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Introduzione all'informatica: Hardware, Software e Rappresentazione dei Dati, Dispense di Elementi di Informatica

Appunti dettagliati sulle nozioni essenziali che riguardano l'informatica.

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 11/11/2019

lara_bagni
lara_bagni 🇮🇹

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Informatica 2018-2019
Che cos’è l’informatica?
Con il termine informatica si va ad indicare l’informazione automatica (dal francese: informatique)
L’informatica è l’insieme di processi e tecnologie che rendono possibile la creazione, la raccolta,
l’immagazzinamento e la trasmissione dell’informazione con metodologie e strumenti automatizzati e
tecnologicamente avanzati.
L’informatica, con il passare degli anni, acquista un ruolo sempre più importante nella vita di ogni giorno per
tutti.
Che cos’è un computer?
Un computer è un elaboratore elettronico digitale.
Elaboratore macchina che elabora i dati in base a delle istruzioni (algoritmi) eseguite automaticamente.
Elettronico usa i componenti elettronici.
Digitale le informazioni sono memorizzate ed elaborate usando solo due simboli: 0 ed 1. Queste due cifre,
usate in combinazioni diverse sono sufficienti per rappresentare qualsiasi tipo di dato.
Che cos’è un sistema?
Un sistema è un insieme di parti tra loro correlate che operano in maniera congiunta per svolgere una certa
funzione. I sistemi sono costituiti da più componenti.
Le tre funzioni principali delle tecnologie informatiche:
1. Elaborare dati per ottenere informazioni significative;
2. Memorizzare le informazioni elaborate per riusarle in combinazione con altre, come dati di un nuovo
processo di elaborazione;
3. Organizzare e gestire le informazioni in una nuova forma.
Che cos’è un Dato?
Un Dato è un insieme di simboli che rappresenta una proprietà di un oggetto, senza contenere riferimenti alla
proprietà stessa. Ex: il numero 3
I dati possono essere Semplici (numeri, date, caratteri)
Complessi (immagini, suoni, video)
Che cos’è un’Informazione?
L’informazione rappresenta il dato in relazione con la proprietà cui si riferisce, in modo da definirne un
significato. Ex: Quanti fratelli ha Giuseppe? 3.
Cos’è un Hardware?
L’Hardware è una struttura fisica dei dispositivi, di solito componenti elettronici, come computer, monitor,
cavi telefonici, ecc.
Cos’è un Software?
Il Software è un livello logico, ovvero l’insieme delle istruzioni che consentono all’hardware di eseguire i
propri compiti.
I Software si distinguono in Sistemi operativi, che gestiscono le risorse hardware del computer
(memoria, dischi fissi, schermo, tastiera), che installano ed eseguono programmi applicativi. Ex: Windows,
macOS, Linux, iOS, Android.
Programmi applicativi, che eseguono molteplici operazioni, come scrivere un
documento, manipolare fotografie, accedere ad Internet, ascoltare musica, vedere film...
Cos’è un Algoritmo?
Il computer segue delle indicazioni scritte in un programma per portare a termine un compito. L’Algoritmo
rappresenta la tecnica base usata per definire il percorso per raggiungere un risultato.
L’algoritmo è un insieme di regole volte a risolvere un determinato problema in un numero finito di passi
(step). Algoritmi diversi possono risolvere lo stesso problema con costi diversi.
Le caratteristiche dell’algoritmo:
- Ha una descrizione inequivocabile, non ambigua;
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Informatica 2018-

Che cos’è l’informatica? Con il termine informatica si va ad indicare l’informazione automatica (dal francese: informatique) L’informatica è l’insieme di processi e tecnologie che rendono possibile la creazione, la raccolta, l’immagazzinamento e la trasmissione dell’informazione con metodologie e strumenti automatizzati e tecnologicamente avanzati. L’informatica, con il passare degli anni, acquista un ruolo sempre più importante nella vita di ogni giorno per tutti.

Che cos’è un computer? Un computer è un elaboratore elettronico digitale. Elaboratore macchina che elabora i dati in base a delle istruzioni (algoritmi) eseguite automaticamente. Elettronico usa i componenti elettronici. Digitale le informazioni sono memorizzate ed elaborate usando solo due simboli: 0 ed 1. Queste due cifre, usate in combinazioni diverse sono sufficienti per rappresentare qualsiasi tipo di dato.

Che cos’è un sistema? Un sistema è un insieme di parti tra loro correlate che operano in maniera congiunta per svolgere una certa funzione. I sistemi sono costituiti da più componenti.

Le tre funzioni principali delle tecnologie informatiche:

  1. Elaborare dati per ottenere informazioni significative;
  2. Memorizzare le informazioni elaborate per riusarle in combinazione con altre, come dati di un nuovo processo di elaborazione;
  3. Organizzare e gestire le informazioni in una nuova forma.

Che cos’è un Dato? Un Dato è un insieme di simboli che rappresenta una proprietà di un oggetto, senza contenere riferimenti alla proprietà stessa. Ex: il numero 3 I dati possono essere Semplici (numeri, date, caratteri) Complessi (immagini, suoni, video)

Che cos’è un’Informazione? L’informazione rappresenta il dato in relazione con la proprietà cui si riferisce, in modo da definirne un significato. Ex: Quanti fratelli ha Giuseppe? 3.

Cos’è un Hardware? L’Hardware è una struttura fisica dei dispositivi, di solito componenti elettronici, come computer, monitor, cavi telefonici, ecc.

Cos’è un Software? Il Software è un livello logico, ovvero l’insieme delle istruzioni che consentono all’hardware di eseguire i propri compiti. I Software si distinguono in Sistemi operativi, che gestiscono le risorse hardware del computer (memoria, dischi fissi, schermo, tastiera), che installano ed eseguono programmi applicativi. Ex: Windows, macOS, Linux, iOS, Android. Programmi applicativi, che eseguono molteplici operazioni, come scrivere un documento, manipolare fotografie, accedere ad Internet, ascoltare musica, vedere film...

Cos’è un Algoritmo? Il computer segue delle indicazioni scritte in un programma per portare a termine un compito. L’Algoritmo rappresenta la tecnica base usata per definire il percorso per raggiungere un risultato. L’algoritmo è un insieme di regole volte a risolvere un determinato problema in un numero finito di passi (step). Algoritmi diversi possono risolvere lo stesso problema con costi diversi. Le caratteristiche dell’algoritmo:

  • Ha una descrizione inequivocabile, non ambigua;
  • Prevede un preciso input e output;
  • Termina in un tempo finito, producendo un risultato;
  • Deve produrre sempre lo stesso risultato;
  • Eventuali requisiti in ingresso devono essere rispettati. Algoritmo: trova il massimo Problema trovare il numero più grande in una lista Input: una lista L con numeri positivi Output: un numero n , il più grande di L Algoritmo: Imposta il numero massimo, mx = 0 Per ogni numero x della lista: Se x > max, allora max = 0 Imposta l’output n = max

Storia dell’informatica

Invenzione del Regolo Calcolatore: Nel 1632 l’inglese William Oughtred inventa il Regolo Calcolatore , uno strumento di calcolo analogico per moltiplicazioni, divisioni, elevamento a potenza, logaritmi e funzioni trigonometriche.

Invenzione della Pascalina: Il francese Blaise Pascal realizza nel 1642 la Pascalina , una calcolatrice meccanica a ruote dentate per addizioni e sottrazioni.

Invenzione della Staffelwalze: Il tedesco Gottfried Wilhelm von Leibniz realizza tra il 1672 e il 1694 la Staffelwalze. Una calcolatrice meccanica a manovella che esegue tutte le operazioni aritmetiche.

Invenzioni di Babbage: L’inglese Charles Babbage realizza nel 1833 un prototipo della M acchina alle differenze (primo esempio di macchina programmabile generica). Babbage, nel 1873, si concentrò sulla realizzazione della Macchina analitica , a cui lavorò fino alla morte (1871). Egli utilizzò delle schede perforate (telai Jaquard) ma non riuscì mai a completarla. Babbage e Ada Byron, contessa di Lovelace, svilupparono l’idea di un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli : il primo programma per computer della storia.

