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Tipologia: Dispense
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Insegnanti coinvolte Maritan Fabiola Milan Angela Pellegrini Elisa Penello Francesca Sandonà Elena Tresoldi Marianna Zuin Lisanna
Introduzione generale
W.Shakespeare La proposta educativa-didattica di quest’anno nasce da un libro, L’Arcobalena (Massimo Sardi, ed. Giunti, 2000) in cui si narrano le vicende di una balena speciale, che ha sulla schiena i sette colori dell’arcobaleno. Oltre al dorso colorato, la balena ha una voce particolarmente fastidiosa, che le impedisce di stringere amicizia con gli altri esseri marini. Decide così di partire alla ricerca del grande amore con cui costruire una famiglia; incontra vari personaggi, alcuni buoni, altri meno, ma nessuno è fatto per lei. Nonostante ciò, ciascuno di loro mostra un particolare problema e stato d’animo e Arcobalena li aiuta, regalando uno ad uno i suoi colori. Man mano che dona, la voce di Arcobalena si trasforma e proprio quando sembra aver perso ogni speranza raggiunge un capodoglio e… La scelta di questa storia è scaturita dal fatto che essa rappresenta un collegamento forte con l’espressività intesa in ogni sua forma (linguistica, mimico-gestuale, grafico- pittorica, manipolativa, motoria e musicale) e offre molti spunti per valorizzare l’educazione affettiva e ambientale. Il linguaggio che utilizza è, inoltre, semplice e comprensibile per le tre età degli alunni (3,4,5 anni) e coinvolgente considerata la sua impronta fantastica. Insieme ai bambini, scopriremo i colori dell’arcobaleno, proveremo ad immedesimarci nei vari personaggi della storia, a soffermarci sulle loro caratteristiche e a riflettere sui loro atteggiamenti e sentimenti, riconoscendo come questi facciano parte di noi e delle nostre esperienze quotidiane. Saranno le emozioni che ci aiuteranno a crescere, a diventare persone attente e sensibili verso gli altri e nei confronti del nostro mondo. Infine, creeremo interesse e curiosità nei confronti dell’acqua e dell’ambiente marino, scoprendo come quest’ultimo possa rivelarsi un tesoro prezioso. Il mare…così grande e generoso, che racchiude storie affascinanti e mille “perché” che svelano i segreti della natura. Ogni goccia diventa poesia, fa scaturire un’emozione, si muove in una danza, si trasforma in un canto da acclamare, da ballare, da cantare all’”uomo” che naviga nel mare della vita. Le Insegnanti Le attività di seguito descritte sono da ritenersi flessibili, adattabili e modificabili nel corso dell’anno scolastico, in relazione alle risposte e ai bisogni formativi dei bambini.
Appuntamenti da condividere insieme… DATA DATA (^) RICORRENZARICORRENZA 29 ottobre 2009 Festa dei NONNI: i bambini verranno accompagnati solo dai nonni 20 Dicembre 2009 Festa di Natale 10 Gennaio 2010 S. Messa del “Battesimo” 11 Febbraio 2010 Festa di Carnevale 18 Aprile 2010 S. Messa del “grazie” Maggio 2010 Uscite didattiche Maggio 2010 Festa della famiglia Maggio 2010 Lezione aperta (saggi) di Ed. Motoria
FINALITÀ DEL PROGETTO Le finalità si possono ricondurre a quelle della Scuola dell’infanzia (Indicazioni per il curricolo, 2007), evidenziando la forte valenza formativa dell’educazione affettiva, espressiva ed ambientale. In particolare: Lo sviluppo dell’identità
mondo positiva per dargli gli strumenti per vivere in un modo sereno e costruttivo il suo ambiente naturale. I campi di esperienza sopra elencati sono da intendersi TRASVERSALI all’intero progetto annuale. METODOLOGIA, VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE Nel corso dei singoli interventi didattici le insegnanti cercheranno di adottare metodi pedagogici di tipo “relazionale” e “attivo”. Il primo pone attenzione alla motivazione ad apprendere del bambino e alla qualità della relazione interpersonale: la relazione e il dialogo con i bambini diventano la condizione primaria dell’apprendimento. Quest’ultimo non si lega ai soli contenuti da perseguire ma a tutte le condizioni che si creano in aula, fra queste, anche le esperienze dirette che vengono affrontate. Il sapere non è più solo dell’insegnante, ma è un sapere condiviso, maturato mediante un’elevata partecipazione alle conversazioni, garantite a motivare il coinvolgimento personale dell’alunno. D’altra parte, il metodo attivo propone tecniche che “utilizzano e/o che provocano l’attività dell’allievo”^2. In altre parole, il bambino apprende per mezzo della propria attività, scopre in maniera autonoma, viene posto di fronte al problema, mostrandone l’interezza e la complessità. A questo scopo, l’insegnante gioca il ruolo fondamentale di consulente del processo di apprendimento, vale a dire essere in grado di far prendere coscienza al bambino dei processi del proprio pensiero e cercare di riformularli, con lui, in termini corretti. Uno dei punti forza del metodo attivo diviene sicuramente la socializzazione. Attraverso lo stare con gli altri, il bambino si abitua a mettere in comune le proprie idee. Secondo quanto affermava J. Dewey, l’alunno che apprende attraverso il metodo attivo si trova in una situazione di esperienza diretta e come tale ha la possibilità di sottoporre le sue idee alla prova della stessa. Nell’esperienza può generarsi anche una situazione problema, che stimolerà il bambino a riflettere e a ricercare le osservazioni più adeguate per cercare di risolverla. Sulla base di queste condizioni pedagogiche, nel corso del progetto annuale si adotteranno le seguenti strategie e tecniche didattiche:
bambini vengono invitati a sedersi in cerchio insieme con l’insegnante e ad esprimere opinioni, giudizi, emozioni per favorire il confronto e la disponibilità all’ascolto reciproco in un clima sereno;
pensieri (preconoscenze), per poter ragionare con i bambini sulle emozioni e sui loro sentimenti, per collezionare ipotesi sull’argomento da trattare;
proporranno il libro L’Arcobalena a più riprese) ed uso di materiali e oggetti stimolanti per il bambino.
