EPIGRAMMA GRECO
(epi-gramma= segno sopra) nasce come testo inciso su pietra per fine pragmatico di commemorare un
defunto.
Più antiche attestazioni:
-dedica su Vaso di Dipylon VIII aC
- dedica su Coppa di Nestore VIII aC “chi mi beve, subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella
ghirlanda” epigramma sarà poesia amore e simposio x eccellenza
Nell’età arcaica gli epigrammi erano funerari e dovevano trasmettere ai posteri il nome del defunto
manifestano un sentire comune nei confronti della morte e del destino. Erano per aristocratici ma anche
persone comuni; gli autori sono poeti anonimi che lavorano su committenza.
Gli epigrammi arcaici erano in metro lirico, poi in distico elegiaco. Dal V secolo a.C. l’epigramma comincia
assumere un valore letterario autonomo grazie a Simonide, e amplia le sue funzioni: dedica di oggetti -
composizioni brevi destinate al simposio. In età ellenistica viene rivalutato per il suo carattere colto ed
esclusivo, anche se resta una parte fatta per committenza, anche di contenuto erotico o altri temi.
La caratteristica fondamentale è quella di avere pochi versi: pochi ma preziosi. Generalmente l’epigramma è
una letteratura minore rivolta a valorizzare le tematiche quotidiane, ma in età ellenistica diventa la forma
che assume la poesia lirica + si presta a recupero di temi, di fusione di generi.
A inizio III sec aC:
- Scuola dorico-peloponnesiaca= usa dialetto dorico letterario; epigrammi per una committenza che
richiede tematiche tradizionali come quelle funebri o di dedica, oppure parlare dell’ambiente
cittadino, delineando bozzetti di personaggi umili e scene quotidiane.
- Scuola ionico-alessandrina= usa il dialetto ionico epico della tradizione elegiaca; anche qui c’è
committenza locale, ma diventa un testo letterario autonomo con temi diversi. I poeti sono più
eruditi, senza interesse per l’ambiente popolaresco.
- Scuola fenicia= stile elegante e sfarzoso influenzato alla retorica contemporanea, di autori
provenienti da città ellenizzati della Siria.
Dopo l’ellenismo l’epigramma continua a essere utilizzato, anche nel campo satirico con una connotazione
mordace e pungente.
Antologia Palatina= silloge contenente 3700 epigrammi di 340 poeti dell’epoca arcaica a quella bizantina
(testi contenuti nel codice Palatino 23, anno 1000). È suddivisa in 15 libri di estensione e valore variabile, in
base all’argomento.
MELEAGRO (130 aC Gadara – 60 aC)
In gioventù aderì al cinismo e scrisse dialoghi di satira menippea, va poi a Tiro e a Cos.
Scrive l’antologia della Ghirlanda. La sua poesia è di argomento erotico, ambientata nel simposio poesie
d’occasione per preciso ambiente di ascoltatori. I suoi versi esprimono l’ansia verso l’unione assoluta, con
ricerca e contemplazione, ma i due corpi non si toccano mai.
Riprende i temi della lirica simposiale arcaica ma inserisce segnali della presenza all’uditorio. I suoi
epigrammi hanno molte scene dialogate e monologhi interiori, sono interrotti da discorsi diretti ed
esclamazioni; hanno strutture varie, e prevale il gusto per lo humour raffinato.
LUCILLIO
È il maestro dell’epigramma satirico (scommatico, da scopto); contemporaneo e protetto di Nerone, non si
sa la sua identità, visse in Italia tra gli aristocratici romani.
Nei suoi versi ci sono tratti della tradizione satirica latina, ma presentano generalmente scenette di costume
senza intento moraleggiante vuole produrre sorriso con stoccata finale.
La satira è rivolta a specifiche categorie di persone dell’ambiente provinciale; apprezzato per la sua bonaria
inventiva comica e per aver ispirato Marziale.