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Esercizi di Grammatica Latina: Pronomi, Verbi e Sintassi, Schemi e mappe concettuali di Lingua Latina

Schemi di morfologia e sintassi latina

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018
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Caricato il 10/04/2018

Claudia_Caputo7
Claudia_Caputo7 🇮🇹

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MORFOLOGIA
Parti variabili del discorso: verbo, nome, aggettivo, pronome
Parti invariabili del discorso: avverbi, congiunzioni, preposizioni, interiezioni
NOMI:
Identifica il caso, attenta ai nomi irregolari: vis, bos, sus, iuppiter, deus, domus (eteròclito)
Che concordano con AGGETTIVI: riconoscere la classe e le uscite.
6 gradi degli aggettivi:
1. Positivo: altus
2. Comparativo: altior quam/minus altus quam
3. Comparativo assoluto o intensivo: altior (un po’ troppo alto ma non altissimo)
4. Superlativo relativo: altissimus (accompagnato dal partitivo)
5. Superlativo assoluto: altissimus
DESINENZE
1° E 2° DECLINAZIONE 3° DECLINAZIONE
agg. classe (-us,a,um); pARTICIPI PASSIVI
(AMATUS, -A, -UM);
PARTICIPI FUTURI (AMATURUS, -A, -UM);
GERUNDIVI (AMANDUS, -A, AMANDUM);
SUPERLATIVI
IN PARTE LA 4° E LA 5° DECLINAZIONE;
PARTICIPI PRESENTI (LAUDANS, -
LAUDANTIS)
COMPARATIVI DI MAGGIORANZA (ALTIOR,
ALTIORIS)
COMPARATIVI ASSOLUTI
PRONOMI: (caso, famiglia, regola)
PERSONALI: ego, tu, nos, vos (terza persona utilizza is/hic/ille)
NB: ego ha MIHI contratto MI, NOS e VOS hanno due gen.plu (oggettivo e partitivo)
POSSESSIVI: meus, -a, -um; tuus, tua, tuum; suus, sua, suum; noster, nostra, nostrum; vester,
vestra, vestrum
NB: meus vocativo MI, noster vocativo NOSTER
Suus si usa solo se riferito a soggetto: venit Caesar cum suis militibus (di Caesar)
Se il pronome non si riferisce al soggetto si usa il determinativo EIUS: et violit Pompeium cum
EIUS militibus
DIMOSTRATIVI:
specificano l’identità e la collocazione nello spazio
Hic, haec, hoc: questo
Iste, ista, istud: codesto (spregiativo)
Ille, illa, illud: quello (elogiativo)
DETERMINATIVI:
identificare e precisare
Is, ea, id: colui, quello, tale, egli
Idem, eadem, idem: stesso, medesimo
Ipse, ipsa, ipsum: perfino quello, proprio quello
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Scarica Esercizi di Grammatica Latina: Pronomi, Verbi e Sintassi e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Lingua Latina solo su Docsity!

MORFOLOGIA

Parti variabili del discorso: verbo, nome, aggettivo, pronome Parti invariabili del discorso: avverbi, congiunzioni, preposizioni, interiezioni

NOMI: Identifica il caso, attenta ai nomi irregolari: vis, bos, sus, iuppiter, deus, domus ( eteròclito) Che concordano con AGGETTIVI: riconoscere la classe e le uscite. 6 gradi degli aggettivi:

  1. Positivo: altus
  2. Comparativo: altior quam/minus altus quam
  3. Comparativo assoluto o intensivo: altior (un po’ troppo alto ma non altissimo)
  4. Superlativo relativo: altissimus (accompagnato dal partitivo)
  5. Superlativo assoluto: altissimus DESINENZE 1° E 2° DECLINAZIONE 3° DECLINAZIONE agg. 1° classe (-us,a,um); pARTICIPI PASSIVI (AMATUS, -A, -UM);

PARTICIPI FUTURI (AMATURUS, -A, -UM);

GERUNDIVI (AMANDUS, -A, AMANDUM);

SUPERLATIVI

IN PARTE LA 4° E LA 5° DECLINAZIONE;

PARTICIPI PRESENTI (LAUDANS, -

LAUDANTIS)

COMPARATIVI DI MAGGIORANZA (ALTIOR,

ALTIORIS)

COMPARATIVI ASSOLUTI

PRONOMI: (caso, famiglia, regola) PERSONALI : ego, tu, nos, vos (terza persona utilizza is/hic/ille) NB: ego ha MIHI contratto MI, NOS e VOS hanno due gen.plu (oggettivo e partitivo)

