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Saggio di serres sintesi lezione 3
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Michel Serres – Il contratto naturale Si tratta di un testo suggestivo, caratterizzato da una scrittura letteraria ed evocativa, poco scientifica e molto divergente. Lo collochiamo nel 1990 : è una data particolarmente importante per la comprensione del testo poiché questo è un anno, all’interno di un breve periodo ( 1989 - 1991 ), in cui il mondo ha avvertito una grande trasformazione con la caduta del muro di Berlino, la fine del mondo bipolare e l’inizio di quello multipolare; insomma, si lavorava su questioni di carattere sociale, politico e di organizzazione globale (iniziando a ragionare sul termine stesso di “globalizzazione”). Di conseguenza, Serres pubblica un libro “inattuale” per quel periodo, che ragiona sulla crisi ambientale e l’importanza naturale. Oggi la percezione del testo cambia poiché risulta essere più vicino al mondo contemporaneo, rispetto al tempo vissuto dall’autore; anche perché gli anni ’90 ragionavano di geopolitica, globalizzazione, la caduta del muro, la trasformazione delle società e il diffondersi del credo neoliberista. Quindi, tra le diverse trasformazioni dell’epoca, il cambiamento climatico non era tematizzato. Nell’introduzione del testo Serres evidenzia l’idea che la riflessione aggiornata sulla condizione umana non può non prescindere dall’impatto che le attività antropiche stanno avendo sull’ambiente e l’ecosistema terrestre; quindi la condizione umana è data non solo dall’interazione tra i mondi dei rapporti sociali, ma anche dalla relazione con il mondo naturale: questa è una costante dicotomia che l’autore riprende ciclicamente nel testo. Da questo, Serres afferma che l’umano ha scatenato una guerra oggettiva contro la natura a partire da determinate dinamiche come il consumo capitalista, la trasformazione dell’idea di scienza, del diritto e molto altro. Insomma, la modernità si era basata sull’idea dell’ AUTONOMIA , ovvero che la vicenda umana sia e debba essere autonoma (“autonomia” è, in senso filosofico, “ ciò che da’ la norma a sé stesso ”, ossia “io non sono guidato da nulla che sia esterno da me ”): questo significa che il genere umano (come individuo e società) è autonomo nella misura in cui da’ le norme a sé stesso senza essere in connessione con nient’altro, mentre il mondo e la natura risultano essere scenografie in cui agiscono gli umani. A questo principio moderno dell’autonomia, Serres oppone quello di ETERONIMIA secondo il quale tutte le norme dell’esistenza provengono da altro rispetto sé stessi : è comprensibile che con la crisi climatica entrino in crisi queste condizioni di possibilità dell’autonomia umana riscoprendoci eteronimi, e che per esprimere la nostra esistenza abbiamo bisogno di altro. Il testo si apre sulla GUERRA, le sue conseguenze sugli umani, ponendola agli antipodi rispetto a un pensiero che possa essere ambientale: finché si pensa alla guerra l’ambiente sfuggirà sempre all’umano, perché per comprendere la natura e il nostro essere in un mondo naturale essa dovrebbe finire e l’essere umano pensarsi come un tutt’uno con la natura stessa. La guerra è, quindi, la rappresentazione plastica di questa condizione poiché ci divide come collettivo. Più avanti, con l’analisi del testo, si vedrà come l’autore ragiona e scrive una definizione precisa di “ globalizzazione ”, spiegandone le dinamiche in maniera previgente e unendo dimensione politica-economica e globale col naturale (cosa che in quegli anni non si faceva). Serres pensa ad essa come un compromesso che non sia soltanto interrelazione complessiva di tutti gli umani, ma una costruzione di un’interrelazione complessiva anche col sistema terra; si ha poi la critica al tempo del brevissimo termine , al presentismo nel quale ci troviamo come elemento negativo. Altro tema affrontato è la connessione tra inquinamento materiale e inquinamento culturale : vivere in un universo simbolico senza riconoscerlo e che, col tempo, ci cambia dentro. Da menzionare anche la traformazione della natura da mero oggetto o risorsa quantificabile alla
posizione di soggetto che agisce nel nostro mondo (diventa attore proprio come gli stati, i soggetti, i mercati e molto altro). Per concludere, si parlerà di “ contratto naturale ”. SCALETTA – approssimativa - DEGLI ARGOMENTI TRATTATI DA MICHEL SERRES: