


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Tutoraggio corso di macroeconomia
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



APD<T!r
Le relazioni economiche
di un paese con il Resto del
Mondo possono essere classificate
in tre grandi categorie:
1) relazioni commerciali:
esportazioni (ES) ed importazioni
(IM). Saldo della bilancia
commerciale (BC): differenza
tra esportazioni e importazioni
in termini nominali (in moneta
nazionale e a prezzi correnti):
Saldo
delle partite correnti: saldo della
bilancia commerciale più flussi
di fondi non legati a transazioni (es
attività finanziarie
sull'estero in possesso di residenti
originano un flusso di fondi in entrata
per interessi incassati; passività
finanziarie sull'estero
in capo a residenti
originano un flusso di fondi in
uscita per pagamento di interessi)
sono escluse
dal saldo delle partite
correnti e saldo della bilancia commerciale
sono coincidenti.
2) relazioni
finanziarie: Afflussi di capitale
(AC) dal Resto del Mondo (es
l'acquisto fatto da soggetti esteri
di titoli
emessi da residenti;
la vendita fatta da residenti
di attività estere a soggetti esteri)
e Deflussi di capitale (DC) (es
l'acquisto
fatto da residenti di titoli esteri;
la vendita fatta da soggetti
esteri di titoli emessi localmente).
PFE = il valore
nominale delle passività finanziarie
sull'estero emesse da residenti
in portafoglio a stranieri
AFE = valore nominale
delle attività finanziarie sull'estero
in portafoglio a residenti.
Posizione (finanziaria) Netta
sull'Estero PNE=AFE-PFE
deflusso
di capitali quando AFE aumenta
oppure quando PFE diminuisce
(di modo che la PNE aumenta}.
afflusso di capitali quando AFE
diminuisce oppure quando PFE
aumenta (di modo che la PNE
diminuisce}
Se il saldo dei movimenti di
capitale è positivo (MC>O), afflussi
prevalgono su deflussi la
variazione della PNE è
negativa. Viceversa,
se MC<O. Possiamo sintetizzare
il ragionamento precedente con
l'identità: llPN E= -MC.
di fondi non collegati a transazioni.
Saldo della bilancia
dei pagamenti: differenza
tra il complesso dei fondi in
entrata e il totale dei fondi in uscita,
i.e., è la
somma del saldo delle partite correnti
e del saldo dei movimenti
di capitale: BP =ES+ AC-(IM
Il mercato
dei cambi o mercato valutario=
mercato in cui si scambia valuta
estera contro moneta nazionale:
es mercato
dove si scambiano$ contro euro.
Vediamo come il mercato dei
cambi impatta le relazioni con
l'estero:
-+ Esportazioni:
prodotto del livello dei prezzi
delle esportazioni Px per le
esportazioni in termini reali o a prezzi
costanti (X):
PxX, hp: il livello dei prezzi alle
esportazioni è identico al livello
dei prezzi dei beni venduti all'interno
-+ Importazioni in termini nominali
espresse in moneta nazionale
(euro) sono /M = PQQ (PQ
è il prezzo delle importazioni
le importazioni a prezzi costanti).
Il prezzo dei beni importati espresso
in moneta nazionale
può essere interpretato
come il prodotto del tasso
di cambio nominale (e) - ossia
il prezzo di una unità di valuta straniera
in
moneta
nazionale - per il livello dei
prezzi nel Resto del mondo (Pw)
cioè PQ = ePw che trasforma valori
nominali in valuta
straniera in valori nominali
in moneta interna: BC = PX -
-incerto per
certo: numero di unità di conto
nazionali necessarie per comprare
un'unità di valuta e=
n° eurox 1 $
-certo per incerto: numero
di unità di valuta estera necessarie
per acquistare un'unità di moneta
E =.: ; [E prevalente nell'uso
e
Movimenti del
tasso di cambio: deprezzamento
valuta locale
-incerto
più unità di valuta locale per
comprare un'unità
di valuta estera (se
e sale, servono più euro per comprare
un l'euro si deprezza
rispetto al dollaro}.
-certo per incerto
vogliono meno unità di valuta
straniera per
comprare un'unità di valuta
locale (servono meno dollari
per comprare un l'euro
si deprezza rispetto al dollaro)
La bilancia commerciale
in moneta nazionale
Esportazioni nette o domanda
estera netta NX (intesa come
bilancia commerciale deflazionata
mediante indice dei prezzi
dei
beni nazionali): NX = ~- pw
Q -+ NX = X - g_
P EP E
d~vet-.:.c!
tasso di cambio reale
(prezzo relativo di una unità di
merce nazionale in termini di merce
indicatore
dI compet1t1v1tà di prezzo
delle merci (o dei produttori)
nazionali: l'aumento del tasso di
cambio reale segnala che le merci
nazionali
sono diventate "più care" e la
competitività dei produttori nazionali
è diminuita. Viceversa, una
diminuzione del
tasso
di cambio reale (un deprezzamento
reale) segnala che le merci
nazionali sono diventate meno
care e la competitività
dei produttori nazionali
è aumento delle
esportazioni e diminuzione delle
importazioni (in termini reali):
Q = Q(E) con QE = dQ/dE > O ex=
X(E) conXE = dXjdE < O.
Una diminuzione
del tasso di cambio reale può
awenire per circostanze che
coinvolgono le tre componenti
(prezzi
esteri, prezzi domestici e
tasso di cambio nominale) ossia
se i prezzi all'estero crescono
più rapidamente di prezzi
all'interno
o se si verifica una diminuzione
del tasso di cambio nominale
(deprezzamento).
HP: modelli a prezzi fissi (livello
nominali in moneta
nazionale coincideranno
con quelle a prezzi costanti
e saranno indicate con X mentre
le importazioni, sempre in
termini
nominali e in moneta
nazionale saranno rappresentate
del tasso di cambio nominale
genereranno cambiamenti
della competitività
di Un aumento del cambio
nominale, dati i livelli dei
prezzi interni
ed internazionali,
comporta una diminuzione della
competitività di prezzo (e viceversa).
Quindi:
= Q(E) con QE = dQ/dE > Oe
X= X(E) conXE = dXjdE < O
Mercato dei cambi - regime di cambi flessibili
-Gli i~portatorj europei che desiderano importare beni dagli USA offriranno euro sul mercato dei cambi per procurarsi
dollari. La domanda di dollari da parte degli importatori europei sarà pw Q Q = Q(E) (per hp sopra). La corrispondente
offerta di euro è:% = Q~). (Oltre agli importatori la domanda di dollari deriva da relazioni finanziarie e trasferimenti per hp uguali a O).
Qui
nd
i, l'offerta complessiva di euro in cambio di dollari coinciderà col valore in euro delle importazioni: EU
5
Hp: elasticità delle importazioni al tasso di cambio > in valore funzione crescente: dEUsldE > O.
-Gli esportatori europei incassano dollari e li vogliono scambiare contro euro ossia la domanda di euro in cambio di dollari
è pari a P X=X(E) per hp. Oltre agli esportatori la domanda di dollari deriva da relazioni finanziarie e trasferimenti per hp uguali a O)
Domanda complessiva di euro in cambio di dollari coincide col valore in euro delle esportazioni: EUd = X(E).
funzione crescente
Ignorando flussi di capitale e altri flussi di fondi, possiamo riscrivere l'equazione della bilancia dei pagamenti: BP = ES+ AC - (IM +DC)=
BC + MC come BP = E Ud - EU
5
il saldo di BC coincide col saldo di BP BP = NX
Generalizzando, possiamo dire che il saldo di bilancia dei pa1amenti è pari all'eccesso di domanda di euro an cambio di dollari] sul
CAMBI FLESSIBILI: supponiamo ora che la banca centrale non intervenga sul mercato dei cambi.
In questo regime, il mercato dei cambi raggiunge spontaneamente l'equilibrio (unico e stabile): EUd = EU
5
(ossia
l'uguaglianza tra domanda ed offerta di euro (e quindi anche di dollari). '1,F
L'equilibrio sul mercato dei cambi comporta il pareggio della bilancia dei pagamenti(:- SP -=.,-4,---
:
E' ··+·······
l blSft'IANZO d~ CIIJ\NCIA olf-: P~G-A-Maoi,et=NIC=¤0".~ù
1
<0 RA"-lvN6'~ l'¤Q\J\Lt.B
-tìV~t&2o de/J.o. SHANC\Ade.: P~étlTi : &P=~x::-evcl- EV.s>
0
:.~È·b i, E~ 0$Sì~
-1-L--rr¼$ d.·tA-MP.JJ()
i i ECf.E.SSfj)D.L_ DO~DA o i e<1P-O ~ntr.D ooUJ!-1{, p) =:;,oNAl..é ( &fll.é~l'lliNTO ~) ,
Eut El.I' EUf EU -- > u f1NO ,G... w,rGft(Jtvff-YU ei'&Gu,.\BR.&.o
~~f0><h1la. d.: tulo~ ;,J..,muart, "'4, awmloi(A-1,'(M"' s~JdJ/rN()b& bP),4L~ JM
_))IV_ M.GCC
{,(ll)Qt, ,wJb. Vl¼az.l!ml
I
Questa circostanza occorre se il saldo della bilancia commerciale migliora a seguito di un deprezzamento. Ciò accade se
viene rispettata la condizione di Marshall-Lerner (la somma dei valori assoluti dell'elasticità rispetto al tasso si cambio
delle importazioni e delle esportazioni >1 ). Abbiamo qui assunto che la condizione di Marshall-Lerner è soddisfatta ipotizzando che
l'elasticità delle importazioni al tasso di cambio sia >1 (hp che ci fa tracciare funzione di offerta di euro in cambio di dollari crescente).
Mercato dei cambi
La lira italiana (valuta domestica) e il marco tedesco (valuta estera) erano legati in un accordo configurabile come regime
di cambi fissi alla fine degli anni '80. Considero l'offerta di lire in cambio di marchi (L/T5) crescente nel cambio lira/marco
E (definito come numero di marchi per lira) e la domanda di lire (LJTd) funzione decrescente del tasso di cambio.
E s Allbv»b t
0
W.S~V~tnl-0 cJ..&!b. ~C. .d,.t()) di 0~1,-tQ.. dJ
E
__ G ut' Mo'Jct ·u.v-.~11:i .e._ ÌM ca,rnblo J.mtOIICW 4.wJH
Mwdu .t~(l. d_
: fu IIYY~I\L
Ao.Q.<1/YU... dv!O'l'lll
lrnttJ\ve,,YUf,Q. ½tt.f /YYltll8l.D.dei CAl'Y\b~ veh'd~c!o ~et-, ~AçfW,.ffl\N~ Ltf.c(l'\4~
1
hl\R.., lm ùltrf\bo 6' ~Q/\C.W §te; Wtso è..)( ( ~} Am,s A ~+ UT dv
è.' ~o..... lD~o 01 MJtJVr1,,
LITe UM~~ (le"! o....~~9Y'rnl<> la~ b-iDJ.ACJC\ çl~
C:, rrro~~ <'C"\0..~01"\a&_ 1-M. df~~.
LJT$ -.
AO., tOl»o dJ caM1 bi o ¤
1
c.'~ <A-10/Y\iO b~u<l ..t .wn .d.i kmamch-
& + urs Jirmone,w.
.~RJ,.Q.
/:'
.
~dWOr¼ ~cinrtSL-fo-~~
"' ~to.. V(l, t o6m0) MO.z- -
: i t.l ·, H .-f b. ~l>fNH.,~ IN\ vakAia. W't,~ lv
"W)/0 "'\ hd~
lrr, LIT1 Uf' -,
. 'd. b. ç· • squilibrio sul mercato dei cambi (e quindi uno squilibrio di bilancia dei pagamenti), induce un n regime , cam , ,IssI, uno ... . l
cen ra
.. • d. · d
d I
. • d ile riserve ufficiali in valuta estera e vanaz,on, nella stessa 1rez1one e a quantIta dI moneta m
anno uogo a vartaz,om e. d • b' · t· · ·
Cl
.fiC
.. l
b
variazione delle riserve uff1c1al in valuta estera delle autorità monetane B P = 6RUI E)
. d. b.
. • • • essere equilibrio del mercato dei cambi pur in presenza d1 un avanzo o d1 un def1c1t d1 b1lancIa
1ss1 v1 puo. , .
dei pagamenti a causa dell'intervento delle autonta ~on_etane. .
... ,.
L
,..,ett di
. t t arebbe qui legato all'eff1cac1a della politica monetaria (aumento o d1minuz1one dell offerta d
valuta nazionale che dovrebbe ridurre o stimolare 1l reddito e quindi le importazioni).
I I
-~--
..l.
IJI y \
.,,
.;
t:
Pl'Jun,_. l
I
I
I
I
I
I
I
I
È
~••t-"'-c--___;:~--
t
_j
lbl
'IX'
.'IX