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Una introduzione alla struttura di una lingua e ai livelli di analisi, compresi il fonetico, fonologico, morfologico, lessicologico, sintattico e semantico. Vengono inoltre presentati strumenti utili per lo studio di una lingua, come testi e giudizi dei parlanti. Anche l'importanza della lingua per la conoscenza della mente e l'esistenza di diversi tipi di linguaggio.
Tipologia: Sbobinature
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di Ferdinand. Qui tratta di semiologia (che oggi è detta semiotica= scienza che studia i segni)
La linguistica nasce nel’800 e si rifà a scienze dure/ esatte (come la botanica). DEFINIZIONE : La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio umano. STUDIO SCIENTIFICO: Per studio scientifico ci riferiamo al tipo di metodologia e di analisi dei problemi che caratterizza qualunque scienza. Le caratteristiche di questa metodologia sono:
Significa che la linguistica si occupa quindi di formulare ipotesi generali sulla struttura del linguaggio e deve essere fatto utilizzando una terminologia tecnica definita in modo preciso e le osservazioni svolte su determinati fenomeni devono poter essere ripetibili.
( Sarà necessario imparare i linguaggi tecnici che Inoltre la linguistica é:
linguistico degli esseri umani e investigare sui meccanismi ma NON è quello di imporre norme al parlante (Di ciò se ne occupa la grammatica normativa).
[ Cardona (famoso linguista) definisce gli errori come: “Gli errori sono deviazioni della norma, ma rientrano nelle possibilità d’offerte del sistema linguistico”. Quindi comprende che:
Sono i prodotti della lingua:
Inoltre il funzionamento della lingua getta luce sulla conoscenza della MENTE perché la lingua viene prodotta da essa, per questo l’uomo ne é sempre stato affascinato. Non si può avere un’idea, un concetto se non abbiamo una parola perché non possiamo né recepirle né comunicarle. LINGUAGGIO UMANO:
frasi per esprimere il loro pensiero
serve per descrivere le lingue e il linguaggio costituiscono
all’infinito un processo su una stessa struttura e di creare continuamente nuove parole. Esempio
oper-azionale
bambino bravo e gentile)
sto dicendo che ho fame”.
senso intuitivo di grammaticalità del parlante nativo di una determinata lingua. Le frasi/ relazioni non sono determinate dalla semplice successione delle parole ma sono dipendenti dalla struttura. (Es. 6 e 7 nel libro pag. 22) (“agrammaticale” non significa “scorretto” bensì “mal formato per il parlante nativo di una determinata lingua”). In questa caratteristica ritroviamo il rapporto che c’é tra linearità e discretezza perché gli elementi sono discreti e il loro ordine lineare distintivo crea concetti diversi. Il nostro linguaggio contiene una linea e una struttura MA ne é + rilevante la struttura (dipendenza dalla struttura, non è rilevante l’ordine ma le relazioni strutturali).
compresi quelli che non abbiamo mai udito o prodotto prima. Quindi noi possiamo creare, inventare col linguaggio.
dal presente, parlando del passato e del futuro e poter rimandare anche al mondo dell’impossibile.
nel tempo (x linguaggio parlato) e nello spazio (x linguaggio scritto).
Inoltre il termine linguaggio non va confuso col termine “lingua”: LINGUAGGIO/ LINGUA CARATTERISTICHE DELLO STUDIO DELLA LINGUA Lo studio della lingua se ne occupa la tipologia linguistica.
un fenomeno linguistico può essere indagato attraverso un’analisi: diacronica (osservando l’evoluzione storica) o sincronica (osservando il momento storico, la differenziazione delle lingue nello spazio)
linguaggio ( forma specifica del linguaggio assume nelle varie comunità).
ereditaria (un bimbo apprende il linguaggio NON la lingua) quindi si eredita culturalmente, ha carattere arbitrario (il nesso tra una realtà e l’espressione linguistica che serve ad indicarla non è di tipo naturale ma culturale). Es: italiano= il lupo, in rumerò= lup-ul, in danese= uluv-en.
unica ed identica nella sostanza, anche se varia accidentalmente” ciò significa che le lingue sono differenti, ma entro limiti ben definiti, ossia quelli del linguaggio e della capacità umana specifica. Le diversità delle lingue si divide in: orizzontale (nello spazio, esempio Pisa-Firenze), verticale (nel tempo). Inoltre una caratteristica che distingue le varie le lingue del mondo è l’ordine delle parole (in italiano, l’ordine + comune é quello Soggetto-Verbo-Oggetto (SVO), mentre in arabo é Verbo-Soggetto-Oggetto (VSO).
gli universali linguistici ) sono: la ricorsività e la dipendenza dalla struttura.
sviluppare 1 sistema di comunicazione.
NON abbaierà ma erediterà biologicamente il loro linguaggio).
molto più tardi rispetto al parlato
ritardo”)
che io NON ho usato. Avviene quando prendo elementi dalla memoria selezionandoli da unità affini ma con significato diverso (es. postino, camino ecc.) oppure da unità = ma con significato diverso (rosa il colore, rosa il fiore) e li sistemo su un asse paradigmatico. [LINGUA E DIALETTI Si pensi alla situazione linguistica italiana, esistono 3 livelli di lingua:
lingue complesse come le conosciamo oggi. (Il parallelismo societá primitive/ lingue primitive non ha fondamenta scientifiche)
logica interna poiché tutte sono prodotto della mente umana)
sistemi complessi esattamente come quelli di una lingua e d’altra parte, come nel caso dell’italiano, spesso le lingue nazionali nascono da dialetti [Manzoni]).
definire una lingua bella)
semlice imparare una lingua romanza non molto distante, come lo spagnolo, rispetto a una lingua germanica quindi appartenente ad un’altra famiglia linguistica, tedesco. Ma é presumibile che per un cinese sia lo spagnolo che il tedesco possono risultare entrambe difficili allo stesso modo).] SEMIOTICA/ SEMIOLOGIA Saussure usa il termine semiologia per indicare la scienza ha il compito di studiare i segni in generale, nella quale rientra anche la lingua che è un sistema di segni (oggi si preferisce usare il termine semiotica). COS’É UN SEGNO? Può avere plurisignificati:
Dal punto di vista semiotico le lingue sono codici che servono a comunicare, va da un mittente che emette un messaggio a un ricevente che lo riceve.
di) qualcos’altro (deve essere ricostruito a partire da qualcosa).
significante / espressione (la forma esterna/ é sempre concreto ) e il significato /contenuto (é
sempre astratto/ immagine mentale generale che contiene tutti i referenti)”, il referente può essere concreto o astratto. nella realtà hai singoli “cani” con caratteristiche diverse. Il significante suggerisce a un significato che rimanda a un oggetto (referente?) della realtà che può essere concreto o astratto (es. chimera, la pace ecc.) Il “cane” (significante) é un’idea astratta che nella realtà s’incarna in un’immagine mentale generale che contiene tutti i referenti, cani con caratteristiche differenti. (pit bull, golden retriever ecc.) Esempi La traccia di uno pneumatico sulla neve NON é un segno linguistico perché non é un qualcosa che rimanda a un qualcos’altro. La moto che passa sulla neve NON vuole lasciare la traccia affinché qualcuno la interpreti, succede. Diventa un segno solo dal momento in cui un interprete decide di leggere quella traccia come un segno cioè si domanda “ma da chi sarà stata fatta quella traccia?”, crea un RINVIO che non é stato immediato perché inizialmente ho fatto un ragionamento dall’effetto alla causa. Il segno dell’okay con la mano é un segno perché a differenza con la traccia di pneumatico, esso viene fatto volontariamente per arrivare a un destinatario che lo dovrà interpretare. É un significato codificato culturalmente quindi il rinvio é immediato. 3 TIPI DI SEGNO :
Esempio = fumo che si alza in cielo/ traccia dello pneumatico sulla neve Un segno in cui espressione e contenuto sono legati da un rapporto di causa-effetto. (Il rinvio di tipo naturale, rapporto causa-effetto). É prodotto in modo involontario cioè non é stato fatto affinché qualcuno lo interpreti. Possono essere interpretati da tutti.
Esempio= carte geografiche, pittogrammi Un segno che ha un rinvio di tipo analogico , cioè per effetto/ somiglianza. É interculturale può essere interpretato indipendentemente dalla cultura. Un segno prodotto volontariamente affinché qualcuno lo interpreti. (La donnina stilizzata imita il significato/ contenuto che rimanda a differenti
l’insieme di un concetto e un’ immagine acustica (oltre che a un significato e un significante). Esempio Più persone possono pronunciare un’identica parola in maniera differente in base all’intensità e altre variabilità. Nonostante ciò io posso affermare che tutti hanno pronunciato la stessa parola perché io riconosco la traccia acustica, che associo ancor prima del concetto. TRIANGOLO SEMIOTICO: Idealizzato da 2 studiosi, Ogden (linguista inglese) e Richards (critico letterario inglese)
Il segno ha varie proprietà tra cui: PROPRIETÀ DEL SEGNO:
Saussure definisce il segno come arbitrario nel senso che non esiste alcuna legge di natura che imponga di associare al significante [libro] il significato ‘libro’. Non c’é una correlazione di tipo naturale tra scegliere di utilizzare “book” o “libro” MA c’é una correlazione di tipo convenzionale , frutto di un accordo fatto tra la comunità, tutti si devono attenere a quella corrispondenza altrimenti non c’é comunicazione. La correlazione può modificarsi nel tempo Esempio. In passato si utilizzava “io faceva, io pensava” (Manzoni utilizzò questa forma). Il linguista danese Louis Hjemslev (iemslov) divise l’arbitrarietà in:
ne è prova il fatto che le lingue designano lo stesso referente con parole diverse, italiano= cavallo, inglese= Horse.
in modo equivalente ad un’altra lingua. (esempio il concetto “wood” in inglese non può essere trasferito con 1 unico concetto anche in italiano che utilizza diversi concetti che sono “legno, legna, bosco”). ¡ ECCEZIONE all’arbitrarietà del segno:
realtà esterna= referente (Oggetto concreto in quanto tale) Significato (felino, dimesticò ecc.) Faccia astratta Significante (gatto) Faccia fisica segno
permette la comunicazione) Introduce fattori nuovi:
messaggio parla, secondo Jakobson il messaggio si deve riferire ad un contesto, E ciò cui l’atto linguistico rimanda, la realtà extra linguistica).
Il mittente può mettere in comunicazione il suo pensiero attraverso il codice e il suo contesto. Capisce che gli uomini sono anche creatori di codici (informatici, alfabeto Morse etc.) Secondo Jakobson l’unico problema è se il mittente e il destinatario non hanno il codice condiviso. A volte invece l’informazione data, se lasciata una parte sottintesa, può essere fraintesa. Inoltre attribuisce ad ogni fattore una funzione in maniera gerarchica: Mittente invia il messaggio ( emotiva / espressiva= descrive lo stato d’animo) Destinatario riceve il messaggio ( conativa = effetti suscitati) Contesto ciò a cui il messaggio si riferisce ( referenziale ) Canale o contatto un canale tra mittente e destinatario ( fática = quando mi assicuro che sia aperto il canale comunicativo “mi senti? Mi ascolti?”) Codice condiviso tra mittente e destinatario ( metalinguistica = il mittente verifica se il codice é il medesimo del destinatario) Messaggio (funzione poetica = é incentrata sulla forma del messaggio, si fa attenzione all’aspetto fonico e sintattico del messaggio e riguarda il linguaggio pubblicitario [esempio “vi voliamo bene”- Alitalia] e politico con slogan ma tipico anche della poesia)
Le lingue del mondo sono circa sulle 7000. É difficile stabilire quanti parlanti abbia ciascuna lingua, un’organizzazione dedita allo studio delle lingue del mondo, la Linguasphere, ha proposto un indice di classificazione che conta 10 ordini di grandezza, che vanno da 9 (lingue contano più di 1 miliardo di parlanti) fino a 0 (lingue estinte, o morte, ossia quelli che non hanno più parlanti):
