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Teoria e formule di matematica finanziaria
Tipologia: Appunti
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La matematica finanziaria studia i criteri per la valutazione razionale di importi monetari la cui disponibilità non coincid con l’istante di valutazione.
C= capitale attuale M= montante = capitale finale
Da qui avrò uno sconto D o un interesse I pari a I= D = M C.
LEGGE FINANZIARIA DI CAPITALIZZAZIONE: è una funzione atta a definire il montante M(t) accumulato in un generico tempo t, da un capitale iniziale C → M(t) = F(C ; t). Da ciò si determinano 4 postulati:
ammontare di C iniziale non negativo e per una durata di tempo inferiore a T.
FATTORE MONTANTE: M= C*f(t) dove f(t)=F(1,t) → secondo il postulato n°4. Ha 3 proprietà:
INTERESSE E SCONTO E I RISPETTIVI TASSI: il tasso d’interesse e quello di sconto si possono riferire ad un periodo e, quindi, definiti periodali; oppure ad un tempo t=1 e, quindi, definiti unitari:
Da qui si ha che i e d sono legati dalla seguente relazione: d = (^) 1 + i i i = 1 −^ d d
REGIMI FINANZIARI DI CAPITALIZZAZIONE: quest’ultima è un’operazione che comporta un differimento di disponibilità monetaria. Il montante M è la variabile indipendente in quanto si conoscono sia il capitale iniziale C che il tasso di interesse i(t). Per la rappresentazione del montante M, si parte dalla funzione di montante, in particolare, esistono tre tipi di funzioni che portano ad una diversa capitalizzazione:
(h≥ 0) perchè δ secondo la proprietà non deve decrescere.
Grafico di M(t) = C(1 + it) e I(t)= Cit Grafico di f(t)= 1 + it dove i determina l’angolazione della retta (coefficiente angolare). Nel caso in cui t non corrispondo no ad un numero intero, per quanto riguarda la capitalizzazione semplice, si usa la stessa formula per il montante. Per quanto riguarda l’individuazione del periodo se:
Infine, a volte, succede che il periodo sia costituito da tassi d’interesse diversi. Sia i 1 il tasso applicato da 0 a t 1 e i 2 il tasso applicato da t 1 a t 2. Avrò:
A differenza della capitalizzazione semplice, in quella composta, sono gli interessi che si formano in ogni periodo ad essere proporzionali direttamente al montante M. È diversa da quella semplice, perchè in questa è l’interesse maturato al tempo t ad essere proporzionale e in più è proporzionale al capitale.
Nel caso in cui t non corrisponda ad un numero intero, si possono adattare due convenzioni:
fattore montante in tempi non interi
Bisogna comunque notare che la Convenzione lineare > Convenzione esponenziale. Legenda grafico 1: Linea blu (rette) = M1 della convenienza lineare; Linea nera (curva) = M2 della convenienza esponenziale. Come si può notare, M1 è una spezzata in cui i punti angolosi hanno ascissa intera, mentre M2 è una curva
● per periodi di durata superiore a quella unitaria MA sarà il montante maggiore.
TASSI EQUIVALENTI: due tassi si dicono equivalenti se producono, ad una data futura t e a parità di capitale impiegato C, lo stesso montante M, ovvero gli stessi interessi I. A seconda del tipo di capitalizzazione ho diverse relazioni tra tassi equivalenti:
y= (^) √^ t^ (1 + it ) 1
Eguaglio montante , beni temporali differenti: i → t ik → tk= k*t. Avrò, così: M(t)= C (1 + i)t^ = C (1 + ik)tk. → i= (1 + ik)k^1 ik= (^) √^ k^ (1 + i ) 1
TASSO ANNUO NOMINALE CONVERTIBILE IN k VOLTE L’ANNO (jk): Si ha che jk= ik*t. Non ha
TASSI MEDI: tassi d’interesse non costanti nel tempo. È il tasso “costante equivalente” alla sequenza dei tassi variabili, ossia si ottiene lo stesso M. Cambia a seconda che si usi la capitalizzazione:
● SEMPLICE : avrò: ● M(t 2 )= C (1+ i 1 t 1 + i 2 (t 2 t 1 )) = C (1 + it 2 ) ● i= i 1^ tt 21 + i 2^ t 2 − t 2 t^1 → media ponderata ● COMPOSTO : avrò: ● M(t 2 )= C (1+ i 1 )t1^ (1 + i 2 )t2^ t1^ = C (1 + i)t
FORZA D’INTERESSE: analizza il modo in cui cresce il M nel tempo, ovvero il processo si formazione dell’interesse. I(t , t+Δt)= M (t , t+Δt) M(t)
Δ t →
CAPITALIZZAZIONE CONTINUA: gli interessi si capitalizzano istante per istante. ho jk= k*ik e i+1= (1 + ik)k
n →∞ n
jn
SCINDIBILITÀ: una legge si dice scindibile se il M di un capitale C, impiegato fino ad un tempo t, non varia se l’impiego viene interrotto in t 1 , con 0<t 1 <t, e il M ottenuto in t 1 viene immediatamente reimpiegato alle stesse condizioni per il tempo t t 1. → f(t)= f(t 1 )( t t 1 ). A seconda del tipo di capitalizzazione, si ha o meno la scindibilità: ● SEMPLICE : non è scindibile, in quanto la forza d’interesse dipende da t (essendo questo posto al denominatore). Infatti, se si seguono le due modalità non si ottiene lo stesso montante, questo sarà maggiore nel caso in cui l’impiego viene interrotto; ● COMPOSTO : è scindibile, in quanto è composta con una convenzione esponenziale. Avrò, infatti, che i M delle due modalità sono uguali. ● ANTICIPATO : non è scindibile, in quanto la forza d’interesse dipende da t (essendo questo posto al denominatore). Infatti, se si seguono le due modalità non si ottiene lo stesso montante, questo sarà maggiore nel caso in cui l’impiego viene interrotto.
1 − ( i + 1)− n
VA RENDITA POSTICIPATA DIFFERITA DI p PERIODI UNITARIA A REGIME DI SCONTO
1 − ( i + 1)− n
VA RENDITA ANTICIPATA DIFFERITA DI p PERIODI UNITARIA A REGIME DI SCONTO
1 − ( i + 1)− n
V= R* (1+ (^) i^1 )
∑
n
k =
1 1+ ki i
1 − ( i + 1)− n n [1 d ] 2
n + 1
∑
n −
k =
1 1+ ki
1 − ( i + 1)− n n [1 d ] 2
n − 1
REGIONE b E PRIMA RATA R A REGIME DI SCONTO COMPOSTO
V= R* (^) i + ( nvn)
1 − ( i + 1)− n i
b i
1 − ( i + 1)− n
REGIONE q E PRIMA RATA R A REGIME DI SCONTO COMPOSTO
n
MONTANTE DI UNA RENDITA: è la somma dei M delle singole rate, calcolati al termine del regime di capitalizzazzione (e non sconto) prescelto. Il tasso d’interesse è definito, in questo caso, tasso di remunerazione.
k
M RENDITA PERIODICA POSTICIPATA IMMEDIATA UNITARIA A REGIME DI INTERESSE COMPOSTO
( i + 1) n − 1
( i + 1) n − 1
POSTICIPATA (^) n [1+ (n 1) i ] (^2) i
( i + 1) n − 1 ∑
n −
k =
1 1− kd
ANTICIPATA (^) n [1+ (n+1) i ]
( i + 1) n − 1 ∑
n
k =
1 1+ kd
VALORE DI UNA RENDITA AL TEMPO t: è la somma delle rate anteriori alla scadenza t + la rata alla scadenza in t + VA rate a scadenza posteriore a t, calcolati in base al regime di capitalizzazione e attualizzazione prescelto: ● SEMPLICE :
j k =
n k = j + ● COMPOSTO :
j k =
n k = j +
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FINANZIARIA : due rendite con VA uguali sono finanziariamente equivalenti ad ogni tempo t se, e solo se, il loro valore è calcolato con leggi congiunte ad interesse composto. Per capitalizzazione semplice, non è detto che rimangono uguali sempre nel tempo, quindi bisogna semplificare il tempo t. Per capitalizzazione composta rimangono sempre equivalenti.
