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appunti riguardanti i capitoli 1 e 2 del libro "nuovi fondamenti di linguistica" di Raffaele Simone. dato che ho una memoria principalmente fotografica, questi appunti sono stati presi rimanendo a livello di parole abbastanza fedele al libro, ma rivisitandolo riscrivendo il tutto in modo schematico e sintetico. Praticamente si può benissimo studiare dagli appunti senza acquistare il libro. Ci sono molti colori, che aiutano bene a capire gli elementi. a me sono serviti molto, spero anche a voi.
Tipologia: Appunti
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Le lingue verbali costituirono un salto vanti importante a causa della serie di adattamenti del cervello e dell’anatomia umana. Da ciò si deduce che l’invenzione delle lingue era sentita come obbligatoria e necessaria per il processo evolutivo. La paleoantropologia ci fornisce numerose informazioni riguardo lo sviluppo del cervello umano ma ciò non basta per sostenere spiegazioni sicure.--> l’unico modo per rispondere a domande come “a che servono le lingue?”, “quali necessità hanno portato alla loro nascita?” eccetera…, è secondo ipotesi e congetture. Attraverso esse si è arrivati a trovare 3 funzioni primarie:
La linguistica, insieme alla matematica, è la più antica delle scienze le pagine linguistiche di Platone, Aristotele e gli Stoici sono ancora oggi discusse e fonte di suggerimenti. È lo studio scientifico del linguaggio e delle lingue, analisi rigorosa dei fenomeni linguistici. Dalla metà del 1800 ha iniziato a costituirsi come disciplina consapevole di se stessa. Ha compiuto sforzi importanti per essere riconosciuta, nonostante ciò è ancora una scienza “debole” È una disciplina detta “non prescrittiva” -> a differenza delle altre discipline scientifiche non si impone come legge da seguire tassativamente. A che serve la linguistica? -> lo studio di questa disciplina illumina il funzionamento della mente e del pensiero e quindi dei sistemi complessi mentali che mutano e si ristrutturano grazie alla storia. Per questo viene definita come una branca della psicologia e i linguisti collaborano con gli psicologi. Ma ciò non basta. -> mostra che al di sotto delle lingue ci sono dei meccanismi comuni, invarianti, costanti -> ciò contrasta il fatto che sia una branca della psicologia, in quanto effettivamente ha una sua autonomia ( coglie il rapporto tra natura e storia) -> ambiti applicativi: Disturbi del linguaggio Analisi del linguaggio mediante calcolatori Produzione dizionari Studio operazioni mentali sotto l’aspetto linguistico Ecc.. PREREQUISITI/DIFFICOLTà PER LO STUDIO DEL LINGUAGGIO
Stato di allarme -> danze frenetiche, odori specifici della funzione o segnali acustici ( tramite vibrazioni )
La proprietà fondamentale del linguaggio è che quest’ultimo è congenito -> cioè non si acquisisce, è registrato nel patrimonio genetico degli individui. RELATIVA IMMUTABILITA’ Il carattere congenito del linguaggio lascia pensare che questo carattere sia immutabile. INAPPRENDIBILITA’ E INCANCELLABILITA’ Il carattere congenito, dato che è “scritto” nel patrimonio genetico, non può essere ne appreso ne dimenticato. Nei casi di ritardo dello sviluppo, un bambino tenuto lontano da ogni scambio comunicativo, riacquista terreno molto rapidamente una volta introdotto in ambienti che comunicano con lui. Al contrario, si dimenticano i codici con cui si concretizza il linguaggio -> le lingue. INDIFFERENZA AL SIGNIFICANTE Il linguaggio si manifesta sotto forma di associazioni tra significato e significante. È indifferente rispetto a quale significante specifico verrà scelto per utilizzarlo, per questo le forme del linguaggio fanno riferimento a diversi tipi di significante. LIMITI Per quanto sia indifferente allo specifico significante, i modi di espressione del linguaggio sono limitati. Anche l’organizzazione delle lingue verbali prevede limitazioni ( vocali e consonanti ) CODICI ETEROGENEITà DI SIGNIFICATO E SIGNIFICANTE: le lingue sono CODICI -> corrispondenze tra significato ( fisico e non, percepibile e non) e significante (fisico e sensoriale) con lo scopo di trasmettere informazioni tra emittente e ricevente tramite lo scambio di messaggi. I codici costituiscono una classe vastissima, alcuni evidenti ( codici stradali, segnali luminosi ecc. ) e altri meno ( segni che coglie il dottore per trovare la malattia del paziente, lingua dei segni ecc.) CODIFICA -> formazione di un messaggio da parte del mittente tramite codici. Consiste nell’assegnare a un significato il proprio significante. DECODIFICA -> interpretazione del messaggio da parte del ricevente. Consiste nell’identificare il significato a partire dal significante. L’uomo, rispetto agli animali, ha una vasta gamma di significanti. A ciò si aggiunge il fatto che per l’uomo, il significato può essere convogliato da realtà fisiche che non si accostano minimamente ad esso. CODICI SECONDARI: LA SCRITTURA Codici che hanno come contenuto l’espressione di un altro codice -> esempio i codici alfabetici delle lingue verbali. Esempio pratico :
