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"Le origini del totalitarismo" di H. Arendt, Sintesi del corso di Letterature comparate

riassunto dettagliato della III parte del saggio (Totalitarismo)

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 28/09/2022

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CAP 10: TRAMONTO SOCIETÀ CLASSISTA
Caratteristica fondamentale dei mov totalitari e della qualità della fama dei loro capi = rapidità con
cui sono dimenticati e disinvoltura con cui sono sostituiti. Es Hitler fascino a cui nessuno sarebbe
stato immune e dopo dimenticato anche nei movimenti neofascisti e neonazisti.
Caducità a che fare con proverbiale incostanza delle masse e della fama a esse affidata, e con la
smania di moto perpetuo dei mov totalitari, rimangono al potere solo finché continuano a
muoversi e a far muovere ogni cosa intorno a loro.->è omaggio ai capi defunti, successo nel
contaminare i sudditi col virus totalitario: se c’è carattere o mentalità totalitaria, adattabilità e
assenza di continuità ne sono l’aspetto più vistoso. Incostanza delle masse e facilità a dimenticare
denotano guarigione dall’infatuazione totalitaria? Forse vero il contrario.
I regimi tot dispongono e si giovano dell’appoggio popolare fino alla fine. Fiducia delle masse
fondamentale. Masse hanno appoggiato processi di Mosca e liquidazione della frazione di Röhm.
Elemento sconcertante nel successo del tot è la genuina abnegazione dei seguaci: disposto a
collaborare alla sua condanna a morte pir di non perdere la posizione di militante.
Idealismo rimane soggetto all’esperienza e al ragionamento; il fanatismo totalitario si sgretola
quando il movimento lascia i seguaci negli impicci, cancellando in essi qualsiasi convinzione capace
di sopravvivere alla rovina del movimento stesso e i membri non possono essere raggiunti
dall’esperienza dal ragionamento. Identificazione col movimento e il conformismo assoluto
hanno distrutto la capacità di esperienza.
Mov tot mirano a organizzare le masse e non le classi, come i vecchi partiti.
Fanno leva sulla nuda forza numerica, nell’ordine di milioni. Dopo la IGM ondata tot e semitot
travolse l’Europa: mov fascisti dall’Italia a quasi tutti paesi Europa centr e orientale. Romania,
Polonia, baltici, Ungheria, Portogallo e Spagna. I nazisti criticavano gli alleati fascisti e ammiravano
il regime bolscevico (disprezzo razze Europa orientale): unico uomo per cui Hitler aveva rispetto
incondizionato era Stalin.
Se la Germania avesse vinto la guerra avrebbe conosciuto un dominio tot completo.
Durante la guerra Ger fu in grado di instaurare un regime veramente totalitario (conquiste nell’est
messo a disposiz enormi masse umane).
Reg totalitario è possibile dove c’è sovrabbondanza di masse umane sacrificabili senza disastrosi
effetti demografici.
Trovano terreno fertile dove ci sono masse che si sentono spinte all’organizz politica, pur non
avendo un interesse comune e neanche una coscienza classista.
MASSA si riferisce a gruppi che (per entità numerica o per indifferenza verso gli affari pubblici o
per entrambe le ragioni) non possono inserirsi in un’organizzazione basata sulla comunanza di
interessi, in un partito politico, amministraz locale, associaz professionale o sindacato.
Esiste in ogni paese e forma la maggioranza della folta schiara di persone politicamente neutrali
che non aderiscono mai a un partito e faticano a recarsi alle urne.
Movim totalit europei reclutarono i loro membri da questa massa di gente indifferente, che tutti
gli altri partiti non volevano perché troppo apatica o stupida. Dunque persone che non erano mai
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Scarica "Le origini del totalitarismo" di H. Arendt e più Sintesi del corso in PDF di Letterature comparate solo su Docsity!

CAP 10: TRAMONTO SOCIETÀ CLASSISTA

Caratteristica fondamentale dei mov totalitari e della qualità della fama dei loro capi = rapidità con cui sono dimenticati e disinvoltura con cui sono sostituiti. Es Hitler fascino a cui nessuno sarebbe stato immune e dopo dimenticato anche nei movimenti neofascisti e neonazisti. Caducità a che fare con proverbiale incostanza delle masse e della fama a esse affidata, e con la smania di moto perpetuo dei mov totalitari, rimangono al potere solo finché continuano a muoversi e a far muovere ogni cosa intorno a loro.->è omaggio ai capi defunti, successo nel contaminare i sudditi col virus totalitario: se c’è carattere o mentalità totalitaria, adattabilità e assenza di continuità ne sono l’aspetto più vistoso. Incostanza delle masse e facilità a dimenticare denotano guarigione dall’infatuazione totalitaria? Forse vero il contrario. I regimi tot dispongono e si giovano dell’appoggio popolare fino alla fine. Fiducia delle masse fondamentale. Masse hanno appoggiato processi di Mosca e liquidazione della frazione di Röhm. Elemento sconcertante nel successo del tot è la genuina abnegazione dei seguaci: disposto a collaborare alla sua condanna a morte pir di non perdere la posizione di militante. Idealismo rimane soggetto all’esperienza e al ragionamento; il fanatismo totalitario si sgretola quando il movimento lascia i seguaci negli impicci, cancellando in essi qualsiasi convinzione capace di sopravvivere alla rovina del movimento stesso e i membri non possono essere raggiunti né dall’esperienza né dal ragionamento. Identificazione col movimento e il conformismo assoluto hanno distrutto la capacità di esperienza. Mov tot mirano a organizzare le masse e non le classi, come i vecchi partiti. Fanno leva sulla nuda forza numerica, nell’ordine di milioni. Dopo la IGM ondata tot e semitot travolse l’Europa: mov fascisti dall’Italia a quasi tutti paesi Europa centr e orientale. Romania, Polonia, baltici, Ungheria, Portogallo e Spagna. I nazisti criticavano gli alleati fascisti e ammiravano il regime bolscevico (disprezzo razze Europa orientale): unico uomo per cui Hitler aveva rispetto incondizionato era Stalin. Se la Germania avesse vinto la guerra avrebbe conosciuto un dominio tot completo. Durante la guerra Ger fu in grado di instaurare un regime veramente totalitario (conquiste nell’est messo a disposiz enormi masse umane). Reg totalitario è possibile dove c’è sovrabbondanza di masse umane sacrificabili senza disastrosi effetti demografici. Trovano terreno fertile dove ci sono masse che si sentono spinte all’organizz politica, pur non avendo un interesse comune e neanche una coscienza classista. MASSA si riferisce a gruppi che (per entità numerica o per indifferenza verso gli affari pubblici o per entrambe le ragioni) non possono inserirsi in un’organizzazione basata sulla comunanza di interessi, in un partito politico, amministraz locale, associaz professionale o sindacato. Esiste in ogni paese e forma la maggioranza della folta schiara di persone politicamente neutrali che non aderiscono mai a un partito e faticano a recarsi alle urne. Movim totalit europei reclutarono i loro membri da questa massa di gente indifferente, che tutti gli altri partiti non volevano perché troppo apatica o stupida. Dunque persone che non erano mai

apparse prima sulla scena politica. Introduzione di metodi nuovi nella propaganda e attegg di indifferenza per argomenti degli avversari; e porsi al di fuori e contro il sistema dei partiti nel suo insieme, trovarono seguito in settori mai raggiunti da quel sistema. Preferirono metodi di terrore e guerra civile alla persuasione. Il successo dei mov tot tra le masse = fine sistema dei partiti e due illusioni dei democratici:

  1. Masse politicam neutrali e indifferenti possono costituire la maggioranza anche in una democrazia.
  2. Masse contano molto, non sono neutrali Crollo muraglia protettiva classista trasformò le maggioranze addormentate in una grande massa disorganizzata e amorfa, di individui pieni di odio. Massa di uomini disperati e pieni di risentimento crebbe in Germ e in Austria dopo la IGM quando inflaz e disoccupaz si aggiunsero a sonseguenze disfatta militare. Ma assunse notevoli dimensioni in tutti gli stati successori dell’est europeo, e dopo IIGM in Francia e Italia. Atmosf di sfacelo generale si formò la mentalità dell’uomo di massa europeo. Stessa sorte colpito con uniformitò intere masse di persone non mpedì di giudicare il caso individuale come fallimento e il mondo regno dell’ingiustizia. Abnegazione fenomeno di massa. Himmler descrisse le SS e i larghi strati da cui le reclutava, si interessavano solo di questioni ideologiche e della fortuna di essere prescelte. Gente colta estranea ai movimenti delle masse. Attrassero prima gli elementi disorganizzati, gli astensionisti.caratteristica uomo di massa era l’isolamento e mancanza di normali relazioni sociali. Per i mov tot sono necessarie l’ATOMIZZAZIONE e l’INDIVIDUALIZZAZIONE della moderna soc di massa. I MOV TOT SOLO ORGANIZZAZ DI MASSA DI INDIVIDUI ATOMIZZATI E ISOLATI, DA CUI ESIGONO UNA DEDIZIONE E FEDELTÀ INCONDIZIONATA E ILLIMITATA. La fedeltà totale è possibile solo quando è svuotata di ogni contenuto concreto. I mov tot si sono sbarazzati dei programmi con punti concreti. Il vero obiettivo del fascismo era quello di impadronirsi del potere e insediare la sua élite come incontrastata dominatrice del paese. Il tot non vuole dominare con mezzi esterni (tramite stato e apparato di violenza) ma vuole dominare e terrorizzare gli uomini dall’interno. Elimina distanza tra governanti e governati. IL CAPO È IL FUNZIONARIO DELLE MASSE DA LUI GUIDATE. Dunque può essere sostituito in qualsiasi momento. Senza il capo le masse sono prive di una rappresentanza esterna e rimarrebbero un’onda amorfa; senza le masse il capo è nulla. Hitler «tutto quel che voi siete, lo dovete a me; tutto quel che io sono, lo devo a voi». Qualcuno in posizione di comando che pensi e voglia, e poi imponga il suo pensiero e la sua volontà a un gruppo privo di pensiero e volontà, con la persuasione o l’autorità o la violenza. Obiettivo pratico è organizzare grande numero di persone nelle sue file e farle marciare.

Propaganda totalitaria caratterizzata dalle minacce velate e indirette contro chi non ascolta i suoi insegnamenti e dal massacro indifferenziato di colpevoli e innocenti. Insistenza esclusiva sulla profezia. L’origine ideologica appare quando i portavoce dei movimenti pretendono di aver scoperto le forze nascoste che porteranno immancabilmente fortuna nella catena di fatalità. Esercitano un profondo fascino sulle masse i sistemi assolutisti che presentano tutti gli avvenimenti della storia della razza umana. Propaganda dà alle proprie affermazioni la forma di predizioni, portando al massimo l’efficienza del metodo e l’assurdità del contenuto: soltanto il futuro può rivelarne i meriti. Il fanatismo dei militanti dei movimenti totalitari è prodotto dalla mancanza di un interesse egoistico delle masse che sono preparate a sacrificarsi. I movimenti tot usano il socialismo e il razzismo svuotandoli del contenuto utilitaristico, gli interessi di una classe o di una nazione. La forma di predizione infallibile è più importante della sostanza. Principale qualità di un capo delle masse è l’infallibilità perpetua, non può mai ammettere un errore. Dittatori totalitari annunciavano le loro intenzioni politiche sotto forma di profezia. Prima che i capi delle masse conquistino il potere adattando la realtà alle loro menzogne, la loro propaganda è contraddistinta da un estremo disprezzo per i fatti in quanto tali. Le masse vogliono il successo e la vittoria in quanto tali, nella loro forma più astratta: non sono legate a interessi collettivi ritenuti essenziali per la propria esistenza di gruppo. Le masse moderne non credono nella realtà del mondo visibile, della propria esperienza; si fidano solo della loro immaginazione. Si lasciano convincere non dai fatti ma solo dalla compattezza del sistema che promette di abbracciarle come una sua parte. p. 489 antisemitismo più efficace invenzione della propaganda nazista, storia della cospirazione ebraica mondiale. La prop nazista trasformò l’antisemitismo in un principio di autodefinizione. Usò la persuasione della demagogia di massa come passo preliminare. Ciò diede alle masse di individui atomizzati, indefinibili, instabili e inutili un mezzo di autodefinizione e identificazione che creò una fittizia stabilità capace di renderli buoni candidati di un’organizzazione. Così il movimento poté razionalizzare e istituzionalizzare gli stati d’animo effimeri. Lo stato era un mezzo per la conservazione della razza, come per la prop bolscevica era un mezzo per la lotta di classe. Quale azione futura? Protocolli dei Savi di Sion per organizzazione delle masse tedesche in un impero mondiale. Impiegato principalmente per aizzare la folla contro gli ebrei e il pericolo di un loro dominio. Prop nazista concetto che chiamò Volksgemeinschaft, comunità del popolo. Comunità realizzata sperimentalmente nel movimento dell’atmosfera pretotalitaria, era basata sull’assoluta uguaglianza di tutti i tedeschi, eguaglianza non di diritti ma di natura, e sulla loro radicale diversità da ogni altro popolo. Poi col potere il concetto perse importanza e lasciò il posto a un disprezzo per il popolo tedesco (sempre nutrito ma mai potuto mostrare pubblicamente) e all’ansia di allargare le proprie file includendovi gli ariani di altre nazioni. La Volks comunitò del popolo era la preparazione propagandistica di una società razzista ariana, che alla fine avrebbe condannato alla distruzione tutti i popoli, compreso quello tedesco.

Il vero fine della propaganda totalitaria non è la persuasione ma l’organizzazione, l’arte di accumulare potere senza possedere gli strumenti del potere= originilità del contenuto ideologico è solo un inutile ostacolo -> non hanno mai provato ad aggiungere qualcosa di proprio a ideologie già popolari. Le masse sono conquistate dalla realtà e dalla forza visibile di un’organizzazione vivente. Quel che contraddistingue i capi totalitari è l’imperturbabile sicurezza con cui dalle ideologie disponibili estraggono gli elementi che meglio si prestano a fare da basi per la creazione di un mondo interamente fittizio. L’arte sta nell’individuare gli elementi della realtà adatti alla finazione scelta e nell’usarli in modo da isolarsi dall’esperienza verificabile, generalizzandoli e sottraendoli a qualsiasi controllo. La propaganda così crea un mondo capace di competere con quello reale, la vera ragione della superiorità della propaganda totalitaria su quella degli altri partiti e governi è che il suo contenuto non è più una questione oggettiva su cui si possono avere delle opinioni, ma è un elemento della loro vita quotidiana non meno reale e intoccabile delle regole aritmetiche. L’organizzaz dell’intera trama dekka vita in conformità a un’ideologia può essere pienamente attuata solo in un regime totalitario. Contestare la validità del razzismo e dell’antisemitismo era mettere in dubbio l’esistenza del mondo. Propaganda può essere confutata solo da un’altra realtà, più forte o migliore: prop avversarua squalificata perchP appartiene a un mondo che le masse non possono né vogliono accettare. Nel momento della disfatta l’intrinseca debolezza della prop totalit viene visibile. I membri smettono di credere nel dogma per cui avrebbero sacrificato la vita. Con lo sfacelo della patria fittizia le masse tornano alla vecchia condizione di folle di individui isolati che accettano una nuova funzione in un mondo mutato. I militanti del movimento non seguono l’esempio dei fanatici religiosi morendo da martiri, ma piuttosto abbandonando le sue file come se fosse semplicemente un posto scomodo, e si mettono alla ricerca di un’altra invenzione promettente o aspettano che la vecchia ideologia riacquisti abbastanza forza da creare un nuovo movim di massa. La distruzione della realtà non aveva lasciato dietro di sé quasi nulla, neppure il fanatismo della superstizione. Organizzazione totalitaria Le forme dell’organizz sono totalmente nuove. Sono destinate a tradurre in realtà il tessuto di menzogne imbastito intorno alla finzione centrale (la congiura ebraica, i trockisti, le 300 famiglie) e a creare una società i cui membri agiscono e reagiscono secondo le regole di un mondo fittizio. Il mov tot fa veramente sul serio con la sua propaganda, e questa serietà si menaifesta in modo molto più preoccupante nell’organizzazione dei suoi seguaci che nell’eliminazione fisica degli avversari. L’organizzazione e la propaganda sono due facce della stessa medaglia (anziché il terrore e la propaganda). Prima della conquista di potere c’è la creazione di organizzazioni frontistiche, la distinzione fra membri effettivi e simpatizzanti. In confronto altri fenomeni come la nomina dei funzionari dall’alto e monopolizzaz delle nomine da parte di un uomo sono d’importanza secondaria. Il principio del capo non è di per sé totalitario -> dall’autoritarismo e dalla dittatura militare. Se i funzionari chiamati dall’alto avessero un’effettiva autorità e responsabilità non sarebbe totalitario; esercito e dittatura militare non sono totalitarie. Una catena gerarchicamente

aveva sognato e negoziato l’incorporazione dei suoi reparti nella Reichswehr dopo l’avvento del nazismo al potere. Venne ucciso da Hitler perché cercava di trasformare il regime in una dittatura militare. Non piaceva a Hitler questa soluzione e aveva scelto Himmler per il comando della SA, uomo ignaro delle cose militari, come riorganizzatore delle SS. La creazione artificiale delle condizioni di guerra civile con cui i nazi si aprirono la via verso il potere non ha solo il vantaggio di provocare disordine. La violenza organizzata è la più efficace delle molte muraglie protettive che circondano il suo mondo fittizio, la cui realtà è mostrata quando il militante teme più l’abbandono dei ranghi che le conseguenze della sua complicità in azioni illegali, e si sente più sicuro come membro che come avversario. Senso di sicurezza (che deriva dalla violenza organizzata con cui le formaz d’élite proteggono i membri del partito dal mondo esterno) non è meno importante della paura dei suoi metodi terroristici per l’integrità del mondo fittizio dell’organizzazione. Al centro del mov è il motore che lo fa marciare, il capo. Vive separato dalle formazioni d’élite, in un’intima cerchia di iniziati che diffonde intorno a lui un alone di impenetrabile mistero, che corrisponde al peculiare intangibile predominio. La sua posizione dipende dall’abilità di tessere intrighi fra i componendoli cambiandoli di continuo. Deve la sua ascesa a un’eccezionale capacità di destreggiarsi nelle lotte intestine più che alle doti demagogiche o burocratico-organizzative. Si distingue dai precedenti tipi di dittatori per la parte insignificante svolta dalla violenza bruta nella sua conquista della supremazia interna. Hitler non ebbe bisogno della SA o delle SS per assicurarsi la posiz di capo del mov nazista; Rohm era uno degli avversari interni. Sia Hitler che Stalin erano maestri del particolare e si dedicarono nella prime fasi quasi solo alle questioni del personale, in modo che in pochi anni non ci fu quasi più un funzionario che non dovesse a loro la sua posizione. Il capo diventa insostituibile perché senza i suoi ordini la struttura del movimento perderebbe ogni ragion d’essere e crollerebbe. La posizione (nonostante gli intrighi della cricca interna) rimane sicura contro le caotiche rivoluzioni di palazzo non per le doti superiori ma per la convinzione di questa cerchia che senza di lui tutto sarebbe perduto. Massimo compito del capo = impersonare la duplice funzione caratteristica di ogni strato del movimento: fare da difesa contro il mondo esterno e da ponte con esso. Egli si assume personalmente la responsabilità per qualsiasi azione, lodevole o condannabile, compiuta da un militante o da un funzionario in veste ufficiale. Responsabilità totale è il più importante aspetto organizzativo del principio del capo -> ogni funzionario ne è la diretta incarnazione e ogni ordine emana da tale fronte onnipresente. Completa identificazione del capo con ogni subalterno e il monopolio della responsabilità per qualsiasi azione = segni della differenza tra capo totalitario e comune dittatore o despota. Un tiranno non si identificherebbe mai coni suoi subordinati, né con le loro azioni e li userebbe come capri espiatori. Totale responsabilità del capo per tutto ciò che avviene nel movimento e completa identificazione con ogni suo funzionario fanno sì che nessuno si trovi mai a essere responsabile per le proprie azioni o possa spiegarne la ragione. Ha monopolizzato il diritto e la possibilità della spiegazione e dunque il capo appare al mondo esterno l’unica persona che sa quel che sta facendo. È al centro del movimento e può agire come se fosse al di sopra di esso. È comprensibile che gli estranei ripongano molto spesso le loro speranze in un incontro personale con lui quando devono trattare

con movimenti o con governi totalitari. Il vero mistero del capo sta in un’organizzazione che gli consente di assumersi tutta la responsabilità per i crimini commessi dalle formazioni d’élite e fingere allo stesso tempo l’onesta innocente rispettabilità del più ingenuo simpatizzante. I mov totalit sono stati definiti società segrete operanti alla chiara luce del giorno. Gerarchie secondo il grado di iniziazione, regolano la vita degli adepti in base a una concez segreta che fa apparire ogni cosa diversa da quel che è, strategia di coerenti menzogne per ingannare le masse esterne di profani, esigono obbedienza cieca dai loro seguaci, capo