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Il rapporto simbiotico tra il potere temporale e spirituale nella Chiesa Ortodossa, con un focus particolare sulla situazione di Mosca. del 'rapporto sinfonico' inaugurato a Calcedonia nel 451 d.C., che attribuiva maggiori potestà giurisdizionali a Costantinopoli, e della risposta di Mosca con la sua primazia. Vengono inoltre analizzate le differenze tra le chiese ortodosse, il ruolo della situazione politica nel loro sviluppo, e la nascita di nuove chiese. una ricca panoramica storica e teologica del rapporto tra la Chiesa e lo Stato in ambito ortodosso.
Tipologia: Appunti
Caricato il 26/11/2020
10 documenti
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Perchè si parla di Chiese ortodosse: perchè il rapporto che la chiesa ortodossa instaura con il poetrre temporale è simbiotico, tanto che l'istituto (anche giuridico) che si individua proprio per definire questo rapporto prende il nome di Sinfonia. Dunque, il “rapporto sinfonico” che viene inaugurato nel 451 d.C. a Calcedonia (con il canone 28, che attribuiva maggiori potestàgiurisdizionale in capo a Costantinopoli in base al fatto che avesse sede nella città in cui c'era l'impero romano) è un rapporto simbiotico che parte dal presupposto che potere temporale e potere spirituale fossero distinti, tuttavia devono procedere di pari passo. C'er auna necessità di tenere uniti i due poteri,perchè da un lato la chiesa dava il contenuto spiritual ed etico morale all'impero dall'altro l'impero, invece, protegge la chiesa. A fronte di questo tipo di protezione la chiesa riconosce al potere temporale una serie di potestà. Inoltre, questo rapporto così stretto va a condizionare lo sviluppo e la vita delle singole chiese e più in generale della chiesa ortodossa e quindi rientra anche nel rapporto tra Bisanzio e Mosca. Quando a Costantinopoli arrivano i Turchi, il patriarca legato al principio per cui non si da chiesa senza un potere temporaleche in qualche modo l'assiste,non si oppone all'insediamento dei musulmani. Attraverso i secoli, si elaborano, tutta una serie di teorie che sono tra lo storico , il leggendario ed il giuridico per continuare a legittimare la potestà di Costantinopoli, dato che sullo scranno non c'era più un potere cristiano e quindi la chiesa ortodossa viveva in una sorta di cattività. Per cui , per legittimare il fatto che Costantinopoli continuasse ad essere chiesa madre di riferimento di tutte le chiese ortodosse del mondo ,quindi in termini di autorevolezza e non di potere giurisdizionale legittimato (come invece sarà per il papa anche da una scrittura). Tali tesi elaborate sono legate al principio giuridico della sospensione (uno degli effetti delle giuridicizzazione): seppur vi siano i Turchi, questi consentono di poter continuare a vivere e per quel che riguarda la potestà imperiale, questa non è completamente morta, ma si è semplicemente sospesa. Si elaborò qui la leggenda del re pietrificato, secondo cui l'ultimo imperatore non sarebbe morto ma dormirebbe in una grotta sotto la città di Costantinopoli, in attesa della riconquista. Cio' dava segno del fatto che :il potere cristiano in Costantinopoli era semplicemente giuridicamente sospeso e questo la legittimava ad essere considerata appunto chiesa madre. E questa fu un'elaborazione che C. sostenne poiché era ben cosciente del fatto che le altre chiese ortodosse stessero iniziando a mal sopportare tale situazione di assoggettamento ai Turchi (1452). Tra queste vi era Mosca che inizia ad accreditarsi in modo importante già intorno all'anno 1000, quando si proclamo' terza Roma. Dunque alla teoria della sospensionedel potere temporale, Mosca oppone la sua primazia perchè ora l'impero cristiano ortodosso più forte si trovava proprio lì che la porta a rivendicare una traslatio della dignità di chiesa madre, cui si lega anche la potestà di legittimare nuove chiese. Rapporto tra le chiese ortodosse Le chiese hanno conservato l'impostazione delle origini nel senso che ogni singola comunità cristiana ha una sua autonomia nella gestione, sorattutto delle cose temporali e in una certa misura anche nella strutturazione della chiesa, che distingue una chiesa patriarcale dagli altri gradi. Tali gradi sono: -Chiesa patriarcale: rappresenta il livello più alto che governa se stessa in orienta autonomia,può andare a riconoscere l'autocefalia. -La chiesa autocefala: rappresenta il secondo livello: una volta riconosciuta dalla chiesa patriarcale, quindi dopo il primo riconoscimento, va avanti da sola. Quindi governa se stessa e nomina le sue gerarchie ecclesiali. -Chiesa autonoma: rappresenta il terzo livello : deve essere legittimata nel suo primo nascere o da una chiesa patriarcale o da una autocefala a seconda del territorio in cui si trova ed ha bisogno che le sue gerarchie ecclesiali vengano approvate. Nella nascita delle chiese è particolarmente importante la situazione politica del territorio in cui si vive, perchè questa necessità di avere un potere temporale con cui instaurare una sinfonia, comporta