CALCOLO Q CARATTERISTICHE RENDITA PERIODICA POSTICIPATA A CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA
n k =
( i + 1) n − 1
( i + 1) n − 1
FONDO DI COSTITUZIONE DELL’EPOCA k MEDIANTE VERSAMENTI PERIODICI COSTANTI IN REGIME COMPOSTO: per conoscere quale somma è stata accantonata fino ad una certa epoca, occorre calcolare
( i + 1) − 1 k
n s =
( i + 1) n − k − 1
RIMBORSO DI UN PRESTITO: possono essere di tre tipi: ● GLOBALE FINALE: il capitale S e gli interessi maturati vengono restituiti alla scadenza. Alla scadenza sarà, dunque, da corrispondere il montante dell’importo prestato.
AMMORTAMENTI: l’importo di ciascuna rata Rk sarà costituito da una parte destinata alla restituzione (Ck) e da un’altra parte, quota d’interesse (Ik), che remunera il capitale effettivamente disponibile nel periodo considerato.
i= i’= S* (i+ (^) (1 + ii ) −1 n )
1 − ( i + 1)− n
( i + 1) − 1 k
1 − ( i + 1)−( n − k )
n k =
n j = s + i
ESTINZIONE ANTICIPATA DI PRESTITO: nel corso dell’ammortamento il debitore chiede di estinguere anticipatamente il suo debito → riscatto del debito.
1 − ( i + i ′) −( n − s )
1 − ( i + i ′) −( n − s )
1 − ( i + i ′) −( n − s )
AMMORTAMENTO A TASSO VARIABILE: prestiti a tasso variabile nel tempo. Rimane valida la condizione di chiusura elementare, la condizione di chiusura finanziaria non vale più.
1 − ( i + 1)− n
● COMPLETEZZA : definisce un progetto negativo. Medesima struttura rispetto a tempo e capitale; ● AMMISSIBILITÀ : compatibilità con la situazione economico finanziaria; ● INDIPENDENZA : attuazione alternativa non ha effetti sull’attualbilità di altre; ● ALTERNATIVA : accettazione dell’una esclude l’accettazione dell’altra. Se due progetti A e B hanno le 4 caratteristiche sopra elencate, associo I(P): ● I(A) > I(B) preferisco A a B A ≻ B ● I(A) < I(B) preferisco B a A B ≻ A ● I(A) = I(B) progetti equivalenti A ≋ B
CRITERIO DEL PAY BACK: detto anche tempo di recupero, rappresenta il tempo necessario affinché si possa recuperare integralmente il capitale impiegato. Per una data operazione finanziaria, è la scadenza più vicina tra quelle per le quali il totale dei ricavi consente di recuperare i costi sostenuti (ossia quando si realizza un’inversione di segno nei saldi di cassa). Si tratta di calcolare: tp= ⎨min tk | C0* Sk <0, k= 0,1,2,...,n⎬ I(P)= tp se P investimento +tp se P finanziamento Tra più alternative di investimento si preferisce quella con tempo di recupero minore per investimento e maggiore per finanziamento. Se bisogna scegliere tra due investimenti P e Q, I(P)= tp I(Q)= tq, cosicché
I(P)>I(Q) solo se tp> tq. I soldi di cassa sono moltiplicati per C0 in modo da utilizzare la stessa formula per gli investimenti (C0<0) che per i finanziamenti (C0>0). I(P) conduce ad indicazione di una dimensione temporale (invece che valore reddituale economico). Non tiene conto della distribuzione temporale dei costi e dei ricavi entro tp; nè dei ricavi e/o costi successivi a tp.
R.E.A (Risultato Economico Attualizzato): è il valore attuale dei suoi flussi di cassa. Ck importi dei flussi di cassa derivanti da operazioni finanziarie di P, non tutti uguali a = e tk le scadenze. g(tk) è il fattore di sconto.
V(i)= ∑Ck* g(tk) → I(P) = V(i) sia che si tratti di un investimento che di un finanziamento.
L’investimento preferisce R.E.A maggiore, mentre il finanziamento minore. Se due alternative hanno un R.E.A. uguale sono indifferenti. R.E.A. (^) A+B = R.E.A. (^) A + R.E.A. (^) B e R.E.A.αA = αR.E.A.A. La determinazione del R.E.A. richiede la scelta di valutazione i, di solito si utilizza il regime d’interesse composto. Si
n k = ● con i= 0 avrò V(i)= ∑Ck;
● con i nullo avrò (^) i lim→+∞ V ( i ) = C 0
La R.E.A. fornisce un criterio soggettivo, in quanto dipende dalla scelta del tasso i: ● si possono effettuare reimpieghi per investimenti; ● dove regola la provvista di fondi per P per finanziamenti. Qualora i P a confronto non siano completi, si ha la necessità di procedere al completamento, solo se non possono essere effettuate nello stesso tasso con le quali si effettuano le valutazioni. Se si bisogna integrare i progetti P e P’ con le operazioni Q e Q’, si ha che R.E.A.Q = R.E.A.Q’ e, di conseguenza, R.E.A.P + R.E.A.Q = R.E.A.P e R.E.A.P’ + R.E.A.Q’ = R.E.A.P’.
T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento): è il tasso di valutazione i, in corrispondenza al quale il VA dei suoi
flussi si annulla. V(i)= ∑ Ck*g(tk). Il T.I.R. dell’operazione è quel tasso che, se esiste nell’intervallo ( 1; + ),
n k =
rende equa l’operazione, ossia il tasso i* per il quale V(i)=0. I(P)= +i* se P investimento i* se P finanziamento Si preferisce quella con T.I.R. maggiore per investimento e minore per finanziamento (TIC). Se due alternative hanno un R.E.A. uguale sono indifferenti. T.I.R. (^) A = T.I.R. (^) A e T.I.R.αA = αT.I.R.A. Nel regime ad interesse composto avrò
n k =
TEOREMA DI LEVI: dato un investimento (finanziamento) con saldo contabile alla scadenza positivo
(negativo), S(tn)= ∑ Ck>0 (S(tn)= ∑Ck<0), condizione suffciente dell’esistenza del T.I.R. (T.I.C.) positivo
è che la scadenza media aritmetica delle uscite (entrate) preceda la scadenza della prima entrata (uscita), ossia che l’investimento (finanziamento) sia in senso lato. TEOREMA NORSTRØM: dato un investimento (finanziamento), condizione sufficiente di esistenza del T.I.R. (T.I.C.) positivo è che il saldo contabile cambia segno una sola volta, ossia che l’investimento
t= istante valutazione; T= scadenza.
Realizza uguaglianza tra Pt e la ∑dei VA di tutte le prestazione future. Lo yeld prevede due ipotesi:
● REINVESTIMENTO DEI FLUSSI INTERMEDI; ● MANTENIMENTO DEL TITOLO FINANZIARIO A SCADENZA. Ho il limite che non offre nessuna garanzia che si mantenga costante fino a scadenza, in quanto non tiene conto dei mutamenti delle condizioni di mercato.