Invenzione della Macchina a schede perforate Lo statunitense Herman Hollerith sviluppò nel 1885 la Macchina a schede perforate con cui fu compiuto il censimento del 1890 negli Stati Uniti. I dati venivano immessi su schede di cartone opportunamente perforate. Così venivano impiegati solo due anni e mezzo ad analizzare i dati (contro i sette anni del censimento del 1880), nonostante l’incremento di popolazione da 50 a 63 milioni. Hollerith fondò la Computing Tabulating Recording Company che, nel 1923, divenne l’International Business Machine (IBM).

Invenzione di Zuse Il tedesco Konrad Zuse realizza nel 1936 il primo computer moderno, lo Z1 con funzionamento meccanico. Nel 1941 realizza lo Z3 , il primo computer totalmente programmabile e totalmente automatico con funzionamento a relé. Egli ideò il Plankalkul, il primo linguaggio di programmazione.

Invenzione del Colossus L’inglese Tommy Flowers realizza nel 1944 il Colossus , il primo calcolatore completamente elettronico che si basa su valvole termoioniche. Esso veniva utilizzato per decifrare i messaggi dei tedeschi.

I primi calcolatori elettronici: Nel 1945 in Pennsylvania viene realizzato l’ ENIAC , il primo calcolatore elettronico universale. Poco dopo viene realizzato l’ EDVAC , il primo calcolatore con architettura di von Neumann. Negli anni seguenti sono stati realizzati altri prototipi di calcolatori elettronici negli Stati Uniti.

Ex: 247 = 200 + 40 + 7

2x100 + 4x10 + 7x

Numerazione non posizionale Nella numerazione non posizionale il significato dei simboli non dipende dalla loro posizione ma in base ad una legge additiva dei valori dei singoli simboli (se posti in ordine crescente), come nella numerazione romana. Ex: CXXIX = 100 + 20 -1 + 10

Sistemi di numerazione posizionali La base è il numero di simboli richiesti dal sistema per rappresentare la serie infinita dei numeri. b simboli sono per rappresentare i numeri da 0 a b - Ex: base 60 Babilonesi base 10 Arabi 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 base 2 Informatici 0, 1 base 16 Informatici 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, A, B, C, D, E, F

Valore della posizione La posizione di un simbolo all’interno di un numero indica l’esponente che bisogna dare alla base per ottenere il valore corretto. Ex: 12.536 è una rappresentazione di 1x10 4 + 2x10^3 + 5x10 1 +6x10 0

Il sistema binario Il sistema binario è il sistema utilizzato dai sistemi di elaborazione a base 2 utilizzano i simboli 0 e 1. È scarsamente leggibile, specie se le stringhe sono molto lunghe. Ex: la stringa binaria 10010 rappresenta il numero 1x2 4 + 0x2^3 + 0x2^1 + 1x2 1 + 0x2^1 = (=18 in decimale) Esso è rappresentabile su dispositivi bistabili:

  • Presenza/assenza di un foro su una scheda;
  • Polarizzazione di una sostanza magnetizzabile;
  • Presenza/assenza di carica elettrica di una sostanza;
  • Passaggio/non passaggio di corrente su un cavo conduttore;
  • Passaggio/non passaggio di luce in un cavo ottico.

Segnale analogico: È una funzione del tempo continua e definita per ogni valore del tempo. Una specie di onda che trasporta informazioni, massimi, minimi, valori intermedi. Essa è molto sensibile alle interferenze.

Segnale digitale: Esso è costituito da solo due stati: si/no, acceso/spento, vero/falso. Risente meno delle interferenze.

Da analogico a digitale Per passare da analogico a digitale ci sono tre fasi: il campionamento, la quantizzazione e la codifica

Le unità di misura (vedi slide 15,16 “Rappresentazione dei dati”)

Bit : unità minima del linguaggio digitale. da binary digit = cifra binaria due soli stati: 0/1, spento/acceso, vero/falso, no/sì

Byte : unità fondamentale per i computer corrisponde ad 8 bit può rappresentare fino a 256 valori diversi

I codici Il computer associa ad ogni sequenza di simboli (byte) un determinato significato. Pertanto, il codice è una rappresentazione mediante delle entità. Possiamo associare ad ogni lettera dell’alfabeto un numero che la rappresenti in tale codifica. Ex: codifica ASCII (7 bit), codifica ISO 8859-1 (8 bit).

L’unicode L’unicode incorpora la Codifica ISO 8859-1. Essa codifica caratteri usati in quasi tutte le lingue vive e in alcune lingue morte. Codifica anche i simboli matematici e chimici, cartografici, l’alfabeto Braille e ideogrammi. Codifica a 8, 16 o 32 bit: UTF-8, UTF-16, UTF-

I Supercomputer I supercomputer sono i più potenti elaboratori disponibili, vengono utilizzati in numerose applicazioni tecniche e scientifiche. Gli IBM Summit in USA effettuano 200 petaflop al secondo: 200.000.000.000.000.000 di operazioni al secondo, 325.000.000 USD e oltre 9.000 processori.

I Mainframe I Mainframe vengono usati dalle grandi aziende per funzioni centralizzate, come la gestione della contabilità o il controllo dei magazzini. Sono di grandi dimensioni, occupano un’intera stanza e devono essere gestiti da un personale altamente qualificato.

I Minicomputer, PC i Minicomputer sono grandi come un frigorifero o anche piccoli per scrivania, solitamente vengono utilizzati da grandi aziende.

I PC I Personal Computer lavorano autonomamente e solitamente vengono utilizzati da singoli utenti.

I terminali I Terminali sono usati in rete con altri computer. Possiedono uno schermo, una tastiera e componenti di rete. Si suddividono in “stupidi” e “intelligenti”.

Il Desktop Il Desktop è un personal computer, adatto a scrivania di ufficio o studio e può essere connesso ad altri computer.

Il Notebook Il Notebook è un computer portatile, solitamente sono leggeri, maneggevoli, funzionano a batteria, vengono utilizzati in casa o in ufficio ed hanno monitor da minimo 12 pollici a massimo 17.

I Tablet I Tablet sono computer portatili privi di tastiera fisica, sono touchscreen, fanless e hanno monitor da minimo 7 pollici a massimo 12. Alcuni (2 in 1) hanno la possibilità di poter aggiungere la tastiera diventando una via di mezzo tra i tablet e i mini-notebook. I monitor vanno da un minimo si 10 pollici a un massimo si 12.

Lo Smartphone Lo Smartphone è un PDA, cioè un Personal Digital Assistan, multifunzione. Solitamente dispongono di uno schermo che va da 3,5 pollici a 6.

Anatomia del computer

Invenzione della Macchina di Turing Il matematico Alan Mathison Turing (1912-1954) elaborò la teoria della “macchina di Turing”. Era un modello astratto, egli definì una macchina in grado di eseguire algoritmi, dotata di un nastro potenzialmente infinito su cui può leggere e/o scrivere dei simboli

Teoria della macchina universale Turing dimostrò che è possibile progettare una macchina universale in grado di imitare qualsiasi altra macchina di Turing. Church sostiene che l’insieme dei problemi effettivamente risolvibili con qualsivoglia metodo meccanico coincide con quello dei problemi risolvibili della macchina di Turing.

ausiliari o esterne. Le memorie secondarie comprendono due elementi distinti il dispositivo di memoria (Ex: il lettore DVD), essi leggono e scrivono i dati sul supporto, la lettura si ha con la copia dei dati dal supporto di memorizzazione alla memoria centrale del computer. La scrittura si ha con la copia dei dati dalla memoria centrale del computer al supporto di memorizzazione. il supporto di memoria (Ex: DVD). Accesso diretto L’accesso diretto permette di accedere direttamente al dato desiderato, per esempio con un CD si può accedere direttamente ad una canzone.

Accesso sequenziale L’accesso sequenziale necessita di scorrere i dati precedenti prima di accedere al dato desiderato, per esempio nei nastri bisogna scorrere tutto il nastro prima di arrivare al punto desiderato.

La formattazione Per essere usate le memorie devono essere formattate, cioè preparate all’uso. Per esempio, i dischi sono suddivisi in tracce circolare e settori a spicchio.

