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malattie infettive: TORCH, Appunti di Malattie Infettive

toxoplasmosi, citomegalovirus, herpes virus

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 20/02/2022

gaiabizz
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TORCH
Ilcomplesso TORCH(indicato anche come ToRCH) è l'acronimo di un gruppo di agenti
patogeni responsabili di alcune malattie di grande importanza ostetrica che devono essere
individuate attraverso screening in una donna gravida (sono quindi tutte malattie rilevanti
in gravidanza).
Questi screening ricercano la presenza di anticorpi IgG e IgM nei confronti di Toxoplasma
gondii, virus della Rosolia, Citomegalovirus ed Herpes simplex, tutti agenti patogeni molto
pericolosi per il feto.
T = Toxoplasmosi
O = Others
R = Rosolia
C = Citomegalovirus
H = Herpes virus
Others comprende Sifilide e infezioni da coxsackievirus, virus varicella zoster, HIV
e parvovirus B19. Tra gli altri agenti infettivi viene talvolta incluso il virus dell’epatite B,
malgrado questo non passi la placenta e necessiti della rottura della barriera materno-
fetale per essere trasmesso, come può verificarsi in corso di amniocentesio per emorragia
materno-fetale durante il parto. Ci sono altri virus che con una frequenza minore possono
comunque avere conseguenze sul feto.
I termini STORCH o TORCHES indicano l'inclusione della Sifilide.
TOXOPLASMOSI
La toxoplasmosi è una zoonosi causata da uno sporozoo, Toxoplasma gondii, assai
diffuso in natura. L’infezione nell’uomo è estremamente frequente, viene acquisita
prevalentemente per via alimentare e nella maggioranza dei casi è asintomatica o
paucisintomatica (senza sintomi di rilievo). L’infezione connatale (per il feto) è
caratterizzata da gravi alterazioni retiniche e del SNC.
È presente in natura in tre forme:
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TORCH

Il complesso TORCH (indicato anche come ToRCH) è l'acronimo di un gruppo di agenti patogeni responsabili di alcune malattie di grande importanza ostetrica che devono essere individuate attraverso screening in una donna gravida ( sono quindi tutte malattie rilevanti in gravidanza ). Questi screening ricercano la presenza di anticorpi IgG e IgM nei confronti di Toxoplasma gondii, virus della Rosolia, Citomegalovirus ed Herpes simplex, tutti agenti patogeni molto pericolosi per il feto. T = Toxoplasmosi O = Others R = Rosolia C = Citomegalovirus H = Herpes virus Others  comprende Sifilide e infezioni da coxsackievirus , virus varicella zoster , HIV e parvovirus B19. Tra gli altri agenti infettivi viene talvolta incluso il virus dell’ epatite B , malgrado questo non passi la placenta e necessiti della rottura della barriera materno- fetale per essere trasmesso, come può verificarsi in corso di amniocentesi o per emorragia materno-fetale durante il parto. Ci sono altri virus che con una frequenza minore possono comunque avere conseguenze sul feto. I termini STORCH o TORCHES indicano l'inclusione della Sifilide.

TOXOPLASMOSI

La toxoplasmosi è una zoonosi causata da uno sporozoo, Toxoplasma gondii , assai diffuso in natura. L’infezione nell’uomo è estremamente frequente, viene acquisita prevalentemente per via alimentare e nella maggioranza dei casi è asintomatica o paucisintomatica (senza sintomi di rilievo). L’infezione connatale (per il feto) è caratterizzata da gravi alterazioni retiniche e del SNC. È presente in natura in tre forme:

La Toxoplasmosi può dare infezione opportunistica grave in HIV, ovvero dà un ascesso cerebrale. La toxoplasmosi cerebrale che si riattiva non è un’infezione acuta, quando la assumiamo resta cronica per il resto della nostra vita e si può riattivare in casi di poca immunizzazione. Durante la gravidanza è pericolosa quando la madre ha un’infezione acuta. Se la gravida è negativa alla sierologia, la sierologia va ripetuta ogni 2-3 mesi per verificare che la madre non abbia contratto al Toxoplasmosi successivamente. Filogenesi L’espansione della malattia è favorita da domesticazione dei gatti, agricoltura, proliferazione dei roditori domestici e allevamento (Medio Oriente e Area Mediterranea, ∼10,000 anni fa) e probabilmente da migrazioni umane e animali (uccelli). Le oocisti possono contaminare anche l’ambiente e depositarsi sulle verdure. I veicoli dell’infezione sono tanti. Queste cisti a livello della retina possono riattivarsi anche in persone che non sono immunocompromesse. Toxoplasma gondii è ubiquitario. Infetta mammiferi (erbivori e carnivori) uccelli e rettili. L’ospite definitivo è il GATTO, che si infetta ingerendo carni di prede infette (roditori, uccelli). L’uomo si inserisce accidentalmente in questo ciclo (consumo di carne cruda o contatti con gatti).

TOXOPLASMOSI OCULARE : di regola è manifestazione tardiva di un’infezione connatale. Circa il 35% delle corioretiniti dei bambini e degli adulti è causata da T.gondii. La lesione tipica è una retinite focale necrotizzante spesso accompagnata da uveite. Si manifesta di solito con scotoma, dolore, fotofobia, epifora (importante riduzione visiva in caso di interessamento maculare)  TOXOPLASMOSI NELL’OSPITE IMMUNOCOMPROMESSO : può presentarsi come forma acuta generalizzata con interessamento poliviscerale o, più frequentemente, con un interessamento del SNC (meningiti, encefaliti, meningoencefaliti). È per lo più dovuta ad una riattivazione della forma latente (cistica). Può manifestarsi con sintomi a focolaio (convulsioni, emiparesi, emiplegia,emianopsia) o generalizzati (confusione mentale, letargia, coma)  TOXOPLASMOSI CONNATALE : frequenza in Italia  3‰ nati vivi/anno. Consegue a un’infezione primaria acuta materna durante la gravidanza, trasmessa per via placentare. Con il progredire dell’età gestazionale aumenta il rischio di trasmissione dell’infezione al feto (14%, 29% e 59% rispettivamente nel I; II e III trimestre di gravidanza), e diminuisce la probabilità che si instauri una forma grave. L’aumento della permeabilità placentare aumenta sia la possibilità di trasmissione di T. gondii, sia il trasferimento e il conseguente effetto protettivo degli anticorpi materni. Alcuni sostengono che le cisti nel cervello possono essere scatenanti di disturbi psicologici come depressione o disturbo ossessivo-compulsivo. Quadri clinici di toxoplasmosi connatale:

Profilassi La profilassi è necessaria solo per le donne gravide sieronegative e per i soggetti immunodepressi. È bene mettere in atto delle norme igieniche per evitare il contagio attraverso l’ingestione di cisti e oocisti sporulate:

  • Non consumare carne cruda o poco cotta
  • Consumare verdura cruda e frutta cruda solo dopo accurato lavaggio
  • Evitare il contatto con feci di gatto
  • Lavarsi accuratamente le mani dopo aver manipolato ortaggi o carne cruda

HERPES VIRUS

Epidemiologia e patogenesi : Infezione primaria da HHV-1 (herpes simplex di tipo 1) :

  • infezione nell’infanzia
  • trasmissione prevalentemente per via aerea (possibile per contatto) Infezione primaria da HHV-2 (herpes simplex di tipo 2) :
  • infezione nell’età adulta
  • trasmissione prevalentemente sessuale Sintomatologia dell’infezione primaria Gengivostomatite e faringite :
  • Tipica nel bambino di 1-2 anni
  • Febbre elevata, faringodinia, vescicole diffuse al cavo orale
  • Guarigione verso il 15° giorno Herpes cutaneo :
  • Più frequente nella seconda infanzia e nell’adulto
  • Lesioni alla parte superiore del corpo: HSV-
  • Lesioni alla parte inferiore del corpo: HSV-2 con possibili eccezioni Herpes oculare :
  • congiuntivite follicolare acuta monolaterale o cheratite puntata dendritica, caratterizzata da intenso dolore. L’uso improprio di corticosteroidi può peggiorare la sintomatologia e causare danni permanenti. Herpes genitale :
  • Più frequente nella donna, ove spesso è misconosciuto HHV- Nel 90% dei casi l’infezione primaria da HHV-1 è asintomatica. La riattivazione del virus può essere scatenata da stress, infezioni inter-correnti o raggi UV. Anche la vaccinazione può essere una situazione di stress che può riattivare il virus. Sintomatologia delle recidive : interessano qualsiasi area cutanea e mucosa, hanno decorso rapido e favorevole, tranne nel paziente immunodepresso. Herpes labiale : estremamente frequente Herpes genitale : meno grave che nell’infezione primaria Herpes oculare : costante interessamento corneale

HHV-

L’infezione primaria del virus HHV-2 è sintomatica nel 30% dei casi (lesioni vescicolari genitali o extragenitali; linfoadenopatia inguinale; sintomi sistemici) e asintomatica nel 70% dei casi. Il virus si può poi riattivare per fattori scatenanti come stress, traumi e fattori ormonali. Il virus Herpes Simplex , in particolare il tipo 2, può causare infezioni alle vie genitali femminili che si possono trasmette al feto durante la vita intrauterina o, più frequentemente, durante il passaggio nel canale del parto (momento più pericoloso). Nel caso la malattia sia attiva o vi sia comunque rilascio di virus a livello vaginale nelle fasi finali della gravidanza, l'infezione può essere scongiurata mediante l'esecuzione di un parto cesareo. L'infezione neonatale da questo virus è particolarmente grave, con coinvolgimento di fegato, polmoni e sistema nervoso centrale; si manifesta con lesioni vascolari, segni di sepsi, ritardo mentale, sepsi, deficit neurologici e può condurre a morte.