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Slide Sintetiche Dipendenze Comportamentali
Tipologia: Sintesi del corso
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Lupi M , Martinotti G.
Il termine inglese addiction , in italiano “dipendenza patologica”, deriva dal latino addictus (vocabolo utilizzato nell’Antica Roma per indicare lo schiavo o il servitore che diveniva tale per non poter pagare i debiti) ed emerse negli ambienti scientifici inizialmente per descrivere la condizione di schiavitù che si instaurava con l’uso di sostanze. Sebbene le dipendenze principali e più conosciute siano quelle relative alle droghe, oggi più che mai è vivo l’interesse per un altro gruppo di dipendenze, legate ad oggetti o comportamenti presenti nella vita quotidiana di tutti e nelle quali non è implicato l'intervento di alcuna sostanza chimica. L'oggetto della dipendenza è in questo caso un comportamento o un'attività molto spesso lecita e socialmente accettata.
Neurobiologiche: Disfunzione di sistemi neurotrasmettitoriali (in particolare il sistema serotoninergico e quello dopaminergico). Genetiche: I parenti di primo grado dei soggetti affetti hanno tassi significativamente più elevati di sviluppare il disturbo. Ambientali: Eccessive pretese o stress , disponibilità dell’oggetto, ricompense abituali, educazione familiare.
GAMBLING DISORDER SVILUPPO E DECORSO L’esordio del disturbo può verificarsi durante l’adolescenza e la prima età adulta, ma in altri individui si manifesta durante la mezza età o addirittura la tarda età adulta. La maggior parte degli individui che sviluppa un disturbo da gioco d’azzardo evidenzia un pattern di gioco che gradualmente aumenta sia in frequenza che in quantità di scommesse. Gli individui più giovani preferiscono differenti forme di gioco d’azzardo (per es. le scommesse sportive), mentre gli adulti più anziani tendono a sviluppare più problemi correlai a slot-machines e bingo. La quantità di individui che richiede un trattamento riconoscendo consapevolmente di avere un disturbo da gioco d’azzardo è ridotta in tutte le fasce di età. Gli individui con disturbo da gioco d’azzardo hanno più alti tassi di comorbidità con altri disturbi mentali, quali disturbi da uso di sostanze, il disturbo depressivo, i disturbi d’ansia ed i disturbi di personalità.
Il termine utilizzato per indicare il disturbo è molto generico e definisce una dipendenza dal mezzo non diversificando in attività e significato a seconda di cosa si faccia su Internet: giochi, informazione, chat, pornografia e così via. Young nel 1996 definì la dipendenza da internet come un disturbo nel controllo degli impulsi che non implica l’assunzione di una sostanza. Griffiths (1997) definisce dipendenze tecnologiche quelle dipendenze non chimiche (comportamentali) che comportano un’interazione uomo-macchina: possono essere sia passive (televisione), che attive (videogiochi), ed in genere hanno la proprietà di induzione e rinforzo, che possono contribuire e favorire tendenze alla dipendenza. La task force ed i gruppi di lavoro del DSM-5 hanno stabilito che ad oggi, non esisteva evidenza sufficiente per giustificare l’inclusione dell’ IAD nella categoria diagnostica delle dipendenze senza sostanze. I criteri diagnostici per l’ «Internet Gaming Disorder» sono stati comunque proposti, nella sezione 3, riservata alle condizioni che richiedono ulteriori ricerche prima di essere formalmente considerate disturbi.
Hikikomori (letteralmente "stare in disparte, isolarsi", dalle parole hiku "tirare" e komoru "ritirarsi") è un termine giapponese usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. Profilo Hikikomori:
INTERNET GAMING DISORDER Uso persistente e ricorrente di Internet per partecipare a giochi, spesso con altri giocatori, che porta a compromissione o disagio clinicamente significativi come indicato dalla presenza di cinque (o più) dei seguenti criteri per un periodo di 12 mesi.
Il dipendente dedica completamente tutto sé stesso all'altro, al fine di perseguire esclusivamente il suo benessere e non anche il proprio, come dovrebbe essere in una relazione "sana". I dipendenti affettivi, solitamente donne, a causa della paura dell'abbandono, della separazione, della solitudine, tendono a negare i propri desideri e bisogni. Chi è affetto da tale tipo di dipendenza s'identifica con la persona amata. Pieni di timore per ogni cambiamento, essi impediscono lo sviluppo delle capacità individuali. Proprio per questi motivi, spesso, questo tipo di personalità dipendente si sceglie partner "problematici", portatori a loro volta di altri tipi di dipendenza (droghe, alcol, gioco d'azzardo, ecc...) al fine di aiutarli. Ma è un’ aiuto "malato" in cui si diventa "co-dipendenti", anzi si rafforza la dipendenza dell'altro, perchè possa essere sempre "nostro".
Paura di perdere l'amore; Paura dell'abbandono, della separazione; Paura della solitudine e della distanza; Paura di mostrarsi per quello che si è; Senso di colpa; Senso d'inferiorità nei confronti del partner; Rancore e Rabbia; Coinvolgimento totale e vita sociale limitata; Gelosia e possessività.
DIPENDENZA SESSUALE
Autoerotismo compulsivo; Utilizzo di materiale pornografico e sesso virtuale in rete; Ricerca continua di nuovi partners; Rapporti con persone dedite alla prostituzione; Sesso occasionale con partner anonimi; Rapporti sessuali non protetti; Esibizionismo / Voyeurismo; Pedofilia.