(^2) G. Mialeret, Il sapere pedagogico , PensaMultimedia, Lecce, 1999, p. 246. Metodologia di insegnamento
Per la scuola dell’infanzia valutare non significa classificare e dare giudizi, ma individuare nel bambino le strategie messe in atto per apprendere e per relazionarsi ed aiutarlo a rafforzare le proprie capacità. Per tale motivo, durante il nostro percorso, si darà valore all’osservazione mirata e sistematica dei prodotti realizzati dai bambini (rappresentazioni grafiche, schede operative...) e dei loro processi attivi (dialoghi, atteggiamenti, partecipazione...). Si terrà conto dei livelli di padronanza relativi le conoscenze, le abilità, le strategie di ciascuno, rispettando i bisogni, le attitudini e le caratteristiche personali di ogni bambino. Intesa in questo senso, la valutazione che effettueremo, costituirà un processo formativo continuo, riconoscendo anche la consapevolezza che il bambino ha delle proprie conquiste. Nel corso dell’anno si potranno utilizzare griglie di osservazione sistematiche. Un altro importante strumento di verifica e autoverifica è quello della documentazione, che consente di ripensare a “posteriori” al percorso didattico svolto. La documentazione permette di tenere memoria di quanto avviene nella scuola, di costruire significati condivisi e di “lasciare traccia” delle proprie esperienze educative. Tale esercizio rende visibile l’apprendimento dei bambini e comunica agli stessi che le loro idee e le loro azioni sono prese seriamente in considerazione. Questo li incoraggia e responsabilizza, aiutandoli ad ampliare ed ad approfondire il loro apprendimento. La documentazione delle attività e dei progetti realizzati dai bambini, offre loro l’opportunità di ricercare la propria identità, di potersi raccontare e riascoltare e di condividere con i genitori quanto hanno imparato a scuola. Per tale motivo, si è pensato di realizzare insieme ai bambini e per ogni unità didattica e di apprendimento dei fascicoli individuali, che raccoglieranno le attività grafico- pittoriche, le rappresentazioni grafiche e le eventuali scritture riguardanti l’attività didattica. I fascicoli riporteranno per ogni intervento la consegna del lavoro che i bambini devono svolgere. Quest’ultimi, opportunamente rilegati, verranno consegnati alle famiglie durante e al termine dell’anno scolastico. Altre fonti di documentazione saranno i prodotti realizzati in piccolo gruppo, le foto che verranno scattate nel corso dell’attività didattica, gli eventuali “doni" che i bambini creeranno per la famiglia. Verifica, valutazione e documentazione
1° U.D.A. CHI È ARCOBALENA? Premessa In questa prima unità di apprendimento conosceremo Arcobalena, una balena speciale che ha sulla schiena i sette colori dell’arcobaleno. Lei è bella ed elegante, ma quando canta tutti si tappano le orecchie e nessun essere marino vuole esserle amico. Così decide di partire alla ricerca del grande amore… E noi bambini come siamo fatti? Esploriamo e conosciamo il nostro corpo per averne cura e affinare la percezione di noi stessi. Tempi: fine ottobre-novembre Anni 3
Giochi con il corpo
Giochi simbolici Riproduzioni materico-creative Canti, filastrocche, bans inerenti il corpo Attività sul libro operativo inerenti l’U.d.A proposta Obiettivi per sviluppare le competenze Attività
2° U.d.a. ARCOBALENA INCONTRA IL PESCIOLINO Premessa Il viaggio di Arcobalena è appena iniziato e subito incontra un minuscolo, dolce pesciolino, bianco come la panna. Ma subito arrossisce per la timidezza. Come è come non è, Arcobalena gli regala il colore rosso così nessuno si accorge di niente quando arrossisce. Grazie a questo incontro, noi bambini scopriremo il colore rosso e proveremo a riconoscere un’emozione tipica del primo periodo dell’anno scolastico: l’insicurezza e la timidezza. Tempi: novembre Anni 3
