



























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Letteratura Tedesca 1B - risposte Aperte e multiple
Tipologia: Panieri
1 / 35
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




























StuDocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
StuDocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Che cosa intende con l'espressione Stunde Null? L'ora zero, cioè la necessità per i tedeschi di ricostruire radicalmente la propria società e identità culturale Che cosa si intende per Vergangenheitsbewältigung? Il superamento del passato Qual è il fulcro intorno al quale è costruita la teoria della cultura dei coniugi Assmann? La memoria come fondamento della cultura e dell'identità culturale Si illustri per grandi linee la teoria della cultura dei coniugi Jan e Aleida Assmann. La teoria della cultura di Heidelberg fa della memoria il fulcro stesso della cultura. Alla base di questa teoria vi è la distinzione tra ricordo (Erinnerung), ossia il pensiero individuale riguardante le esperienze presenti, passate e future del soggetto, e memoria (Gedachtnis) comunicativa, legata a fatti storici e che scomparirà col tempo, o collettiva, frutto di un processo di selezione di opere che diventeranno una sorta di monumenti attorno ai quali si riunirà la comunità. Quale esigenza si può riconoscere nella letteratura tedesca dell'immediato dopoguerra? Nell’immediato dopoguerra vi era la necessità di rinnovamento del paese, la distruzione dell’ideologia nazista in tutte le aree della vita e della conoscenza. Vi era un desiderio di ritorno all’umanesimo tedesco, sentito come il vero spirito della Germania, macchiato dall’ ideologia nazista; un esame dello sviluppo storico del popolo, riacquisizione della fiducia e del rispetto da parte del resto del mondo, diffusione della verità, recupero di misure e valori oggettivi. Cosa si intende per "Deutscher Herbst"? Un periodo segnato da una escalation di attacchi terroristici riconducibili alla RAF Quando fu costruito il vallo antifascista? 1961 Cosa si intende per Realismo Socialista Una teoria letteraria elaborata dal russo Maxim Gorkij Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Secondo Sebald, nonostante i limiti stilistici, l'opera di Andersch è un valido esempio del tentativo di rinnovare la letteratura tedesca dopo il Nazionalsocialismo. "Uso spesso la parola abisso, e magari qualcuno ritiene che sia esagerata. Ma allora quella persona non riesce neanche a immaginare in quale pericolo ci trovavamo. Era cento volte più grande del fuoco e delle bombe, perché non c’era scampo. E noi lo sapevamo. L’abisso era vicinissimo, accanto a noi, anzi, magari sotto di noi, e noi vi stavamo come sospesi al di sopra per una qualche forma di grazia. L’unica possibilità che avevamo era non fare rumore e non essere troppo pesanti. Bastava che uno solo di noi si mettesse a gridare e saremmo stati tutti perduti. È per questo che i profughi si sorvegliavano l’un l’altro preoccupati che si mantenesse il controllo. Era qualcosa di più che quell’istinto animale di accucciarsi insieme per passarsi il calore": da quale opera è tratta questa citazione? Der Untergang di H. E. Nossak Come si intitola l'importante lavoro di Viktor Klemperer sulla lingua tedesca? LTI "Le parole possono essere come minime dosi di arsenico: ingerite senza saperlo, non generano alcun effetto, ma dopo qualche tempo ecco rivelarsi l’effetto tossico": chi è l'autore di questa riflessione? Viktor Klemperer A cosa si fa riferimento con il termine Literaturgesellschaft? All'importanza che aveva la letteratura nella società della DDR Per quale opera viene ricordato Viktor Klemperer? Un diario ragionato dell'uso della lingua tedesca durante il Reich di Hitler Quali sono le caratteristiche principali, le tematiche e i principali esponenti della Trümmerliteratur? La Trummenliteratur, o letteratura delle macerie, chiamata così per sottolineare l’impossibilità di ricostruire ciò che è stato distrutto, e, quindi, la necessità di ricostruirlo da
Quale evoluzione ha avuto la poetica della scrittrice Anna Seghers in seguito al suo ritorno in Germania? Si è fatta più sperimentale, in linea con la poetica del Realismo Socialista Quale opera di Thomas Mann riprende una celebre leggenda tradizionale tedesca? Doktor Faustus Quale posizione assume Bertolt Brecht nelle Bukower Elegien rispetto alla DDR? Ne mette in luce le contraddizioni interne Quale fu il contributo più importante dato dalla Scuola di Francoforte al dibattito letterario in Germania? Le riflessioni sulle possibilità di un'elaborazione estetica dell'orrore, sulla mercificazione della letteratura e sulla persistenza dell'ideologia nazista nella società del dopoguerra Chi fondò il Berliner Ensemble e dove? Bertolt Brecht a Berlino Est Quale dei seguenti autori decise di non tornare in Germania dall'esilio? Thomas Mann Geheimreport è... Il rapporto che Zuckmayer ha redatto negli ultimi anni della guerra su commissione degli Sati Uniti allo scopo di individuare gli intellettuali dei quali fidarsi e quelli di cui diffidare per la ricostruzione culturale della Germania. Si illustri il contributo della Scuola di Francoforte alla rinascita culturale della Germania Tra i principali temi affrontati dalla scuola di Francoforte ci sono le strutture familiari e sociali della società borghese, i meccanismi che hanno consentito l’avvento del nazionalsocialismo, la formazione dell’industria culturale e soprattutto il senso dell’umano dopo i crimini nazisti. Enorme fu il ruolo svolto dalla scuola di critica della società e sviluppo di un dibattito politico e culturale sulla rielaborazione del passato, sulla persistenza di strutture sociali, di pensiero e di comportamento legate all’ideologia nazista e sulla possibilità di un’elaborazione estetica dell’orrore, e sulla mercificazione della letteratura. Si illustri