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Materiale per esame inglese, Appunti di Lingua Inglese

Materiale completo per esame della competenza lingua inglese

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 26/01/2021

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MATERIALE x ESAME COMPETENZA DELLA LINGUA INGLESE
LA MOGLIE DELLO STRANIERO – Gwen Florio
TRAMA: Farida Basra è una ragazza pakistana che ha vissuto per molto tempo a Londra e conosce usi e
costumi europei, sognando di diventare donna e appropriarsi della sua libertà. Purtroppo la sua famiglia
(non si capisce la ragione), decide di ritornare in Pakistan, e Farida diventa una pedina del padre Latif, che
per sfuggire alla miseria e alla fame, la “vende” in sposa al figlio analfabeta di un noto boss criminale
afgano, Nur Muhammed. La condizione femminile nelle terre tra Pakistan e Afghanistan non lascia
alternativa a Farida, e Gul si dimostra comunque un marito gentile, anche se la famiglia è un ricettacolo di
progetti oscuri, non certo destinati alla pace con gli americani, dopo i fatti dell’11 settembre 2001, e
l’occupazione conseguente dell’Afghanistan e di Kabul dall’esercito a stelle e strisce. La ragazza è un buon
partito, conosce le lingue ed è un buon interprete da sfruttare come spia a Kabul. Poi c’è la storia di un’altra
donna: Liv Laurensen, sposata con Martin Stoellner, un professore universitario di storia politica asiatica,
più portato alla ricerca spasmodica del successo, in questo momento alquanto incerto, che al riguardo nei
confronti di Liv, sia dal punto di vista affettivo e di lealtà sia da quello di spontanea sincerità. Liv, che lavora
come ricercatrice nella biblioteca dell’Università a Philadelphia, dove lavora il marito, riceve l’invito, dopo
l’11 settembre, a lavorare per “Face the Future”, una Ong no profit, accompagnando il coniuge a Kabul, per
aiutare altre donne in difficoltà. Sarebbe una nuova opportunità per Martin, e Liv accetta anche per il ruolo
umano nello scopo umanitario del suo incarico. La sua interprete a Kabul è Farida che la guida in quei
meandri di vita molto pericolosa, e che cela molte insidie anche “oltre” le spalle. La vita apatica di
Philadelphia, si confronta nelle fessure di quei burqa, ma le prigioni e le paure, sono venti che spingono Liv
a riflettere anche su sè stessa.
Nella «Moglie dello straniero», Gwen Florio racconta, con grazia e sensibilità, una storia di
resilienza e di amicizia, dove due donne forti e determinate scoprono il coraggio di andare oltre le
differenze, di sfidare la società e le convenzioni per riaffermare il loro diritto a essere se stesse. Un
libro molto particolare, che mette insieme tante testimonianze che l’autrice descrive con grande
precisione.
È il 2001, dopo l’attacco alle torri gemelle Liv e Martin, due ricercatori dell’università vengono inviati a
Kabul a lavorare per una ONG atta a tutelare i diritti delle donne. Diritti delle donne è quasi un ossimoro in
un paese del genere dove la donna viene trattata tutt’al più da semplice incubatrice. In questa associazione
lavorerà come interprete Farida. Suo marito, Gul, storce il naso quando viene a sapere che, non solo sua
moglie lavorerà, ma per di più con degli stranieri. Quasi inammissibile, al limite dell’umiliazione per un
posto in cui la donna non può neanche camminare al fianco dell’uomo bensì deve stare dietro e con il capo
chino verso terra. Gul, nonostante in famiglia ci siano stati casi terribili di violenza ha una mentalità un po’
più aperta. Rispetta sua moglie e la ama, si percepisce in attenzioni minime ma importanti. Tanto che Liv, la
ricercatrice americana progressista e privilegiata comincia a invidiare un amore così puro e disinteressato
dal momento che suo marito neanche la guarda più.
Farida approda alla vita da donna sposata con la filosofia del “se non altro”, della serie “Ok, la mia vita fa
schifo, ma se non altro sono in salute. Se non altro mio marito non mi picchia. Se non altro non sono ancora
stata lapidata.” Cambierà presto idea, sentendosi al sicuro in una famiglia che al primo impatto le
sembrava tutt’altro che accogliente.
Gwen Florio è una scrittrice e giornalista. Ha vissuto in quei luoghi.
Questo secondo romanzo presenta una scrittura molto vicina alla nostra sensibilità, è stato scritto nel 2018,
in Italia però è arrivato quest’anno.
In questo romanzo troviamo l’alternarsi di due punti di vista:
Farida: donna moderna, ha vissuto a Londra, parla diverse lingue.
Liv e Martin: lui prof. Universitario a Philadelphia di storia politica.
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MATERIALE x ESAME COMPETENZA DELLA LINGUA INGLESE

