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Mercato degli strumenti derivati e intermediari finanziari, Panieri di Economia degli Intermediari Finanziari

Informazioni sul mercato degli strumenti derivati e sugli intermediari finanziari. Vengono descritte le caratteristiche del mercato, le modalità di trasferimento delle risorse finanziarie, la teoria delle asimmetrie informative e il concetto di moral hazard. Inoltre, vengono fornite informazioni sulle attività degli intermediari finanziari, sulla liquidità degli strumenti finanziari e sulla gestione del rischio. Il testo è utile per gli studenti di economia e finanza.

Tipologia: Panieri

2023/2024

In vendita dal 09/10/2023

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claudio-caldarelli 🇮🇹

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Il mercato degli strumenti derivati:
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è una sottoclassificazione del mercato creditizio;
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è caratterizzato dalla presenza di organismi addetti alla compensazione e liquidazione degli scambi;
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concerne le operazioni di raccolta ed erogazione prestiti
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è una piattaforma privata per specifiche negoziazioni
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Il MAV:
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Prevede linvio di un modulo al domicilio del debitore;
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Prevede linvio di un bollettino precompilato al domicilio del debitore;
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Prevede un servizio di incasso sulla base di un ordine di addebito;
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Prevede linvio di una ricevuta bancaria in via telematica.
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Scarica Mercato degli strumenti derivati e intermediari finanziari e più Panieri in PDF di Economia degli Intermediari Finanziari solo su Docsity!

1 Il mercato degli strumenti derivati: 1 è una sottoclassificazione del mercato creditizio; 2 è caratterizzato dalla presenza di organismi addetti alla compensazione e liquidazione degli scambi; 3 concerne le operazioni di raccolta ed erogazione prestiti 4 è una piattaforma privata per specifiche negoziazioni 2 Il MAV: 1 Prevede linvio di un modulo al domicilio del debitore; 2 Prevede linvio di un bollettino precompilato al domicilio del debitore; 3 Prevede un servizio di incasso sulla base di un ordine di addebito; 4 Prevede linvio di una ricevuta bancaria in via telematica. 3 Gli intermediari sono: 1 le banche 2 la Banca d’Italia 3 istituzioni specializzate nella produzione e negoziazione di prodotti e servizi finanziari 4 la Borsa

Il trasferimento delle risorse finanziarie attraverso il circuito indiretto presuppone: 1 che datori e prenditori di fondi esprimano preferenze compatibili 2 che vengano realizzati due diversi contratti, uno tra intermediario finanziario e prenditore di fondi, l’altro tra intermediario finanziario e datore di fondi 3 l’inserimento di un intermediario finanziario che permetta al datore e prenditore di risorse di effettuare direttamente lo scambio 4 che lo scambio avvenga attraverso l’emissione di strumenti finanziari che esprimano un rapporto contrattuale diretto tra l’investitore e l’emittente 5 La teoria delle asimmetrie informative è riconducibile: 1 Keynes 2 Akerlof (^3) Gurley 4 Shaw 6 Per “ moral hazard ” nello scambio finanziario si intende il comportamento opportunistico del: 1 datore di fondi, in grado di sfruttare il proprio vantaggio informativo ex ante 2 prenditore di fondi, in grado di sfruttare il proprio vantaggio informativo ex ante 3 prenditore di fondi, in grado di sfruttare il proprio vantaggio informativo ex post 4 datore di fondi, in grado di sfruttare il proprio vantaggio informativo ex post 7 La specializzazione degli strumenti è una modalità di riduzione: 1 dei costi di transazione 2 dell’asimmetria informativa (^3) dei costi di agenzia

11 La trasferibilità: 1 è una caratteristica tecnica degli strumenti finanziari e si riferisce alle modalità di circolazione degli stessi 2 è legata al controvalore della transazione 3 riguarda i soli titoli al portatore 4 di un titolo al portatore necessita delliscrizione nel libro soci 12 La liquidità naturale dipende: 1 dal grado di negoziabilità dello strumento 2 è correlata al comportamento dei possessori; 3 dipende dai costi di transizione 4 dipende dai termini contrattuali che ne disciplinano durata, modalità di rimborso e pagamento degli interessi 13 L'operato degli intermediari finanziari può essere condizionato: 1 dalla presenza delle agenzie di rating 2 dal circuito diretto e indiretto 3 dalle banche 4 da vincoli giuridici

La liquidità di uno strumento finanziario è data: 1 dall'attitudine dello stesso a trasformarsi in maniera rapida ed efficace in denaro contante 2 dal tempo di permanenza sul mercato finanziario 3 dal tipo di strumento finanziario 4 dalle condizioni poste dall'emittente 15 La banca: 1 E' l'unico intermediario che soddisfa, contemporaneamente, i bisogni di investimento, finanziamento, gestione degli incassi e pagamenti 2 E' al centro del sistema finanziario per cui non è oggetto di controllo da parte delle Autorità per la vigilanza (^3) Attraverso al gestione collettiva di risparmio soddisfa il bisogno di copertura dal rischio finanziario 4 Con l'attività di intermediazione creditizia non influisce sul mercato 16 L'istruttoria di fido: 1 E' il limite massimo entro il quale una banca è disposta a concedere credito ad un cliente 2 E' la pratica con la quale viene delegata la fiducia ad un intermediario creditizio 3 E' la valutazione della banca del merito creditizio alla controparte e delle garanzie che assistono all'affidamento 4 E' la determinazione dell'importo massimo che la banca mette a disposizione del cliente 17 Il guadagno generato dalla differenza fra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto delle azioni, si definisce: 1 rendimento 2 dividendo

Il rischio di liquidabilità: 1 è relativo alla sola capacità dell’emittente di far fronte al pagamento del capitale e degli interessi 2 è relativo alla sola capacità dei conduttori degli immobili di pagare i canoni di locazione e altre spese a loro carico; 3 è collegato alla scarsa trasparenza del mercato immobiliare; 4 non sussiste in forza dell’illiquidità tipica degli asset che compongono il patrimonio del fondo. 22 Le SIM “di servizio”: 1 prestano attività per conto terzi; 2 svolgono attività di dealing e underwriting; (^3) assumono posizioni in proprio 4 svolgono intermediazione creditizia. 23 La vigilanza unica è operante: 1 in Grecia 2 in Lussemburgo 3 nel Regno Unito 4 è caratteristica del sistema italiano. 24 La gestione su base individuale di portafogli di investimento non può essere svolta da: 1 Una banca 2 Una SGR-Società di Gestione del Risparmio (^3) Una società di intermediazione mobiliare (SIM)

La gestione su base individuale di portafogli di investimento non può essere svolta da: 4 CONSOB 25 Tra le cause della crisi mondiale, iniziata nel 2008, figura: 1 Lo stimolo, da parte delle banche centrali, alla caduta del costo del denaro, per incentivare una più facile erogazione del credito alle famiglie 2 La caduta del prezzo dell’oro a livello mondiale 3 Il ruolo svolto sul piano speculativo da banche d'investimento, imprese e fondi finanziari, con massicci investimenti sui mercati finanziari, la conseguente creazione di bolle speculative e le ricadute negative sull'economia produttiva 4 La massiccia attività di compravendita azionaria e lo sviluppo crescente dei derivati 26 La Centrale Rischi consente: 1 Ai singoli intermediari, un più efficiente impiego delle risorse e una migliore qualità dei portafogli 2 Al sistema bancario di poter accedere alle notizie e dati riservati dei propri clienti 3 Al sistema creditizio e finanziario, il miglioramento dei livelli di concorrenza, efficienza e stabilità 4 Alla clientela meritevole, un più agevole accesso al credito in termini di quantità e costo dei servizi 27 Tra le conseguenze positive, nel caso di adozione di efficaci modelli di “corporate governance”, per il sistema paese, figura l’opportunità di: 1 Attrarre investimenti esteri tali da incrementare il livello occupazionale, lo sviluppo tecnologico ed il benessere economico dell’intero territorio 2 Poter disporre di una adeguato sistema competitivo internazionale, in materia di ricerca e innovazione 3 Poter acquisire capitali all’estero e finanziare investimenti per lo sviluppo, nonché di partecipare a network internazionali che garantiscono l’accesso a più vaste opportunità e a risorse di varia natura

Nell’ambito del quadro valutativo del programma di ricerca dell’Unione dell’ innovazione sono rilevate criticità di dettaglio come : 1 dalla differenza fra gli interessi attivi sulle attività finanziarie e gli interessi passivi sulle passività onerose 2 dalla differenza fra i ricavi da canone e gli ammortamenti dei beni concessi in locazione 3 dalla differenza fra i ricavi da canone, gli ammortamenti dei beni concessi in locazione e gli interessi passivi sulle passività onerose 4 dalle commissioni attive che la società di leasing percepisce in proporzione dei canoni e degli interessi passivi sulle passività onerose 2 I rischi interni si classificano in: 1 rischio operativo, rischio strategico e rischio reputazionale 2 rischio legislativo e rischio di compliance 3 rischio di regolamento e rischio di credito 4 rischio di interesse, rischio di cambio e rischio di prezzo 3 Gli intermediari che svolgono unattività dinvestimento nel capitale di rischio delle imprese sono: 1 le SICAV 2 le SIM 3 le SGR

3 Gli intermediari che svolgono unattività dinvestimento nel capitale di rischio delle imprese sono: 4 gli intermediari di partecipazione 4 Il saldo tecnico di un intermediario assicurativo è costituito: 1 dai premi incassati al netto dei sinistri e delle spese di gestione 2 dai premi incassati 3 dai sinistri liquidati 4 dal saldo della gestione finanziaria 5 La differenza positiva tra il volume dei prestiti e la componente stabile dei depositi evidenzia: 1 un surplus di liquidità 2 un gap di liquidità 3 un fabbisogno di liquidità 4 larea di matching 6 Il trasferimento di risorse è indiretto: 1 quando avviene attraverso la Borsa

Il grado di estensione della delega concessa dal cliente all’intermediario si definisce “medio” quando: 1 l’intermediario si limita alla produzione e alla diffusione delle informazioni sulla base delle quali lo scambio può avvenire a migliori condizioni 2 l’intermediario svolge, inoltre, una trasformazione del rischio anche se quest’ultimo continua a ricadere sul cliente 3 l’intermediario attraverso la negoziazione in proprio si assume la parte residuale del rischio 4 l’intermediario si assume integralmente il rischio liberando completamente il datore dei fondi 11 Il valore contabile dell'azione è pari: 1 Al valore del patrimonio netto della società diviso il numero delle azioni in circolazione 2 Al valore del capitale sociale della società diviso il numero delle obbligazioni in circolazione 3 Al valore del capitale sociale della società diviso il numero delle azioni in circolazione 4 Al prezzo che si forma tra domanda e offerta di mercato 12 Il tasso di cambio: 1 è la quantità di moneta estera in contropartita di quella domestica 2 è il prezzo al quale una valuta viene scambiata 3 è funzione della domanda 4 indica la percentuale degli scambi valutari realizzati in una giornata 13 La legge dell'unico prezzo: 1 afferma che i tassi di cambio fra due valute devono riflettere le variazioni nei tassi di inflazione dei due Paesi 2 l'investitore sceglie di investire in date attività in base al maggior rendimento offerto dalle suddette attività 3 uno stesso bene prodotto in due paesi diversi, in assenza di costi di transazione e trasporto, avrà il medesimo prezzo in entrambe le economie

La legge dell'unico prezzo: 4 il tasso di cambio è funzione del tasso di inflazione 14 L'eticità di uno strumento finanziario: 1 è correlata alla mission del soggetto giuridico che ne dispone l'utilizzo 2 modifica la trasferibilità dello stesso 3 è negativa se è riferita a titoli di società impegnati in business non etici 4 non è un indicatore significativo 15 Il Forward Rate Agreement è uno strumento di copertura del rischio: 1 Di cambio 2 Di prezzo 3 Di tasso 4 Puro 16 Un contratto di opzione put è detto out of the money: 1 Se alla scadenza il prezzo di mercato è superiore allo strike price 2 Se alla scadenza il prezzo di mercato è inferiore allo strike price 3 Se alla scadenza il prezzo di mercato è uguale allo strike price 4 Se alla scadenza il prezzo di mercato è superiore al prezzo dell'opzione

Il pricing: 4 delle azioni, richiede un road show per ovviare al rischio di smentita del mercato; 21 I fondi Value Added: 1 investono in immobili vuoti, che necessitano di interventi di riqualificazione/ristrutturazione con contratti di locazione di breve durata; 2 sono caratterizzati da un investimento ad alto rischio, come operazioni di sviluppo o trading, frazionamento e ricorso al debito 3 investono in immobili già locati, con contratto a medio lungo termine; 4 investono si in immobili già locati che sfitti, e presentano un livello di indebitamento molto contenuto. 22 Gli esperti indipendenti: 1 gestiscono l’operatività del fondo 2 svolgono la funzione di valutazione degli immobili sia in fase di conferimento che di cessione; 3 si occupa della custodia e dell’amministrazione degli strumenti finanziari del fondo; 4 sono nominati dal property management. 23 Secondo la Banca d’Italia, nel 2010 in Italia, hanno risparmiato: 1 2 italiani su dieci 2 1 italiano su dieci 3 4 italiani su 10 4 9 italiani su dieci

Concetto di “premio” in ambito assicurativo: 1 Il riconoscimento all’assicurato più virtuoso 2 L’importo versato dall’assicurato all’assicuratore 3 Il riconoscimento annuale offerto alla compagnia di assicurazione meglio gestita 4 Il riconoscimento in denaro che viene consegnato all’assicurato che per almeno cinque anni non denuncia danni provocati da infortuni 25 Il regime giuridico delle compagnie di assicurazione prevede che: 1 L’ oggetto sociale deve essere limitato all’esercizio delle tipologie di operazioni rami vita e rami danni 2 L’attività assicurativa può essere esercitata soltanto da imprese costituite nelle forme stabilite dalla legge (S.p.A., ecc.) 3 Devono essere imprese la cui specializzazione comporta il divieto di cumulare l’esercizio delle assicurazioni contro i danni e delle assicurazioni sulla vita 4 Il capitale sociale deve essere sempre superiore a 10 milioni di euro 26 Tra le cause della crisi mondiale, iniziata nel 2008, figura: 1 Lo stimolo, da parte delle banche centrali, alla caduta del costo del denaro, per incentivare una più facile erogazione del credito alle famiglie 2 La caduta del prezzo dell’oro a livello mondiale 3 Il ruolo svolto sul piano speculativo da banche d'investimento, imprese e fondi finanziari, con massicci investimenti sui mercati finanziari, la conseguente creazione di bolle speculative e le ricadute negative sull'economia produttiva 4 La massiccia attività di compravendita azionaria e lo sviluppo crescente dei derivati 27 Tra le conseguenze della crisi mondiale scoppiata negli USA, figura: 1 L’incremento dei tassi di interesse in Europa

Tra le caratteristiche di funzionamento dell’attività dei Confidi: 1 rischio operativo, rischio strategico e rischio reputazionale 2 rischio legislativo e rischio di compliance 3 rischio di regolamento e rischio di credito 4 rischi esterni e rischi interni 2 L'intermediario che concede finanziamenti e svolge attività di assistenza finanziaria nei confronti di Enti pubblici è: 1 La Cassa Depositi e Prestiti 2 I Confidi 3 Le società veicolo per la cartolarizzazione 4 Gli OICR 3 Nel mercato secondario: 1 circolano titoli di prima emissione 2 gli investitori acquistano o vendono per esigenze di miglioramento del loro portafoglio investito; 3 è basato sul meccanismo del collocamento a fermo; 4 sono comprese tutte le operazioni a breve termine per laggiustamento della posizione di liquidità degli operatori

4 I servizi di investimento sono svolti da: 1 intermediari mobiliari 2 intermediari creditizi 3 intermediari assicurativi 4 intermediari monetari 5 La manifestazione dei rischi finanziari può comportare effetti: 1 esclusivamente effetti negativi 2 esclusivamente effetti positivi 3 potenzialmente negativi 4 potenzialmente negativi o positivi 6 Le fasi tipiche del ciclo economico sono: 1 recessione, ripresa espansione, rallentamento 2 crescita, espansione, trasformazione, riduzione 3 una tendenza di fondo (trend), una componente ciclica (congiuntura), una componente stagionale, una componente accidentale 4 stabilità, accelerazione, espansione, depressione