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La Consapevolezza Ecologica: La Biosfera e le Sue Interconnessioni, Sintesi del corso di Architettura

L'era caratterizzata dall'estinzione di massa causata dal riscaldamento globale e analizza l'oggetto della consapevolezza ecologica, la biosfera e le sue interconnessioni. Esploriamo la filosofia ecologica di Heidegger, la normalizzazione delle cose e l'agrilogistica. Inoltre, discutiamo dell'ecologia dark e la differenza tra catastrofe e disastro.

Tipologia: Sintesi del corso

2016/2017

Caricato il 12/09/2022

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iam_nino_98 🇮🇹

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Noi essere ecologici
Introduzione
Di che cosa parla questo libro?
Nel primo capitolo abbozzerò come orientarci
nell’epoca in cui viviamo, un’era caratterizzata
dall’estinzione di massa causata dal riscaldamento
globale. Nel secondo capitolo proseguiremo
analizzando l’oggetto della consapevolezza ecologica:
la biosfera e le sue interconnessioni. Nel terzo capitolo
vedremo quali attività possono considerarsi ecologiche.
Nel quarto esamineremo una serie di attuali stili di vita
ecologica.
Capitolo 1
Viviamo nell’era dell’indicativo, un indicativo in cui il
word processor (sistema informatico) è lesto a punirti
perché hai usato la voce al passivo. Non poter usare il
condizionale è un grosso problema, si amputa così
qualcosa di essenziale per la nostra esperienza
ecologica, qualcosa di cui non possiamo realmente fare
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Anteprima parziale del testo

Scarica La Consapevolezza Ecologica: La Biosfera e le Sue Interconnessioni e più Sintesi del corso in PDF di Architettura solo su Docsity!

Noi essere ecologici

Introduzione

Di che cosa parla questo libro?

Nel primo capitolo abbozzerò come orientarci nell’epoca in cui viviamo, un’era caratterizzata dall’estinzione di massa causata dal riscaldamento globale. Nel secondo capitolo proseguiremo analizzando l’oggetto della consapevolezza ecologica: la biosfera e le sue interconnessioni. Nel terzo capitolo vedremo quali attività possono considerarsi ecologiche. Nel quarto esamineremo una serie di attuali stili di vita ecologica.

Capitolo 1

Viviamo nell’era dell’indicativo, un indicativo in cui il word processor (sistema informatico) è lesto a punirti perché hai usato la voce al passivo. Non poter usare il condizionale è un grosso problema, si amputa così qualcosa di essenziale per la nostra esperienza ecologica, qualcosa di cui non possiamo realmente fare a meno.

La sensazione del “del tutto non è reale” è esattamente quelle che provi quando finisci nel bel mezzo di una catastrofe. L’amputazione potrebbe escludere la stessa esperienza. Tu “sei” significa che se non ti senti così, se non ti senti qualcosa c’è in te qualcosa di sbagliato

1.1 Filo-sofia

La verità ha qualcosa di approssimativo. Filosifia significa “amore della sapienza” non la sapienza in quanto tale. Amore è ciò che provi quando ami qualcuno o cosa ma non posso toccarlo. La bellezza non deve essere sincronizzata al concetto di carino. Kant sostiene che sia una sensazione mentale, l’impressione di avere un’idea; e dato che siamo legati al dualismo corpo/mente come lo era Kant nonostante questo suoni un tantino anomalo. Heidegger sostiene che non esistono cose quali la verità e la non verità. Tu sei sempre nella verità più o meno bassa, tuttavia sei nel genere di verità a risoluzione più o meno bassa, una mediocre versione jpeg a un certo valore di dpi

1.2 Il fenomeno dell’antropocene

Antropocene è il nome che diamo a un’era ecologica nella quale il materiale prodotti hanno

sempre la stessa sembra speciale quando non la utilizziamo. Kant ha mostrato che c’è una differenza tra il “reale” e la “realtà”. La realtà è il “sentire” che essa è reale ma non è “reale” finché non la suoni o non la ascolti. La Mesopotamia antica è presente nella civiltà agricola, mentre gli aborigeni sono la presenza in chiave di cacciatori-raccoglitori. L’essere presente produce o realizza l’umano. Se la sensazione di verità della bellezza ti dice qualcosa di vero su alcunché (nella OOO alcunché viene chiamato oggetti e questi tipo di oggetti sono diversi, in quanto radicalmente misteriosi) quel che essa ti dice è che le cose sono aperte. In conclusione, è che la normalizzazione delle cose è la distorsione, ciò nonostante restano vivide, vere: come lo stare in un posto o in un’era il che lo rende inspiegabile.

1.3 Amore, non efficienza

Ristrutturare o destrutturare questa logica del mondo dell’agricoltura che altrove ho chiamato “agrilogistica” è l’unica scelta che potrebbe bloccare il riscaldamento, ma di solito è ritenuto impossibile poiché implica accettare una visione non-moderna.

Agrilogistica significa la logistica del modello dominante nato in Mesopotamia e in altre parti del mondo (Africa, Asia e Americhe). Ha una sua logica legata alla sopravvivenza gli umani del Neolitico avevano bisogno di sopravvivere al riscaldamento, pertanto si stanziarono in comunità. Iniziarono a tracciare linee di confine per definire ciò che stava dentro ad esse e ciò che stava fuori da esse. La versione moderna, invece, è impiantata sui monoteismi (credenza in un Dio) ritenuti però antiquati. Pertanto, la futura società ecologica dovrà essere un tantino improvvisata, sciocca e triste. Triste vuol dire che c’è qualcosa che turba ma che non riesci ad individuare.

1.4 Arte che parla delle sue sostanze

Ogni arte è ecologica, proprio come tutta l’arte parla in vari modi. L’arte ecologica, invece, è più esplicita. Il pensiero post-moderno sostiene che nulla esiste perché è un costrutto. Il correlazionismo, che inizia con Kant il quale consolidò l’idea che non possiamo vedere direttamente la casualità, possiamo solo desumerla statisticamente. Il correlazionismo afferma: non puoi afferrare le cose di per sé, i fatti sono diversi dalle cose. Ma non significa che ciò porta a decidere che cos’è reale

un effetto. C’è un assurdo divario tra il mio piccolo e quel gruppo chiamato: specie. E’ stata la specie umana a causare il riscaldamento globale. A seconda della scala con cui misuri quella individuale o quella di specie queste scale non hanno un punto di transizione: ci accorgiamo di stare su una scala oppure sull’altra. Il riscaldamento globale è un mucchio di azioni eseguito da innumerevoli persone. Le cose mostrano contemporaneamente l’essere e l’apparenza, non c’è distinzione tra i due aspetti. Tale situazione è paragonabile ad una tragedia, la quale presume che questo sistema sia il male e che, sebbene non si possa sfuggire al destino, rimanere questa fievole speranza. Tuttavia la tragedia è una piccola regione dello spazio della commedia. La consapevolezza ambientale si presenta come tragedia la quale porterà a rendere invivibile il nostro pianeta (non equivale a dire che non possiamo fare nulla per salvaguardarlo) e il destino ci condurrà al senso di colpa e da lì ancor più in basso. Altro modo per dire la medesima cosa è che confidiamo sempre più di trovarci una catastrofe. Se dobbiamo scegliere tra una catastrofe o un disastro è preferibile una catastrofe (non che sia cosa giusto dove preferire il male delle cose). La

sottile differenza tra i due termini è: nel caso della catastrofe essendo il protagonista puoi farsi che si concluda o nel peggiore dei casi mitigarla; nel caso del disastro non essendo protagonista puoi esserne solo spettatore e aspettare finisca. L’era moderna è un regno della “quasi-verità” significa che potremmo ancora sbagliarci, ma sempre meglio di credere di avere fermamente ragione.

1.7 Ecologia senza natura

La consapevolezza ecologica sta nell’idea antropocentrica c’è un’unica scala che comanda: quella umana. Ora sappiamo che la consapevolezza ecologica significa pensare e agire su una miriade di scale. Le ricerche hanno dimostrato che abbiamo la capacità di rivelare la corretta sequenza dei fenomeni geologici. Però pochissimi sono in grado di immaginare l’esatta durata. Comprendere la durata è particolarmente importante perché gli effetti del riscaldamento globale possono protrarsi a lungo termine. La logica interna del sistema che funziona senza intoppi consiste in assiomi logici legati alla sopravvivenza a tutti i costi. Un esistere che va oltre ogni qualità dell’esistere. Questa supremazia dell’esistere è un processo automatico già

C’è una ragione davvero profonda per il fatto che, quando esamini le cose dal punto di vista insolito, divengono strane affinché, hai bisogno di inserire la tua prospettiva. E’ un po' come in un sogno: quando sogni cose schifose che ti cadono dal soffitto hai anche un dato atteggiamento o sensazione. Questi due aspetti formano una molteplice. Quando guardiamo una “cosa” ci dimentichiamo che una “cosa” è sola una parte del molteplice. Vivere come se credessimo nel dualismo soggetto-oggetto è il nostro modo tipo di riflettere sul mondo. Nel mondo della consapevolezza ecologica non puoi spazzare le cose mettendole sotto il tappeto. Questa biosfera comprende tutti i nostri pensieri: idee e speranze. La fenomenologia di qualcosa è logica di come appare, di come sorge o accade; è una rete di rapporti tra essere quali onde, coralli. Ciò che potrebbe causare problemi non è esattamente “che cosa” credi ma “come credi”. Se cambiassimo il “come pensiamo a cose” potremo essere ecologicamente più sani

2.2 Un miscuglio, o quante connessioni?

Il modo in cui tutto è interconnesso è anch’esso una cosa. Secondo la logica del modo in cui ci occupiamo delle nostre faccende, le cose sono

ammassi di roba tipo plastica, che io posso manipolare a piacere. Edmund Husserl sosteneva che le idee non fluttuano ma sono ciò che chiamiamo “fenomeni”: hanno sempre un sapore o colore. Inoltre, Husserl reagiva a una tendenza chiamata “psicologismo”. Lo psicologismo affermava che le frasi logiche erano sintomo di un cervello sano. Ma che cos’è un cervello sano? E’ un qualcosa che produce delle proposizioni logiche. La proposizione logica è un qualcosa prodotta da un cervello sano. Tuttavia, le proposizioni logiche non possono essere solo sintomo di qualcosa ma hanno una propria realtà: possiedono i propri mattoncini, il proprio Dna, hanno una sua forma di vita, hanno un colore, un sapore e una consistenza.

2.3 Il mondo è pieno di buchi

Il martellare è una cosa molto intensa, con un

suo Dna. Comprende me e il mio desiderio di

martellare il gancio a cui attacco il quadro.

Husserl è un integrale dell’OOO. Nella quale le

cose non si esauriscono nel mondo in cui le usi

non se ne stanno a spasso in uno spazio. C’è

sempre qualche genere di spazio in cui i tuoi

pensieri, idee e azioni hanno luogo e a

proposito di questo spazio la cosa da

maniera soddisfacente qualcosa che consideriamo più reale. Questo significa che l’intero è sempre meno della somma delle sue parti. Se ricordiamo prima non abbiamo detto che l’intero e sempre più grande della somma delle sue parti? Sta succedendo che stiamo usando la logica per smettere di tramandare qualcosa senza averlo mai dimostrato nonché che l’intero è sempre più grande della somma delle sue parti. All’interno di questo cerchio appena descritto sembra esserci spazio per soli umani ciò implica che i non umani sono automaticamente esclusi. Con gli ospiti non umani non seguiamo la legge dell’ospitalità e allo stesso tempo facciamo in modo che siano accolti al fine di non far percepire quel senso di inospitalità.

3 Sintonia

Pensi futuro e pensi radicalmente diverso dal presente, pensi: ho bisogno di cambiare mentalità, adesso, potrò iniziare a marcare la differenza. Stai pensando nella direzione della religione agricola. Le religioni agricole giudaismo, cristianesimo, induismo, ecc) sono implicitamente gerarchiche: prevedono un livello superiore e uno inferiore. Volendo trovare un modo diverso di affrontare la questione vorrei convincerti che sei già ecologico e manifestarlo potrebbe non esigere qualcosa di

radicalmente diverso se non di porsi in maniera diversa un po' come essere monaco o suora.

3.1 Il libero arbitrio

L’apparente differenza tra queste due forme di pensiero potrebbe non essere netta e qui c’entra qualcosa che abbiamo già analizzato, ossia il problema inerente le parti e gli interi. Consideriamo allora la distinzione tra ciò che è considerato ambiente e forma di vita. L’ambiente è un intero con parti ad esso correlate e a loro sono volta sono rimpiazzabili. La scienza è eticamente neutra, tuttavia, puoi immaginare di usare la scienza ecologica per giustificare un giustificare una determinata etica. Una forma di vita si estingue? L’intero ne genererà un’altra ancora e così via. In tutto ciò bisogna emettere un discorso sui diritti. Questi ultimi hanno a che vedere con il possedere delle cose. I diritti individuali sono basati sui diritti di proprietà, tant’è che esserne in possesso è un parametro fondamentale. Se ogni cosa ha diritti, nulla può essere una proprietà e avere diritti. L’altro problema è assegnare diritti e dimostrare che quel qualcuno è davvero qualcuno. Pertanto, il povero scimpanzè dovrà far si che gli vengano riconosciuti di sé da parte degli esseri umani. Questo ha come conseguenza il fatto che

4.1 Ti stai sintonizzando

Ingresso in un’era ecologica, ricerca del modo di affrontare il riscaldamento globale hanno un comune la transizione verso un interessamento più consapevole ai non umani. Nel 2015 ho collaborato con “ice watch”, l’installazione dell’artista dano-islandese O. Eliasson. Ice watch era progettata in modo da essere vista dai delegati delle nazioni della Terra. Ice watch consisteva in ottanta tonnellate di ghiaccio raccolte in Groelandia e inviata a Parigi, dove furono sistemate a mò di blocchi in cerchio. I blocchi di ghiaccio erano abbastanza grossi da poterli scalare e sedersi. Il progetto mirava a documentare i vari modi di accedere al ghiaccio. Ulteriore motivo consisteva nell’ovvia trovata visiva: guarda il ghiaccio si sta sciogliendo e il tempo passa. L’accesso ai blocchi secondo Eliasson avveniva attraverso un dialogo che non era conversazione con un umano a senso unico davanti a uno specchio. Eliasson voleva fare qualcosa anteriore alla raccolta. Per raccogliere dati devi essere recettivo. Hai bisogno del tipo giusto di strumenti di raccolta dati. Hai bisogno che te ne importi.

Quando incappi nell’esperienza del bello, questa non riguarda alcunché di particolare. Ma dal mio punto di vista, la bellezza è un po' come avere dei dati, dati che rimandano a sé stessi. Vivendo l’esperienza del bello sto provando una cosa nuova e altrettanto misteriosa, sto facendo esperienza della tattilità dei fenomeni cognitivi o emozionali. Afferro l’inafferabilità di una cosa (attraverso il tatto) ma vedo la possibilità di un futuro: vedo la futuribilità. Nel caso dell’esperienza dell’ice watch, Eliasson ha organizzato l’installazione in modo che si potesse vedere il futuro. Perciò noi umani dobbiamo stare molto attenti a ciò che progettiamo perché progettiamo il futuro e questo futuro è la nostra modalità di accesso. Spiegazione diverse merita “l’iperoggetto”. Un iperoggetto è una cosa talmente vasta in termini temporali che spaziali e possiamo vederne qualche fetta volta per volta; gli iperoggetti vanno a contatto con gli umani e contaminano ciò che possono. Un esempio può esser fatto con i sacchetti di plastica.

4.2 Il tempo emana le cose

Tutto emana tempo, non solo gli umani. Quando parliamo di sostenibilità, stiamo parlando di

avere progetti su di te, a causa di ciò stai avendo un dialogo per stabilire o solo l’obiettivo. Potrebbe non essere il tuo progetto il che equivale a dire che stai avendo un dialogo e trasmetta felicità. Ed essendo lo spazio quasi-vero non sai se è vero o meno. Sei telepaticamente sedotto da un essere che forse sta mentendo. Essendoci più parti nell’opera d’arte non ci è permesso discriminarle, le parti sono più importanti degli interi, o viceversa una parte è più importante delle altre. Ciò è dovuto a un aspetto della teoria dell’OOO. Poiché sappiamo di non poter ridurre il grumo di pittura a qualcosa come le sue parti. Capisci allora che il libero è sopravvalutato.

4.4 Nessun progetto è perfetto

Il modo normale è dire che l’arte è un costrutto e non esiste sul serio. Invece sto sostenendo che l’arte è in realtà un piccolo ma riconoscibile frammento del mondo più grande. Si dice spesso che “bello” è l’opposto di mondo moderno. Invece bellezza e utilità e inutilità non possono essere affatto separate. Per via del divario tra essere e apparire, essere del tutto una cosa significa essere profondamente

difettoso, devi avere una crepa invisibile. Le cose in generale non possono essere perfette.

4.5 La maniera della sintonia

Lacan afferma: appena pensi di aver fatto bene è proprio il momento in cui ti sbagli. L’aspetto buffo di questa affermazione è che essa è soggetta alla stessa verità. Dato che una cosa non può essere compresa nella sua interezza, ti ci puoi solo sintonizzare, a livelli maggiori o minori di intimità. Questa sintonia non è un approccio “semplicemente” estetico è un rapporto vivente con un altro essere e non si ferma. Lo spazio ecologico è uno spazio di svolte, diventa impossibile mantenere distinzioni. Prendiamo ad esempio il fenomeno dell’adattamento, tutti sappiamo cosa significa. Una specie in evoluzione che si sta adattando ad un’altra specie. Per definizione, questo processo non può essere “perfetto” perché perfetto significa che il mondo si ferma, invece l’adattamento è movimento nello spazio. Il fenomeno dell’adattamento dovrebbe bastare a comprendere che la sintonizzazione è una modalità in cui avviene la casualità