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Le dipendenze, Appunti di Psicologia

Il documento tratta delle dipendenze, un problema complesso che può avere gravi conseguenze sul piano fisico, psicologico e comportamentale. Si può essere dipendenti da una sostanza o da un'attività. Il testo descrive le dipendenze tradizionali e le nuove dipendenze, la distinzione tra droghe lecite e illecite, le dipendenze legate all'uso di sostanze e quelle legate al comportamento socialmente accettato. Vengono descritte anche le caratteristiche delle droghe e le conseguenze dell'assunzione di sostanze psicoattive. Infine, il documento spiega come si manifesta il disturbo da uso di sostanze.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 15/10/2022

rebeccaguerini
rebeccaguerini 🇮🇹

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Le dipendenze
Le dipendenze
Un ambito di particolare interesse per l'operatore
socio-sanitario è quello delle dipendenze, che rappresentano
un problema complesso, con diverse e talvolta gravi
conseguenze sul piano fisico, psicologico e comportamentale.
Si può essere dipendenti da una sostanza, come la droga o
l'alcol ("dipendenze tradizionali"), ma anche da un'attività, come
il gioco d'azzardo, lo shopping, l'utilizzo di Internet ecc.
("nuove dipendenze").
Le dipendenze dalla droga
qualsiasi sostanza di origine naturale o
artificiale (detta "stupefacente") in grado di
alterare l’aspetto
bio-psico-sociale del soggetto che ne fa uso.
Nel DSM-5 rientrano anche le DIPENDENZE
La DISTINZIONE tra
(rientravano anche nelle versioni precedenti
perché creano delle problematiche
comportamentali e psichiche)
Ma c’è una novità
la dipendenza legata all’uso di sostanze
la dipendenza legata al comportamento socialmente accettato
NICOTINA (FUMO)
DROGHE
ALCOL
Comportamento accettato dalla società ma vissuto dal
soggetto in modo eccessivamente intenso da creare una
dipendenza
Es. Gioco d’azzardo / shopping compulsivo
comportamento che abbiamo tutti ma diventa
un problema quando diventa fine a se stesso/mi
toglie eccessivo tempo/soldi
Rientrano nelle NUOVE DIPENDENZE
(NEW ADDICTION)
Dipendenza da smartphone - tutti lo usiamo
quindi non è in sé un comportamento sbagliato ma lo
diventa quando io non ne posso più fare a meno
Distinzione tra droghe lecite e illecite che però variano a seconda dell’ordinamento giuridico e culturale dello
stato.
agiscono sul sistema
nervoso centrale
Sono sostanze che creano
dipendenza e alterano il
soggetto anche: Caffeina
Teina La loro tossicità, la capacità di produrre dipendenza e la gravità dei loro
effetti sono notevolmente differenti.
In Italia il consumo della cocaina come stupefacente è vietato dalla legge, mentre dall'altra parte
del mondo, in Perù, le foglie di coca sono masticate abitualmente perché mitigano gli effetti delle
altitudini elevate: aiutano a sopportare la fatica della vita ad alta quota, dove l'ossigeno è scarso.
Es. Ad Amsterdam la marijuana
è legale mentre in Italia no
sostanze la cui produzione, il cui commercio
e la cui vendita sono proibiti dalla legge,
come hashish, cocaina, eroina
Per esempio l’alcol altera il soggetto ma nella nostra società è consuetudine, normalità mentre nella Cultura
islamica l’alcol non è concesso.
sostanze la cui produzione, il cui
commercio e la cui vendita sono consentiti
dalla legge, come alcol, caffè, tabacco;
Comportamento
accettato dalla
società ma
vissuto dal
soggetto in modo
eccessivamente
intenso da creare
una dipendenza
Ludopatia
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Le dipendenzeLe dipendenze

Un ambito di particolare interesse per l'operatore

socio-sanitario è quello delle dipendenze, che rappresentano

un problema complesso, con diverse e talvolta gravi

conseguenze sul piano fisico, psicologico e comportamentale.

Si può essere dipendenti da una sostanza, come la droga o

l'alcol ("dipendenze tradizionali"), ma anche da un'attività, come

il gioco d'azzardo, lo shopping, l'utilizzo di Internet ecc.

("nuove dipendenze").

Le dipendenze dalla droga qualsiasi sostanza di origine naturale o artificiale (detta "stupefacente") in grado di alterare l’aspetto bio-psico-sociale del soggetto che ne fa uso. Nel DSM-5 rientrano anche le DIPENDENZE La DISTINZIONE tra (rientravano anche nelle versioni precedenti perché creano delle problematiche comportamentali e psichiche) Ma c’è una novità la dipendenza legata all’uso di sostanze la dipendenza legata al comportamento socialmente accettato

NICOTINA (FUMO)

DROGHE

ALCOL

Comportamento accettato dalla società ma vissuto dal soggetto in modo eccessivamente intenso da creare una dipendenza Es. Gioco d’azzardo / shopping compulsivo comportamento che abbiamo tutti ma diventa un problema quando diventa fine a se stesso/mi toglie eccessivo tempo/soldi Rientrano nelle NUOVE DIPENDENZE (NEW ADDICTION) Dipendenza da smartphone - tutti lo usiamo quindi non è in sé un comportamento sbagliato ma lo diventa quando io non ne posso più fare a meno Distinzione tra droghe lecite e illecite che però variano a seconda dell’ordinamento giuridico e culturale dello stato. agiscono sul sistema nervoso centrale Sono sostanze che creano dipendenza e alterano il soggetto anche: Caffeina Teina La loro tossicità, la capacità di produrre dipendenza e la gravità dei loro effetti sono notevolmente differenti. In Italia il consumo della cocaina come stupefacente è vietato dalla legge, mentre dall'altra parte del mondo, in Perù, le foglie di coca sono masticate abitualmente perché mitigano gli effetti delle altitudini elevate: aiutano a sopportare la fatica della vita ad alta quota, dove l'ossigeno è scarso. Es. Ad Amsterdam la marijuana è legale mentre in Italia no sostanze la cui produzione, il cui commercio e la cui vendita sono proibiti dalla legge, come hashish, cocaina, eroina Per esempio l’alcol altera il soggetto ma nella nostra società è consuetudine, normalità mentre nella Cultura islamica l’alcol non è concesso. sostanze la cui produzione, il cui commercio e la cui vendita sono consentiti dalla legge, come alcol, caffè, tabacco; Ludopatia

Distinzione fra droghe leggere e pesanti . era stata tolta perché in entrambi i casi si crea una dipendenza ma è stata reinserita nel 2014 perché è vero che entrambe creano dipendenza ma creano dipendenza maggiore o minore e una sintomatologia più grave e meno grave (non vuol dire non pericolosa - può portare anche questo alla morte - perché non sappiamo come è stata fatta, dove è stata prima e con che sostanza è stata tagliata) Non tutti i soggetto reagiscono allo stesso modo e dipende anche a seconda del periodo/momento che si sta vivendo È importante anche non assumere alcol con altre medicine. Quindi ci sono tante Variabili che rendono l’assunzione di una sostanza psicoattiva pericolosa A volte anche prescritte dal medico MORFINA (in situazioni di malattie terminali vengono somministrate in un dosaggio concordato - a casa ma solo con l’impegnativa - in situazioni post-operatorie) CODEINA METADONE (si usa nei centri di disintossicazione e nei SERT e comunità di riabilitazione in sostituzione alla sostanza da cui è dipendente) EROINA OPPIO Droghe che riducono il dolore sostanze che possiedono un alto livello di tossicità, come LSD, cocaina sostanze che possiedono un basso livello di tossicità, come marijuana, hashish, tabacco naturali che derivano direttamente dal papavero, come l'oppio se si fa riferimento alle caratteristiche farmacologiche e agli effetti che producono, possiamo distinguere tra: semisintetica sintetica sono sostanze analgesiche riducono il dolore e alleviano il senso di angoscia e di ansia. Inizialmente inducono nel soggetto uno stato di euforia, seguito da un senso di tranquillità e da un deficit dell'attenzione e della memoria. Se assunte a dosi elevate, provocano torpore e sonnolenza, diventando potenti anestetici. sostituto legale dell'eroina nell'ambito del servizio sanitario nazionale

CAFFEINA NICOTINA COCAINA (polvere bianca) Va a lavorare sull’organismo del soggetto attivandolo, dilatando la pupilla perché lo rende vigile e attento/pronto a cogliere qualunque stimolo. Usata anche dai medici a fronte di interventi chirurgici molto lunghi nei quali bisogna avere un’attenzione molto alta per via della curva dell’attenzione oscillante. Accessibile a più persone rispetto a un tempo che era solo per pochi. Più pericolosa per via del processo di lavorazione molto delicato e quindi c’è il rischio di partite sbagliate che portano alla morte. Rischi: infarto (va a chiedere uno sforzo al cuore) e la morte dei neuroni (uniche cellule che non si riproducono) METANFETAMINA ECSTASY Droghe che stimolano il sistema nervoso centrale Nel momento in cui un soggetto assume una sostanza può andare incontro a morte, problemi di ansia, astinenza, malessere a livello fisico, perdita orientamento, morte = OVERDOSE OVERDOSE = È la situazione più eclatante di una situazione di INTOSSICAZIONE = assunzione di una dose eccessiva della sostanza (o per sbaglio oppure perché il corpo entra in uno stato di assuefazione cioè l’organismo si abitua alla sostanza e quindi non si altera più a fronte dello stesso quantitativo della sostanza e questo porta ad assumere una dose più elevata) oppure non è stata preparata in maniera adeguata ASTINENZA = fenomeno per cui il soggetto ha necessità della sostanza e porta il soggetto a fare qualunque cosa pur di averla, pur di soddisfare questa dipendenza sia fisica (l’organismo ne ha bisogno) (risolvere con farmaci) che psicologica (perché mentalmente desidero quella sostanza) (è più subdola). I disturbi indotti da sostanze L'uso di una certa sostanza può provocare anche disturbi di altra natura, come disturbi psicotici con manifestazione di allucinazioni e deliri, disturbi dell'umore, d'ansia, del sonno e disfunzioni sessuali. È catalogata come anfetamina, agisce sia come stimolante sia come allucinogeno. A causa dei suoi effetti eccitanti, spesso viene assunta nelle discoteche dai giovani per intensificare le energie e ballare per periodi prolungati. Le sue conseguenze si manifestano dopo circa un'ora dall'assunzione e durano per 3-6 ore. Può esaltare l'umore e accrescere la fiducia in se stessi, facilitando le relazione interpersonali, ma può anche causare svenimenti, brividi, nausea, confusione e ansia. accelerano i processi mentali, diminuiscono il senso di fatica, fame e sonno. 8

Nel DSM-5 sono inseriti i sintomi per diagnosticare tale disturbo:

  • la sostanza viene assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto il soggetto aveva programmato;
  • il soggetto dedica gran parte del suo tempo a cercare la droga, ad assumerla oppure a riprendersi dai suoi effetti;
  • l'uso ricorrente della sostanza provoca continui fallimenti nel luogo di lavoro, a scuola o a casa;
  • l'uso della sostanza non permette più alla persona di mantenere i propri rapporti interpersonali, che si riducono drasticamente o si interrompono del tutto;
  • pur essendo consapevole di avere sviluppato una dipendenza, il soggetto non riesce a evitare di assumerla, divenendo schiavo di essa. La vita del soggetto ruota attorno alla sostanza Affinché si possa diagnosticare il disturbo da uso di sostanze devono manifestarsi nell'individuo:
  • il craving, un desiderio patologico, che spinge il soggetto a cercare con qualunque mezzo e a consumare in modo compulsivo qualsiasi sostanza;
  • l'astinenza, qualora diminuisse o interrompesse l'assunzione della sostanza;
  • la tolleranza, che comporta un'assuefazione alla sostanza tale da non sentirne più gli effetti, con il conseguente bisogno di aumentarne le dosi. Più la persona sviluppa tolleranza nei confronti della droga assunta, più pericolosi e severi sono i sintomi dell'astinenza: questo è ciò che rende estremamente complicato smettere di drogarsi. Mentre il craving è indice di una dipendenza psicologica dalla droga, la tolleranza e l'astinenza sono indicative di una dipendenza fisica. Nella fase iniziale si hanno alte prestazioni fisiche e mentali ma nell’arco di poco tempo Vengono meno Stare con gli altri significa stare attenti nel manifestare i propri comportamenti proprio perché non si vuole dare l’immagine agli altri di essere dipendenti La nasconde a tutti e anche a se stesso dicendosi che può smettere quando vuole, che non è dipendente e che può decidere lui se farne uso o meno Più importante la soddisfare la mia dipendenza che stare con gli altri perchè il mio bisogno principale non è più il bisogno di socializzazione ma di drogarmi Aumentano gli scontri perché non ci si sente liberi oppure perché una dipendenza non soddisfatta causa irritabilità E se è riuscito a soddisfare vuol dire che dimostra i sintomi della dipendenza e quindi ha i campanelli d’allarme Coinvolgono il soggetto nell’aspetto bio-psico-sociale
  • fattori legati all'ambiente familiare: famiglie conflittuali caratterizzate da uno stile educativo incoerente; condizioni di trascuratezza fisica e psicologica dei figli adolescenti; abusi fisici e sessuali; comunicazione scarsa o inesistente tra genitori e figli; genitori tossicodipendenti o alcoldipendenti; assenza di rituali familiari;
  • fattori legati all'ambiente sociale: scarsi legami sociali; ambiente ad alto livello di criminalità; povertà; mancanza di opportunità di lavoro; legami con gruppi devianti e antisociali ecc.;
  • fattori legati ad aspetti psicologici: personalità ansiose, tendenti alla depressione o a disturbi dell'umore in genere, aggressive, ribelli, con deficit di attenzione o iperattività oppure con disturbi psichiatrici. Curiosità Stress scolastico Appartenenza sociale Approvazione Svago/piacere Prestazioni migliori in ambito sportivo / scolastico Il disturbo da uso di sostanze Fattori di rischio

