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Mappe concettuali Arte, Schemi e mappe concettuali di Storia Dell'arte

I Maestri dell'Arte. Schemi e mappe contualli per memorizzare più facilmente le tappe fondamentali nella Storia dell'arte Moderna

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 18/01/2020

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RAFFAELLO SANZIO
RAFFAELLO SANTI detto SANZIO
Pittore e architetto (1483 - 1520)
La sua produzione artistica è caratterizzata dalla sintesi
tra Natura e Classicismo, esprime compiutamente i
princìpi di ordine formale alla base dell´Umanesimo
uniti alla lezione dei suoi contemporanei, soprattutto
Leonardo da Vinci, e al recupero filologico dei classici,
intesi come punti di riferimento per il presente. Fu
artista prediletto dei papi per la realtà idealizzata delle
sua composizioni che richiama all´idea cinquecentesca
della corrispondenza tra perfezione fisica ed interiore.
Formatosi dapprima presso la bottega del padre
Giovanni Santi e poi presso Piero Perugino, viene
fortemente influenzato anche dall´opera di
Pinturicchio, fondamentale per la sua maturazione
artistica
SPOSALIZIO DELLA VERGINE
1504 Olio su tavola. Si rifà al modello del
Perugino realizzato negli stessi anni per il
Duomo di Perugia ma supera lo
schematismo del maestro alzando il punto di
vista e dando maggiore spontaneità alle
figure. Riferimento al Tempietto di San
Pietro in Montorio nell´edificio sullo sfondo
MADONNA CON IL BAMBINO E SAN GIOVANNINO
(MADONNA DEL CARDELLINO)
1506 ca Olio su tavola. Impianto compositivo
piramidale, delicato intimismo dei volti e uso dello
sfumato di origine Leonardesca
TRASPORTO DI CRISTO MORTO
1507 Olio su tavola. Numerosi personaggi che
manifestano attitudini e stati d´animo diversi.
Rappresentazione del dramma espresso
attraverso le pose dinamiche e la divergenza
delle figure. Riferimenti a Michelangelo nella
maggiore solidità dei corpi, nel braccio
abbandonato di Cristo (vd. Pietà) e nella
donna in basso a destra la cui posa richiama
quella della Madonna del Tondo Doni
RITRATTO DI GIULIO II
1512 ca Olio su tavola. Altissima qualità
dell´analisi psicologica, sottolineata dalla
posa delle mani
RITRATTO DI AGNOLO DONI
1506-1507 Olio su tavola. Resa della realtà
psicologica del soggetto raffigurato
LEONE X TRA I CARDINALI GIULIO DE´ MEDICI E LUIGI ROSSI
1518 Olio su tavola. Il papa è posto in posizione d´onore fra
i due nipoti: evidente intento di esaltazione della dinastia
medicea. Sottile gioco di sguardi che coinvolge lo
spettatore
AFFRESCHI PER LE STANZE VATICANE
1508-1520 Ciclo di affreschi commissionati da
papa Giulio II per la decorazione di quattro
stanze dei nuovi appartamenti papali e
realizzate da Raffaello con l´aiuto di numerosi
artisti della sua bottega, secondo un preciso
programma iconografico:
-STANZA DELLA SEGNATURA: illustra le strade
che portano alla suprema conoscenza
(Giurisprudenza, Poesia, Filosofia e Teologia)
vd. Scuola di Atene
-STANZA DI ELIODORO: documenta come
l'operato della Chiesa nella storia sia sempre
stato protetto da Dio
vd. Cacciata di Eliodoro dal Tempio e
Liberazione di San Pietro dal carcere
-STANZA DELL´INCENDIO DI BROGO: celebra la
figura di Leone X attraverso episodi della vita
di Leone III e Leone IV
vd. Incendio di Borgo (unico affresco nella
stanza eseguito da Raffaello)
-SALA DI COSTANTINO:dedicata alla sconfitta
del paganesimo
TRIONFO DI GALATEA
1512 ca Affresco in Villa Farnesina a
Roma, commissionato da Agostino
Chigi. Riferimenti alla statuaria antica e
forte risalto del rosso pompeiano
accostato ai toni dominanti del verde e
del turchese
MADONNA SISTINA
1512-1513 Olio su tela. La Madonna ha il volto di
Margherita Luti, amata da Raffaello. La vicinanza
tra spettatori e personaggi sacri rappresentati,
rivelati da una tenda scostata, sarà
un´impostazione tipica dell´arte sacra della
seconda metà del XVI secolo
MADONNA DELLA SEGGIOLA
1513 ca Olio su tavola per devozione privata ad
impianto circolare
TRASFIGURAZIONE DI CRISTO
1516-1520 Tempera grassa su tavola
commissionato dal cardinale Giulio de´ Medici. La
scena è divisa in due parti: in alto la trasfigurazione
di Cristo sul monte Tabor alla presenza di Mosè ed
Elia; in basso la folla degli Apostoli che assistono e
l´episodio della guarigione del fanciullo
indemoniato. Il dinamismo e la concitazione
emotiva del registro inferiore si contrappongono
alla solennità delle figure sacre ascendenti
CAPPELLA CHIGI
1511-1516 in Santa Maria del Popolo a Roma.
Aperta da un grande arco di ispirazione
classica, con pianta quadrata ad angoli
smussati e sormontata da una cupola priva di
lanterna