Anche le lingue verbali sono SINONIMICHE (seppure con delle limitazioni) sia riguardo parole che frasi intere Es. Il romanzo di Manzoni è un libro appassionante I Promessi Sposi è un libro appassionante La sinonimia dei codici è connessa alla loro arbitrarietà in quanto essa gli permette di costruire infiniti segni diversi per esprimere gli stessi significati. VAGHEZZA Otre che sinonimiche, le lingue verbali sono anche ambigue -> molti elementi (che siano parole o frasi complesse ) hanno significati multipli in base al contesto in cui vengono pronunciate Es:
Mi apre davanti, per favore? Mi scrivi una lettera? Chi ha schiaffeggiato Roberto? La sinonimia e l’ambiguità dei codici verbali può essere sintetizzata affermando che essi sono codici vaghi DAL POV DEL SIGNIFICATO La danza delle api non può esprimere altri significati se non quello di indicare dove sia la fonte di cibo.-> questi codici forniscono una porzione limitata di significati. Questa proprietà si chiama FINITEZZA SEMANTICA e i suoi codici sono detti semanticamente finiti All’opposto ci sono le lingue verbali che sono semanticamente illimitate INFINITEZZA SEMANTICA -> le lingue verbali permettono di parafrasare messaggi formulati in quasi qualunque altro codice. Es. la danza delle api non può codificare il significato: “non ho capito cosa hai detto”, ma la lingua verbale può codificare tutti i messaggi della danza delle api. La parafrasibilità non è infinita -> non tutti i messaggi matematici sono tiformulabili in parole. Capacità metalinguistica -> capacità che una lingua ha di riflettersi su ste stessa adottendo se stessa come contenuto Es. La parola CANE ha 4 lettere -----> non si riferisce al cane in se ma alla parola che lo designa CODICI ANALOGICI E DIGITALI Esempio dell’orologio Orologio analogico ( con le lancette ) Indica il tempo in modo: o Analogico: una determinata posizione delle lancette viene alaogicamente interpretata come indicazione del tempo o Continuo: copre tutto lo spazio del quadrante, non salta spazi. Orologio digitale ( con le cifre ) Indica il tempo in modo: o Digitale: inglese DIGIT ( cifra ) perchùé fornisce il tempo sotto forma di cifre o Discreto: termine matematico per dire “discontinuo” -> salta da una cifra all’altra senza contare il tempo di inframezzo Procede con una sorta di “MENZOGNA” -> l’orologio indicherà le 11:12 finché non scatteranno le 11:13, fingendo che il tempo rimanga fermo per un minuto intero. Per quanto riguarda i codici: Codice analogico: esprime una variazione continua. Dal pov delle lingue verbali , in moltissime lingue il raddoppiamento della parola indica l’intensificazione del significato.
In tutte le lingue appaiono fenomeni “espressivi” di indole analogica. -> il volume della voce o la rapidità dell’eloquio sono normalmente intesi come collegati direttamente con lo stato d’animo dell’emittente.
Codice digitale: esprime una variazione a salti. Da pov del significante le lingue verbali sono codici discreti -> due parole pur differendo per un dettaglio minimo sotto il profilo dell’espressione ( penna e pena, pala e palla, casa e cassa… ), non hanno alcun rapporto tra significati. Il carattere discreto è collegato all’arbitrarietà -> la lingua analogica è anche iconica Esempio: la danza delle api è analogica perché riguarda il numero di giri e la direzione dell’asse centrale dell’ rispetto al sole e funziona in base a una variazione continua. FORMA E SOSTANZA Dal POV fisico, il significante delle lingue verbali ( fonico acustico) è costitutito da suoni che l’apparato fonatorio umano è in grado di produrre e quello uditivo è in grado di percepire. Le lingue tuttavia non utilizzano questo materiale così com’è. Esempio: in italiano la porzione di sostanza fonica che sta tra [a] e [e] viene divisa in più segmenti.