Do

Gli effetti della dipendenza da sostanze stupefacenti Il soggetto dipendente da una sostanza vive in maniera assoluta il rapporto con essa e nei suoi confronti sviluppa una totale fiducia. quindi bisogna essere sempre ponderati nel credere ciò che dicono Il soggetto dipendente da una sostanza possiede bassa autostima e competenze sociali ed emotive limitate: fatica a stare bene con se stesso e con gli altri, e manifesta difficoltà nel rispettare sia la propria persona sia coloro che lo circondano. Soggetti sensibili / fragili Non riescono a trovare consolazione e si vanno a rifugiare nella dipendenza La droga domina ogni altro aspetto della quotidianità del tossicodipendente e diventa l'unico elemento in grado di modificarne l'umore in positivo e di ridurne lo stress, permettendogli di evitare le responsabilità della vita. Il soggetto mette in atto un sistema di difese sia per giustificare il suo comportamento sia per proteggersi dagli attacchi degli altri, ricorrendo spesso a bugie e all'autoinganno. Il tossicodipendente possiede scarse capacità di cogliere in maniera oggettiva le conseguenze dei suoi atti; spesso, è convinto di poter smettere in qualsiasi momento e di essere in grado di gestire la situazione, dimostrando di non valutare realisticamente gli eventi e di non coglierne la pericolosità. La tendenza di questi soggetti, poi, è quella di mentire, manipolare gli altri e raggirarli al fine di preservare la propria dipendenza. A livello psico-sociale, può essere immaturo e assumere comportamenti tipicamete adolescenziali. Soprattutto nei confronti delle persone "ben disposte" e propense all'aiuto, assumono un atteggiamento vittimistico e seducente al tempo stesso, facendole sentire importanti, le sole in grado di aiutarli.

Bere sociale Bere a rischio Consumo dell’alcol in quantità limitate in occasioni ben definite e fa parte della nostra cultura Assumere sostanze alcoliche in quantità elevate e con una frequenza molto alta Tipologie di bevitore Se consideriamo la quantità di alcol ingerita e la frequenza con cui si verifica il suo consumo, possiamo distinguere:

  • bevitore adeguato o sociale: consuma alcol durante i pasti, in dosi limitate; non presenta alterazioni del comportamento indotte dalla sostanza;
  • bevitore eccessivo: supera le dosi consigliate e beve prevalentemente fuori pasto; può presentare alcune patologie correlate al consumo di alcol e manifestare alterazioni comportamentali conseguenti all'eccessiva assunzione. Questa condizione è considerata a "rischio" di abuso o di dipendenza e spesso costituisce la fase in cui, in maniera lenta e progressiva, la situazione inizia a sfuggire al controllo della persona;
  • abusatore: assume alcolici in eccesso sia per quantità (dosi elevate) sia per modalità (lontano dai pasti); il consumo non è più soltanto occasionale, ma diventa continuo e ricorrente. In questa condizione possono emergere problemi di natura sociale o familiare e manifestarsi le caratteristiche tipiche delle situazioni di abuso;
  • alcolista: dipende dall'alcol e non riesce più a gestire la quotidianità; ha perso il controllo della situazione e trascorre molto del suo tempo a ricercare e bere alcolici e a smaltirne gli effetti. In questi soggetti si manifestano tolleranza e astinenza accompagnate da craving (il bisogno irrefrenabile di bere). classificare i bevitori in relazione alle modalità con cui bevono e alle motivazioni:
  • bevitore gregario: beve in gruppo, per sentirsene parte e non rimanerne escluso. Chiamato anche bevitore "da bar", riesce a mantenere un comportamento accettabile dal punto di vista sociale e le modalità con cui assume alcol variano in relazione ai cambiamenti che caratterizzano il gruppo, considerato di fondamentale rilevanza nella sua vita ed elemento sostitutivo dei rapporti individuali;
  • bevitore autistico: si tratta di un soggetto emarginato dalla società, per il quale l'alcol diventa un rifugio sicuro, placa le ansie e le angosce, e aiuta a superare le difficoltà esistenziali;
  • bevitore solipsistico: beve da solo e pensa che l'alcol lo aiuti a superare problemi e insoddisfazioni. Tende spesso a nascondere la sua abitudine, affermando di poter smettere quando vuole: in questo modo nega la sua dipendenza e rende difficile un aggancio terapeutico;
  • bevitore regressivo: si ripromette di evitare eccessi, ma in certe occasioni (feste, ricevimenti ecc.) non riesce a mantenersi sobrio e cede all'esagerazione, pur essendo un alcolista conscio del pericolo; bevitore reattivo: inizia a bere per reazione a un evento o ad una situazione spiacevole o dolorosa (lutto, trauma, ecc.). In questo caso l'alcol diventa un lenitivo del dolore, una fonte di immediata gratificazione e un sostituto affettivo per far fronte a eventuali deprivazioni emotive;
  • bevitore pulsionale: beve per piacere o per ottenere un effetto sedativo, pur riconoscendo la sua dipendenza e i rischi connessi all'abuso di alcol. Alcune caratteristiche ricorrono frequentemente nelle diverse tipologie di bevitori come l'ansia, l'incapacità di sopportare le frustrazioni, la ricerca di gratificazioni immediate, l'impulsività e la tendenza alla depressione. Comportano difficoltà a instaurare relazioni con l'ambiente esterno e chiusura in se stessi per difendersi da situazioni stressanti La dipendenza dall’alcol In Italia l'alcol viene comunemente bevuto in occasioni conviviali e in varie ricorrenze (compleanni, Natale, capodanno). Tutto questo ha favorito l'instaurarsi nel nostro Paese di una mentalità "indulgente" verso il consumo di alcol e ha contribuito a diffonderne un'immagine positiva, che ha portato a sottovalutare le conseguenze negative di un suo uso eccessivo. ☐

Le principali conseguenze sul piano sociale a cui l'alcoldipendente va incontro si verificano in ambito: Lavorativo l'alcolista può faticare a mantenere gli impegni assunti e la concentrazione necessaria per svolgere i compiti assegnatigli, riducendo la sua efficienza e il suo rendimento generale e condizionando spesso i rapporti e il clima nell'ambiente di lavoro. Legale, i problemi possono insorgere nel momento in cui il soggetto compie effrazioni e reati dovuti all'eccessiva assunzione di alcol (guida in stato di ebbrezza, violenze, aggressioni) o alla ricerca di denaro per procurarselo (furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti). Relazionale per una persona che fa abuso di alcol la comunicazione con famigliari, amici, parenti o vicini di casa diventa difficile; spesso l'alcoldipendente incorre nella loro incapacità di comprendere e di tollerare la sua situazione, e di conseguenza si chiude sempre di più in se stesso. A livello familiare quando in famiglia c'è un adulto dipendente dall'alcol si verificano con frequenza conflitti e discussioni che minano il benessere psicologico di tutti i componenti. Spesso i litigi sono relativi al bere e al fatto che il soggetto non è più affidabile nelle mansioni quotidiane e non è più attento alla relazione di coppia. È ricorrente, infatti, che il soggetto dipendente si isoli per bere e venga gradualmente meno alle sue responsabilità, mentre il partner diventa super efficiente per sopperire alle sue mancanze. In questa situazione generalmente i figli si "alleano" con il genitore che non beve e assumono nei confronti dell'altro il ruolo di "controllori". Occorre sottolineare che l'isolamento è un problema che deve affrontare non soltanto l'individuo alcoldipendente, ma anche la sua famiglia, che tende a evitare qualsiasi impegno esterno per la vergogna e la paura del giudizio altrui. A volte l'aggressività di chi abusa di alcol può sfociare in atti violenti nei confronti dei figli, che subiscono così, oltre alla violenza psicologica conseguente al disagio familiare, anche quella fisica. Effetti a livello sociale Il soggetto si isola e gli altri tendono ad isolare il soggetto per via di comportamenti bizzarri che creano imbarazzo Bisogna Coinvolgere tutto il nucleo nel supporto psicologico perché hanno bisogno di essere aiutati e guidati nella soluzione del problema Reazioni comportamentali molto diverse Licenziamento Aumentano anche gli incidenti sul lavoro ☐