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Appunti sulle Funzioni a Più Variabili: Definizione, Derivate, Massimi e Minimi, Schemi e mappe concettuali di Matematica

Una introduzione alle funzioni a due variabili, inclusa la loro rappresentazione attraverso le linee di livello, la definizione del dominio, le derivate parziali e le derivate seconde. Viene inoltre illustrato come trovare i massimi e i minimi relativi utilizzando l'hessiano. Il documento include anche la spiegazione dei vincoli di primo e secondo grado.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018

Caricato il 07/09/2021

saraviola_
saraviola_ 🇮🇹

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APPUNTI MATEMATICA
FUNZIONI A PIÙ VARIABILI: si definisce funzioni a a due variabili una relazione
da RxR in R che associa ad ogni coppia x;y una Z funzione della coppia. La
funzione a due variabili si rappresenta attraverso le linee di livello.
DERIVATA DI UNA FUNZIONE: si definisce dominio di una funzione Z=f(x;y)
l’insieme di tutte le coppie (x;y) appartenenti a RxR per le quali la funzione è
definita.
LINEE DI LIVELLO: sono la proiezione ortogonale sul piano xy di una sezione
della funzione a una determinata altezza
DERIVATE PARZIALI: rispetto alla x o alla y consideriamo una variabile costante
quando deriviamo l’altra. Geometricamente la derivata parziale è il piano
tangente alla curva
L’HESSIANO: è una matrice quadrata che contiene le derivate seconde di una
qualunque funzione. Viene utilizzato per lo studio di una funzione con lo scopo
di dedurre i massimi e i minimi relativi di quest’ultima.
MASSIMI E MINIMI RELATIVI: per trovare i massimi e i minimi liberi di una
funzione bisogna trovare gli zeri delle derivate prime parziali, trovare le
derivate parziali seconde e infine costruire L’HESSIANO.
Se il risultato è <0 è una SELLA
Se il risultato è =0 è NULLA SI PUÒ DIRE
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APPUNTI MATEMATICA

FUNZIONI A PIÙ VARIABILI: si definisce funzioni a a due variabili una relazione da RxR in R che associa ad ogni coppia x;y una Z funzione della coppia. La funzione a due variabili si rappresenta attraverso le linee di livello. DERIVATA DI UNA FUNZIONE: si definisce dominio di una funzione Z=f(x;y) l’insieme di tutte le coppie (x;y) appartenenti a RxR per le quali la funzione è definita. LINEE DI LIVELLO: sono la proiezione ortogonale sul piano xy di una sezione della funzione a una determinata altezza DERIVATE PARZIALI: rispetto alla x o alla y consideriamo una variabile costante quando deriviamo l’altra. Geometricamente la derivata parziale è il piano tangente alla curva L’HESSIANO: è una matrice quadrata che contiene le derivate seconde di una qualunque funzione. Viene utilizzato per lo studio di una funzione con lo scopo di dedurre i massimi e i minimi relativi di quest’ultima. MASSIMI E MINIMI RELATIVI: per trovare i massimi e i minimi liberi di una funzione bisogna trovare gli zeri delle derivate prime parziali, trovare le derivate parziali seconde e infine costruire L’HESSIANO. Se il risultato è <0 è una SELLA Se il risultato è =0 è NULLA SI PUÒ DIRE

Se il risultato è >0 bisogna andare a vedere la Z”, se maggiore di 0 sarà un minimo, se minore di zero sarà un massimo. L’HESSIANO ORLATO: è una matrice che oltre a contenere le derivate seconde di una funzione, contiene le derivate parziali prime del suo vincolo TROVARE MASSIMI E MINIMI DI UNA FUNZIONE CON VINCOLO DI PRIMO GRADO: per trovare i massimi e i minimi di una funzione con vincolo di primo grado bisogna trovare nel vincolo la variabile di primo grado e andarla a sostituire alla funzione, ottenendo così una funzione a una variabile. MASSIMI E MINIMI DI UNA FUNZIONE CON VINCOLO DI SECONDO GRADO: data la funzione Z=f(x;y) e il vincolo g(x;y) costruisco la lagrangiana Z=f(x;y)+LANDA(h)g(x;y). Trovati i punti critici attraverso le derivate parziali prime di Z’x Z’y Z’LANDA, costruisco l’Hessiano Orlato con le d rubate second della funzione e le derivate prime parziali del vincolo. Se il risultato è <0 avremo un massimo; se >0 avremo un minimo