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Appunti Metodi e tecniche di selezione
Tipologia: Appunti
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fMETODI E TECNICHE DI SELEZIONE E ASSESSMENT DELLE RISORSE UMANE Analizziamo il contesto in cui una organizzazione agisce, e quanto sia l’organizzazione sia le persone interne ad essa modificano il loro modo di agire e di lavorare. I cambiamenti che sono avvenuti sul piano dell’azienda e quanto questi cambiamenti condizionano i processi di selezione e valutazione. La selezione del personale oggi è molto diversa dalla selezione di 20 o 30 anni fa. Questo perché le figure ricercate, gli strumenti e le metodologie sono cambiate molto nel corso del tempo. LAVORARE OGGI
consapevoli che nel corso della loro vita tenderanno a modificarsi e cambiare sia all’interno della stessa azienda sia in aziende diverse. Un aspetto fondamentale per i dipendenti o per un futuro dipendente è quello di specializzarsi in una particolare competenza che potrebbe essere richiesta in un particolare contesto. Avere tante competenze è fondamentale ma anche specializzarsi in una di esse potrebbe portare la differenza all’interno di un contesto lavorativo. Una delle competenze cruciali che porta una persona a fare la differenza è l’apprendimento continuo, il saper imparare sempre e in modo costante. Se una persona sviluppa caratteristiche che lo rendano occupabile sicuramente avrà la capacità e possibilità di essere chiamato e voluto da altre aziende. Per diventare così occupabile dalle aziende è importante che la persona sia aperta all’apprendimento continuo, alla creatività, alla flessibilità e ad un pizzico di follia e di coraggio. Le organizzazioni hanno dovuto far conto alle diverse trasformazioni a livello tecnologico, culturale e sociale. I mutamenti organizzativi sono:
All’opposto si colloca la percezione di insicurezza lavorativa ovvero la paura di perdere il lavoro (e di conseguenza il reddito) a causa di licenziamento, ristrutturazione, fusioni o chiusura dell’azienda. I soggetti forti sul mercato del lavoro sono i soggetti che vengono ricercati dal mondo del lavoro, al contrario dei soggetti deboli che invece vedono nella flessibilità una minaccia, apprezzano la continuità contrattuale, non progettano un miglioramento professionale, hanno un locus of control esterno e maturano scarse strategie di coping. I soggetti forti invece sono abili nella gestione delle tecnologie, conoscono le lingue straniere, ricercano una formazione continua, sperimentano forme di lavoro atipico e flessibile, sviluppano competenze trasversali, controllano l’ansia ed hanno un locus of control interno. ed evolute strategie di coping. NUOVI PROFILI PROFESSIONALI/PERSONALI
L’obiettivo principale della selezione è identificazione del candidato più idoneo per la posizione lavorativa vacante. Il capitale umano dell’organizzazione rappresenta uno dei principali elementi di produttività e successo aziendale, dunque la selezione è volta a gestire e supportare lo sviluppo dell’impresa. L’obiettivo generale dell’intero processo di selezione è: “assegnare ogni uomo al lavoro più adatto a lui e alla società, in quanto ciascuno dovrebbe utilizzare le proprie capacità, il proprio carattere e le proprie aspirazioni nel modo per lui migliore e la società dovrebbe fare il miglior uso possibile delle proprie risorse umane globali”. (Dunette) FATTORI INFLUENZANTI Non tutte le aziende svolgono nello stesso modo e nella stessa quantità le tecniche di selezione INTERNI:
L’obiettivo è raccogliere informazioni utili per prevedere in maniera precisa il futuro rendimento lavorativo del candidato. Ha una prospettiva individualista, si focalizza sugli strumenti di selezione: attenzione alle caratteristiche psicometriche (validità, attendibilità e campionamento) di questionari e interviste. Criticità: poco peso dato agli aspetti di interazione sociale e di contesto; non considera la relazione selezionatore-candidato; il candidato è considerato soprattutto come “oggetto” di valutazione. Il selezionatore gestisce il processo, il candidato ha un ruolo passivo e quindi è vittima del processo.
medici vengo effettuati nel momento della selezione, l’esame medico serve a comprendere se quel candidato ha tutti gli aspetti fisiologici idonei per la figura da ricoprire, alcuni accertamenti sono però vietati come l’esame dell’HIV, esame dell’alcolismo ecc.. questi tipi di esami devono essere giustificati del datore di lavoro), vincoli normativi (quadri normativi che impongono alcuni aspetti alle aziende come l’uguaglianza nel genere, tra i vincoli normativi c’è tutto il tema dei dati personali)
I test che si utilizzano nella selezione sono test già presenti in commercio. L’acquisto di un test è riservato a psicologi iscritti all’ordine. USO DEI TEST IN AMBITO AZIENDALE Un test non valido, o che comprenda elementi non connessi al lavoro in esame, può portare alla ingiusta esclusione di persone che invece potrebbero svolgere adeguatamente il lavoro in oggetto. Un test deve essere valido altrimenti un test non valido potrebbe portare all’esclusione del soggetto dalla selezione perché non si è selezionato bene il soggetto. La procedura d’uso dovrebbe prevedere:
La job analysis è alla base degli altri due processi, ci aiuta a comprendere la figura da selezionare. Le fasi costituenti la job analysis sono rappresentate dalla rilevazione della descrizione della mansione (job description) e dalla definizione delle caratteristiche comportamentali (person specification). Per realizzare la job analysis si possono utilizzare vari metodi che consentono di raccogliere le info sul lavoro. Il metodo più frequente utilizzato è l’intervista diretta a chi occupa la posizione o al responsabile di area/funzione che richiede l’inserimento di una nuova risorsa. Il questionario che maggiormente viene utilizzato è il PAQ questionario. I METODI DI JOB ANALYSIS: i primi 3 sono le tecniche più utilizzate
Nelle organizzazioni non si può non valutare. Tutte le organizzazioni valutano. La differenza sta nelle attività formalizzate ovvero attraverso metodologie e strumenti di valutazione formalizzati (inizio anno si danno degli obiettivi a fine anno si analizzano se questi obiettivi sono stati raggiunti quindi in modo oggettivo). Ci sono anche metodologie non formalizzate, modalità soggettive che non vengono a volte comunicate ai soggetti valutati. Ciò che si valuta sono le persone e i loro comportamenti. Si valutano i tratti personali (sistema di valutazione che misura l’autonomia, attenzione al cliente, cordialità… aspetti di carattere), comportamenti lavorativi (team working), risultati lavorativi (si usano misure obiettive, di obiettivi raggiunti misurabili in maniera oggettiva. Per esempio aver aumentato del 5% le vendite), le attitudini (la capacità di problem solving, capacità numeriche, capacità di analisi e approfondimento) e infine il potenziale (aspetti personali inespressi nell’attività passata in quanto non erano richiesti dal lavoro affidato). Molte aziende fanno rientrare tutta la lista precedente dentro al gruppo delle competenze. La psicologia da un contributo molto grande a questo tipo di analisi. VALUTAZIONE FORMALIZZATA VS VALUTAZIONE NON FORMALIZZATA La valutazione formalizzata è continuo nel tempo a differenza della non formalizzata che avviane in modo saltuario o casuale. Nella valutazione formalizzata abbiamo una omogeneità del processo quindi avviene in modo uguale per tutti, molto oggettiva. Al contrario della non formalizzata che è disomogenea. Minori distorsioni nella valutazione formalizzata perché avviene in modo oggettivo utilizzando strumenti e procedure standardizzati, se non vengono utilizzati strumenti e metodi precisi l’analisi è prettamente soggettiva che è caratterizzata da errori e distorsioni dell’analisi. COSA SI VALUTA?
