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L'Arte Insulare: Dall'Ornamento al Classicismo - Prof. Crivello, Appunti di Storia dell'arte medievale

L'evoluzione dell'arte insulare, dall'ornamento astratto e geometrico della prima fase di gestazione, caratterizzata da elementi di matrice germanica, al classicismo insulare, che si sviluppa con l'assimilazione di elementi classici mediterranei. Si analizzano le diverse fasi dell'arte insulare, con esempi specifici come il tesoro di sutton hoo, l'evangeliario di durrow e il libro di kells, evidenziando le influenze reciproche tra arte nordica e mediterranea.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 28/12/2024

julialee
julialee 🇮🇹

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TESORO DI SUTTON HOO, FIBBIA, VII
SECOLO: ESEMPIO DI ARTE DI MATRICE
GERMANICAIN AMBITO INSULARE.
Fu rinvenuto nel 1932 in Inghilterra; sepoltura di principe
comprende una serie di oggetti mobili di lusso tra i quali
un elmo e elementi di una borsa realizzati secondo lo stile
detto policromo (ossia fondendo elementi geometrici al
secondo stile animalistico). Questa fibula è un emblema del secondo stile animalistico (che consiste nel
scomporre le figure di animali in intrecci complessi in cui le uniche parti anatomiche riconoscibili sono
quelle iniziale e terminali, cioè becco e artigli). Questo tesoro ci fa comprendere come dovesse essere l’arte
germanica poco prima del contatto con gli evangelizzatori del mediterraneo, dal quale incontro nascerà
l’arte Medievale (Alto Medievale). La superficie è realizzata con dettagli punzonati e decorati a niello.
ELEMENTI DI CHIUSURA DI UNA BORSA,
SEMPRE DAL TESORO DI SUTTON HOO.
Primo stile animalistico + secondo stile animalistico + stile
policromo. Le decorazioni erano cucite su di una placca in
corno mentre l’interno era in cuoio.
Quali sono i centri di produzione libraria insulare? 1) Durante la fase di gestazione è l’Irlanda; 2)
durante la fase classica ed umanistica è il sud dell’Inghilterra; 3) durante la fase retrospettiva è
l’Irlanda.
EVANGELIARIO DI DURROW, VANGELO SAN MARCO,
IRLANDA, 680: ESEMPIO DI ARTE GERMANICA DELLA PRIMA
FASE DI GESTAZIONEdove si ritrovano elementi delle arti
metalliche
In questa fase nasce l’arte ornamentale fatta da elementi ad intreccio e
geometrici. L’evangeliario di Durrow è uno dei
primi esempi di manoscritto proveniente dal Nord
in cui si può notare come la componente
ornamentale sia preminente e come quindi
l’elemento figurativo sia subordinato alla
decorazione; difatti l’arte del Nord è decorativa,
predilige elementi astratti a favore
dell’ornamentazione in quanto il manoscritto è
fatto per essere esibito, a differenza di quello mediterraneo. Solo con
l’incontro e la lenta assimilazione dello stile classico mediterraneo anche
quest’arte diverrà figurativa. Nell’iniziale notare elementi a intreccio,
secondo stile animalistico, protomi semplificati del primo stile animalistico,
spirali: forte analogia con le decorazioni delle opere metalliche (fibula).
La figura umana inizia a comparire nel corso del VII secolo ma è totalmente
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TESORO DI SUTTON HOO, FIBBIA, VII

SECOLO: ESEMPIO DI ARTE DI MATRICE

GERMANICAIN AMBITO INSULARE.

Fu rinvenuto nel 1932 in Inghilterra; sepoltura di principe comprende una serie di oggetti mobili di lusso tra i quali un elmo e elementi di una borsa realizzati secondo lo stile detto policromo (ossia fondendo elementi geometrici al secondo stile animalistico). Questa fibula è un emblema del secondo stile animalistico (che consiste nel scomporre le figure di animali in intrecci complessi in cui le uniche parti anatomiche riconoscibili sono quelle iniziale e terminali, cioè becco e artigli). Questo tesoro ci fa comprendere come dovesse essere l’arte germanica poco prima del contatto con gli evangelizzatori del mediterraneo, dal quale incontro nascerà l’arte Medievale (Alto Medievale). La superficie è realizzata con dettagli punzonati e decorati a niello.

ELEMENTI DI CHIUSURA DI UNA BORSA,

SEMPRE DAL TESORO DI SUTTON HOO.

Primo stile animalistico + secondo stile animalistico + stile policromo. Le decorazioni erano cucite su di una placca in corno mentre l’interno era in cuoio.

Quali sono i centri di produzione libraria insulare? 1) Durante la fase di gestazione è l’Irlanda; 2)

durante la fase classica ed umanistica è il sud dell’Inghilterra; 3) durante la fase retrospettiva è

l’Irlanda.