LA MOGLIE DELLO STRANIERO – Gwen Florio

TRAMA: Farida Basra è una ragazza pakistana che ha vissuto per molto tempo a Londra e conosce usi e costumi europei, sognando di diventare donna e appropriarsi della sua libertà. Purtroppo la sua famiglia (non si capisce la ragione), decide di ritornare in Pakistan, e Farida diventa una pedina del padre Latif, che per sfuggire alla miseria e alla fame, la “vende” in sposa al figlio analfabeta di un noto boss criminale afgano, Nur Muhammed. La condizione femminile nelle terre tra Pakistan e Afghanistan non lascia alternativa a Farida, e Gul si dimostra comunque un marito gentile, anche se la famiglia è un ricettacolo di progetti oscuri, non certo destinati alla pace con gli americani, dopo i fatti dell’11 settembre 2001, e l’occupazione conseguente dell’Afghanistan e di Kabul dall’esercito a stelle e strisce. La ragazza è un buon partito, conosce le lingue ed è un buon interprete da sfruttare come spia a Kabul. Poi c’è la storia di un’altra donna: Liv Laurensen, sposata con Martin Stoellner, un professore universitario di storia politica asiatica, più portato alla ricerca spasmodica del successo, in questo momento alquanto incerto, che al riguardo nei confronti di Liv, sia dal punto di vista affettivo e di lealtà sia da quello di spontanea sincerità. Liv, che lavora come ricercatrice nella biblioteca dell’Università a Philadelphia, dove lavora il marito, riceve l’invito, dopo l’11 settembre, a lavorare per “Face the Future”, una Ong no profit, accompagnando il coniuge a Kabul, per aiutare altre donne in difficoltà. Sarebbe una nuova opportunità per Martin, e Liv accetta anche per il ruolo umano nello scopo umanitario del suo incarico. La sua interprete a Kabul è Farida che la guida in quei meandri di vita molto pericolosa, e che cela molte insidie anche “oltre” le spalle. La vita apatica di Philadelphia, si confronta nelle fessure di quei burqa, ma le prigioni e le paure, sono venti che spingono Liv a riflettere anche su sè stessa. Nella «Moglie dello straniero», Gwen Florio racconta, con grazia e sensibilità, una storia di resilienza e di amicizia, dove due donne forti e determinate scoprono il coraggio di andare oltre le differenze, di sfidare la società e le convenzioni per riaffermare il loro diritto a essere se stesse. Un libro molto particolare, che mette insieme tante testimonianze che l’autrice descrive con grande precisione. È il 2001, dopo l’attacco alle torri gemelle Liv e Martin, due ricercatori dell’università vengono inviati a Kabul a lavorare per una ONG atta a tutelare i diritti delle donne. Diritti delle donne è quasi un ossimoro in un paese del genere dove la donna viene trattata tutt’al più da semplice incubatrice. In questa associazione lavorerà come interprete Farida. Suo marito, Gul, storce il naso quando viene a sapere che, non solo sua moglie lavorerà, ma per di più con degli stranieri. Quasi inammissibile, al limite dell’umiliazione per un posto in cui la donna non può neanche camminare al fianco dell’uomo bensì deve stare dietro e con il capo chino verso terra. Gul, nonostante in famiglia ci siano stati casi terribili di violenza ha una mentalità un po’ più aperta. Rispetta sua moglie e la ama, si percepisce in attenzioni minime ma importanti. Tanto che Liv, la ricercatrice americana progressista e privilegiata comincia a invidiare un amore così puro e disinteressato dal momento che suo marito neanche la guarda più. Farida approda alla vita da donna sposata con la filosofia del “se non altro”, della serie “Ok, la mia vita fa schifo, ma se non altro sono in salute. Se non altro mio marito non mi picchia. Se non altro non sono ancora stata lapidata.” Cambierà presto idea, sentendosi al sicuro in una famiglia che al primo impatto le sembrava tutt’altro che accogliente. Gwen Florio è una scrittrice e giornalista. Ha vissuto in quei luoghi. Questo secondo romanzo presenta una scrittura molto vicina alla nostra sensibilità, è stato scritto nel 2018, in Italia però è arrivato quest’anno. In questo romanzo troviamo l’alternarsi di due punti di vista: Farida: donna moderna, ha vissuto a Londra, parla diverse lingue. Liv e Martin: lui prof. Universitario a Philadelphia di storia politica.

lavoro per “Face the Future”, una Ong no profit a Kabul, per aiutare altre donne in difficoltà. L’autrice ci racconta le vite di queste due donne apparentemente diverse tra loro, appartenenti a due mondi diversi, finché il destino non le fa incontrare. Alternarsi anche delle ambientazioni: Stati Uniti, Pakistan, Afghanistan. Si tratta di un testo che presenta un proprio contesto ma soprattutto ci presenta un mondo (come Huck ci racconta un po' dell’800 Americano). Allo stesso modo questo romanzo ci racconta di un momento storico estremamente delicato ed importante: si tratta del periodo successivo all’attacco delle torri gemelle ed una tradizione, in cui le donne non hanno nessun diritto morale o legale di alcun tipo. In questo romanzo la frontiera la troviamo tra due stati, con una tradizione culturale di matrice simile ma di evoluzione piuttosto diversa: lo vedremo nella figura di Farida che è pakistana e andrà in sposa a Gul il quale è afgano. Si tratta di una frontiera politica, in cui, un po' come in quella americana non vi è legge. Si tratta di un territorio privo di controllo, se non di chi decide di esercitarlo in modo illegale (Contrabbandieri cui fa capo Nur Mohammed). Si tratta di una frontiera fisica. RELATIVITA’: il padre di Farida: sebbene fosse convinto che l’istruzione salverà le figlie, è pur sempre un padre che delle figlie non ne riconosce i diritti. Critica gli afghani per il modo in cui trattano le loro donne ma poi vende la figlia ad un Afghano per soldi. Farida vedremo come sarà utile per Nur da sfruttare come spia a Kabul grazie alla sua conoscenza delle lingue ed al fatto di essere una buona interprete. RISPETTABILITA’: attenzione all’opinione altrui, soprattutto Martin è molto vittima dell’opinione altrui. RESILIENZA: da parte delle donne nei confronti di questo patriarcato. ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: Questo libro nel romanzo assume una particolare importanza: E’ un po' una controparte fantastica del mondo che ci viene raccontato:

  • viaggio immaginario, in un mondo altro. Un po' come l’Afghanistan in cui si trovano loro, versione fantastica di un mondo che è drammaticamente reale, in cui Alice ha una sua indipendenza e la possibilità di intraprendere un viaggio mentre per queste donne non sarà mai possibile. p.184 donne come fossero mobili, chattel - Le donne quando non sono ‘’mobili’’, sono oggetti della libidine. Burqa : non decide lei dimetterlo, gli viene imposto. (vedere momento) ma diventa poi simbolo ambivalente: - da condanna diventa salvezza di Farida. Per il marito era una salvezza già in partenza (per la situazione che in precedenza aveva vissuto con Kurshid che fu violentata davanti ai suoi occhi).

MARK TWAIN

Nato il 30 Novembre del 1835-1919. Madre calvinista e il padre e dedito alla vita avventurosa. Cresce nella città di Hannibal Quando Twain aveva solo 15 anni muore suo fratello ed è costretto ad abbandonare gli studi per aiutare economicamente la sua famiglia; lavorando in una tipografia al posto di suo fratello questo lo porta ad avvicinarsi alla letteratura. Gli anni 1857 e 1861 sono caratterizzate proprio da una vita condotta sul Missisipi , che lascerà tracce profonde nello spirito del narratore , il Missisipi diventerà un tema ricorrente nelle sue opere . Nel 1870 si sposa e si trasferisce ad Harford nel Connecticut, dove rimarrà fino al 1891. Carattere pessimista verso la fine della sua vita. Però conosciuto come scrittore dall’irresistibile umorismo. Il suo lato negativo col passare degli anni andrà accentuandosi per via dei vari lutti che colpiscono la sua famiglia (Morte della figlia moglie e altra figlia) muore nel 1910 Le avventure di Tom Sawyer è un libro che si collega alle avventure di Huckelberry Finn in quanto e la prima delle 4 opere. Questo libro parla di un ragazzino che vive nel Sud degli Stati Uniti, in un periodo di tempo precedente alla guerra di secessione; ed è ambientato nella città fittizia di St. Petersburg in Missouri,

