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Marziale, vita, opere, Appunti di Latino

Marziale, epigrammi con testi relativi

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 11/06/2023

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MARZIALE
Marziale nasce a Bilbili, In Spagna tarraconense, l'1 Marzo di un anno fra il 38 e il 41 d.C. da una
famiglia discretamente benestante. Riceve una buona educazione retorica e nel 64 d.C. decide di
trasferirsi a Roma, contando nell'appoggio della famiglia di Lucio Anneo Seneca e Marco Anneo
Lucano. Ma, nel 65 d.C. a causa della congiura dei pisoni da parte di Nerone vengono gettati nella
rovina tutti gli Annei: inizia per il poeta la ricerca di nuovi padroni, nell'umiliante e precaria
condizione del cliente mentre nel contempo si dedica all'attività forense. L'80 d.C. rappresenta per
marziale un momento di svolta: con la pubblicazione del Liber de spectaculis il poeta raggiunge la
notorietà e ottiene da parte di Tito benefici che verranno accresciuti con Domiziano. Con la
pubblicazione degli epigrammi la condizione economica di marziale migliora ma senza raggiungere
l'agiatezza. Il poeta stringe rapporti con un Quintiliano, Giovenale, Silio italico e Plinio il giovane.
Dopo l'uccisione di Domiziano, marziale cerca invano di conquistarsi il favore di Nerva; nel 98 fa
ritorno a Bilbili e nel 104 d.C. Plinio registra un'epistola in sua morte.
L’OPERA
L'opera di marziale è molto ampia e comprende 15 libri, per un totale di 1561 epigrammi con oltre
10.000 versi.
LIBER DE SPECATACULIS
Anche se probabilmente esistono opere scritte in precedenza, i primi componimenti rimastici sono
contenuti nel Liber de spectaculis, pubblicato nell'80 D.C., per l'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio
da parte di Tito. Quest'opera assicurò immediata notorietà al poeta; è probabilmente incompleto e
comprende una trentina di epigrammi che, colmi di adulazione verso il princeps, descrivono alcuni
dei giochi offerti dall'imperatore come combattimenti di gladiatori, battaglie navali, cacce,
rappresentazioni di quadri mitologici il cui protagonista (un condannato a morte) veniva fatto a pezzi
delle belve.
XENIA E APOPHORETA
Legate alla tradizione di scambiarsi i doni durante la festa dei saturnali (celebrata dal 17 al 23
dicembre) sono le raccolte degli Xenia (in greco doni ospitali) e Apophoreta (in greco cose da portar
via), i primi destinati ad accompagnare questi piccoli regali, e i secondi i premi estratti a sorte
durante i conviti. Rappresentano un esempio di raffinata poesia d'occasione, caratterizzata dalla
brevità. Pubblicate intorno all'84 d.C.
EPIGRAMMI
nell'86 d.C. compaiono i primi due libri degli epigrammi, successivamente, dall'87 al 95 segue un
nuovo libro quasi ogni anno; poco prima della morte di Domiziano viene pubblicato il decimo libro
che conteneva molti carmi encomiastici nei confronti del princeps ma che successivamente furono
eliminati da marziale in una nuova edizione destinata a nerva. nel 101 viene pubblicato l'ultimo libro
degli epigrammi. nei confronti del pubblico l'atteggiamento di marziale è ben lontano da quello
sdegnoso di persio o di Giovenale: marziale vuole piacere, se non a tutti, a molti, ma soprattutto gli
interessano i lettori. ciò non significa che il pubblico a cui marziale si rivolge sia di basso livello
culturale e sociale, anzi sono presenti lettori dell'élite del tempo incluso l'imperatore.
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MARZIALE

Marziale nasce a Bilbili, In Spagna tarraconense, l'1 Marzo di un anno fra il 38 e il 41 d.C. da una famiglia discretamente benestante. Riceve una buona educazione retorica e nel 64 d.C. decide di trasferirsi a Roma, contando nell'appoggio della famiglia di Lucio Anneo Seneca e Marco Anneo Lucano. Ma, nel 65 d.C. a causa della congiura dei pisoni da parte di Nerone vengono gettati nella rovina tutti gli Annei: inizia per il poeta la ricerca di nuovi padroni, nell'umiliante e precaria condizione del cliente mentre nel contempo si dedica all'attività forense. L'80 d.C. rappresenta per marziale un momento di svolta: con la pubblicazione del Liber de spectaculis il poeta raggiunge la notorietà e ottiene da parte di Tito benefici che verranno accresciuti con Domiziano. Con la pubblicazione degli epigrammi la condizione economica di marziale migliora ma senza raggiungere l'agiatezza. Il poeta stringe rapporti con un Quintiliano, Giovenale, Silio italico e Plinio il giovane. Dopo l'uccisione di Domiziano, marziale cerca invano di conquistarsi il favore di Nerva; nel 98 fa ritorno a Bilbili e nel 104 d.C. Plinio registra un'epistola in sua morte. L’OPERA L'opera di marziale è molto ampia e comprende 15 libri, per un totale di 1561 epigrammi con oltre 10.000 versi. LIBER DE SPECATACULIS Anche se probabilmente esistono opere scritte in precedenza, i primi componimenti rimastici sono contenuti nel Liber de spectaculis, pubblicato nell'80 D.C., per l'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio da parte di Tito. Quest'opera assicurò immediata notorietà al poeta; è probabilmente incompleto e comprende una trentina di epigrammi che, colmi di adulazione verso il princeps, descrivono alcuni dei giochi offerti dall'imperatore come combattimenti di gladiatori, battaglie navali, cacce, rappresentazioni di quadri mitologici il cui protagonista (un condannato a morte) veniva fatto a pezzi delle belve. XENIA E APOPHORETA Legate alla tradizione di scambiarsi i doni durante la festa dei saturnali (celebrata dal 17 al 23 dicembre) sono le raccolte degli Xenia (in greco doni ospitali) e Apophoreta (in greco cose da portar via), i primi destinati ad accompagnare questi piccoli regali, e i secondi i premi estratti a sorte durante i conviti. Rappresentano un esempio di raffinata poesia d'occasione, caratterizzata dalla brevità. Pubblicate intorno all'84 d.C. EPIGRAMMI nell'86 d.C. compaiono i primi due libri degli epigrammi, successivamente, dall'87 al 95 segue un nuovo libro quasi ogni anno; poco prima della morte di Domiziano viene pubblicato il decimo libro che conteneva molti carmi encomiastici nei confronti del princeps ma che successivamente furono eliminati da marziale in una nuova edizione destinata a nerva. nel 101 viene pubblicato l'ultimo libro degli epigrammi. nei confronti del pubblico l'atteggiamento di marziale è ben lontano da quello sdegnoso di persio o di Giovenale: marziale vuole piacere, se non a tutti, a molti, ma soprattutto gli interessano i lettori. ciò non significa che il pubblico a cui marziale si rivolge sia di basso livello culturale e sociale, anzi sono presenti lettori dell'élite del tempo incluso l'imperatore.

TEMI

la varietà degli argomenti affrontati da marziale è molto ampia: ai temi della tradizione epigrammatica greca si aggiungono quelli di argomento autobiografico, comico e satirico. Gli epigrammi conviviali, di intrattenimento e quelli dedicatori furono composti da marziali per i suoi patroni o per i ricchi che lo invitavano ai banchetti: raccolti per lo più negli Xenia e negli Apophoreta. negli epigrammi celebrativi ed encomiastici, marziale concede parecchio all'adulazione di Tito e specialmente di Domiziano. gli epigrammi di argomento autobiografico, il cui modello è Catullo e Orazio, sono costituiti da dichiarazioni di poetica e da riflessioni sul valore dell'amicizia, su una sana filosofia di vita, sulla nostalgia per la città natale e sulla bellezza e serenità, contrapposte alle umiliazioni della vita del cliente. Vi sono anche epigrammi funerari in cui l'ispirazione sentimentale di marziale è intensa e sincera e raggiunge raffinati livelli di pathos; altre volte questo tipo di epigramma presenta crudeli e beffardi capovolgimenti di prospettiva oppure indulge a una raffinata ricerca di giochi di parole. è presente anche la tematica erotica: la presentazione dell'eros in marziale predilige i toni crudi con un realismo insistente, le descrizioni spaziano dai particolari anatomici alle pratiche sessuali più o meno perverse. Più complessa è la tematica comico-satirica: Attraverso una specie di lente deformante il poeta descrive tutti gli aspetti della vita sociale, colta nei suoi lati quotidiani più banali e squallidi dove gli uomini sono mostrati in una grottesca galleria nei loro tentativi di soddisfare i bisogni più elementari (cibo, bere, sesso) o di perseguire senza scrupoli i vantaggi più tangibili come la carriera e il guadagno. Rappresentando in modo realistico e spregiudicato il quotidiano di cui vengono messi a nudo gli aspetti insoliti e ambigui, marziale non mostra alcun intento morale. rispetto alla satira, dove predominano valutazione etica e analisi, di fronte ai mali della società, marziale rivela un atteggiamento da osservatore. il poeta pur partecipando non è più di tanto coinvolto e se da un giudizio si annida nella conclusione o nell'ultima parola che arriva inattesa e abbagliante come un fulmine: il fulmen in clausola, come avviene nell’aprosdoketon. LINGUA E STILE Delle caratteristiche comuni negli epigrammi di marziale sono la brevità, la vivacità di spirito, la varietà di temi e registri stilistici. la struttura dell'epigramma presenta una modalità ricorrente, ovvero la suddivisione in due parti: la prima, può avere una struttura semplice oppure essere articolata in più sezioni, presenta e sviluppa il tema; la seconda è costituita dalla clausola epigrammatica, il fulmen in clausola. La predilezione per questo schema, che conserva il venenum, ovvero la battuta sferzante nella chiusura, è correlabile con il fatto che si presta molto all'utilizzo dell'epigramma tramite le recitationes che erano molto frequenti in tutte le occasioni. è frequente anche l'uso di enumerazioni che creano una tensione o un'attesa nel lettore che si scarica nella battuta finale. il linguaggio è immediato, colloquiale, frequentemente contraddistinto dalla mimesi del parlato, ottenuta rivolgendosi direttamente al lettore o inserendo un terzo interlocutore immaginario, in questo caso è frequente l'uso di interrogative dirette, di pronomi personali. Marziale evita sempre le espressioni artificiose. il poeta utilizza un lessico costituito da termini comuni, utilizzando diminutivi, riprese dal linguaggio poetico catulliano o vocaboli specialistici. in alcuni casi ricorre a termini e toni crudi e licenziosi ma cercando sempre una certa eleganza espressiva, almeno nella disposizione della frase. IL GRAN TEATRO DEL MONDO Il tema della ricerca a tutti i costi della bellezza o della giovinezza perduta è frequenze in Marziale, che spesso si diverte ad enumerare gli artifici e le protesi come capelli, denti e sopracciglia. È un tema che si può ricondurre a quello più in vasto della rappresentazione di una società basata sulle