strategie efficienti per collegare le proprie capacità alle richieste dell’ambiente, integrano le diverse risorse possedute. Quale è il ruolo dello psicologo? È quello di analizzare le competenze trasversali. Per le altre due non serve lo psicologo basta un questionario, una prova o una prova pratica. Sono molto più difficili da analizzare le soft skills. Questo perché non possiamo accedere direttamente alla leadership o al saper lavorare in gruppo, si manifestano attraverso l’azione e il comportamento nella pratica. LA METAFORA DELL’ICEBERG I risultati che si ottengono sul lavoro che vengono analizzati dalla valutazione ci sono delle competenze o qualità personali che non sono direttamente visibili e che possono essere utile analizzarle. I risultati potrebbero essere influenzati dalla presenza o meno da attitutdini, personalità e motivazioni che non sono direttamente osservabili ma che sono intrinseci al comportamento del soggetto. Ciò che si vede quindi è solo la punta dell’iceberg, ma in realtà sotto alla punta c’è una parte più grande fatta di aspetti intimi, psicologici che incidono molto sui comportamenti, soft skill e conoscenze. Ci sono competenze facilmente osservabili le hard skills mentre le soft skills non sono direttamente osservabili. LE FASI DELLA VALUTAZIONE
vero e proprio vede. Il limite di questa valutazione è che anche queste fonti diverse potrebbero analizzare solo l’aspetto lavorativo nel presente senza considerare l’aspetto legato al potenziale. ASSESSMENT CENTER Letteralmente tradotto in centro di valutazione poiché ha lo scopo di condurre un esame caratteristiche essenziali. Si differenzia dal development centre in quanto questo ha un feedback utile all’individuo per prendere coscienza dei propri punti di forza e di punti di debolezza per dare al soggetto l’opportunità di sviluppare i propri punti di forza e migliorare i punti di debolezza. Non è a scopo gestionale e quindi di cambio di incarico ma è un modo per porre un premesso e iniziare uno sviluppo personale del soggetto stesso. Questo processo può essere guidato da un coach che aiuta il soggetto a migliorare i suoi punti di debolezza. La differenza sta nell’utilizzo dello strumento e non nelle tecniche, sono diversi i due scopi. Molte aziende tendono ad utilizzare l’assessment center come prova di selezione e prevedono prove di gruppo. Le tecniche che vengono utilizzate all’interno di un assessment center, esso è come un contenitore dove si possono inserire diversi strumenti. Molti sono caratteristici e indispensabili che differenziano una prova da tipo individuale a prove di gruppo. Nelle prove di gruppo si evidenziano capacità manageriali. Nelle prove di gruppo a ruoli liberi viene dato un problema dove i soggetti Business case: prove di gruppo fortemente ancorate in un contesto lavorativo e i soggetti possono avere ruoli liberi o ruoli assegnati. Esempi che si possono utilizzare: caso del naufragio, viene presentato questo caso dove una nave sta affondando e potete portare con voi 5 cose. Viene presentata una lista di oggetti che il soggetto deve scegliere. Ogni oggetto ha un significato. Il soggetto sceglie 5 oggetti e dà una particolare spiegazione e il gruppo deve arrivare ad una conclusione finale. Non esistono risposte giuste o risposte sbagliate. Un'altra prova è far finta di essere in un consiglio comunale e decidere a chi devolvere una certa quota, in questo caso può accadere che il ruolo viene assegnato e il soggetto deve convincere gli altri per far devolvere la cifra nel proprio ambito, in questo caso si vedono gli aspetti di negoziazione, di relazione ecc.. In queste prove di gruppo si usa utilizzare più valutatori di cui 1 o 2 psicologi. Si possono utilizzare anche capi, responsabili formati sulla tecnica di valutazione che vengono utilizzati come osservatori. L’assessment center può contenere altri strumenti come per esempio strumenti di coppia, ovvero esercizi di trattativa e negoziazione che avvengono in una relazione di coppia. Si vedono così le abilità commerciali e negoziali dell’individuo. i ruoli molte volte vengono già assegnati. Ci possono poi essere prove individuali: queste prove individuali possono essere si individuali ma da eseguire in gruppo come, per esempio una auto presentazione dove il singolo soggetto prepara una presentazione e la espone di fronte ad un gruppo. Un’altra prova di questo tipo è il public speech, chiedere ad una persona di parlare in pubblico su un certo tema. Prova individuale In-basket: traduzione “cestino della posta”. La situazione ipotizzata è che il soggetto abbia ricevuto un certo tipo di informazioni o comunicazione, il soggetto deve quindi assumere un certo ruolo, deve indicare cosa farebbe in quel giorno per risolvere il problema presentato. Si analizza il modo in cui il soggetto gestisce particolari problemi e si cerca di comprendere come il soggetto prende particolari decisioni per risolvere tale problema. Prove In-Tray: è simile alla prova precedente ma in questo caso è una prova pratica che si esegue ai livelli più bassi di una organizzazione. Costruire qualcosa, riparare un oggetto … Intervista individuale: intervista ulteriore prova individuale di assessment center: interviste in cui si chiede al soggetto di dire in una certa situazione come si è comportato e cosa ha ottenuto (evidenziare le competenze e le qualità del soggetto). La durata minima di un assessment center è minimo di una giornata, altre possono durare anche due o tre giorni consecutivi (toyota). Le prove sono anche all’interno di momenti non interni alla prova come la cena o il pranzo. Si fa sempre un intervista individuale perché ci sono aspetti che è difficile da analizzare senza l’utilizzo e l’aiuto di una intervista faccia a faccia.
Pluralità di tecniche di valutazione e più valutatori. Alla fine dell’assessment center i valutatori possono confrontarsi nelle valutazioni. Osservazioni varie e ripetute. Si parla anche di prove di simulazione, tutto quello che viene fatto ha un’attinenza con il lavoro. Vantaggi: