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Le dipendenze comportamentali, Sintesi del corso di Psicologia dello Sviluppo

Riassunto fatto bene del libro "Le dipendenze comportamentali"

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018

Caricato il 12/08/2018

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MATERIA:
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
LIBRO:
LE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI
IN Età EVOLUTIVA
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MATERIA:

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

LIBRO:

LE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI

IN Età EVOLUTIVA

CAPITOLO 1: L'ADOLESCENZA E LE

DIPENDENZE COMPORTAMENTALI

*Introduzione

Negli ultimi anni, accanto alle classiche dipendenze da sostanze, si sta parlando sempre più spesso delle “nuove dipendenze” chiamate: dipendenze comportamentali = sono quei comportamenti con caratteristiche di addiction , nei quali l'oggetto implicato non è l'uso di una sostanza chimica, ma un comportamento o un'attività lecita e socialmente accettata. Vengono definite dipendenze comportamentali: -la dipendenza da Internet ; -la dipendenza da gioco d'azzardo ; -la dipendenza da shopping compulsivo ; -la dipendenza relazionale o affettiva ; -la dipendenza da lavoro ; -le dipendenze alimentari. Queste dipendenze comportamentali, hanno richiamato l'interesse della letteratura scientifica a causa della loro problematicità ed espansione soprattutto nella popolazione degli adolescenti, con effetti pericolosi per il loro successivo sviluppo, tanto da richiedere un approfondimento e la ricerca di metodi di prevenzione efficaci. Si parla di età evolutiva = che va dalla nascita fino ai 18 anni di età(infanzia ed adolescenza) in quanto essa comprende quel cammino che: va dall'estrema dipendenza iniziale del neonato dalla madre/dai genitori

alla parziale indipendenza dell'adulto. Divenire “indipendente” significa farsi parte attiva,responsabile in prima persona delle proprie scelte,assumendo il controllo della propria vita. Bambini e adolescenti si trovano ad affrontare diversi compiti di sviluppo e talvolta, durante tali esperienze possono riscontrare notevoli difficoltà, che causano disagio e possono compromettere il futuro funzionamento psichico, comportamentale e sociale della persona, portandola a vivere una sofferenza tale, da sfociare a volte nello sviluppo di una vera e propria patologia(come ad esempio: la dipendenza patologica da oggetti o da comportamenti). Nel caso specifico delle dipendenze, l'adolescenza risulta essere dalla letteratura, una fase particolarmente vulnerabile per l'instaurarsi di tale comportamento e questo perchè è il periodo in cui l'adolescente deve affrontare la sfida della conquista di un'autonomia e della costruzione di un'identità, in un continuum che va,come abbiamo detto prima, dalla dipendenza dai genitori all'autonomia, sperimentandosi in

*Le diverse caratteristiche che accomunano le tossicodipendenze e le dipendenze comportamentali Sia le tossicodipendenze e sia le dipendenze comportamentali hanno delle caratteristiche che le accomunano e sono:

  • Impulsività = ↳ il comportamento del dipendente e caratterizzato da una perdita di controllo sul comportamento; - Compulsività = ↳ impossibilià di resistere all'impulso e alla tentazione dell'atto stesso. Per Heather il fallimento dell'individuo nell'interrompere il comportamento dipendente porta a capire che si tratti di una dipendenza patologica. - Craving = ↳ Sensazione di tensione o eccitazione prima dell'atto; - Piacere o sollievo durante l'attuazione del comportamento ↳con eventuale senso di colpa o rimpianto subito dopo); - Persistenza del comportamento ↳ nonostante le sue conseguenze dannose; - entrambe sono in grado di produrre lo stesso livello di arousal(eccitazione,risveglio) e alterazioni significative dei sistemi serotoninergici e dopaminergici ; - si ha l' escalation = ↳ aumento graduale in intensità di un fenomeno; -la tolleranza ; -l' astinenza.

CAPITOLO 2: LA DROGA DI INTERNET TRA GLI

ADOLESCENTI

*GLI ADOLESCENTI E INTERNET

Negli ultimi anni, l'elevata diffusione e disponibilità delle nuove tecnologie(computer, cellulari,ecc..) ha reso la “dipendenza da Internet” un potenziale problema tra i più giovani. Gli adolescenti hanno accolto con entusiasmo Internet, quale strumento in grado di fornire opportunità molteplici e originali per la comunicazione l'istruzione e lo svago. I bambini usano comunemente il computer per giocare, svolgere ricerche scolastiche, inviare e ricevere e-mail e connettersi a Internet ed utilizzare tali strumenti virtuali genera di per sé un senso di piacere e gratificazione talmente forte nei ragazzi, da renderli desiderati più di quanto non siano realmente utili e questo a volte può interferire con le diverse attività del “mondo reale” , come compiti a casa o i normali scambi sociali e difatti mentre alcuni ragazzi sono capaci di usare Internet in maniera responsabile e senza significativi problemi, altri invece manifestano un modo disfunzionale di utilizzare Internet e le nuove tecnologie e quest'ultimi mostrano un modo di comportarsi simile a una vera e propria dipendenza, con un impatto negativo sulle più importanti attività quotidiane, in particolare: le relazioni sociali e il benessere psicologico. Nel 1996, è emerso per la prima volta il concetto di Internet Addiction Disorder(IAD). Alcune delle attività che sono state individuate essere connesse a un eccessivo uso di Internet tra gli adolescenti sono: -il gioco online tra cui: °il gioco d'azzardo; -l' utilizzo dei social media tra cui: °i social network. Un esagerato coinvolgimento in una o più di queste attività potrebbe portare a manifestare dei sintomi simili a quelli che si manifestano nelle dipendenze da sostanze. Si sono potuti individuare due tipi di comportamento di dipendenza da Internet: generalizzato → in cui l'individuo utilizza Internet nel suo complesso in modo compulsivo; specifico → in cui l'individuo si concentra particolarmente su determinate attività online, come i giochi o i social network. Inoltre, l'Internet Addiction, può manifestarsi sotto diverse forme:

  • Cybersexual addiction = un uso compulsivo di siti riguardanti sesso virtuale e pornogafia.
  • Cyber-relation addiction = tendenza ad instaurare rapporti affettivi, amicali o

Prevenzione Un uso eccessivo del web negli adolescenti potrebbe influenzare negativamente il loro funzionamento cognitivo e portare a: uno scarso rendimento scolastico, coinvolgimento in attività a rischio, uno stile di alimentazione carente, bassa qualità delle relazioni interpersonali e comportamenti auto lesivi. Il ruolo “guida” dei genitori nell'utilizzo della rete risulterebbe essere fondamentale per prevenire l'abuso, specialmente la comunicazione e l'attribuzione di regole riguardo il modo di impiegare Internet e il tempo da dedicarvi. Il controllo genitoriale, associato al supporto cioè alla disponibilità ad ascoltare e a condividere i problemi del figlio durante l'adolescenza, costituiscono le variabili maggiormente legate allo sviluppo cognitivo, al comportamento morale, all'adattamento nella comunità e l'autostima. Oltre alla famiglia, il gruppo dei pari riveste un ruolo significativo, in quanto in adolescenza i rapporti di amicizia hanno la funzione di rafforzare le proprie capacità relazionali e sociali. L'abuso di Internet, potrebbe scaturire da un bisogno di compensazione a fronte della mancanza di legami amicali reali.

