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Macroeconima tutoraggio, Schemi e mappe concettuali di Macroeconomia

Tutoraggio corso di macroeconomia

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 05/05/2025

aurora-dp
aurora-dp 🇮🇹

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ECONOMIA
APD<T!r
Le
relazioni economiche di un paese con
il
Resto del Mondo possono essere classificate in tre grandi categorie:
1)
relazioni commerciali: esportazioni
(ES)
ed
importazioni (IM). Saldo della bilancia commerciale (BC): differenza
tra esportazioni e importazioni in termini nominali (in moneta nazionale e a prezzi correnti): BC=ES-IM
Saldo delle partite correnti: saldo della bilancia commerciale più flussi di fondi non legati a transazioni (es attività finanziarie
sull'estero in possesso di residenti originano un flusso di fondi in entrata per interessi incassati; passività finanziarie sull'estero
in capo a residenti originano un flusso di fondi in uscita per pagamento di interessi)
ru2:
per semplicità, queste transazioni
sono escluse dal saldo delle partite correnti e saldo della bilancia commerciale sono coincidenti.
2) relazioni finanziarie: Afflussi
di
capitale
(AC)
dal Resto del Mondo (es l'acquisto fatto da soggetti esteri
di
titoli
emessi da residenti; la vendita fatta da residenti di attività estere a soggetti esteri) e Deflussi
di
capitale (DC) (es
l'acquisto fatto da residenti di titoli esteri; la vendita fatta da soggetti esteri di
titoli
emessi localmente).
Saldo
dei
movimenti
di
capitale
(MC): MC=AC-DC.
Stock:
PFE
=
il
valore nominale delle passività finanziarie sull'estero emesse da residenti in portafoglio a stranieri
AFE = valore nominale delle attività finanziarie sull'estero in portafoglio a residenti.
Posizione (finanziaria) Netta sull'Estero PNE=AFE-PFE
deflusso
di
capitali quando AFE aumenta oppure quando PFE diminuisce (di modo che la PNE aumenta}.
afflusso
di
capitali quando AFE diminuisce oppure quando
PFE
aumenta (di modo che la PNE diminuisce}
Se
il
saldo dei movimenti di capitale è positivo (MC>O), afflussi prevalgono su deflussi la variazione della PNE è
negativa. Viceversa,
se
MC<O.
Possiamo sintetizzare
il
ragionamento precedente con l'identità: llPN
E=
-MC.
3) t aste .. me. ,: flussi di fondi non collegati a transazioni.
Saldo della bilancia dei pagamenti: differenza tra
il
complesso dei fondi in entrata e
il
totale dei fondi in uscita, i.e., è la
somma del saldo delle partite correnti e del saldo dei movimenti di capitale:
BP
=ES+
AC-(IM
+DC)=
BC + MC
Il
mercato dei cambi o mercato valutario= mercato in cui si scambia valuta estera contro moneta nazionale: es mercato
dove si scambiano$ contro euro. Vediamo come
il
mercato dei cambi impatta le relazioni con l'estero:
-+
Esportazioni: prodotto
del
livello dei prezzi delle esportazioni
Px
per le esportazioni in termini reali o a prezzi costanti (X):
ES=
PxX,
hp:
il
livello dei prezzi alle esportazioni è identico
al
livello dei prezzi dei beni venduti all'interno
P:
ES=
PX.
-+
Importazioni in termini nominali espresse in moneta nazionale (euro) sono
/M
=
PQQ
(PQ
è
il
prezzo delle importazioni
in moneta nazionale e Q sono le importazioni a prezzi costanti). Il prezzo dei beni importati espresso in moneta nazionale
può essere interpretato
come
il
prodotto del tasso di cambio nominale
(e)
-ossia
il
prezzo
di
una unità
di
valuta straniera in
moneta nazionale -per
il
livello dei prezzi nel Resto del mondo (Pw) cioè
PQ
=
ePw
che trasforma valori nominali in valuta
straniera in valori nominali in moneta interna:
BC
=
PX
-
ePw
Q.
Il tasso di cambio può essere:
-incerto per certo: numero di unità di conto nazionali necessarie per comprare un'unità di valuta
e=
eurox
1 $
-certo per incerto: numero di unità di valuta estera necessarie per acquistare un'unità
di
moneta E=
$x
1 euro.
E
=.:
;
[E
prevalente nell'uso corrente]
e
Movimenti
del
tasso di cambio: deprezzamento valuta locale
-incerto per certo sale, i.e.,
Quando
il
tasso
di
cambio
e
aumenta,
servono più unità di valuta locale per comprare un'unità
di valuta estera (se e sale, servono più euro per comprare un l'euro si deprezza rispetto
al
dollaro}.
-certo per incerto scende, i.e.,
Quando
il
tasso
di
cambio
E
diminuisce,
ci vogliono meno unità di valuta straniera per
comprare un'unità di valuta locale (servono meno dollari per comprare un l'euro si deprezza rispetto al dollaro)
La
bilancia commerciale in moneta nazionale si può scrivere come:
BC
=
PX
-
P:Q-+
BC
= PX -ePwQ
Esportazioni nette o domanda estera netta
NX
(intesa come bilancia commerciale deflazionata mediante indice dei prezzi
dei beni nazionali): NX =
~-
pw
Q
-+
NX = X -
g_
P
EP
E
d~vet-.:.c!
tasso di cambio reale (prezzo relativo di una unità di merce nazionale in termini di merce indicatore
dI
compet1t1v1tà
di
prezzo delle
merci
(o dei produttori) nazionali: l'aumento del tasso di cambio reale segnala che le merci
nazionali sono diventate "più care" e la competitività dei produttori nazionali è diminuita. Viceversa, una diminuzione del
tasso di cambio reale (un deprezzamento reale) segnala che le merci nazionali sono diventate meno care e la competitività
dei produttori nazionali è aumento delle esportazioni e diminuzione delle importazioni (in termini reali):
Q =
Q(E)
con
QE
= dQ/dE > O
ex=
X(E) conXE = dXjdE <
O.
Una diminuzione
del
tasso di cambio reale può
awenire
per circostanze che coinvolgono
le
tre
componenti (prezzi
esteri, prezzi domestici e tasso di cambio nominale) ossia se i prezzi all'estero crescono più rapidamente di prezzi
all'interno o se si verifica una diminuzione
del
tasso di cambio nominale (deprezzamento).
HP:
modelli a prezzi fissi (livello dei prezzi esogeno) e P =
pw
=
1.
Quindi le esportazioni in termini nominali in moneta
nazionale coincideranno
con
quelle a prezzi costanti e saranno indicate con X mentre le importazioni, sempre in termini
nominali e in moneta nazionale saranno rappresentate da
QIE.
Inoltre, e = E (variazioni del tasso di cambio nominale
genereranno cambiamenti della competitività di
Un
aumento del cambio nominale, dati i livelli dei prezzi interni
ed
internazionali, comporta una diminuzione della competitività di prezzo
(e
viceversa). Quindi:
Q = Q(E)
con
QE
= dQ/dE > O e
X=
X(E) conXE =
dXjdE
< O
pf3
pf4

