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sintesi lezione separatismo americano, francese, italiano
Tipologia: Sintesi del corso
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È un sistema di relazione tra stato e chiesa con cui si sancisce la distinzione tra potere secolare e potere religioso. Ad oggi, ciò è definito dall’art 7 della nostra Costituzione che afferma che Stato e Chiesa sono, ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovranisi parla di distinzione degli ordini più precisamente e non di separazione. Il separatismo avviene in modo differente in America, Francia e Italia. Separatismo americano In America si parla di separatismo buono, amico della religione. Gli Stati Uniti d’America nascono per effetto della colonizzazione, cioè dal fatto che una serie di europei vanno in America per diverse ragioni, tra cui guerre di religione. Dunque si sviluppa una società strutturata per colonie composta da etnie diverse e, di conseguenza, multireligiosa. Dopo la rivoluzione americana viene abbandonato il sistema coloniale, le colonie divengono autonome sviluppandosi come un sistema federale. Per quanto riguarda il rapporto con le religione gli Stati Uniti adottano una costituzione in cui si afferma che esiste dio, ma non gli danno un nome e poi ognuno nella pratica gli dà una forma organizzativa che crede. Quindi gli Stati uniti non si apparentano mai in una chiesa, qualsiasi organizzazione religiosa va bene. L’atteggiamento nei confronti della religione è positivo: scegli tu il dio ma devi essere religioso l’ateismo è visto male perché ti collega all’essere filosovietico. Quindi Dio e l’appartenenza ad una religione sono fondamentali. Il separatismo è netto e le istituzioni cooperano a livello di diritto privato ma non di diritto pubblico viene stabilita una clausola (enstabilish close?) con cui si invita la federazione degli Stati uniti d’America a non intrattenere una relazione privilegiata con una chiesa in particolare. Tutta la fenomenologia religiosa viene regolata dal diritto comune. Istituzioni religiose americane sono soggetti di diritto privati. 17-10/18- Separatismo francese Francia è la manifestazione del separatismo completamente opposto a quello degli Stati Uniti. Definiamo il separatismo francese , separatismo ostile. E’ ostile alle chiese ed alle religioni, in quanto figlio dell’illuminismo, quindi guidato dalla ragione. Il separatismo francese è definito: Anticlericale: si fa riferimento ad un approccio contrario all’istituzione religiosa Antireligioso: approccio contrario al sentimento religioso La Francia ha una storia religiosa diversa da quelli degli stati uniti, da metà del 700 in poi, è stata sempre cattolica. Il cattolicesimo è stato attuato e garantito con la forza, per cui vengono eliminati tutti gli altri movimenti religiosi (es: ugonotti). La Francia vede la sua gerarchia ecclesiale fortemente legata al potere. La visione illuminista prevede che occorre cancellare la religione perché si possa essere liberi. La rivoluzione francese, che su questi ideali si basa, procede per gradi.
In una prima fase dal 1789 fino al terrore, la rivoluzione è illuminata , è una rivoluzione benefica, che va a proclamare i diritti: il primo atto di tale rivoluzione è nel 1789, ossia la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, con la quale si affermala libertà di pensiero e la libertà religiosa dell’individuo, non individuando però libertà associative religiose. Infatti viene combattuta l’associazione religiosa con strumenti come la soppressione totale di tutti gli enti religiosi per paura che si potesse formare un corpo intermedio sociale che potesse divenire oppositore dello Stato. Quindi al contrario del separatismo americano, in Francia si può scegliere se essere religiosi o meno. Secondo la carta, tutti gli uomini nascono e restano uguali, che sono liberi nelle loro opinioni, anche religiose ed hanno una piena libertà di manifestare il proprio pensiero (azione benefica dell’illuminismo). Questa prima fase della rivoluzione viene appoggiata dal clero basso, dai preti. . Nella seconda fase la rivoluzione tradisce se stessa con l’adozione di un provvedimento, la costituzione civile del clero, che è un atto normativo adottato in forma di atto statuale. È una misura di carattere giurisdizionalista con cui si scrivono delle regole contrarie sia alla separazione che alla libertà di pensiero. Essa stabilisce che le gerarchie ecclesiali di Francia dovranno essere elette dai fedeli. Viene imposto il giuramento di fedeltà alla nascente costituzione: una parte del clero giura fedeltà ad essa e viene definita clero regolare , l’altra parte si rifiuta di giurare rimanendo fedele a Roma e vengono definiti preti refrattari. Questi ultimi continuano ad operare illecitamente in quanto non riconosciuti dall’ordinamento giuridico. Da qui inizia la persecuzione prima delle persone che non hanno giurato fedeltà, poi delle persone che non hanno un’appartenenza religiosa. La terza fase viene definita fase del terrore : viene utilizzata la ghigliottina contro i nobili, le gerarchie ecclesiali, i preti refrattari e in generale degli oppositori. Si passa dall’anticlericalismo all’anti religione. Il processo contro la religione arriva fino a vietare la simbologia religiosa. Si passa anche a sostituire la religione con un’altra religione, quella che loro chiamano laica, s’inventano il culto dell’essere supremo (Robespierre) e lo s’impone con un decreto e si crea un calendario delle festività. Nasce anche qui il culto della nazione. Si sostituiscono alla festività religiose le festività civili, sostituendo i santi con celebrazioni civili (si sostituiscono santi con eroi). Vengono eliminate le croci, la domenica e anche la messa, sostituita dall’ente supremo che richiama la ragione (vi è un’operazione di scrizzanizzazione). Si ha la chiusura totale di tutti gli ordini religiosi, l’espropriazione totale di tutti i beni della chiesa. In questo periodo in Francia nasce la scuola , da cui vengono tenuti fuori gli ecclesiastici. Ciò comporta un grande investimento poiché la maggior parte delle persone in grado di insegnare erano ecclesiastici e non laici, quindi vi era la necessità di istruire per l’insegnamento i laici, di istruirli ai valori della repubblica. Si affianca alla scuola pubblica la scuola privata gestita da ordini religiosi, fortemente voluta da Napoleone. Non vi è un conflitto tra scuola pubblica e scuola privata in primo luogo perché nascono insieme e poi perché la scuola pubblica era capillare e ben strutturata. Successivamente giunge in Francia Napoleone che opera una piccola restaurazione. Dopo la presa del potere, Napoleone ha bisogno della chiesa, quindi per un certo periodo cerca l’appoggio della chiesa, concedendole qualche spazio: in particolar modo concede la riapertura di qualche ordine che si occupa di assistenza e beneficenza e concede l’apertura di qualche scuola. Napoleone nel 1801 sottoscrive un concordato con la chiesa, che in realtà contiene degli elementi di tendenza giurisdizionalista quindi Napoleone cerca l’abbraccio con l’istituzione religiosa per consolidare il suo potere. Con la restaurazione vi è un ritorno del re e della religione nella società.
-Elimina la mano morta, appropriazione indebita di proprietà terriere da parte della chiesa -sottopone a tassazione tutti i beni immobili Poi ci sono tutta una serie di provvedimenti (tra il 1855 e 1873) che colpiscono in modo indiscriminato la struttura ecclesiale e in particolare la struttura religiosa che prendono il nome di leggi eversive con cui si va a fare una separazione ancora più chiara (sono il parallelo delle norme che in Francia avevano portato alla chiusura degli ordini religiosi). Si tratta di una serie di provvedimenti che hanno carattere patrimoniale e vanno ad espropriare la chiesa:
poteva rilasciare titoli di studio validi, se non con un controllo che doveva essere lo stesso della scuola pubblica (es. esame di stato). Quindi viene finanziata la scuola privata in modo tale provveda alla scolarizzazione di molti studenti alleggerendo così la scuola pubblica. Legge coppino con tale legge nell’andare a definire i contenuti della formazione si prevede l’inserimento dell’educazione civica ma non dell’educazione religiosa. Dunque i comuni maggiormente anticlericali, alla luce di tale vuoto normativo, non attivarono l’educazione religiosa. Ma l’Italia era prevalentemente cattolica per cui molte famiglie fecero ricorso amministrativo fino ad arrivare al Consiglio di Stato per chiedere l’attivazione dell’insegnamento religioso. Dunque succede che il consiglio di stato interviene con l’inserimento dell’insegnamento della religione. Quindi vediamo che si tratta di una richiesta che viene dal basso.