CAPITOLO 3: LA DIPENDENZA AFFETTIVA N

ADOLESCENZA

*GLI ADOLESCENTI E LA DIPENDENZA AFFETTIVA

La dipendenza affettiva = è un comportamento ripetitivo verso un oggetto d'amore che può portare a conseguenze negative. Gli adolescenti, proprio come l'amore, si caratterizzano per essere intensi, travolgenti, appassionati, entusiasti e confusi. L' amore passionale = è definito come “uno stato di intenso desiderio di unirsi ad un altro”. Possiamo dire che: -l' amore corrisposto → è vissuto come arricchente ed eccitante; -l' amore respinto o l'abbandono → è vissuto con sentimenti di vuoto, ansia o disperazione. -l' amore immaturo → è tipico delle prime relazioni sentimentali che si instaurano durante l'adolescenza e si intendono quelle relazioni contraddistinte da ossessione(ad es: circa la presunta infedeltà del partner, bisogno di tenere il partner vicino a sé,ecc..), insicurezza(come se la relazione dovesse interrompersi da un momento all'altro) e relativi sentimenti di ansia. Esso porta a percepire l'amore come cieco, esterno e fuori dal proprio controllo. L'amore immaturo si tasforma in Love addiction o dipendenza affettiva nel momento in cui finisce con permeare interamente la vita dell'individuo nella sua quotidianità e compromettere la capacità di controllo sui propri comportamenti, causando conseguenze negative per la propria vita. Inoltre, accanto all'amore immaturo si possono considerare due ulteriori situazioni, brevi e transitorie, caratteristiche del periodo adolescenziale:

1. mal d'amore = stato affettivo negativo verso un oggetto d'amore non più disponibile e di solito conseguente a un rifiuto; 2. intossicazione d'amore = descrive la sensazione che si prova nel desiderare una persona che si rifiuta di intraprendere una relazione ma si continua ad amare. La dipendenza affettiva si distinguerebbe per le seguenti caratteristiche: °una sensazione di ebrezza, provata dal partner dipendente nei momenti di vicinanza fisica; °la ricerca continua di momenti sempre più numerosi e di durata sempre più lunga di vicinanza, emotiva e fisica, con il proprio partner, al punto da escludere la coppia dalle restanti attività; °bassa autostima e sentimenti di colpa incontrollabili da parte della persona dipendente;

CAPITOLO 4: IL GIOCO D'AZZARDO

*GLI ADOLESCENTI ED IL GIOCO

Il gioco ha un ruolo fondamentale per la crescita dell'individuo e la sopravvivenza della società, in quanto: -facilita lo sviluppo, -favorisce la socializzazione, -e può rappresentare un utile distrazione e una piacevole fuga momentanea dalla quotidianità, consentendo agli adolescenti e agli adulti, di scaricare le tensioni o di provare l'emozione del rischio. Fin dall'infanzia, infatti, l'attività ludica rappresenta una tappa importante per lo sviluppo in quanto attraverso tale esperienza il bambino impara: -ad essere perseverante, -ad avere fiducia nelle proprie capacità, -a tollerare le frustrazione, -a gestire le proprie e altrui e emozioni, -a sviluppare la creatività, -a sperimentare le proprie capacità cognitive. Sebbene il gioco evolva con l'età e con la società, esso resta un elemento indispensabile e costante nella vita dell'individuo. A volte però, l'esperienza ludica cioè il gioco, può trasformarsi in un baratro, con conseguenze dannose a livello individuale e sociale ed in particolare il rischio è quello di sviluppare una vera e propria dipendenza, come risultato dello smarrimento dei confini tra gioco occasionale e gioco abituale, che può divenire problematico ed infine patologico. Per gli adolescenti, il gioco d'azzardo,a causa delle caratteristiche proprie di questo periodo di vita, può sfociare con più probabilità in una dipendenza comportamentale riconosciuta come: Disturbo d'azzardo patologico o Gambling Addiction Disorder(GAP) = esso è definito come una dipendenza comportamentale patologica che deriva da un comportamento ricorrente, persistente e disadattivo di gioco d'azzardo, in una persona vulnerabile alla dipendenza, ossia con sistemi neuropsichici alterati. → Ad oggi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il GAP come una patologia chiaramente identificata e di elevata gravità, che in assenza di strumenti appropriati di informazione e prevenzione, può rappresentare una vera e propria malattia sociale. Il gioco d'azzardo patologico si distribuisce soprattutto nelle fasce d'età giovanili, tra i 18 e i 29 anni. Gli adolescenti sono soliti giocare per divertirsi, per socializzare con i coetanei, per fuggire dal quotidiano e per provare il “brivido” del rischio ma tuttavia, alcuni finiscono per rimanere coinvolti eccessivamente in tale attività, con il pericolo di sviluppare una vera e propria dipendenza.