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ECONOMIA

APD<T!r

Le relazioni economiche

di un paese con il Resto del

Mondo possono essere classificate

in tre grandi categorie:

1) relazioni commerciali:

esportazioni (ES) ed importazioni

(IM). Saldo della bilancia

commerciale (BC): differenza

tra esportazioni e importazioni

in termini nominali (in moneta

nazionale e a prezzi correnti):

BC=ES-IM

Saldo

delle partite correnti: saldo della

bilancia commerciale più flussi

di fondi non legati a transazioni (es

attività finanziarie

sull'estero in possesso di residenti

originano un flusso di fondi in entrata

per interessi incassati; passività

finanziarie sull'estero

in capo a residenti

originano un flusso di fondi in

uscita per pagamento di interessi)

ru2: per semplicità, queste transazioni

sono escluse

dal saldo delle partite

correnti e saldo della bilancia commerciale

sono coincidenti.

2) relazioni

finanziarie: Afflussi di capitale

(AC) dal Resto del Mondo (es

l'acquisto fatto da soggetti esteri

di titoli

emessi da residenti;

la vendita fatta da residenti

di attività estere a soggetti esteri)

e Deflussi di capitale (DC) (es

l'acquisto

fatto da residenti di titoli esteri;

la vendita fatta da soggetti

esteri di titoli emessi localmente).

Saldo

dei movimenti di capitale (MC):

MC=AC-DC.

Stock:

PFE = il valore

nominale delle passività finanziarie

sull'estero emesse da residenti

in portafoglio a stranieri

AFE = valore nominale

delle attività finanziarie sull'estero

in portafoglio a residenti.

Posizione (finanziaria) Netta

sull'Estero PNE=AFE-PFE

deflusso

di capitali quando AFE aumenta

oppure quando PFE diminuisce

(di modo che la PNE aumenta}.

afflusso di capitali quando AFE

diminuisce oppure quando PFE

aumenta (di modo che la PNE

diminuisce}

Se il saldo dei movimenti di

capitale è positivo (MC>O), afflussi

prevalgono su deflussi la

variazione della PNE è

negativa. Viceversa,

se MC<O. Possiamo sintetizzare

il ragionamento precedente con

l'identità: llPN E= -MC.

