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Lezioni + integrazione libro, Sintesi del corso di Diritto dell'Unione Europea

Appunti delle lezioni di diritto dell'Unione Europea del prof. Roberto Louvin, integrati con il libro consigliato. Introduzione al diritto dell'Unione Europea, il Mulino, Federico Fabbrini.

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 12/12/2022

Giadapasqualato
Giadapasqualato 🇮🇹

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DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
CAPITOLO 1: Evoluzione storica e finalità del progetto europeo
CAPITOLO 2: L’unione Europea
CAPITOLO 3: Istituzioni e poteri
CAPITOLO 4: Competenze e fonti del diritto
CAPITOLO 5: Le fonti del diritto europeo
CAPITOLO 6: Principi costituzionali dell’ordinamento UE
CAPITOLO 7: Il mercato interno
CAPITOLO 8: L’Unione economica e monetaria
CAPITOLO 9: L’allargamento
CAPITOLO 10: Recesso e Brexit
CAPITOLO 11: La protezione dei diritti fondamentali nell’UE
CAPITOLO 12: Cittadinanza e migrazione
CAPITOLO 13: L’ambiente
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DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

CAPITOLO 1: Evoluzione storica e finalità del progetto europeo

CAPITOLO 2: L’unione Europea

CAPITOLO 3: Istituzioni e poteri

CAPITOLO 4: Competenze e fonti del diritto

CAPITOLO 5: Le fonti del diritto europeo

CAPITOLO 6: Principi costituzionali dell’ordinamento UE

CAPITOLO 7: Il mercato interno

CAPITOLO 8: L’Unione economica e monetaria

CAPITOLO 9: L’allargamento

CAPITOLO 10: Recesso e Brexit

CAPITOLO 11: La protezione dei diritti fondamentali nell’UE

CAPITOLO 12: Cittadinanza e migrazione

CAPITOLO 13: L’ambiente

DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

CAPITOLO 1: EVOLUZIONE STORICA E FINALITA’ DEL PROGETTO EUROPEO

L’Unione Europea è ad oggi qualcosa di molto più sostanzioso di una semplice organizzazione internazionale. Ha avuto una progressiva espansione in senso fisico, e ad oggi ha registrato per la prima volta un’uscita: il Regno Unito, sta vivendo in maniera problematica le operazioni di Brexit. La sua base giuridica sono i diversi trattati, importanti sono 2 il TUE e il TFUE (sono la stratificazione di 70 anni di trattati). Importantissimi sono anche i principi fondamentali Sono alla base dell’UE e sono caratterizzanti. La loro esplicitazione è avvenuta in maniera molto netta (meglio rispetto ad esempio al nostro ordinamento costituzionale). Sono molto importanti in quanto l’UE trattandosi di un organismo sovranazionale, è necessario sapere come le competenze sono ripartite e qual è la “bussola” di queste funzioni.  Parte sulla tutela dei diritti fondamentali Trattato di Lisbona 2007. Carta di Nizza sui diritti fondamentali è stata interiorizzata nell’ordinamento dell’UE  Cittadinanza europea È fondamentale per l’uomo moderno, può essere la differenza tra una condizione agiata ed una situazione di rischio (migranti).  Mercato interno La spinta alla creazione è stata principalmente di tipo economico, ha consentito l’avvio della creazione del mercato comune e poi dell’unione economica e monetaria.  Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Condivisione di informazioni su mafie/lotta al terrorismo ecc.  Tematiche su ambiente e clima UE è la locomotiva del diritto ambientale, fa questo tramite direttive e regolamenti.

L’EUROPA E I SUOI CARATTERI

CHE COS’E L’EUROPA:

È una regione geografica in particolare è l’estremità occidentale del continente euroasiatico.

  • In Europa si è in 700 milioni, il peso specifico dell’UE è sceso sotto i 500 milioni per effetto della Brexit.
  • Il territorio è molto frastagliato con la caratteristica di essere un continente fatto di città.

Prima orale poi scritta e diffusa in tutte le zone dell’Impero. Prime mosse di organizzare la società sulle basi del diritto. Alcuni imperi si sono formati politicamente in maniera diversa, non formandosi su questo. o Viabilità ed architettura  La tecnologia (es. acquedotti/ rete idrica) è stata un poderoso portato, capacità infrastrutturale poderosa.  Corridoi europei (ad oggi strategici) c’è dietro una mentalità strutturante del territorio europeo che ha permesso la nascita delle società. Importante come eredità europea è la “Repubblica della scienza”. Il territorio viene alimentato anche dal pensiero scientifico di grandissima importanza, la scienza europea (Galileo – Newton). Il mondo della scienza è complesso, situazioni articolate e difficili. L’Europa non li accettava specialmente nella forma della Chiesa e delle diverse autorità imperiali che erano in esercizio, esempi come il rogo di Giordano Bruno, l’abiura di Galileo, il silenzio di Newton. La scienza si è sviluppata : Tra 600 e 800 sono state le accademie (luoghi privati, esterni al circuito principale) l’esercizio della scienza è rivoluzionario, si sono introdotte dinamiche di cambiamento che non erano gradite dal potere pontificio (Galileo – Giordano Bruno). Pellegrini della cultura sia professori sia studenti, dinamiche del mercato unico delle idee, progetti modernissimi avanzati (es. Erasmus) hanno una radice culturale molto precisa. L’Europa celebra il suo passato come con Erasmus  Erasmo o conia l’uomo di Da Vinci nella moneta. Guttenberg comincia a rivoluzionare quel lavoro elitario che era fatto nei monasteri cioè il lavoro dei monaci amanuensi, ha iniziato a muovere i primi passi verso il libro. Pelligrini della cultura + libro = danno espansione al sapere La prima è stata la Bibbia ma già il fatto di diffonderla e non lasciarla nelle mani di pochi eletti è una rivoluzione estrema. A questo si ricollegano i motti delle riforme religiose. Strumenti, progetti nuovi, approcci scientifici molto performanti che portano avanti chiarezza e semplicità pensiero , si è scesi dall’accademia della scuola di Atene ad una dimensione pratica e divulgata del sapere. Questo è stata la forza dell’Europa: il sapere non è rimasto nella testa di pochi eletti ma è diventato appannaggio dei molti. L’IDENTITA’ EUROPEA: L’identità si consolida nel rapporto con un altro. Gli europei ad un certo punto della loro storia hanno dovuto fare fronte comune e affrontare dei soggetti esterni. Barbari

  • Popoli del sud- mediterraneo , pensano spesso al primo altro come i barbari, invasioni barbariche che hanno sconvolto equilibrio perfetto che è l’Impero.

Il nome barbari non è un nome romano, deriva dai greci i quali non capivano (barbari – balbettano- non capiscono). Idea che è stata fatta propria da un Impero decadente e ormai governato da imperatori non romani.

  • Nel nord dell’Impero cioè dalla Germania = migrazione Migrazione di un popolo, vengono chiamate le grandi migrazioni in quanto questi popoli si spostavano in massa, avevano si uno stadio meno acculturato ma erano portatori di schemi concettuali non sbagliati del tutto (es. forme giuridiche del bene comune – villaggio che si sono applicate meglio nel nord Europa rispetto al sud in quanto si fondavano sull’espropriazione). Gli “altri” per eccellenza sono quelli del mondo islamico. Dall’anno 1000 al Rinascimento importante è stato lo scontro con il mondo islamico. Problema attuale ancora con declinazioni diverse (accettazione Serbia - UE). Attraverso il fenomeno delle crociate si è progressivamente sviluppata l’idea di un’Europa cristiana. Unità che si è spezzata con la nascita delle 2 Chiese, la chiesa d’occidente legata al papa e la Chiesa ortodossa (nata nell’ombra dell’imperatore romano); e poi con la divisione della cristianità. LA TRADIZIONE GIURIDICA COMUNE. Il diritto in Europa è formante. Nel mondo ci sono concezioni diverse di diritto:
  • Ci sono tradizioni di diritto orale come l’Africa continente strutturato con tradizione orale e presa di decisioni da parte di capi.
  • Ci sono realtà che concepiscono il diritto come legato alla madre terra.
  • Altre mettono sopra al diritto la realtà rivelata come la Sharia che mette come priorità la parola del profeta. Teocrazie in Europa c’è solo la Città del Vaticano, governata non per meccanismi di tipo “democratico” con successione operante in maniera razionale, ma sulla base di un’indicazione operata da una persona depositaria dell’autorità divina e regolata dall’ordinamento canonico che ha una base diversa da quello civile. Noi viviamo in un regime secolarizzato = società organizzata attraverso codici/leggi/costituzioni e organizzazione di strutture sovranazionale rette da volontà pattizie basate su termini legislativi. Si hanno figure professionali sconosciute in altri contesti come gli avvocati, è una corporazione professionale che è espressione di una professionalizzazione del diritto dove altrove o è associata alla sfera religiosa. L’Europa ha trovato delle basi comuni , ha armonizzato ed esteso un modo di pensare che era abbastanza prossimo e che si è irrobustito nelle relazioni tramite l’imitazione. Inoltre, il diritto si è giovato della unione linguistica derivante dal latino , il diritto era comune in tutta l’Europa. Processo di secolarizzazione: non riconosce più un’autorità superiore (uno sopra tutti gli altri).

