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matematica quinta superiore, Appunti di Matematica

Funzione costo, ricavo e profitto. BEP. Matematica, quinto anno, Istituto Tecnico commerciale indirizzo sistemi informativi aziendali.

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 09/02/2026

manuelabasiric
manuelabasiric 🇮🇹

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FUNZIONE COSTO, RICAVO E PROFITTO
A supporto delle analisi economiche, la matematica offre funzioni che permettono di
modellare in modo semplice ma efficace l’andamento economico dell’azienda.
La matematica diventa un linguaggio efficace di comunicazione nel contesto
economico. In particolare le funzioni di cui parlerò sono fondamentali per comunicare in
modo chiaro situazioni economiche complesse.
COSA SONO LE FUNZIONI IN MATEMATICA
Iniziamo dal concetto base: la funzione.
Una funzione è una relazione che collega due grandezze: a ogni valore di una variabile
indipendente associa uno e un solo valore della variabile dipendente.
Nel nostro caso:
La variabile indipendente sarà quasi sempre la quantità prodotta o venduta
(indichiamo con x);
La variabile dipendente sarà il costo o il ricavo, che dipendono appunto dalla
quantità.
IL PIANO CARTESIANO: LO SPAZIO DELLA COMUNICAZIONE VISIVA
Per rappresentare graficamente le funzioni, utilizziamo il piano cartesiano:
L’asse orizzontale (ascisse, asse x) rappresenta la quantità prodotta o venduta.
L’asse verticale (ordinate, asse y) rappresenta il valore della funzione, quindi il
costo o il ricavo.
Questa rappresentazione visiva ci permette di trasformare dati numerici in immagini
facilmente interpretabili.
Questi due assi dividono il piano in quattro zone chiamate quadranti, che vengono
numerati in senso antiorario a partire da quello in alto a destra (numerati con i numeri
romani).
FUNZIONE COSTO
La funzione costo, indicata con C(x) esprime il costo totale sostenuto dall’impresa in
funzione della quantità x di beni prodotti. Essa tiene conto dei costi fissi, che restano
invariati al variare della produzione (come affitti, salari amministrativi, ammortamenti), e
dei costi variabili, che dipendono invece direttamente dal volume produttivo (come
materie prime e manodopera diretta).
La forma generale della funzione è C(x)=CF+CVux
Questa funzione è una retta crescente che parte dall’ordinata pari al costo fisso.
La funzione comunica:
Chi osserva il grafico comprende immediatamente quali sono i costi iniziali e quanto
crescono i costi al crescere della produzione.
La funzione permette quindi una comunicazione visiva ed efficace della struttura
dei costi aziendali.
FUNZIONE RICAVO
La funzione ricavo, indicata con R(x), misura il guadagno lordo ottenuto dalla vendita di x
prodotti al prezzo unitario p.
Ha la forma: R(x)=px
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FUNZIONE COSTO, RICAVO E PROFITTO

A supporto delle analisi economiche, la matematica offre funzioni che permettono di modellare in modo semplice ma efficace l’andamento economico dell’azienda. La matematica diventa un linguaggio efficace di comunicazione nel contesto economico. In particolare le funzioni di cui parlerò sono fondamentali per comunicare in modo chiaro situazioni economiche complesse.

COSA SONO LE FUNZIONI IN MATEMATICA

Iniziamo dal concetto base: la funzione. Una funzione è una relazione che collega due grandezze: a ogni valore di una variabile indipendente associa uno e un solo valore della variabile dipendente. Nel nostro caso:  La variabile indipendente sarà quasi sempre la quantità prodotta o venduta (indichiamo con x);  La variabile dipendente sarà il costo o il ricavo , che dipendono appunto dalla quantità.

IL PIANO CARTESIANO: LO SPAZIO DELLA COMUNICAZIONE VISIVA

Per rappresentare graficamente le funzioni, utilizziamo il piano cartesiano :  L’asse orizzontale (ascisse, asse x) rappresenta la quantità prodotta o venduta.  L’asse verticale (ordinate, asse y) rappresenta il valore della funzione, quindi il costo o il ricavo. Questa rappresentazione visiva ci permette di trasformare dati numerici in immagini facilmente interpretabili. Questi due assi dividono il piano in quattro zone chiamate quadranti, che vengono numerati in senso antiorario a partire da quello in alto a destra (numerati con i numeri romani).

FUNZIONE COSTO

La funzione costo , indicata con C(x) esprime il costo totale sostenuto dall’impresa in funzione della quantità x di beni prodotti. Essa tiene conto dei costi fissi , che restano invariati al variare della produzione (come affitti, salari amministrativi, ammortamenti), e dei costi variabili , che dipendono invece direttamente dal volume produttivo (come materie prime e manodopera diretta). La forma generale della funzione è C(x)=CF+CVux Questa funzione è una retta crescente che parte dall’ordinata pari al costo fisso. La funzione comunica:  Chi osserva il grafico comprende immediatamente quali sono i costi iniziali e quanto crescono i costi al crescere della produzione.  La funzione permette quindi una comunicazione visiva ed efficace della struttura dei costi aziendali.

FUNZIONE RICAVO

La funzione ricavo , indicata con R(x), misura il guadagno lordo ottenuto dalla vendita di x prodotti al prezzo unitario p. Ha la forma: R(x)=px

Questa funzione è una retta passante per l’origine. Ciò rappresenta un aspetto importante: se l’impresa non vende nulla, non ottiene ricavi. La pendenza della retta è determinata dal prezzo di vendita, e indica il tasso con cui crescono i ricavi in relazione alle quantità vendute. La funzione comunica:  Guardando il grafico si capisce subito quanto aumenta il ricavo al crescere delle vendite.  È uno strumento visivo immediato per confrontare diversi prezzi e strategie di vendita.

FUNZIONE PROFITTO

Il vero obiettivo dell’attività d’impresa, però, non è vendere, ma generare utile. Qui entra in gioco la funzione profitto , che rappresenta la differenza tra ricavi e costi: P(x)=R(x)−C(x) Anche in questo caso siamo di fronte a una retta, ma il suo andamento è più complesso da interpretare. Essa può assumere valori negativi , nulli o positivi , a seconda delle quantità prodotte e vendute.  La funzione profitto è un linguaggio matematico-economico che comunica l’andamento dell’attività, il risultato economico, e supporta le decisioni. È lo specchio di come sta andando l’impresa

BEP

Il punto di pareggio (Break Even Point) è il valore xxx per cui P(x)=0P(x) = 0P(x)=0, cioè il punto in cui l’impresa copre esattamente tutti i costi, senza generare né perdita né guadagno. È un indicatore fondamentale, perché permette di sapere a partire da quale soglia di produzione l’impresa comincia a guadagnare. Al di sotto di questo punto, l’attività non è economicamente sostenibile. Accanto all’analisi teorica delle funzioni di costo, ricavo e profitto, è fondamentale capire come queste informazioni vengano raccolte, elaborate e condivise all’interno dell’azienda. Qui entra in gioco l’informatica, che fornisce gli strumenti e le infrastrutture per gestire i dati economici in modo efficace, sicuro e integrato.