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Inizio discorsivo delle malattie infettive
Tipologia: Appunti
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Le sorgenti d'infezione delle malattie infettive a trasmissione aerea sono esclusivamente umane. Un'eccezione è la tubercolosi, in cui il serbatoio d'infezione può essere formato dagli alimenti animali. La trasmissione può essere: ● DIRETTA attraverso tosse,starnuti e fonazione. La persona malata emette nell'aria goccioline contenenti l'agente patogeno, che possono essere inalate da un soggetto recessivo presente nelle vicinanze. Questa via è tipica di microrganismi che non possono sopravvivere a lungo nell’ambiente. ● INDIRETTA dove l’aria può agire da veicolo a distanza. Le goccioline, una volta raggiunta una superficie, si essiccano e poi tornano di nuovo in sospensione nell’aria. Questa è tipica dei microrganismi che sopravvivono a lungo nell’ambiente esterno. Nei climi temperati molte malattie a trasmissione aerea hanno un andamento stagionale : morbillo, scarlattina, rosolia e varicella sono più frequenti nel periodo invernale-primaverile l’influenza è più presente nel periodo invernale. Altre invece non presentano alcuna stagionalità come la tubercolosi, la polmonite pneumococcica e la meningite che dipendono dai fattori legati alle caratteristiche dell’ospite (età, sesso…).
Malattia respiratoria acuta , interessa le vie respiratorie superiori e inferiori, si manifesta in diverse forme di gravita, ha un andamento stagionale e può causare epidemie e pandemie. L’agente eziologico è il virus influenzale Orthomyxovirus , è di forma sferica e ha un envelope dove sporgono le emoagglutinina e la neuraminidasi (glicoproteine di superficie) Queste sono proteine particolarmente importanti perché sono in grado di montare una risposta immunitaria specifica, con la produzione di anticorpi neutralizzati. Sono stati identificati quattro tipi differenti: A B, C e D. ● Le infezioni da virus influenzale di tipo C causano una lieve malattia respiratoria ● I virus di tipo D infettano il bestiame ● I virus di tipo A circolano sia nell’uomo sia in altre specie animali, sono suddivisi in sottotipi , ad oggi sono stati identificati 18 tipi di emoagglutinina e 11 di neuraminidasi;
il serbatoio naturale dei virus A è rappresentato da virus influenzali aviari dove nei volatili generalmente è asintomatica. I virus replicano nell’intestino e vengono eliminati con le feci, rimangono stabili per lunghi periodi. Generalmente i virus si trasmettono dagli uccelli acquati al pollame e poi occasionalmente all’uomo. I virus in grado di infettare i volatici domestici
I virus A e B sono responsabili degli eventi epidemici che nel nostro emisfero si verificano durante l’inverno. ➢ VIRUS A sono caratterizzati da un’alta variabilità genetica ➢ VIRUS B sono presenti solo nell’uomo e hanno una minore variabilità genetica. Durante ogni stagione epidemica nella popolazione umana circolano due sottotipi di virus A -H3N2 e H1N1- e virus di tipo B spesso appartenenti al lineaggio B Yamagata e lineaggio B Victoria. Per questo motivo i vaccini influenzali sono trivalenti e tetravalenti. Dopo l’ingresso nell’organismo per via aerea diretta, il virus influenzale raggiunge la mucosa del tratto respiratorio superiore dove si moltiplica provocando un processo infiammatorio acuto necrotizzante della mucosa, che può diffondersi anche nei bronchi e bronchioli. Il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane. Nell’influenza si manifestano sintomi generali e respiratori: febbre elevata, brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, malessere generale, mal di gola, raffreddore e tosse. La febbre è più elevata nelle infezioni provocate da virus B. Nei casi non complicati l’infezione dura pochi giorni ma, ci sono anche complicanze particolarmente gravi come la