circondati da gruppetto di iniziati. Condividono anche divisione del mondo in schiera di fratelli di sangue e una massa amorfa di nemici giurati. Anche funzione del rituale. Affinità non casuali. Distinzione fra noi e tutti gli altri. I mov totalitari potevano contare sulla stessa fedeltà totale prerogativa delle società segrete e cospirative. CAP 12: REGIME TOTALITARIO Il regime fece sì che il mov, dopo l’avvento al potere, non cambiasse struttura organizzativa e contenuto ideologico e non si trasformasse in partito nazionalmente circoscritto. Due pericoli: fossilizzarsi dopo l’assunzione delle leve dell’apparato statale degenerando in forma di governo assoluto; e essere limitato nella libertà d’azione dai confini del territorio in cui era ufficialmente andato al potere. Per un mov total entrambi sono mortali: evoluzione verso assolutismo metterebbe fine all’impero interno e evoluz verso nazionalismo impedirebbe espansione esterna, senza cui non può sopravvivere. La lotta per il dominio totale sull’intera popolazione della terra e la distruzione di ogni altra forma di governo sono proprie dei regimi totalitari. Avvento al potere implica la creazione di un QG ufficiale e internazionalmente riconosciuto. L’apparato statale La storia insegna che l’avvento al potere e le responsabilità derivanti incidono sulla natura dei partiti rivoluzionari. Una volta al potere il totalitarismo avrebbe perso l’impeto rivoluzionario e il carattere utopistico, che gli affari quotidiani di governo avrebbero distrutto il mondo fittizio delle sue organizzazioni. Contrariamente alle aspettative le concessioni e l’aumentato prestigio internaz non giovavano a reinserire i paesi totalitari nella comunità delle nazioni o a far loro abbandonare la menzognera lagnanza che il mondo era coalizzato contro essi e le vittorie diplomatiche incoraggiavano e non aiutavano il loro ricorso alla violenza e davano luogo a un’accresciuta ostilità contro le potenze che si erano mostrate inclini al compromesso. Nei primi anni di regime nazi riversarono moltissime leggi e decreti ma non abolirono mai la costituzione di Weimar -> osservatori nazionali e stranieri sperarono nella moderazione del partito e rapida normalizzazione del nuovo regime. Ma questo stato di cose ebbe fine con la promulgazione delle leggi di Norimberga. In pratica situazione permanente di illegalità -> tutta una serie di norme in vigore non sono rese pubbliche, massima di Hitler secondo cui lo stato totale non

gli interessi limitati e locali (economici, nazionali, umani, militari) a una realtà fittizia rimandata a un futuro remoto e indefinito. Differenza tra movimento e regime è che il dittatore deve praticare l’arte della menzogna più spesso e più coerentemente che come capo del movimento. -> per l’ingrossamento delle file dei simpatizzanti. La menzogna sistematica nei confronti del mondo intero può essere praticata soltanto nelle condizioni del regime totalitario: in cui il carattere fittizio della realtà quotidiana rende la propaganda in gran parte superflua. Se si ha la possibilità di sterminare gli ebrei come cimici, cioè col gas tossico, non è più necessario proclamare che gli ebrei sono cimici. Quanto più palese è il potere del totalitarismo, tanto più segreti diventano i suoi veri obiettivi. Per conoscere i fini del regime hitleriano era più saggio basarsi sul Mein Kampf che sui discorsi ufficiali di Hitler. Le aspirazioni dei regimi totalitari alla conquista del mondo sono state espresse ripetutamente dalla letteratura propagandistica nazi e bolscevica. Non perdono mai di vista il fine ultimo di conquista del mondo, ogni paese non è straniero ma potenziale proprio territorio. La presunzione in forza della quale la legge nazista era vincolante oltre i confini tedeschi e la punizione degli stranieri erano più che semplici mezzi di oppressione. I regimi totalit non si spaventano delle conseguenze implicite nella conquista del mondo neppure se ricadono sul proprio popolo. Se il conquistatore totalitario si comporta dovunque come se fosse in patria -> tratta la propria popolazione come se fosse un conquistatore straniero. Come un conquistatore straniero il dittatore totalit considera le ricchezze naturali e industriali del proprio paese come una fonte di bottino e un mezzo per preparare il successivo passo di espansione aggressiva -> nell’interesse del movimento e non della nazione. Polizia segreta Campi di concentramento Campi di conc e di sterminio -> servono al regime totalit come laboratori per la verifica della sua pretesa di dominio assoluto sull’uomo. CAP 13: IDEOLOGIA E TERRORE Totalitar diverso da altre forme conosciute di oppress politica. Ha creato istituz assolutam nuove e distrutto le tradizioni sociali, politiche, giuridiche del paese. Ha trasformato le classi in masse, sostituito il sistema dei partiti non con la dittatura del partito unico ma col mov di massa, trasferito il centro del potere dell’esercito alla polizia e perseguito una politica estera apertam diretta al dominio del mondo. Prende i suoi metodi intimidatori e i suoi strumenti organizzativi dal noto arsenale della tirannide, del dispotismo e della dittatura e deve la sua esistenza al fallimento delle tradizionali forze politiche (liberali e conservatrici, nazionaliste e socialiste, repubblicane e monarchiche) o ha una propria NATURA e può essere definito al pari di altre forme di governo?

Dal pdv della storia delle idee è improbabile. Le forme di governo adottate sono state pochissime, inventate dalla più remota antichità; totalitar moderna forma di tirannide? Cioè un GOVERNO SENZA LEGGE IL CUI POTERE È DI UN UOMO SOLO. Potere non frenato dal diritto, esercitato nell’interesse del governante e contrario agli interessi dei governati; la paura come principio dell’azione, cioè paura del popolo da parte del governante e paura del governante da parte del popolo: caratteristiche queste della tirannide per tutta la nostra tradizione. Si potrebbe anche dire che il regime totalit ha demolito l’alternativa su cui si sono basate tutte le definizioni dell’essenza dei governi nella filosofia politica, l’alternativa fra governo legale e illegale, fra potere arbitrario e legittimo. Il regime totalitario ci mette di fronte a un tipo di governo totalmente diverso. Non opera senza guida di una legge né è arbitrario, perché pretende di obbedire ALLA LEGGI DELLA NATURA O DELLA STORIA. Sostiene che non è senza legge, non è arbitrario, è pronto a sacrificare gli interessi vitali immediati di chiunque per attuare la legge della storia o della natura. Può fare a meno della meschina legalità. Si vanta di aver trovato il modo per instaurare l’impero della giustizia sulla terra, qualcosa che la legalità del diritto positivo non ha mai ottenuto. Disprezza la legalità e pretende di attuare la legge della storia o della natura senza tradurla in princìpi di giusto e ingiusto per il comportamento individuale: la applica all’umanità senza curarsi del comportamento degli uomini. Si aspetta che tale legge produca alla fine un’umanità di per sé destinata a essere soltanto la sua esponente. I paesi totalitari hanno perso il contatto col mondo civile commettendo crimini mostruosi, è anche vero che questa criminalità non è stata dovuta solo a aggressività, spietatezza, bellicosità e perfidia, bensì a una deliberata rottura del consensus iuris che costituisce il popolo. Il regime totalit può fare a meno del consensus iuris perché promette di liberare l’adempimento della legge dall’azione e dalla volontà dell’uomo e promette giustizia sulla terra perché pretende di fare dell’umanità stessa l’incarnazione del diritto. Identificaz di uomo e legge, che sembra cancellare il divario tra legalità e giustizia. Interpretaz del totalitar -> tutte le leggi sono leggi di movimento. La natura e la storia sono dei movimenti, dei processi. Alla base della fede nazi nelle leggi razziali come espress della legge della natura vi è l’idea darwiniana dell’uomo come prodotto di un’evoluzione naturale. La politica totalit ha tentato di seguire le prescrizioni delle ideologie, ma ha messo a nudo la versa essenza di questi movimenti mostrando chiaramente che il processo non poteva avere una fine. Se è conforme alla legge naturale eliminare tutto ciò che è nocivo e inadatto a vivere -> sarebbe fine della natura stessa; se è conforme alla legge storica che nella lotta certe classi si estinguano -> sarebbe la fine della storia umana. LA LEGGE DI ELIMINAZIONE, IN BASE A CUI I MOVIM TOTALITARI ASSUMONO ED ESERCITANO IL POTERE, RIMARREBBE UNA LEGGE DI MOVIMENTO ANCHE SE ESSI RIUSCISSERO A ASSOGGETTARE L’INTERA UMANITÀ AL LORO DOMINIO. Nel regime totalit il posto del diritto positivo viene preso dal terrore totale. Le leggi sono indipendenti dalle trasgressioni -> il terrore cessa di essere strumento per la soppressione dell’opposizione, anche se usato anche per tale scopo. Diventa totale quando prescinde dall’esistenza di qualsiasi opposizione; domina supremo quando più nessuno lo ostacola.

ragionamento di Hitler -> esistono classi in via di estinzione inadatte a vivere e vanno sterminate -> chi dice che non vanno sterminate è stupido o codardo. Il regime totalit può essere sicuro solo nella misura in cui riesce a mobilitare la forza di volontà dell’uomo per inserirlo nel gigantesco movimento della storia e della natura che usa l’umanità come suo materiale e non conosce nascita né morte. La coercizione del terrore totale e la forza autocostrittiva della deduzione logica si completano a vicenda per far marciare il movimento. Come il terrore distrugge tutti i legami tra gli uomini, l’autocostrizione distrugge tutti i legami con la realtà. La preparazione è a buon punto quando gli individui hanno perso il contatto con i loro simili e con la realtà che li circonda: coltre al contatto gli individui perdono la capacità di esperienza e di pensiero. Il suddito ideale del regime tot non è il nazi convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per cui la distinzione tra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più. Mai usato prima nelle varie forme di dominio politico. Il terrore può imperare con assolutezza solo su individui isolati l’uno dall’altro e che quindi una delle prime preoccupazioni di ogni regime tirannico è creare tale isolamento. L’ISOLAMENTO può essere l’inizio del terrore; ne è il terreno più fertile; ne è sempre il risultato. Esso è PRETOTALITARIO, caratteristica è l’impotenza. L’isolamento e l’impotenza sempre atipici della tirannide. Isolamento solo aspetto politico della vita, estraniazione vita umana nel suo insieme. Terrore si basa sull’estraniazione, sul senso di non appartenenza al mondo, che è fra le più radicali e disperate esperienze umane. Estraniazione è il terreno comune del terrore, l’essenza del regime totalitario e per l’ideologia la preparazione degli esecutori e delle vittime, è connesso allo sradicamento. Essere sradicati significa non avere un posto riconosciuto dagli altri; essere superflui non appartenere al mondo. Sradicamento può essere condizi preliminare della superfluità, come isolamento dell’estraniazione. Estraniazione non è solitudine, si fa sentire più acutamente in compagnia di altri. Quel che prepara così bene gli uomini moderni al dominio totalitario è l’estraniazione che da esperienza limite, è diventata un’esperienza quotidiana delle masse crescenti del nostro secolo. Processo in cui il totalitar inserisce le masse da esso organizzate appare come un’evasione suicida da questa realtà. Distruggendo ogni spazio fra gli individui, comprimendoli l’uno con l’altro, si annientano anche le potenzialità creative dell’isolamento. Il dominio totalit, come la tirannide, racchiude in sé i germi della propria distruzione. L’estraniazione organizzata è più pericolosa dell’impotenza organizzata delle persone soggette alla volontà tirannica di un singolo. Essa minaccia di devastare il mondo come lo conosciamo. Forma completamente nuova di governo, la cui ombra rimarrà alle costole. Ogni fine, però, contiene un nuovo inizio. Ogni nuova nascita, è in verità ogni uomo.