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Guide e consigli
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l'utilizzo del flash, Appunti di fotografia

come utilizzare il flash con la macchina fotografica

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 25/11/2024

veronica-scuderini
veronica-scuderini 🇮🇹

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Uso del flash
Il flash, un lampo di luce sincronizzato con lo scatto, è stato introdotto in fotografia sin dai
primi anni del secolo scorso per consentire di scattare foto in situazioni di luce insufficiente,
di notte, in ambienti chiusi e bui. Con la fotografia digitale e con il progresso dei processori
negli ultimi anni, con macchine come le ultime Nikon D850 in grado di fornire foto visibili
quasi al buio con una sensibilità che arriva fino a 102.400 ISO (le pellicole negative più
sensibili, le Kodak Recording, arrivavavo a 6400 ISO con uno sviluppo speciale) l'esigenza non
è più un obbligo, nel senso che si può ottenere un'immagine utilizzabile in ogni condizione di
luce che consente anche al fotografo di vedere qualcosa.
L'esigenza del flash rimane però tuttora se si vuole ottenere la miglior qualità dell'immagine
anche in luce scarsa o se si vogliono ottenere specifici effetti di luce, come ad esempio la
classica luce laterale intensa spesso usata nei ritratti.
Automatico: l'apertura del diaframma, il tempo di esposizione e la sensibilità del
sensore in ISO sono regolate automaticamente al momento dello scatto; garantisce una
foto corretta, ma non è detto che il bilanciamento tra le parti illuminate dal flash e
quelle più lontane sia ottimale.
Fill flash7(flash di riempimento): il flash scatta comunque, serve per illuminare il
soggetto in controluce; se la fotocomera non include un automatismo specifico occorre
regolare con uno o più scatti di prova il bilanciamento dell'esposizione tra il soggetto in
controluce (backlit) e lo sfondo, regolando la intensità del flash (nelle Sony Alpha 6000 /
Nex7 Menu > Bright / Color > Flash Compensation, a flash attivo).
Slow Synchronization: il flash scatta comunque e il tempo di posa viene allungato
automaticamente per esporre correttamente anche lo sfondo, evitando l'effetto "foto col
flash".
Rear Synchronization7(sincronizzazione sulla seconda tendina): il flash scatta solo
sulla seconda tendina, quando l'immagine sta per chiudersi; usando tempi lenti
consente di illuminare una scena in poca luce mantenendo però le scie di movimento di
auto o persone nella scena.
Le fotocamere digitali a volte hanno un flash integrato di bassa potenza,
che può essere comodo in alcune situazioni, ma per un uso semi-
professionale è necessario un flash separato (anche più di uno) e
ovviamente l'apparecchio deve avere una slitta flash o una connessione
per flash esterno. Tutte le funzionalità elencate prima sono possibili anche
con il flash separato, che però deve essere riconoscibile dalla fotocamera.
Questo è sempre garantito se è della stessa marca, mentre se è un flash
universale bisogna verificare la compatibilità con lo specifico modello. Il
flash esterno consente ulteriori modalità:
Regolazione dell'ampiezza dell'illuminazione: il flash esterno è
più potente e può illuminare maggiormente in profondità e in
larghezza la scena; può essere tipicamente configurato per
un'ampiezza del raggio luminoso a visione grandangolo (con meno
potere di illuminazione) oppure più focalizzato, visione normale-tele
(con potere di illuminazione massimo);
Flash verso l'alto: normalmente i flash esterni conentono di
rivolgere la parabola a 90° e quindi verso l'alto illuminando il soffitto
di un ambiente chiuso; in questo modo (se il soffitto è bianco) si
ottiene una luce diffusa su tutta la scena eliminando in modo molto
efficace l'effetto flash. Essendo luce diffusa da una superfice opaca
non vengono evidenziate le ombre e l'effetto è simile a lampadari o
plafoniere a soffitto (ma con potenza di illuminazione adeguata);
Flash laterale: se il flash consente di essere piegato di lato a 90° il
colpo di flash può essere diretto su una parete bianca laterale,
ottenendo una luce laterale utile per ritratti e in generale per evitare
la luce piatta frontale; come nel caso precedente la fotocamera
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Uso del flash

Il flash, un lampo di luce sincronizzato con lo scatto, è stato introdotto in fotografia sin dai primi anni del secolo scorso per consentire di scattare foto in situazioni di luce insufficiente, di notte, in ambienti chiusi e bui. Con la fotografia digitale e con il progresso dei processori negli ultimi anni, con macchine come le ultime Nikon D850 in grado di fornire foto visibili quasi al buio con una sensibilità che arriva fino a 102.400 ISO (le pellicole negative più sensibili, le Kodak Recording, arrivavavo a 6400 ISO con uno sviluppo speciale) l'esigenza non è più un obbligo, nel senso che si può ottenere un'immagine utilizzabile in ogni condizione di luce che consente anche al fotografo di vedere qualcosa. L'esigenza del flash rimane però tuttora se si vuole ottenere la miglior qualità dell'immagine anche in luce scarsa o se si vogliono ottenere specifici effetti di luce, come ad esempio la classica luce laterale intensa spesso usata nei ritratti.  Automatico : l'apertura del diaframma, il tempo di esposizione e la sensibilità del sensore in ISO sono regolate automaticamente al momento dello scatto; garantisce una foto corretta, ma non è detto che il bilanciamento tra le parti illuminate dal flash e quelle più lontane sia ottimale.  Fill flash (flash di riempimento): il flash scatta comunque, serve per illuminare il soggetto in controluce; se la fotocomera non include un automatismo specifico occorre regolare con uno o più scatti di prova il bilanciamento dell'esposizione tra il soggetto in controluce (backlit) e lo sfondo, regolando la intensità del flash (nelle Sony Alpha 6000 / Nex Menu > Bright / Color > Flash Compensation, a flash attivo).  Slow Synchronization : il flash scatta comunque e il tempo di posa viene allungato automaticamente per esporre correttamente anche lo sfondo, evitando l'effetto "foto col flash".  Rear Synchronization (sincronizzazione sulla seconda tendina): il flash scatta solo sulla seconda tendina, quando l'immagine sta per chiudersi; usando tempi lenti consente di illuminare una scena in poca luce mantenendo però le scie di movimento di auto o persone nella scena. Le fotocamere digitali a volte hanno un flash integrato di bassa potenza, che può essere comodo in alcune situazioni, ma per un uso semi- professionale è necessario un flash separato (anche più di uno) e ovviamente l'apparecchio deve avere una slitta flash o una connessione per flash esterno. Tutte le funzionalità elencate prima sono possibili anche con il flash separato, che però deve essere riconoscibile dalla fotocamera. Questo è sempre garantito se è della stessa marca, mentre se è un flash universale bisogna verificare la compatibilità con lo specifico modello. Il flash esterno consente ulteriori modalità:  Regolazione dell'ampiezza dell'illuminazione : il flash esterno è più potente e può illuminare maggiormente in profondità e in larghezza la scena; può essere tipicamente configurato per un'ampiezza del raggio luminoso a visione grandangolo (con meno potere di illuminazione) oppure più focalizzato, visione normale-tele (con potere di illuminazione massimo);  Flash verso l'alto : normalmente i flash esterni conentono di rivolgere la parabola a 90° e quindi verso l'alto illuminando il soffitto di un ambiente chiuso; in questo modo (se il soffitto è bianco) si ottiene una luce diffusa su tutta la scena eliminando in modo molto efficace l'effetto flash. Essendo luce diffusa da una superfice opaca non vengono evidenziate le ombre e l'effetto è simile a lampadari o plafoniere a soffitto (ma con potenza di illuminazione adeguata);  Flash laterale : se il flash consente di essere piegato di lato a 90° il colpo di flash può essere diretto su una parete bianca laterale, ottenendo una luce laterale utile per ritratti e in generale per evitare la luce piatta frontale; come nel caso precedente la fotocamera

regola l'esposizione automaticamente. Questa possibilità è molto rara nei modelli attuali di flash e per ottenere questa funzionalità è necessaria una connessione wireless, come per le modalità seguenti;  Flash separato : la luce del flash invece di provenire direttamente dalla fotocamera arriva al soggetto da una diversa posizione; questo è utile per evitare l'effetto "occhi rossi" e soprattutto per evitare l'antiestetica illuminazione frontale piatta: è sufficente che il flash sia a un metro sul lato per ottenere un'illuminazione più naturale e gradevole;  Secondo flash : si aggiunge al primo flash per schairire altre parti della scena; l'utilizzo principale è l'eliminazione nei ritratti dell'ombra del soggetto creata dalla luce del flash sulla parete posteriore, per ottenere un risultato più professionale; ma serve anche (eventualmente affiancato da un terzo flash) per l'uso creativo e controllato della luce: la classica foto "da studio".

Le modalità del flash

TTL

I flash moderni sono dotati principalmente di due modalità. La più utilizzata è

conosciuta come TTL. Nel momento in cui si collega alla slitta della

fotocamera, il flash , tramite dei connettori, si sincronizza

automaticamente con i valori di esposizione impostati nella macchina :

 apertura di diaframma

 velocità di otturazione.

In base a questi parametri il flash imposterà automaticamente il valore della

sua potenza che si esprime matematicamente in frazioni. Possiamo poi decidere

se, a partire dal valore rilevato, diminuire o aumentare la luminosità di qualche

stop. Questa modalità è utile soprattutto quando ci ritroviamo in situazioni veloci

e difficilmente gestibili , come eventi e cerimonie, in cui dobbiamo essere abili a

catturare il momento e non abbiamo il tempo di regolare il flash manualmente.

Manuale

La modalità manuale può esserci molto utile in situazioni più tranquille ,

come gli shooting in studio. Tramite questa modalità possiamo avere pieno

controllo sul flash e sulla sua potenza. Siamo noi, infatti, che ne regoliamo la

potenza. La modalità TTL può spesso effettuare dei calcoli di luce sbagliati,

soprattutto quando entrano in scena altre fonti di luci.

La sincronizzazione

Come già detto, tramite la modalità TTL, il flash si sincronizza automaticamente

con la macchina fotografica. Ciò vuol dire che il lampo del flash inizia nel

momento in cui si aprono le tendine dell’otturatore.

Il lampo di luce , però, è molto più veloce del movimento delle tendine , per

questo c’è bisogno che parta una frazione di secondo dopo l’otturatore. Se

ciò non avviene si ottengono degli effetti sgradevoli nell’immagine. Nella foto si

vedranno, infatti, le tendine dell’otturatore in movimento.

La focale