







Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Schemi di morfologia e sintassi latina
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
Offerta a tempo limitato
Caricato il 10/04/2018
4.4
(50)11 documenti
1 / 13
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!








In offerta
Parti variabili del discorso: verbo, nome, aggettivo, pronome Parti invariabili del discorso: avverbi, congiunzioni, preposizioni, interiezioni
NOMI: Identifica il caso, attenta ai nomi irregolari: vis, bos, sus, iuppiter, deus, domus ( eteròclito) Che concordano con AGGETTIVI: riconoscere la classe e le uscite. 6 gradi degli aggettivi:
PARTICIPI FUTURI (AMATURUS, -A, -UM);
GERUNDIVI (AMANDUS, -A, AMANDUM);
SUPERLATIVI
PRONOMI: (caso, famiglia, regola) PERSONALI : ego, tu, nos, vos (terza persona utilizza is/hic/ille) NB: ego ha MIHI contratto MI, NOS e VOS hanno due gen.plu (oggettivo e partitivo)
POSSESSIVI : meus, -a, -um; tuus, tua, tuum; suus, sua, suum; noster, nostra, nostrum; vester, vestra, vestrum NB: meus vocativo MI, noster vocativo NOSTER
Suus si usa solo se riferito a soggetto : venit Caesar cum suis militibus (di Caesar) Se il pronome non si riferisce al soggetto si usa il determinativo EIUS : et violit Pompeium cum EIUS militibus
DIMOSTRATIVI: specificano l’identità e la collocazione nello spazio Hic, haec, hoc: questo Iste, ista, istud: codesto (spregiativo) Ille, illa, illud: quello (elogiativo)
DETERMINATIVI: identificare e precisare Is, ea, id: colui, quello, tale, egli Idem, eadem, idem: stesso, medesimo Ipse, ipsa, ipsum: perfino quello, proprio quello
who: quis? What: quid? (aggettivo: qui? Quae? Quod?) Where: ubi? Quo loco? When: ubi/cum/ut? How: quomodo? Why: cur? Quid? Because: quia… CHI FRA I DUE: uter? Utra? Utrum?
Qui, quae, quod NB: quo e qua sono anche avverbi di luogo! 3 regole principali:
INDEFINITI : ne chiedono 5, dal meno indefinito al più indefinito:
TRUCCHI DI CONIUGAZIONE: Indicativo:
Presente: 2° e 4° in e/i 1 e 3° qualche variazione Imperfetto: sempre –BA (possum: POTERAM) Futuro: 1° e 2° in –B 3° e 4° in A+E
Perfetto: i, isti, it, imus, istis, erunt (ero) (SEMPRE FISSE) Più che perfetto: eram, eras, erat, eramus, eratis, erant
Ricopre i casi obliqui dell’infinito – è un NOME verbale
NOM: AMARE GEN: AMANDI di amare DAT: AMANDO ad amare ACC. OGG: AMARE ACC. MOTO/SCOPO: AD AMANDUM a/per amare ABLATIVO: AMANDO con/per l’amore/amando
È un AGGETTIVO verbale, ha una declinazione completa -ndus, -nda, -ndum / amandus, amanda, amandum
Valori: obbligo, dovere, necessità Come aggettivo : romani pugnant bella VINCENDA (guerre DA VINCERE) Si ritrova nelle finali
La sua applicazione principale è la PERIFRASTICA PASSIVA :
3 tempi negli intransitivi, 6 nei transitivi Usi :
PRESENTE: -ari, -eri, -i, -iri (amari, moneri, legi, audiri) PERFETTO: tema del perfetto + ISSE (AMAVISSE, FUISSE)
PERFETTO: -um, -am, -um /os, as, a + ESSE
FUTURO: urum, -arum, -urum / uros, uras, ura
FUTURO: amaturum IRI
soggetto: accusativo predicato verbale: infinito (talvolta è sott’inteso)
NB: se il soggetto della reggente è lo stesso dell’infinitiva, nella traduzione si può usare DI + INFINITO: scio me amare studium: SO DI AMARE LO STUDIO
PARTICIPI LATINI Aggettivi verbali con declinazione completa
Valori: pres. e perf. si trovano nell’ ablativo assoluto Il futuro si trova nella perifrastica attiva
Participio presente: ha due forme di ablativo (E come aggettivo / I come verbo). In latino si rende poche volte alla lettera, per lo più con una relativa, una temporale o un gerundio (SOLO SE VI E’ IDENTITA’ DI SOGGETTO)
Ablativo assoluto:
Participio futuro: valore: imminenza, volontà, predestinazione nella perifrastica attiva : participio futuro + sum come frase REGGENTE o SUBORDINATA
Tavola dei complementi Soggetto e predicato del sogg. Nominativo (accusativo nelle infinitive) Oggetto e predicato dell’ogg. Accusativo Agente (animato) / causa efficiente (inanimato) Ab+ ablativo / ablativo semplice
NB: in perifrastica pass. è in dativo, in poesia può essere senza ab e in dativo Tempo determinato Ablativo, talvolta con “in”
-moto da luogo
“in” + accusativo (andare dentro)
-“ab” + ablativo (allontanamento); “ex” + ablativo (uscita); “de” + ablativo (discesa)
Eccezioni dei complementi di luogo:
Caso del soggetto + predicativo del soggetto. Regola importante: VIDEOR Costruzione personale: soggetto nominativo + videor concordato + altro nominativo/ verbo all’infinito + (persona a cui sembra – se c’è- in dativo) Costruzione impersonale: 3° persona singolare, significato “sembra giusto”, “sembra opportuno”.