  1. t aste .. me. ,: flussi

di fondi non collegati a transazioni.

Saldo della bilancia

dei pagamenti: differenza

tra il complesso dei fondi in

entrata e il totale dei fondi in uscita,

i.e., è la

somma del saldo delle partite correnti

e del saldo dei movimenti

di capitale: BP =ES+ AC-(IM

+DC)= BC + MC

Il mercato

dei cambi o mercato valutario=

mercato in cui si scambia valuta

estera contro moneta nazionale:

es mercato

dove si scambiano$ contro euro.

Vediamo come il mercato dei

cambi impatta le relazioni con

l'estero:

-+ Esportazioni:

prodotto del livello dei prezzi

delle esportazioni Px per le

esportazioni in termini reali o a prezzi

costanti (X):

ES=

PxX, hp: il livello dei prezzi alle

esportazioni è identico al livello

dei prezzi dei beni venduti all'interno

P: ES= PX.

-+ Importazioni in termini nominali

espresse in moneta nazionale

(euro) sono /M = PQQ (PQ

è il prezzo delle importazioni

in moneta nazionale e Q sono

le importazioni a prezzi costanti).

Il prezzo dei beni importati espresso

in moneta nazionale

può essere interpretato

come il prodotto del tasso

di cambio nominale (e) - ossia

il prezzo di una unità di valuta straniera

in

moneta

nazionale - per il livello dei

prezzi nel Resto del mondo (Pw)

cioè PQ = ePw che trasforma valori

nominali in valuta

straniera in valori nominali

in moneta interna: BC = PX -

ePw Q. Il tasso di cambio può essere:

-incerto per

certo: numero di unità di conto

nazionali necessarie per comprare

un'unità di valuta e=

n° eurox 1 $

-certo per incerto: numero

di unità di valuta estera necessarie

per acquistare un'unità di moneta

E= n° $x 1 euro.

E =.: ; [E prevalente nell'uso

corrente]

e

Movimenti del

tasso di cambio: deprezzamento

valuta locale

-incerto

per certo sale, i.e., Quando il tasso

di cambio e aumenta, servono

più unità di valuta locale per

comprare un'unità

di valuta estera (se

e sale, servono più euro per comprare

un l'euro si deprezza

rispetto al dollaro}.

-certo per incerto

scende, i.e., Quando il tasso

di cambio E diminuisce, ci

vogliono meno unità di valuta

straniera per

comprare un'unità di valuta

locale (servono meno dollari

per comprare un l'euro

si deprezza rispetto al dollaro)

La bilancia commerciale

in moneta nazionale

si può scrivere come: BC = PX

  • P:Q-+ BC = PX - ePwQ

Esportazioni nette o domanda

estera netta NX (intesa come

bilancia commerciale deflazionata

mediante indice dei prezzi

dei

beni nazionali): NX = ~- pw

Q -+ NX = X - g_

P EP E

d~vet-.:.c!

tasso di cambio reale

(prezzo relativo di una unità di

merce nazionale in termini di merce

indicatore

dI compet1t1v1tà di prezzo

delle merci (o dei produttori)

nazionali: l'aumento del tasso di

cambio reale segnala che le merci

nazionali

sono diventate "più care" e la

competitività dei produttori nazionali

è diminuita. Viceversa, una

diminuzione del

tasso

di cambio reale (un deprezzamento

reale) segnala che le merci

nazionali sono diventate meno

care e la competitività

dei produttori nazionali

è aumento delle

esportazioni e diminuzione delle

importazioni (in termini reali):

Q = Q(E) con QE = dQ/dE > O ex=

X(E) conXE = dXjdE < O.

Una diminuzione

del tasso di cambio reale può

awenire per circostanze che

coinvolgono le tre componenti

(prezzi

esteri, prezzi domestici e

tasso di cambio nominale) ossia

se i prezzi all'estero crescono

più rapidamente di prezzi

all'interno

o se si verifica una diminuzione

del tasso di cambio nominale

(deprezzamento).

HP: modelli a prezzi fissi (livello

dei prezzi esogeno) e P = pw

= 1. Quindi le esportazioni in termini

nominali in moneta

nazionale coincideranno

con quelle a prezzi costanti

e saranno indicate con X mentre

le importazioni, sempre in

termini

nominali e in moneta

nazionale saranno rappresentate

da QIE. Inoltre, e = E (variazioni

del tasso di cambio nominale

genereranno cambiamenti

della competitività

di Un aumento del cambio

nominale, dati i livelli dei

prezzi interni

ed internazionali,

comporta una diminuzione della

competitività di prezzo (e viceversa).