L'espansione del mercato dell'azzardo, con la diffusione delle sale da gioco, dei video poker, delle slot machine, del gioco online, delle lotterie e scommesse di vario genere, ha reso queste realtà particolarmente popolari tra i giovani, a causa della loro facilità di accesso e delle loro caratteristiche, quali la rapidità delle partite e il ripetersi delle operazioni, di conseguenza portano a perdere il controllo temporale e monetario, fino ad alienare l'individuo dalla realtà. Bisogna anche dire che durante l'adolescenza avviene uno sbilanciamento tra il funzionamento delle strutture subcorticali (che guidano i comportamenti) e di quelle della corteccia prefrontale(adibite al controllo e alla pianificazione degli stessi) e queste scarse capacità di controllo comportamentale, associate al forte impulso verso la ricerca di stimoli gratificanti, possono determinare un elevato rischio di condotte dannose per la salute e l'integrità dell'adolescente. I segni e i sintomi principali relativi alla dipendenza sono:

  • craving → il desiderio impellente di giocare d'azzardo e l'incapacità di resistervi;
  • astinenza → tensione e sentimenti di irrequietezza quando non è possibile giocare;
  • tolleranza → l'esigenza di aumentare la frequenza delle giocate per riprodurre sempre uno stesso o maggiore grado di euforia e gratificazione. I criteri diagnostici del gioco d'azzardo patologico individuati nel DSM 5, prevedono la presenza necessaria di almeno 5 o più dei seguenti elementi: 1. il soggetto presenta preoccupazioni relative al gioco( per esempio: è preoccupato di rivivere passate esperienze di gioco d'azzardo o sta pensando a come ottenere il denaro per giocare); 2. ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori al fine di ottenere l'eccitazione desiderata; 3. fa ripetuti sforzi per controllare o limitare le attività di gioco o di smettere di giocare; 4. è inquieto o irritabile quando cerca di limitare le attività di gioco o di smettere di giocare; 5. gioca d'azzardo per sfuggire ai problemi o per alleviare uno stato d'animo disforico(per esempio: sensazioni di impotenza, colpa, ansia, depressione); 6. dopo aver perso denaro al gioco, spesso torna per rivincerlo(inseguendo le proprie perdite); 7. mente ai membri della famiglia, al terapeuta o ad altre persone, per nascondere l'entità del coinvolgimento nel gioco d'azzardo; 8. ha commesso reati, quali: falso, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il proprio gioco d'azzardo; 9. ha compromesso o perso una relazione affettiva importante, il lavoro o delle opportunità di studio e carriera, a causa del gioco; 10. conta su altre persone perchè gli procurino il denaro necessario a sanare una situazione finanziaria che è diventata disperata a causa del gioco d'azzardo.