stessa alla volta della città di Cairo in Illinois. Dormendo di giorno e viaggiando di notte lungo il Missisippi, il loro obiettivo è quello di raggiungere il punto di confluenza con l'Ohio, per poter così risalire negli Stati liberi dell'Unione, ove la schiavitù sta per esser abolita. Durante la quinta notte di viaggio, passata St. Louis, la zattera nel buio di un temporale si imbatte in un'imbarcazione che sta per andare a picco; spinti dalla curiosità di Huck, i due passeranno brutti momenti in esplorazione a bordo di quel relitto. Una delle notti a seguire, l'arrivo di un improvviso banco di nebbia impedisce ai due di riconoscere l'approdo per Cairo, disperdendoli invece molto più avanti; il giorno dopo, come se ciò non bastasse, i due avventurieri prima perdono la loro canoa, poi sono travolti con tutta la loro zattera da uno dei tanti battelli che viaggiano a piena potenza lungo il grande fiume. Riemerso a galla senza il suo amico, Huck si ritrova ospite presso l'aristocratica famiglia Grangerford, proprietaria terriera sulla sponda del fiume che appartiene allo stato del Kentucky. (Qui fa presto amicizia con Buck, un ragazzino della sua stessa età, e viene a sapere che i Grangerford sono impegnati in una faida che oramai dura da più di 30 anni contro l'altrettanto rispettabile famiglia degli Shepherdsons. Huck rimane fortemente colpito dal fatto che, nonostante i membri di entrambe le famiglie frequentino la stessa chiesa cristiana e si comportino pacificamente al suo interno durante le funzioni domenicali e festive in genere, abbiano però invece tutti almeno una pistola che portano con sé ovunque vadano. La guerra di vendetta giunge al culmine quando la sorella maggiore di Buck, Sophia, scappa in fuga d'amore con uno dei membri del clan degli Shepherdsons. Nel conflitto che ne segue tutti i Grangerford rimangono uccisi o gravemente mutilati: Huck dovrà anche assistere al brutale omicidio dell'amico Buck, avvenuto praticamente davanti ai suoi occhi). Si allontana allora in tutta velocità e rimane fortemente sollevato quando riesce a ritrovare Jim, di cui credeva ormai aver perduto per sempre le tracce; l'uomo ha recuperato e riparato la zattera, così i due si possono subito rimettere in viaggio lungo il fiume. Sono costretti però, a prendere a bordo della loro imbarcazione due grandissimi imbroglioni che si spacciano nientemeno per il "Duca d'Aquasparta" e per il "Re di Francia" Luigi XVII. Il "Duca" e il "Re", divenuti passeggeri permanenti della zattera di Jim e Huck, perseguono allegramente tutta una serie di truffe contro gl'ignari abitanti dei luoghi in cui via via attracca l'imbarcazione. In una cittadina cercano d'impossessarsi dell'eredità d'un ricco possidente appena defunto, spacciandosi per i suoi due fratelli; ma Huck, vedendo che le tre nipoti rimaste orfane stanno per perder tutto quello che gli spetta, sceglie di aiutarle: ad un certo punto si troverà persino costretto a nascondere il denaro dentro la bara di Wilks, che dev'essere seppellito il giorno seguente di prima mattina. Ma il sopraggiungere di due nuovi uomini che paiono esser i veri fratelli di Wilks provocano ulteriore scompiglio. A questo punto Huck cerca di scappare e lasciarsi alle spalle i due manigoldi, ma purtroppo poco dopo scopre con orrore che a sua insaputa hanno venduto Jim ad una famiglia del luogo. Sfidando la propria coscienza ed accettando in pieno le conseguenze morali negative che si aspetta per le proprie azioni (pensa di andar così all'inferno) decide di liberare una volta per tutte Jim per farne un uomo libero. Raggiunta in tal modo dopo molte miglia ed altrettante incredibili peripezie le piantagioni di cotone dei Phelps in Arkansas i due truffatori riescono, come detto, con l'ennesimo inganno a vendere Jim agli zii di Tom Sawyer, che qui conducono la grande fattoria e i relativi campi. Ma la signora Sally Phelps è la sorella della celebre zia Polly di Tom: il ragazzo, quando rivede l'amico creduto morto è estremamente contento e nuovamente insieme i due escogitano un piano per imbrogliare la zia Sally e si inventano che Tom fosse il fratellastro Sid ed Huck invece Tom, così come la zia Sally aveva creduto fin da principio. Gli avvenimenti che seguono, e che hanno un andamento meno avventuroso, sono imperniati sulla fattoria dello zio Silas e sui rocamboleschi piani che escogitano i ragazzi per liberare Jim. Arriva però la notizia che Jim è stato affrancato, in punto di morte, dalla sua vecchia padrona Miss Watson e che il padre di Huck è morto. Il libro termina con la triste prospettiva della scuola per Huck, visto che la zia Sally lo vuole adottare, ma lui con l'aiuto di Tom escogita nuovi piani di fuga per fuggire ancora una volta dalla temutissima civilizzazione.

PERSONAGGI:

Huckleberry Finn Un ragazzo di circa 12 o 13 anni, figlio dell'ubriacone della città ed orfano di madre. È un ragazzo molto scaltro che sfrutta ogni occasione per divertirsi.  Vedova Douglas La tipica vecchia signora benestante ed amorevole che ha preso con sé Huck nel tentativo di farne un "bravo ragazzo": fa del suo meglio per civilizzarlo, ritenendo che questo sia per lei un dovere cristiano.  Miss Watson La sorella della vedova, una vecchia ed arcigna zitella; magra e con gli occhialini, si dimostra severa nei confronti di Huck. Riesce ad insegnare al ragazzo a leggere, a contar fino a 35, ma non ha successo nel tentativo d'inculcargli le sane virtù cristiane.  Jim Uno schiavo in fuga mite e di buon cuore, che diventa il grande compagno di viaggio di Huck lungo il fiume percorso con la zattera; per la sua accurata conoscenza di tutti i presagi è tenuto in gran considerazione dagli altri schiavi. La moglie e i figli si trovano nelle mani di altri proprietari. Il suo più grande desiderio è diventare un uomo libero.  Tom Sawyer : Amico e compagno d'avventure di Huck; è il capo della banda di ragazzini (Joe, Ben e Tommy) della sua città.  Pap Finn : Il padre di Huck, un alcolizzato violento di circa cinquant'anni. Incolto, avido e litigioso, non vuole che Huck vada a scuola e lo picchia con assiduità: quando è ubriaco grida che la colpa di tutti i mali è del governo e dei neri.  Judith Loftus : Una donna gentile e sensibile.  I Grangerfords : Famiglia aristocratica del Kentucky guidata dal sessantenne colonnello Saul. Il ragazzo più giovane della famiglia, Buck, diverrà per un periodo buon amico di Huck.  Il Duca e il Re : Una banda di truffatori il cui vero nome rimane sconosciuto.  Sally e Silas Phelps : La zia e lo zio di Tom. Secondo alcuni critici il personaggio di Tom Sawyer è il ragazzo che Twain era stato e Huck il ragazzo al quale avrebbe voluto assomigliare. Il romanzo è scritto con un linguaggio che si avvale del parlato, con l'utilizzo della forma dialettale.

