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come utilizzare il flash con la macchina fotografica
Tipologia: Appunti
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Il flash, un lampo di luce sincronizzato con lo scatto, è stato introdotto in fotografia sin dai primi anni del secolo scorso per consentire di scattare foto in situazioni di luce insufficiente, di notte, in ambienti chiusi e bui. Con la fotografia digitale e con il progresso dei processori negli ultimi anni, con macchine come le ultime Nikon D850 in grado di fornire foto visibili quasi al buio con una sensibilità che arriva fino a 102.400 ISO (le pellicole negative più sensibili, le Kodak Recording, arrivavavo a 6400 ISO con uno sviluppo speciale) l'esigenza non è più un obbligo, nel senso che si può ottenere un'immagine utilizzabile in ogni condizione di luce che consente anche al fotografo di vedere qualcosa. L'esigenza del flash rimane però tuttora se si vuole ottenere la miglior qualità dell'immagine anche in luce scarsa o se si vogliono ottenere specifici effetti di luce, come ad esempio la classica luce laterale intensa spesso usata nei ritratti. Automatico : l'apertura del diaframma, il tempo di esposizione e la sensibilità del sensore in ISO sono regolate automaticamente al momento dello scatto; garantisce una foto corretta, ma non è detto che il bilanciamento tra le parti illuminate dal flash e quelle più lontane sia ottimale. Fill flash (flash di riempimento): il flash scatta comunque, serve per illuminare il soggetto in controluce; se la fotocomera non include un automatismo specifico occorre regolare con uno o più scatti di prova il bilanciamento dell'esposizione tra il soggetto in controluce (backlit) e lo sfondo, regolando la intensità del flash (nelle Sony Alpha 6000 / Nex Menu > Bright / Color > Flash Compensation, a flash attivo). Slow Synchronization : il flash scatta comunque e il tempo di posa viene allungato automaticamente per esporre correttamente anche lo sfondo, evitando l'effetto "foto col flash". Rear Synchronization (sincronizzazione sulla seconda tendina): il flash scatta solo sulla seconda tendina, quando l'immagine sta per chiudersi; usando tempi lenti consente di illuminare una scena in poca luce mantenendo però le scie di movimento di auto o persone nella scena. Le fotocamere digitali a volte hanno un flash integrato di bassa potenza, che può essere comodo in alcune situazioni, ma per un uso semi- professionale è necessario un flash separato (anche più di uno) e ovviamente l'apparecchio deve avere una slitta flash o una connessione per flash esterno. Tutte le funzionalità elencate prima sono possibili anche con il flash separato, che però deve essere riconoscibile dalla fotocamera. Questo è sempre garantito se è della stessa marca, mentre se è un flash universale bisogna verificare la compatibilità con lo specifico modello. Il flash esterno consente ulteriori modalità: Regolazione dell'ampiezza dell'illuminazione : il flash esterno è più potente e può illuminare maggiormente in profondità e in larghezza la scena; può essere tipicamente configurato per un'ampiezza del raggio luminoso a visione grandangolo (con meno potere di illuminazione) oppure più focalizzato, visione normale-tele (con potere di illuminazione massimo); Flash verso l'alto : normalmente i flash esterni conentono di rivolgere la parabola a 90° e quindi verso l'alto illuminando il soffitto di un ambiente chiuso; in questo modo (se il soffitto è bianco) si ottiene una luce diffusa su tutta la scena eliminando in modo molto efficace l'effetto flash. Essendo luce diffusa da una superfice opaca non vengono evidenziate le ombre e l'effetto è simile a lampadari o plafoniere a soffitto (ma con potenza di illuminazione adeguata); Flash laterale : se il flash consente di essere piegato di lato a 90° il colpo di flash può essere diretto su una parete bianca laterale, ottenendo una luce laterale utile per ritratti e in generale per evitare la luce piatta frontale; come nel caso precedente la fotocamera
regola l'esposizione automaticamente. Questa possibilità è molto rara nei modelli attuali di flash e per ottenere questa funzionalità è necessaria una connessione wireless, come per le modalità seguenti; Flash separato : la luce del flash invece di provenire direttamente dalla fotocamera arriva al soggetto da una diversa posizione; questo è utile per evitare l'effetto "occhi rossi" e soprattutto per evitare l'antiestetica illuminazione frontale piatta: è sufficente che il flash sia a un metro sul lato per ottenere un'illuminazione più naturale e gradevole; Secondo flash : si aggiunge al primo flash per schairire altre parti della scena; l'utilizzo principale è l'eliminazione nei ritratti dell'ombra del soggetto creata dalla luce del flash sulla parete posteriore, per ottenere un risultato più professionale; ma serve anche (eventualmente affiancato da un terzo flash) per l'uso creativo e controllato della luce: la classica foto "da studio".