3) fase della disperazione → qui: -cresce ancora il tempo dedicato al gioco e l'isolamento sociale con un bisogno incessante di giocare; -i problemi lavorativi, scolastici e familiari si aggravano e l'individuo intravede come vie di uscita solo il coinvolgimento in attività criminali, fantasie di fuga e anche gesti disperati, come tentativi suicidi; °gli individui attribuiscono all'esterno e agli altri le cause del loro malessere, mentre interiormente provano una forte angoscia. 4) fase critica → qui: -dopo aver toccato il fondo, emerge il desiderio di cercare aiuto con la speranza di uscire dal problema e il tentativo realistico di risolverlo attraverso la ripresa delle normali attività, tanto più i tentativi di risanare debiti e problemi sociali e familiari. 5) fase di ricostruzione → qui: -si tenta di riparare i danni causati dal gioco e cominciano a vedersi alcuni miglioramenti nella vita familiare, nella capacità di pianificare nuovi obiettivi e nell'autostima. 6) fase di crescita → qui: -si sviluppano maggiore introspezione e un nuovo stile di vita lontano dal gioco. 7) fase della recidiva → qui: -che può durare anche a lungo, ed in cui c'è la possibilità di ricadere nel comportamento di gioco. 8) fase della conclusiva → qui: -può terminare o: °nella completa remissione con astinenza dal gioco,oppure, °con la continuazione del comportamento da gioco patologico, con crescenti problemi legali e finanziari. Conoscere queste tappe è fondamentale per riconoscere eventuali segnali che indicano il passaggio a un tipo di gioco più pericoloso. Comorbilità Il comportamento problematico di gioco d'azzardo in età giovanile risulta essere associato ad un'ampia varietà di fattori che vanno dalla sfera personale degli adolescenti(fattori individuali) a quella ambientale(fattori ecologici). Infatti, lo sviluppo della dipendenza patologica on può essere ricondotta a una sola causa, ma a una molteplicità di fattori. Tra i fattori individuali, il genere e l'età influiscono sul comportamento di gioco, per cui i maschi e gli adolescenti più grandi risulterebbero più problematici rispetto alle femmine, poiché tendono a giocare più frequentemente ed in particolare da alcuni

studi è emerso che:

  • i ragazzi giocano principalmente per vincere e perchè mossi dallo spirito di competizione verso gli altri,
  • le ragazze privilegiano giochi di fantasia meno violenti, con lo scopo di divertirsi e sfidare loro stesse e non gli altri. Prevenzione Occorre intervenire, come possibile, preventivamente in età adolescenziale, per evitare che il comportamento del gioco d'azzardo si trasformi da un'attività sociale a scopo ricreativo a un problema che può sfociare in una vera e propria dipendenza patologica.

controllo nei loro confronti;

  • autoritario → atteggiamento direttivo, elevato controllo, imposizione di regole severe e assolute che ammettono discussione, con l'aspettativa di un atteggiamento di obbedienza da parte dei figli. + Bisogna dire che lo stile educativo autorevole → è quello più indicato a proteggere i propri figli dall'assunzione di sostanze psicoattive e questo perchè il genitore autorevole è capace di sostenere e monitorare al tempo stesso , essendo sia comprensivo ma anche esigente nei confronti del figlio: il rapporto genitori-figli è caratterizzato dall'affetto, da regole chiare, da un controllo non intrusivo da parte dei genitori e da metodi educativi coerenti e di supporto, piuttosto che punitivi. In questo modo i figli sono responsabilizzati e messi in grado di sviluppare strategie di autoregolazione e cooperazione. Nel tentativo di ricercare la propria autonomia, gli adolescenti spostano il perno delle proprie interazioni dall'ambiente familiare al gruppo dei pari. Il contesto dei coetanei è considerato un possibile fattore di rischio rilevante nell'approcciarsi all'alcol e nel determinare un comportamento trasgressivo di uso di alcol. Molti in adolescenza utilizzano l'alcol per essere accettati dai gruppi o per risolvere i propri problemi nelle relazioni con gli altri. *Binge drinking L'abuso di alcol nei giovani avviene generalmente sotto forma di “binge drinking” = abbuffate alcoliche (espressione introdotta da Wechsler nel 1992, in una ricerca epidemiologica relativa al consumo alcolico condotta su alcuni studenti di college) → è una modalità di consumo alcolico che comporta l'assunzione in un'unica occasione e in un ristretto arco di quantità di alcol molto elevate.