Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Linguistica: Pluralità e Associazioni di Codici - Prof. Lorenzi, Appunti di Linguistica Generale

capitolo 3 del libro "nuovi fondamenti di linguistica" di Raffaele Simone. appunti sintetici ma discorsivi, pieni di colori e immagini del libro. perfetti per chi, come me, ha una memoria fotografica. Praticamente si potrebbe studiare dagli appunti senza acquistare il libro. a me sono serviti molto, spero anche a voi <3

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 14/02/2023

GiuliaBugiantelli
GiuliaBugiantelli 🇮🇹

4.1

(8)

8 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LINGUE VERBALI (CAPITOLO 3)
PLURALITà E ASSOCIAZIONI DI CODICI
Mondo animale:
Formica solenopsis invicta
> Codice chimico: indica direzione da seguire
> Codice tattile : spingere le elatre formiche in una determinata
direzione
> Codice acustico : funzione ignota
L’ape del miele
> Codice mimico-tattile: danza
> Codice chimico: dare l’allarme
> Codice acustico : dare l’allarme che viene ricevuto dalle altre api
sotto forma di vibrazioni dell’alveare
Anche l’uomo ha una pluralità di codici con il nome di codici umani:
> Espressione volto
> Sguardo
> Gesti e movimenti
> Postura
> Aspetto esteriore
> Vocalizzazioni non verbali
Sono codici autonomi in quanto non si servono di elementi esterni, ma solo del corpo.
L’uomo può inoltre comunicare feromonicamente, tramite l’emissione di sostanze chimiche.
I codici corporei umani possono essere:
Universali : disponibili a tutti senza bisogno di apprendimenti specifici ed esprimono un significato
abbastanza stabile. ( es. colpo di sopracciglia )
specifici : per esempio -> scuotere il capo su e giù in Europa vuol dire “sì” e lateralmente vuol dire
“no” mentre nelle culture non europee ( tipo grecia e bulgaria ) è il contrario.
Lingue verbali: tra i codici umani, questo ha la facoltà di linguaggio che si manifesta in modi peculiari
-> francese, tedesco, italiano, giapponese ecc… -> questi codici hanno come proprietà fondamentale il fatto
di avere un significante primario fonico-acustico
Il fatto che anche nel mondo animale alcune
specie si esprimano mediante suoni ( i gorilla, gli uccellini ecc…) non significa che ci sia una grande affinità
con i codici umani. -> le lingue verbali sono caratterizzate da complesse proprietà specifiche che le rendono
uniche da qualsiasi altro codice.
ARBITRARIETà
2 SIGNIFICATI:
Significato OVVIO:
le lingue sono arbitrarie -> nessun vincolo naturale e necessario tra significante e significato.
È costituito da:
- Suoni prodotti dall’apparato fonatorio
-I quali suoni sono destinati ad essere ricevuti dall’apparato
uditivo
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Linguistica: Pluralità e Associazioni di Codici - Prof. Lorenzi e più Appunti in PDF di Linguistica Generale solo su Docsity!

LINGUE VERBALI (CAPITOLO 3)

PLURALITà E ASSOCIAZIONI DI CODICI Mondo animale:  Formica solenopsis invicta

Codice chimico: indica direzione da seguire Codice tattile : spingere le elatre formiche in una determinata direzione Codice acustico : funzione ignota  L’ape del miele Codice mimico-tattile: danza Codice chimico: dare l’allarme Codice acustico : dare l’allarme che viene ricevuto dalle altre api sotto forma di vibrazioni dell’alveare Anche l’uomo ha una pluralità di codici con il nome di codici umani: Espressione volto Sguardo Gesti e movimenti Postura Aspetto esteriore Vocalizzazioni non verbali Sono codici autonomi in quanto non si servono di elementi esterni, ma solo del corpo. L’uomo può inoltre comunicare feromonicamente, tramite l’emissione di sostanze chimiche. I codici corporei umani possono essere:  Universali : disponibili a tutti senza bisogno di apprendimenti specifici ed esprimono un significato abbastanza stabile. ( es. colpo di sopracciglia )  specifici : per esempio -> scuotere il capo su e giù in Europa vuol dire “sì” e lateralmente vuol dire “no” mentre nelle culture non europee ( tipo grecia e bulgaria ) è il contrario. Lingue verbali: tra i codici umani, questo ha la facoltà di linguaggio che si manifesta in modi peculiari -> francese, tedesco, italiano, giapponese ecc… -> questi codici hanno come proprietà fondamentale il fatto di avere un significante primario fonico-acustico Il fatto che anche nel mondo animale alcune specie si esprimano mediante suoni ( i gorilla, gli uccellini ecc…) non significa che ci sia una grande affinità con i codici umani. -> le lingue verbali sono caratterizzate da complesse proprietà specifiche che le rendono uniche da qualsiasi altro codice. ARBITRARIETà 2 SIGNIFICATI:  Significato OVVIO:

le lingue sono arbitrarie -> nessun vincolo naturale e necessario tra significante e significato. È costituito da:

  • Suoni prodotti dall’ apparato fonatorio - I quali suoni sono destinati ad essere ricevuti dall’ apparato uditivo

Esempio: analizziamo il significato della parola sedia -> non c’è ragione che motivi il fatto che in italiano si esprima nel significante “sedia”, in inglese “chair”, in arabo “kursi”. Tra significante e significato non c’è somiglianza. Per quanto si possa analizzare il significante, è quasi impossibile prevedere le caratteristihe del significato o viceversa. Eccezione: le onomatopee, perché somigliano iconicamente al suono che evoca il loro significato. Anche parole non onomatopeiche ( pigolare, bisbigliare, micio, puff(gonfiare), sigh(sospirare), splash(schizzare). Questa accezione di arbitrarietà è stata già discussa da Platone e Aristotele ma non basta per designare apieno il complesso dell’arbitrarietà.  Significato + PROFONDO: secondo Saussuresono arbitrari: o Significante <-> significato (rapporti tra ciascun significante e il suo significato) [‘pino] e ( pronuncia con [i] breve e [i] lunga )-> in Italiano questi significanti non cambiano il significato <>. -> per noi questa distinzione non è pertinente. In tedesco la parola [‘mita] e ( sempre [i] breve e [i] lunga ) sono due significanti con due significati diversi (<> e <>). Da ciò si deduce che la distinzione fra[i] breve e [i] lunga è arbitraria e non necessaria, sennò ogni lingua la rispetterebbe. Es tra italiano e spagnolo: o Significante 1 <-> significante 2 ( rapporti tra un significante altri significanti ) o Significato 1 <-> significato 2 ( rapporti tra un significato e altri significanti) principale svantaggio del sistema di segni arbitrario-> ogni volta che entra nella lingua una nuova parolail collegamento significato-significante va imparato ex novo. Sarebbe più semplice prevedere il significato attraverso il significante ( 14-> 1 decina e 4 unità-------- si prevede che 24 sia 2 decine e 4 unità) Vantaggio di questo sistema -> l’arbitrarietà accresce la flessibilità del codice ( è possibile estendere il vocabolario senza preoccuparsi di far combacioare significato e significante in base a qualunque somiglianza reciproca ) CLASSIFICAZIONI Ogni lingua configura dei raggruppamenti di significati associandole a specifiche sequenze di suoni, ciò seguendo un criterio arbitrario. Esempio di Franz Boas -> in dakota ( lingua che si parla in Dakota e in Nebraska ) diverse parole terminano in “ xtaka ” che significa “afferrare” (naxta’ka , paxta’ka …) rivelando quindi che nella forma c’è un’affinità di significato che non si trova nei corrispondenti italiani. Ma anche in latino abbiamo questo legame della forma (recedo, decedo,concedo, accedo) hanno come affinità la parola “cedo”. Le classificazioni sottostanti le lingue sono arbitrarie. Tale arbitrarietà si manifesta anche nel fatto che ogni lingua impone a chi la parla alcune scelte Esempi:  In algoncino ( lingua amerindiana) –> distingue i nomi in animati e inanimati  Le lingue sioux -> distingue nomi in animati in movimento e a riposo, inanimati lunghi e circolari, alti e collettivi  In greco -> gli esseri animati allo stato iniziale sono designati come neutri ( bambini, cuccioli) CLASSIFICATORI

Nella disposizione sull’asse sintagmatico gli elementi linguistici possono subire modifiche Es.  IL postino  LO spazio È sempre articolo determinativo maschile singolare ma cambia perché dopo la “ S ” c’è la “ O ” o la “ P ”. La stessa cosa vale anche per la coniugazione dei verbi, variano in base alla persona alla quale si fa riferiemento. AMBIENTE SINTAGMATICO: porzione di contesto che impone a quell’elemento una forma specifica. Esso non influenza solo la forma fonica e morfologica dei diversi elementi, ma ne determina il significato. Es.  Ho preso un caffè  Ho preso le chiavi Il 1° indica bere un liquido, mentre il secondo un’attività completamente diversa. RICORSIVITA’ Proprietà dei codici matematici applicabile in parte anche nelle lingue. In matematica -> un codice è ricorsivo quando, una volta eseguita l’operazione, al risultato si può applicare la medesima regola un numero indefinito di volte. Regola n->n+1 -----> “riscrivi ogni numero aggiungendo 1 a quello che lo precede.” Nelle lingue -> regola della relativa, nome -> nome+ frase relativa **1) Luigi sta dormendo

  1. Luigi, che ha bevuto la camomilla, sta dormendo
  2. Luigi, che ha bevuto la camomilla che gli hai portato tu, sta dormendo** Regola ----------> nome -> nome+ aggettivo
  3. Bambino
  4. Bambino simpatico
  5. Bambino simpatico, bello , gentile ecc… COESIONE Fenomeno per il quale le lingue possono creare relazioni tra diversi elementi degli enunciati. Esempio: agnosco veteris vestigia fiammae riconosco vecchio tracce fiamma <<riconosco i segni dell’antica fiamma >>La -o di agnosco -> si tratta di un verbo alla 1 singolare.  La -a di vestigia -> accusativo o nominativo plurale. -> è un complemento oggetto  La -is di veteris e -ae di fiammae -> due genitivi singolari. CITAZIONE E DE-CITAZIONE; NARRATIVITà CITAZIONE : fenomeno tramite il quale le lingue permettono di formare enunciati che riportano al loro interno altri enunciati detti, anche da altri soggetti, in altre occasioni o futuri. Questo tipo di codici, secondo Hockett, sono detti CODICI A CITAZIONE Es. gli ha detto: “non ne posso più” La citazione può presentarsi anche nella forma inversa -> DE-CITAZIONE ( sempre Hockett )

CONTESTUALITà Le lingue sono contestuali, ciò significa che i loro enunciati acquistano significato in contesti specifici. Pure alcuni codici animali sono contestuali -> il ruggito del leone ha funzioni e significati diversia seconda del contesto esterno in cui viene emesso. Le lingue verbali hanno:  Contestualità interna: si manifesta in quegli enunciati che acquistano significato solo se inseriti in un tessuto di altri enunciati. Es. “Io no” -> è la risposta solo a domande del tipo “io vado al cinema e tu?”e io una coca cola ” -> è solo l’aggiunta a enunciati del tipo “ io prendo un caffè ”  Contestualità esterna: si manifesta in quegli enunciati che per acquisire un significato devono far riferimento a situazioni non linguistiche del mondo esterno. Questi enunciati si relazionano col mondo esterno in 2 modi: o Perché lo designano o Perché lo evocano come quadro necessario per assegnare un significato all’enunciato stesso. Es. Dammi quello ---> ha senso solo se collocato in contesti a cui quello possa essere collegato TRAFERIBILITà La sostanza dell’espressione delle lingue verbali è principalmente fonica ( quindi ampia varietà di realizzazioni < urlando, bisbigliando ecc…> ) Ma gli enunciati possono essere traferiti in altre sotanze pur rimanenendo enunciati verbali. Es. -> ogni suono viene correlato ad un valore numerico e parlare usando i numeri Le lingue possono altresì essere trasferite in scrittura ( varietà di relizzazioni <corsivo, grassetto ecc…> ) Dato un sistema grafico, possiamo trasferirlo in un altro. Es. la scrittura cinere rappresenta unità di significato, non unità foniche, e può essere trasferita in forma alfabetica ( quindi fonica ) -> TRASLITTERAZIONE : operazione di trasferimento di un metodo di scrittura in un altro. FORZATURE Forzatura -> spostamento di elementi da una categoria ad un’altra. È un fenomeno che conferisce flessibilità di uso della lingua. Trasposizione di categoria:  ITALIANO BELLO (aggettivo) -> IL BELLO (nome)  INGLESE READING (verbo leggere) -> THE READING (nome - la lettura)  INGLESE PICKPOCKET (nome tagliaborse) -> TO PICKPOCKET (verbo rapinare) A livello di significato si può forzare la designazione delle parole per fargli acquisire altri significati Es. -> nelle seguenti frasi la parola libro non si riferisce alla medesima entità:  Ho strappato il libro Si riferisce all’oggetto fisico  Ho letto il libro  Si riferisce al contenuto del libro La selezione è determinata da un ambiente sintagmatico: una cosa che si strappa deve avere proprietà diverse da una che si legge. Altro es.  Parigi è antica, popolata, democratica e piena di vita Antica -> città come aggregato fisico Popolata -> la gente che ci vive