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Lezioni Storia dell'arte Contemporanea prof.ssa Carlotta Castellani
Tipologia: Appunti
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STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Castellani Carlotta Rovati l’arte dell’Ottocento Rovati l’arte del primo Novecento del puppo il secondo novecento PERIODO STORICO caratterizzato da una forte spinta in avanti con accelerazioni in ogni campo soprattutto scientifico-tecnico, quindi vi sono fenomeni che portano un riposizionamento della figura umana all’interno del mondo. La questione dell’arte va ad investire dei problemi non soltanto estetici a partire dall’ottocento con uno scollamento dai preordinati paradigmi estetici, ciò comporta che l’opera non sia condizionata ad un’estetica precostituita ma va a ricostituire autonomamente l’estetica; continuo formarsi di varie tendenze che impongono e propongono la propria estetica, non più delegata a rappresentare i valori morali-religiosi si fonda su un’apertura alla società e rispetto ad ambiti della vita prima considerati estranei alla produzione rappresentazione artistica. 1814 Ingres La Grande Odalisca figlio di un decoratore, a Parigi già a 16 anni è allievo di David. La situazione che trova a Parigi per quanto riguarda la formazione dell’artista post Rivoluzione e la concezione dell’arte e dell’artista, David deputato giacobino fonda la comune delle arti per l’insegnamento libero, perché uno degli oggetti contro cui si scagliano gli artisti del tempo è l’accademia reale poiché rappresentazione dell’aristocrazia. David nei luoghi del Louvre ha posto per il suo atelier-scuola (1790ca.). Gli insegnamenti sono rispetto al disegno come base dell’arte, prima come copia dei calchi antichi per poi procedere al cursus honorum , il modello pedagogico favorisce una ripetizione di modelli. Nascita del Museo come conquista napoleonica, come attrazione pubblica: con pubblica utilità per l’educazione del cittadino e per le generazioni dei futuri artisti. Nuova possibilità di confronto con una storia dell’arte europea che diventa per gli artisti un metodo di confronto e nuovo committente. 1818 nascita del museo du Luxemburg luogo privilegiato per l’esposizione delle opere contemporanee. Salòn già nel ‘600 come esposizione solo per i membri dell’accademia, dopo la rivoluzione diviene accessibile a tutti. Questi tre elementi condizionano le carriere degli artisti da qui in avanti. Ingres porta avanti quest’ idea di formazione, nel momento di crisi durante la restaurazione. 1806 Napoleone I in trono purezza neoclassica formale, caratteristica di Ingres, con aperture alle suggestioni non radicate nella cultura classica. Posa ieratica e monumentale esprime un’immobilità glaciale, quest’opera è una fusione tra varie citazioni, i modelli di riferimento spaziano molto: dal classicismo di Fidia all’ omaggio alla pittura fiamminga, dall’iperrealismo (polittico di Gent Van Eych) riprende liberamente da tradizioni distanti. Fonte anche dalla raccolta di immagini di re francesi medievali. Archetipo di rappresentazione della regalità, momento dell’incoronazione di Napoleone incoronato imperatore (1804) ossessiva rappresentazione dei dettagli simbolici del potere (scettro mantello disegni del tappeto con aquila imperiale, filigrana del trono) immagine dell’artista ossessionato dalla perfezione del dettaglio. Sistema enciclopedico di riferimenti a cui attinge, può attingere ad ogni capitolo della storia dell’arte per la creazione delle proprie iconografie. Questa opera con commistione di stili non ebbe successo, fu concepito come qualcosa di bizzarro che portò alla partenza di Ingres da Parigi a Roma alla Accademie de France, raggiunta l’Italia si dedicherà una metafisica del bello ideale (la grande Odalisca). Il rapporto con l’antico si contraddistingue con una distanza dal classico della generazione dei neoclassicisti, irraggiungibilità dell’antico con punto di vista nostalgico come misura della crisi vissuta da questa generazione, gli altri aspetti riguardano l’atteggiamento all’archeologico e modello galante della sensualità. 1816 il parlamento inglese aveva acquistato i marmi del Partenone al British (archeologia). Ingres si interessa di archeologia e raccoglie una collezione di marmi che una volta alla direzione negli anni
‘30 dell’accademia metterà a disposizione dei propri allievi. La sensualità predilige il nudo femminile con sinuosità delle forme classiche per evocare un desiderio carnale, Ingres fa comprendere quanto il neoclassicismo sia figlio di una crisi di valori e ricerca di nuovo un modello di arte contraddistinto da questo senso di distanza e nostalgia dell’ accademismo, lui arriva ad esasperare gli elementi dell’arte antica quasi di astrazione dell’arte antica, ossessione per la perfezione in senso ideale lo porta a raggiungere nell’Odalisca si definisce per sconvolgere l’equilibrio classico, astrattezza e meticolosità crea questo strano erotismo(nudo sensuale di canova) travalica il modello classico con qualcosa in cui la linea è predominante con la perfezione del disegno. L’opera rispetto al modello classico si rifà all’ideale del modello femminile torsione del busto e movimento della gamba sinistra, la posa è piegata in modo innaturale tutto portato avanti per accentuare l’ondulazione del corpo portando a quasi una deformazione della schiena per un risultato lineare. Commissionata da Carolina Bonaparte quindi nasce come vocazione privata, poi caduta la famiglia, quindi 1819 la espone al Salon dove non piace, nudo orientaleggiante in un alcova di schiena, creatura di estrema sensualità ha rotto con l’iconografa tradizionale perché il soggetto ci osserva e la figura esaspera anche la torsione del collo e la novità non viene accolta, forte riferimento alle incisioni di Flaxman, principali modelli anche delle altre opere è anche Raffaello (Madonna Sistina- Il voto di luigi XIII ) le opere e i miti degli artisti del passato vengono studiati e ripresi, l’arte che ha come soggetto la storia dell’arte. Corrente Romantica Gericault La Zattera della Medusa evento di attualità di grande scalpore nel 1816 e l’artista sceglie di rappresentare la denuncia rispetto alla nuova situazione di crisi del governo francese e in netta antitesi rispetto alle immagini eroiche che aveva permeato le opere sotto napoleone, aspetto antieroico della storia, la composizione è piramidale che parte da un primo piano di corpi senza vita di austera grandezza: susseguirsi di corpi che tocca il suo apice con il gesto di speranza del gruppo, forti contrasti e scelta del mare in tempesta e le sorti dell’opera sono particolari, fu portata da Gericault in Inghilterra e esposta come simbolo di decadenza della Francia. Delacroix allievo di Guerin a ccademico presto abbandona per un percorso da autodidatta con lo studio del museo, porta avanti l’idea antieroica con il Massacro di Scio 1824 , sempre fatto di attualità da parte dei turchi ottomani che massacrano gli abitanti di Scio, rassegnazione rispetto all’eccidio anche nel paesaggio, dinamicità del turco ma staticità nel primo piano, la scuola romantica ha forte rappresentazione del pathos e meno definizione della linea ma è presente la conoscenza dell’arte classica, (Rubens e scuola veneta) Donne d’Algeri 1834 viaggio in oriente di Delacroix come viaggio rivelatore, all’interno di un harem. 1827 Delacroix Donna nuda con pappagallo , nudo di donna nella propria alcova, ha una maggiore libertà nella stesura del colore, rapida senza mezze tinte ma con pennellate di colore puro, Delacroix aveva definito i quadri come festa per gli occhi per appunto i colori che sembrano incorniciare la donna, si serve di una luce fortemente contrastata per aumentare l’ erotismo della figura, offre all’ osservatore i seni illuminati e il profilo assorto della giovane che gioca con il pappagallo, rispetto ai nudi di Ingres è presente il colore veneziano che veniva conosciuto grazie al rapporto diretto con il museo, nei propri journales descrive le ore passate a copiare fedelmente le opere del Louvre. Il quadro manifesto di Delacroix è La libertà che guida il popolo 1830 , che esalta la lotta popolare per la libertà, tre giornate che concludono la restaurazione con la deposizione di Carlo X, l’artista si è rifatto al punto di vista compositivo della zattera della medusa di Gericault, i personaggi accompagnano il gesto della libertà che leva il braccio che rispetto alla zattera le figure non si osservano di spalle ma che incalzano sulle barricate tentando di coinvolgere lo spettatore rappresentando un quadro politico,
Inghilterra William Turner luce e Colore (teoria di Goethe) si concentrò sulla pittura di paesaggio e cercò di restituire una visione interiore, nel suo caso si tratta di un percorso che parte da Lorrain iniziando con elementi tipici dei paesaggi del ‘600 con tipici schema compositivi es. pittura di paesaggio Didone che costruisce Cartagine, interesse per lo studio della luce a partire da Lorrain ma lui passa da una natura idealizzata a una osservata che si disfa degli schemi compositivi per lo studio del colore-luce. Oggetto di rappresentazione mondo fenomenico che lentamente si dissolve nei filamenti di colore e luce portando alla perdita delle coordinate spaziali che ci permettevano di entrare nello spazio pittorico. In Turner sono preponderanti la luce e l’aspetto dinamico della stesura del colore e siamo difronte al turbamento del soggetto davanti all’infinito, estetica del sublime. L’ incendio della camera dei lords poteri decostruttivi della luce mutevoli e cangianti che amplificano la capacità decostruttiva del colore-luce, evento 1834 che è realmente accaduto e riprende in acquerello registra l’evento, serie di studi da esso che darà la tela, rispetto alla Didone si è persa la quinta architettonica che ci posizionava nello spazio e l’artista ha dilatato l’orizzonte dando quasi un andamento ellittico con al centro un’enorme colonna di colore fuoco e fumo che taglia l ‘ intera superficie pittorica rendendo difficile rendere le coordinate e il fuoco colma la superficie, opera con cui attraverso l’esperienza è come se volesse negare allo spettatore di entrare nell’evento ma ci immette nel sentimento estetico del colore-luce Luce e colore 1843 Turner era solito studiare dal vero i fenomeni di luce e trova analizzati nella teoria di Goethe e questi principi non lo convince e ne cerca una negazione nella tela, sceglie una gamma di colori che per Goethe dovevano portare a sentimenti positivi, lui cerca di esprimere dei turbamenti, soggetto poi è la luce stessa. Constable, a ltra corrente della paesaggistica inglese si contraddistingue dall’estetica del sublime, Constable studiò la natura dal vero, per lui abbandona gli schemi del paesaggio classico e lo schema della natura è nella varietà e spontaneità della natura nella sua realtà immanente non come espressione dei sentimenti, Il carro da fieno 1821 paesaggio quotidiano, cielo carico di nuvole ed ombre che sulla destra si apre al sole, tipicamente del tempo meteorologico inglese, ci fa vedere all’ attenzione dell’istantaneità del cielo che l’artista studiava attraverso studio di nuvole 1821 nuvole e la sua volontà di fare i cieli nei vari momenti della giornata, con i particolari definiti in cui poneva attenzione alle condizioni in cui aveva ripreso il cielo, non sono en plein air ma sono frutto di rielaborazione dell’artista, due tendenze che si distolgono dal paesaggio classico ed entrambi decisivi per quella che sarà lo sviluppo della pittura francese. Gericalut sarà colpito sia da Turner che da Constable; quando Gericault propone la Medusa in Inghilterra, lo stesso Delacroix fu colpito dalle tele di Constable. Se Friedrich non aveva goduto di una grande fama in Francia, gli inglesi diventeranno il fondamento per determinate evoluzioni della pittura francese. Shlegel faceva parte del circolo di Jena, che per quanto apprezzassero il rapporto con la natura di fatto mettevano al centro quella che era la pittura classica, Dresda era tra i centri principali del circolo, e lì si trovava la madonna sistina di Raffaello e negli scritti degli appartenenti al circolo il tale degli artisti, sull’ esempio di Raffaello, era l’ispirazione divina nella pinacoteca di Dresda e spiegano la religiosità dell’osservatore di un bello tradizionale. Raffaello è al centro del tempio dell’arte romantica come icona ed Ingres nei voti di luigi più che al riferimento del monarca ci invita a identificarci con il personaggio di spalle alla contemplazione estetica come e ispirazione divina. All’interno del romanticismo tedesco che l’esperienza estetica è identificata come esperienza religiosa. Lezione 4 Gruppo dei nazareni
Gruppo di artisti che si forma nel 1808 a Vienna e nel 1810 a Roma, una vera confraternita di san Luca che reagisce al disorientamento storico associandosi in gruppo che condivideva la convinzione che la verità artistica si identificasse con verità religiosa, tra i suoi protagonisti Franz Pforr , reagiscono all’accademia e ai suoi insegnamenti neoclassici, prima vera e propria secessione si oppongono e si associano, in quanto privati della loro precedente situazione di artisti a livello storico sociale, il loro programma era sia religioso che patriottico, un’arte al servizio della religione e portare avanti il quadro di storia nazionale, si fa sentire il desiderio di unificazione nazionale della Germania dell’800. Soggetti presi prevalentemente dalla storia o da leggende tedesche, le opere che producono diventano uno strumento educativo per una coscienza nazionale e spirito cattolico, si rifanno allo stile contro al neoclassicismo guardando al passato connotato da uno stile medievale e alla figura di Durer Franz Pforr L’entrata di Rodolfo d’Asburgo a Basilea nel 1273 1808 1810 venne scelto un fatto di storia medievale idealizzato sentito come periodo in cui la fede aveva un ruolo fondamentale in cui si poteva vedere una coesione di classe con il monarca magnanimo, stile intenzionalmente arcaico, piattezza di colori e figure cristallizzate nei movimenti e luce diffusa che crea un effetto di irrealtà, la linea di contorno così definita rimanda anche alle illustrazione dei libri che definisce una chiarezza quasi didascalica. L’artista viene ritratto dall’amico Friedrich Overbeck come l’ideale dell’artista nazareno, uomo che in vesti medievali è nell’intimità domestica in una stanza con una figura femminile la rilettura di un testo sacro, che rimanda anche il giglio, sullo sfondo una città gotica e il sesto acuto in primo piano animi il periodo medievale, la confraternita è come investita da una missione, Overbeck s i rifà anche ad altri stili Italia e Germania 1 824 fratellanza simbolica dai due paesi con due figure allegoriche con vesti rinascimentali che si stringono le mani in segno di fratellanza, in un paesaggio fantastico che connota le due nazioni e sono allusivi delle due diverse nazioni. I nazareni sono i primi ad esplicitare il richiamo al medioevo che poi si diffonderà nell’intera Europa FRANCIA La moda medievale si ritrova anche in Delacroix Il rapimento di Rebecca 1846 attraverso un tema di Walter Scott l’artista vuole evocare una fuga quindi riprende in modo diverso, i questo periodo nasce il romanzo storico con Walter Scott Ivanoe molti dei suoi racconti sono ambientati nel medioevo fantastico, già nel salon del 1817 molte tele vi fossero riprese del medioevo fantastico. Delacroix riprende un momento drammatico della storia e i rapitori stavano affrettando sullo sfondo un castello in fiamme che aumenta la turbolenza della scena, colore puro che aumenta l’effetto di pathos. 1831 Hugo pubblica Notre Dame de Paris fenomeno di medievalismo più complesso per quanto riguarda la Francia nella restaurazione trovano fortuna perché slegano ad un intento del cristianesimo, particolare fortuna è il genio del cristianesimo di Chateaubriand , identificazione tra arte medievale e la cristianità delle origini per una fede collettiva, politica a una nuova stabilità riconosciuta nella restaurazione della religione. La cattedrale gotica è come un simbolo del cristianesimo delle origini e puro, di conseguenza i richiami capiamo come gradualmente si sviluppi il restauro integrativo a partire dai monumenti gotici, dopo i danneggiamenti dovuti alla rivoluzione , Notre Dame è restaurata attraverso il restauro integrativo Viollet le Duc attivo con i suoi restauri 1845-1870 si occuperà i monumenti danneggiati, la sua idea è quella di un restauro stilistico con l’imperativo di conservare per la nazione, tutto il patrimonio legato al medioevo è identificato con i valori nazionalistici. Ripristino dell’edificio per farlo tornare a uno stato di compiutezza ed unità che probabilmente non era mai esistito, non vi è rispetto filologico al contrario interviene liberamente. Interventi a Carcassone , architettura militare del 1200 si trovò ad avere a che fare con dei ruderi ed aggiunse elementi anche mai esistiti, non fu ben accolto il restauro in stile o integrativo, in Inghilterra a questa tipologia di restauro si contrappone al restauro romantico John Ruskin si oppone a Viollet le Duc , sostenendo che la reiterazione è come una falsificazione privilegiando il carattere romantico della rovina con la traccia tangibile del passaggio del tempo come parte
commozione suscitata dalle figure di destra tra la donna e l’uomo che sta per morire scena drammatica in un impianto teatrale, opera che assume un significato con un filtro dei valori patriottici e risorgimentali. Il bacio 1859 effusioni amorose tra due giovai in abiti medievali in architettura medievale, motivi cavallereschi, l’opera può essere letta in chiave risorgimentale, grande resa pittorica dell’artista che restituisce a cangiante lucentezza delle vesti e dei colori, l’uso dei colori i critici hanno voluto vedere un riferimento all’accordo di Ploimbers tra Francia ed Italia contro l’Austria, importanza decisiva per le guerre d’indipendenza. Lezione 5 Le collezioni alla fine del secolo tendenzialmente vengono donate ai musei e gli storici dell’arte studiandoli pongono dei criteri storico-artistici medievali, come momento fondativo di questo nuovo sguardo accademico sul medioevo si ha nel 1901 con il testo di Riegle. 1824 salon si trovano esposte tre opere Ingres Constable e Delacroix, il genere della pittura di paesaggio conosce una particolare fortuna nel primo ‘800, in un dizionario delle arti da Boutard il paesaggio è collocato allo stesso livello della pittura di storia, denota una crisi della pittura di storia e religiosa con emergere la pittura di genere e vedute con rappresentazioni esatte di vari siti, paesaggio misto in cui l’artista modifica dei dettagli per un risultato pittoresco, e poi il paesaggio ideale completamente ideato dal pittore. La capacità di ripresa dei caratteri fenomenici della natura, ma non sono en plain air per Constable la ripresa dal vero era indispensabile ma non sufficiente; questo aspetto lo troviamo con un confronto con un paesaggista francese Corot che negli anni ‘ dopo una preparazione tradizionale si reca a Roma e nel ‘26 studia vari paesaggi dal vero ( tela di Narni ) che usa come bozzetti per poi riportarlo e rielaborare lo studio preparatorio per l’opera d’arte compiuta per il salon, con varie modifiche anche la profondità delle montagne, ma anche l’intensità del colore e cria le nuvole tutto più legato alla tradizione della pittura di paesaggio. Anche nel bozzetto vediamo innovazioni anche con la presenza di elementi impostati con un equilibrio di accordi tonali del fiume e il ponte come base dello sviluppo del realismo e dell’impressionismo, sono paesaggi realizzati in Italia, dal 1819 era istituito un premio speciale all’accademia di Francia a villa Medici per i paesaggisti. Conosciuta la fortuna di Constable torna in Francia e nel ‘’34 compi vari viaggi nel nord Europa alla ricerca di paesaggi pittoreschi anche per rappresentare la sua realtà nazionale. Artisti che negli anni ‘20 vanno alla ricerca di paesaggi intorno a Parigi e nelle foreste il risultato a questa attenzione naturalistica dà opere come Cava della chaise a Marie a Fontainebleau 1831, Corot estrema modernità di ripresa, non è uno sfondamento è ravvicinato all’osservatore con gli imponenti massi rocciosi della cava che l’artista restituisce con grande plasticità, linea dell’orizzonte particolarmente rialzata, l’interesse sta modificando rivolto agli aspetti più realistici che sono studiati da vero e riprodotti in seguito. Opere non volte per i salon Rousseau, aveva cercato di raccogliere un gruppo di artisti paesaggisti molto rifiutato dai salon, tra il ‘30 ‘48 momento di tale transizione per quanto riguarda il giudizio sull’opera, comunque, Rousseau debba una grande fortuna di pubblico borghese che lo stima acquistandolo, in questo periodo si assiste a una transizione da un sistema chiuso della restaurazione a un campo aperto dove l’opera ha una valutazione e fortuna più fluida che non dipende dal giudizio della commissione del salon. Millet grande attenzione alla figura e alla rappresentazione contadina, a Barbizon dal 1839 dal paesaggismo si passa alla vita contadina predominano scene di figure umane in scende campestri Le spigolatrici 1857
ci restituisce figure plastiche con un disegno vigoroso e sintetico e toni cromatici tenui, predilige rosa e azzurro che accentuano il mondo del lavoro umile, impostazione prospettica in profondità, sceglie un tema povero che restituisce un tono si sicurezza e tranquillità. 1830|60 spopolamento delle campagne a seguito della rivoluzione industriale, cambiando la società criticamente, il tema contadino rimanda a questa questione sociale, nella sua poetica per Millet il contadino è un ideale. l’Angelus, estrema spiritualità delle due figure a pregare nei campi con la luce da dietro che le lascia in ombra in primo piano che restituisce la monumentalità ed eroismo quasi come evangeliche a riproporre quasi la natività ricontestualizzata nella vita campestre, religiosità contadina differente ad una brutale critica sociale. Questo artista viene compreso da Van Gogh nel seminatore 1880 e quello di Millet degli anni ‘50, l’olandese ha compreso l’aspetto di dignità e monumentalità del mondo contadino e riproduce l’aspetto di luci rendendoli monumentali, l’opera di Millet fu fortemente contestata. Lavoro di studio -lavoro finito con uno sguardo naturalistico e ripresa di realtà intesa come natura, basi di partenza di Courbet. 1830- Cambiamenti sociali, emergono nuove tecniche litografia e fotografia, circolazione delle immagini che creano un nuovo gusto del pubblico borghese attraverso la stampa, Walter Benjamin passaggio dal valore culturale al valore espositivo delle opere d’arte viste da tutte e diventa oggetto di giudizio diretto del nuovo pubblico, possibilità differenti di un artista di emergere, in questa nuova situazione si possono creare itinerari differenti portando avanti rivoluzioni stilistiche. Courbet , nasce ad Ornans 1819 da una famiglia abbiente che si reca a Parigi per studiare giurisprudenza ma poi passa a vari atelier e all’acadenìmiè Swisse con copie dal vero senza affiliazione di un maestro. Soprattutto attenzione al ‘600 olandese si trova traccia anche nelle sue opere la prima accolta a un salon del ‘ Autoritratto con il cane nero 1842 forte richiamo agli autoritratti di Rembrandt, studio immerso nella natura e fiero, artista bohemien. Tenta la fortuna in vari salon che lo vedono non ricevere grande fortuna fino al ‘48. Descriveva la giuria come una serie di vecchi imbecilli che cercano di soffocare i giovani dato che loro non erano riusciti a compiere niente nella vita, che si esprimevano con giudizi molto affrettati dato che erano molte le opere che gli venivano inviate. Nel ‘48 vi sono i moti rivoluzionari, prima di ciò Courbet prende parte attiva a questi moti, realizza il frontespizio della rivista di Baudelaire all’indomani della rivoluzione con riferimenti di Delacroix, nell’articolo si parla degli artisti che hanno combattuto durante i moti e hanno lottato come artisti repubblicani, e prosegue con una critica alle giurie del salon, avvicinamento tra il mondo politico e artistico. Circolano le idee di socialismo utopico escono anche i titoli di Marx con attenzione al problema sociale, il personaggio più vicino a Courbet è Proudhon socialismo che sfocia nell’anarchia che ha grande impatto nel pensiero dell’artista. La prima opera con stile realista è il dopopranzo ad Ornans 1849 prima opera di grande formato realista in cui viene elevata la scena quotidiana, come pittura di storia con il formato riservato a soggetti aulici, stilisticamente troviamo una tavolozza terrosa e grigia molto legata da Rembrandt a Caravaggio, sottolineando la vicinanza con la vocazione di san Matteo di Caravaggio. Amico di Courbet che suona il violino, il padre sonnecchia e in primo piano lo schienale e al centro lo schienale della sedia quasi insignificante; questa opera ha grande fortuna ce lo segna e riceve la medaglia del salon e sarà sempre presente al salon con riferimenti critici socialmente. Gli spaccapietre 1849 realismo brutale in confronto con Millet per evidenziarne le differenze , l’atmosfera solenne, pacificata e sintesi delle figure, rispetto all’impostazione della cava di Corot in entrambe le opere non vi è lo sfondamento con linea di orizzonte, natura nei suoi aspetti, l’artista vede i personaggi all’opera e decide di farli posare nel momento in cui lavorano, opera e figure nelle loro dimensioni reali ma i volti non si vedono, forma di anonimia che privilegia Courbet che li fa diventare esemplari di un’intera classe sociale elementi che esaltano la miseria, l’eroismo e la
ogni elemento presente nella tela. Ai lati del pittore vi son o2 figure un nudo femminile e un bambino: la figura femminile rappresenta la nuda veritas che diventa alle spalle dell’artista lo ispira durante la creazione, il bambino ci rimanda a un occhio vergine sulla realtà, due elementi che indicano che Courbet inserisce per sottolineare che il fatto che lui sia un pittore moderno e realista. 1863 sul figaro esce un testo di Baudelaire “il pittore moderno”, è presente il ritratto di Baudelaire nella tela, egli delineò nel testo caratteristiche dell’artista moderno che deve essere curioso della realtà e vivere in uno stato di fanciullezza sentendo quella gioia nell’assorbire forme e colori della realtà. Tutto nella tela è simbolo destra riunisce ritratti di figure della sua cerchia a Parigi: Baudelaire, la Sabatier, Proudhon, Chanflorie. Sulla sinistra vi sono figure che hanno fatto parte della pittura di Courbet sono i tipi umani su cui Courbet ha centrato la sua attenzione, interesse sociale dell’artista l’umanità studiata attraverso le tipizzazioni, fu presentata per l’esposizione universale di Parigi nel 1855, le opere sue furono respinte e determinò la decisione di creare un suo padiglione personale a pagamento che chiamò “il padiglione del realismo” si oppone alle restrizioni del giudizio della giuria e crea una sua mostra monografica ì, e pubblica anche una dichiarazione di poetica : Realismo, in cui afferma di aver attinto dagli antichi e dai moderni per fare un’arte viva traducendo i costumi e le idee della sua epoca secondo il suo giudizio; afferma di aver escluso a mitologia e religione o del passato per temi reali contemporanei. Autonomia dell’artista che afferma il suo programma attraverso un testo scritto. Modelli figurati alti come Rubens e soggetti e stile basso popolare, combinazione che non pregiudica il successo dell’artista che si autopromuove nel campo del commercio. Gusto per la caricatura espressi perfettamente da: Daumier illustratore si concentra su dei tipi umani come ritratti sociali Avvocati , con una complicità con il pubblico l’artista accentua i tratti caratteristici per raggiungere il comico, linguaggio condiviso con il pubblico. 1863 Salon de refusee, la giuria del salon aveva rifiutato 4000 opere sulle 600 proposte che suscitò una polemica contro i criteri restrittivi, Napoleone III concesse u altro salon delle opere rifiutate, nell’intento di far vedere la scarsa qualità degli artisti rifiutati, ma fu un incredibile successo di pubblico, ormai la frequentazione de i salon fosse un fatto di vita mondana. Manet la colazione sull’erba 1863 ingresso nella modernità, opera che fece subito scandalo, erede delle precedenti evoluzioni delle produzioni di Courbet e la scuola di Barbizon, rinnovamento totale del linguaggio, il sociologo Bourdieu ha parlato di un’estetica di autonomia, gruppo di giovani in una foresta per una colazione, colpisce la nudità in primo piano che fa sfuggire il senso del soggetto, l’artista non si affida a un pretesto simbolico\allegorico per giustificare questa nudità, stilisticamente colori stesi piatti e brillanti e trasparenti puri considerati volgari che davano questa piattezza che Courbet che critica indicando la donna nuda come presa da un mazzo di carte. L’ immagine in primo piano è colta da una luce formale non troppo possibile all’aperto ma che rimanda a un o studio in atelier con esagerazione di bianchi e neri, rimanda all’influenza dell’arte giapponese di moda negli anni ‘50 ‘60 a Parigi, conosciuta e collezionata aveva portato ad un apprezzamento per il trattamento dei colori diversa dalla tradizione occidentale. Luce in primo piano rispetto alla scena dello sfondo dove vi è una seconda figura femminile intenta a fare un bagno seminuda, appare troppo grande risetto alla collocazione prospettica elementi che concorrono all’estetica dell’autonomia del mezzo pittorico nella sua materialità dell’opera, secondo Bordeaux Manet ha effettuato vere e proprie trasgressioni estetiche e sociali. I modelli che Manet tratta è di una stampa di Raffaello “il giudizio di Paride” e dal concerto campestre di Tiziano, le trasgressioni hanno un doppio fine antiaccademico e antiborghese, repubblicano di sx e come tale crea una minaccia nell’iconografia, le figure sono grissettes nude che sembrano accompagnate da due bohemien giovani più borghesi o collegiali, ricercato effetto di blougue? Scherzo di atelier comprensibile solo alla cerchia, nel dettaglio in cui ritrae il nudo rispetto a Courbet ha uno sguardo desessualizzato, non arriva all’effetto di desiderio delle altre opere. Olympia apoteosi della cortigiana moderna Victorine Mouron, prostituzione considerata sintomatica della realtà, tema che ha un precedente diretto nella Venere di Urbino, Manet e Degas saranno poi presenti in Italia a visitare Firenze, anni ‘60 si ha una moltiplicazione di nudi ai salon Pompiers?
Emergeva a sensualità delle immagini, invece Manet lo sguardo è desessualizzato ma anche sdegno dello sguardo, luce che accentua la brutalità del nudo ed elemento in correlazione con la venere ritorna il discorso della pittura che storia della pittura, 1864 prima storia della pittura europea di Charles Blanc. Emile Zol difende la pittura di Manet al salon de refusee e scriverà nel ‘66 “Evenement” Manet Ritratto di Emile Zolà è un artista attorno al quale si ritroveranno gli impressionisti ma non ne è precursore, lo scrittore si ritrova tra libri e con l’opuscolo per Manet e una riproduzione all’Olympia come riferimento di aver difeso la pittura dell’amico e poi stampe di gusto giapponese e poi un riferimento a un’opera di Goya che a sua volta si rifaceva a Velasquez. Zola comparava l’arte di Manet a Courbet, in realtà li accomuna l’essere in opposizione all’accademismo più che l’affinità stilistica. Lezione 7 Dott. Amedei “I Macchiaioli, genesi e sviluppo di un’avanguardia italiana” formazione di un gruppo a metà degli anni ‘50. “Avanguardia” Telemaco Signorini 64\65 prima fase dell’esperienza macchiaiola Il ponte sul torrente Affrico , non una vera avanguardia ma l’origine ha carattere militare gergo di avanscoperta apre la strada, i macchiaioli sono una prima avanguardia di pittura italiana che apre ricerche in ambito figurativo fino all’inizio del ‘900, lasciano una traccia molto forte nell’operato in ambito italiano e internazionale. Contesto: il gruppo nasce nella Firenze degli anni ‘50 preunitari contesto politico in cui la toscana è un granducato, i macchiaioli sono figli di una cultura della restaurazione la Firenze dei Lorena. Thomas Cole ammaliato dalla bellezza della città riprodotta dalle vedute come quella del monte alle croci poi rientra a new York dove rielabora gli schizzi, decorava la sala di henry James a boston. 1815\61 restaurazione è una città aperta e liberale e accoglie intellettuali e artisti da varie parti d’Europa, descritta dal francese Apollinaire in visita all’amico Deboutain a contatto con i macchiaioli, come una città cosmopolita e intellettuali formando una società molto mista interessante e la più libera d’Europa. Anche dopo i vari moti del ‘48 la libertà non viene meno, i macchiaioli erano i ribelli rispetto all’educazione artistica e accademica percepita antiquata volendone prendere le distanze. Il gruppo del caffè Michelangelo 36\86 dell’accademia di belle arti isolati dal cuore del caffè frequentato da borghesi in modo da esprimersi, questo gruppo di artisti si atteggiano in maniera stravagante facendo ironia sull’arte moderna. Manet 1857 a Firenze, quando la macchia si stava formando e lascia la sua esperienza, aria a Firenze dopo la formazione parigina visita la galleria degli Uffizi riprendendo i capolavori degli Uffizi come la Venere di Urbino di Tiziano con l ’Olympia, probabilmente frequenta il caffè Michelangelo essendo vicino a Guantò macchiaiolo, ne 1853 si parlava molto della tela di Bezzuoli Eva tentata dal serpente acquistata dagli Uffizi, rappresenta temi sacri\mitologici tentando di riportare la tradizione fiorentina del ‘600 e nel paesaggio quella olandese pittura i macchiaioli cercano di prendere le distanze. La macchia si sviluppa soprattutto alla metà degli anni ‘50, Signorini è tra i più emblematici all’interno del gruppo Portici a Venezia, è un po’ il teorico della macchia scrivendo molti articoli, ha una formazione dal padre paesista esperto di pitture prospettiche, Signorini sperimenta la macchia in rapporto a un viaggio a Venezia nel ‘ Artiglieria toscana a Montechiaro salutata dai francesi feriti solferino ‘60 la macchia supera la complessità storica e preferiscono una linea diversa, quella della realtà con una sintesi cromatica le tacche cromatiche ha un suo sviluppo rispetto alla vita della città in cui vivono Giuseppe Abbati Il lattaio di Piagentina, sofferma su abitudini antiche accentuato senso di quiete e semplicità accentuato dai toni terrosi che contrastano con colpi di nòuce che illuminano le tegole e il cappello, evasione dal centro storico e rifugio nella campagna che si ritrovano dal ‘64\65 formano la scuola di Piagentina come prosecuzione dell’esperienza macchiaiola quando Firenze diventa capitale. Tra i protagonisti Silvestro Lega Il canto dello stornello ‘67 di Forlì arriva a Firenze nei primi anni ‘50 vive le ribellioni contro lo schematismo e si inserisce nel gruppo della macchia
nature morte soprattutto nella resa del vetro, dal riflesso dello specchio infatti si vede indirettamente la grande sala del caffè concerto: sulla dx una figura maschile dietro la quale da una balconata al centro si intravedono le gambe di un trapezista e due lampadari di cristallo. L’artista sceglie una luce che colpisce la donna frontalmente, aspetto che le conferisce una ieraticità che appiattisce il colore in continuità con le sue opere precedenti; c’è una distorsione prospettica perché per vedere il riflesso dello specchio dovremmo essere spostati di lato c’è quindi un’incongruenza nella posizione dell’uomo riflesso che si trova davanti alla giovane, lo spettatore e l’uomo diverso e incompatibile, Manet mette in crisi lo spazio pittorico non più normativo, non si assume una posizione chiara rispetto a quello che viene rappresentato. Mimesi ma che mette in discussione l’illusione della pittura lasciando emergere gli aspetti più materiali della tela grazie all’incongruenza dello spazio pittorico. È Grazie allo scandalo delle sue opere nel salon che l’artista attirerà l’attenzione di artisti che inizieranno ritrovarsi nel quartiere di Batignolles e nel caffè Gervois dove il gruppo di batignolles si ritroverà, gli artisti sono Paul Cezanne, Monet, Pizarro, Renoir, De la tour, Sisley e molti dei quali definiremo come impressionisti, luogo frequentato anche da Zolà e Nadar. 63\74 periodo di gestazione dell’impressionismo fino alla prima esposizione del gruppo. IMPRESSIONISMO Lo stile di Manet non è una forma di impressionismo perché questi ultimi eleggono l’impressione immediata e resa istantanea della tela come principio espositivo, prendono le distanze dal principio dell’idea di azione come mediazione e meditazione nella composizione dell’opera, predilezione dell’en-plein air, aspetto antiaccademico per la scelta dei temi, sempre scene quotidiane, spiccato gusto per l’ambientazione contemporanea e l’osservazione diretta sulla nuova classe sociale sviluppata oltre al proletariato: borghesia. Nuovo interessa per la vita di tutti i giorni, passaggio alla piccola storia che elegge la borghesia come protagonista, la loro caratteristica consiste in un cambiamento stilistico evidente; serie di progressi anche rispetto agli strumenti nuovi colori e pigmenti derivati alla nuova industrializzazione, colori che venivano venduti in tubetti di stagno e pieghevoli la cui trasportabilità favoriva l’en plein air, pennelli più robusti per l’espressone attraverso pennellate più vigorose. Teoria dei colori complementare per l’esaltazione reciproca se accostati Chevraul, gli impressionisti si basarono su questa teoria ma non applicandola in modo scientifico, ma fu intuitiva, ricercavano la restituzione di ciò ce l’occhio coglie nel momento della percezione non l’aspetto concettuale, fondano l’estetica della sensazione resa con pennellate piccole e vibranti cercando di catturare la luce e l’atmosfera del momento, i colori vengono abbinati e si uniscono nell’occhio Le dejeuner sur l’herbe 65\66 Monet, rispetto a Manet la provenienza di Monet era più umile e di cultura più limitata ,fa parte del gruppo dal ‘63 che segue Manet come si vede dal titolo dell’opera, non finita nata come schizzo preparatorio , ambizione di inserire figure di dimensioni reali all’interno di un paesaggio, soggetto borghese non dissacrante, i modelli erano la sua compagna e l’amico Bazille, ha escluso ogni rimando narrativo o sociale, motivo dominante è la luce, ombre sature di colore restituito da una pennellata vibrante. Monet invia varie opere al salon e vari rifiuti nel 1870 con Pizarro si sposta a Londra entra a contatto con un mercante d’arte cardine per l’inserimento delle sue opere nel mercato, ‘73 con la grande depressione le sorti del mercante sono colpite e come reazione e tentativo di continuare a esporre al di fuori dei canali ufficiali questi artisti fondano la s ocietè anonyme cooperative des artiste con questi mezzi 1874 viene organizzata la prima mostra degli impressionisti in uno studio fotografico di Nadar, occasione in cui verrà esposta l’opera di Monet Impressione levar del sole restituisce perfettamente lo sguardo del momento su un paesaggio, uso dei colori complementari che si intensificano, porto di levare all’alba, pennellata compendiaria e fluida restituendo il tremolio della luce sull’acqua. Dalle critiche il gruppo prende il titolo, tra le recensioni della mostra la prima di Leroy su le Chiarivari si prende gioco di questa tela, ciò che li denigra diventa loro definizione. Lo studio di Nadar era nel Boulevard des Capucines soggetto anche di una veduta di Monet e sottolinea lo stretto contatto tra impressionisti e fotografia, il rapporto nella veduta è evidente