Il numero dei parlanti include:
Se si contano anche dialetti le lingue sono più di 7000 i dialetti sono considerati lingue, la differenza fra lingua e dialetto è di carattere socio politico, non linguistico. É difficile stabilire la differenza tra lingua e dialetto, infatti per esempio il serbo-croato fino al 1991 era la lingua ufficiale della Jugoslavia ma dopo la dissoluzione della Jugoslavia le repubbliche di Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina hanno adottato lingue nazionali il serbo, il croato e il bosniaco (che sono molto simili tra loro anche se 1 ha area di scrittura Latina, l’altra utilizza il cirillico). Un esempio inverso é il caso dell’inglese britannico e quello americano che sono molto differenti sotto molti punti di vista (ortografiche, di pronuncia) ma che nonostante ciò vengono considerate come 2 varietà di 1 unico sistema linguistico. CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE LINGUE:
Un’organizzazione dedita allo studio delle lingue del mondo (1983), la Linguasphere, ha proposto un indice di classificazione che conta 10 ordini di grandezza, che vanno da 9 (lingue contano più di 1 miliardo di parlanti) fino a 0 (lingue estinte, o morte, ossia quelli che non hanno più parlanti). Si è stabilito che il cinese mandarino e l’inglese sono le più parlate. (La distribuzione del cinese è compatta e omogenea nella zona della Cina e zone limitrofe a differenza dell’inglese che é sparso in varie aree come le ex colonie britanniche e altri.)
Di 7000 lingue 3000 si stanno per estinguere, la maggior parte sono le lingue indigene dell’Africa, America meridionale e settentrionale e Australia. (L’UNESCO ha prodotto un atlante linguistico delle lingue in pericolo dove vengono classificate le lingue da tutelare per non farle estinguere) QUAL É IL MOTIVO PER CUI UNA LINGUA SI ESTINGUE?
ufficiale
estranei parleremo italiano mentre con una cerchia ristretta si parlerà il dialetto) POLITICA LINGUISTICA IN ITALIA: La Costituzione ha 2 articoli con riferimento alla lingua:
sancisce che l’italiano é la lingua ufficiale della Repubblica, nell’art. 12 vengono riconosciute e tutelate le minoranze linguistiche. POLITICA LINGUISTICA IN EUROPA: Esiste una carta Europea delle lingue regionali o minoritarie, entrata in vigore nel 1998 Ma non tutti i firmatari hanno poi creato delle leggi nazionali. (L’italiano é una lingua regionale o minoritaria in: Bosnia Erzegovina, Croazia, Romania, Slovenia, Svizzera)
La creazione di stati nazionali (imperi) in Europa in epoca precoce ha fatto si che ci fosse un’omologazione linguistica non presente altrove. Inoltre Asia ha il maggior numero di lingue indigene, Asia e Africa insieme contengono quasi il 2/ di tutte le lingue del mondo. CRITERIO LINGUISTICO Come abbiamo già detto tutte le lingue del mondo condividono certe caratteristiche, cioè abbiamo chiamato universali linguistici. Da un punto di vista linguistico, esistono tre modalità possibili di classificazione: genealogica, tipologica e areale.
oltretutto, sono anche assai diverse dal punto di vista tipologico, abbiano sviluppato alcune caratteristiche comuni. FONETICA (cap. 4) (suoni che noi usiamo per parlare) Disciplina che studia la produzione dei suoni. INTRODUZIONE: Uno degli aspetti più evidenti del linguaggio umano è la produzione di suoni. [Di tutti i suoni che un essere umano in grado di produrre solo una piccola parte sono i suoni che fanno parte di una lingua (ad esempio il suono emesso per spegnere 1 cd non è un suono della lingua italiana, con esso non si formano delle parole). ] Ogni lingua ha:
Fanno parte della fonologia anche: l’accento, l’intonazione e i toni. APPARATO FONATORIO E FONAZIONE: