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Midollo spinale fisio, Appunti di Fisiologia Umana

Il midollo spinale dell’adulto: • È lungo circa 45 cm e ha un diametro max di 14 mmnon ha la stessa lunghezza della colonna, termina all’altezza di L1-L2

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 12/11/2019

martina-botta
martina-botta 🇮🇹

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Midollo spinale
Il midollo spinale dell’adulto:
È lungo circa 45 cm e ha un diametro max di 14 mmnon ha la stessa lunghezza della colonna, termina
all’altezza di L1-L2
Superficie dorsale caratterizzata dal solco mediano posteriore
Superficie ventrale (anteriore) caratterizzata dalla fessura mediana anteriore (solco più profondo)
Presenta dei rigonfiamenti (segmenti in cui è più abbondante la sostanza grigia, es. quelli che controllano gli
arti):
Rigonfiamento cervicale (controllo del cingolo scapolare e arti superiori)
Rigonfiamento lombare (innervazione cingolo pelvico e arti inferiori)
Sotto il rigonfiamento lombare il midollo diventa più affusolato e a forma conicacono midollare
Filum terminalesottile filamento di tessuto fibroso che si prolungo per tutta la lunghezza del canale vertebrale
fino a S2
Può essere suddiviso in 31 segmenti in base all’origine dei nervi spinali. Ogni
segmento è associato ad un paio di gangli delle radici posterioricontengono
i corpi cellulari dei neuroni sensitivi. Gli assoni di questi neuroni formano le
radici posterioritrasportano gli impulsi sensitivi all’interno del midollo
spinale.
Le radici anteriori contengono gli assoni dei neuroni motori si portano in
periferia per controllare effettori somatici e viscerali
Distalmente ad ogni ganglio della radice posteriore le radici sensitive e
motorie si uniscononervo spinale.
Nervi spinalinervi misti: contengono fibre afferenti (sensitive) e fibre efferenti
(motorie)
Esistono 31 paia di nervi, ognuno identificato tramite la vertebra alla quale è
associato
Ogni nervo spinale inferiore a T1 prende il nome della vertebra immediatamente precedente. Ogni nervo spinale
cervicale prende il nome dalla vertebra immediatamente seguente.
Quindi ci sono 7 vertebre cervicali ma 8 nervi cervicali
Le radici dei segmenti spinali compresi tra L2 e S5 ( il midollo di estende solo fino a L1) formano la cauda equina.
Meningi spinali
Sono una serie di membrane specializzate che circondano il midollo spinale conferendogli stabilità e protezione. Sono
attraversate da vasi sanguigni che provvedono alla vascolarizzazione del midollo.
Costituite da 3 strati:
1. Dura madre
2. Aracnoide
3. Pia madre
A livello del grande foro occipitale le meningi spinali si continuano con le meningi encefaliche.
Meningiteinfiammazione delle meningi. Può alterare la normale circolazione del liquido cerebrospinale danneggiando
neuroni e glia.
Dura madre
Membrana spessa e fibrosa che forma lo strato più esterno. Contiene dense fibre collagene orientate secondo l’asse
longitudinale del midollo spinale
Spazio epiduralespazio tra dura madre e periostio. Contiene connettivo lasso, vasi sanguigni e tessuto adiposo. La DM
si fonde con il periostio a livello dei margini del grande foro occipitale; qui si pone in continuità con la dura madre
encefalica
All’interno del canale sacrale forma uno spesso strato di fibre collagenesi fondono con i componenti del filum per
formare il legamento coccigeo si fonde poi nel periostio del coccige
Aracnoide
Separato dalla superficie interna della dura madre da un epitelio pavimentoso semplice membrana aracnoidea. Tra tale
epitelio e la superficie esterna della pia madre troviamo fibre collagene ed elastichetrabecole aracnoidee
Spazio subaracnoideospazio compreso tra epitelio e trabecole. Riempito da liquido cerebrospinale (LCS o liquor)
LCSdoppia funzione:
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Midollo spinale Il midollo spinale dell’adulto:

• È lungo circa 45 cm e ha un diametro max di 14 mmnon ha la stessa lunghezza della colonna, termina

all’altezza di L 1 -L 2

• Superficie dorsale caratterizzata dal solco mediano posteriore

• Superficie ventrale (anteriore) caratterizzata dalla fessura mediana anteriore (solco più profondo)

• Presenta dei rigonfiamenti (segmenti in cui è più abbondante la sostanza grigia, es. quelli che controllano gli

arti):

• Rigonfiamento cervicale (controllo del cingolo scapolare e arti superiori)

• Rigonfiamento lombare (innervazione cingolo pelvico e arti inferiori)

• Sotto il rigonfiamento lombare il midollo diventa più affusolato e a forma conica cono midollare

• Filum terminale sottile filamento di tessuto fibroso che si prolungo per tutta la lunghezza del canale vertebrale

fino a S 2

Può essere suddiviso in 31 segmenti in base all’origine dei nervi spinali. Ogni segmento è associato ad un paio di gangli delle radici posteriori contengono i corpi cellulari dei neuroni sensitivi. Gli assoni di questi neuroni formano le radici posteriori trasportano gli impulsi sensitivi all’interno del midollo spinale.

• Le radici anteriori contengono gli assoni dei neuroni motori si portano in

periferia per controllare effettori somatici e viscerali Distalmente ad ogni ganglio della radice posteriore le radici sensitive e motorie si uniscono nervo spinale. Nervi spinalinervi misti: contengono fibre afferenti (sensitive) e fibre efferenti (motorie) Esistono 31 paia di nervi, ognuno identificato tramite la vertebra alla quale è associato Ogni nervo spinale inferiore a T 1 prende il nome della vertebra immediatamente precedente. Ogni nervo spinale cervicale prende il nome dalla vertebra immediatamente seguente. Quindi ci sono 7 vertebre cervicali ma 8 nervi cervicali Le radici dei segmenti spinali compresi tra L 2 e S 5 ( il midollo di estende solo fino a L 1 ) formano la cauda equina.

Meningi spinali Sono una serie di membrane specializzate che circondano il midollo spinale conferendogli stabilità e protezione. Sono attraversate da vasi sanguigni che provvedono alla vascolarizzazione del midollo. Costituite da 3 strati:

1. Dura madre

2. Aracnoide

3. Pia madre

A livello del grande foro occipitale le meningi spinali si continuano con le meningi encefaliche. Meningite infiammazione delle meningi. Può alterare la normale circolazione del liquido cerebrospinale danneggiando neuroni e glia.

Dura madre Membrana spessa e fibrosa che forma lo strato più esterno. Contiene dense fibre collagene orientate secondo l’asse longitudinale del midollo spinale Spazio epidurale spazio tra dura madre e periostio. Contiene connettivo lasso, vasi sanguigni e tessuto adiposo. La DM si fonde con il periostio a livello dei margini del grande foro occipitale; qui si pone in continuità con la dura madre encefalica All’interno del canale sacrale forma uno spesso strato di fibre collagenesi fondono con i componenti del filum per formare il legamento coccigeo si fonde poi nel periostio del coccige

Aracnoide Separato dalla superficie interna della dura madre da un epitelio pavimentoso semplice membrana aracnoidea. Tra tale epitelio e la superficie esterna della pia madre troviamo fibre collagene ed elastiche trabecole aracnoidee Spazio subaracnoideo spazio compreso tra epitelio e trabecole. Riempito da liquido cerebrospinale (LCS o liquor) LCS doppia funzione:

• Ammortizza urti

• Veicola gas, nutrienti, messaggeri chimici e prodotti di rifiuto

Pia madre Lo spazio subaracnoideo separa l’epitelio aracnoideo dalla pia madrecostituita da fibre collagene ed elastiche fortemente connesse al tessuto nervoso sottostantestrettamente unite a quelle delle trabecole subaracnoidee. Legamenti denticolaticonnettono il complesso pia-aracnoide con la dura madre, sono legamenti pari e simmetrici; impediscono gli spostamenti laterali, mentre le connessione della dura al grande foro occipitale e al legamento coccigeo prevengono i movimenti longitudinali. Sostanza grigia e sostanza bianca Sostanza grigia parte più profonda del midollo, costituita prevalentemente da corpi neuronali e cellula della glia ma contiene anche un certo numero di assoni non mielinizzati. A forma di H I corpi neuronali sono organizzati in gruppi funzionali nuclei :

• Nuclei sensitivi : ricevono informazioni provenienti dai

recettori periferici

• Nuclei motori : inviano comandi motori agli effettori periferici

Corna grigie posteriori nuclei sensitivi somatici e viscerali Corna grigie anteriori nuclei motori somatici Corna grigie laterali nuclei motori viscerali

Commessure grigie contengono assoni che passano da una parte all’altra del midollo spinale prima di raggiungere il luogo di destinazione nella sostanza grigia assoni di comunicazione

Organizzazione della sostanza bianca Sostanza bianca più superficiale, contiene assoni mielinici e non mielinici. I fasci di assoni sono organizzati in colonne o funicoli:

• Colonne posteriori comprese fra solco mediano posteriore e corna posteriori

• Colonne anteriori comprese fra la fessura mediana anteriore e le corna anteriori. Le c.a. dei due lati sono

connesse tra loro dalla commessura bianca anteriore regione dove gli assoni passano da un lato all’altro del midollo

• Colonna laterale sostanza bianca compresa fra le colonne anteriori e quelle posteriori

Un fascio (o tratto) è un insieme di assoni appartenenti al SNC che si presentano relativamente uniformi, da un pdv strutturale (diametro e mielinizzazione) e da un pdv funzionale (velocità di conduzione dell’impulso nervoso) Tutti gli assoni di uno stesso tratto trasportano lo stesso tipo di informazione nella stessa direzione. Fasci ascendenti conducono informazioni sensitive verso l’encefalo Fasci discendenti trasportano comandi motori verso il midollo spinale

Nervi spinali Anatomia Ogni segmento di midollo spinale è connesso con un paio di nervi spinali Ogni nervo spinale è rivestito da diversi strati di tessuto connettivo:

• Epinevrio : strato più esterno costituito da fibre collageneemettono diramazioni destinate a formare il

perinevrio

• Perinevrio : costituito dalle diramazioni delle fibre collagene, suddividono il nervo in una serie di

compartimenti costituiti da gruppi di assoni (fascicoli)

• Endonevrio : sottili diramazioni che si distaccano dal perinevrio e circondano ciascun assone.

Arterie e vene penetrano nell’epinevrio, si diramano e vascolarizzano anche il perinevrio e si riducono poi in capillari che penetrano nell’endonevrio vascolarizzando ogni singolo assone.

Es. Neuroni sensitivi trasportano un impulso al SNC l’informazione viene trasmessa attraverso il midollo spinale fino all’encefalo.

• Convergenza : più neuroni contraggono sinapsi sullo stesso neurone postsinaptico. Gli stessi motoneuroni

possono essere soggetti a un controllo cosciente o subcoscientemovimento di coste e diaframma.

• Elaborazione in serie : le informazioni vengono trasmesse in serie a scalinida un neurone ad un altro o da un

pool ad un altro.

• Elaborazione in parallelo : molti neuroni o pool elaborano contemporaneamente la stessa informazione.

Camminare su un oggetto taglienteritraiamo il piede, spostiamo il peso del corpo, muoviamo le braccia, avvertiamo una sensazione dolorifica.

• Riverbero : rami collaterali di alcuni assoni si portano indietro verso la sorgente dell’impulso e stimolano

ulteriormente il neurone presinaptico. È come un meccanismo a feedback positivo: uno volta che il circuito è stato attivato continua a stimolare sé stessomeccanismi che aiutano a mantenere lo stato cosciente, coordinazione motoria, respirazione

Riflessi spinali Riflessirisposte rapide ed automatiche a stimoli specifici. Preservano l’omeostasi attuando aggiustamenti nella funzionalità di organi o di interi sistemi. Il circuito che si stabilisce in un singolo riflesso prende il nome di arco riflesso (circuito tipico dei riflessi spinali)inizia a livello di un recettore e termina su un effettore periferico (muscolo o ghiandola)

1. Arrivo di uno stimolo e attivazione di un recettore cellula specializzata o dendriti di un neurone sensitivo

2. Attivazione di un neurone sensitivo la stimolazione dei recettori comporta la propagazione dei un potenziale

d’azione lungo l’assone di neuroni sensitivi. L’informazione raggiunge il midollo spinale mediante le radici posteriori

3. Elaborazione dell’informazione ha inizio quando le molecole di neurotrasmettitore eccitatorio arrivano sulla

membrana postsinaptica di un interneuroneproduce un EPSP che viene integrato con gli altri stimoli che arrivano allo stesso interneuronel’elaborazione è compiuta da un interneurone (non sempre, negli archi riflessi più semplice il neurone sensitivo stimola direttamente il motoneurone)

4. Attivazione di un motoneurone l’assone del motoneurone stimolato trasporta dei potenziale di azione verso la

periferia

5. Risposta dell’effettore periferico il motoneurone rilascia neurotrasmettitore mettendo in atto una risposta da

parte dell’effettore periferico

Classificazione dei riflessi Riflessi spinali

• elaborati nel midollo

spinale

Riflessi cranici

• elaborati nell’encefalo

Riflessi innati

• Geneticamente determinati

• Risultato di connessioni

neuronali che si attuano durante lo sviluppo

• Retrazione dal dolore,

masticare, succhiare, seguire

gli oggetti con gli occhi

Riflessi acquisiti

• Schemi motori più

complessi appresi durante la vita

• Possono essere modificati e

migliorati nel corso del tempo

Monosinaptici

• una sinapsi (un

neurone sensitivo prende sinapsi direttamente su un motoneurone che funge da centro di elaborazione)

• prevede sempre un

certo ritardo sinaptico (ridotto al minimo)

Polisinaptici

• più sinapsi (da due a

diverse centinaia)

• sono caratterizzati da

un ritardo maggiore fra lo stimolo e la rispostadipende dal numero di sinapsi coinvolte

• producono risposte

più complesse

Riflessi somatici

• controllano la

contrazione dei muscoli scheletrici

• comprendono riflessi

superficiali (stimolazione della cute) e da stiramento (di un tendine)

Riflessi viscerali (autonomi)

• controllano l’azione della

muscolatura liscia e cardiaca e delle ghiandole

Complessità dei riflessi spinali I riflessi spinali spaziano dai semplici riflessi monosinaptici (coinvolgono un solo segmento del midollo spinale) a riflessi polisinaptici complessi (coinvolgono più segmenti)

• Riflessi monosinaptici controllano le risposte motorie più rapide e stereotipate del nostro sistema nervoso a stimoli

specifici

• Riflesso da stiramento: responsabile della regolazione automatica della lunghezza di un muscolo.

Riflesso patellare: esempio di riflesso da stiramento, il colpo sul tendine patellare provoca lo stiramento di strutture sensoriali specializzate (fusi neuromuscolari) che produce un’improvvisa attivazione dei neuroni sensitivi che li controllanoattivano i motoneuroni che aumentano il tono muscolare del quadricipite e fanno sollevare la gamba.

In base alla modalità di sviluppo

In base al luogo di elaborazione RIFLESSI Possono essere classificati

In base alla complessità del circuito

In base alla risposta