La velocità della memoria Il tempo di accesso alla memoria è dato da:

  • Velocità di rotazione, numero di giri compiuti dal disco in un minuto;
  • Tempo di posizionamento, tempo impiegato dal dispositivo per individuare la posizione dei dati;
  • Latenza, tempo di attesa a finché i dati siano letti. I dispositivi di memoria dai più veloci ai più lenti sono: la memoria flash, i dischi rigidi, i dischi ottici e i nastri.

Le categorie di memoria La memoria può essere:

  • Magnetica;
  • Ottica;
  • Allo stadio solido.

La memoria magnetica Nella memoria magnetica due magneti di attraggono o si respingono se i poli accostati sono opposti o uguali (polarità). Tale fenomeno è usato per l registrazione su disco. In scrittura, il disco gira e la testina emette impulsi elettrici che invertono la polarità delle particelle magnetiche sul disco (gli allineamenti di particelle rappresentano i dati in binario). In lettura, il disco gira e le particelle inducono sulla testina una corrente, interpretata in codice binario.

Il Floppy disk Il floppy disk da 3,5 pollici aveva una capacità da 1,44 MB, fu usato dagli anni ’80 agli anni 2000, poi fu affiancato dai CD-R e successivamente sostituito dai pendrive.

Il disco rigido Il disco rigido, detto anche hard disk o disco fisso, è la memoria di massa più usata. Esso è costituito da piatti rivestiti di un sottile strato magnetico. Lo spazio tra la testina e il disco è più piccolo di un granello di sabbia. Il disco ruota a 7200 rpm, circa 100 km/h. A questa velocità anche una piccolissima particella può generare guasti, pertanto gli hard disk sono chiusi in contenitori a tenuta d’aria.

La memoria ottica Nella memoria ottica un raggio laser crea sottili scanalature sulla superficie di un disco, così si realizza un’alternanza tra zone chiare (intersolchi) e scure (scanalature), interpretata come una successione di 0 ed 1. In lettura, un sottile raggio laser colpisce la superficie del disco che riflette una quantità di luce maggiore o minore a seconda si tratti di una scanalatura o di un intersolco.

Il CD Il CD (Compact Disc) è un disco di policarbonato trasparente di 12 cm di diametro e 1,5 cm di foro. Venne realizzato a fine anni ’70 da Philips e Sony, successivamente commercializzato per la musica ( CD-Audio ) dal 1982. Esso è in grado di memorizzare 74 minuti di canzoni. Nel 1985 viene definito il CD-ROM (Compact Disc Read Only Memory), un disco in sola lettura, per la memorizzazione di dati, in grado di contenere 650 MB di dati. Nel tempo sono stati creati lettori a velocità di rotazione variabile (2x, 16x, 24x, ecc… riferendosi alla velocità originale di 1550 KB/s). I CD-ROM sono ideali per la multimedialità. Negli anni ’90 nasce un’industria dell’editoria multimediale (opere letterarie, enciclopedie, dizionari, ecc…). L’esplosione di internet ha frenato questo settore. Nel 1990 vengono introdotti i masterizzatori e i dispositivi di scrivere i CD, viene definito così il formato CD-R (Compact Disk Recordable). Questa tipologia di disco può essere scritta in una sola volta o i più sessioni (disco multisessione) ma non può essere riscritto. L a scrittura dei dati è sequenziale. Nel 1997 viene introdotto il CD-RW (Compact Disk-ReWritble), esso può essere scritto e cancellato un numero infinito di volte. La scrittura dei dati è sempre sequenziale. Usando il file system UDF 1.5 è possibile scrivere i dati in modo casuale, usare il CD-RW come disco fisso esterno, ma la dimensione viene ridotta a 530 MB.

I DVD Il Digital Versatile Disk venne introdotto nel 1996, con l’idea di rimpiazzare il VHS. Nel DVD, che h lo stesso spazio fisico di un C, è possibile contenere 4,38 GiB di dti (4,7 GB nel Si), cioè circa 7 CD. Esistono tre tipologie di formati:

  • DVD-Video , che ottennero un ampio successo. Essi contengono fino a 240 minuti di video e possiedono un codice regionale per la visualizzazione;
  • DVD-Audio , nati per rimpiazzare i CD-Audio ma ottennero uno scarso successo. In base al numero di lati usati e al numero di strati ne esistono quattro tipi: 1. DVD-5 (Capacità: 4,7 GB, Lati: unico, Strati: singolo);
    1. DVD-9 (Capacità: 8,5 GB, Lati: unico, Strati: doppio);
    2. DVD-10 (Capacità: 9,4 GB, Lati: due, Strati: singolo); 4: DVD-18 (Capacità: 17 GB, Lati: due, Strati: doppio).
  • DVD-Rom , nati per rimpiazzare i CD-ROM ed ottennero un ampio successo. I formati ufficiali per i DVD scrivibili sono i DVD-R , scrivibili solo per una volta, e i DVD-RW , scrivibili più volte. Alcuni produttori hanno introdotto due formati concorrenti: DVD+R (scrivibili solo per una volta) e i DVD+RW (scrivibili più volte). I masterizzatori possono usare entrambi i formati.

Il Blu-ray Il Blu-ray (BD) venne introdotto nel 2004, esso ha lo stesso spazio fisico di un CD, ma può contenere 25 GB di dati, cioè circa 38 CD. In futuro arriverà fino a 400 GB (16 strati di dati). Esso è in grado di memorizzare video in formato FullHD (1920x1080) o UltraHD (3840x2160).

La memoria a stato solido La memoria a stato solido è una memoria flash simile a quella usata per la memoria centrale, i dati sono memorizzati in forma permanente, diversamente dalla RAM. Le informazioni sono memorizzate su transistor che conservano la carica elettrica per lungo tempo (oggi il transistor conserva il valore di un bit).

Le pendrive La pendrive, nota anche come chiavetta USB o penna USB, è un dispositivo di memoria allo stato solido, piccolo e leggero. L’interfaccia USB non richiede drive o slot particolari. Oggi le pendrive contengono spazio fino a 512 GB.

I Solid State Drive I Solid State Drove (SSD), sono dischi allo stato solido ed hanno una memoria di massa allo stato solido. Il termine “disco” utilizzato per descrivere il mezzo ha delle motivazioni storiche, perché negli ultimi anni sta sostituendo i dischi rigidi. I vantaggi degli SSD sono: - Assenza di rumorosità;

  • Tasti Windows: i due tasti servono per aprire il menu Start. La combinazione con altri tasti esegue funzioni in uso comune per Windows.
  • Tasti modificatori: il tasto Ctrl permette l’abilitazione di funzioni speciali, come: Ctrl + Z annulla l’ultima modifica, CTRL + X taglia la selezione, Ctrl + C copia la selezione, ecc. Il tasto ALT serve per alternare la funzione dei tasti premuti, il tasto ALT GR (alternate graphics) serve per digitare caratteri speciali non presenti in tastiera, il tasto SHIFT o MAIUSC serve per ottenere lettere maiuscolo o caratteri “superiori” (per esempio i simboli presenti sui tasti numerici). Alla pressione di un tasto viene inserita la lettera minuscola se BLOC MAIUSC è spento, maiuscola se è acceso. Per inserire la maiuscola occorre: o premere contemporaneamente la lettera e il tasto MAIUSC, o attivare il BLOC MAIUSC e premere poi la lettera. Se BLOC MAIUSC è attivato, con MAIUSC si inseriscono le lettere minuscole.
  • Tasti funzione: tasti con usi diversi in base al software impiegato.
  • Tastierino numerico: ha la forma simile a quella di una calcolatrice nel quale si trovano le cifre, le operazioni aritmetiche, il punto, il tasto invio. Quando NUM LOCK è disattivato si possono utilizzare gli otto tasti direzionali, INS e CANC.
  • Tasti di direzione: le frecce spostano il cursore in 4 direzioni (utili in editor di testo o per spostarsi tra elementi), INIZIO e FINE spostano il cursore a inizio o fine riga, PAG SU e PAG GIU spostano il cursore tra le pagine.
  • Tasti blocco: tasti bistabili, nei quali le spie luminose indicano il loro stato. Il tasto BLOC MAIUSC (attiva l’inserimento in maiuscolo), il tasto BLOC SCORR (in disuso) e il tasto NUM LOCK (blocca il tastierino numerico).
  • Tasto menu contestuale: consente di aprire il menu contestuale e sopperisce ad un’eventuale mancanza di mouse.
  • Altri tasti: ESC (Escape) in origine era usato per dare comandi a periferiche, adesso viene utilizzato nelle interfacce grafiche per uscire dalle finestre di dialogo, STAMP in origine era usato per inviare il buffer video alla stampante, oggi viene utilizzato per fare una cattura schermo dell’interfaccia grafica, INS attiva o disattiva la sovrascrittura (usato solo negli editor di testo), CANC (DEL) cancella la lettera che si trova a destra del cursore.

Layout qwerty Il Layout qwerty venne inventato nel 1864. Le coppie di lettere maggiormente utilizzate sono separate da altre. Mentre una mano si posizione, l’’altra colpisce il tasto. Nella tastiera, i tasti F e J hanno una barretta di riferimento per dattilografare, Nel 1932 Dvorak inventò un metodo per velocizzare la scrittura, ma non ebbe successo. Esistono vari tipi di layout: qwerty (Italia, Gran Bretagna, Spagna, Norvegia, ecc.), qwertz (Germania, Austria, Slovenia, Croazia, ecc.), azerty (Francia, Corsica e Belgio) e locali.

Altri dispositivi di input testo L’inserimento da tastiera è un processo lungo e dispendioso, ci sono metodi alternativi per farlo:

- OCR (Optical Character Recognition), consente di invertire il processo di stampa: uno scanner esegue la scansione di un documento stampato creando un file di immagine grafica, il software di OCR analizza le varie parti dell’immagine, confronta i caratteri incontrati con le matrici dei caratteri noti (precisione variabile in base alla qualità originale dell’immagine) e ottiene un documento che può essere salvato e modificato con un programma di videoscrittura. - Riconoscimento della calligrafia , alcuni smartphone e tablet consentono all’utente di scrivere con un pennino, un apposito programma può riconoscere l calligrafia e trasformale in testo digitalizzato. È un’operazione complessa perché esistono infinite calligrafie. La velocità media di scrittura è di 12 parole in stampatello e 33 parole in corsivo. - Codici a barre , costituiti da barre e spazi di diverso spessore che trasmettono informazioni su prodotti o indirizzi. Essi sono leggibili con appositi lettori e vengono solitamente utilizzati nei supermercati. Essi rendono possibile l’accesso istantaneo alle informazioni sul prodotto, al prezzo del prodotto e allo stato del magazzino. Esistono vari tipi di codici a barre EAN (European Article Number): 8 o 13 cifre, usato per prodotti di consumo. Farmacode (Codice 32), usato per i farmaci.

UPC (Universal Product Code), usato per prodotti importati dal mondo anglosassone. QRCode, usato per informazioni leggibili con smartphone.

- Riconoscimento vocale, può avere due tipi di funzionamenti: o indipendente dall’interlocutore (es: risponditore automatico), o dipendente dall’interlocutore. Nel secondo caso, viene creata una matrice vocale dall’utente attraverso una procedura di training. La voce viene analizzata attraverso un modello acustico e linguistico.

Strumenti di puntamento

Gli strumenti di puntamento vengono utilizzati nelle interfacce grafiche e consentono di puntare gli elementi visualizzati, selezionarli (“fare clic”) e spostarli. Essi fanno muovere un cursore sullo schermo, permettono di eseguire comandi e di manipolare i dati precedentemente inseriti.

Il Mouse Il mouse è lo strumento di puntamento più usato, inizialmente era fatto da una pallina e due pulsati, successivamente è stato modificato in un sensore ottico e due o più pulsanti. I pulsanti servono per eseguire azioni sull’oggetto selezionato.

Il Touchpad Il touchpad è un sottile tappetino sensibile alla pressione, ormai diffuso su tutti i notebook. Venne inventato dalla Synaptics, un’azienda di Faggin.

La tavoletta grafica La tavoletta grafica è un dispositivo su cui è possibile scrivere o disegnare con una stilo. I disegni vengono acquisiti digitalmente.

Joypad Il joypad è un dispositivo utilizzato per i giochi elettronici, ha dispositivi di feedback della forza.

Il Touchscreen Il touchscreen viene usato i sportelli informativi, navigatori satellitari, PDA, smartphone e tablet.

Lo scanner Lo scanner consente di acquisire da un supporto a stampa immagini e documenti, e di memorizzare tali dati in formato digitale (modalità grafica). I testi, come detto in precedenza, possono essere elaborati da un programma di OCR, che produce un documento digitale in formato testo.

La fotocamera e la videocamera I due dispositivi consentono di acquisire immagini o video. Il parametro importante è la risoluzione in Mpixel, cioè il numero di pixel massimo ottenibile: per esempio, una foto di dimensione 3.984x2.988 pixel ha quasi 12 Mpixel. Per la videocamera è importante anche il numero di fotogrammi al secondo, una fotocamera a 24 fps cattura 24 fotogrammi al secondo, oggi nell’HDTV si usano 60 fps.

Input audio Gli input audio consentono di acquisire suoni, musica, voce e di memorizzarli come file audio digitali. Le registrazioni vocali possono essere sottoposte a programmi di riconoscimento vocale che cercano di riconoscere le parole dell’utente e di inserirle come testo nel computer o convertirle in comandi da eseguire.

Lo schermo

Lo schermo, detto anche monitor o display visualizza immagini, testi, filmati. Fino p Pochi anni fa veniva utilizzato il tubo a raggi catodico (CRT).

Il monitor a schermo piatto In origine, il monitor a schermo piatto, fu inventato per i computer portatile, oggi però viene utilizzato anche per i PC desktop. Lo schermo piatto ha una tecnologia a cristalli liquidi (LCD) O LED.

documento. Il driver della stampante (installato nel PC) traduce il documento per la stampante. Il nuovo file viene inviato alla stampante, che la traduce in un’immagine e poi la stampa realizzando un documento finale.

I colori I colori primari addittivi (RGB) Ogni colore è definito come la somma di tre colori primari, in diverse percentuali: rosso, verde e blu. I colori primari addittivi sono insufficienti per tutti i colori. I colori primari sottrattivi (CMY) Mescolanza di stimoli di colore che giungono modificati all’occhio. I colori primari sottrattivi sono insufficienti per tutti i colori. In genere si usano il ciano, il magenta ed il giallo. I colori CMYK Le stampanti usano i colori primari sottrattivi, a tali colori si aggiunge anche il nero. Si parli di CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, blacK). I diversi colori sono ottenuti sovrapponendo sulla stessa zona del foglio i colori primari sottrattivi in combinazioni diverse.

I font Il font indica un tipo di carattere con uno stile ed una forma propria. Il primo font disponibile per computer fu Courier.

Oggi, esistono centinaia di font: Arial, Calibri, Comic Sans, Lucida handwriting, Tahoma, Times New Roman, Verdana,… I font si possono suddividere in: Con grazie (serif), i caratteri hanno sottili tratti terminali decorativi (ex: Times New Roman); Senza grazie (sans serif), il disegno è dritto e lineare (ex: Calibri). Quasi tutti i tipi di font possono avere stili diversi: - Tondo o normale (regular) ex: Calibri

  • Corsivo (italic) ex: Calibri
  • Grassetto (bold) ex: Calibri I caratteri hanno una dimensione, misurata in punti (unità di misura tipografica). Oggi in un pollice (2,54 cm) ci sono 72 punti, cioè un punto è pari a 0,35278 mm. Nei documenti si usano spesso 10pt o 12pt.

I font scalabili Il file di un font scalabile memorizza le formule matematiche che ne descrivono la struttura, così diventa possibile realizzare questo font in qualunque dimensione (rasterizzazione). Inoltre, così i font dello schermo e della stampante sono gli stessi: WYSIWYG (what you see is what you get), sullo schermo vediamo esattamente il documento che otterremmo dalla stampante.