Verbi analoghi:
DATIVO Non ha preposizione, ma molti PREVERBI, costruisce in modo nettamente diverso dall’italiano. In poesia può avere la funzione di complemento d’agente (anche non in perifrastica passiva) e di moto a luogo. Doppio dativo : dativo di termine/vantaggio + dativo di scopo/effetto
ABLATIVO
Terminologia:
Coordinate:
Relative proprie Relative improprie Infinitive Temporali, causali, concessive Interrogative indirette Finali Completive con quod Consecutive Completive volitive (ut/ne) Modali/comparative Completive fattuali (ut/ut non) Ipotetiche Verba timendi Comparative ipotetiche Verba dubitandi con NON Verba impedienti/recusandi
Relative proprie: Hanno semplicemente funzione di legame; assumono il caso della loro funzione logica. Il verbo è all’indicativo a meno che non ci sia l’ attrazione modale o una di queste regole (CHE VALGONO PER TUTTE LE SUBORDINATE):
Uso del QUOD: Relativo: si può riferire solo ad un neutro singolare Causale: come quia/quoniam + indicativo (o congiuntivo particolare)
AVVERBIALI
-Relative improprie : Hanno il congiuntivo e diversi valori: finale , causale , concessivo.
-Modale e modale comparativa: ut + indicativo / ut/quam + indicativo (o congiuntivi sopracitati)
La modale è frequentemente un’incidentale.
-Consecutiva Ha l’antecedente e non segue la consecutio, ma ha il congiuntivo presente se la conseguenza è contemporanea, imperfetto se è antecedente. Introdotta da ut/ ut non e ha antecedenti come sic, tamen, adeo, tantus, quantus, talis, ecc…
-LA FINALE 10 modi diversi per formarla. Frase campione: CAESAR MITTIT LEGATOS…
Temporali/causali/concessive Queste tre subordinate possono formarsi in tre modi: a. Congiunzione + indicativo -Temporale: quando: CUM, UBI, UT mentre: DUM (rivedi i 3 DUM) prima che/di: ANTEQUAM, PRIUSQUAM dopo che/di: POSTQUAM -Causale: QUOD, QUIA, QUONIAM, PROPTEREA QUOD -Concessiva QUAMQUAM, ETSI, TAMETSI, ecc… b. Ablativo assoluto: già visto; potrebbe capitare che all’orale chiedano se una frase costruita con il cum + congiuntivo si può fare anche con l’ablativo assoluto, TU GUARDA IL SOGGETTO (se il soggetto della reggente è lo stesso della finale allora NO) c. Cum + congiuntivo Detto anche “cum narrativo” o “cum historicum”, valore temporale, causale e concessivo, tempi del congiuntivo secondo la consecutio temporum.
contemporaneità anteriorità posteriorità
Completive volitive Sono morfologicamente uguali alle finali! Ut/ne + congiuntivo La reggente ha verbi di richiesta, desiderio, preghiera, ordine, volontà. Per distinguere finale/completiva TOGLI LA SUBORDINATA! Se la reggente non resta in attesa è finale, altrimenti è completiva POST BELLUM CAESAR MITTIT LEGATOS | UT PETANT PACEM (finale) POST BELLUM CAESAR VOCAT SUOS LEGATOS ET IUBET | UT PETANT PACEM (completive volitiva) Se epesegetica c’è la presenza di hoc.
Completive fattuali / di fatto Congiunzione: ut/ ut non Reggente: accidit / evenit / fit / est … verbo di EVENTO a cui segue un FATTO ACCIAT UT HOSTES VENANT NOCTE.
Con il QUOD Se obbiettive QUOD + INDICATIVO. Se soggettive QUOD + CONGIUNTIVO. Il QUOD non è né relativo , né causale. Vuol dire “per il fatto che”, “quanto al fatto che”. Per la sfumatura conviene guardare le note al testo, altrimenti portare la propria giustificazione grammaticale – se trovi una frase ibrida tienile in mente entrambe.
Verba timendi METUO, TIMEO, PAVEO, FORMIDO, VEREOR. UT + congiuntivo = CHE NON NE + congiuntivo = CHE Giustificato da alcuni grammatici con il fatto che il timore è il DESIDERIO DI NON. ROMANI TIMENT VALDE NE HANNIBAL VENIAT ET UT AUXILIA IN TEMPORE SUCCURRANT. I ROMANI TEMONO CHE ANNIBALE GIUNGA E CHE GLI AIUTI NON SOCCORRANO IN TEMPO.
Verba impedienti/recusandi Possono reggere anche un’infinitiva.