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Nella lezione del 5 ottobre 2021 di Ragioneria, vengono spiegati i concetti di capitale circolante, immobilizzazioni finanziarie e patrimonio netto. Si distingue la natura qualitativa del capitale da quella quantitativa, e si introduce la moneta come bene di scambio per misurare il valore di altri beni. Viene presentata l'equazione patrimoniale per esprimere la ricchezza netta di una impresa in un determinato momento.
Tipologia: Appunti
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Lezione 05/10/2021 Ragioneria Capitale dal punt odi vista qualitativa : insieme di elementi che hanno delle loro caratteristiche e in base al fatto di essere utilizzati in modo durevole dall’imrpes apossiamo considerarli come IMMOBILIZZAZIONI cheposson oessere materiale , immateriale : brevetti , marchi , software che sono dei beni economic ianche se non esistono dal punto di vista fisico e immobilizzazioni finanziaria ovvero investimenti finanziari come crediti a lunga scandenza. Sotto i lrpfoilo dell’aspetto qualitiativo del cpaitale possiamo indivudare gli elementi che fanno parte del cosidetto CAPITALE CIRCOLANTE. Al capitale circolante appartengono tutti quegli investimenti che non sono destinati a un utilizzo DUREVOLE. DISITNZIONE TRA IVNESTIMENTI A USO DUREVOLE ( IMMOBILIZZAZIONE , investimento a uso non durevole ( che fannk parte del capitale circolante ). Nell’ambit odegl ielemnti patrimoniale del cpaitale circolante possiamo trovare LE RIMANENZNA DI MAGAZZINO. Sono eelemnti patrimoniali : materie prime , merci , prodotti che non sono destinati a essere durevolemnte mantenuti perché sono destinati a essere USATI o venduti in un arco temproale breve. FANNO PARE DEL CPAITALE CIRCOLANTE I CCREDITI A BREVE SCANDEZA che per la loro breve scadenza son odestinati a un uso non durevole. Possiamo trovare le attivita finanziarie NON IMMOBILIZZATE. PER ESEMPI : TITOLI O PARTECIPAZIONI destinate a utilizzo. L’imrpesa pu oeffettuare operazioni di investimento in titoli di stato , obbligazionari con socpi differenti. Potrebbe effettuare degli ivnestimenti con lo scopo di mantenere duervolemtne questi ittoli o partecipazioni che dovrann oessere inserite COME IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIA. Se le gli stessi titoli o partecipazioni vengon oacqusitate con lo scopo di essere rivendute PERIODO BREVE rappresentano degli investimenti CHE FANNO APRTE DELL’ATTIVO CIRCOLANTE. Vale il ragionamento fatto ieri per le autovettura , gli impianti. Non è la natura del bene che ci fa capire se fa parte dell’attivo circolante , ma la destinazione. Per la stessa imrpesa una apre dello stesso titolo potrebbe sssere un investimento durevole , un immobilizzzaizone e juna parte dello stesso TITOLOessere una parte del capitale CIRCOLANTE. RIENTRA ANCHE LA LIQUIDITa’ CHE è L’elemento piu liquido. Altro aspetto da considerare , quando dobbiamo affrontare il tema del capitale e degli investimenti che costituiscono il capitale , i lfatto che tutti gli investimenti aziendali sono destinati a ritornare in forma monetaria , in forma liquida.
Cosa è un investimento? E’ l’impiego di mezzi per acquistare fattori produttivi. Possiamo ivnestire in impainti , attrezzatura , materie , merci. Tutti gli investimenti rappresentano degli impieghi di risorse. Questi investimenti sono destinati IN TEMPI PIU O MENO LUNGHI a ritornare in forma monetaria. Quando avro il ritorno in forma monetaria dell’ivnestimento in merci? quando li venderò e incasserò i corrispettivi. Il ritorno o il reaLIZZO DEGLI IVNESTIMENTI Puo essere DIRETTO O INDIRETTO. il realizzo diretto si ha attraverso la cessione del bene
. Io cedo il bene e ho un realizzo diretto. Esempio : vendo le merci , reALIZZO LE MERCI mediante la cessione. IL REALIZZO INDIRETTO si ha quando un bene non viene direttamente ceduto , ma viene utilizzato nella realizzazione dell’attività produttiva in senso lato e quindi viene realizzato tramite l’uso. PER ESEMPIO. SE USO UN IMPIANTO PER REALIZZARE LE MIE PRODUzione ,il realizzo dell’impianto lo avrò attraverso IL SUO USO. Qual è la condizione per realizare l’investimento in impianti? Quali sono le condzioni che mi consentono di ottenere i lrealiozzo dell’impianto? DEVO PRODURRE. Basta produrre? DEVO ANCHE VENDERE IL PRODOTTO. DEVO AVERE DALLA VENDITA DEI MIEI PRODOTTI UN FLUSSO CHE MI CONSENTE DI RECUEPRARE TUTTI I COSTI ivi compreso il costo di quel macchianrio , impianti. QUESTO recupero lo avro in tutti quegli anni in cui quell’impianto verra utilizzato. Abbiamo parlato del capitale osservato sotto l’aspetto qualitiativo. insieme di ivnestimentitra loro eterogenei destinati a essere utilizzati nelperiodo lungo o in unperiodo più breve. QUINDI DISTINTI TRA IMMOBILIZZAZIONI E CAPITALE CIRCOLANTE. Dobbiamo passar eda un concetto meramente qualitativa a un concetto che sia anche quantitativo. significa che passiamo da un cocnetto meramente qualitativo del capitale a un concetto del capitale valore perche NAIDAMO A USARE LA MONETE che possiamo definire come un bene che consente di misurare il valore di altri beni. La moneta ci consente di attribuire valore a tutti gli altri beni specifici. La moneta è un bene che consente di attribuire valore agli altri beni. Il valore che viene attribuito alle condizioni produttive , ai fattori produttivi , agli elementi patrimoniali. ci consente di passare a un concetto di CAPITALE VALORE attraverso l’uso della moneta.
come abbiamo finanziato quegli investimenti. come possiamo finanziarli? o ci indebitiamo , chiediamo a qualcuno di prestarcidel danaro OPPURE ci mettiamo il nostro capitale , il capitale netto. Lo stato patrimoniale può essere visto come un prospetto che mette in evidenza da dove provengono le fonti di finanzianziamento ( LATO DESTRO ) .la sessione di sinistra ci dà gli impieghi , come abbiamop impiegato le nostre risorse. Lo stato patrimoniale è un prospetto che mette in evidenza sia l’aspetto qualitativo che quantitativo del capitale. ESEMPIO : Attivita : impianti , attrezzatura , rimanenza di merci , crediti. ELEMENTI ETEROGENEREI dell’imrpesa in un dato momento ma avremo anche l’aspetto quantitativo impianti 100k euro attrezzature 300k euro. Lo stato patrimoniale ci dà l’espressione del patrimonio in termini qualitativi ma anche i ntermini di valore. Possono verificarsi dei casi in cui l’imrpesa non riesca a essere profittevole quindi vada a distruggere ricchezza. In questo caso addirittura potremmo avere una situazione in cui le passività sono superiori alle attività. Cosa succede se le cose vanno male per cui alla fine le passivita aziendale superano le attività aziendali. ABBIAMO UN CAPITALE NETTO NEGATIVO CHIAMATO DEFICIT PATRIMONIALE ed è una situazione szpesso di no nritorno. Questo caso significa che almeno a livello potenziale non risulta possibile rimborsare tutte le passività AZIENDALE perché anche facendo tornare le nsotre attivita in forma lioquiida il valore che otteniamo no nsarebbe sucfficiente per rimborsare le nostre passivita. Abbiamo un deficit patrimoniale e l’equazione sarebbe D uguale P – A. Abbiamo ripreso il concetto di capitale sotto l’aspettto qualitativo e poi siamo passati a un cocnetto quantitativo , Esiste un prospetto che va a rappresentare in termini grafici la nsotra equaizone patrimoniale. Da un lato gli investimenti gli impieghi , dall’altro le fonti di finanziamento. NUOVO ARGOMENTO : L’0altro concetto che andiamo a riprendere è quello relativo AL REDDITO. esempio : capitale 100k euro. IL REDDITO E’ LA VARIAZIONE CHE IL CAPITALE NETTO SUBISCE PER EFFETTO DELL’ATTIVITA AZIENDALE. UTILE ; INCREMENTO di capitale netto ( creazione di nuova ricchezza ) Perdita : decremento di capitale netto ( disturzione di ricchezza )
Da un punto di vista meramente didattico è importante introdurre il cocnetto di REDDITO GLOBALE O TOTALE. E’ il reddito che è riferito all’intera vita dell’imrpesa. La nuova ricchezza creata o distrutta durante tutta la vita dell’impresa. Possiamo determinare il reddito totale CON LA COSIDETTA DETERMINAZIONE SISNTETICA. Come possiamo detemrinarlo? cosa dovremmo confrontare? la determinazione sintetica perché confrontiamo il capitale netto inziiale con il capitale netto finale. Abbiamo una detemrinazione sintetica che considera il capitale finale di liquidazione , ilcapitale al momento della cessazione dell’imrpesa con il capitale iniziale. Cosa puo succedere durante la vita di un imrpesa? che l’imprenditore o i soci eseguono degli ulteriori apporti di capitale. Se sono un imprenditore e inizio con 150k , dopo qualche anno aumento la dotazione del capitale di altri 50k euro e a fine della mia impresa il capitale netto di liquidazione dovesse essere di 150k euro. DETERMINAZIONE SINTETICA : capitale finale di liquidazione – capitale inziiale di cosittuzione – nuovi apporti di capitale netto + rimborsi di capitale netto + utili distribuiti. PER AVERE IL REDDITO TOTALE DOBBIAMO FARE UNA DIFFERENZA TRA CAPITALE NETTO FINALE E INIZIALE Se non ci sono conferimenti , apporti , prelievi , DOBBIAMO EFFETTUARE QUESTE RETTIFICHE per neutralizzare queste varianzioni di capitali. DETERMINAZIONE ANALITICA .ricavi totali – costi totali. dato che stiamo considerano il reddito ottale , considereremo i ricavi totavi e i costi totali. COSTO rappresenta l’impiego di ricchezza per acquistare fattori produttivi. Ho bisogno dell’attivita di un consulente , sostengo un costo per avere un servizio. I ricavi invece rappresentano la ricchezza che viene rigenerata attraverso le cessioni delle produzioni allestite. Conto economico : i costi li avremo nella sezione di sinistra mentre nell’altra sezione indicheremo i ricavi. Se i ricavi superao i costi avremo UN UTILE. SE AVVIENE IL CONTRAQRIO , AVREMO UNA PERDITA. Gli utili a insitra e la perdita a destra -.
70 costo fattore produttivo impiegato nell’esercizio , quindi è un cosot correlatov ai ricavi. costo di competenza C.E. 30 costo che non è di competenza. rappresenta un fattore èproduttivo non utilizzato , quindi non correlato ai ricavi. PARLIAMO DI COSTO SOSPESO. condizioni produttive disponibili per la produzione futura S. P.