RENDIMENTO CEDOLARE rc: è una metodologia efficace per approssimare lo yeld. Viene definito anche
Curva dei rendimenti (Ti ; yi) Ti= scadenza e Yi= yeld i esimo → yeld curve (bisognerebbe farlo solo con titoli zero cupon).
TASSI SPOT: sono tassi d’interesse che il mercato finanziario adotta ad una determinata epoca t per valutare prestazioni finanziarie certe. Sono determinati, ossia ne esiste uno solo per la scadenza k esima. Si identificano con uno yeld che scade tra k periodi. Ha una struttura per scadenza dei tassi di rendimento ⎨Rk,K= 0,1,2,....,n⎬. Avrò Rk= tassi spot, C= cedola e D= rimborso capitale.
V= C + (1 + Rk ) k
D (1 + Rn ) n
debba manifestarsi tra s per impegni che si protranno per p periodi.
srp=^ [^ ]
(1 + R (^) s + p )^ s + p
DURATION: è la variazione del prezzo rispetto ad una variazione infinitesima dello yeld (ex mutamento condizioni di
CONVESSITÀ: è la variazione % del valore conseguente alla variazione dello yeld. Δ PP (^) = (^) 1 + D y Δ y + (^21 1) P ddy P 2 ( ) (^2) + o (( ) (^2) ) 2
OBBLIGAZIONI INDICIZZATE: dovute a variabilità dei tassi d’interesse. Sono strumenti d’investimento simili a titoli obbligazionari, ma con cedola d’importo variabile (CCT). Ciò, comporta seri problemi di valutazione.
ASSICURAZIONI: contratto mediante il quale l’assicurazione si impegna, dietro versamento, a pagare capitali predefiniti al beneficiario se si verifica un evento di natura aleatoria. I soggetti di un contratto sono: ● COMPAGNIA ASSICURATRICE; ● CONTRAENTE : colui che stipula il contratto; ● ASSICURATO : a cui si riferiscono gli eventi aleatori oggetto dell’assicurazione; ● BENEFICIARIO : a cui vengono versate le somme assicurate. Inoltre, esistono diversi tipi si contratto assicurativo: ● ASSICURAZIONI DI RAMI ELEMENTARI O CONTRO DANNI: evento assicurativo è un sinistro aleatorio che danneggia direttamente l’assicurato o del quale l’assicurato è responsabile a danno del beneficiario. ● ASSICURAZIONI SULLA VITA: evento assicurativo è l’essere in vita ad una data epoca o di morire entro un certo intervallo di tempo. Essi si suddividono a loro volta in: ● ASSICURAZIONE VITA PER CASO VITA; ● ASSICURAZIONE VITA PER CASO MORTE; ● ASSICURAZIONI MISTE. ● ASSICURAZIONI SOCIALI.
BASI TECNICHE: premi assicurativi calcolati in funzione di due quantità: ● BASI TECNICHE FINANZIARIE : scelta del tasso d’interesse; ● BASI TECNICHE DEMOGRAFICHE : scelta degli strumenti per la valutazione della probabilità di vita o di morte.
DURATA ALEATORIA DI VITA DI UN INDIVIDUO: possedendo T0 come durata aleatoria di vita si un
essere in vita all’età x. La durata di vita Tx= T0 x. Per il teorema della probabilità composta, la probabilità di morte entro t anni per una
l ( x ) − l ( x + t )
l ( x +1)
TAVOLE DELLA SOPRAVVIVENZA: si consideri una collettività Γ formata da un numero L di individui nati tutti nello stesso momento, omogenei rispetto al rischio di decesso e gruppo chiuso: l(0); l(1); l(2);....; l(z) ;....;l(w 1). Il numero di decessi d(x)= l(x) l(x+1) con una tavola della mortalità: d(a); d(a+1); d(a+2); ….; d(x); ....; d(w 1).
possibile utilizzare la funzione di sopravvivenza per cui la probabilità per una testa di età x di essere viva tra n anni è