“La luna addormentata” Attività mimiche-gestuali Rappresentazione grafica dei personaggi della storia Schede operative Realizzazione di un dono per Natale da portare a casa Preparazione della festa di Natale Attività sul libro operativo inerenti l’U.d.A proposta Attività
4° U.d.a. ARCOBALENA INCONTRA IL SOLE Premessa Arcobalena continua a nuotare nell’immensità del mare quando vede l’enorme e splendente sole, ma purtroppo è un po’ triste perché si sente solo, essendo tanto luminoso e lontano. Così Arcobalena gli dona l’arancione, il colore del tramonto. Tempi: gennaio
5° U.d.a. ARCOBALENA INCONTRA IL DRAGO MARINO Premessa: Mentre Arcobalena fa un pisolino viene disturbata da un buffo e simpaticissimo drago marino. Lui si crede mostruoso e vorrebbe spaventare gli altri abitanti del mare, invece fa ridere e diverte. Per dargli un tocco di pauroso l’amica balena gli regala il verde. Tempi: febbraio
simpatici? La simpatia come ci fa sentire? Quali sono le cose che ci rendono simpatici e allegri? Giochi simbolici Attività mimiche-gestuali Rappresentazione grafica dei personaggi della storia Schede operative
drago marino da portare a casa (tipo spirale ritagliata)
sul Carnevale Prepariamo la festa di Carnevale Impariamo una filastrocca e/o canzone sul Carnevale Inizio Percorso “Numeriamo” per i bambini grandi 6° U.d.a. ARCOBALENA INCONTRA IL DELFINO Premessa: Uno, due, tre…olè! Ora Arcobalena è alle prese con un delfino pieno di energia e di voglia di vivere, salta e corre velocissimamente e lei lo aiuta a calmarsi e rilassarsi, regalandogli l’azzurro. Tempi: marzo
MINI-PROGETTO ACQUA Premessa: Il mini-progetto “Acqua” vuole dare un’importanza formativa all’educazione ambientale. L’acqua è affettività, emozione, ricordo e anche chiave per comprendere i fenomeni della natura e i suoi processi vitali. Tempi: aprile Collegamenti con i campi d’esperienza I campi di esperienza principalmente coinvolti sono “La conoscenza del mondo” e “Il sé e l’altro” Per quanto attiene al campo “La conoscenza del mondo” , il progetto si pone obiettivi inerenti due macro-aree:
spinta ad esplorare e a capire, il gusto della scoperta, la meraviglia, lo stupore, il desiderio di mettere alla prova il pensiero;
attraverso l‘acquisizione di modalità scientificamente orientate, di una sequenza operativa (prevedere, fare, rappresentare, ridiscutere, confrontare previsioni e risultati); Per il campo “Il sé e l’altro” le macro-aree si riferiscono a:
comunicazione);
inodore, insapore), è liquida; L’insegnante predispone alcuni contenitori trasparenti di diverse forme: tonda, bassa e piatta (la “vaschetta”), cilindrica (il “vaso” o il “bicchiere”). Sollecita i bambini ad esplicitare le loro preconoscenze in relazione all’uso/funzione di tali oggetti. Si individua la funzione di contenimento dell’acqua, nascono domande (Perché? Cosa succede se non c’è il contenitore), ipotesi che verifichiamo con i bambini, versando l’acqua sul tavolo e annotando le loro osservazioni.
Si sollecitano la formulazione di domande in relazione alla solubilità di alcune “polveri” (“tutte le polveri si ‘sciolgono’ nell’acqua?”, “…si vedono se stanno nell’acqua?”….).
si formulano ipotesi e si procede alla sperimentazione (Cosa galleggia? Cosa va sul fondo?)
il pentolone della pastasciutta… Il ciclo dell’acqua: ascolto della storia “L’omino della pioggia” e coloritura del ciclo dell’acqua
Passeggiata lungo il canale Paltana di Cartura 7° U.d.a. ARCOBALENA INCONTRA LA PIOVRA e LO SQUALO Premessa Arcobalena incontra due brutti ceffi, prepotenti e arroganti che le rubano i colori indaco e violetto. Lei ha paura ed ha tanta voglia di piangere perché adesso è tutta bianca, ripensa a tutti i personaggi che ha incontrato, ai colori donati e si sente sola, ma ad un tratto… Tempi: aprile-maggio Anni 3