l'ultima produzione di Bertolt Brecht con particolare riferimento alla Kriegsfibel Brecht al ritorno dall’esilio scelse di stabilirsi in Germania Est, dove scrisse le Bukower Elegien per commemorare le vittime della repressione nel sangue delle proteste del 17 giugno 1953 a Berlino Est. Brecht ha come scopo cambiare la società attraverso un uso dell’arte come strumento critico. Nel 1954 Brecht cerca di pubblicare un’opera che risale al periodo dell’esilio, la Kriegsfibel, tradotta in italiano con L’abicì della guerra. Questa raccolta di fotoepigrammi è stata definita come un atlante visuale della guerra. In effetti, Brecht durante l’esilio aveva raccolto ritagli di giornale e aveva elaborato nel 1944 una raccolta di 77 fotoepigrammi, associando a ciascun ritaglio di giornale un epigramma, che fungeva da commento all’immagine. Scopo dell’operazione era per Brecht riflettere sul significato delle immagini fotografiche, sul loro uso da parte della stampa, una vera e propria palestra per gli occhi, in linea con l’approccio didattico anche del teatro di Brecht. La censura negò inizialmente il consenso alla pubblicazione e solo nel 1955 Brecht riuscì ad imporsi. La sua collaboratrice Ruth Berlau si occupò dunque della pubblicazione di una versione ridotta a 61 fotoepigrammi, corredati però da un’introduzione nella quale veniva illustrata la genesi dell’opera e soprattutto il suo intento. Si parli del Doktor Faustus di Thomas Mann. Nel 1949 l’autore pubblicò il Doktor Faustus, un romanzo iniziato durante gli anni dell’esilio. L’opera ha come protagonista il musicista Adrian che stringe un patto col diavolo e poi è costretto a pagare le conseguenze delle proprie scelte folli vivendo i suoi ultimi anni in preda al delirio. Il musicista si confronta con alte espressioni dell’umano tra le quali le opere di Beethoven, ma poi finisce preda di un delirio di onnipotenza che lo porta a distruggere quell’umanità stessa alla quale aspirava. Mann vuole rappresentare la complessità della situazione culturale della Germania nazista, attraverso il personaggio-
narratore Serenus, sembra voler rappresentare l’ambivalenza di chi ha guardato all’orrore della Nazizeit senza però intervenire, restando, anzi affascinato dal “male”. Per quale motivo la stampa tedesca fece pressioni su Thomas Mann per un suo ritorno in Germania e, in particolare, quali sono state le argomentazioni della polemica a distanza tra Thomas Mann e Waltr von Molo? Walter von Molo accusò Mann di snobismo, visto che quest’ultimo aveva dichiarato di non voler condividere con il suo popolo le sofferenze causate dalla guerra e di trovare inaccettabile il pensiero che si fosse continuato a fingere di fare cultura avendo sotto gli occhi i crimini nazisti.. In risposta a queste accuse Mann parlò della Germania come di una ferita che non vuole sanarsi, ma visto che nel 1929 aveva ricevuto il premio Nobel per la letteratura, essendo quindi un simbolo vivente dell’umanesimo tedesco, una sua “riconciliazione” con la Germania postbellica avrebbe rimesso in primo piano il lato positivo della Germania. Cosa accomuna due autori tanto diversi come Gottfried Benn e Ernst Jünger? L'aver inizialmente guardato con favore all'ideologia Nazionalsocialista ed essersi successivamente resi conto della sua follia Quale immagine della poesia dà Benn in Probleme der Lyrik? Un componimento fatto di parole messe insieme per affascinare. Alle osservazioni di chi vengono paragonate alcune riflessioni di Ernst Jünger sul dodicennio nero? Alle osservazioni di Viktor Klemperer sul modo in cui il nazismo ha cambiato la lingua tedesca "Le resta forse ancora una qualche autorità? La lingua ha forse ancora un qualche carattere dialogico in senso metafisico? Mi sembra che sia puro scarto e chiacchiera consunte. Tutto parla a vuoto. Il compito del parlare e della parola si è spostato, è diventato lingua da furfanti. Slang, argot, truffatori, ammiccano con parole che si può anche dire che la lingua è divenuta puramente politica, né riesce più a toccare una qualche profondità umana. […] Ma io sarei felice se fossi riuscito a farle presente che non si tratta solo di stile e di linguaggio, ma di problemi di sostanza. La parola è l’autoincontro della creazione e il suo movimento. All’inizio era la parola e la parola sarà alla fine.": chi è l'autore di queste osservazioni sul linguaggio? Le si contestualizzi illustrando la poetica dell’autore.
Come si è evoluto negli anni il modo in cui lo scrittore Ernst Jünger ha rappresentato la guerra? Junger era stato inizialmente affascinato dalla folle retorica di Hitler, per poi rendersi conto dell’errore ancor prima della fine della guerra. La sua produzione di quegli anni è legata all’esperienza della guerra che viene rappresentata come motore di una rivoluzione conservatrice. Egli esalta con toni futuristici le nuove tecnologie e dà un’immagine della guerra come fonte di rinnovamento. Il suo rapporto con il Nazionalsocialismo si interruppe bruscamente nel 1939 quando pubblicò Auf der Marmorklippen, un’opera nella quale viene rappresentata la figura di un antieroe il quale porta alla guerra e alla sconfitta la pacifica società che guidava. «Il mio giudizio è passato da “quell’uomo ha ragione” a “quell’uomo è ridicolo” a “quell’uomo è inquietante”. (…) Senza dubbio ne avevo sottovalutato il talento. La sua scatenante forza dinamica, il suo istinto per le formule, le semplificazioni, che assecondavano la tendenza dell’epoca delle masse e delle macchine, erano straordinari, specie se si pensa alla sua provenienza. In tal senso i suoi oppositori avevano parecchio da imparare da lui. Le preoccupazioni tradizionalistiche, estetiche, morali inducevano a sottovalutare il fenomeno, come pure il mero intelletto»: da quale opera è tratta questa citazione? Si contestualizzi questa affermazione e si illustri a grandi linee l'opera dalla quale è tratta.
Durante la guerra Böll fu arruolato e nel 1945 dovette trascorrere un breve periodo in un campo di prigionia americano. L’esperienza della guerra e l’amarezza per le condizioni disastrose in cui versava la Germania dopo il 1945 lo segnano profondamente e diventarono il tema principale della sua prima fase di produzione, caratterizzata da uno stile abbastanza tradizionale. Nelle opere successive la scrittura dell’autore si fa più sperimentale, a cominciare dal romanzo Billard um Halbzehn, nel quale la narrazione è puntellata di flashback, monologhi interiori e discorsi indiretti che contribuiscono in qualche modo a dare forma letteraria al caos della compresenza di passato e presente nella vita delle persone: un passato che si vorrebbe rimuovere e un dolore che è sempre presente. In molte delle opere successive è poi centrale la critica alla società consumistica e alle convenzioni sociali, il ruolo della borghesia nella società, la tensione tra coscienza morale e ideologia. Opinioni di un clown è certamente una delle opere più rappresentative di Böll: in essa trova ampio spazio la critica della società borghese dei consumi che tanta parte ha nella produzione successiva agli anni Sessanta. Qual è l'immagine che Böll propone del ruolo dello scrittore nel saggio breve Bekenntnis zur Trümmerliteratur? Nel saggio Bekenntnis zur Trummenliteratur, Boll difende il valore testimoniale della letteratura, sia dal punto di vista storico che letterario. Chi ha scritto della guerra, chi l ‘ha vista da vicino, all’epoca viene quasi rimproverato; mentre Boll dichiara che lo scrittore deve essere testimone di ciò di cui scrive, deve guardare la realtà che ha intorno e portarne testimonianza attraverso la letteratura. Per Boll, il sehen sul quale si basa la letteratura delle macerie, non è solo testimonianza, ma il presupposto per l’analisi e la comprensione del reale. Come si potrebbe definire lo stile di Arno Schmidt? Sperimentale, molto vicino a quello delle Avanguardie di inizio Novecento. Agli studi di quale autore si rifà Arno Schmidt per la sua Ethym Theorie? A quelli di Sigmund Freud sulla percezione della realtà. Lo stile di quale autore di lingua inglese ricorda Zettel's Traum di Arno Schmidt? James Joyce Si illustri a grandi linee la poetica di Arno Schmidt Lo stile di Arno Schmidt è profondamente diverso da quello di tutti i suoi contemporanei e molto più vicino alle avanguardie di inizio Novecento tedesche e non solo. Già nelle sue prime opere come Leviathan, scritta in forma diaristica, anche se si è in presenza di un io narrativo che normalmente è garanzia di ordine e unità, la narrazione risulta frammentaria, caleidoscopica. La scrittura segue il corso dei pensieri e la punteggiatura viene usata in modo da sottolineare il loro fluire non ordinato e rimarcare alcuni elementi. Schmidt era un ateo convinto e già in questa sua prima opera emerge la convinzione che non solo sia impossibile che un dio buono influenzi il corso degli eventi nel mondo, ma che addirittura siano il male e il caos a dominare la realtà. Il personale contributo di Schmidt alla rielaborazione del passato viene offerto attraverso una narrazione caratterizzata da sperimentazione linguistica, frammentarietà e soprattutto dal superamento degli intenti più strettamente realistici a favore di spunti di riflessione più ampi che vanno addirittura a toccare questioni come il bene e il male. Nel romanzo “dalla vita di un fauno”, scritto quattro anni dopo, è alla base una teoria della conoscenza che si basa sulla Rastertechnik, la tecnica del reticolo nella quale lo scorrere del tempo viene rappresentato non come un fluire pacifico e continuo bensì come un susseguirsi di brevi istantanee caratterizzate da un linguaggio fortemente metaforico. "La critica della cultura si trova dinanzi all’ultimo stadio della dialettica di cultura e barbarie: scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie, e ciò avvelena la stessa consapevolezza del perché è divenuto oggi impossibile scrivere poesie. Lo spirito critico non sarà mai all’altezza di affrontare la reificazione assoluta che presupponeva il progresso dello spirito come uno dei suoi elementi e che oggi si presta ad assorbirlo interamente, finché resterà fermo in se stesso in una contemplazione soddisfatta di
sé": chi e in quale saggio ha affermato ciò? T. W. Adorno in Critica della cultura e della società. Come viene provocatoriamente definita Auschwitz dal drammaturgo Heiner Müller? La più importante industria tedesca In quale saggio T. W. Adorno ritorna sul problema della rappresentazione artistica della tragedia di Auschwitz per spiegare meglio la sua controversa tesi? Engagement Secondo Adorno qual è il rischio principale legato alla rappresentazione letteraria di Auschwitz? Rendere comprensibile l'orrore Si illustri la tesi adorniana sulla possibilità di rappresentare la tragedia di Auschwitz in letteratura, facendo riferimento anche al dibattito generato dalle sue affermazioni Adorno, in un saggio del 1955 contenuto nella raccolta Prismi, sostiene che scrivere poesia dopo Auschwitz sarebbe un atto di barbarie. L’affermazione fu oggetto di numerose critiche, ma ebbe il merito di alimentare il dibattito sulla possibilità di dare forma estetica a questa tragedia che è a buon diritto considerata un simbolo potente della negazione dell’umano. Nel saggio in questione e in altri successivi, come “l’impegno”, egli riflette sulla mercificazione della letteratura e sullo spazio sempre più ridotto che viene concesso al lavoro intellettuale, alla riflessione critica sulla società. Per Adorno l’unica via d’uscita da tutto ciò è la presa di coscienza critica del momento storico in cui ci si trova, delle forze da cui è dominato. In questo senso, per Adorno, scrivere poesia dopo Auschwitz può essere considerato un atto di barbarie perché può contribuire alla mercificazione di un dramma con la stessa inconsapevolezza con la quale gli intellettuali mercificano la cultura e l’arte. Le considerazioni di Adorno riguardano dunque il problema della possibilità di fare letteratura impegnata senza cadere nel tranello di mortificare la critica libera e farsi inconsapevolmente portatori di un’ideologia dominante, nel caso della letteratura su Auschwitz il rischio è per Adorno quello di rendere comprensibile l’orrore, fin quasi arrivando a una sua giustificazione implicita. Quale dei seguenti autori ha inizialmente pubblicato in una lingua diversa dalla propria lingua madre? Peter Weiss, in svedese A quali documenti originali si è ispirato Peter Weiss per la pièce Die Ermittlung? Gli atti del processo di Francoforte. "Vivevo nella sfera linguistica di un altro paese dove ero stato accolto per necessità, dove riuscivo a farmi capire senza però padroneggiare le sfumature della lingua, e dove ero considerato un estraneo proveniente da un mondo estraneo. A quel tempo però, il paese dal quale ero stato cacciato era più ostile di qualunque esilio fortuito, e scrivere non produceva la necessaria convinzione che qualcuno mi ascoltasse né l’idea che cercassi di rivolgermi a qualcuno. Era come se mi dovessi nascondere, come se a nessuno fosse lecito udire le mie parole. Vidi che era impossibile esprimersi in un’isola remota, dove la vita si era estinta": da quale autore è tratta questa citazione e quali sono i problemi che l'autore espone. Peter Weiss, che si sofferma sul senso di estraneità linguistica sia rispetto allo svedese, sia rispetto al tedesco dell'infanzia che non gli consente un vero dialogo col pubblico tedesco contemporaneo. In Die Ermittlung Weiss si sofferma in particolare su un aspetto, quale? Il linguaggio, mettendo in evidenza la continuità tra passato e presente e dunque i segni della rimozione collettiva. L'influenza di quale grande classico della letteratura si può scorgere nell'opera di Peter Weiss? Dante Alighieri In cosa consiste l'impianto formale della pièce Die Ermittlung? Un oratorio in 11 canti, ciascuno ambientato in un luogo diverso di Auschwitz Si parli dell'Istruttoria di Peter Weiss e dell'importanza di quest'opera nella storia della letteratura tedesca.. L’Istruttoria è stata scritta nel 1965, Weiss si serve di diversi materiali degli atti del processo di Francoforte, ma li monta in maniera molto sofisticata, riuscendo a mettere in evidenza le differenze
materialmente, il loro utilizzo le rende concrete. Nella sua poetica Celan dà le coordinate di luoghi scomparsi, scandisce i tempi, crea una relazione e, appunto, è immaginario e concreto allo stesso tempo. Cosa furono esortati a fare gli scrittori della DDR? A condividere con gli operai l'esperienza del lavoro nelle fabbriche Quale poetica era dominante nella DDR? Realismo socialista Quando, dove e a quale scopo fu fondato l'Institut für Literatur? A Lipsia nel 1958 dal ministro della cultura Johannes Becher per diffondere tra le nuove generazioni di scrittori la poetica ufficiale della DDR. In che senso l'esperienza di Uwe Johnson è paradigmatica del difficile clima culturale della DDR? Uwe Johnson quando la madre si trasferisce ad ovest decide di restare nella Germania est, dove, però, nel 1953 si scontra con la chiusura del sistema culturale tedesco orientale. Il suo primo romanzo non riceve il consenso alla pubblicazione dal momento che in esso è chiaramente percepibile la critica a un sistema educativo anch’esso chiuso e ottuso. Dopo aver ultimato un ulteriore romanzo, l’autore si reca all’Ovest e nello stesso anno pubblica il romazo Congetture su Jakob, romanzo più autenticamente rivelatore e chiarificatore delle anomalie schizofreniche della divisione della Germania. Si illustri e contestualizzi il romanzo Mutmaßungen über Jakob. Il romanzo ha la struttura del romanzo giallo, al centro vi sono le indagini per la morte di Jakob Abs, un convinto sostenitore degli ideali socialisti al quale viene chiesto di convincere la donna che ama a diventare una spia della Stasi. La donna in questione era precedentemente scappata nell’Ovest della Germania e aveva iniziato a lavorare come interprete per la Nato. Jakob si reca anche lui all’Ovest, ma è deluso dalle condizioni di vita e ritorna nella DDR, dove muore schiacciato da un treno. Non è chiaro se il suo è un incidente, un suicidio o un omicidio e la verità non viene accertata. Quelle che si fanno sono solo congetture, come suggerisce il titolo, ma non è possibile conoscere la verità. Al di là delle critiche implicite tanto alla DDR quanto alla BRD, il romanzo colpisce per la rottura degli schemi del realismo. La prosa è molto sperimentale: i tempi vengono continuamente sfalsati, le voci di coloro che fanno congetture si sovrappongono e si confondono attraverso un montaggio di frammenti diversi. Non c’è un punto di vista unico bensì la compresenza di diversi punti di vista che impediscono la formazione di un quadro unitario dei fatti. Quale romanzo di Uwe Johnson fa riferimento alla costruzione del muro? Zwei Ansichten "Non lo nego: sono ricoverato in un manicomio; il mio infermiere mi osserva di continuo, quasi non mi toglie gli occhi di dosso; mi scruta anche attraverso lo spioncino della porta, ma il suo sguardo non può penetrarmi poiché egli ha gli occhi bruni, mentre i miei sono celesti": di quale romanzo questo passaggio è l'incipit? Il tamburo di latta Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Alla fine degli anni Cinquanta molti scrittori sono stati influenzati dal Realismo socialista Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Dopo la costruzione del muro la DDR cerca di dare una forma concreta alla propria identità culturale rimarcandone le specificità In che anno fu pubblicato Die Blechtrommel? 1959 Si illustri il modo in cui nella BRD e nella DDR cambiano le tendenze e le politiche culturali e letterarie. Nella DDR come nella BRD si mette in atto una politica di rimozione della complessa storia recente e soprattutto degli elementi di continuità tra passato e presente. Con le rispettive politiche culturali ognuno dei due stati iniziò da subito a cercare di formare nelle coscienze una nuova identità culturale che rispecchiasse il nuovo corso politico che i due stati nelle rispettive zone di influenza volevano percorrere. Nella BRD, nel periodo che va dagli inizi degli anni Sessanta fino alla fine degli anni Ottanta la società e la cultura sono in
continuo cambiamento. Importanti sono le trasformazioni delle modalità di rappresentazione del passato che sono caratterizzate da una maggiore attenzione rispetto alla continuità tra il passato nazista e la società contemporanea della BRD. Gli scrittori si inseriscono sempre di più nel dibattito politico, sia direttamente sia indirettamente attraverso le proprie opere. Vi è infine la formazione di una letteratura tedesca dei migranti. Per la ricostruzione materiale ed economica la Germania Occidentale si era servita della manodopera straniera, e verso la fine degli anni Settanta, i migranti e i figli di migranti arricchiscono la letteratura di lingua tedesca con le proprie opere nelle quali si può riconoscere uno sguardo straniato sulle dinamiche interne alla cultura tedesca. Nella DDR i cambiamenti ebbero luogo molto più lentamente a causa del maggiore controllo che gli apparati governativi hanno esercitato sui movimenti culturali e sulla produzione della letteratura, tutto ciò ha portato la società a trasformarsi più lentamente perché non ha potuto godere dell’apporto positivo dato dalla letteratura allo sviluppo di una riflessione aperta della società su sé stessa. Che cosa si intende per Aneignung des klassischen Erbes? negli anni Sessanta ha luogo nella DDR la cosiddetta Aneignung des klassischen Erbes, l’acquisizione / appropriazione dell’eredità classica, un’operazione di politica culturale che ebbe certamente diverse funzioni, ma una di queste fu anche il rinsaldare un rapporto con i classici della letteratura tedesca, rinsaldando il legame con la cultura e la letteratura tedesca.
Quale dei seguenti aggettivi non è stato utilizzato da Peter Handke per definire il linguaggio letterario del Gruppo 47? realistisch "Siano lodati i banditi. alla violenza / voi li invitate,/ vi buttate sopra il pigro letto / dell'ubbidienza. Tra i guaiti ancora / mentite. Sbranati volete essere. Voi / non lo mutate il mondo": di quale celebre lirica questi sono i versi conclusivi? Verteidigung der Wölfe gegen die Lämmer A quale genere si può ricondurre Il tamburo di latta? Schelmenroman A cosa è stata associata l'attività del Gruppo 47 dopo la sua fine? Era Adenauer Era Brandt Nessuna delle precedenti Era Kohl 05. A quale si può ricondurre la pièce di Martin Walser Der schwarze Schwann? Väterliteratur In che senso Il tamburo di latta può essere considerato un romanzo di rottura col passato quali sono le sue caratteristiche stilistiche? Il romanzo accompagna il protagonista/narratore dal suo concepimento fino al 1954, anno in cui viene internato in manicomio e inizia a narrare il suo passato. È dunque un narratore onnisciente che domina perfettamente la materia che racconta, ma nel narrare la sua storia personale e con essa un ampio arco temporale della storia tedesca, egli utilizza un tono ironico, distaccato. Questa scelta formale innovativa dell’adozione di un punto di vista straniato e straniante ha un duplice effetto: da un lato riesce a fungere un po’ da filtro, consentendo la trattazione di eventi considerati ancora sensibili e traumatici in maniera più libera, dall’altro fa sì che il lettore non ne assuma acriticamente la prospettiva, bensì usi le parole del protagonista/narratore come specchio per la propria coscienza. Attraverso una figura sui generis come quella di Oskar, Grass riesce a fare riferimenti a temi sensibili per la società dell’epoca senza generare in essa un respingimento. Si parli della fine del Gruppo 47 e delle sue motivazioni. la fine del Gruppo 47 si può sostanzialmente ricondurre al cambiamento politico in atto. Dall’era Adenauer, con il suo approccio conservatore alla ricostruzione della Germania, si passava lentamente all’era Brandt e soprattutto all’epoca delle rivolte studentesche. Anche nella BRD,
fatto gli sono imposte, non sono veramente sue. Handke presenta l’acquisizione del linguaggio come un’imposizione della società stessa.
Lezione 018
Quale delle seguenti tematiche occupa un posto importante nelle riflessioni critiche di Enzensberger? Le possibilità e i limiti della scienza
Enzensberger esordisce in letteratura nel 1957 con l’opera Difesa dei lupi, con quest’opera l’autore prova a scuotere le coscienze dei lettori tedeschi suoi contemporanei, attribuendo la colpa del dominio dei poteri forti a chi ha lasciato che i propri diritti venissero calpestati senza prestarci attenzione, disinteressandosi della politica. questa raccolta ha segnato la creazione di un legame tra politica e letteratura e Enzensberger è certamente l’esempio più interessante in lingua tedesca di una scrittura critica, attenta agli eventi della contemporaneità, inseriti in quadri più ampi che tengono conto della complessità degli eventi e delle loro radici storiche. L’altra caratteristica che emerge fin dalla prima raccolta è la capacità dell’autore di conciliare impostazione critica di stampo brechtiano a una ricerca stilistica attenta, senza che l’aspetto critico prevalga su quello estetico. Negli stessi anni egli scrive anche saggi teorici di poetica nei quali l’autore si interroga principalmente sulle possibilità della poesia e il suo ruolo nella società, centrale è anche la rivendicazione della concretezza del linguaggio poetico e del suo effetto nella società.
Tumulto è un testo autobiografico nel quale l’autore racconta dalla sua prospettiva gli anni burrascosi delle proteste studentesche e soprattutto della diffusione del terrorismo nella BRD. L’autore spiega di aver iniziato a scrivere il testo dopo aver ritrovato in cantina una serie di quadernetti con annotazioni di vario genere prese appunto in quel periodo. Prima di parlare del ritrovamento degli appunti del passato, Enzensberger racconta del proprio viaggio in Unione Sovietica come rappresentante della letteratura tedesca e riflette su letteratura, società e politica. Nella parte successiva, l’autore inizia a dialogare con una sorta di suo alter ego, un sé stesso più giovane nel quale dice di far fatica a riconoscere sé stesso nell’autore degli appunti ritrovati in cantina. In questo modo rende evidente che, per quanto gli eventi narrati siano aderenti alla realtà, essi sono comunque frutto di una rielaborazione fatta con anni di distanza, che nel rievocare il passato parte dal presente. La Masha, la donna della quale si innamora, è un intellettuale impegnata, piena di idee alle quali però non riesce a dare forma concreta. Benché il suicidio della donna sia
un dato reale, la particolare costruzione di questo personaggio fa pensare che questo suicidio rappresenti anche lo sconforto per l’impossibilità di andare fino in fondo nell’attuazione degli ideali. Dunque, una posizione pessimista in un romanzo che parla di un’epoca di grandi speranze e progetti.
Lezione 019
L’Italia è un paese con il quale l’autore ha un rapporto privilegiato non solo perché è nato a Roma ma anche perché è stato borsista sia di Villa Massimo sia della Casa di Goethe, due importanti istituzioni culturali tedesche in territorio italiano. dell’Italia viene data un’immagine diversa da quella consueta, si può affermare che il testo di Delius è anche un po’ una negazione delle immagini stereotipate dei luoghi visti nella letteratura tedesca, un invito ad andare oltre le opinioni comuni e le immagini stereotipate. L’Italia di Delius è per l’autore un luogo per guardare a sé stessi, per riflettere sulla propria identità e le profonde differenze col modo di vivere in Italia. In un certo senso sembra che l’Italia sia un luogo che fa venire voglia di tornare a casa.
Nel lungo monologo del contadino emerge con forza il fatto che i contadini hanno sempre subito la storia, hanno sempre subito le decisioni degli altri, fossero essi i junker, i nazisti, i politici della DDR o quelli della Germania riunificata. L’autore riesce sempre a trovare il linguaggio per mettere in luce la retorica con la quale queste imposizioni dall’alto sono sempre state presentate come scelte fatte nell’interesse della gente comune. Attraverso il linguaggio l’autore riesce a far emergere la propria interpretazione della storia tedesca recente, mettendo in luce le ambiguità dei discorsi politici visti con gli occhi di un contadino che è interessato solo alle conseguenze che le parole hanno concretamente sulla sua vita. Così anche la contrapposizione tra “io” del protagonista e “voi” di quelli che si suppone siano gli ascoltatori, è una contrapposizione tra chi vive consapevolmente la propria condizione sociale e riflette sul linguaggio utilizzato da chi gli sta intorno, riuscendo a riconoscere sia il lato concreto delle parole e delle azioni sia il
si deve il nome di Chamisso Preis e Chamisso Literatur, con la quale si tende a far riferimento non solo agli autori che hanno vinto il premio intitolato allo scrittore francese, ma anche in generale a quegli autori che scrivono in tedesco pur non essendo di madrelingua tedesca.
Lezione 021
01. In che termini l'autore Volker Braun si esprime sulla costruzione del Muro di Berlino nella lirica Die Mauer?. La considera una scelta obbligata per proteggere la DDR dai 'lupi' capitalisti. 02. Quale strategia viene adottata da molti scrittori della DDR per aggirare la censura? Scrivono opere ambientate in epoche lontane, spesso ispirate alla mitologia greca. 03. Che cosa si intende per Aneignung des klassischen Erbes?
Negli anni Sessanta ha luogo nella DDR la cosiddetta Aneignung des klassischen Erbes, l’appropriazione dell’eredità classica, un’operazione di politica culturale che ebbe, tra le varie funzioni, quella di rinsaldare un rapporto con i classici della letteratura tedesca, rinsaldando il legame con la cultura e la letteratura tedesca. L’acquisizione del patrimonio letterario classico presuppone un’operazione di rilettura e riscrittura del canone letterario funzionale alla politica culturale interna del paese. Il canone ha del resto proprio la funzione di modello, non è solo un qualcosa che viene dal passato, ma è patrimonio investito di un particolare valore ossia quello di fungere da modello per il presente. E così determinate parti del ricchissimo patrimonio letterario, tedesco e non, vennero riprese, reinterpretate e presentate come parte integrante del canone letterario della DDR.
0 1. In che anno a Wolf Biermann è stata ritirata la cittadinanza della DDR? 1976
02. Dove è nato Wolf Biermann? Ad Amburgo 03. Si parli della storia personale di Wolf Biermann e della sua poetica.
Biermann, nato nel 1936 ad Amburgo, perse il padre nel campo di concentramento di Auschwitz. Compiuta la maggiore età, decide di trasferirsi nella DDR, inizia a studiare alla Humbolt Universität economia politica e matematica. Inizia una collaborazione con il Berliner Ensamble, la sua produzione artistica ruota intorno alla difficoltà di realizzazione del progetto socialista e non risparmia dure critiche all’establishment politico, con il quale Biermann è sempre in conflitto. nel 1965 entra in aperto conflitto con la DDR, le cui autorità gli vietano di esibirsi e di pubblicare nello stato socialista. Biermann pubblica nello stesso anno una raccolta dal titolo eloquente “l’arpa di fil di ferro”, presso una casa editrice di Berlino Ovest. Non potendo lavorare nella DDR, vive dei proventi per i diritti d’autore per gli album musicali e i volumi di poesia pubblicati nella BDR. Considerato che l’autore non voleva abbandonare la propria residenza a Berlino, le autorità adottarono un metodo più sottile per liberarsi di lui, nel 1976 gli consentirono di recarsi all’Ovest per una tournee, ma poi gli impedirono il ritorno. Questa scelta ha un effetto boomerang nella DDR, dove di fatto aumenta la consapevolezza della scarsa libertà e diventa motivo di protesta, ma nella produzione di Biermann questo ha un effetto negativo. Non avendo più modo di contribuire fattivamente con le sue canzoni allo sviluppo democratico della DDR, finisce col risultare meno incisivo nelle sue liriche.
Lezione 023
01. Quale critica alla società della DDR viene mossa da Heiner Müller in Der Lohndrücker? Secondo l'autore la DDR si era servita di strutture e modelli tipici del Reich di Hitler 02. Come viene generalmente definito Heiner Müller? Come il più grande drammaturgo tedesco dopo Brecht. 03. A seguito della scrittura di quale opera e in che anno Heiner Müller venne espulso dallo Schriftstellerverband? Die Umsiedlerin nel 1961
04. Quale autore di lingua inglese è stato per Heiner Müller un'importante fonte di ispirazione? William Shakespeare **05. Quali sono le principali caratteristiche della poetica di Heiner Müller?
Il ricorso al mito da parte di Muller è per lui un modo di mettere in evidenza il continuo ripetersi della violenza gettando in qualche modo anche un’ombra sui suoi stessi ideali utopici di libertà e uguaglianza. Ad esempio, nel dramma Filottete, che riprende il dramma di Sofocle, problematizza la questione del rapporto tra coscienza individuale e raggiungimento di obiettivi comuni al gruppo. In questa pièce, il protagonista Filottete, come nel dramma originale, è stato lasciato su un’isola perché la sua ferita putrida emanava una puzza insopportabile per Ulisse che decise di abbandonarlo sull’isola di Lemmo. Quando poi scopre che l’unico modo di vincere la guerra è usare l’arco di Filottete, Ulisse e Neottolemo si recano nuovamente a Lemmo e cercano di sottrarglielo con l’astuzia. Neottolomo, tormentato dagli scrupoli, confessa tutto a Filottete che, dopo una prima reazione irosa, si trova davanti a un dilemma, se anteporre o meno l’orgoglio alla causa, o se rientrare a far parte di quella comunità che pure lo aveva abbandonato. In questo senso, la scelta di questa materia mitica non è legata a un tentativo di aggirare la censura, bensì di mostrare l’eterno ritorno della violenza della società sul singolo e delle difficoltà di questi a dare il proprio contributo alla società stessa.
07. Si illustri il rapporto tra Heiner Müller e la DDR.
Fin dalle sue prime opere, come abbiamo visto, l’autore, pur essendo un convinto sostenitore del progetto socialista, analizza senza filtri la realtà e nel Lo stacanovista dà forma artistica a un’analisi impietosa delle storture dello stato socialista, che per costruire se stesso deve servirsi di molte strutture che erano tipiche dello stato nazista che si vanta di aver sconfitto. Quando poi però con la riunificazione l’utopia socialista svanisce completamente, Müller non gioisce e anzi interpreta quest’evento come una sconfitta per tutto il popolo tedesco. Nel 1961 viene espulso dallo Schriftstellerverband per aver scritto un’opera, Die Umsiedlerin, che faceva riferimento alla riforma agraria e faceva riferimento alla presenza di mano d’opera proveniente dall’Est Europa, di tedeschi scappati dall’Est Europa sotto la spinta delle forze sovietiche. Dopo essere stato censurato e tenuto il più possibile lontano dai dibattiti pubblici nella DDR, Müller, che già era noto all’Ovest, dove aveva potuto rappresentare molte sue opere censurate all’Est, viene considerato un’importante voce critica della riunificazione per poi morire pochi anni dopo.
08. Perché Heiner Müller era tanto interessato all'opera di Shakespeare e quali sono le opere nelle quali questo interesse è palese?
Shakespeare è molto presente nel teatro di Müller, che di questi ha tradotto, riscritto e citato diverse opere, tra tutte l’Amleto, che ha sia tradotto sia riscritto nella celebre Hamletmaschine del 1977, una delle opere più famose del teatro tedesco contemporaneo nel quale l’autore dichiara di voler liberare il classico shakespeariano dalla macchina di parole in cui è stato trasformato attraverso una sua ripresa acritica, non riflettuta. Lo studio della ricezione di Shakespeare da parte del drammaturgo tedesco offre un’ampia panoramica sulla vasta gamma di tecniche di scrittura intertestuale adottate da Müller. Il suo teatro può essere definito come un commento a Shakespeare, del quale lo affascinava in particolare il modo di rapportarsi con la storia nei suoi testi. Uno dei tratti fondamentali dello stile di Müller è il ricorso all’intertestualità, al commento della tradizione passata e in effetti questa è una delle tecniche usate dall’autore per distruggere le forme della drammaturgia classica e superare anche quelle brechtiane.
Lezione 024
può leggere nell’incipit del romanzo una sorta di dichiarazione di poetica per la sopravvivenza di uno scrittore all’interno di un regime totalitario.
Lezione 025
01. A quale celebre opera è ispirato il dramma di Volker Braun sulla caduta del Muro di Berlino? Ifigenia in Tauride di Goethe 02. Quale celebre messa in scena di Heiner Müller ha risentito molto degli eventi dell'autunno 1989? Hamlet/Maschine Hamletmaschine 03. Qual è la prospettiva sulla caduta del muro che emerge nel romanzo Herr Lehmann?
il romanzo Sven Regener, di Herr Lehmann, propone un racconto leggero della caduta del muro dal punto di vista di un cittadino della BRD. Il romanzo è ambientato nel quartiere berlinese di Kreuzberg. Il giorno della caduta del muro Frank Lehmann compie trent’anni, sta dunque diventando e questo dovrebbe portarlo anche a interessarsi alla società che lo circonda. Il cognome è mediamente comune e vi si potrebbe anche scorgere un riferimento al suo essere una persona sostanzialmente vuota, superficiale. Il romanzo, che segue il flusso dei pensieri e delle azioni del protagonista, restituisce l’immagine di una persona complessivamente immatura e inconsapevole. La notizia che una folla di persone sta attraversando i varchi aperti del muro lo incuriosisce, ma neanche più di tanto. Quando tenta con un amico di avvicinarsi al varco della Heinestr., nella zona di Kreuzberg dove lavora, trova invece una lunga carovana di Trabis, le auto tipiche della DDR, cosa che nel complesso lo lascia perplesso. Alla fine, il ragazzo si allontana pensando che in fondo può andare a casa, tanto la situazione in un modo o nell’altro si sistemerà. Il romanzo racconta la Storia dalla prospettiva di persone che ad essa non si interessano attivamente. Nella sua apparente leggerezza, il romanzo introduce nel panorama letterario tedesco un aspetto interessante, ossia la prospettiva di chi pur davanti a eventi storici di grande rilevanza resta indifferente e implicitamente rivendica il proprio diritto a farlo.
04. In quali testi Volker Braun dà forma artistica alla sua interpretazione del significato della caduta del Muro?
Lezione 026
01. Quale delle seguenti affermazioni è falsa? Nel romanzo Was bleibt? Christa Wolf narra anche della propria collaborazione con la Stasi 02. Cosa sostiene ironicamente Thomas Brussig nel suo romanzo Helden wie wir? Che i cittadini della DDR sono stati degli eroi perché hanno resistito tanti anni in uno stato totalitario. Che la Wende non è stata una rivoluzione pacifica messa in atto dai cittadini della DDR, bensì il cambiamento pilotato dall'esternoChe Christa Wolf è una grande scrittrice, molto arguta nel cogliere le contraddizioni interne della DDR. 03. Qual è l'aspetto della vita della DDR al quale viene dato maggiore risalto nelle opere letterarie e cinematografiche? La fede nell'utopia socialista. Il welfare Il condizionamento della Stasi sulla vita delle persone Nessuno dei precedenti **04. Al di là delle semplificazioni, cosa si può scorgere nella rappresentazione ironica che Brussig fa della DDR?
Lezione 027
01. Secondo Heiner Müller, qual è la caratteristica di autori come Durs Grünbein? La scelta di dare ampio spazio in letteratura a suggestioni provenienti dal mondo scientifico. 02. « Sono cresciuto in una dittatura ho continuato a crescere nella dittatura successiva che all’inizio era una contro-dittatura nella quale potevo identificarmi […] Proprio questa nera pellicola della dittatura e questo rapporto spezzato o ambivalente con lo stato è stato per me uno stimolo, un’ispirazione a scrivere»: chi ha affermato ciò in un'intervista? Heiner Müller 03. « Sono tentata di interrompere questo progetto per un’inibizione profonda […] Da mezz’ora siede inattiva davanti al foglio su cui voglio prendere appunti. Conosco […] la causa dei miei ‘blocchi’: un’invincibile resistenza a prendere atto di cose che mi toccherebbero troppo da vicino. Naturalmente è sempre possibile descrivere i rituali. […] Ma questi rituali mi appaiono troppo insignificanti in un periodo in cui tutto è ‘fuori dai cardini’ […] In realtà sarebbe un peccato sospendere adesso […] perché – sì, perché? Perché la mia posizione in questi tempi è troppo indefinita per esprimerla a parole? Così indefinita che potrei smettere di dedicarmi al mio impegno professionale?»: da quale romanzo di Christa Wolf è tratta questa citazione? Ein Tag im Jahr 04. Quale problema non hanno dovuto affrontare gli scrittori della DDR dopo la caduta del Muro? Trovare case editrici disposte a pubblicare testi nei quali emergevano gli aspetti oscuri della DDR. 05. Quali difficoltà si sono trovati ad affrontare gli scrittori della DDR all'indomani della caduta del muro?
Gli scrittori della ex DDR si sono trovati a dover cercare una nuova collocazione all’interno di un sistema letterario e culturale più ampio e, in qualche modo, anche una nuova lingua. Infatti, scrivere nella nuova Germania unita voleva dire scrivere per un pubblico con un orizzonte culturale diverso e anche confrontarsi con la difficoltà di trovare un nuovo linguaggio adeguato per rappresentare la complessa realtà della DDR, che potesse essere compreso da tutti. In seguito alla caduta del muro ci si trovava in un vuoto di pensiero, parola, politica e dietro l’apparente frenetico operare per la ricostruzione c’era in realtà la più totale perplessità. Trovare un modo efficace per rappresentare lo smarrimento e/o l'entusiasmo per il mondo completamente nuovo che si apriva davanti ai loro occhi.
06. " E un bel giorno tu emergi dal far poesia come un iceberg dal mare e sul giornale di bordo c‘è: mattina, cambio di rotta, di rotta, direzione nord-nord-est. Il cuore si è adeguato. L‘acqua si fa blu balena. Nelle remote regioni del cervello diventa un imperfetto. Ciò che era partenza e sensazione di viaggio d‘esplorazione. Come il pack s‘avvicina la mezza verità – la prosa. E congela, sulle labbra secche, il canto". Di chi è questa lirica? La si contestualizzi e commenti.
La lirica Strofe per dopodomani, di Durs Grünbein, tratta la complessa questione del mescolarsi delle temporalità, passata, presente e futura. Nella lirica il passato è il vero protagonista, che diventa imperfetto ciò che prima era ricerca, viaggio, speranza. Il cambio di rotta della politica, della storia, è improvviso come un iceberg, infatti lo schianto non viene annunciato, ma sembra inevitabile. In questa lirica si può percepire con chiarezza il senso di smarrimento e perdita di ideologie, caratteristiche della lirica di Grünbein. Non ci sono però toni sopra le righe, la voce del poeta è calma, forse ancora sgomenta. Grünbein è dunque stato in grado di cogliere pienamente i cambiamenti profondi non solo della storia come successione di eventi, ma anche del modo stesso di guardare alla storia, a quella passata e ai suoi sviluppi futuri.
Lezione 028
01. A quale opera si ispira Ingo Schulze per Neue Leben? Faust di Goethe 02. Cosa fa il protagonista di Neue Leben quando cambia vita? Germanizza il proprio nome da Enrico a Heinrich