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Note di informatica umanistica a cura di Franco Lorenzi
Tipologia: Slide
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A cura di Andrea Capaccioni, Franco Lorenzi, Alfredo Milani,
con i contributi di Sabrina Boldrini, Danielle Bonella, Andrea Chiancone, Massimo Cimichella , Stefania de Rosa, Valentina Franzoni, Valentina Gamboni, Eleonora Gentili, Judit Jasso, Marina Latini, Stefano Passerini, Diana Peppoloni, Valentina Poggioni, Francesca Serenelli, Natale Vacalebre
ISBN:978 88 96245-40-
Sarapar Editore Via Fratti, 1 06121 Perugia
Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo non autorizzata
Andrea Capaccioni è Professore Aggregato presso il Dipartimento Scienze Storiche dell'Università degli Studi di Perugia
Franco Lorenzi è Professore Associato presso il Dipartimento di Filosofia, Linguistica e Letterature dell'Università degli Studi di Perugia
Alfredo Milani è Professore Associato presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli Studi di Perugia
Sabrina Boldrini è bibliotecaria presso la Biblioteca umanistica dell'Università di Perugia
Danielle Bonella è bibliotecaria presso Biblioteca giuridica unificata dell'Università di Perugia.
Andrea Chiancone ha conseguito la Laurea Specialistica in Informatica presso l'Università degli Studi di Perugia e svolge attività professionale nel settore delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
Massimo Cimichella è il responsabile tecnico del Laboratorio di informatica per le scienze umane dell'Università di Perugia.
Stefania de Rosa ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Linguistica generale e Filologia romanza presso l‟Università degli Studi di Perugia e svolge attività di ricerca nel settore dell' e-learning e dell‟analisi della comunicazione accademica.
Valentina Franzoni, è è laureata in Informatica presso l'Università di Perugia e tiene corsi di formazione di Informatica di base.
Valentina Gamboni, è bibliotecaria presso il Centro servizi bibliotecari dell'Università di Perugia.
Eleonora Gentili è laureata in Matematica presso l'Università degli Studi di Perugia, frequenta il Dottorato di Ricerca in Matematica e Informatica per la Rappresentazione della Conoscenza.
Judit Jasso ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica e Informatica presso l'Università degli Studi di Perugia e svolge attività di ricerca nel settore della didattica della Matematica e dell'elearning.
Marina Latini è laureata in Informatica presso l‟Università di Perugia e collabora ai progetti open source OOo4Kids e OOoLigth.
Stefano Passerini è laureato in Storia e scienze della Documentazione (laurea magistrale) presso l'Università di Perugia.
Diana Peppoloni ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Linguistica Computazionale presso l'Università degli Studi di Pisa e svolge attività di ricerca nel settore dei dizionari elettronici e della lessicologia.
Valentina Poggioni è Professore Aggregato presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Perugia, svolge attività di ricerca nel settore della Intelligenza Artificiale e della Pianificazione Automatica.
Francesca Serenelli è bibliotecaria presso la Biblioteca di Studi storici, politici e sociali dell'Università di Perugia.
Natale Vacalebre è cultore della materia in Biblioteconomia presso l'Università di Perugia degli Studi.
Note di Informatica Umanistica
Una volta aperto il programma Microsoft Word si presenta la finestra principale , dove troviamo sia l‟area di scrittura, sia i menù per accedere alle funzioni del software.
Figura 1. 1 L'interfaccia di Microsoft Word
Oltre alla barra del titolo, ai pulsanti “riduci”, “ripristina” e “chiudi programma”, e alle barre di scorrimento verticale e orizzontale, troviamo in alto la barra dei menù le barre degli strumenti che consentono di accedere alle funzionalità del programma, al centro l‟area di scrittura del testo, e in
Elaborazione dei Testi
basso la barra di stato, dove sono indicate la pagina e la sezione correnti, il numero totale di pagine e altre informazioni riguardanti il foglio di lavoro. Nei menù cosiddetti “a tendina” selezionando qualsiasi voce della barra, si apre il sottomenù relativo, contenente tutte le voci relative a quel particolare aspetto di Word. Le barre degli strumenti si possono personalizzare ripetendo i comandi già contenuti nel menù, la visualizzazione di determinati pulsanti in questa parte dell‟interfaccia permette di velocizzare l‟uso dei comandi e la formattazione del documento. L‟area di scrittura rimane vuota finché l‟utente non comincia a scrivere il testo; all‟interno di essa, il cursore dovrà essere posizionato nel punto di inserimento del testo.
I programmi di videoscrittura si basano su tre concetti principali: CARATTERE, PARAGRAFO e SEZIONE. Vediamo ora in dettaglio ognuno di essi, attraverso la definizione e le rispettive proprietà.
Il carattere può esse definito come l‟elemento più piccolo inseribile o modificabile in un documento. Ogni volta che si schiaccia un tasto della tastiera, nello schermo appare un carattere: lettere, numeri, simboli e spazi presi insieme formano il testo, ma presi singolarmente sono caratteri che possono possedere proprietà di carattere distinte.
Le proprietà relative al carattere sono quelle che si occupano della formattazione del testo dal punto di vista “visivo”; riguardano il tipo di carattere (generalmente chiamato anche font ), lo stile, la dimensione, il colore, la sottolineatura, la spaziatura e altri effetti relativi al testo, come l‟ombreggiatura, gli apici/pedici, e simili. Possiamo trovare tutte le opzioni relative a tali proprietà nel sottomenù Carattere del menù Formato.
Elaborazione dei Testi
Figura 1. 3 Le proprietà del carattere nella barra degli strumenti
Un paragrafo è una sequenza di caratteri che terminano digitando il tasto invio. Può essere distribuito su una o più righe in base alla ampiezza dei margini del foglio di scrittura. Tra le proprietà del paragrafo troviamo l‟ allineamento del testo , i rientri e le tabulazioni , i margini , l‟ interlinea e la spaziatura. Nella Figura 1.4 vengono mostrati due esempi degli stessi paragrafi in due visualizzazioni diverse, nelle quali possiamo analizzare le relative pro prietà. Il primo mostra il testo come usualmente lo vediamo nella stampa, il secondo mostra i campi speciali che Word utilizza per marcare alcune particolarità, come gli “a capo” e le tabulazioni.
Note di Informatica Umanistica
Figura 1. 4 (a) (b) Due visualizzazioni della struttura dei paragrafi
La seconda modalità di visualizzazione detta modalità paragrafo è molto utile per capire come è formattato il testo attiva premendo il tasto ¶ che si trova sulla barra degli strumenti La prima caratteristica che possiamo notare è il rientro della prima riga del paragrafo rispetto al margine sinistro. I margini del testo scritto vengono indicati nel righello attraverso delle frecce, due a sinistra e una a destra: a sinistra, quella superiore si occupa del rientro e della sporgenza della prima riga di ogni paragrafo, quella inferiore di tutte le altre righe. La visualizzazione in modalità paragrafo, Figura 1.4b mostra anche i caratteri nascosti del testo e permette di controllare la presenza di eventuali errori di digitazione. Fa parte delle proprietà del paragrafo anche l‟ allineamento , che può essere a sinistra (tutte le righe del paragrafo iniziano alla stessa distanza dal margine del foglio di lavoro), a destra (tutte le righe terminano alla stessa distanza dal margine del foglio), centrato (ogni riga è centrata nel foglio) o giustificato (ogni riga inizia alla stessa distanza dal margine sinistro e termina alla stessa distanza dal margine destro). La Figura 1.5 mostra i pulsanti relativi all‟allineamento che troviamo nella barra degli strumenti. Tutte le proprietà riguardanti il paragrafo si trovano nel sottomenù FormatoParagrafo. Tra le altre proprietà disponibili in tale menù vi sono anche la spaziatura tra paragrafi e l‟ interlinea tra le righe all‟interno di un paragrafo, per tali proprietà è possibile scegliere tra i valori predefiniti