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La vita e le opere di Marziale, poeta romano vissuto tra il I e il II secolo d.C. Attraverso le sue opere, Marziale sostiene la necessità di una poesia radicata nella realtà quotidiana e imperniata sull'essere umano. L'opera di Marziale comprende complessivamente 15 libri di epigrammi, tra cui il Liber de spectaculis, Xenia e Apophoreta e libri I-XI degli Epigrammata. inoltre l'epigramma come genere poetico e la sua evoluzione dalla funzione pratica di dediche funerarie alla poesia d'occasione.
Tipologia: Appunti
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Le notizie sulla vita di Marziale si ricavano dalle sue opere. Nacque a Bilbilis nella Spagna Tarragonense 40 d.C. 64 si trasferì a Roma grazie all'appoggio degli Annei, dove visse esercitando l'attività poetica, cercando protezione, sostegno economico di patroni e mecenati, si presenta nella condizione di cliente. I testi più antichi risalgono all’80 quando pubblicò una raccolta di epigrammi per l'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio “Liber de spectaculis”. 98 lascia definitivamente Roma per tornare in Spagna, una ricca signora (Marcella) gli fece dono di una casa e un podere e lì visse i suoi ultimi anni. Al riparo dalle preoccupazioni e dai disagi della vita cittadina. A Bilbilis morì tra il 102 e il 104. L'opera di Marziale comprende complessivamente 15 libri di epigrammi : il Liber de spectaculis (80), Xenia e Apophoreta (84-85) e libri I-XI degli Epigrammata (86-98) , libro XII degli Epigrammata (101-102). Erede di un genere antichissimo, ma piuttosto vago egli sente il bisogno di chiarire i punti essenziali della propria concezione poetica. Marziale sostiene la necessità di una poesia radicata nella realtà quotidiana e imperniata sull'essere umano. Riaffiora un’antitesi che era già apparsa nella satira. Marziale identifica la realtà con i comportamenti umani, tende a trattare con arguzia vivace i costumi dei suoi contemporanei. Marziale preferisce rivolgere i suoi attacchi contro la culpa piuttosto che contro i colpevoli si propone di risparmiare le persone e di parlare dei vizi. Nei componimenti di Marziale è esclusa ogni funzione moralistica e come unico scopo l’intrattenimento del lettore. Marziale rivendica il diritto di parlar chiaro seguendo una licenziosa schiettezza di parola, egli non esclude l'uso di termini volgari e osceni che garantiscano l'immediatezza espressiva sancita dalla consuetudine del genere epigrammatico. Liber de spectaculis: {80} comprende 30 carmi dedicati ai giochi che nel 80 inaugurarono l'anfiteatro. In quest'opera la vita di Roma viene colta in un unico
componimenti la volontà di lavorare sugli eventi cogliendone gli aspetti strani e inconsueti, magnificandoli con riferimenti al mito. Le raccolte Xenia e Apophoreta {84-85} sono collegate alle feste dei Saturnali, in un clima di letizia si scambiavano doni. I componimenti di queste due opere si presentano come biglietti per accompagnare i regali. o Xenia si riferiscono a doni di cibi e di bevande. o Apophoreta si riferiscono a una maggiore varietà di oggetti. Tale destinazione imprime ai versi, il carattere di poesia d’occasione e di consumo volta all’immediata fruizione dei lettori. Nonostante la sua indubbia eleganza questa maniera risulta alquanto limitata. L'adesione alla realtà si riduce all'attenzione esclusiva ai singoli oggetti, presentati nelle loro caratteristiche, nella loro destinazione e nel loro uso, in una sorta di inventario delle cose della vita. 12 libri di Epigrammata Marziale affronta il mondo dell’epigrammatica in tutta la sua ricchezza e complessità. EPIGRAMMA o Nasce in Grecia nel VIII-VI sec., con finalità pratiche: aveva la funzione di dediche funerarie. o In età ellenistica III-I sec., si libera la sua finalità pratica per diventare poesia d’occasione.
o Verso la fine dell'età ellenistica Meleagro di Gadara raccoglie la produzione epigrammatica greca in un'antologia: la corona. o A Roma l'epigramma fornisce un celebre esempio con “Gli elogi degli Scipioni” ma il più illustre fu Catullo. o Nei suoi epigrammi aveva interpretato i casi della vita quotidiana in modo giocoso e beffardo. Marziale riprende la vivace aggressività rinunciando all'attacco personale. L'influenza catulliana è sensibile anche nella scelta di usare altri metri accanto al tradizionale distico elegiaco. Marziale tende a concentrare gli elementi comici nella parte finale dei componimenti e la critica è incline a teorizzare nei suoi carmi una struttura bipartita costituita da un momento di attesa e da una conclusione , spesso formata da un’affermazione finale che giunge improvvisa e fulminante (flumen in clausula). Uso di brillanti enumerazioni che accentuano le caratteristiche di un personaggio. Un carattere costante è la presenza in funzione di voce recitante del personaggio del poeta che imprime al componimento movenze dialogiche. TEMI o Vita quotidiana: presente in circa della metà degli epigrammi. Si tratta di componimenti di solito brevi. In essi il mondo reale non è rappresentato da Marziale obiettivamente ma viene reinterpretato in modo brillante e spiritoso. Viene assunta come materia l'esperienza quotidiana ai suoi livelli semplici e bassi. L'epigramma insiste sugli aspetti brutti, miseri, ripugnanti di persone o di oggetti. Le attività, le abitudini e gli organi sessuali forniscono materia, che in molti casi viene svolta con ostentata oscenità. o I componimenti dotati di una carica aggressiva che conferisce un tono mordace satirico e beffardo. L'atteggiamento comico-realistico raggiunge i risultati più nuovi e originali, quando i temi sono attinti dalla realtà contemporanea e il poeta deride di situazioni, circostanze, abitudini. Fa riferimenti all'istituto della clientela. o Carmen celebrativi rivolti amici giovinetti, fanciulli, famosi artisti, atleti e gladiatori. Una varietà costituita dai componimenti encomiastici dedicati ai personaggi potenti soprattutto ai princeps regnanti. o L'epigramma funerario l'autore rivive e rielabora in modo personale l'eredità della tradizione raggiungendo risultati suggestivi. o Epigrammi descrittivi sono tratteggiati luoghi o oggetti. Accanto ad essi rievocazioni di episodi del passato, di fatti di attualità o casi curiosi. o La vena erotica è ben rappresentata: l'amore sentito come desiderio fisico. o Espressioni di idee, convinzioni e gusti dell'autore. Esprime un’esistenza semplice senza pretese costituisce un'ulteriore versione dell'ideale oraziano del giusto mezzo. L’antitesi tra città e campagna si osserva negli “Elogi di Bilbili”. o Tema letterario il poeta svolge punti di poetica, dà spazio alle polemiche contro i critici e alle riflessioni sulla situazione del letterato. STILE o A livello superiore ci sono le poesie encomiastiche composte in lingua e stile sostenuti. o Al limite inferiore ci sono i componimenti comico realistici nei quali il lessico presenta una forte componente di tipo colloquiale: consistente la presenza di vocaboli bassi e volgari. o Questo materiale linguistico aderente alla realtà viene trattato con grande raffinatezza e abilità, che si rivela nella studiata collocazione della parola delle parole e nell'uso delle figure retoriche.