soprattutto dal taglio e sembra che l’artista abbia reso l’effetto sfuocato, colpisce della veduta urbana la pennellata è estremamente compendiaria le figure della folla e gli alberi spogli che sono macchie di colore. Intorno al ‘72 Monet si era spostato sulle rive della senna seguito da altri artisti come Renoir, all’argentoir dove vi era uno studio galleggiante sulla senna allestito per poter seguire gli effetti della luce sull’acqua. La signora Monet con il figlio il soggetto scelto per valori illuministi, unto di vista dal basso per la l’istantaneità del momento luminoso rendendo anche l’attimo del vento con lunga ombra sul prato, tocchi evidenti del pennello che corrispondono alla vibrazione della luce, la linea di contorno è scomparsa e il colore è steso puro. Manet va anche lui all’argenteuil. Monet La Cathedral de Rouen le portali temps grise, orientamento del lavorare in serie che sceglie per esprimere l’esperienza visiva e riportare sulla tela, momento unico della tela e come divenire dello scorrere del tempo, si concentra su motivi e diverse ore soffermandosi sul cambiamento della luce-colore anche rispetto le condizioni atmosferiche. La pennellata diventa è più carica di materia e serialità. Renoir , personaggi presenti a batignolle e all’argenteuil contemporaneo di Monet, formazione artigianale poi un atelier privato a Parigi, la sua produzione è distinta da un’estrema solarità Moulin de la Galette ‘76 locale all’aperto con soggetto borghese studio della folla in movimento tra il ballo e la conversazione, importanza del taglio fotografico che presuppone il continuo della scena oltre i limiti della tela, segue la moda del tempo e gusto nel soffermarsi sugli elementi e risulta un’immagine istantanea del momento dove la luce è protagonista che filtra tra i rami degli alberi; manca una piramide prospettica, il colore risulta dalla somma al colore dell’ambiente circostante e dalla luce. Studio Torso effetto di sole 1876 emblematica per la nuova tecnica pittorica definita quasi una donna in putrefazione dalla critica, sulla resa della carnagione vi è un bianco della luce ed elementi di verde del colore riflesso dell’ambiente circostante sul nudo, trasfigurato della luce. Venturi la maniera degli impressionisti, esprimono la luce attraverso l’opposizione dei colori senza l’uso di colori scuri. Colazione dei canottieri 80\82 si mette a fuoco rispetto a Moulin de la Galette non vi è lo sfaldamento della forma ama iniziamo a vedere una plasticità maggiore colore e disegno dopo un viaggio in Italia interesse dagli artisti classici e di Ingres cambiamento radicale ricerca di forma e solidità e monumentalità con uso maggiore del bianco e si vede soprattutto de le Bagnanti precisione del modellato e la linea di contorno non permette il disfacimento della forma rispetto alla precedente produzione rifiuto della tecnica impressionista. Lezione 9 Opera tarda di Monet, ultima produzione è contraddistinta dal ciclo delle ninfee, lavoro che concepisce di nuovo in serie, soggetto nello studio di Giverny dove aveva anche predisposto un lago artificiale, tra 1914 e 26 si dedica alle “grandi decorazioni” ninfee che ha intenzione di donare allo stato francese, incredibile modernità perché concepita per essere installata nell’orangeriè serra restaurata composta di due sale ellittiche, spazio pensato specificatamente per le opere di Monet. Claudio Zambianchi “le ninfee dell’orangerie” lettura fenomenologica della lettura di queste opere, occupano uno spazio specifico con un formato ampio con una grandezza avvolgente forma ricurva della parete restituisce il grand angolo dell’occhio e il funzionamento della visione. Fenomenologia della percezione di Ponty dalle teorie di Housser che distinguendo il fenomeno come percepito dal soggetto e il fenomeno in sé, noesis che viene percepito e noema l’oggetto in se, quindi secondo Zambianchi c’è più attenzione al dato soggettivo della percezione che travalica l’oggetto azione forte del soggetto anche oltre le caratteristiche stesse del soggetto. nell’osservare i pannelli il passare del tempo investe l’opera grazie al formato e nel momento in cui la recepiamo percepiamo lo scorrere del tempo, siamo indotti a ripercorrere l’esperienza del pittore amplificato dall’andamento ellittico le tele segue i movimenti dell’occhio che percepisce lo spazio, importanza allo scorrere e rendere parte lo spettatore anche nei dettagli che definisce le parti della tela, i fiori sono quasi circolari al centro ma si appiattiscono ai margini filtra la percezione attraverso la visione l’attenzione è sul soggetto che percepisce.
Camille Pissarro si concentra sulla pittura di paesaggio con uno stile contraddistinto con un ordine nella riproduzione dell’ impressione, influenzato dalla scuola di Barbizon come Corot e come farà Cezanne si dedica all’en plein aire dove riconosciamo una pennellata materica e una geometrizzazione assente in altri impressionisti, la geometria guida il nostro sguardo La strada da Versailles a Louvenciennes , L’orto dell’eremo imprime un ordine geometrico a ogni parte della composizione, mantiene sempre un controllo su ogni elemento, stile regolare ed omogeneo punto di partenza anche per Paul Cezanne, entrano in contatto alla Accademie swisse, prima di dedicarsi ai paesaggi da Aix en Provence giunge a Parigi frequenta l’accademia libera e grazie a Zolà frequenterà il gruppo degli impressionisti con stima per Manet La colazione sull’erba 1870 cit dell’opera di Manet ma con distanza, toni scuri accentuata espressività e distorsione delle figure, stile è molto distante ed emerge la sua natura tormentata con un linguaggio personale. La casa dell’impiccato 1873 dove emerge la relazione con Pissarro dove saranno insieme a Poitiers, la tavolozza di Cezanne si schiarisce e ricerca una sintesi strutturale. Lezione 10 Paul Cezanne come gli studi en plein air che porta avanti negli anni ‘70 con una forte ricerca e distaccamento dalla produzione giovanile che cominci con il soggiorno insieme a Pissarro nel 1872, presenza di un ordine interno con le direttrici e non la rarefazione ma una struttura, La casa dell’impiccato 1873 tavolozza schiarita e sembra alla ricerca di una nuova sintesi tra volume e spazio con colore e luce, ha inizio il suo personale percorso verso un ordine concettuale della visione dalla considerazione che la percezione umana è qualcosa di confuso che l’arte come sensazione visiva deve ordinare, pur prendendo le mosse dall’impressionismo cerca di rendere il visibile sottraendovi gli aspetti accidentali come quelli atmosferici, una ricerca lontana da quella di Monet, anche se pure lui lavorerà in serie indicativo a una ricerca non con attenzione al soggetto ma del rapporto tra arte e natura. La casa dell’impiccato è un quadro di paesaggio con una veduta su un paesino di campagna, una strada che sale a sx e una che scende a dx, pennellata spessa e granulosa, materia pittorica che emerge; il dipinto ha una successione di piani e volumi che si impongono come forme, ordine al posto dell’evanescenza atmosferica di Monet. Primi anni ‘70 inserita in una fase che segue la maniera giovanile e si inserisce con il momento di massimo contatto con gli impressionisti che poi si esaurir, questa tela sarà esposta alla mostra del ‘74, pennellate piccole che richiamano soluzioni impressioniste ma con una tavolozza sabbiosa in cui la luce non dissolve le forme ma le scolpisce facendo esaltare l’impianto geometrico. Ritratto Madame Cezanne sulla poltrona rossa 1877-78 nel rappresentarla va aldilà della particolarizzazione del soggetto, ma di risalire ai dati solidi e semplificati, non cambia il tipo di ricerca, non c’è l’apparenza istantanea, non si affida al disegno ma la costruzione solida è fondata sul colore, distribuito con pennellata non breve tocco diagonale ma si distingue per essere a tasselli squadrati per dare corporeità alla figura e ne aumenta la presenza imponente. Rilke visita più volte l’esposizione di Cezanne stupito dalla potenza strutturale, i colori che si richiamano nelle singole parti, ombre colorate e regge la composizione nei richiami nelle varie arti. Tornato in Provenza si concentra su pochi soggetti che ripete, tendenza alla semplificazione che trova riscontro nelle nature morte Cesta di mele 1895 pennellata a tasselli, è strutturante in contrasto con il drappo in primo piano, nonostante l’apparente realismo ci sono evidenti distorsioni, mette in crisi la prospettiva che è quasi invertita, il ripiano del tavolo è come sollevato mele completamente semplificate incastro di forme quasi compresso verso di noi e schiacciato, la riproduzione mimetica non è illusione ma è rivolto a una struttura di forme non evanescenti e passeggere ma una solidità classica ma anche moderna per il valore del colore strutturante, la visione distorta propone una natura più vera rispetto a quella sfuggente della realtà. Serie dei giocatori di carte 1892-95 punto di vista frontale l’impianto prospettico presenta una leggera distorsione che si nota dall’andamento del piano del tavolo e l’assenza dell’illusione di lontananza chiudendo lo sfondo, tavolozza di pochi colori terrosi con pennellata corposa a tasselli, immagine simmetrica diviso dalla bottiglia divisa a metà per verticale e all’interno delle due metà e le altre direttrici sono segnate dagli avambracci dei giocatori e dalle teste dei giocatori, il tutto è calibrato per arrivare all’effetto della geometria misurata e semplificazione.