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RAFFAELLO SANZIO

RAFFAELLO SANTI detto SANZIO

Pittore e architetto ( 1483 - 1520 )

La sua produzione artistica è caratterizzata dalla sintesi

tra Natura e Classicismo, esprime compiutamente i

princìpi di ordine formale alla base dell´Umanesimo

uniti alla lezione dei suoi contemporanei, soprattutto

Leonardo da Vinci, e al recupero filologico dei classici,

intesi come punti di riferimento per il presente. Fu

artista prediletto dei papi per la realtà idealizzata delle

sua composizioni che richiama all´idea cinquecentesca

della corrispondenza tra perfezione fisica ed interiore.

Formatosi dapprima presso la bottega del padre

Giovanni Santi e poi presso Piero Perugino, viene

fortemente influenzato anche dall´opera di

Pinturicchio, fondamentale per la sua maturazione

artistica

SPOSALIZIO DELLA VERGINE

1504 Olio su tavola. Si rifà al modello del Perugino realizzato negli stessi anni per il Duomo di Perugia ma supera lo schematismo del maestro alzando il punto di vista e dando maggiore spontaneità alle figure. Riferimento al Tempietto di San Pietro in Montorio nell´edificio sullo sfondo

MADONNA CON IL BAMBINO E SAN GIOVANNINO

(MADONNA DEL CARDELLINO)

1506 ca Olio su tavola. Impianto compositivo piramidale, delicato intimismo dei volti e uso dello sfumato di origine Leonardesca

TRASPORTO DI CRISTO MORTO

1507 Olio su tavola. Numerosi personaggi che manifestano attitudini e stati d´animo diversi. Rappresentazione del dramma espresso attraverso le pose dinamiche e la divergenza delle figure. Riferimenti a Michelangelo nella maggiore solidità dei corpi, nel braccio abbandonato di Cristo (vd. Pietà ) e nella donna in basso a destra la cui posa richiama quella della Madonna del Tondo Doni RITRATTO DI GIULIO II 1512 ca Olio su tavola. Altissima qualità dell´analisi psicologica, sottolineata dalla posa delle mani

RITRATTO DI AGNOLO DONI

1506 - 1507 Olio su tavola. Resa della realtà psicologica del soggetto raffigurato LEONE X TRA I CARDINALI GIULIO DE´ MEDICI E LUIGI ROSSI 1518 Olio su tavola. Il papa è posto in posizione d´onore fra i due nipoti: evidente intento di esaltazione della dinastia medicea. Sottile gioco di sguardi che coinvolge lo spettatore

AFFRESCHI PER LE STANZE VATICANE

1508 - 1520 Ciclo di affreschi commissionati da papa Giulio II per la decorazione di quattro stanze dei nuovi appartamenti papali e realizzate da Raffaello con l´aiuto di numerosi artisti della sua bottega, secondo un preciso programma iconografico:

  • STANZA DELLA SEGNATURA : illustra le strade che portano alla suprema conoscenza (Giurisprudenza, Poesia, Filosofia e Teologia) vd. Scuola di Atene
  • STANZA DI ELIODORO : documenta come l'operato della Chiesa nella storia sia sempre stato protetto da Dio vd. Cacciata di Eliodoro dal Tempio e Liberazione di San Pietro dal carcere
  • STANZA DELL´INCENDIO DI BROGO : celebra la figura di Leone X attraverso episodi della vita di Leone III e Leone IV vd. Incendio di Borgo (unico affresco nella stanza eseguito da Raffaello)
  • SALA DI COSTANTINO : dedicata alla sconfitta del paganesimo TRIONFO DI GALATEA 1512 ca Affresco in Villa Farnesina a Roma, commissionato da Agostino Chigi. Riferimenti alla statuaria antica e forte risalto del rosso pompeiano accostato ai toni dominanti del verde e del turchese

MADONNA SISTINA

1512 - 1513 Olio su tela. La Madonna ha il volto di Margherita Luti, amata da Raffaello. La vicinanza tra spettatori e personaggi sacri rappresentati, rivelati da una tenda scostata, sarà un´impostazione tipica dell´arte sacra della seconda metà del XVI secolo

MADONNA DELLA SEGGIOLA

1513 ca Olio su tavola per devozione privata ad impianto circolare

TRASFIGURAZIONE DI CRISTO

1516 - 1520 Tempera grassa su tavola commissionato dal cardinale Giulio de´ Medici. La scena è divisa in due parti: in alto la trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor alla presenza di Mosè ed Elia; in basso la folla degli Apostoli che assistono e l´episodio della guarigione del fanciullo indemoniato. Il dinamismo e la concitazione emotiva del registro inferiore si contrappongono alla solennità delle figure sacre ascendenti CAPPELLA CHIGI 1511 - 1516 in Santa Maria del Popolo a Roma. Aperta da un grande arco di ispirazione classica, con pianta quadrata ad angoli smussati e sormontata da una cupola priva di lanterna