che fin quando c'è l'impero allora ci sarà una chiesa e difficilmente se ne struttureranno altre, se non qualcuna autonoma;ma quando l'unità politica si sfalda e quindi all'interno di un impero nascono altre nazioni, poichè le chiese ortodosse hanno la tendenza ad essere chiese nazionali e di stato ciòè legate ad un ord giuridico secolare,possono nascere nuove chiese. In tutto ciò il patriarcato di Costantinopoli(oggi Instambul) continua a proclamarsi chiesa madre rispetto a Mosca e rivendica la propria giurisdizione sui c.d. ortodossi della dispora(anche se è scorretto perchè non c'e' mai stata una diaspora). Questo che significa che se un ortodosso si recasse a vivere in altro paese ove non vi fosse una chiesa ortodossa questi dovesse far riferimento a Bisanzio. Perciò nell'evoluzione la chiesa ortodossa tende o a creare una comunità per essere autonoma o a conservare il rapporto con la propria chiesa nazionale. Caratteri particolari dell'ortodossia Come dice anche la stess aparola ortodossia, ciò che è importante è che il fedele segua in modo pedissequo le regole date e quelle liturgiche, per cui si può dire che la c. ortodossa abbia conservato una maggiore aderenza a quella che è l'impostazione ebraica dell'ortoprassi. Se il cristianesimo cattolico aveva abbandonato la ritualità, al contrario nell'ortodossia la ritualità, la liturgia e le regole sono seguite davvero in modo pedissequo, tanto che spesso viene tacciata di immobilismo, conservatorismo religioso, proprio perchè c'è una minore disponibilità a secolarizzarsi. Quali sono le particolarità :
pianta quadrata ,rotondeggiante non ha uno sviluppo in lunghezza e cerca di consevare l aforma di una croce ortodossa.. Non c'è nemmeno l'altare, anzi sul fondo c'è una specie di sipario che si chiama iconostasi. La liturgia, durante il cui svolgimento il prete non è visibile , consiste nella benedizione del pane(che non è ostia come nella liturgia cattolica) e del vino e vengono compiute dal sacerdote dietro l'iconostasi, dopo di che verranno distribuite dal prete contemporaneamente. Ora, con il covid, per questo tipo di liturgia si pongono grossi problemi poiché quando gli ord. Si trovano a regolare una ritualità come questa, devono far eparticolare attenzione e nel nostro ordinamento l'esercizio dei riti è tutelato nella nostra Cost dall'art 19 e costituisce una libertà fondamentale. Per cui si potrò andare a limitare tale esercizio, ma solo quando sussistano esigenze serie, concrete e di tutela di un interesse, un diritto che è almeno di pari grado.
uniti pollice indice e medio , per tenere unte le figure della trinità e poi viene eseguito un movimento diverso rispetto a quello cristiano, poiché incrociano le braccia da destra verso sinistra.
icone sono immagini delle divinità(loro ritraggono solo Gesù, la Madonna e alcuni personaggi importanti tra i santi). Ruolo delle icone: sono un oggetto di venerazione , non solo di rappresentazione del divino, poiché consentono attraverso lo sfiorarlo di mettere il fedele direttamnete in rapporto con Dio , più specificamente di aprire una porta extra- temporale che crea tale rapporto immediatamente. Per questo motivo la ritualità delle icone comporta il tocacrle, il baciarle , non solo guardarle e pregare.Ovviamente questa esigenza di contatto con le icone crea diversi problemi, non solo di carattere igienico-sanitario, ma anche di conservazione del bene ,che oltre ad essere icona religiosa è anche bene culturale. Per cui nel caso di un'icona, soprattutto ad una di grande importanza, ci possono essere delle interferenza di carattere giuridico che per salvaguardare tale bene potrebbero prevedere , ad es. mettere un vetro a protezione dell'icona e così limitar eil rapporto diretto con il fedele. Le reliquie: sono le spoglie mortali di un santo(corpo intero o parti di esso) e il loro valore per gli ortodossi ha lo stesso effetto dell'icona, il contatto con essa comporta la possibilità di transfert per il fedele alla presenza di Dio. Questo perchè il santo, in quanto tale, sarà al cospetto di Dio per cui toccando le sue reliquie anche il fedele può essere trasportato dove lui si trova. Anche qui si può porre il problema di carattere giuridico del proteggerle, soprattutto da possibili azioni anti clericali e antireligiose.(ad es. durante la rivoluzione
alla Grecia) , con la conseguenza che il loro territorio sia governato da una istituzione religiosa ,cioè dai monaci stessi che si sono strutturati come un piccolo ordinamento giuridico ( si parla di santa comunità).Ulteriore paricolarità è il fatto che sia vietato per le donne recarsi sul monte Athos, poiché si narra che la comunità athonita sia stata fondata da Maria e dunque essendoci stata lì la donna più santa di tutte, le altre non possono recarvisi(costituisce violazione del principio di uguaglianza e del diritto di libertà e di trasferimento che tutti hanno sul territorio europeo. Altre particolarità che, come questa, costituiscono violazione dei principi fondanti non solo degli ordinamenti democratici, ma soprattutto dell'UE sono: necessità di avere un permesso di ingresso, perchè l'ingresso è limitato e non consentito anche agli uomini non cristiani o ancora meglio non cristiani ortodossi.(anche in questo caso si è difronte alla violazione di un diritto di libertà, perchè non si può vietare l'accesso solo per la religione di appartenenza). Ancora, poi, tutti i beni che si trovano sul suolo del monte A. sono inalienabili e non si può fare commercio di niente , è vietato in particolare il commercio delle icone, pescare per coloro che non son del monte A., è persino vietato fare fotografie con il cavalletto. Naturalmente, si tratta di norme che tendono a custodire intatta la comunità atonita ed il suo ambiente, purtuttavia cozzano in modo in modo molto forte con principi importanti, come la tutela della persona e la tutela dei diritti mercatori. Ma allora il monte A. è fuori legge? No perchè, costituisce una delle manifestazioni più alte di rispetto dell'identià religiosa di un luogo posta in essere dalla comunità europea. Perchè nel momento in cui la Grecia è entrata a far parte della Comunità europea(non ancoraUE), fu fatto uno specifico atto allegato all'inserimento della Grecia alla comunità, con cui si prendeva atto della specificità del monte A., la si riconosceva e tutelava. I monaci del monte A. hanno avuto un ruolo di grande importanza quando Giovanni Paolo II ancdò a fare un viaggio apostolico in Grecia. Fu quello un viaggio particolare, in cui ilpontefice non fu ricevuto con gli onori che di solito riceve un papa quando fa visita, ma venne ricevuto in delle palestre sorattutto ad Atene.Sopratutto, mentre egli faceva visita i monaci atoniti protestavano e sfilarono nelle vie di Atene prprio per contestare la presenza di un papa di Roma, considerato un nemico dell'ortodossia ,memori dei contrasti del passato, ma anche per una certa politica aggressivca che Giovanni Paolo II ha sostenuto nella ri-cristianizzazione dell'Unione Sovietica. Infatti, quando l'U.R.S.S essa implode parte dal punto di vista della chiesa cattolica un'opera di proselitismo serrato, che ovviamente venne mal vista dalla parte ortodossa e che aveva alla base la concezione per cui. Essendo crollata l' Unione Sovietica , comunque la cristianità si deve riprendere ma deve farlo sulle basi di quella che c'era già, quindi quella ortodossa. Per cui i monaci del monte A. vollero manifestare questa loro contrarietà.
Ora, mentre Costantinopoli, a partire dal 395 d.C. quando si separano i due regni , ebbe questo tipo di evoluzione con sviluppo della chiesa ortodossa e conseguenze, in Occidente proprio in quel periodo l'impero romano era ormai quasi inesistente. Ma da lì partì la nascita e poi riscossa della chiesa di Roma, che di fronte al vuoto temporale lasciato dall'impero si pose anche come regnante temporale e inizia a fondare la sua potenza. Questo avvenne in due fasi: I) va dal 451 d.C.(concilio di Calcedonia) a circa intorno l'anno 1000(riforma Greogoriana) : periodo nel quale Roma e dunque la sua chiesa “mette radici”, e lo fa in senso di autorevolezza spirituale ma anche in termini di potenza sovrana, legittimandosi come autorità temporale. Dal punto di vista dei regnanti si svilupperà un potere temporale importante che coinciderà con il Sacro Romano Impero, il quale andrà di pari passo con la chiesa cattolica facendosene protettore. Dopo la morte di Teodosio(395) l'impero viene diviso tra i suoi due figli : la parte occidentale è sottoposta ad incessanti e violanti invasioni barbariche , per cui l'impero rimase solo una sede
nominale, tantè che la stessa sede di Roma venne abbandonata e si trasferì la sede dell'impero a Ravenna ove verrà costituito il c.d. Esarcato con a capo un esarca, che era il vicario dell'imperatore cui spettava l'approvazione del vescovo di Roma( si era ancora nell'impero romano, in cui il vescovo era carica pubblica che doveva essere approvata). Ad un certo punto anche l'esarca lasciò Ravenna, dopo che questa venne conquistata dai Goti e Visigoti. La nomina del papa continuò, anche se solo formalmente ad essere effettuata dall'imperatore che, però era a Costantinopoli. E datoc he le comunicazioni erano davvero difficili, per contingenza politiche il vescovo di Roma divenne autonomo. Il sistema di nomina, come era comprensibile accadesse, diviene complicato da portare avanti per cui venne meno anche l'pprovazione del vescovo di Roma. Da qui, anche la comunità cristiana romana iniziò ad autoregolarsi, non era più in uno stato di sudditanza nei confronti del potere temporale. Inoltre questa cosa si rafforzò ulteriormente a causa delle orde barbariche ,per cui le comunità dovvettero organizzarsi e far da se. Proprio in questo frangente prende spazio la comunità cristiana ( le comunità cristiane avevano iniziato a formarsi dal 313 in poi divenendo un'istituzione importante sul territorio, quindi un riferimento per la comunità: quindi sul territorio ogni singolo prete e vescovo era il riferimento, a livello più ampio il vescovo di Roma era riferimento per tutta la cristianità)e dato che ormai l'impero non era quasi più esistente ,ogni singola persona si sentiva sempre meno suddito di esso e sempre di più un cristiano, difatti ciò che ormai teneva unita la comunità era l'appartenenza a questa comune religione. Questo fu importante perchè quando arrivarono gli Unni di Attila in Italia , nel 452 d.C., vennero accolti dal vescovo di Roma, Leone I. Per le cronache,scritte dai cristiani, il vescovo incontra, sulla riva di un fiume, Attila. Ma il vescovo è accompagnato da due ospiti, quali San Pietro e san Paolo, oltre alla sua delegazione armata, per cui Attila rimase talmente tanto impressionato che decise di fermarsi e ritirarsi. Dalle cronache un po' favolegguianti , si può però evincere la potenza dell'autorità del vescovo di Roma raffigurate proprio dalla presenza dei ss. Pietro e Paolo. Per cui se ne deduce che il vescovo di Roma avesse si comportasse, ormai , coem un sovrano temporale :va incontro al nemico e conlui contratta la pace. Attila,sempre secondo le cronache, battè ritirata perchè vide davanti a se non un popolo intimorito, diviso, senza capacità di reazione, anzi trovò un popolo unito sotto l'egida di una fede. Questo perchè i valori della cristianità hanno compattato le genti ed hanno fatto, di modo che esse reagissero. Difatti gli stessi Goti e Visigoti erano stati già avvicinati al cristianesimo e si erano convertiti. Da qui è evidente il nuovo ruolo del vescovo di Roma, che era capo della cristianità, una cristianità che cominucia ad avere consapevolezza della forza dei propri valori e soprattutto diventa anche capo politico.In questa ascesa spirituale/temporale è il 739 , poiché ancora una volta ilpapa si comporta come sovrano temporale : nuova ondata barbarica su Roma , il papa chiese protezione allo zio di Carlo Magno e sub-regolo dei franchi Carlo Martello, quindi il loro governante. Anche i franchi erano invasori, però erano barbari avvicinatisi al cristianesimo. E' importante questa data perchè fu la prima volta che un papa si rivolse ad un sovrano occidentale, invece di fare da solo o chieder aiuto a Costantinopoli. Per cui qui si delinea la separazione netta con l'Oriente e Costantinopoli e ci si inizia ad apparentare con un altro soggetto. Lo stesso aiuto verrà chiesto da un altro vescovo Stefano II (754)che, chiedendo aiuto, disse ai franchi: se mi viene garantita protezione, io in cambio ti faccio riconoscere come regnante dell'intera penisola: accordo con cui ottenne protezione e anche la c.d. promissio carisiaca che conteneva la promessa a Pipino il breve che , nel caso in cui ci fosse stata vittoria, egli avrebbe governato su tutta la penisola italiana ad eccezione di un picolo territorio che avrebbe lasciato in sovranità del papa: Questo è l'inizio del regno del papa, il primo nucleo dello Stato pontificio che attraverso l'atto formale della promissio carisiaca inizia a cotruirsi ufficialmente sul piano giuridico un suo regno. Poichè prima di allora i papi avevano sempre vissuto all'interno di un regno altrui.(nascita potere temporale) Altra data importante si ha nell'800 : dopo la vittoria sui barbari che vengono respinti, la penisola diventa un pezzo del regno dei Franchi e il papa ottiene quanto promessogli con la p. carisiaca, ma la data in questione e ,precisamente nel natale dell'800, è importante perchè Carlo Magno venne incoronato dal papa. Fu un momento simbolico molto importante poi,chè la corona che confersice il potere temporale al nuovo sovrano, fu posta sul suo capo dal pontefice Leone III. Da qui il sovrano