La montagna Sainte-Victoire 1902-1904 veduta del monte vicino ad Aix en Provence, cercava una visione totalizzate che ottiene attraverso la strutturazione con l’uso del colore, opera descritto come un sistema di contrafforti terrosi che preannunciano la montagna, non c’è lo sfondamento prospettico il cielo e la montagna sono contraddistinti da matericità che chiude la vista, linguaggio di sintesi e schematizzazione non gli interessa la riconoscibilità del paesaggio. Le grandi bagnanti 1898-1905 e vi sono almeno 3 versioni diverse, nasce da una riflessione su Poussin e rinnovarlo secondo natura, era alla ricerca di forme eterne, non è interessato alla resa del nudo classico vi sono deformazioni e neanche ricerca di sottile erotismo, è un’umanità primitiva con fusione di elemento naturale ed umano concepiti insieme e la struttura che regge coinvolge la disposizione dei nudi ma anche quella degli alberi con andamento piramidale e la natura diventa architettonica e lo scorcio è da sotto in su con orizzonte rialzato apparente punto di fuga al centro vi è una chiusura, e non permette lo sfondamento prospettico verso l’infinito , visione totalizzante ( rif nelle damoiselle d’avignone ). Artista post-impressionista, per la prima volta ne parla Fry parlando di Cezanne, Seurat e Gauguin, hanno preso le distanze dalla fiducia del dato fenomenico della natura (positivismo) per valori più autonomi della pittura in sé, l’eccessiva fede nel positivismo mostra le prime incrinature, anche con eventi come la lunga depressione1873\95 e si entrerà nel ‘900 il relativismo. 1884 ultima mostra impressionista. Seurat in visita alle mostre impressioniste lascia l’école des Beaux-Arts perché accademica e segue un percorso di ricerca personale, 1884 espone alla mostra indipendente Bagnanti ad Asnière, iconograficamente ricalca i temi amati dagli impressionisti, giovani alla riva della senna , caratterizzazione del luogo sullo sfondo con ciminiere, grandi dimensioni, modo in cui i personaggi risultano a se stanti non vi è una relazione accentuati dalla luce che li rende statuari e sigillati nei loro profili in una composizione molto meditata e non immediata tagliata dal litorale e animata dal ritmo delle linee che compongono i giovani, novità nella resa del colore distribuito in piccole pennellate divisi sule teorie del colore complementare rispetto al modo intuitivo in cui i colori venivano abbinati qui l’applicazione è scientifica e meditata somma del colore locare se sottoposto a una luce bianca con somma della luce riflessa dei colori vicini, si sommano inoltre i complementari per amplificarne la luminosità, lo studio sul colore metodico viene affinato nella Domenica pomeriggio alla Grand Jatte 1883-85 parigini sull’isoletta della senna sono borghesi e colpisce la composizione geometrica, al centro figura in rosso e e le altre sono schematiche resa sferica degli ombrelli e delle vesti, insistenza sulla geometria che conferisce un ordine che è ritmato restituito con contrapposizione con la zona in ombra e lo sfondo e soprattutto l’andamento verticale e orizzontale alternato delle figure che sembrano delle statue, il colore i inizia ad essere dato quasi a puntini con i quattro colori fondamentali accostati non fusi la fusione arriva a livello dell’occhio -Puntinismo, Felix Feneon lo definisce neo impressionismo. Muore nel 1891 la ricerca viene portata avanti da Signac Ritratto di Felix Feneon 1890, Signac in Da Delacroix al Neoimpressionismo tenta una rilettura storica dell’arte francese attraverso lo studio del colore, non si limita a fare arte il testo e le sue opere saranno recepite nel primo ‘900 dalla corrente dei Fauves e da Matisse Lezione 11 SIMBOLISMO produzione anche letteraria che porta avanti la teoria delle corrispondenze formulata già da Baudelaire, che in un sonetto aveva indicato la presenza di corrispondente misteriose tra suoni e odori aprendo la ricerca e approccio alla realtà che procede per allusioni e analogie ricerca una trascendenza. L’idea è legata all’idea con significato segreto recepito dall’osservatorie in modo intuitivo, incarna un contenuto intuibile ma in definitiva criptico e misterioso, diverso dall’allegoria che simboleggia qualcosa in modo trasparente. Gustave Moreau sensibilità antinaturalistica estetizzante e anti naturalista in contrapposizione dell’ideologia del progresso nella società borghese, L’apparizione o Salomè 1875 tema biblico, ma l’artista è interessato per restituire un effetto sovrannaturale risultato anche di una finissima
credenze remote e che l’idolo sia il protagonista; lo stile ha le stesse caratteristiche. 1891 parte per Tahiti, necessità profonda di uscire dalla cultura occidentale entrando in contatto con la cultura maori e vediamo che la partenza fa parte d’una tendenza orientalista e gli serve per articolare una sua identità in spirito occidentale, l’identità occidentale è ancora in base alla costruzione occidentale è tutto filtrato strumento per allontanarsi e rifondare un’identità che rimane profondamente occidentale. Aha oe feii? Come, sei gelosa? 1892 figure stilizzate e forte legame con la natura. Lezione 12 Gauguin nel 1891 raggiunge Tahiti, il viaggio rappresenta una vera regressione nel senso di un ritorno a un passato biografico, con la madre peruviana e l’infanzia a Lima che lo aveva portato a contatto con culture extraeuropee, ma anche ritorno all’infanzia. Eredita il mito del buon selvaggio teorizzato nell’illuminismo, la ricerca della purezza è ricercato nell’essere primitivo, ma una volta a Tahiti manifesta un disappunto verso l’azione missionaria che iniziava le popolazioni indigene alla religione protestante che viziava la loro istintività. Predilige soggetti di bambini e giovani donne, cercando di recuperare l’innocenza perduta. Sulla fine dell’800 in Francia emerge la figura di femme fatal che spaventa l’uomo nella quale i simboli del bene-male si allacciano e confondono esaltata nel decadentismo per la sensualità, lascività ma anche pericolosità, rispetto a questo l’immagine femminile sono ritratte a stretto contatto on la natura completamente opposta. Parallelismo con la Francia, Tahiti era una colonia francese che serve a controbilanciare la sconfitta dopo il 1870 della erra franco-prussiana e le sorti dell’impero napoleonico avevano lasciato in Francia un senso di fragilità, il colonialismo è quasi un riscatto, si lege lo stesso nella storia di Gauguin che lavorava al banco che aveva fallito e come conseguenza era fallito economicamente non riuscendo a sostenere la famiglia, a Tahiti ritrova una sicurezza di uomo occidentale, ni diari vi sono descrizioni di indigeni stereotipizzati occidentalmente esaltando gli aspetti di inferiorità e superstizione sono rappresentati quasi come bambini, utilizza la lingua deli indigeni nei titoli delle opere, l’aspetto interessante per le sue motivazioni riguarda che fosse alla ricerca di un0’alterità e purezza per fondare il proprio linguaggio artistico, prima con le culture bretoni e folklore poi a Tahiti arriverà in opposizione all’illusionismo con forte sintetismo del colore. Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? 1897\98 Tema quasi biblico ma esistenzialismo e trasformato in una parabola di esotismo dove al centro dei riferimenti di divinità buddhiste con ricerca di sincretismo, le donne hanno una natura più contemplativa rispetto alla sensualità, troviamo qualità pittoriche distintive, stile retto dalla solida linea di contorno con campiture uniformi, il tema è la ricerca di una spiritualità autentica. Avvicinabile a quella che sarà nel ‘900 la ricerca dei Surrealisti, ma Gauguin è un vero uomodell’800 alla ricerca di un rifugio. Vincent Van Gogh , figlio di un pastore calvinista da cui eredita principi di fede\lavoro, olandese, è lontano dal mito della sua vita, è un artista colto e cerebrale, aggiornato sulla pittura moderna francese ed era un uomo di alta cultura, dalle lettere del fratello si desume che era in rado di leggere le proprie opere e quelle deli altri artisti; la sua malattia mentale era basata sull’epilessia e la sua pazzia è una costruzione posteriore. I mangiatori di patate 1885 influenzato dalla corrente realista dell’Aja con tinte scure, la sua formazione inizia all’accademia da cui presto si distacca, vediamo la libertà nelle distorsioni ed esagerazioni, famiglia povera di contadini nessuno avrebbe esagerato l sa struttura e l’aspetto grottesco di queste figure, gli aspetti interessanti sono la capacità di descrivere una realtà cercando di assumere un punto di vista ravvicinata, è l’ultima produzione prima della partenza per Parigi. Prospettiva in cui si percepisce il paternalismo dei valori religiosi e anche la critica del progresso industriale capitalista da cui prende le mosse per mettere sotto la lente crude rappresentazioni degli strati dei lavoratori. Mani nodosi de materialità terrosa dei colori mettendo in risalto il fatto che sono proprio le mani che hanno raccolto le patate, presenza del crocifisso e ciclicità de tempo con la presenza dell’orologio, fondamentale per la base di partenza per Van Gogh. A Parigi nell’86 si trasforma il suo stile Autoritratto con cappello di feltro grigio 1887\88 in cui guarda l’opera dei neoimpressionisti, la pennellata ha un andamento e direzionate con valenza
simbolica al ritratto, l’artista in questo periodo sostiene di rifarsi a Delacroix e prende le distanze dagli impressionisti e il suo modo di procedere cerca di essere fedele alla fisionomia con la propria concezione del colore che serve a conferire la plus valenza dando l’effetto ad esempio il fondo azzurro intenso profondo dell’infinito dove spicca la luce della testa bionda. Si avvicina a Gauguin anche ad Arles dove cerca di fondare una scuola mosso da ideali comunitari, tenta di condividere la vita nell’arte rispetto all’aspetto commerciale. Vaso con dodici girasoli 1888 tavolozza di pochi colori con pennellata materica con linea di contorno scura e decisa, rispetto a Gauguin non procede con la stesura del colore piatto ma vorticoso movimento. La sua produzione si concentra in 5 anni, unisce le suggestioni di Seurat e quelle di Gauguin, il girasole era un fiore simbolico in olanda ricerca della luce, lo stesso Gauguin dipinse l’amico proprio con i girasoli per l’identificazione del personaggio. La camera da letto colore e prospettiva deformata scorciava verso il basso che ricorda soluzioni del modello orientale, manca a modulazione del colore, è una profonda autoreferenzialità che inserisce una galla di suoi quadri. Il seminatore al tramonto importanza di Millet colpito dalle sue opere attraverso riproduzioni, importante il tema del seminatore con molte rielaborazioni del soggetto, il riferimento non è solo nell’iconografia, ma anche nell’uso della luce al tramonto con riferimento alla ciclicità con una lettura dell’uomo nel ciclo vitale cosmico in cui l’uomo ha una ruolo attivo nel dare ita (seme), stretto e simile lettura di un lavoro nei campi nella sua dignità, distanza dal simbolismo di Gauguin non abbandona mai il dato naturale che deforma a seconda della sua visione soggettiva. Notte stellata 1889. ITALIA dopo l’unità l’aspetto che emerge è il tentativo di creare espositive di ampiezza nazionale, dagli anni’80 dell’800 che hanno come obbiettivo di mettere insieme la produzione italiana anche per aggiornare il linguaggio artistico nazionale : La triennale di Milano prima edizione del 1891 con la caratteristica di inserire pittura scultura e arte industriale, 1895 aperta la biennale di Venezia come apertura del contesto internazionale, con la prima triennale si affaccia una corrente che dal neoimpressionismo è il Divisionismo, personalità distinte accomunate da uno stile distinto dalla divisione cromatica adottata senza una reale adesione al pensiero positivista\scientifico, ma per dare spazio a una poetica più simbolista : Previati, Pellizza da Volpedo e Segantini. Clima simbolista presente ma tecnicamente hanno l’adesione di una pennellata filamentosa e la teoria dei colori complementari, risetto a Seurat ricercano interpretazioni della realtà che privilegiano letture esotico allegoriche o spiritualista simbolica o politiche sociali. De Dragon scrive in difesa e cerca di creare un mercato intorno alle loro produzioni, parlando di questa corrente in rapporto del simbolismo francese come pittura Ideista. Maternità Previati 1890\91 esposto alla triennale, madre che allatta un figlio circondata da aneli con mani congiunte , riferimento marano con elemento dei gigli, opera che allude a un sentimento universale di maternità , gli angeli e la madre sembrano fondersi nel paesaggio con pennellata filamentosa e divisa accostati, la scelta del momento dell’alba aumenta l’effetto di luminescenza che rende evanescenti le figure; l’intensità luminosa ha un valore spiritualista che esalta il sentimento religioso che l’intensità dell’amore materno con senso di apparizione e visione sacra. IL trittico del giorno 1907 al centro carro del giorno collegato all’aurora e alla notte, alternanza del tempo con cromie calde e fredde, alla triennale viene presentata anche l’opera di Segantini Le due madri provenienza dal trentino, che propone un tema legato alla maternità si concentra sul sentimento universale della maternità con scelta iconografica molto diversa con un parallelismo tra la donna e la mucca, temi cari al naturalismo ottocentesco con pennellata luna e sinuosa per rendere simboli di qualcosa di universale come amante di Millet, cerca di coglier e nella natura gli aspetti armonici tra arte e natura, molto distante. Le questioni politico-sociali per rivendicare un miglioramento delle condizioni di vita Quarto stato di Pellizza da Volpedo 1898\1901 soggetto ispirato al tema sociale e agli scioperi dei lavoratori sempre più frequenti l’artista non descrive l’eccitazione della protesta ma l’avanzamento frontale con tre in primo piano a grandezza naturale, in una piazza di Volpedo paesino di provincia articolo di proprietà di un latifondista. La luce è particolare sui lavoratori è abbagliante ma sul fondo è una notte che ha una valenza simbolica in