


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Introduzione alla teoria del linguaggio, esplorando segni, biplanarità, arbitrarietà, doppia articolazione, combinatorietà, trasponibilità, linearità, distanza, trasmissibilità culturale, complessità sintattica, equivocità, onomatopee, ideofoni, fonosimbolismo, priorità del parlato, fonetica e fonologia, significato denotativo e connotativo, parole piene e vuote, senso, intensione, estensione, lessema, lessico, campo semantico, sfera semantica, famiglia semantica, gerarchia semantica, omonimia, polisemia, enantiosemia, sinonimia, iponimia, meronimia, solidarietà semantica, antonimia, complementarietà, inversione, lingue del mondo, minoranze linguistiche, dialetti, famiglie linguistiche, lingue creole, lingue pidgin, tipologia linguistica, universali linguistici, lingue isolanti, lingue agglutinanti, lingue flessive, lingue polisintetiche, lingue svo, sov, vso, ergatività, mutamento e variazione nelle lingue, diacronia, varietà di lingua, variabile sociolinguistica, diatopia, diafasia,
Tipologia: Appunti
Caricato il 13/06/2021
1 documento
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



Lingue storico-naturali = lingue che sono nate e si sono evolute in concomitanza con la storia della civiltà umana, che si parlavano in passato e si parlano ancora oggi Segno = unità minima che fa da supporto alla comunicazione Indice = tipo disegno motivato naturalmente e non intenzionale Segnale = motivato naturalmente e intenzionale Icona = motivata analogicamente e intenzionale Simbolo = motivato culturalmente e intenzionale Segno = immotivato e intenzionale Codice = insieme disegni che vuole trasmettere un messaggio a un ricevente CARATTERISTICHE DI UN SEGNO Biplanarità = caratteristica per cui di un segno vediamo sia il significante che il significato Arbitrarietà = caratteristica per cui il rapporto tra significante e significato e non naturale, ma non è detto che non ci sia (livelli = 1 tra referente e segno, 2 significato e significante, 3 forma e sostanza del significato, 4 forma e sostanza del significante) Doppia articolazione = caratteristica per cui un segno può essere scomposto in parti piccole (prima articolazione = prezzi piccoli con significato detti morfemi; seconda articolazione = pezzi piccoli senza significato detti fonemi) Combinatorietà = caratteristica per cui un nno più fonemi che da soli non significano nulla si ottengono parole di significato (conseguenza doppia articolazione) Trasponibiltà del mezzo = caratteristica per cui un segno può essere diffuso sia attraverso lo scritto che l'orale Linearità = caratteristica per cui il significante si crea, si sviluppa e si trasmette in modo lineare Discretezza = caratteristica per cui la differenza tra gli elementi di una parola è assoluta e non relativa Onnipotenza semantica = caratteristica per cui è possibile dare espressione a qualsiasi contenuto Produttività = caratteristica per cui con la lingua è possibile creare sempre nuovi messaggi e parlare di cose sempre nuove Ricorsività = caratteristica per cui una processo può essere riprodotto un numero infinito di volte, ammesso che ci siano le condizioni Distanziamento = caratteristica per cui è possibile parlare di un qualcosa a distanza di tempo e di spazio da esso Trasmissibilità culturale = caratteristica per cui una lingua viene trasmessa all'interno di una cultura come parte di essa Complessità sintattica = caratteristica per cui la disposizione degli elementi in un segno non è mai indifferente Equivocità = caratteristica per cui in un segno è possibile che non esista una relazione biunivoca tra significato e significante ECCEZIONI DELL’ARBITRARIETÀ Onomatopee = richiamano nel loro significante qualcosa di fisico dell'oggetto che il designano Ideofoni = usati molto nei fumetti, richiamano qualcosa di naturale o ad azioni Fonosimbolismo = certi suoni hanno, per una questione di natura degli significati collegati PRIORITÀ DEL PARLATO (TRASPONIBILITÀ DEL MEZZO) Priorità antropologica = buona percentuale nelle lingue può essere sia di uso orale che scritto, anche se esiste una piccola percentuale che è solo orale Priorità ontogenetica = un essere umano, già dai primi anni di vita può imparare a parlare in maniera spontanea di guida mentre a scrivere impara attraverso l'insegnamento più tardi Priorità filogenetica = la scrittura è nata molto tempo dopo rispetto a parlato, infatti possiamo collocare la sua nascita al tempo dei sumeri Vantaggi del parlato = parlare è più istantaneo rispetto allo scritto, poi che serve solo che ci sia aria Priorità sociale dello scritto = l'ho scritto però ha la sua importanza in atti sociali e culturali, tipo nell’istruzione scolastica FONETICA E FONOLOGIA - CAPITOLO 2 Meccanismo laringeo = meccanismo nel quale le corde vocali vibrano al passaggio dell’aria e che da origine a suoni sonori Trapezio vocalico = rappresentazione schematica delle vocali Le consonanti occlusive sono suoni momentanei non prolungabili nel tempo. Le consonanti fricative sono consonanti ostruenti poiché il passaggio dell’aria è in parte bloccato; sono suoni continui perché prolungabili nel tempo. Le consonanti affricate sono consonanti nelle quali il rilascio dell’occlusione sia particolarmente lento e assuma i caratteri di un’articolazione fricativa.
Le consonanti laterali vengono prodotte mediante una parziale occlusione del canale orale (la bocca), provocata dalla lingua che ne ostruisce la parte centrale lasciando spazio solo ai lati: l’aria proveniente dai polmoni è dunque costretta a defluire sui due lati o su uno solo. Le consonanti vibranti vengono prodotte mediante una debole occlusione intermittente del canale orale (la bocca), la quale si interrompe e ripristina velocemente più volte (da una-due volte fino a cinque sei), creando un ciclo occlusione + esplosione nel quale l’aria che proviene dai polmoni è prima costretta e poi bruscamente rilasciata producendo un suono periodico. Le consonanti nasali sono caratterizzate da una risonanza che si realizza quando il canale orale viene ostruito, mentre il velo palatino rimane abbassato, in posizione di riposo, permettendo il deflusso dell’aria proveniente dai polmoni dalle fosse nasali. Le vocali possono essere aperte o chiuse sulla base dello spazio che intercorre tra la bocca e il palato della loro pronuncia. Le vocali si definiscono arrotondate quando la lingua nella loro pronuncia ha una forma più o meno rotonda, anteriori quando la lingua è di posizione avanzata senza costrizioni, posteriori quando la lingua si fa indietro senza costrizioni e centrali quando essa sta a metà. Coppia minima = coppia di parole che siano uguali in tutto e per tutto tranne che per la presenza di un fonema al posto di un altro. Tratto distintivo = particolare proprietà di un fonema che lo distingue dagli altri. Tratti sillabico = indica se il suono preso in considerazione può far parte di una sillaba. Raddoppiamento fonosintattico = allungamento della consonante iniziale di una parola quando questa sia preceduta da una delle parole di una serie che appunto provoca il fenomeno. Sillabe = unità pronunciabili e che possono essere utilizzate come mattoni preconfezionati per costruire le parole. SINTASSI – CAPITOLO 4 Frase = costrutto che fa da unità di misura per la sintassi Predicazione = frase che contiene un’affermazione circa qualcosa Frase nominale = frase che non contiene un verbo, ma ugualmente una predicazione Differenza tra frase (costrutto ed estensione più complessi) e preposizione (costrutto ed estensione più semplici) Teoria x-barra = individua i diversi livelli di complessità di un sintagma Funzioni sintattiche = riguardano il ruolo che i sintagmi occupano nella struttura sintagmatica della frase Verbi monovalenti = implicano qualcuno che compie l’azione Verbi bivalenti = implicano qualcuno che compie l’azione e qualcuno che la subisce Verbi trivalenti = implicano qualcuno che compie l’azione, qualcuno che la subisce e qualcosa che ne sia l’oggetto Verbi zerovalenti = esempio = verbi meteorologici Verbi tetravalenti = implicano quattro valenze (esempio = tradurre qualcosa da una lingua ad un’altra) Agente = chi commette l’azione Paziente = chi la subisce Sperimentatore = chi vive esperimenti psichici Beneficiario = chi trae beneficio dall’azione Strumento = qualcosa che fa si che l’azione si verifichi Destinazione = entità verso la quale si dirige l’azione Verbi transitivi = quelli che possono diventare passivi Verbi intransitivi = quelli che non possono diventare passivi Verbi inaccusativi = quelli con ausiliare essere Verbi inergativi = quelli con ausiliare essere Tema = ciò intorno a cui verte una frase Rema = la frase stessa costruita intorno al tema Frase scissa = verbo essere + costituente + frase (pseudo)relativa Focus = momento di maggior salienza comunicativa della frase PROSPETTIVE DI ANALISI SINTATTICA 1 Configurazionale, 2 sintattica propriamente detta, 3 semantica, 4 pragmatico-informativa Catafore = parole la cui interpretazione deve essere presa dal contesto linguistico precedente Anafore = parole la cui interpretazione deve essere presa dal contesto linguistico successivo Deissi spazio Deissi Deissi spazio Deissi Deissi sociali = proprietà di un segno di indicare elementi nella realtà extralinguistica, in particolare nello e nel tempo in cui essa si situa
Lingue polisintetiche = lingue dalla struttura della lingua più complessa, con due o più radici lessicali (esempio = groenlandese) (sono dette anche lingue incorporanti) Lingue SVO = soggetto + verbo + oggetto (esempi = italiano, inglese) Lingue SOV = soggetto + oggetto + verbo (esempi = turco, giapponese) Lingue VSO = verbo + soggetto + oggetto (esempi = arabo, ebraico) Ergatività = lingua che tratta il soggetto, o meglio l’agente di un verbo transitivo, in maniera diversa dal soggetto di un verbo intransitivo e dell’oggetto di un verbo transitivo (esempio = avaro) MUTAMENTO E VARIAZIONE NELLE LINGUE – CAPITOLO 7 Diacronia = mutamento di una lingua attraverso il tempo Varietà di lingua = insieme di forme linguistiche con stessa distribuzione spaziale Variabile sociolinguistica = unità del sistema linguistico che ammette realizzazioni diverse equipollenti Diatopia = variabile sociolinguistica sulla base dello spazio geografico Diafasia = variabile sociolinguistica sulla base delle diverse situazioni comunicative Diastratia = variabile sociolinguistica sulla base dei diversi strati sociali Diamesia = variabile sociolinguistica sulla base del mezzo di comunicazione Registri = variabili diafasiche che dipendono dal carattere formale o meno dell’interazione Sottocodici = variabili diafasiche sulla base dell’argomento di cui si parla Geosinonimi = termini diversi usati in zone diverse di un paese per indicare uno stesso oggetto Repertorio linguistico = insieme delle varietà di lingua presenti presso una certa comunità Lingua standard = varietà di una lingua considerata più prestigiosa, solitamente per motivi storico-politici Diglossia = situazione in cui una persona parla due lingue, una a casa in famiglia, e l’altra negli altri contesti Dilalia = situazione in cui ci sono due lingue, di cui una di livello più basso usata in contesti informali e un’altra di livello più alto e usata in contesti formali Interferenza = l’effetto della lingua madre sulla produzione di una seconda lingua. L’effetto può riguardare qualsiasi aspetto della lingua: grammatica, lessico, fonologia, ortografia, ecc. Calco = procedimento di formazione delle parole che consiste nel coniare nuovi termini riprendendo le strutture della lingua di provenienza.