EVANGELIARIO DI DURROW, VANGELO SAN MARCO,

IRLANDA, 680: ESEMPIO DI ARTE GERMANICA DELLA PRIMA

FASE DI GESTAZIONEdove si ritrovano elementi delle arti

metalliche

In questa fase nasce l’arte ornamentale fatta da elementi ad intreccio e geometrici. L’evangeliario di Durrow è uno dei primi esempi di manoscritto proveniente dal Nord in cui si può notare come la componente ornamentale sia preminente e come quindi l’elemento figurativo sia subordinato alla decorazione; difatti l’arte del Nord è decorativa, predilige elementi astratti a favore dell’ornamentazione in quanto il manoscritto è fatto per essere esibito, a differenza di quello mediterraneo. Solo con l’incontro e la lenta assimilazione dello stile classico mediterraneo anche quest’arte diverrà figurativa. Nell’iniziale notare elementi a intreccio, secondo stile animalistico, protomi semplificati del primo stile animalistico, spirali: forte analogia con le decorazioni delle opere metalliche (fibula). La figura umana inizia a comparire nel corso del VII secolo ma è totalmente

stilizzata, come nel caso qui sotto mostrato: il panneggio è come se fosse un solido geometrico, una campana che vuole solo suggerire la massa corporea dalla quale sporge la testa, come era nel tesoro di SuttonHoo, privo di vita. Secondo stile animalistico nella cornice.

EVANGELIARIO DI LINDISFARNE, SECONDO

DECENNIO VIII SECOLO (720): ESEMPIO

EMBLEMATICO DI CLASSICISMO INSULARE

L’arte insulare prende dimestichezza con esempi classici mediterranei. L’evangeliario di Lindisfarne appartiene a quella seconda fase dell’arte del Nord detta classicismo insulare che si sviluppa a partire dall’assimilato incontro con l’arte del Mediterraneo. In questo modo notiamo che accanto agli elementi puramente ornamentali, come la pagina a tappeto decorata con elementi geometrici a formare una croce centrale, contemporaneamente vi siano pagine riempite con figure di evangelisti. Elementi insulari + classici (FIGURA UMANA). (NOVITA’ AMBITO INSULARE: NASCITA DI UN LINGUAGGIO ORNAMENTALE E INTRODUZIONE IN IRALNDA DELLA SCRITTURA IN SEGUITO ALL’OPERA DEGLI EVANGELIZZATORI. LIBRO INSULARE CAMBIA FUNZIONE: DIVENTA QUALCHE COSA DA ESIBIRE, COM EUN ORNAMENTO PERSONALE. QUINDI NUOVA UNA POSSIBILIA’ ESPRESSIVA: LA MERA DECORAZIONE, CON L’INTRODUZIONE DELL’INIZIALE. INCONTRO CIVILTA’ PROTOSTORICA NORD CON QUELLA CLASSICA: MUTAMENTO! MENTRE IL MANOSCRITTO MEDITERRANEO ERA FATTO PER ESSERE ASCOLTATO.)

N.B.è un libro prezioso perché si può datare con certezza.

Novità: compare la figura umana. Equilibrio tra tendenze astrattedella fase di gestazione o prima età insulare e tendenze

successive denominate umanistiche insulari. L’evangelista

Matteo e ritratta, presenta un panneggio trattato in maniera abbastanza plastica, come si evince dai contorni rossi che sono un tentativo di mostrare le ombre, ma al contempo è trattato ancora in maniera grafica e bidimensionale se paragonato alle figure del codice aureo di Stoccolma, non c’è l’idea classica di profondità (illusionismo) appartenente difatti ad una fase più matura. Il panneggio suggerisce le forme ma non totalmente. La sedia non da idea di stabilità, il tendaggio è un elemento decorativo, il tetramorfo è posto immediatamente sopra il nimbo di San Matteo: ergo, più essendoci una maggior plasticità e un intento figurativo, non vi è ancora una distinzione tra ornato e figurazione. Questa è la caratteristica fondamentale per capire l’arte classica insulare. Ormai l’arte insulare ha preso dimestichezza con l’arte classica. 1)FASE DI GESTAZIONE, VII SECOLO = elementi astratti e ornamentali (Durrow), modello: opere oreficeria; 2)CLASSICISMO INSULARE, TRA VII E VIII= Equilibrio tra elementi astratti della prima fase di gestazione ed elementi classici mediterranei (compare la figura umana). Fase classica è detta così perché siamo in un punto di equilibrio tra elementi classici e subantichi/insulari. 3)UMANESIMO INSULARE, 730-740 = tendenza dell’arte insulare a voler far propri gli ideali dell’arte mediterranea sino a riproporli, imitarli. (Bibbia Amiatina). Ciò avviene soprattutto nel sud, dove i modelli

