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INTEGRAZIONE COMUNITARIA, Appunti di Diritto Dell'integrazione Europea

Appunti su diritto dell'unione europea in relazione all'integrazione comunitaria.

Tipologia: Appunti

2013/2014

Caricato il 17/02/2014

vittosp89
vittosp89 🇮🇹

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DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
INTEGRAZIONE COMUNITARIA
Per parlare di integrazione comunitaria dobbiamo prendere in primis in
considerazione, il concetto di Stato ed in particolare di Stato federale.
Lo stato federale o comunque stato fortemente decentrato, ha molti aspetti in
comune con l’organizzazione internazionale poiché hanno delle entità
decentrate che hanno determinate prerogative. Dal punto di vista
fenomenologico, quindi, possono apparire simili ma fondamentalmente hanno
signicative dierenze. Vi è lo stato federale da un lato, l’organizzazione
internazionale dall’altro e l’UE che si pone in una posizione intermedia rispetto
ad esse.
Il modo corretto per indicare la natura dell’Unione Europea è ricondurla al
modello dell’organizzazione internazionale ma con forti elementi di
contaminazione del modello statale.
Ora, quindi, occorre parlare degli ELEMENTI DI INTEGRAZIONE, cioè degli
elementi che fanno dell’unione Europea un’organizzazione internazionale e che
ci fanno aermare che si tratta di un’organizzazione internazionale fortemente
contaminata dal modello statale.
Individuare tali elementi di contaminazione non è cosa facile, infatti questo
processo è ancora in corso; analizzando il Trattato istitutivo dell’UE
possiamo vedere, nel preambolo, che esso è frutto di un processo di
integrazione, una tappa dello stesso. Questo è stato ripetuto anche nel
Trattato di Lisbona del 2007, che è un trattato tuttora in vigore, che reitera
sempre lo stesso concetto ossia che si tratta di una tappa del processo di
integrazione.
Per parlare del fenomeno dell’integrazione europea occorre menzionare il
PROCESSO STORICO che ha portato alla formazione dello stesso.
Ci sono i primi cenni dell’integrazione, nella ne dell’800 inizi 900 poiché in
questi anni vi era il progetto Napoleonico. Quest’ultimo consisteva nella
volontà di Napoleone di far sedere allo stesso tavolo tutta una serie di
Governanti degli stati europei che portò alla formazione di quella che era la
prima organizzazione internazionale, ossia, il cd. CONCERTO EUROPEO. In
tale organizzazione si riunivano periodicamente gli stati europei per dibattere
sulla politica degli stessi. Nel concerto si ha la prima forma di riunione ed
istituzionalizzazione tra gli stati che si è conosciuta.
Successivamente in Europa, si sono cominciate a sviluppare una serie si
pensieri basati sul concetto di Europa Unita sino a quando non si arriva alla
PRIMA GUERRA MONDIALE. Questa portò a grandi scompensi, anche dal punto
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DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

INTEGRAZIONE COMUNITARIA

Per parlare di integrazione comunitaria dobbiamo prendere in primis in considerazione, il concetto di Stato ed in particolare di Stato federale.

Lo stato federale o comunque stato fortemente decentrato, ha molti aspetti in comune con l’organizzazione internazionale poiché hanno delle entità decentrate che hanno determinate prerogative. Dal punto di vista fenomenologico, quindi, possono apparire simili ma fondamentalmente hanno significative differenze. Vi è lo stato federale da un lato, l’organizzazione internazionale dall’altro e l’UE che si pone in una posizione intermedia rispetto ad esse.

Il modo corretto per indicare la natura dell’Unione Europea è ricondurla al modello dell’organizzazione internazionale ma con forti elementi di contaminazione del modello statale.

Ora, quindi, occorre parlare degli ELEMENTI DI INTEGRAZIONE , cioè degli elementi che fanno dell’unione Europea un’organizzazione internazionale e che ci fanno affermare che si tratta di un’organizzazione internazionale fortemente contaminata dal modello statale.

Individuare tali elementi di contaminazione non è cosa facile, infatti questo processo è ancora in corso; analizzando il Trattato istitutivo dell’UE possiamo vedere, nel preambolo, che esso è frutto di un processo di integrazione, una tappa dello stesso. Questo è stato ripetuto anche nel Trattato di Lisbona del 2007 , che è un trattato tuttora in vigore, che reitera sempre lo stesso concetto ossia che si tratta di una tappa del processo di integrazione.

Per parlare del fenomeno dell’integrazione europea occorre menzionare il PROCESSO STORICO che ha portato alla formazione dello stesso.

Ci sono i primi cenni dell’integrazione, nella fine dell’800 inizi 900 poiché in questi anni vi era il progetto Napoleonico. Quest’ultimo consisteva nella volontà di Napoleone di far sedere allo stesso tavolo tutta una serie di Governanti degli stati europei che portò alla formazione di quella che era la prima organizzazione internazionale, ossia, il cd. CONCERTO EUROPEO. In tale organizzazione si riunivano periodicamente gli stati europei per dibattere sulla politica degli stessi. Nel concerto si ha la prima forma di riunione ed istituzionalizzazione tra gli stati che si è conosciuta.

Successivamente in Europa, si sono cominciate a sviluppare una serie si pensieri basati sul concetto di Europa Unita sino a quando non si arriva alla PRIMA GUERRA MONDIALE. Questa portò a grandi scompensi, anche dal punto

di vista demografico per via delle morti verificatesi; tutto questo portò alla sua conclusione alla formazione di quello che era la prima vera organizzazione internazionale e cioè la SOCIETA’ DELLE NAZIONI.

Si tratta di un’organizzazione con tratti simili all’odierna ONU poiché aveva alla base concetti quali il mantenimento della pace, la formazione di un Consiglio di Sicurezza ed i suoi membri erano stati sovrani.

Nel frattempo si stavano consolidando le basi del SECONDO CONFLITTO MONDIALE ; durante un’assemblea generale, un rappresentante del ministero degli esteri francese, propose di fare un UNIONE POLITICA in Europa, soprattutto sulla base del fatto che vi era la presenza del 3° REICH.

Quindi scoppia la 2° GUERRA MONDIALE e mentre in Europa intraversava la guerra, si creavano gruppi di studiosi tra i quali i più importanti erano quelli radunati sull’isola di VENTOTENE. Tre di essi ed in particolare Altiero SPINELLI , elaborarono quello che è conosciuto come il MANIFESTO DI VENTOTENE il quale venne scritto dopo la seconda guerra mondiale poiché sull’isola non c’era ne carta ne penna. Il manifesto contiene l’idea dell’unificazione politica che si basava su un direttorio forte, cioè, sulla presenza di un vero e proprio governo a differenza della Società delle Nazioni che non aveva questo grande potere.

Questo concetto venne ripreso anche dal presidente Roosevelt il quale ribadì l’esigenza di risolvere la questione europea.

Mentre la 2° guerra mondiale volgeva al termine, molto importante fu l’operato dell’architetto di Hitler, Albert SPEER , il quale nonostante avesse ricevuto l’incarico da Hitler di distruggere tutti i documenti e le fabbriche belliche del REICH, disattese gli ordini. Fu graziato da Hitler probabilmente perché si pensa che il Fuhrer si fosse invaghito di lui. L’atto di Speer fu molto importante soprattutto riguardo alle fabbriche di acciaio e carbone del nord, quelle della Dur e della Sar, regioni al confine con la Francia e del Belgio.

La presenza di queste fabbriche, infatti, permise all’Europa di ripartire, permise l’INTEGRAZIONE COMUNITARIA. Il problema dopo il 45 era quello della spartizione del territorio invaso durante la 2° G.M.. L’idea di SHOMAN fu quella di eliminare questo tipo di controversie e METTERE IN COMUNE LA GESTIONE DI QUESTE 2 REGIONI. Shoman, durante una conferenza in università, propose agli altri paesi europei, di fare un’organizzazione internazionale che aveva come oggetto la gestione in comune della dur e della sar.

A questo progetto aderirono 6 Paesi , Francia, Italia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda. Il Trattato sulla CECA (comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) venne approvato nel 1950 ed entrò in vigore nel

AMSTERDAM del 1998 in cui si è fortemenyte ristrutturato il 3° pilastro rendendolo simile al 1°. Alcune materie addirittura, sono state eliminate dal terzo pilastro e messe nel primo.

Anche questo modello si rivelò insufficiente e vennero avviati nuovi lavori, in maniera solenne e democratico. Venne convocata una CONFERENZA che portò alla formazione di un TRATTATO che istituì la COSTITUZIONE PER l’EUROPA.

Questo trattato aveva un nome altisonante, Costituzione, e gli atti non venivano più chiamati regolamenti ma più propriamente leggi e leggi quadro. Questo progetto nasce con grande entusiasmo ma ben presto volge alla fine non essendo stato gradito dall’opinione pubblica. Infatti, esso, non fu ratificato in Francia ed in Olanda.