NARRATORE INTRADIEGETICO: il narratore è partecipe all’interno della narrazione

FINALE ROMANZO Il romanzo si conclude a lieto fine, poichè si viene a sapere che la signorina Watson è

morta lasciando Jim libero, che anche il padre di Huck è morto. Intanto zia Sally Phelps tenta di Civilizzare Huck, che invece preferisce scappare di nuovo verso la frontiera.

CONSIDERAZIONI PERSONALI DEL ROMANZO: Twain scrisse il romanzo vent'anni dopo l'abolizione

della schiavitù ma lo ambienta in quel periodo, forse per dimostrare che nonostante i neri non siano più schiavi la loro condizione di vita non è cambiata. Huck, al contrario della società ricca che trattano gli schiavi come oggetti, riesce ad avere un rapporto d'amicizia con Jim anche se oscilla tra una coscienza razziale e una coscienza buona che non considera Jim solo come un negro che deve servire, questo libro in qualche modo secondo me dimostra che il razzismo è un ideale proprio di una società corrotta e senza ideali. Anche il fatto della liberazione di Jim per quanto mi riguarda è falso, poichè quando Huck lo libera in realtà Jim era già libero. Un altro punto che mi ha fatto riflettere e quando Huck e Jim perdono l'orientamento e non trovano il Cairo, non potendo quindi andare verso Nord. Questo potrebbe significare che il Fiume è il Dio della storia, che decide per i personaggi simboleggiando il destino APPROFONDIMENTO: Huckleberry Finn viene costantemente proposto, in tutto il mondo, come uno degli esempi più riusciti di letteratura per ragazzi. Le categorie attraverso le quali riconoscere un romanzo per ragazzi sono svariate. Prima di tutto la leggerezza, nel senso positivo del termine, ovvero la “fruibilità” del testo da parte di un lettore non esperto, privo di un grande bagaglio culturale necessario a capirne i riferimenti. In questo caso, Le avventure di Huckleberry Finn ha sia la necessaria leggerezza e scorrevolezza,

INTEGRITA’/ONESTA’: Come altri temi, anche questo si sovrappone in parte alla fondamentale coppia oppositiva precedente, ovvero libertà/restrizione. Huck è semplice e onesto, tranne nei casi in cui dice delle “bugie bianche”. È proprio la sua natura semplice a permettere all'autore di contrapporvi in modo inaspettato ed efficace le disonestà degli altri. Vediamo spesso la disonestà attraverso gli occhi ingenui e impreparati di Huck: in questo modo essa appare in tutto il suo peso negativo e non una delle tante consuetudini invalse nell'uso. Oltre ai casi in cui già abbiamo citato la religione, c'è il camp meeting, l'incontro di fedeli nel capitolo 20 che dimostra quanto il popolo sia credulone e facilmente ingannabile. Questo episodio la dice lunga non solo sulla disonestà di alcuni predicatori, ma anche sulla religione in generale, che, in un'ottica laica, sarebbe solo una delle tante favole raccontate al popolo desideroso solo di credere in qualcosa. I due personaggi del Duca e del Re sono la rappresentazione più riuscita della disonestà che regnava sulla frontiera americana in tutto l'800. Iniziano come finti aristocratici – in una terra in cui l'aristocrazia non esisteva – per poi diventare dei veri e propri truffatori e ladri, tanto che Huck non riesce a sopportare di essere loro complice e manda all'aria i loro piani. Anche questa è una fondamentale differenza rispetto al vero e proprio romanzo per ragazzi dove, di solito, come accade per Tom Sawyer, l'avventura è fine a se stessa, o al massimo ha lo scopo di sovvertire qualche ordine costituito, mentre l'avventura che intraprende Huck per sventare il piano criminoso dei due ladri è un'avventura dovuta a un senso profondamente adulto dell'integrità e dell'onestà. IL DENARO: Non esplicitamente presentato come tema, il denaro è tuttavia molto presente nel romanzo. Huck sarebbe ricco, ma nella sua ingenuità e nel suo desiderio di fuga non ne percepisce il “poetere economico” e li rifiuta in favore di una vita sulla zattera fatta di avventure. I soldi sono uno dei motori principali nelle azioni dei personaggi, il che ci indica quanto l'America di metà Ottocento fosse popolata da persone che si arrabattavano in ogni modo possibile per raggranellare un po' di denaro, considerando che i lavori erano pochi e molto poco pagati. C'è chi vuole la ricompensa per aver trovato Jim, chi si compra una coscienza pulita con 40 dollari (i cercatori di schiavi quando Huck finge di avere un malato con sé), chi vive per ingannare il prossimo e guadagnarne, come il Duca e il Re. I Grangerfords sono ricchi ma invece di godersi la vita se la rendono tragica con morti continue. Huck e Jim, che si accontentano delle cose più semplici, come per esempio di un tramonto, sono l'altra faccia della vita di frontiera, quella fusa con il mondo naturale e “pre-civile” (pre-civile sta per qualcosa in cui la corruzione della civiltà non sia ancora arrivata). STRUTTURA DEL ROMANZO: La struttura di un romanzo è la forma scelta dall'autore per presentare la sua storia, ovvero un romanzo epistolare, fatto solo o prevalentemente di lettere, un romanzo storico, che abbia connessioni con la Storia per rileggerla o per raccontarla sotto un'altra ottica, un romanzo in prima o terza persona, con narratore intra o extra diegetico. Huckleberry Finn è un romanzo picaresco nella tradizione del realismo grottesco tipico della letteratura americana di frontiera. Picaresco è un termine derivato dalla letteratura spagnola e indica un romanzo apparentemente autobiografico, in cui l'eroe è spesso di estrazione sociale bassa, orfano o abbandonato dai genitori, e che attraverso una serie di avventure (da cui una struttura episodica e non una trama a tutto tondo) racconta uno spaccato della sua vita e della vita del mondo in cui vive. Parliamo di realismo perché non è un romanzo fantastico, ma lo definiamo grottesco perché, sulla scia del “tall tale” di frontiera, è pieno di esagerazioni e descrizioni che potrebbero sembrare caricature. Twain scrisse di getto i primi 31 capitoli, dopodiché passò 7 anni senza metter mano al romanzo prima di scrivere i capitoli finali. Ma c'è da notare come qualcosa cambi anche a livello di struttura dopo il 31° capitolo. Per la prima volta, per esempio, Jim interagisce con altri personaggi che non siano Tom o Huck, e per di più lo vediamo interagire con altri schiavi come lui, il che ci presenta per la prima volta un senso di solidarietà tra gli afroamericani che vivevano in schiavitù, la predisposizione ad aiutarsi con un codice di onestà e di bontà assente nella popolazione bianca. L'altro elemento che possiamo notare è che da qui in poi le trame diventano più sostanziose: l'episodio del travestimento di Huck copre un solo capitolo, l'episodio del Duca e del Re, nonché delle loro truffe, dura molti più capitoli. È come se Twain volesse dare più sostanza al suo romanzo, precedentemente troppo episodico. Il finale, riallacciandosi all'inizio, dà un senso circolare a tutto il testo. Inoltre, il finale decreta la “vittoria” di Huck: riesce a passare indenne tra gli inganni e le costrizioni della società e a mantenere il suo spirito libero.

AMBIENTAZIONE: L'ambientazione spazio-temporale è importante perché la situazione della schiavitù degli africani deportati per lavorare negli Stati Uniti era, in quelle dimensioni, praticamente unica al mondo. Anche il Mississippi, il fiume lungo il quale viaggiano Huck e Jim ha caratteristiche storiche e geografiche molto specifiche. Da notare che il romanzo, pubblicato nel 1884, quando la schiavitù era stata abolita, è ambientato circa mezzo secolo prima. La guerra di secessione (detta anche guerra civile, di secessione tra Sud schiavista e Nord abolizionista) dura dal 1861 al 1865, con la finale vittoria degli stati del Nord.

APPUNTI GENERALI + HUCKLEBERRY FINN

LETTERATURA: Insieme di scritti creativi artistici che ogni Nazione riconosce come propria produzione

culturale. Può apparire attraverso tre generi:

  • Poesia: nasce come linguaggio e come rima per rimanere impressa nella memoria.
  • Teatro: nasce come rappresentazione pubblica.
  • Narrativa: nasce molto più tardi rispetto agli altri due; fonda le sue radici nella metà del Rinascimento ma nasce effettivamente nel 18esimo secolo. L’autore che ha segnato la narrativa è Daniel Defoe con ‘’Robinson Crusoe’’, 1719.
  • LETTERATURA UTOPICA: racconta il migliore dei mondi possibili.
  • LETTERATURA DISTOPICA: racconta un mondo possibile ma estremamente negativo. In letteratura, spesso una parola o una frase presentano due livelli:
  • Livello denotativo: espresso esplicitamente
  • Livello connotativo: espresso implicitamente. E’ quello che dobbiamo identificare con la nostra interpretazione.
  • HIGH BROW: letteratura alta
  • LOW BROW: letteratura popolare Questa dicotomia in America è molto sentita. In Huck, queste due dimensioni vengono unite: visione dal basso, è un ragazzo povero, sporco, ribelle ma allo stesso tempo il romanzo viene presentato in una struttura narrativa che è un prodotto intellettuale e creativo, quindi in qualche modo high brow.

CANONE LETTERARIO : insieme di testi che una Nazione considera come rappresentativi della propria

tradizione culturale. E’ in evoluzione, specialmente negli ultimi trent’anni; ciò che cambia è proprio l’inclusività: le donne ad esempio non ne avevano accesso; solo dopo il 700 in Italia il canone si apre a voci femminili. Ciò avviene anche nei confronti degli schiavi; in America infatti era totalmente vietato dalla legge insegnare loro a leggere e scrivere.