LIBRO DI KELLS, SECONDA METà DELL’VIII SECOLO:

ESEMPIO DI FASE RETROSPETTIVA(IRLANDA)

Il Libro di Kells è un esempio di come dopo la fase matura umanistica si torni “indietro” cioè a quella netta distinzione tra ornato e figurazione tipica della fase del classicismo insulare. Qui l’elemento astratto prevale, la figura umana è antinaturalistica, assolutamente non plastica ma usata come elemento decorativo. Si torna ad usare il secondo stile animalistico per decorare l’iniziale monumentali oppure le cornici. Questa fase avrà conseguenze a Nord e a Sud delle Alpi. La figura umana torna ad essere geometrica e scomposta (vedi ev. Durrow). Ci si allontana dai modelli classici: c’è una predilezione per l’ornato e non è ben chiara la separazione tra

ornato e figurazione (elemento tipico della prima fase di gestazione ;

l’arte figurativa nasce su stimolo di modelli mediterranei,

quindi dalla seconda metà del VII secolo, inizi VIII ). Nel codice

aureo Stoccolma ciò che è decorazione e ciò che è figura è ben separato fisicamente. Ornato e figura si confondono.

-ARTE PRECAROLINGIA:

1.AMBITO CONTINENTALE (GERMANIA):(continua…)

EVANGELIARIO DI ECHTERNACH, IX SECOLO: ESEMPIO DI

FASE RETROSPETTIVA NELL’ARTE DEL CONTINENTE, A

NORD ALPI

In seguito alla fase retrospettiva gli artisti insulari porteranno novità anche nel continente (Germania) dove migrano a loro volta per evangelizzare quelle popolazioni in quanto parlavano una lingua simile alla loro. Così anche qui si notano gli effetti della fase retrospettiva, con un forte ritorno alle forme astratte, all’ornamentazione, alla bidimensionalità. (Simbolo evangelista Marco).

PRIMA LEGATURA DELL’EVANGELIARIO DI LINDAU:

ESEMPIO DI FASE RETROSPETTIVA NEL CONTINENTE, fine

VIII secolo

Vediamo un ritorno alle forme appartenenti al secondo e al primo stile animalistico. Realizzata in uno stile tipico delle pagine miniate dei manoscritti.

CALICE DEL DUCA TASSILONE: ESEMPIO DI FASE RETROSPETTIVA

NEL CONTINENTE

Ritorno alla ieraticità, bidimensionalità, astrazione (vedi figura di Cristo nella Mandorla benedicente). Tassilone III fu duca di Baviera. Rivale di Carlo Magno, poi messo a tacere. Artisti insulari che lavorano nel continente. Lo stile insulare non è rimasto nelle miniature ma è passato anche in vari ambiti artistici tra i quali l’oreficeria e l’avorio, forse anche in ambito monumentale ma non e abbiamo traccia.

CROCE MONUMENTALE DI RUTHWELL:

ESEMPIO DI OPERA INSULARE IN AMBITO CONTINENTALE

DELLA FASE RETROSPETTIVA

Incertezza nella datazione. Sporadiche testimonianze monumentali.

( Croce di Salisburgo ) foto mancante = fase retrospettiva

oreficeria

In ambito continentale, dopo l’influenza degli evangelizzatori insulari la fase retrospettiva avrà la meglio, a differenza dell’ambito a sud della Alpi cioè in quei territori dove si erano insediati i Longobardi perché lì vi è invece un ritorno ai dettami classici (vedi affreschi Castelseprio) detto RINASCENZA LIUTPRANDEA.

LEZIONARIO DI LUXEUIL: ESEMPIO DI ARTE INSULARE IN

AMBITO CONTINENTALE (ANTICHE GALLIE)

Luxeuil, di fondazione Irlandese, fu un importantissimo centro di produzione di arte merovingica, arte che prende le mosse dal tardo antico ma non inventa nulla di nuovo .Presenta motivi con immagini di pesci ed uccelli, legati al linguaggio dei segni cristiano. (Vedi anche la Regola Pastorale di Gregorio Magno).

INTRODUZIONE ALL’ARTE INSULARE:

Le prime tendenze linearistiche a Roma si hanno nel mosaico sant’Agnese a

Roma e negli affreschi di Santa Maria Antiqua a Roma (FIGURA A FIANCO).

Siamo nel VI secolo e possiamo notare in entrambe le testimonianze artistiche un ritorno alle forme sub antiche che quindi prediligono l’effetto grafico ed ornamentale. Sulla famosa parete palinsesto di Santa Maria Antiqua notiamo quindi uno strato più anticoche è quello con la Vergine in trono, metà del VI secolo di tendenze linearistiche caratterizzato da monumentalità e plasticità; lo strato successivo cioè più recente (metà del VII secolo) è invece caratterizzato da una resa ellenistica,

cioè un’Annunciazione : il frammento dell’Angelo Bello.