POSSESSIVI : meus, -a, -um; tuus, tua, tuum; suus, sua, suum; noster, nostra, nostrum; vester, vestra, vestrum NB: meus vocativo MI, noster vocativo NOSTER

Suus si usa solo se riferito a soggetto : venit Caesar cum suis militibus (di Caesar) Se il pronome non si riferisce al soggetto si usa il determinativo EIUS : et violit Pompeium cum EIUS militibus

DIMOSTRATIVI: specificano l’identità e la collocazione nello spazio Hic, haec, hoc: questo Iste, ista, istud: codesto (spregiativo) Ille, illa, illud: quello (elogiativo)

DETERMINATIVI: identificare e precisare Is, ea, id: colui, quello, tale, egli Idem, eadem, idem: stesso, medesimo Ipse, ipsa, ipsum: perfino quello, proprio quello

INTERROGATIVI:

who: quis? What: quid? (aggettivo: qui? Quae? Quod?) Where: ubi? Quo loco? When: ubi/cum/ut? How: quomodo? Why: cur? Quid? Because: quia… CHI FRA I DUE: uter? Utra? Utrum?

RELATIVI:

Qui, quae, quod NB: quo e qua sono anche avverbi di luogo! 3 regole principali:

  • Antecedente del relativo: il relativo è preceduto da un pronome dimostrativo/determinativo che lo richiamata
  • Prolessi del relativo: la relativa è anticipata e poi ripresa dal dimostrativo/determinativo
  • Nesso relativo: il pronome relativo svolge funzione coordinante e non subordinante: può essere una coordinazione sia con et che con sed (dipende dal contesto)

INDEFINITI : ne chiedono 5, dal meno indefinito al più indefinito:

  • Quidam, quaedam, quiddam: individua ma non specifica qualcosa/qualcuno che non si può/ non si vuole specificare
  • Aliquis, aliquid: specifica l’esistenza di qualcuno che non si può individuare ECC TE LI VEDI SULLA PROPEDEUTICA

IL VERBO

FAMIGLIE VERBALI:

  • 4 coniugazioni + quello in –io, ere (3°)
  • Deponenti
  • Semideponenti: audeo, gaudeo, soleo, digo, confido, diffido
  • Anomali: vedi propedeutica
  • Difettivi: aio, inquam
  • Impersonali: decet, licet, oportet
  • Perfetti logici: memini, odi, novi

TRUCCHI DI CONIUGAZIONE: Indicativo:

Presente: 2° e 4° in e/i 1 e 3° qualche variazione Imperfetto: sempre –BA (possum: POTERAM) Futuro: 1° e 2° in –B 3° e 4° in A+E

Perfetto: i, isti, it, imus, istis, erunt (ero) (SEMPRE FISSE) Più che perfetto: eram, eras, erat, eramus, eratis, erant

GERUNDIO:

Ricopre i casi obliqui dell’infinito – è un NOME verbale

NOM: AMARE GEN: AMANDI di amare DAT: AMANDO ad amare ACC. OGG: AMARE ACC. MOTO/SCOPO: AD AMANDUM a/per amare ABLATIVO: AMANDO con/per l’amore/amando

IL GERUNDIVO

È un AGGETTIVO verbale, ha una declinazione completa -ndus, -nda, -ndum / amandus, amanda, amandum

Valori: obbligo, dovere, necessità Come aggettivo : romani pugnant bella VINCENDA (guerre DA VINCERE) Si ritrova nelle finali

La sua applicazione principale è la PERIFRASTICA PASSIVA :

  • è una vera frase composta da GERUNDIVO + SUM (coniugato)
  • (^) è REGGENTE ma anche SUBORDINANTE
  • è personale oppure impersonale (3° pers. sing)
  • di solito ha il complemento di agente in DATIVO – se vi è un altro dativo (vantaggio, svantaggio, scopo, ecc) l’agente torna in ab + abl.

L’INFINITO

3 tempi negli intransitivi, 6 nei transitivi Usi :

  • soggetto e oggetto
  • dipende da una modale
  • con infinito storico
  • nelle frasi infinitive soggettive e oggettive ATTIVO PASSIVO PRESENTE : -are, -ere, -ere (breve), -ire + ANOMALI

PRESENTE: -ari, -eri, -i, -iri (amari, moneri, legi, audiri) PERFETTO: tema del perfetto + ISSE (AMAVISSE, FUISSE)

PERFETTO: -um, -am, -um /os, as, a + ESSE

FUTURO: urum, -arum, -urum / uros, uras, ura

  • ESSE

FUTURO: amaturum IRI

FRASE INFINITIVA:

soggetto: accusativo predicato verbale: infinito (talvolta è sott’inteso)

NB: se il soggetto della reggente è lo stesso dell’infinitiva, nella traduzione si può usare DI + INFINITO: scio me amare studium: SO DI AMARE LO STUDIO

PARTICIPI LATINI Aggettivi verbali con declinazione completa

  • presente: -ns, ntis (segue la 3° declinazione)
  • perfetto: -us, -a, -um (segue la 1° e 2°): è il più simile all’italiano e indica azione compiuta o serve a formare i passivi composti
  • futuro: urus, -ura, -urum (segue 1° e 2°)

Valori: pres. e perf. si trovano nell’ ablativo assoluto Il futuro si trova nella perifrastica attiva

Participio presente: ha due forme di ablativo (E come aggettivo / I come verbo). In latino si rende poche volte alla lettera, per lo più con una relativa, una temporale o un gerundio (SOLO SE VI E’ IDENTITA’ DI SOGGETTO)

Ablativo assoluto:

  • nome (aggettivo, pronome) in ablativo + participio concordato in ablativo valori: temporale/causale; concessivo (con TAMEN) alla reggente; ipotetico/privativo che sono RARI. Eventuali complicazioni: può reggere altri complementi ed una sua subordinata; può essere nominale (ellissi del predicato verbale, solitamente in formule fisse);

Participio futuro: valore: imminenza, volontà, predestinazione nella perifrastica attiva : participio futuro + sum come frase REGGENTE o SUBORDINATA

SINTASSI

Tavola dei complementi Soggetto e predicato del sogg. Nominativo (accusativo nelle infinitive) Oggetto e predicato dell’ogg. Accusativo Agente (animato) / causa efficiente (inanimato) Ab+ ablativo / ablativo semplice

NB: in perifrastica pass. è in dativo, in poesia può essere senza ab e in dativo Tempo determinato Ablativo, talvolta con “in”

-moto da luogo

“in” + accusativo (andare dentro)

-“ab” + ablativo (allontanamento); “ex” + ablativo (uscita); “de” + ablativo (discesa)

Eccezioni dei complementi di luogo:

  • presenza del preverbio inseparabile scelto dall’autore
  • espressioni codificate (domi bellique: in pace e in guerra / domi militiaeque: in patria e nell’esercito)
  • parole DOMUS, RUS, HUMUS, moto a/da luogo SENZA PREPOSIZIONI, stato in luogo al locativo (domi, ruri, humi)
  • quando il moto per luogo è obbligato si usa l’ablativo semplice
  • città e isolette: moto da/a luogo senza preposizioni. Stato in luogo di nomi di 1° e 2° in LOCATIVO; nomi di 1° e 2° plurali e nomi di 3° in ABLATIVO SEMPLICE

SINTASSI DEI CASI

NOMINATIVO

Caso del soggetto + predicativo del soggetto. Regola importante: VIDEOR Costruzione personale: soggetto nominativo + videor concordato + altro nominativo/ verbo all’infinito + (persona a cui sembra – se c’è- in dativo) Costruzione impersonale: 3° persona singolare, significato “sembra giusto”, “sembra opportuno”.

Verbi analoghi:

  • Gruppo A: dicor, feror, putor, trador (i pv che stanno con i predicativi). ES: romani dicuntur fortier pugnare – si dice che i romani combattano…
  • Gruppo B: IUBEOR (ordine), VETOR (divieto), SINOR (permesso), COGOR (costrizione), PROHIBEOR (proibizione). Costruzioni con infinito/completiva.

GENITIVO

  • Verbi di memoria: costruiscono con GENITIVO (tui), DE + ABLATIVO (de te), ACCUSATIVO (te)
  • Genitivo con INTEREST (composto di sum) e REFERT (composto di fero). Verbo 3° persona singolare + persona a cui importa in GENITIVO + ciò che importa con PRONOME NEUTRO/VERBO/FRASE

DATIVO Non ha preposizione, ma molti PREVERBI, costruisce in modo nettamente diverso dall’italiano. In poesia può avere la funzione di complemento d’agente (anche non in perifrastica passiva) e di moto a luogo. Doppio dativo : dativo di termine/vantaggio + dativo di scopo/effetto

ABLATIVO

  • DIGNUS e INDIGNUS reggono l’ablativo senza preposizione
  • 5 verbi deponenti che lo reggono: UTOR (fare uso di); FRUOR (usufruire di); FUNGOR (fare funzione di); POTIOR (impadronirsi di – regge anche il genitivo); VESCOR (nutrirsi di – regge anche l’accusativo).
  • OPUS EST – c’è bisogno. Può esserci l’ABLATIVO di ciò che serve, oppure questo può essere espresso con il semplice soggetto concordato con sum.

ACCUSATIVO

  • Può esserci anche l’accusativo esclamativo (variatio di nominativo/vocativo) e quello AVVERBIALE, dove il neutro di un aggettivo assume la funzione di avverbio.
  • Figura etimologica, complemento oggetto corradicale al verbo (vivere bonam vitam)
  • (^) Costruisce con verbi di domanda (TE ROGO); verbi DOCEO (doppio accusativo); ES: magister docet retoricam discipulos
  • Verbo DONO ha 2 costruzioni: 1) acc. della cosa + dativo della persona
  1. ablativo della cosa + accusativo della persona
  • ACCUSATIVO di RELAZIONE: indica un rapporto ed una relazione di qualche tipo

-5 VERBI DI SENTIMENTO IMPERSONALE CON ACCUSATIVO DELLA PERSONA-

  • Miseret, miseruit (o miseritum est), miserere = provare pietà/compassione
  • Paenitet, paenituit, paenitere = provare pentimento
  • (^) Piget, piguit (o pigitum est), pigere = provare rincrescimento
  • Pudet, puduit (o puditum est), pudere = provare vergogna/pudore
  • Taedet, pertaesum est, taedere = provare tedio/noia Costruzione: il predicato verbale è alle terza persona singolare (presente, perfetto e infinito se futuro); la persona che sente è in ACCUSATIVO; ciò che provoca il sentimento è in GENITIVO, PRONOME NEUTRO, INFINITO, FRASE INTERA.

SINTASSI DEL PERIODO

Terminologia:

  • Reggente = principale = sovraordinata
  • Dipendente = subordinata
  • Coordinazione = paratassi
  • Subordinazione = ipotassi
  • Congiunzione = connettivo
  • (^) Legame con congiunzione = per polisindeto
  • Legame con punteggiatura o nulla = per asindeto

Coordinate:

  • Copulative : et (a volte è un ETIAM), ac, atque, -que
  • Avversative : sed, at, ast, vero/etiam
  • Disgiuntive : aut/aut, vel/vel
  • SUPPOSITIVO E IRREALE : congiuntivi molto rari, variatio dell’ipotetica. Il suppositivo indica un’ipotesi che nel presente si potrebbe avverare (congiuntivo presente ), nel passato non più (congiuntivo perfetto ). L’ irreale indica qualcosa che SAREBBE AVVENUTA (congiuntivo imperfetto e più che perfetto ).
  • POTENZIALE : esprime una possibilità. Spesso viene espresso con un pronome indefinito come aliquis/aliquid. Azione presente: congiuntivo presente o perfetto. Azione passata: congiuntivo imperfetto.

SUDDIVISIONE DELLE SUBORDINATE

AGGETTIVE O ATTRIB. AVVERBIALI COMPLETIVE

Relative proprie Relative improprie Infinitive Temporali, causali, concessive Interrogative indirette Finali Completive con quod Consecutive Completive volitive (ut/ne) Modali/comparative Completive fattuali (ut/ut non) Ipotetiche Verba timendi Comparative ipotetiche Verba dubitandi con NON Verba impedienti/recusandi

AGGETTIVE

Relative proprie: Hanno semplicemente funzione di legame; assumono il caso della loro funzione logica. Il verbo è all’indicativo a meno che non ci sia l’ attrazione modale o una di queste regole (CHE VALGONO PER TUTTE LE SUBORDINATE):

  • Congiuntivo obliquo: indica il pensiero di chi si scrive o del protagonista (quindi esprime soggettività , non oggettività ) = consules censent qui sint (NEL LORO PENSIERO) optimi milites
  • Congiuntivo caratterizzante: indica la caratteristica di una persona o gruppo = sunt aliqui populi qui pugnant sine scuto (caratteristica di QUEI POPOLI e basta).
  • Congiuntivo eventuale: indica un’eventuale/generica probabilità nella subordinata

Uso del QUOD: Relativo: si può riferire solo ad un neutro singolare Causale: come quia/quoniam + indicativo (o congiuntivo particolare)

AVVERBIALI

-Relative improprie : Hanno il congiuntivo e diversi valori: finale , causale , concessivo.

-Modale e modale comparativa: ut + indicativo / ut/quam + indicativo (o congiuntivi sopracitati)

UT DIXIT CATO, CARTAGHO DELETA EST

La modale è frequentemente un’incidentale.

-Consecutiva Ha l’antecedente e non segue la consecutio, ma ha il congiuntivo presente se la conseguenza è contemporanea, imperfetto se è antecedente. Introdotta da ut/ ut non e ha antecedenti come sic, tamen, adeo, tantus, quantus, talis, ecc…

-LA FINALE 10 modi diversi per formarla. Frase campione: CAESAR MITTIT LEGATOS…

  1. Ut/ne + congiuntivo (presente o imperfetto): … UT PACEM PETANT
  2. Con la relativa impropria (congiuntivo): … QUI PACEM PETANT
  3. Quo + congiuntivo - se nella frase è presente un comparativo: … UT PACEM MELIOR PETANT
  4. Supino in –UM: … PETITUM PACEM
  5. Participio presente: … PETENTES PACEM (lui chiedendo, chiedendo)
  6. Participio futuro: …PETITUROS PACEM (volendo, stando per chiedere)
  7. AD + accusativo del GERUNDIO/ GERUNDIVO: … AD PETENDUM PACEM - AD PACEM PETENDAM
  8. (^) CAUSA/GRATIA + genitivo del GERUNDIO/GERUNDIVO: …CAUSA/GRATIA PETENDI PACEM - CAUSA/GRATIA PACIS PETENDAE
  9. Genitivo del GERUNDIVO: … PACIS PETENDAE (della pace da chiedere)
  10. Dativo del GERUNDIO/GERUNDIVO: …PETENDO PACEM – PACI PETENDA

Temporali/causali/concessive Queste tre subordinate possono formarsi in tre modi: a. Congiunzione + indicativo -Temporale: quando: CUM, UBI, UT mentre: DUM (rivedi i 3 DUM) prima che/di: ANTEQUAM, PRIUSQUAM dopo che/di: POSTQUAM -Causale: QUOD, QUIA, QUONIAM, PROPTEREA QUOD -Concessiva QUAMQUAM, ETSI, TAMETSI, ecc… b. Ablativo assoluto: già visto; potrebbe capitare che all’orale chiedano se una frase costruita con il cum + congiuntivo si può fare anche con l’ablativo assoluto, TU GUARDA IL SOGGETTO (se il soggetto della reggente è lo stesso della finale allora NO) c. Cum + congiuntivo Detto anche “cum narrativo” o “cum historicum”, valore temporale, causale e concessivo, tempi del congiuntivo secondo la consecutio temporum.

CONSECUTIO TEMPORUM DEL CONGIUNTIVO

contemporaneità anteriorità posteriorità

Completive volitive Sono morfologicamente uguali alle finali! Ut/ne + congiuntivo La reggente ha verbi di richiesta, desiderio, preghiera, ordine, volontà. Per distinguere finale/completiva TOGLI LA SUBORDINATA! Se la reggente non resta in attesa è finale, altrimenti è completiva POST BELLUM CAESAR MITTIT LEGATOS | UT PETANT PACEM (finale) POST BELLUM CAESAR VOCAT SUOS LEGATOS ET IUBET | UT PETANT PACEM (completive volitiva) Se epesegetica c’è la presenza di hoc.

Completive fattuali / di fatto Congiunzione: ut/ ut non Reggente: accidit / evenit / fit / est … verbo di EVENTO a cui segue un FATTO ACCIAT UT HOSTES VENANT NOCTE.

Con il QUOD Se obbiettive QUOD + INDICATIVO. Se soggettive QUOD + CONGIUNTIVO. Il QUOD non è né relativo , né causale. Vuol dire “per il fatto che”, “quanto al fatto che”. Per la sfumatura conviene guardare le note al testo, altrimenti portare la propria giustificazione grammaticale – se trovi una frase ibrida tienile in mente entrambe.

Verba timendi METUO, TIMEO, PAVEO, FORMIDO, VEREOR. UT + congiuntivo = CHE NON NE + congiuntivo = CHE Giustificato da alcuni grammatici con il fatto che il timore è il DESIDERIO DI NON. ROMANI TIMENT VALDE NE HANNIBAL VENIAT ET UT AUXILIA IN TEMPORE SUCCURRANT. I ROMANI TEMONO CHE ANNIBALE GIUNGA E CHE GLI AIUTI NON SOCCORRANO IN TEMPO.

Verba impedienti/recusandi Possono reggere anche un’infinitiva.

  1. Il verbo di impedimento/rifiuto è AFFERMATIVO: congiunzione NE/QUOMINUS
  2. Il verbo di impedimento/rifiuto è NEGATIVO: congiunzione QUIN/QUOMINUS NB: quominus può essere quo minus, talvolta in poesia è in tmesi.