Quindi:

Q

= Q(E) con QE = dQ/dE > Oe

X= X(E) conXE = dXjdE < O

Mercato dei cambi - regime di cambi flessibili

-Gli i~portatorj europei che desiderano importare beni dagli USA offriranno euro sul mercato dei cambi per procurarsi

dollari. La domanda di dollari da parte degli importatori europei sarà pw Q Q = Q(E) (per hp sopra). La corrispondente

offerta di euro è:% = Q~). (Oltre agli importatori la domanda di dollari deriva da relazioni finanziarie e trasferimenti per hp uguali a O).

Qui

nd

i, l'offerta complessiva di euro in cambio di dollari coinciderà col valore in euro delle importazioni: EU

5

= Q~)_

Hp: elasticità delle importazioni al tasso di cambio > in valore funzione crescente: dEUsldE > O.

-Gli esportatori europei incassano dollari e li vogliono scambiare contro euro ossia la domanda di euro in cambio di dollari

è pari a P X=X(E) per hp. Oltre agli esportatori la domanda di dollari deriva da relazioni finanziarie e trasferimenti per hp uguali a O)

Domanda complessiva di euro in cambio di dollari coincide col valore in euro delle esportazioni: EUd = X(E).

funzione crescente

Ignorando flussi di capitale e altri flussi di fondi, possiamo riscrivere l'equazione della bilancia dei pagamenti: BP = ES+ AC - (IM +DC)=

BC + MC come BP = E Ud - EU

5

il saldo di BC coincide col saldo di BP BP = NX

Generalizzando, possiamo dire che il saldo di bilancia dei pa1amenti è pari all'eccesso di domanda di euro an cambio di dollari] sul

mercato dei cambi.

CAMBI FLESSIBILI: supponiamo ora che la banca centrale non intervenga sul mercato dei cambi.

In questo regime, il mercato dei cambi raggiunge spontaneamente l'equilibrio (unico e stabile): EUd = EU

5

(ossia

l'uguaglianza tra domanda ed offerta di euro (e quindi anche di dollari). '1,F

8~c.d

L'equilibrio sul mercato dei cambi comporta il pareggio della bilancia dei pagamenti(:- SP -=.,-4,---

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Je!f. tll.If'o di C<V"''"'" Akr:::f:::::J!-

I

Questa circostanza occorre se il saldo della bilancia commerciale migliora a seguito di un deprezzamento. Ciò accade se

viene rispettata la condizione di Marshall-Lerner (la somma dei valori assoluti dell'elasticità rispetto al tasso si cambio

delle importazioni e delle esportazioni >1 ). Abbiamo qui assunto che la condizione di Marshall-Lerner è soddisfatta ipotizzando che

l'elasticità delle importazioni al tasso di cambio sia >1 (hp che ci fa tracciare funzione di offerta di euro in cambio di dollari crescente).

Mercato dei cambi

  • regime cambi fissi (le autorità si impegnano a stabilizzare il tasso di cambio ad un certo livello)

La lira italiana (valuta domestica) e il marco tedesco (valuta estera) erano legati in un accordo configurabile come regime

di cambi fissi alla fine degli anni '80. Considero l'offerta di lire in cambio di marchi (L/T5) crescente nel cambio lira/marco

E (definito come numero di marchi per lira) e la domanda di lire (LJTd) funzione decrescente del tasso di cambio.

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. 'd. b. ç·squilibrio sul mercato dei cambi (e quindi uno squilibrio di bilancia dei pagamenti), induce un n regime , cam , ,IssI, uno ... . l

  • t d ll b t le sul mercato dei cambi mediante transaz,on, m va uta estera contro moneta nazionale che

m ervento e a anca

cen ra

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. • d ile riserve ufficiali in valuta estera e vanaz,on, nella stessa 1rez1one e a quantIta dI moneta m

anno uogo a vartaz,om e. d • b' · t· · ·

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  • d li' ·a naz,·onale La condizione d1 equilibrio sul mercato e1 cam 1 Imp 1ca quindi che il saldo della

o azione

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d. t· • g ate alla

variazione delle riserve uff1c1al in valuta estera delle autorità monetane B P = 6RUI E)

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pagamen I sia u u

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. • • • essere equilibrio del mercato dei cambi pur in presenza d1 un avanzo o d1 un def1c1t d1 b1lancIa

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1ss1 v1 puo. , .

dei pagamenti a causa dell'intervento delle autonta ~on_etane. .

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. t t arebbe qui legato all'eff1cac1a della politica monetaria (aumento o d1minuz1one dell offerta d

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valuta nazionale che dovrebbe ridurre o stimolare 1l reddito e quindi le importazioni).

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