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Il Parlamento e il Processo Legislativo: Un'analisi del Sistema Italiano, Appunti di Diritto Pubblico

Una panoramica dettagliata del ruolo del parlamento italiano nel processo legislativo. Esplora l'evoluzione del parlamento da un'istituzione di origine monarchica a un organo centrale dello stato liberale, analizzando le sue funzioni, i suoi poteri e le sue interazioni con il governo. Anche il procedimento legislativo, le fonti del diritto, i regolamenti parlamentari e il ruolo della corte costituzionale.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 18/02/2025

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DIRITTO PUBBLICO

Diritto scienza pratica utile a risolvere problemi. Diritto non sola memoria. Diritti oltre a dimensione sostanziale hanno dimensione giurisdizionale-> tutti abbiamo forme di diritti ma in caso di non rispetto possiamo agire in giudizio. Nozioni introduttive Che cosa è il diritto? Per comprenderlo occorre partire da dato sociologico e filosofico perchè uomo di natura portato a convivere cercando collaborazione e aiuto, amicizia ma dall’altra non escluso lo scontro. Santi romano dice nel brocardo che conclama ubi societas ibi ius = il diritto nasce dall’uomo e per l’uomo (li dove c’è raggruppamento sociale c’è diritto). In quanto essere sociale uomo portato a creare gruppi strutturati le societas che nascono per spontaneità. Societas dettano regole di esistenza non tutte ma alcune. Gruppi chiamati Ordinamenti con regole ma diversi tra loro. La fila fatta alla posta è gruppo sociale che si da regole? No non è considerabile ancora in grado di creare brocardo, perchè momentaneo/temporaneo, non strutturato. Perchè sia in grado deve soddisfare dei caratteri:

  1. Regole di condotta -> regolano comportamento del gruppo per garantire pacifica convivenza e sviluppo società
  2. Ci deve essere qualcuno che stabilisce regole di condotta e qualcuno che le fa rispettare; Qualcuno che risolve conflitti e che fa giustizia [Regole di condotta stabilite, attuate e tutelate da organi a cui il gruppo affida compiti. Vicino a queste regole ci sono regole di competenza / struttura. Mentre le prime disciplinano i comportamenti dei componenti le secondo definiscono chi stabilisce, attua e tutela le regole.]
  3. Entrambe poggiate su principio fondamentale-> principio di effettività Durante una rivoluzione le regole non sono effettive perchè i membri non le seguono e non si basano sul principio di effettività. Regola ineffettiva quando non produce effetti-> non percepiti nell’ordinamento. Se c’è un omicidio la prescrizione penale che dice non cagionare danno ad altri non è ineffettiva, ma sta producendo un’effetto cioè il non rispettare la regola. Ineffettiva vuol dire che maggior parte del gruppo non considera la regola. Se vengono meno le regole di condotta e organizzazione e viene meno il principio la società si sta disgregando è in rivoluzione. Perchè si parla di ordinamento? Scelta di questa denominazione sottolinea finalità del diritto cioè ordinare realtà sociale dell’uomo. Societas si trasforma in ordinamento si arriva da societas a ius e si arriva a diritto con senso oggettivo. Ma se si vede ordinamento sotto singola persona interpretabile anche in senso soggettivo. L’Università è un ordinamento e ognuno ha dei diritti che mette in atto ma questo dipende da visione oggettiva cioè il fatto che sia un ordinamento con regole. In quanto membro dell’ordinamento è titolare di diritti e doveri verso il gruppo. Diritto può interpretarsi in 2 modi oggettivo che costituisce ordinamenti giuridici e soggettivo che costituisce diritti e doveri in capo ai consociati. Pluralità degli ordinamenti e ordinamento statale Nella storia diversi gruppi organizzati ispirati a diverse finalità come chiese, sindacati, partiti politici, associazioni. Esistenza in contemporanea di pluralità di ordinamenti. Uomo non si accontenta di far parte di uno solo a seconda delle sue finalità. Capire criteri che distinguono vari ordinamenti:
  4. Territorio su cui si estende ordinamento (non sempre elemento costitutivo di tutti)
  5. Ordinamento originario oppure derivato-> primo ad esempio ordinamento statale. Secondi derivano da altri ordinamenti come comuni, province, regioni.
  6. Natura dell’ordinamento può essere pubblica (statale) o privata (associazione tifosi). Potere statale nasce da potere sovrano che si estende in un territorio delineato da confini fisici tracciati e all’interno vive il popolo ( articolo 1 popolo tiene sovranità e la esercita nei limiti descritti) che è gruppo organizzato e ha costituzione che corrisponde a regola di struttura fissando chi è competente a stabilire norme (parlamento), far eseguire (governo), tutelare diritti e

Organo di rilievo costituzionale -> CNEL (consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), corte dei conti, consiglio supremo di difesa. Sono organi che possono essere soppressi. Sono presenti in costituzione, ma non sono necessari, le loro funzioni sono di ausilio allo stato e alle finalità. Tutti altri organi sono semplicemente pubblici -> disciplinati da leggi. Distinzione tra il disporre e il provvedere-> alcuni organi adottano disposizioni astratte e generali. Altri adottano provvedimenti specifici e concreti. Questo perchè i primi sono organi elettivi o rappresentativi che hanno compito di definire indirizzi politici (parlamento, consiglio regionale…); mentre i secondi sono organi burocratici o professionali che accedono per concorso nella pubblica amministrazione e hanno la stabilità per le loro competenze. Questi ultimi adottano provvedimenti specifici che servono per attuare ed eseguire gli indirizzi generali degli organi elettivi. Oltre a organo esiste ufficio -> due sensi: statico in quanto porzione fisica di un amministrazione (es: organigramma con distinzione dei vari uffici in un comune quindi fisica partizione organizzativa percepibile) e dinamico corrisponde a esercizio di potere delimitato da criterio di competenza fissato dalla legge. In alcuni casi persona può essere titolare di un organo e appartenere ad un ufficio (capo procura della repubblica-> come organo fa conferenze per arresti e manifesta impegno e volontà procura e come titolare ufficio ha poteri come applicazione di misure cautelari o avviare indagini. sostituto invece non può imporre una volontà ma può esercitare l’ufficio quindi esercitare poteri dati da legge e delimitati da criterio della competenza). Enti territoriali : province, comuni, regioni, metropolitane. Costituzione fonte delle fonti che definisce l’ordinamento. Poteri pubblici sono espressione di più soggetti-> stato detiene potere sovrano, accanto con leale collaborazione ci sono altri enti pubblici territoriali. Organo strumento dell’apparato per esprimere volontà degli enti. Gli effetti degli atti compiti dall’organo ricadono in capo all’ente in virtù della pratica organicistica. Diritto privato-> distinzione soggettiva presente tra organo e ente di cui è parte. Esiste il rappresentante e il rappresentato che sono parte dell’organo di rappresentanza-> solo in capo della delega cadono sul rappresentato. Nel diritto pubblico-> non c’è distinzione e se sono non perfetti cadono direttamente in capo al rappresentante. Regole giuridiche e caratteri di queste. Impossibile affermare con certezza quanti e quali siano i caratteri della giuridicità di una regola. Elencazione descrittiva: 1.generalità-> regola indirizzata a numero generale e indefinibile di soggetti. Intesa come indeterminabilità a priori e posteriori dei soggetti a cui si indirizza.