YOUNG ADULT LITTERATURE : letteratura per ragazzi adolescenti. Il lettore giovane è in divenire, sta

crescendo; questo tipo di letteratura risulta determinante per illuminare le zone d’ombra a cui il giovane non ha ancora dato significato. I migliori romanzi per adolescenti sono proprio quelli che riescono a trasmettere una visione positiva del mondo ed un comportamento eticamente corretto. ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN ROMANZO: VOCE NARRANTE:

  • narratore intradiegetico : è partecipe all’interno della narrazione (Huck)
  • narratore extradiegetico : non è partecipe, è esterno (La moglie dello straniero) POV (punto di vista) : posizionamento, in Huck vedremo come questo punto di vista è dal basso. SUSPENSION OF DISBELIEF (sospensione dell’incredulità): volontà del lettore di sospendere l’incredulità e le proprie facoltà critiche, credendo a quello che i personaggi mostrano come una sorta di storia plausibile.

L’ULTIMO DEI MOHICANI – JAMES FENIMORE COOPER : Triade di romanzi della letteratura per

adolescenti. Situazione tipica di frontiera:

  • in cui vi è violenza, sopraffazione, movimento.

FIGURA DEL PADRE DI HUCK : si lega al cosiddetto ‘’Temperance movement’’ che nell’800 era importantissimo e molto presente nella cultura degli USA. Si tratta di una parte della società che sosteneva l’importanza di un comportamento temperato, controllato; perché era una società in cui, essendoci poche regole, c’era una situazione di pochissimo controllo sociale (ubriachezza era il male più frequente). I temperance movement comprendono anche la violenza domestica, soprattutto nei confronti dei bambini. Il padre vive in quella sua condizione di non-temperance, di totale abbandono di se stesso e al vagabondaggio e il confronto con un figlio civilizzato lo urta. Il padre porta Huck sulla riva dell’Illinois, dove c’erano foreste ma nessuna casa, si trovano quindi nella wilderness (natura allo stato brado).

CAIRO: Punto dove si biforca il letto del Mississipi e vi è poi il fiume Ohaio, che conduce verso gli stati

liberi. Questa terra diventa quindi la terra promessa per Jim, il quale, quando inizia ad intravederla, ha una trasformazione, sente dentro di sé la libertà. Huck comincia qui ad avere coscienza di essere in una situazione legalmente sbagliata. La biforcazione del CAIRO è un po' quella tra il rispetto delle leggi e l’individualismo che non accetta compromessi. p.256 è molto chiara la dimensione metaforica connotativa del bivio Huck è tormentato da un conflitto interiore. E anche quel bivio aveva una componente connotativa e denotativa (dubbio morale).

MORTALITA’: E’ un elemento molto importante in questo romanzo. E’ importante sia perché racconta di

un mondo in cui la mortalità infantile era altissima; lo stesso Huck, se lo prendessimo come esempio di adolescente che cresce negli anni 40 dell’800, è in bilico tra una violenza omicida di un padre alcolista e una vita totalmente raminga che non aveva le condizioni igieniche necessarie per assicurare una salute duratura. La costante della morte e della rinascita è proprio riassunta dal termine RESILIENZA: capacità di rialzarsi, di riprendersi dopo una situazione negativa. I due riescono a sconfiggere la paura di morire proprio grazie a questo elemento ed al movimento. La connotazione della morte e della rinascita è proprio il fulcro centrale, morirà la coscienza schiavista di Huck. C’è proprio una presa di coscienza, che porta il romanzo al di là della letteratura per ragazzi, è un romanzo con una formazione umana di questo personaggio. Vince la coscienza morale anziché quella legale e schiavista. Istintivamente protegge Jim, e capisce che il proprio istinto è meglio delle sovrastrutture e crede in esso.

QUESTIONE RAZZA: Il rapporto con l’altro, con l’alterità raziale. Sarà uno degli esempi in cui la cultura

della razza risulterà piuttosto evidente. Quando Huck si traveste da ragazza e va sulla terra ferma per avere più informazione riguardo l’omicidio da lui inscenato; si trova a parlare con una donna (Judith Loftus). Ci rendiamo conto come ci troviamo in territorio schiavista , sudista quando il marito di questa donna stava per andare a ‘’caccia’’ di Jim, come fosse una preda, un animale selvaggio. Huck avrebbe potuto continuare il suo percorso da solo ma è tornato da Jim per riprendere insieme il cammino. Huck quindi lega la sua situazione a quella di Jim, senza pensarci un attimo. CAP. 14, P.97 ‘’ per essere un negro aveva una testa niente male’’ affermazione che nel romanzo emerge numerose volte, sia in positivo che negativo. Per secoli è stato innaturale, se mai venisse preso in considerazione l’affetto che gli schiavi avevano nei confronti della loro famiglia. Huck che vive in una società schiavista, trova innaturale che Jim pensi alla libertà insieme alla sua famiglia. CAP 31: Jim viene riconosciuto come schiavo fuggiasco e catturato, venduto al contadino Silas Phelps. Huck denuncia Jim a Miss Watson ma per offrigli una schiavitù un po' più umana p.264 è uno dei brani più rivelatori dell’ideologia razzista. Huck è molto negativo nei confronti della massa e della vigliaccheria che vi si nasconde dietro. Troviamo una denuncia al conformismo e al fatto che la massa dipende dal parere degli altri. Questo è un romanzo che elogia l’individualismo , che Huck decide da solo, con la propria testa. Nel finale dunque abbiamo una figura adolescenziale che rifiuta la società e si troverò a suo agio solo nel continuo spostamento verso Ovest. Una figura adolescenziale la cui figura paterna per quanto negativa, è del tutto eliminata e inconsciamente sostituita da quella dello schiavo fuggiasco. Libertà di Huck da preconcetti, mondo civilizzante, dal padre.

Ci rendiamo conto come entrambi sono schiavi : Jim : schiavo di una questione storicamente grammatica. Huck: schiavo di una società e di un tentativo di imbrigliamento da parte della stessa società. E’ un viaggio di EMANCIPAZIONE.

Via col Vento : è un film del 1939 diretto da Victor Fleming e prodotto da David O. Selznick.

Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 1936 di Margaret Mitchell, il film è

ambientato negli Stati Uniti meridionali durante la guerra di secessione e la successiva era della

ricostruzione e racconta la storia di Rossella O'Hara (interpretata da Vivien Leigh), volitiva figlia del

proprietario di una piantagione della Georgia, dalla sua ossessione romantica per Ashley Wilkes

(Leslie Howard), sposato con sua cugina Melania Hamilton (Olivia de Havilland), al suo matrimonio

con Rhett Butler (Clark Gable). Wikipedia.

Trama: Rossella O'Hara figlia di ricchi proprietari terrieri che grazie alla sua sfolgorante bellezza fa

strage di cuori , senza però riuscire a conquistare Ashley Wilkes figlio di amici di famiglia,l'unico

uomo che le interessa che però ama e sposa Melania Hamilton la cugina. Rossella durante la

guerra a cui non voleva che il Sud partecipasse perde tutto :la madre ,i soldi , suo marito. Ma viene

aiutata a rialzarsi e ritornare più raggiante che mai grazie alla sua grande forza di volontà e grazie a

Rhett Butler. Rhett Butler, infatti le fa’ la corte per molto tempo; Rossella poi lo sposa pur

pensando di essere innamorata di Ashley. Rossella e Butler hanno una figlia che però muore a

cavallo come il padre di Rossella. Dopo varie disgrazie anche Hamilton muore moglie di Ashley e

Rossella dispiaciuta dalla morte dell’amica “nemica” cerca di consolare Ashley nel mentre però si

accorge che l'unico uomo di cui è mai stata veramente innamorata, senza però mai accorgersene

poichè la sua mente era annebbiata dall' illusione di amare Ashley è Butler ,quando si rende conto

di amarlo è ormai troppo tardi e perde anche lui che la lascia sulla porta di casa piangente con un

"Francamente me ne infischio" ,ma Rossella non può perdere anche lui e si propone di

riconquistarlo... e poi "Dopotutto domani è un altro giorno"

 Rossella : è la protagonista. Si può odiarla o amarla. Lei vuole Ashley perché lo ha

idealizzato e perché è l’unico che non le dice ‘sì’. E comprenderà troppo tardi di essere

innamorata di Butler. Rossella fa’ rinascere la sua adorata Tara, trae forza da quella terra

rossa, e promettendo a se stessa di non soffrire più la fame, effettivamente ci riesce (anche

se questo suo amore per i soldi, le farà perdere ogni amicizia, ogni affetto).

Via col Vento non è una banale storia d'amore, ma racchiude molto di più. E’ un film storico che

racconta questa visione di rapporto tra bianchi/latifondisti e neri/schiavi. Il film analizza in

maniera quasi perfetta i pensieri e i singoli caratteri di ogni personaggio, tutti descritti in maniera

unica e assolutamente ben caratterizzati! L'inizio della Guerra di Secessione, sarà l'origine del

crollo di un mondo quasi idilliaco nel quale vivevano. La vittoria del Nord segna la crescita anche di

Rossella che da ragazzina viziata, si ritrova a crescere, a diventare più dura, ad avere enormi pesi

sulle sue spalle, e a dover trovare tutto il coraggio e la forza possibili per non soccombere alla

fame, alla miseria. Su di lei grava la ricostruzione di Tara, la sua casa, il luogo che più ama e dove

sembra sempre ritrovare la forza per tornare a rialzarsi. Nel film come accennato in precedenza si

affronta l’argomento oltre che della guerra, della natura si affronta anche il tema dello schiavo

nero. Gli schiavi sembrano tutti felici, sembrano stare bene a mio parere sembrerebbero usciti

dalle nuvole, molto “stupidi” quasi ignari delle vicende che li circondano. Prissy, una povera serva

che non ci sta tanto con la testa, canta mentre intorno a lei scoppia la guerra.

C’è un rapporto amichevole tra schiavo e padrone basti pensare al rapporto di Rossella e Mami.

Peraltro molti degli schiavi che vediamo nel film sono schiavi di casa come inservienti o balie, che

vivevano in condizioni nettamente migliori della forza lavoro dei campi di cotone.