In questo processo di Integrazione Europea nasce, inoltre, il concetto di allargamento, infatti, cominciano ad entrare moltissimi stati dell’est.

Questo ha scatenato moltissima paura negl’altri stati e questo elemento, unito ad altri fattori, ha causato la caduta anche di questo progetto.

Le basi erano gettate così che esse nel 2009 , portarono alla formazione del TRATTATO DI LISBONA. Questo trattato è stato firmato nel Febbraio 2007 ed i processi di ratifica sono stati lunghi. Il trattato elimina le 3 comunità di integrazione europea ed elimina i pilastri precedentemente formati. L’Unione Europea si presenta come un’organizzazione omogenea.

Vi sono poi altre tappe che sono riconducibili ai trattati ad esempio il Trattato di Shengel che non è un trattato di revisione ma che è stato ugualmente incorporato ed il Trattato sull’unione monetaria.

Occorre innanzi tutto individuare quali sono gli ELEMENTI DI INTEGRAZIONE i quali non sono stati fissi nel tempo ma hanno avuto un’evoluzione.

  1. Integrazione, sovranazionalità, comunitario.
  2. Internazionale o Intergovernativo.

Queste sono le qualità che distinguono le organizzazioni internazionali cioè gli ELEMENTI DI CONTAMINAZIONE ed il loro rapporto con gli ordinamenti statali.

Le organizzazioni Internazionali classiche sono costituite da ORGANI i quali a sua volta sono costituiti da persone fisiche. Queste persone sono in rappresentanza dello Stato membro.

Nell’Unione Europea vi è un processo diverso; vi sono 2 organi , mentre inizialmente ne era solo uno, e l’organo che è sempre esistito è il CONSIGLIO detto anche consiglio dei ministri. In questo organo sono rappresentati i

governi e per essere più precisi i governi in senso stretto, cioè, tramite i Ministri.

Questa è una svolta molto importante ma a doppio taglio poiché normalmente negli organi internazionali non c’è la presenza dei Ministri ma i loro rappresentanti, gli Ambasciatori. Questi sono coloro i quali si occupano della politica estera.

La particolarità, quindi, sta proprio nella presenza dei Ministri per esplicita previsione del Trattato.

Per esaminare meglio questa particolarità, si può affermare che è estremamente raro che nei trattati istitutivi delle organizzazioni internazionali si indichino quali sono i rappresentanti degli stati, infatti, si parla solo di Stati nella loro totalità.

Per molti anni, come abbiamo già detto, il consiglio è stato l’unico organo poi a partire dal Trattato di Maastricht, si è affiancato ad esso un altro organo sempre a composizione governativa e cioè il CONSIGLIO EUROPEO che consiste nell’organo fatto dai Capi di Sato o di Governo degli Stati membri.

Anche questo organo è un’arma a doppio taglio poiché la sua presenza ha un aspetto negativo trattandosi di un’altra componente intergovernativa e non comunitaria, sovranazionale. Dall’altro lato ha anche un aspetto positivo. E’ un organo, infatti, che nasce dalla prassi negli anni 90 dal fatto che il consiglio non si riusciva a prendere le decisioni e non riusciva ai suoi intenti. La motivazione era semplice, al consiglio ci va sempre il ministro competente.

Così la creazione di questo 2° organo nasce da un’iniziativa francese, dalla riunione saltuaria, periodica dei Capi di Stato. Quest’unione aveva il fine sia di sboccare le situazioni ed arrivare ad una decisione sia per arrivare ad una visione di insieme. Con il Trattato di Maastricht, quindi, si formalizza la creazione di questo organo internazionale.

Altro organo è LA COMMISSIONE EUROPEA. Si tratta di un organo puramente comunitario che istituzionalmente ha il compito di perseguire l’interesse all’integrazione economica. Quindi è un organo molto lontano agli organi sopra menzionato. Esso è costituito da persone che hanno l’obbligo di essere indipendenti e perseguire l’interesse comunitario. E’ chiaro che essendo questo un organo molto importante e terzo è necessario individuare chi nomina questi membri.

Il processo di nomina dei membri della commissione ha subito grandi modifiche nel corso degli anni. Inizialmente erano proprio i governi a designare il commissario senza alcun controllo. Attualmente, invece, la COMMISSIONE EUROPEA è formata con un processo che coinvolge varie istituzioni, quali il Presidente del Consiglio Europeo, Il consiglio e il Parlamento.