  1. Astrattezza-> indefinita ripetibilità e applicabilità che non si esaurisce nel tempo.
  2. Innovatività-> capace di modificare ordinamento giuridico (si cambia costituendo, modificando e abrogando una regola dell’ordinamento).
  3. esteriorità-> regola giuridica occuparsi del mondo fenomenico, quindi ai comportamenti esteriori dei soggetti. 5.eteronoma-> regole giuridiche si impongono ai destinatari senza che queste abbiano direttamente e concretamente concorso alla produzione della regola. Perchè lo sia i suoi effetti sono diretti non solo per chi l ha prodotta ma anche per gli esterni. 6.struttura linguistica-> in base all’enunciato risaltati i caratteri sopra. Importante perchè rappresenta il primo criterio interpretativo di una regola. Distinzioni tra disposizioni e norme -> regola giuridica è il concetto generale e si divide in questi 2 diversi. Disposizione è l’enunciato normativo contenuto in un testo mentre la norma è l’attività interpretativa di una disposizione Differenza tra disposizioni e norme e criteri di interpretazione-> sotto una regola giuridica si presentano questi due sottoinsiemi. La distinzione vale soprattutto nel diritto scritto con riferimento alle fonti atto, anche in quello non scritto si rivela la distinzione. La disposizione è l’enunciato scritto di una regola. Una norma è come si interpreta una disposizione. La disposizione è un enunciato testuale che fornisce una regola che si compone di segni linguistici

che manifestano grammaticalmente una certa volontà dispositiva. Gli enunciati linguistici invece sono interpretabili in più sensi. È errato pensare che enunciati scritti hanno significato preciso è complesso perchè le parole hanno più sfumature. La ratio Ratio legis [scopo della legge] lo scopo, il fine ultimo che il legislatore intende perseguire mediante l'emanazione di una disposizione normativa. rappresenta un criterio molto importante nell'interpretazione della legge, cui deve farsi riferimento al di là del mero dato testuale. è importante perchè aiuta a capire l’esistenza di una regola giuridica e ci permette di criticarlo. È il motivo di esistenza di una norma. Ci sono figure competenti in grado di giudicare una regola. Tra giudici interpretano diversamente una disposizione ed è normale. L’interpretazione è soggettiva. Questo è diverso dall’uniformare il parere dei giudici, che è invece un altro elemento importante per garantire la legge. (Es: vietato motocicli nel parco-> diversa interpretazione però solitamente può passare il triciclo del bambino e non motori che rovinano parco. Art 59 comma 2 costituzione presidente può nominare senatori a vita cittadini con meriti in campo scientifico, artistico, letterale. Il numero dei nominati non può superare 5 nel corso del suo mandato. 2 sensi interpretabili: dare possibilità a diversi presidenti di nominare 5 senatori oppure limitare vedendo 5 come numero complessivo possibile di senatori a vita. Dipende se si considera la persona fisica titolare o l’ufficio del presidente. Nomofilachia della corte di cassazione-> modo per sistemare le diverse interpretazioni trai giudici. Sezioni unite all’interno della cassazione dirigono i conflitti interpretativi. Attribuire significato ad una disposizione significa fare attività interpretativa. Per interpretare una disposizione diversi canoni ermeneutici-> Strumenti da usare per interpretazione=lenti per leggere disposizione e dare valore di norma. Art 12 delle preleggi (si antepone a codice civile): Nell'applicare la legge non si puo ad essa attribuire altro senso che quella fatto palese dal significato proprio delle parole (Interpretazione letterale) secondo la connessione di esse (interpretazione sistematica), e dalla intenzione del legislatore (interpretazione storica). Interpretazione finalistica-> cerca di estrapolare il fine, la ratio. Interpretazione storico evolutiva-> che tiene conto di come certi principi si siano concettualmente evoluti nell’arco dei mutamenti legislativi. Es: Negli anni 70 lesione del buon costume preso sul serio e reclusa donna se topless, oggi interpretato in maniera diversa anzi garantito come diritto con spiagge nudisti. Disposizione esiste ma interpretata diversamente ma mai cambiata, cambiato pudore. Al di là dei canoni può cambiare anche il loro modo di utilizzo, i canoni interpretati in maniera restrittiva o estensiva a seconda del senso attribuibile. Criterio estensivo deve avere un limite, non deve creare un senso che non c'è. Criterio estensivo crea diritto i giuristi tendono a rispettare un criterio restrittivo. Quando si crea un nuovo diritto con il criterio estensivo (interpretare oltre l’ interpretazione): Articolo 12 comma 2: Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si va a guardare alle disposizioni che regolano cast simili o materie analoghe (ES: libertà di corrispondenza l'articolo 15 dice che è libera in tutte le forme). se accadesse una controversia e non ci fosse una dispozione si applica una analogia legis (legge per caso simile o analogo) e se non ci fosse una disposizione simile si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato (analogia ius) - è un caso estremo. Giusnaturalismo e Giuspositivismo nella disposizione delle regole giuridiche di un ordinamento, modi diversi di concepire il diritto Giusnaturalismo esprime all'esistenza di un diritto naturale dove il termine è il principio di sviluppo dell'ordinamento. Le regole che governano l'uomo sono già esistenti in natura e tutto ciò che non è naturale un Gius naturalista lo definirebbe convenzionale. Il diritto è per un gius naturalista il diritto è naturale, ma non capendo le regole naturali i Gius naturalisti si sono divisi in correnti di pensiero:

  1. I primi pensavano che la natura era divina con leggi divine
  2. Con l'avvento dell'età moderna ➡ giusnaturalismo razionale, ragione e razionalità che si può conoscere quali siano le azioni naturalmente buone e quali no.
  3. Giusnaturalismo biologico
  1. Totalitaria
  2. Socialista (peculiarità in russia) [Evoluzione storica condizionante per le forme di stato infatti muoiono e nascono a seconda di ciò

che accade nella storia perchè modifica la visione della realtà]

Sono modelli =costituiscono gli elementi comuni che hanno caratterizzato la realtà storica e istituzionale. Modello serve per comprendere meglio logica di funzionamento stato, per capire condizione storiche e istituzionali (influenzano l’evoluzione del diritto, a seconda di come cambia uomo cambia forma di stato), capire peculiarità all’interno di un modello. Bisogna capire:

  1. Legittimazione del potere/da chi deriva il potere
  2. Grado di separazione poteri
  3. Base sociale forma di stato
  4. Base legale di forma di stato Stato Assoluto➡ potere sovrano. Organo della corona -> organo costituzionale alla base di questo modello che deteneva potere per natura e origine divina. Al potere si contrapponevano i sudditi che riconoscevano l’origine divina perchè prima tante guerre poi dalla pace di westfalia riconoscono sovrano perchè unico che può difenderli. Ragioni concreti per difesa, funzionamento stato (nascono qui apparati di amministrazione come di polizia). Sovrano sciolto da qulasiasi vincolo e non c’era separazione poteri ma concentrazione in uniche mani e unico organo la corona. Base sociale-> base aristocratica per tramite corona era base preminente sulle altre classi. Base legale-> piena e illimitata volontà/discrezionalità del sovrano. Se esercitata in maniera distorta come con abusi pero a volte a manifestato originalità in sfere private. Amministrazione del regno (interna e esterna) e difesa e adempiva a queste funzioni con prelievo fiscale (primi tributi e prime amministrazioni fiscali). Caduta forma di stato assoluto perchè restanti classi sociali come borghesia a partire da sviluppo rivoluzione industriale non accetta più subordinazione e non vogliono più condizioni insostenibili del prelievo fiscale e nascono prime rivoluzioni (francia, america, inghilterra-> cambiamento lento. Passaggio da forma assoluta a liberale). Stato liberale➡ legittimazione potere ancora nell’organo della corona. Cambia che essa inizia ad avere consapevolezza di non propria autosufficienza e concede prime costituzioni dette ottraiette. Prime separazioni tra poteri perchè esiste parlamento e si ritaglia importanza attraverso leggi. Base sociale->Classe sociale borghese al centro che pretende partecipazione politica a decisioni sovrano. Costituzione prevede nascita del parlamento-> suffragio ristretto con censo. Aristocrazia si attacca al re nel gabinetto. Carattere monoclasse della forma liberale la classe più rappresentata era borghesia e aristocrazia non in parlamento ma rimasta attaccata a vecchie forme di governo. Base legale-> si connota per supremazia leggi punto di vista politico-sociale e formale. Legge espressione della borghesia che voleva primeggiare e poi super primaria perchè poteva modificare costituzione che era flessibile (modificabile con legge primaria). Ha risentito dell’assolutismo. Limiti a potere sovrano. Fine dello stato liberale finalità garantistica-

dopo tirannie e dispotismo dell’assolutismo, ora c’era tutela della libertà e dei diritti degli individui (libertà personale nata da habeas corpus e altre libertà proiezioni di essa). [Periodo covid chiusi in casa dopo decreto legge per tutela sanità con limitazione libertà di cricolazione (art 16). Ci si è domandati libertà circolazione o personale?] Forma di stato minimo -> proprio per tutela libertà e diritti lo stato doveva intervenire al minimo. Libertà dette negative perchè soddisfatte quando qualcuno non interviene nel mantenimento del loro esercizio. Esercizio stato limitato solo per funzioni necessarie per finalità garantistiche. Stato liberale si deve astenere in sfera economica e mercato che era affidato alle relazioni e autoregolazioni dei privati. Mano invisibile di adam smith-> economia si autoregola con azione mano invisibile e stato non deve intervenire. Principio di legalità->quod omnes tangit ab omnibus comprobetur= quello che riguarda tutti deve essere approvato da tutti. Nulla può icidere sfere soggettive se la legge non è espressione della decisioni di tutti. Sentenza 115 del 2011 della corte costituzionale contiene questo brocardo e principio garantistico. La volontà di tutti si esprimeva con il principio rappresentativo si basa su:

rappresentanza->qualcuno rappresenti il nome per conto di qualcun altro. Divieto di mandato imperativo è istituto che proibisce al rappresentante di sentirsi vincolato agli ordini dei rappresentati. Lui agisce per conto loro per nome ma senza legami, con libertà di scelta, di voto e di decisione. Questo mandato mantiene legame tra rappresentanti e rappresentati, ma senza vincoli. rappresentazione->porre in essere nella realtà qualcosa che prima era inesistente. Nei parlamenti c’era eccessiva ingovernabilità e interfrazionabilità e da qui nascono prime frome totalitarie (nazista e fascista). Stato totalitario➡ carisma leader che diceva di migliorare il paese e le sorti. Si afferma non spontaneamente. Mussolini ascende ma corona non viene meno rimane solo che era prevalso carattere carismatico del leader facendo leva su malcontento sociale e agiva non in maniera pacifica. C’erano organi costituzionali quindi formalmente poteri divisi, ma rispondevano sempre al leader. Lo stato fascista si è disgregato proprio a causa della separazione infatti organi non rispondevano più al leader e usare autonomia di cui godevano a fine guerra. Base sociale-> differenza da assolutismo è pretesa di pervadere e invadere qualsiasi espressione dell’esistenza umana. Non si limita a sfera pubblica ma vuole controllare sfere private tramite unica ideologia. Punto di vista giuridico difficile dividere organi privati e pubblici tutti dovevano rispondere a unica ideologia. Totalitario perchè totalizzante. Partito unico. Base legale-> poste in essere leggi quindi presente base legale nella cornice dello statuto albertino ma nella forma non sostanza. Forma degli atti c’era ma nella sostanza rispondono a ideologia. Giurista era lecito domandarsi su volontà e comando presente in una disposizione legislativa, si accompagnava una coercibilità. Visto come lecito e scientifico accanimento. Costituzionale democratica pluralista➡ nasce dopo la fine della seconda guerra mondiale. popolo detiene potere sovrano limitato nella costituzione che è rigida->non è detto che sia modificabili in tutte le sue parti (principi supremi dell’ordinamento, forma repubblicana) e parti modificabili solo con procedimento aggravato= più complesso rispetto all’iter ordinario di formazione di una legge. Costituzione è patto per eccellenza e fonte super primaria da cui deriva validità di tutte leggi sotto di essa e ha più declinazioni. È il patto tra i cittadini su cui si fonda questa forma di stato. Dopo Art 1 (italia democratica fondata sul lavoro) essa precisa che sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti dettati dalla costituzione. Forma esercizio sovrano del popolo è una forma democratica-> cosa è principio democratico? Ha due sensi: 1.Principio democratico si basa su libertà dei cittadini nella partecipazione nell’esercizio del potere. Partecipazione può essere: indiretta maggior parte dei casi tramite rappresentanza o diretta-> esistono istituti di democrazia diretta. 2.rovescio medaglia della forma democratica è principio tolleranza -> deve essere garantita possibilità di espressione anche a minoranze che non devono essere represse. Divieto di repressione delle minoranze. Se no sarebbe possibile una tirannia della maggioranza. Separazione dei poteri conseguenza del potere democratico e della libera partecipazione di tutti. Separazione funzionale alla garanzia che il potere non si concentri. Separazione garantita da costituzione rigida e quindi ben visibile. Questo porta a una impossibile supremazia della legge ordinaria (diverso da liberale) perchè non si afferma una classe e non si può alterare facilmente la costituzione con legge ordinaria. Pluralismo non solo formale (legge ordinaria non puo modificare), Dopo anni di tirannia (assoluta e totalitari) anche nella liberale dove c’era tirannia classista (borghesia) si ha emersione di tutte classi-> per questo detta pluralista. La costituzione protegge sempre minoranze perchè anche se modificata nella seconda deliberazione della maggioranza delle due camere è previsto la possibilità che disegno di legge sia sottoposto a referendum (non necessario quando in seconda deliberazione la modifica sia stata approvata con i 2/3 quindi quasi unanimità). Pluralismo nasce perchè per la prima volta si vota a suffragio universale -> elezioni amministrative nel 46 che riconosce pluralismo con suffragio, prima del referendum istituzionale (=scelta tra monarchia e repubblica). Pluraslismo si poggia su metodo democratico. Il pluralismo non è solo sociale è politico, culturale, religioso, istituzionale (vare declinazioni che caratterizzano la forma di stato). Questa