Santa Maria Antiqu Mosaico di Sant’Agnese a Roma. Prima metà del VII Quindi nella metà del VII secolo si ha un ritorno di stili che manifestano elementi di matrice ellenistica poiché questa corrente non si è mai spenta del tutto e ha continuato a vivere in alcuni ambiti. Kitzinger parla di ELLENISMO PERENNE (manifesto anche nei piatti ciprioti di Bisanzio con le storie di Davide). Roma poteva esprimersi anche in questo modo; l’elemento ellenistico permane in ambito mediterraneo in alcuni centri: Roma, Costantinopoli e altri centri di ambito greco. A Bisanzio non si sono conservate testimonianze monumentali di questo ellenismo perenne ma possiamo studiare i piatti ciprioti. Icona della Vergine dalla chiesa di Santa Maria in Trastevere a Roma : anche qui sussistono elementi ellenistici. A Costantinopoli nel VII la componente ellenistica continua a convivere con

forme astratte e bidimensionali ( vedi tavole dei Canoni da Bisanzio : dove accanto ad elementi ellenistici nei tondi vi sono elementi sub antichi nella cornice. Secolo VII). A Bisanzio vi sono forti elementi ancora ellenistici , laddove si sono

conservati alla controversia iconoclasta. È il caso dei piatti in

argento del Secondo Tesoro di Cipro con scene della

vita di Davide. Siamo nel VII secolo (Lotta di Davide contro

Golia: panneggio manto, modellato accuratissimo anatomia, movimento dei corpi disposti anche di tre quarti). Sappiamo che appartengono al VII secolo perché recano dei timbri imperiali sul verso recanti o l’anno o il sovrano. Sono realizzati in argento sbalzato e cesellato. Sorge spontaneo il paragone col dittico dei Simmachi e Nicomachi (sapore neoattico, selezione aspetti migliori dell’arte classica, panneggi naturalistici ma con pieghe verticalizzanti, distacco pacato a differenza dei piati che rappresentano scene dinamiche, movimento intrinseco al panneggio vedi svolazzo panneggio Davide) della seconda metà del IV secolo, in cui vi era una forte componente classica; oppure il dittico di Stilicone. Le opere in toreutica servono a ricostruire la presenza ellenistica a Bisanzio poiché poco si è conservato a Bisanzio a causa della lotta contro le immagini. Ammiano Marcellino scrittore del IV secolo descrive arrivo di Costanzo II il quale viene presentato come un sovrano vicino a Dio più che agli uomini, imperturbabile, immobile; egli è circondato da una luce e quindi da un’aurea di grandezza, estraneità al mondo. Da ciò capiamo perché l’arte cambia direzione e, specie quella ufficiale, diventa sub antica: solo il sub antico poteva conferire ieraticità all’immagine dell’Imperatore. L’ambito insulare aveva conosciuto una romanizzazione superficiale; le prime novità si registrano a Nord: Scozia e Irlanda. È un’arte che si manifesta in opere in metallo, a differenza del mediterraneo, poiché erano seminomadi (fibule, spade, elmi…). Quindi non c’è sviluppo arte monumentale perché questo indicherebbe stanzialità. L’arte medievale nasce dall’incontro tra ambito nordico e ambito mediterraneo; la prima arte insulare è un’arte ornamentale a differenza di quella figurativa mediterranea, sino a quando ornato e figura non si fonderanno nella fase classica insulare, per poi riperdersi nella fase retrospettiva umanistica. Gli stili preferiti dell’ornato insulare sono: -primo stile animalistico: scomposizione e semplificazione figura umana: -secondo stile animalistico: figura diventa nastriforme; -stile policromo: paste vitree o pietre dure di colori diversi alternati secondo un ritmo geometrico dentro forme geometriche (Vedi tesoro di SuttonHoo, sepoltura principesca, corredo di oggetti preziosi) Con gli evangelizzatori questi popoli acquisiscono la scrittura e inseriscono elementi del loro ornato metallico nelle decorazioni come nelle iniziali monumentali o nelle prime figure umane. Man mano che questi assimilano elementi classici, nasce un’arte classica insulare cioè con equilibrio tra elementi ornamentali e figurativi , per poi arrivare ad imitare i modelli tardo antica in maniera passiva e ciò caratterizza la terza fase detta umanistica. La quarta fase è quella retrospettiva che implica un ritorno alle forme sub antiche come nel caso del Libro di Kells e che influenzeranno l’arte continentale a nord e a sud delle Alpi: in Germania e nella Langobardia Major. La cosiddetta arte pre-carolingia.