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Lucrezio, nato intorno al 94-93 a.c., è un famoso poeta latino, autore del poema epico-didascalico 'de rerum natura'. Secondo alcune fonti, morì impazzito per una pozione d’amore intorno al 51-50 a.c., mentre altre affermano che morì nel 98 a.c., anno in cui virgilio assunse la toga virile. Lucrezio si ispirò alle idee epicuree, in particolare il concetto di 'vivi nascosto/appartato' (lathe biosas), e scrisse l'opera per raggiungere la felicità. 'de rerum natura' è un trattato in esametri latini, composto da sei libri, dedicato a memmio. Lucrezio rende omaggio a ennio, considerato il padre della poesia epica latina, e non condivide la teoria della metempsicosi. Il poema offre quattro rimedi per superare le quattro grandi paure dell'uomo: paura degli dei, paura della morte, facile procurarsi piacere e facile sopportare il dolore.
Tipologia: Appunti
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Secondo S. Gerolamo, egli nacque nel 94-93 a.C. e si uccise dopo essere impazzito per una pozione d’amore, il poeta sarebbe quindi morte nel 51-50 a.C. Secondo Donato invece Lucrezio morì nell’anno in cui Virgilio , nato nel 70 a.C., assume la toga virile, quindi l’anno di vita e morte si sono anticipati al 98 a.C. e il 55 a.C.
Sono sorte delle ipotesi che a ermano che Lucrezio non si sia suicidato, ma è stato detto per denigrare il poeta per la sua opinione sulla Religio e per la loso a epicurea. I precetti epicurei hanno sempre a ascinato Lucrezio. In particolare il concetto di “vivi nascosto/appartato”= LATHE BIOSAS è stato importante nel periodo in cui è vissuto, in una Roma in preda a guerre civili e problemi politici: per questi motivi si tenne lontano dalla vita politica attiva decidendo di progettare un’opera che riprendesse il pensiero Epicureo e si ponesse come strumento per giungere alla felicità (campagna=epicureismo)
è un poema epico-didascalico in esametri, suddiviso in sei libri, raggruppati in 3 diadi. Il suo oggetto è l’esposizione della loso a epicurea, il poeta si propone di divulgare il poema dato che solo essa possa portare alla felicità. Il poeta è dedicato a Memmio (propretore di catullo). De rerum natura è la traduzione latina di “sulla natura”, titolo di numerosi scritti di loso greci. Trattato in prosa Lucrezio non crede sia utile ma addirittura nocivo, in quanto tramite di favole menzognere e incentivo alle passioni, ma lui giusti ca l’uso della poesia nel I: a erma che il valore strumentale della forma poetica destinata a mediare in modo e cace contenuti salutari ma di cile. ● il lone in cui Lucrezio si inserisce/argomento è scienti co- loso co ● Lucrezio nel poema rende omaggio ad Ennio, che aveva creato l’epica latina in esametri, punto di riferimento per la lingua e lo stile del De rerum natura ● Lucrezio non condivide la teoria della Metempsicosi ➔ TETRAFARMACO della loso a epicurea (quattro rimedi per scon ggere le 4 grandi paure degli uomini) ◆ paura degli dei ◆ paura della morte ◆ facile procurarsi piacere ◆ facile sopportare il dolore