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Le malattie infettive, Appunti di Igiene

Inizio discorsivo delle malattie infettive

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 20/04/2026

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LE MALATTIE A TRASMISSIONE AERIA
Le sorgenti d'infezione delle malattie infettive a trasmissione aerea sono esclusivamente
umane. Un'eccezione è la tubercolosi, in cui il serbatoio d'infezione può essere formato dagli
alimenti animali.
La trasmissione può essere:
DIRETTA attraverso tosse,starnuti e fonazione. La persona malata emette nell'aria
goccioline contenenti l'agente patogeno, che possono essere inalate da un soggetto
recessivo presente nelle vicinanze. Questa via è tipica di microrganismi che non
possono sopravvivere a lungo nell’ambiente.
INDIRETTA dove l’aria può agire da veicolo a distanza. Le goccioline, una volta
raggiunta una superficie, si essiccano e poi tornano di nuovo in sospensione
nell’aria. Questa è tipica dei microrganismi che sopravvivono a lungo nell’ambiente
esterno.
Nei climi temperati molte malattie a trasmissione aerea hanno un andamento stagionale :
morbillo, scarlattina, rosolia e varicella sono più frequenti nel periodo invernale-primaverile
l’influenza è più presente nel periodo invernale.
Altre invece non presentano alcuna stagionalità come la tubercolosi, la polmonite
pneumococcica e la meningite che dipendono dai fattori legati alle caratteristiche dell’ospite
(età, sesso…).
LA PREVENZIONE
-VACCINAZIONE: è la più efficace, per la profilassi di queste malattie sono disponibili
diversi vaccini, molti inseriti nel calendario delle vaccinazioni per l’infanzia
-NOTIFICA DELLA MALATTIA:
Isolamento domiciliare o ospedaliero obbligatorio solo per tubercolosi, meningite,
polmoniti atipiche
Chemioprofilassi solo per casi particolari come tubercolosi e meningite
-INTERVENTI SULL’AMBIENTE: si controlla L’igiene degli ambienti di vita e di lavoro,
l’aerazione dei locali e la manutenzione degli impianti di condizionamento dell’aria
-INTERVENTI SULLA POPOLAZIONE: educazione all’igiene personale
L’INFLUENZA
Malattia respiratoria acuta, interessa le vie respiratorie superiori e inferiori, si manifesta in
diverse forme di gravita, ha un andamento stagionale e può causare epidemie e pandemie.
L’agente eziologico è il virus influenzale Orthomyxovirus, è di forma sferica e ha un
envelope dove sporgono le emoagglutinina e la neuraminidasi (glicoproteine di superficie)
Queste sono proteine particolarmente importanti perché sono in grado di montare una
risposta immunitaria specifica, con la produzione di anticorpi neutralizzati.
Sono stati identificati quattro tipi differenti: A B, C e D.
Le infezioni da virus influenzale di tipo C causano una lieve malattia respiratoria
I virus di tipo D infettano il bestiame
I virus di tipo A circolano sia nell’uomo sia in altre specie animali, sono suddivisi in
sottotipi, ad oggi sono stati identificati 18 tipi di emoagglutinina e 11 di neuraminidasi;
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LE MALATTIE A TRASMISSIONE AERIA

Le sorgenti d'infezione delle malattie infettive a trasmissione aerea sono esclusivamente umane. Un'eccezione è la tubercolosi, in cui il serbatoio d'infezione può essere formato dagli alimenti animali. La trasmissione può essere: ● DIRETTA attraverso tosse,starnuti e fonazione. La persona malata emette nell'aria goccioline contenenti l'agente patogeno, che possono essere inalate da un soggetto recessivo presente nelle vicinanze. Questa via è tipica di microrganismi che non possono sopravvivere a lungo nell’ambiente. ● INDIRETTA dove l’aria può agire da veicolo a distanza. Le goccioline, una volta raggiunta una superficie, si essiccano e poi tornano di nuovo in sospensione nell’aria. Questa è tipica dei microrganismi che sopravvivono a lungo nell’ambiente esterno. Nei climi temperati molte malattie a trasmissione aerea hanno un andamento stagionale : morbillo, scarlattina, rosolia e varicella sono più frequenti nel periodo invernale-primaverile l’influenza è più presente nel periodo invernale. Altre invece non presentano alcuna stagionalità come la tubercolosi, la polmonite pneumococcica e la meningite che dipendono dai fattori legati alle caratteristiche dell’ospite (età, sesso…).

LA PREVENZIONE

  • VACCINAZIONE : è la più efficace, per la profilassi di queste malattie sono disponibili diversi vaccini, molti inseriti nel calendario delle vaccinazioni per l’infanzia
  • NOTIFICA DELLA MALATTIA : ➔ Isolamento domiciliare o ospedaliero obbligatorio solo per tubercolosi, meningite, polmoniti atipiche ➔ Chemioprofilassi solo per casi particolari come tubercolosi e meningite
  • INTERVENTI SULL’AMBIENTE : si controlla L’igiene degli ambienti di vita e di lavoro, l’aerazione dei locali e la manutenzione degli impianti di condizionamento dell’aria
  • INTERVENTI SULLA POPOLAZIONE : educazione all’igiene personale

L’INFLUENZA

Malattia respiratoria acuta , interessa le vie respiratorie superiori e inferiori, si manifesta in diverse forme di gravita, ha un andamento stagionale e può causare epidemie e pandemie. L’agente eziologico è il virus influenzale Orthomyxovirus , è di forma sferica e ha un envelope dove sporgono le emoagglutinina e la neuraminidasi (glicoproteine di superficie) Queste sono proteine particolarmente importanti perché sono in grado di montare una risposta immunitaria specifica, con la produzione di anticorpi neutralizzati. Sono stati identificati quattro tipi differenti: A B, C e D. ● Le infezioni da virus influenzale di tipo C causano una lieve malattia respiratoria ● I virus di tipo D infettano il bestiame ● I virus di tipo A circolano sia nell’uomo sia in altre specie animali, sono suddivisi in sottotipi , ad oggi sono stati identificati 18 tipi di emoagglutinina e 11 di neuraminidasi;

il serbatoio naturale dei virus A è rappresentato da virus influenzali aviari dove nei volatili generalmente è asintomatica. I virus replicano nell’intestino e vengono eliminati con le feci, rimangono stabili per lunghi periodi. Generalmente i virus si trasmettono dagli uccelli acquati al pollame e poi occasionalmente all’uomo. I virus in grado di infettare i volatici domestici

  • Bassa patogenicità danno nei polli o tacchini una sintomatologia a carico del sistema respiratorio ed enterico
  • Alta patogenicità danno una malattia sistemica. I virus influenzali vanno incontro a cambiamenti genetici che determinano la comparsa di nuove varianti antigeniche, questo riguarda soprattutto i virus di tipo A e di tipo B; le due glicoproteine di superficie H e N possono determinare la comparsa di varianti virali in grado di aggirare le difese immunitarie degli ospiti permettendo la libera diffusione dei virus nella popolazione. Il successo epidemiologico dell’influenza può essere ricondotto a:
  1. VARIABILITÀ ANTIGENICA MINORE (antigenic drift) : riguarda i virus A e B, è il cambiamento della sequenza degli amminoacidi che compongono le proteine di superficie, in grado di stimolare una risposta immune ed è responsabile delle epidemie stagionali
  2. VARIABILITÀ ANTIGENICA MAGGIORE (antigenic shift) : riguarda i virus A, è un'emergenza da un ospite animale di un nuovo ceppo virale con una o entrambe le proteine di superficie. Due modelli per descrivere lo shift antigenico: ● In base al primo, lo shift è dovuto a riassorbimenti genici tra virus umani e animali; la popolazione umana risulta suscettibile all’invenzione e può verificarsi una pandemia. ● In base al secondo, lo shift è dovuto alla trasmissione diretta di virus non umani all’uomo

VIRUS INFLUENZALI EPIDEMICI

I virus A e B sono responsabili degli eventi epidemici che nel nostro emisfero si verificano durante l’inverno. ➢ VIRUS A sono caratterizzati da un’alta variabilità genetica ➢ VIRUS B sono presenti solo nell’uomo e hanno una minore variabilità genetica. Durante ogni stagione epidemica nella popolazione umana circolano due sottotipi di virus A -H3N2 e H1N1- e virus di tipo B spesso appartenenti al lineaggio B Yamagata e lineaggio B Victoria. Per questo motivo i vaccini influenzali sono trivalenti e tetravalenti. Dopo l’ingresso nell’organismo per via aerea diretta, il virus influenzale raggiunge la mucosa del tratto respiratorio superiore dove si moltiplica provocando un processo infiammatorio acuto necrotizzante della mucosa, che può diffondersi anche nei bronchi e bronchioli. Il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane. Nell’influenza si manifestano sintomi generali e respiratori: febbre elevata, brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, malessere generale, mal di gola, raffreddore e tosse. La febbre è più elevata nelle infezioni provocate da virus B. Nei casi non complicati l’infezione dura pochi giorni ma, ci sono anche complicanze particolarmente gravi come la