Si apre un nuovo problema (non più quello di gestione delle colonie) il rapporto con l’esterno oggi segue un’altra linea mentale = universalizzazione diritti e del nostro pensiero politico. La maggioranza dell’opinione pubblica europea è convinta della necessità di esportare il nostro modello di interpretazione diritti (uguaglianza – non discriminazione- libertà individuale ecc.) che attraverso azione diplomatica, pressione mediatica o altro si cerca di esportare. Pretendiamo che vengano accolti i principi scritti nelle Carte dei diritti europei, da chi vuole accedere MA per alcuni aspetti può essere complesso in quanto tradizione filosofiche dei vari paesi sono diverse. Si vede come per l’universalizzazione dei diritti umani, c’è un problema di cultura di fondo. Stato è il pilastro dell’Unione Europea, ed è fonte di legittimità sul piano internazionale. Guerre civili in Europa:

  • Irlanda del Nord, deposte le armi con accordi del Venerdì Santo pochi anni fa, questione ancora sul piano europeo per questione Brexit.
  • Paesi Baschi, popolo basco (una nazione culturalmente) che rappresenta un problema non totalmente chiuso, in Spagna idea di nazione è molto forte – viscerale.
  • Questione Catalogna, non è sfociata in scontro armato Problemi delle minoranze sono ancora presenti in Europa. Italia con Bolzano – Sardegna – Veneto.

DALL’IDEA DI EUROPA AL PROGETTO EUROPEO

Idee vaghe di unificazione circolavano nel continente dal 500 al 700 ma soprattutto dai primi dell’800 ha iniziato a manifestarsi il bisogno per una soluzione di equilibrio e soluzione. Sconquasso nazionalismi europei, soprattutto quello francese (proiettato da Egitto a Mosca) ha creato delle necessità di ripristinare un regime precedente ma anche di far si che tra gli stati nascesse un’intesa diversa che vedeva la FR come soggetto al di fuori in quanto pericoloso per il portato delle sue idee rivoluzionarie. L’EUROPA DI METTERNICH Metternich cancelliere  idea conservatrice (non rivoluzionaria) di un rispettoso equilibrio tra le potenze europee , non ingerenza e reciproco sostegno per frenare bacilli di trasformazione che si stavano formando che poi portarono al 1848. Questa visione di conservazione dello status-quo, progetto fragile che non si accorda con lo sviluppo impetuoso dell’Europa (riv. Industriale, rivendicazione diritti civili, espansione istruzione). L’impeto europeo e la crescita industriale raggiunge il suo apogeo con la fine dell’800 e l’inizio del’900 , GB impeo coloniale vastissimo, Spa sta perdendo il suo, FR impero coloniale; si misurano queste potenze con potenza emergente tedesca.

Delirio del nazionalismo attorno a questione di minoranze ed occupazione spazi porta ai 2 conflitti mondiali e il secolo del totalitarismo

  • Nessuna possibilità di avvenire se non si salda conflitto FR-G
  • Europa ha vocazione nel trovare un rispettoso sviluppo delle sue componenti e ricercare collettivamente situazioni di benessere La culla del conflitto è europea. Si apre interrogativo di cosa fare dell’Europa, leader/marginale? Grade stato unitario/differenza di sovranità? Di fatto uscirà dalla guerra un Europa piccola , curata ma molto ridimensionata (Europa “bonsai”), e Europa “venere” e non “Marte” (ha preso casa in USA e URSS) gli eserciti europei non sono più vittoriosi o preponderati sullo scacchiere internazionale pur rimanendo settore di produzione e ricerca bellica significativo. L’idea di unificazione moderna rinasce. Idea Kantiana di Europa come pace perpetua : Ci sono nella realtà idee molto più combattive come il superamento di sovranità locale. Una parte di pensatori moderni-radicali (Mazzini/Rousseau/Proudhon = federalista integrale , Idea di costruzione dal basso del potere politico tramite federazioni del vivere sociale, delegittimazione degli stati e la nascita di una federalità diversa. (Pensiero ricco riscoperto da Craxi in Italia ad esempio negli anni ’80 serviva per affermare autonomia ideologica rispetto al comunismo.) Questa idea di contrapporsi agli stati sovrani accentrati unitari non è morta con Proudhon ma è ricorrente alla quale pensano frange della politica europea, ispiratrice di una dinamica federativa nuova. Accanto ai pensatori filosofici e agitatori politici si hanno anche letterati – poeti che pensano a superare idea di sovranità. Victor Hugo ha combattuto battaglie politiche di intensità (pena di morte) viene richiamato per una sua intuizione che figura nel discorso sulla Congresso di Parigi del 1849 , da l’idea di quello che è successo nel passaggio tra i grandi conflitti europei e il periodo successivo. I PRIMI PROGETTI:  XX secolo: l’Europa come progetto politico contro la guerra  Unione Paneuropea (Coudenhove-kalergi nel 1922) Politico atipico ha fondato un’associazione austro-ungarica, si è nel processo di dissoluzione. 1922 Unione Paneuropea nasce con lo scopo di porre le basi per raggiungere unità politica ed economica a livello europeo.Unificazione federale come progetto “a tappe” Progetto è graduale, intergovernativo:

non è il momento adatto per discutere di cambiamento dell’assetto istituzionale del continente. Il progetto viene abbandonato rapidamente. Scoppia la 2GM, le dittature presenti non hanno un approccio collaborativo a livello internazionale ma al contrario nella politica di potenza. La guerra è stata distruttiva, inoltre c’è stata la pagina agghiacciante dell’Olocausto che ha messo in discussione l’identità stessa di umanità. Questa esperienza ha profondamente influenzato l’azione di uomini politici nell’immediato secondo dopoguerra (Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer). Il contesto post 2GM è di un’Europa divisa. Idea Altiero Spinelli del 1941Manifesto per l’Europa libera e unita. Durante il periodo fascista in cui era stato confinato nell’isola di Ventotene ha redatto il Manifesto di Ventotene. È l’idea di chi considera che ci siano le condizioni in quanto la dura esperienza della guerra le ha fatto maturare. Si trova a dover sciogliere un nodo: confederazione o federazione? Spinelli non esita a seguire la via della federazione , la via non è facile o sicura ma deve essere percorsa. Spinelli si troverà nel 1° parlamento europeo eletto a tentare un grande passo avanti che però non riesce cioè di dare una Costituzione all’Europa. Nel dopoguerra queste idee di federalismo sono molto presenti e si manifestano in maniera abbastanza plateale grazie a Churchill. Churchill è determinato a promuovere una svolta che intravede su un livello superiore rispetto alla statualità del suo paese e preside il congresso dell’Aja e presenta in quella sede, assieme a Mitterand, Spinelli ecc. tentano di esercitare un’influenza positiva per far nascere delle istituzioni europee.

PERIODO DAL 1945 AL 1957

Vengono gettate le basi per passare dall’utopia alla dimensione pratica. PASSI DELLA RICOSTRUZIONE:  Benelux ( Belgio – Lussemburgo – Olanda) questa esperienza è nata per abbattere le barriere doganali, questo territorio rimarrà emblematico per il futuro dell’Europa. Questo ispirerà le prassi successive, anche se l’impatto è leggero.  Piano Marshall , spartizione d’Europa atteggiamenti diversi: o pungo di ferro dell’URSS sui paesi satelliti o atteggiamento cooperativo degli USA che aiutano gli europei. Idea generosa e interessata che Europa sia terreno di cooperazione, cooperazione messa come obbligo per poter fruire degli aiuti, l’aiuto viene dato condizionalmente al fatto di stabilire una cooperazione. In primo luogo in campo militare = NATO Trattato militare di mutua difesa.

In termini economici della ripartizione degli aiuti è l’OECE lo strumento individuato, esiste ancora ad oggi e corrisponde all’OCSE. Nel processo di creazione di quella che poi sarà l’UE sono state scelte piccole capitali, per una voglia di disseminazione dei luoghi centrali del potere, si struttura con un approccio diverso rispetto alla statualità centralizzata. Le uniche opportunità di dialogo al di là della cortina di ferra riguardano l’armonizzazione giuridica (circolazione modelli per quanto riguarda lo sviluppo del diritto). Scambio che si può avere per dottare delle soluzioni normative migliori, lo studio dei sistemi politici degli altri paesi e le normative che hanno in determinate materie aiuta a fare le scelte migliori. Il consiglio d’Europa è uno degli strumenti migliori per valutare i progressi in alcuni aspetti dell’assetto giuridico, luogo dove si discute e analizza di avvicinare le legislazioni dei vari paesi europei. Maggio 1948 Congresso dell’Aia. Avvenne iniziativa del Movimento europeo che raccoglieva numerose associazioni europeiste e pose le basi per l’istituzione del Consiglio d’Europa nel 1949. Organizzazione finalizzata a favorire il dialogo e la cooperazione politica tra gli stati europei, era dotata di istituzioni comuni. Nel 1950 fu adottata in seno ad essa la CEDU. Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo + organo di protezione che è la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Questo è un discorso distinto rispetto alla formazione dell’UE. Ad esempio, ne fanno parte molti stati che non fanno parte dell’UE. È una vera e propria OI, anche se molto limitata solo nel pronunciare sentenze dopo che siano state date quelle dei giudici nazionali. La CEDU è anche un problema di competizione con la corte di giustizia dell’UE Anche l’Unione ha una sua carta fondamentale dove vengono richiamati i diritti dell’Uomo, si hanno di fatto la concorrenza di 2 documenti entrambi ratificati dai paesi dell’UE e dai quali il cittadino ha possibilità di risposta duplice, rischio sempre presente di conflitti sui risultati. Ulteriore aggravante che la CEDU, il giudice si trova a Strasburgo, uno dei luoghi fondamentali di svolgimento delle attività dell’UE, ha sede il Parlamento Europeo (la Corte dell’UE è a Lussemburgo). Jean Monnet (imprenditore) esercita una grande azione persuasiva, perché dice cose molto concrete:

Il mercato è un luogo del diritto, necessita precise regole per funzionare, molte volte sono spontanee ma ovviamente nei tempi più evoluti si caratterizza di regole più sviluppate. Secondo i fondatori della CECA ha quindi bisogno di giudici, nominati dagli stati ma che nell’interesse superiore della comunità vadano ad arbitrare ad eventuali controversie.

  • Inoltre ha potere di imposizione fiscale, quindi ha risorse proprie. L’entusiasmo della CECA portò ad allargare il campo di collaborazione. Lo sguardo si orienta anche verso un obiettivo troppo ambizioso, i governanti dei primi anni ’ pensano che un Europa che si sta formando come comunità deve condividere anche un esercito (elemento che ha turbato moltissimo le relazioni negli anni precedenti) che abbracci tutti i paesi di questa comunità. Idea della CED (comunità europea di difesa), non trova tutti concordi anche soprattutto all’indomani della conclusione della 2GM e periodo nel quale si è formata una certa asimmetria tra la FR sta preparando la sua bomba atomica e la G paese debellato, non si vuole aprire la strada ad una condivisione delle leve del comando militare. In una logica di progressiva statalizzazione è scontato invece ad ora manca ancora. La sovranità dello stato è ancora molto resistente ed ostile , il tentativo fatto negli anni ’50 della CED fallirà rapidamente in quanto manca una mentalità di disposizione a mettere in condivisione il patrimonio militare. Inoltre, alcuni paesi dispongono di cose che altri non hanno:
  • la G è debellata nel dopo guerra, negli anni ’
  • la FR disponeva della bomba atomica così come la GB  disparità molto forti, situa di privilegio alle quali non si vuole rinunciare per gli stati che ne beneficiano. Maggio 1952 Trattato istitutivo della CED. Questa costituiva un grande balzo per la cooperazione, impulso dato dalla FR. In base a questo la G avrebbe dovuto riarmarsi per la creazione di un esercito comune europeo. Per problemi essenzialmente di politica interna nell’agosto del 1955 la IV Rep. Francese votò contro la ratifica della CED. Questo fallimento fu un duro colpo per i movimenti federalisti europei. Ci si orienta verso una soluzione di ripiego che non ha la stessa natura di un esercito federale ma è una soluzione più leggera, consiste nell’unione europea occidentale = organizzazione regionale per la sicurezza militare e la cooperazione politica. Questa non va ad alterare la caratteristica nazionale degli eserciti. (Impressione  si stia accelerando su questo terreno, Europa deve rafforzarsi quindi il discorso di un esercito europeo potrebbe affermarsi, scambio tra G guida finanza ed economia e FR soggetto che possa prendere la guida di una dimensione militare nuova.) La struttura dell’UEO è leggera, nel 2011 si è dissolta nell’UE che ha cominciato ad avere delle funzioni legate alla sicurezza e alla difesa comune. UE non è solo economia e mercato ma è già attrezzata per affrontare questo nuovo versante. Il progetto di integrazione non venne abbandonato grazie all’impegno del governo italiano.

Gli stati fondatori incaricarono un comitato presieduto da il m.e. belga Spaak a preparare un nuovo piano per rilanciare il progetto europeo. Proposta = costituzione di una Comunità economica europea , che andasse al di là della semplice gestione del carbone e dell’acciaio comprendendo ogni settore necessario allo sviluppo economico del continente. Fa proprio l’approccio del funzionalismo economico. La cooperazione si deve limitare a settori ben definiti dell’economia, bisogna quindi integrare a seconda delle necessità i settori che sono più adatti a questi settori. Già la CECA lo era, ma questo approccio viene fatto proprio per tutte le istituzioni europee. Conferenza di Messina 1955. I capi di governo discutono del progetto di mercato comune e anche mercato comune per l’energia atomica (civile a scopo bellico rimane nelle mani della sovranità statale). Marzo 1957 Trattato istitutivo della CEE Trattato istitutivo dell’EURATOM Sono entrambi entrati in vigore il 1° gennaio del 1958. Anche questi come il Trattato di Parigi istituivano:

  • Una Commissione europea – primo presidente Hallestein
  • Consiglio rappresentativo dei governi
  • Assemblea parlamentare
  • Corte di giustizia Ad ora sono 3 i soggetti in campo , i nuovi soggetti hanno replicato la modalità organizzativa dell’altra comunità. Ci sono 3 punte di cui la principale che porterà all’UE è la CEE la quale si da un compito molto ambizioso: art.2 Trattato CEE  “ La comunità ha il compito di promuovere, mediante l’instaurazione di un mercato comune e il graduale riavvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri, uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell’interesse della comunità, un’espansione continua ed equilibrata, una stabilità accresciuta, un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita e più strette relazioni tra gli Stat i La grande apprensione degli anni ’50 era quella dello sviluppo. Si crede nella condivisione del mercato la condizione fondamentale per riuscire a raggiungere un livello qualitativo di vita e benessere che per molti anni era mancato. In questo articolo ci sono gli ingredienti della futura UE ma ne mancano anche alcuni:
  • Mercato comune vuol dire abbattimento barriere doganali, questo è un processo lungo che richiederà più di 50 anni per essere realizzato;

Il trattato CEE istituiva una politica agricola comune, prevedeva la costruzione di un mercato comune nel quale i fattori produttivi potessero circolare liberamente promuovendo la crescita economica.

  • 1968 aboliti gli ultimi dazi doganali sul commercio intracomunitario e introduzione della tariffa doganale comune. Condivisione di un grandissimo pacchetto di risorse. In un continente che avuto fame negli anni ’40, l’idea di avere una maggiore coordinazione di produzione risorse alimentare è molto forte. All’interno delle comunità crea maggiori tensioni la Francia , negli anni ’50 è governata dal generale De Gaulle (grande senso dello stato e della dimensione francese anche globale) non è propenso ad una situazione in cui le decisioni vengono prese insieme. Il generale è recalcitrante e trova come presidente della Commissione raltstein il quale vuole accelerare  ha un senso strategico dello sviluppo delle comunità, vuole un bilancio proprio e il principio di maggioranza delle decisioni, insieme ma senza riconoscere un potere di veto al singolo stato. Fattore scatenante delle crisi della sedia vuota tra ’65-’. La FR si rifiuta di prendere parte ai lavori della comunità per circa 6 mesi, e Quindi mette in stallo i lavori. Si conclude con il compromesso del Lussemburgo che sancisce la possibilità comunque per uno stato di fermare la macchina quando gli interessi nazionali sono minacciati in quanto le decisioni che avrebbero messo in discussione interessi strategici nazionali avrebbero dovuto essere prese all’unanimità. Il progetto federalista subisce una forte battuta d’arresto. Qualche tempo dopo, nel 1960 alcuni stati che non vogliono/possono aderire in una comunità doganale ed economica scelgono una via parallela = Alleanza per il libero scambio. Trattato internazionale per abbattimento barriere doganali fra gli stati firmatari, molti usciranno presto per transitare nella comunità europea. 1960 EFTA – composto da GB – Austria – Danimarca – Norvegia – Portogallo – Svezia – Svizzera. Ad ogni modo le comunità europee continuano a evolversi, il processo decisionale:
  • Proposta (ed esecuzione) = commissione
  • Consultazione = Parlamento
  • Decisione = Consiglio dei Ministri Si è affermato un metodo intergovernativo.

ANNI ’70 – EVOLUZIONE INTERESSANTE:

1970 Punto nodale è dare risorse proprie a queste comunità , cioè farlo vivere senza dover dipendere dal finanziamento da parte degli stati membri. Autonomia finanziaria. Si ha lo shock petrolifero. Si vede come queste risorse possono essere condizionate e non essere sufficienti per il tenore di vita e per le attività economiche. Forte fluttuazioni monetarie (cambi tra monete) Europa ha dovuto pensare a soluzioni di stabilizzazioni e rafforzamento.

AVVENIMENTI IMPORTANTI:

 Parlamento Europeo che nel 1979 avrà la sua prima elezione diretta  meccanismi di stabilizzazione monetaria  Aspetto dominante è l’agricoltura, ampliamento delle politiche nel settore sociale- regionale-industriale-energetico-ambientale. Per quanto riguarda le monete il problema principale = il rafforzamento del rapporto di cambio Gli effetti riguardano o espansione o contrazione commerci se c’è un’alta inflazione più facile esportare. Italia soggetta a forte svalutazione quindi diventa molto competitiva il marco si sta affermando come moneta forte, altre monete iniziano a risentire di effetti di speculazione del mercato. Edmut Schmidt e FR iniziano a stringere le maglie di un legame tra le singole monete europee = Serpente monetario Individuazione di una banda di oscillazione per cui il rapporto di cambio non può eccedere di determinati valori o scendere sotto determinati valori, con uno scarto del 2,25%. Soluzione provvisoria ma è il primo avvicinamento tra paesi dell’unione per politiche monetarie comuni. L’altro aspetto che diventa dominante negli anni ’70 è l ’agricoltura. Siko Manscholt (agricoltore) nell’attività politica ha riversato tutta la sua leadership con idea di rafforzamento settore agricolo con la logica dell’autosufficienza con riserva costante di cibo e prezzi accessibili a tutti per il cibo stesso. Anni in cui le comunità europee finanziano con sussidi molto rilevanti gli agricoltori per far si che producano di più, “effetto dopante” molto significante. Fenomeno che porterà a grosse contraddizioni = esubero di produzione con distruzione massiccia di cibo per tenere adeguatamente i prezzi (eccesso offerta = crollo prezzi). Fase espansiva della PAC la quale diventa più di metà del bilancio delle comunità europee. Non ci sono ancora i problemi del 2000 ambientali, sanitari, salvaguardia culture mondo rurale, all’epoca si pensava alla modernità, allo sviluppo delle comunità rurali. In questo contesto di sviluppo delle comunità ( anni ’70 forte rivendicazione dei diritti), anni di forte espansione anche dei diritti della società. Si ha nel 1979 il compimento di un percorso che dalla dimensione del Parlamento come assemblea di 2° grado si passa alla 1° elezione diretta a suffragio universale. Passaggio epocale, i cittadini di tutta l’Europa comunitaria eleggono contemporaneamente i propri rappresentatati del Parlamento di Strasburgo. Assemblea eletta si sentirà investita di essere stata per la 1° e si farà portatore del progetto degli Stati Uniti d’Europa. Il clima che si respira è euro-ottimista quindi orientato verso questo possibile obiettivo, superare semplice funzionalismo economico per andare alla nascita degli Stati Uniti d’Europa.

GLI ANNI ‘

Riunificazione tedesca 1990 Questo imponeva di approfondire il processo d’integrazione anche sul piano politico.