assemblea costituente), di revisione riguarda una costituzione gia posta in essere e la modificabilità di un di un disegno di legge di revisione prima che questo entri in vigore (infatti il referendum costituzionale prende nome di approvativo o sospensivo). Per i secondi distinguiamo-> abrogativo art 75 cost per abrogazione totale o parziale di una legge, consultivo art 132-133 cost riguarda modifiche territorio (costituzione nuovi comuni e di nuove regioni), abrogativo-consultivo delle regioni (riguarda enti). Principio di legalità -> visto nella forma liberale ma presente anche in questa forma. Prevede fine garantistico (quello che riguarda tutti deve essere approvato da tutti) ma si aggiunge che il fine della legge che è quello di dare indirizzo alle amministrazioni pubbliche perchè queste sono quelle che esercitano i poteri concreti e specifici, quelle che adottano provvedimenti amministrativi. Quando amministrazione agisce nelle nostre sfere soggettive deve seguire leggi. Principio di legalità ha 2 facce: non solo formale (non sufficiente che ci sia una legge) infatti anche sostanziale (contenuti dell’esercizio del potere dell’amministrazione nei confronti del cittadino. (Es: dichiarazione di pubblica utilità che dura 5 anni prima di fare un’espropriazione se non sta nei tempi esproprio improprio). Questo fa contenere il potere delle amministrazioni, ma lo deve fare garantendo una copertura elastica dell’esercizio del potere. Sentenza 115 del 2011 della corte costituzionale ripresa negli anni-> amministrazione a volte adotta provvedimenti estensivi in cui non richiesto principio di legalità più richiesto quando ci si toglie qualcosa. Circuito democratico è espressione del modo in cui forma di stato dovrebbe funzionare. Tutto deve nascere dal cittadino e deve finire con lui. Inizia quando cittadini eleggono rappresentanti (primo passaggio circuito fase elettiva), rappresentanti adottano leggi per dare dritte all’amministrazione, amministrazione esercita potere nei confronti dei cittadini in alcuni casi a favore/estensivo (sovvenzioni economiche, cittadinanza…) in altri restrittivo (esproprio)->queste lo fanno attuando (=integrazione della disciplina legislativa perchè essendo astratta e generale ha bisogno di regolamenti quindi fonti secondarie che attuino la legge che la completino) ed eseguendo (=attività con cui porta a effetti concreti la disciplina legislativa nei confronti di un soggetto specifico attraverso il provvedimento amministrativo) la disciplina legislativa. Il circuito democratico è la cartina di torna sole della nostra forma di stato perchè indica:

  1. il modo in cui esiste separazione dei poteri nella nostra repubblica->funzione legislativa, esecutiva (che si concretizza nelle pubbliche amministrazioni che però hanno con qualche eccezione al proprio vertice organi politici che agiscono secondo principio di imparzialità, quindi queste non agiscono in totale anarchia), giurisdizionale (cioè la magistratura, articolata in corte di cassazione, corte costituzionale, giudice amministrativo competente a giudicare la legittimità degli atti amministrativi, corte dei conti competente a verificare il corretto uso e gestione delle risorse pubbliche).
  2. Esistenza di diritti positivi (nuova generazione dei diritti)-> nello stato liberale per quanto riguarda le libertà si parla di negative perchè basta che lo stato non intervenga per garantirne l’esercizio (es. godiamo di libertà personale nel momento in cui nessuno venga illegittimamente a sequestrare/arrestare). Sono positivi perchè il titolare è soddisfatto se interviene in maniera positiva il pubblico potere. Questi detti diritti di seconda generazione (es: funzioni del benessere come istruzione/diritto allo studio soddisfatto con creazione dell’università e pagati insegnanti che danno un servizio, oppure servizio alla salute con ospedali). Nella nostra forma di stato libertà positive intervento dello stato per soddisfarle. Nel Welfare state lo stato si occupa di garantire dei diritti positivi cioè di erogare dei servizi ai cittadini quindi lo stato del benessere viene visto come uno stato costituzionale democratico pluralista. Necessario che lo stato si organizzi perchè possa eseguire le pretese dei cittadini-> 2012 (stesso anno in cui la nostra costituzione ha subito modifica nel principio di bilancio) la corte costituzionale ha avviato un dei diritti economicamente condizionati (stato deve vedere disponibilità finanziarie prima di agire nella concretezza). ⚠ DEFINIZIONI: Forme di stato si identificano a seconda dei caratteri di ciascun modello che si connota con la tensione tra governati e governanti.

Forme di governo sono la struttura/impalcatura a base dei meccanismi di distribuzione del potere tra organi posti al vertice dell’apparato statale. Questa esprime il concetto di forma di governo in senso orizzontale perchè si parla di distribuzione di organi dello stato quindi stesso soggetto, quindi organi con stessa dignità costituzionale. Forma di governo:

  1. Parlamentare
  2. Presidenziale
  3. Semipresidenziale
  4. Direttoriale
  5. Neoparlamentare Parlamentare➡ origine da monarchia costituzionale quando re inizia nelle forme di stato liberale a concedere costituzioni ottraie che hanno natura flessibile e qui assume ruolo centrale parlamento perchè essendo flessibile può essere modificata da legge ordinaria del parlamento (ristretto per suffragio su censo e diviene rappresentazione della borghesia). Il sovrano si era posto un autovincolo che da punto di vista formale e giuridico era presentato dal parlamento. Monarca riconosce separazione tra potere legislativo del parlamento e esecutivo tenuto dal re. Cosa ha fatto scattare da monarchia costituzionale a forma di governo parlamentare? Il re riconosce non solo i parlamenti ma re si accorge che non può più governare da solo ma avevano bisogno di apparato che lo sostenesse nel potere esecutivo-> governo nominato dal re che doveva ottenere fiducia del parlamento. Prima infatti re si circondava di persone che risiedevano del gabinetto ma non riconosciuti dal parlamento ora nasce nuovo organo il governo che si presentava al parlamento e così nasce fiducia tra questi due. Oggi in Inghilterra monarca ancora presente, in italia con referendum ruolo del monarca sostituito da ruolo elettivo del presidente della repubblica. Re prima governava insieme al governo e lo dirigeva quindi prime forme parlamentari vedevano fiducia re-governo e governo-parlamento. Oggi re non governa più, non esercita funzioni di governo e questo non deve avere fiducia del re ma solo del parlamento. Prima forma bicefala ora monotesta, perchè parlamento ha iniziato ad avere una cresciuta centralità e ha attirato a sè il governo e delegare il re a ruolo di garanzia di funzionamento del sistema. La FIDUCIA non nasce per caso ma c’è quando governo è espressione delle forze nel parlamento e quando riesce a trainare politicamente il parlamento. Sia nella forma parlamentare monarchica che parlamentare repubblicana la nomina del governo è fa capo al capo di stato (re o presidente). Art 2 cost non specifica COME viene nominato ma solo da CHI-> come avviene la scelta? Deve seguire l’espressione delle forze politiche del parlamento perchè è con esso che ci deve essere la fiducia. Ruolo del presidente si espande in casi di estrema necessità (poteri a fisarmonica) per garantire funzionamento della forma di governo (figura notarile e superpartes) intervenendo se governo non ottiene fiducia, se governo ottiene nozione di sfiducia, parlamento al di là della fiducia manifesta comportamenti contrari, parlamento non ha una maggioranza questa infatti non è sempre garantita e presente (multipartitismo temperato o estremo ad esempio o per presenza di partiti esterni alla maggioranza comunque forti come “sardine”). Egli deve cercare di capire come le forze si muovono all’interno delle camere per poi nominare. Il capo dello stato può essere nominato in forma ereditaria (monarca: come in inghilterra e spagna) o elettiva (presidente). In entrambe le forme il capo dello stato non governa più e non deve più dare fiducia al governo. Il capo di governo deve rimanere estraneo all’indirizzo politico, dovrebbe mantenersi come figura estranea alle parti. Si deve limitare a nominare governo e se parlamento non capace di esprimere maggioranza di governo allora il capo di stato ottiene potere di ultima istanza= scioglimento di una o entrambe camere del parlamento. Accettare la fiducia per parlamento non è solo per bontà ma per ricerca di tornare a ruolo forte da parte dei partiti per poi tornare a governare. 2 questioni centrali: -come il re ha smesso di governare ma regna e basta? Strumento con cui si è realizzata trasformazione capo di stato è la nascita dell’istituto della controfirma-> all’inizio ministri controfirmano atti del re per presa d’atto della volontà del re. Poi la controfirma ha iniziato ad avere ruolo di trasferimento al governo controfirmante di tutta la responsabilità politica per atti che solo formalmente sono emanati da capo dello stato (atti governativi come decreti legge) che ottengono così carattere sostanziale (art 89 cost: nessun atto emanato dal presidente della repubblica è valido se non è presente controfirma dei ministri che se ne prendono responsabilità). Controfirma dà validità all’atto e produce anche passaggio di responsabilità-> formalmente

A) approva bilancio annuale e senza questa il governo non avrebbe le risorse per esercitare la funzione esecutiva (carattere finanziario) per eseguire le leggi. B) Nomine presidenziali (es: corte) C) Funzione di impicment per corruzione, tradimento e gravi reati. D) Ha potere di convocare i funzionari dell’amministrazione per esercitare un controllo sulle politiche del presidente. In questa forma di governo i poteri si controllano a vicenda, esiste un dualismo tra presidente e parlamento dove entrambi sono eletti direttamente dal corpo elettorale. Presidente può esercitare veto sospensivo delle leggi, che può essere superato dal parlamento per maggioranza dei 2/3. Si ha dualismo diviso quando presidente espressione di un partito diverso rispetto a quello del parlamento. Molto possibile in stati uniti perchè stato federale-> stato centrale presenta parlamento in cui una camera è rappresentazione degli stati membri e ogni stato membro ha 2 rappresentanti nel parlamento che sono rinnovati ogni due anni mentre l’altra camera detta nazionale con rappresentanti di tutti stati sono con mandato biennale, mentre presidente ha mandato di 4 anni e la sfasatura temporale può far si che presidente e camere siano espressione di partiti diversi. Semipresidenziale➡ capo dello stato è eletto direttamente da corpo elettorale e non può essere sfiduciato da parlamento tuttavia a differenza del presidenzialismo egli non governa da solo perchè egli deve nominare un governo in cui vi è un primo ministro e dei ministri che devono avere fiducia del parlamento (Es francia). Il presidente è capo dello stato ma non del governo. È a metà tra forma parlamentare e presidenziale perchè rispetto alla prima capo stato partecipa a funzioni di governo e eletto da corpo elettorale però simile perchè capo stato deve nominare comunque un governo sulla base delle forze presenti in parlamento che lo può sfiduciare. Coabitazione si verifica quando presidente e primo ministro sono espressione di maggioranze diverse-> costretto a nominare un governo che deve seguire le camere. Neoparlamentare➡ stessi elementi della forma parlamentare e quindi possiede elemento fiducia da parlamento al governo. A differenza però il primo ministro eletto direttamente dal popolo e non nominato da capo di stato. Votazione contestuale perchè quando cittadini votano parlamento esprimono preferenza per primo ministro. Se questo cade cade anche parlamento e viceversa se si scioglie il parlamento cade anche primo ministro. Questo meccanismo in latino: simul stabunt simul cadent: come stanno insieme cadono insieme; è stata introdotta questa clasula per garantire maggiore responsabilizzazione perché il parlamento deve essere consapevole che se sfiducia il governo cadono insieme e viceversa. Forma di razionalizzazione massima. Ha avuto un unico esempio nel governo di Israele, intorno al 1990, molta fortuna l'ha avuto nelle autonomie locali del nostro paese (comuni e regioni) questo fa si che quando sentite che i sindaci si vogliono dimettere e quindi vanno a revocare le dimissioni, se si dimette si scioglie anche il consiglio comunale. Revisione titolo quinto 2001, nelle regioni che avevano una instabilità politica. Direttoriale➡ adottata dalla confederazione svizzera dove popolo elegge parlamento che prende nome di assemblea federale e a propria volta il parlamento elegge direttorio composto da 7 membri (struttura collegiale) che svolge le funzioni di governo e di capo stato. Principio pluralista molto sentito in svizzera-> divisa a cantoni per la diversità etnica e linguistica della confederazione. Direttorio non può essere sfiduciato perchè concepito come organo di carattere tecnico. Tipi di stato invece riguardano i modelli che analizzano come potere si distribuisce tra organi dello stato e gli organi dei soggetti pubblici territoriali diversi dallo stato (derivano dallo stato-> comune, province, città metropolitane e regioni). Sono modelli che analizzano distribuzione del potere in senso verticale perchè guardano rapporto tra organi stato e organi che derivano da stato. Non c’è subordinazione gerarchica dal punto di vista giuridico, ma sono nella teoria politica. Piramide con al vertice lo stato. All’interno distinguiamo altri modelli:

  1. stato unitario ->potere distribuito solo tra organi dello stato. Es: francia non ha regioni ma è divisa in dipartimenti che sono espressione del decentramento amministrativo e non dell’autonomia
  2. composto ->potere distribuito tra stato e enti pubblici territoriali che hanno sfere di autonomia costituzionalmente garantita. Questo si distingue in: A) stato federale ->composto da stato centrale e stati federati->lo studioso alexis sosteneva che anche questi avessero una sovranità. Ogni stato federato ha costituzione. Rapporti disciplinati

da costituzione federale attribuendo competenze tassative a stato centrale mentre competenze residuali per stati federati. Nello stato federale esiste parlamento bicamerale perchè esiste una camera rappresentativa degli stati federati che hanno potere di revisione della costituzione federale. B) regionale ->caratteri opposti a stato federale. primo modello spagnolo studiato da gaspare ambrosini che poi partecipò nell’assemblea costituente nella commissione dei 75 per la creazione della nostra costituzione. Regioni non hanno costituzione ma statuti. Rapporto di competenza tra stato e regioni opposto a federale perchè competenze tassative date alle regioni mentre residuali in capo allo stato. Nel modello spagnolo le regioni hanno competenze tassative che seguono la regola della “tabla de quesos” che indica che su apposite intese in collaborazione con lo stato scelgono le competenze di ogni regione. Non c’è camera nel parlamento di stato che rappresenti le regioni e hanno minima partecipazione nella revisione costituzionale. Dopo revisione del titolo V parte seconda della costituzione nel 2001 con legge del 18/10 numero 3, il nostro stato è stato definito nel mezzo di questi due tipi di stato (federale e regionale). Il riparto competenziale espresso nell’ Art 117 - > lo stato ha 17 competenze tassative (comma 2), poi ci sono competenze concorrenti tra stato e regione e clausola di residualità (comma 4) dove regioni hanno materia nelle competenze che nell’elenco non fanno capo a stato o concorrenti stato-regioni. Regioni possono portare avanti referendum costituzionale oppositivo secondo art 138 qualora disegno di legge costituzionale non abbia ricevuto seconda deliberazione da 2/3 nelle camere. Tipo di stato peculiare perchè a metà. Alcuni studiosi dicono che questi tipi di stato non esistono più ma ora ogni stato ha un suo tipo. Sistemi elettorali : occorre definire l'area della cittadinanza politica che si riferisce allo stato civitatis (stato di cittadino) da cui discendono diritti politici e doveri. Tra i diritti politici c’è diritto di voto che è disciplina fissata nell’ art 48 cost-> sono elettori tutti i cittadini uomini e donne che hanno raggiunto maggiore età (suffragio universale), il voto è personale (non delegabile), eguale (pesa allo stesso modo per tutti: stesso per presidente che per chiunque), libero (no condizionamento o costrizione se no si cade nei reati come negli scambi elettorali a livello mafioso) e segreto, è inoltre un dovere civico (il suo esercizio concorre al progresso della società e alla forma di governo) e al mancato esercizio porta sanzioni o ritiro tessera elettorale. La legge stabilisce requisiti e modalità per diritto di voto per cittadini all’estero e ne assicura l’effetività (istituita circoscrizione estero per le elezioni delle camere al quale sono stabiliti i seggi nel numero stabilito secondo criteri determinati dalla legge). Diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile (incapacità naturale di intendere e volere certificata da un giudice tutelare), sentenza penale irrevocabile, casi di indennità morale indicati nella legge. Che cosa è un sistema elettorale? È meccanismo che trasforma i voti espressi dagli elettori in seggi (=simbolo dei rappresentanti degli elettori) e si chiama sistema perchè composto da più elementi. Distinzione tra sistema elettorale e legge elettorale (=elemento che fa parte del meccanismo ma non si identifica). Esistono sistemi elettorali con formule interne maggioritarie che di distinguono in maioriti (maggioranza assoluta) e pluraliti (maggioranza relativa intesa come quorum deliberativo). Questa formula assegna seggi a chi ottiene maggioranza. Poi esistono formule proporzionali da seggi in proporzione ai voti voti->secondo metodo d’ondt o metodo del quoziente. GOVERNO -> organo costituzionale perchè ha disciplina nella costituzione (art 92-98) e è complesso perchè formato al suo interno da altri organi-> presidente del consiglio dei ministri, ministri, organo collegiale del consiglio dei ministri. È uno e trino-> manifesta complessità inter organica perchè si compone di 3 organi. Nella nostra forma parlamentare esprime una quota di indirizzo politico che condivide con il parlamento nella misura in cui il governo è espressione della maggioranza parlamentare (però tutto dipende dai partiti politici sia presenti nel parlamento sia dalle questioni esterne alle camere, da forze presenti in parlamento e da parlamentarismo maggioritario dove si delinea una maggioranza o parlamentarismo compromissorio frutto di compromesso-> governo in equilibrio precario/traballante). Governo esercita funzione esecutiva -> attuare ed eseguire la costituzione e le leggi e gli atti aventi forza di legge. Lo fa dando indirizzi politici e stando al vertice a capo di una macchina

Nelle consultazioni (salita al colle) vengono sentiti capi delle camere, i capi gruppo-> i gruppi parlamentari sono la proiezione istituzionale dei partiti ma non i partiti stessi e sono regolati dai regolamenti delle camere. Il presidente della repubblica può sentire chiunque per capire meglio le posizioni politiche nel parlamento. Se dopo consultazioni situazione chiara il presidente conferisce oralmente l’incarico (preincarico) di presentargli una lista di nominativi di tutti componenti del governo a una persona che lui ritiene capace che accetta con riserva, la quale riserva si scioglie quando la lista viene formata, accetta dal presidente e ottiene fiducia dal parlamento. Spesso nella storia questi preincarichi hanno fallito di fronte ad un parlamento spaccato-> presidente rep. prima di dare un preincarico può dare un mandato esplorativo ad un soggetto super partes (che non sarà presidente del consiglio) per essere più sicuro. Se anche questo fallisce il presidente può sciogliere una o entrambe le camere o può formare governo tecnico con funzione traghettatrice nelle more di una nuova e migliore definibilità è politica all’interno delle camere. Esaurita l’attività dell’incaricato (formare lista dei ministri) il presidente rep. nomina con un proprio decreto il primo ministro e i ministri proposti dal presidente del consiglio. Nella storia è accaduto che il presidente della rep. non gradisse qualche nome nella lista dei ministri e l’incaricato fu obbligato a cambiare-> è compatibile con la costituzione questo? Si perchè potere di nomina è del pres. rep. avendo lui la responsabilità di ottenere la fiducia del parlamento. Tutto però dipende dalle motivazioni, infatti in quel periodo si disse non volle il nome per alto tradimento o attentato alla costituzione (corruzione) e venne giudicato. Chi controfirma il decreto di nomina del governo fatto dal pres. rep.? Da parte del presidente entrante per evitare che quello uscente non controfirmi per non essere dimesso. Questo si chiama circuito costituzionale-> controfirma l’atto di nomina di se stesso. I ministri devono prestare giuramento entro 24 ore nelle mani del pres. rep. (art 93). A questo punto governo entra in carica, ma manca fiducia da presentare entro 10 giorni dalla formazione con giuramento (art 94). Inizia ad esercitare poteri sia di ordinaria amministrazione sia di straordinaria-> esulano da stretto adempimento entro scadenze. (Per legge ci sono termini da rispettare). All’interno della funzione esecutiva distinguere tra ruolo dell’organo politico di indirizzo e vertice dell’amministrazione e ruolo dell’amministrazione attiva che serve l’organo politico. (Es: Ministro è al vertice e ministero è macchina burocratica cioè amministrazione composta da strutture e personale reclutato con concorso pubblico che segue indirizzi del ministro). All’interno dell’ amministrazione c’è organo politico che detta indirizzi, finalità e fissa obbiettivi e poi ci sono organi amministrativi come i dirigenti (possono adottare provvedimenti amministrativi verso esterno, hanno responsabilità dirigenziale e se non ottengono risultati possono non essere più incaricati) e ha compito di eseguire indirizzi e ottenere risultati coerenti con obbiettivi dati. Questo schema (segmentare politica e amministrazione) non vale solo per organo statale ma anche per governo regioni, province, comuni e città metropolitane. Massimo severo giannini dice che amministrazione pondera interessi che sono messi in gioco dagli indirizzi-> ponderazione tra interesse pubblico primario da perseguire e interessi secondari che possono essere di doppia natura pubblica e privata. Le amministrazioni devono seguire interesse pubblico e non di singola persona o gruppo infatti continuo riferimento alla nazione. L’amministrazione ha dei mezzi: patrimoniali (mobili e immobili), finanziari (capacità finanziaria di un ente), personali (impiegati per concorso). Art 97:Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Il concorso ha dei principi: imparzialità. Art 98: pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione. Il rapporto di servizio lo ha con lo stato non con la classe politica in quel momento al governo-> per questo concorso pubblico meritocratico che fa assumere il personale. Art 4 2001: Le amministrazioni pubbliche i cui organi di vertice non siano direttamente o indirettamente espressione di rappresentanza politica, adeguano i propri ordinamenti al principio della distinzione tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall'altro. Amministrazione segue indirizzi dati dall’organo politico ed è sempre compito dell’amministrazione vedere che l’indirizzo dato è conforme alle leggi.

Questa non è serva e assoggettata ma è ausiliaria agli indirizzi degli organi di governo. Esistono vari livelli nella nostra amministrazione policentrica/multilivello: comunale, provinciale, città metropolitane oltre che statale. All’interno di amministrazioni statali ci sono centrali che sono del governo (presidenza e ministeri) e periferiche (uffici territoriali di governo: la prefettura). All’interno di amministrazioni non statali si distingue comunali, regionali, provinciali, città metropolitane. Altra distinzione tra amministrazione territoriali e non che appunto non hanno come fattore base il territorio ma possono essere costituiti da stato/comuni/regioni e sono banche, istituzioni sanitarie, ENI,INPS… (vedere su libro se presente ma lo trovo dopo). Gli elementi essenziali della legislazione elettorale Quando si parla di Legislazione elettorale bisogna tenere conto che si tratta di una disciplina composta da tre elementi:

  1. Norme che definiscono il perimetro della cittadinanza politica: insieme delle norme che stabiliscono quali siano i soggetti che nell'ordinamento godono all'interno dello status civitatis che derivano gli effetti dell'elettorato attivo e passivo, i cittadini dell'unione europea godono del diritto di lettorato passivo e attivo nelle elezioni comunali dello stato membro in cui risiedono, con la limitazione che il cittadino non si può candidare alla carica di sindaco. Nell'elettorato attivo occorre avere la cittadinanza e la maggiore età, corrisponde alla capacità di votare e eleggere. L'elettorato passivo corrisponde alla capacità di essere eletto, camera dei deputati 25 anni, senato della repubblica devi averne più di 40.
  2. Le norme del sistema elettorale: norme che stabiliscono i meccanismi di trasformazione dei voti espressi dagli elettori in seggi elettorali
  3. Legislazione di contorno: assicura il sistema elettorale (come le norme che regolano il finanziamento dei partiti politici o norme che delineano il regime della incompatibilità o ineleggibilità dei parlamentari). Lo Status Civitatis si acquista/perdere tramite una legge del 5 febbraio 1992 n.91 che scompone in diverse modalità l'acquisizione: -acquisto cittadinanza per diritto di sangue qualunque sia il luogo di nascita -chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori apolidi o ignoti se non è in possesso di altra cittadinanza -secondo articolo 9 il soggetto deve avere conoscenza della lingua italiana almeno B1, valutare tramite un'esame -lo straniero nato in Italia e che abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore eta, diviene cittadino se entro 1 anno dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana
  • (art.5) viene data sulla base di una espressa istanza che viene solitamente rivolta al sindaco del comune di residenza dove lo straniero o apolide coniuge di un cittadino o di una cittadina italiana però a determinate condizioni ➡ dopo 3 anni dal matrimonio lo straniero coniugato con un cittadino o una cittadina italiana può richiedere la cittadinanza -straniero che possa vantare un genitore o un ascendente in linea retta di secondo grado che sia cittadino italiano per nascita (naturalizzazione) -dallo straniero che abbia raggiunto la maggiore età e che sia stato adottato da un cittadino italiano e che risieda nel territorio nazionale ad almeno 5 anni successivamente all'adozione -lo straniero che ha prestato servizio alle dipendenze dello stato da almeno 5 anni -cittadino membro UE, almeno 4 anni sul territorio -acquista la cittadinanza l'apolide dopo almeno 5 anni di residenza nel territorio o lo straniero dopo 10 anni di regolare residenza ➡ acquisto della cittadinanza per concessione, negli altri casi quando si acquista la cittadinanza corrisponde alla verifica di una condizione precisa, quindi la differenza e che nei primi casi l'acquisto è un vero e proprio diritto nei casi di concessione della cittadinanza si ha un interesse (ho perso la parola) e la pubblica amministrazione deve vedere se il soggetto si è inserito. Come si perde la cittadinanza? Disciplinato dall' art 12 del 1992 n. -per revoca qualora questa sia stata acquisita per concessioni -per rinuncio -quando un cittadino lavora (tipo militare) alle dipendenze di uno stato estero e intimato di abbandonare il lavoro non lo faccia. Secondo comma intende che durante una guerra se il

La disciplina del silenzio elettorale è contenuta nell'articolo 9 della legge n.212 del 1956: che nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, i luoghi pubblici o aperti al pubblico, manifesti di propaganda. Norme del sistema elettorale, il sistema elettorale si può definire come il meccanismo attraverso cui i voti degli elettori si trasformano concretamente in seggi. Si compone a propria volta in 3 parti:

  1. Tipo di scelta che può fare l'elettore: se deve esprimere una scelta secca o se ha la facoltà di esprimere delle preferenze. Dal 2006 nel nostro sistema è stato presente il sistema delle liste bloccate, non c'era facoltà di preferenza all'interno delle liste.
  2. Tipologia del collegio: ambito preso in considerazione per la ripartizione dei seggi in base ai voti. Il collegio si chiama anche circoscrizione elettorale qualora l'ambito del collegio sia un ambito territoriale; in alcuni casi ci sono dei sistemi elettorali con collegi unici dove non rileva l'ambito territoriale. Questo sistema in particolare avviene in Israele per l'elezione del Parlamento, il paese forma un unico collegio elettorale. La maggior parte dei sistemi elettorali prevede la pluralità di più collegi i quali avranno un certo numero di seggi, in particolare quando ci sono piu colleghi bisogna distinguere tra i collegi uninominali, cioè eletto un solo candidato, e plurinominali eletti 2 o più candidati.
  3. Formula elettorale: meccanismo attraverso cui la legge prevede la ripartizione dei seggi tra i soggetti che hanno partecipato alla competizione elettorale. Esistono 2 tipi di formule:
  • maggioritaria: dove il seggio è attribuito la maggioranza dei voti, la formula maggioritaria richiede, in alcuni casi, una maggioranza assoluta (metà+1), in altri casi, le formule maggioritarie richiedono una maggioranza relativa ottiene il seggio chi ha preso più voti
  • proporzionali: distribuiscono i seggi in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista in competizione elettorale. In un sistema democratico viene vista meglio la formula proporzionale perché sembra essere più rappresentativa dell'espressione del voto popolare. Come si dividono i seggi in proporzione, esistono due formule:
  • Metodo d'Hondt: metodo matematico per attribuzione dei seggi in base a cui il totale dei voti di ogni lista viene diviso per tante volte quanti sono i seggi da assegnare nel collegio. ES: seggi 5 (collegio plurinominali) i voti espressi su ogni lista si devono dividere per cinque, si assegna in base ai risultati ottenuti in ordine decrescente.
  • metodo del quoziente: il totale dei voti validi viene diviso per il numero dei seggi e questa divisione determina il cosiddetto quoziente elettorale. ES: 600 voti validi, si prende il totale dei voti validi e si divide per i seggi da assegnare 3, la cifra ottenuta da ciascuna lista viene divisa per il quoziente elettorale, darà dei risultati che faranno in modo che i seggi si attribuiscono ai quozienti più alti. Nella nostra Repubblica Italiana la legge elettorale in vigore è la legge numero 165 del 3 novembre 2017 nota come 'Legge Rosato' dal nome di Ettore Rosato che è stato uno dei suoi proponenti. Prevede una formula elettorale mista in parte proporzionale e in parte maggioritaria: un terzo dei seggi della Camera del senato viene assegnato in collegi uninominali con la formula maggioritaria (relativa, chi ha ottenuto più voti) mentre i restanti due terzi dei seggi sono assegnati con la formula proporzionale che segue il metodo del quoziente, in caso di resti si applicheranno ai più forti resti. Clausole di sbarramento sono del 3% per liste e il 10% per le coalizioni, se una lista dovesse avere meno del 3% dei voti locali non sarà presentata in Parlamento e lo stesso vale per le coalizioni. Composizione del parlamento italiano Il Parlamento italiano è disciplinato dal titolo primo della parte seconda della costituzione italiana che si divide in 2 parti:
  1. Principi fondamentali -> art. 1 al 12
  2. Parte prima che riguarda i diritti e i doveri dei cittadini -> art. 13 al 54 Parte seconda riguarda l'ordinamento della Repubblica Italiana -> art. 55 al 139 Il Parlamento nell'ambito della Costituzione si trova nella parte seconda in particolare nel titolo primo. È un organo costituzionale disciplinato, un organo costituzionale è tale perché indefettibile nell'ambito della nostra forma di Stato e forma di governo e perché detiene un'apposita disciplina costituzionale nell'ambito della nostra carta Repubblica Italiana e detiene una dignità di organo dello Stato.

La costituzione ha introdotto nel nostro ordinamento repubblicano un tipo di parlamento bicamerale in cui si sviluppa un bicameralismo perfetto (bicameralismo paritario) due camere dotate delle medesime funzioni e hanno lievissime differenze strutturali, queste differenze sono il numero della composizione dei membri delle due camere e nell'elezione del senato vi è un aggancio al territorio regionale. Non tutti i parlamenti moderni sono bicamerali esistono anche parlamenti monocamerali. Il bicameralismo può avere due caratteri: il carattere di un bicameralismo perfetto o bicameralismo imperfetto cioè quando le due camere hanno una diversa composizione e hanno diversi poteri, si realizza quando solo una camera può sfiduciare il governo o quando solo una camera possiede l'iniziativa legislativa per alcune materie; nel bicameralismo imperfetto viene utilizzato un meccanismo per superare gli eventuali contrasti tra i due rami del parlamento, pensato per far prevalere la prima camera e quella rappresentativa per la nazione. In cosa consiste il bicameralismo perfetto? Ciascuna camera può concedere o revocare la fiducia al governo (art. 94 governo deve avere fiducia delle due camere), le due camere esercitano collettivamente la funzione legislativa (art. 70). Le lievissime differenze sono che oggi la camera dei deputati è composta da 400 deputati della repubblica in base all'articolo 56 della costituzione mentre il senato è composto da 200 senatori in base all'articolo 57 -> referendum taglio numero parlamentari. Hanno una durata analoga, il periodo in cui le camere sono in carica si chiama legislatura e dura 5 anni (ad oggi 19esima legislatura). La stessa costituzione rinvia l'organizzazione interna di ciascuna camera e il relativo funzionamento a un regolamento parlamentare ( art. 64 ): esiste regolamento maggiore e poi minori diversificati per competenza e trovano la loro fonte di legittimazione all’interno della riserva di competenza regolamentare che la costituzione prevede per le due camere del parlamento, ciascuna camera con un proprio regolamento può adottare le regole della propria organizzazione interna. Autodichia-> capacità di autoregolazione delle camere->per evitare influenza sulle camere come nel caso Matteotti e secessione. Le camere collaborano tramite seduta riunita, anche se lavorano ognuna per conto suo. Fine Art 64: i membri del governo anche se non fanno parte delle camere possono assistere alle sedute e devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono. La Corte Costituzionale ha affermato che ciascuna camera spetta indipendenza guarentigia nei confronti di qualsiasi potere. Composizione interna camere Organizzazione interna a ciascuna delle camere ➡ sia la Camera dei deputati sia al senato della Repubblica sono costituiti dai seguenti organi: il presidente della Camera, l'ufficio di presidenza, i gruppi parlamentari e le commissioni parlamentari. Il presidente della Camera e il presidente del senato della Repubblica hanno una funzione rappresentativa della camera che presiedono e hanno il compito di regolare le attività e i lavori degli organi parlamentari assicurando il rispetto dei regolamenti parlamentari. Il presidente di ciascuna camera dirige la discussione all'interno dell'aula e ne mantiene l'ordine pubblico, sovrintende all'organizzazione interna (diretta dal segretario generale) dei lavori parlamentari e ne assicura il buon andamento delle strutture amministrative all'interno della camera.

  • La funzione legislativa ha bisogno di quella amministrativa per poter funzionare -Ciascun presidente della Camera è un organo rappresentativo. Differenze tra presidente camera dei deputati e senato:
  • il presidente della Camera dei deputati presiede in Parlamento quando il Parlamento è in seduta comune e fissa gli ordini da sottoporre ai gruppi parlamentari.
  • il presidente del senato subisce il calo dello stato nei casi di impedimento La loro elezione prevede una maggioranza qualificata per favorire una convergenza delle forze politiche su di una figura che sia oggetto della più grande condivisione possibile. I regolamenti parlamentari prevedono le modalità di elezione del presidente della Camera e senato. Il presidente della camera dei deputati viene eletto dalla assemblea nella prima seduta della legislazione con voto a scrutinio segreto per le elezioni è richiesta la maggioranza qualificata e