ANNI ‘

Importanti per la mobilità interna e non solo.  1990 accordo di Schengen per l’eliminazione dei controlli alle frontiere fra i paesi membri delle Comunità europee. La mobilità interna non è solo una questione di trattati delle comunità in quanto si è posta anche a livello di Trattato Internazionale che ha stabilito eliminazione controlli e barriere. Non tutti i paesi hanno potuto garantire questa mobilità.  1990 unificazione della Germania1992 Maastricht , firma del trattato sull’Unione europea Segna il cambiamento in quanto si fondono le comunità europee all’interno di un’identità nuova che è l’Unione Europea. 3 PILASTRI: o Primo pilastro: le Comunità europee, il mercato comune europeo, l'unione economica e monetaria, CECA, Euratom e altre competenze aggiunte nel tempo. o Secondo pilastro: Politica estera e di sicurezza comune. o Terzo pilastro: Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia) Politica estera e sicurezza comune PESC pezzo nuovo. Spazio europeo di libertà sicurezza e giustizia, riguarda mutuo sostegno in materia di cooperazione giudiziaria e in tema di polizia. Tre distinti pilastri in quanto non sono tutti avanzati. Il primo è totalmente sovranazionale ma negli altri 2 il peso degli stati e il potere di veto rimane ancora molto forte (logica intergovernativa). Ad oggi vige ancora in quanto esistono diversi processi per atti comunitari o per atti più di carattere intergovernativo. Sussistono ancora come politiche distinte ma confluiscono nel blocco delle comunità europee assieme ad altre: unione economica e monetaria e il mercato comune. Questo è il primo pezzo della nuova UE. Contenuti del Trattato:

  • Modifiche all’apparato istituzionale e procedimento decisionale, viene data maggiore scioltezza per presa decisioni, salto di qualità il Parlamento diventa co-decisore al Consiglio dei Ministri su molte questioni. Funzionamento bicamerale: parlamento e Consiglio.
  • Ampliamento delle competenze
  • Istituzione della cittadinanza dell’Unione
  • Rispetto dell’identità nazionale, come singoli stati possono evitare che UE vada troppo in fretta
  • Principio di sussidiarietà
  • Instaurazione dell’Unione economica monetaria (BCE) e condizioni per moneta unica (parametri) Il trattato di Maastricht riordina l’assetto dell’unione , riordina gli apparati precedenti portando ad un processo decisionale condiviso tra Parlamento e Consiglio dell’UE. Porta ad ampliare le competenze quindi non si occupa più solo del mercato unico, è un corpo che si batte su una serie di fronti, è diventata polivalente nel suo agire politico. Avvio della cittadinanza europea. Basi del sistema monetario comune. Il trattato richiedeva la ratifica da parte di tutti gli stati membri per poter entrare in vigore.  FRANCIA = venne sottoposto a referendum popolare, fu approvato nel 1992 con una maggioranza risicata.  DANIMARCA = il referendum popolare rigetta la ratifica del trattato. Quindi il Consiglio europeo decide di introdurre alcune deroghe (euro/ partecipazione giudiziaria/ cittadinanza europea). Soluzioni che adottò anche UK, che viveva una crisi politica tra opposizione del partito conservatore e la linea filo-europea della Tharcher.  1° gennaio 1993 entra in vigore il Mercato Unico europeo. Si è all’interno di un mercato unico europeo, circolazione libera persone/merci/capitali/servizi. La nascita dell’UE è un processo molto più complicato che riorganizza le comunità e da un profilo molto netto al cittadino dell’UE e consolida un quadro complessivo di diritti all’interno.

SVILUPPO DAL 1992 AL 2002

Come si sviluppa dal 1992-2002: Sono anni buoni / costruttivi , vedono precisarsi con il trattato di Amsterdam del 97 gli ambiti di competenze e le modalità.  1997 trattato di Amsterdam Conferisce all’UE nuove competenze e ‘ cooperazione rafforzata Ci sono paesi che viaggiano più veloci di altri nella loro volontà e condizioni di cooperazione, riescono a mettere in comune determinate cose (es. moneta comune), ma l’Unione vuole risolvere questa questione (non nella linea o tutto niente) introducendo meccanismi si consente ad un certo numero di paesi di gettare le basi per cooperazioni più strette purché queste non vadano a danno di altri.