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Nudge - capitoli esame Comunicazione del Rischio e Processi Decisionali, Appunti di Psicologia Generale

Capitoli del libro Nudge per l'esame di Comunicazione del Rischio e Processi Decisionali Università degli Studi di Padova

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 02/03/2020

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NUDGE – LA SPINTA GENTILE
La disposizione dei cibi in una mensa scolastica influenza le scelte alimentari dei bambini. Si è registrato fino a
un 25% di cambiamento nelle scelte dei bambini.
Un architetto delle scelte ha la responsabilità di organizzare il contesto nel quale gli individui prendono le
decisioni. → progettatore di ambienti decisionali intuitivi
Alcuni esempi di architetti delle scelte: chi disegna le schede elettorali, un medico che descrive ai pazienti le
opzioni di trattamento, un genitore che descrive ai figli le diverse opzioni per la sua istruzione, un addetto alle
vendite (marketing).
Ci sono molte analogie tra l'architettura delle scelte e forme più tradizionali di architettura.
Nessun prodotto dell’architettura tradizionale può essere considerato “neutrale”.
Anche le decisioni apparentemente arbitrarie – come l’ubicazione dei servizi igienici – possono avere una sottile
influenza sul modo in cui interagiscono le persone che frequentano l’edificio .
Così come l’architetto tradizionale non può non fare delle scelte progettuali (es. dove mettere i bagni), anche
l’architetto delle scelte è costretto a prendere decisioni (es. come disporre i cibi in una mensa).
Piccoli dettagli (apparentemente insignificanti) possono avere una notevole influenza sul comportamento
individuale.
PATERNALISMO LIBERTARIO
I paternalisti libertari intendono aiutare le persone a fare scelte che migliorino il loro benessere secondo il
giudizio di questi ultimi (paternalismo), inoltre sostengono che gli individui sono liberi di scegliere (libertario).
Secondo il paternalismo libertario, gli architetti delle scelte devono cercare di spingere (gentilmente) gli individui
a migliorare le loro condizioni di vita pungolandoli.
Un pungolo, o spinta gentile, è qualsiasi aspetto dell’architettura delle scelte che altera il comportamento degli
individui in maniera prevedibile, senza proibire alcuna opzione, o modificare in misura significativa gli incentivi
economici (l'intervento deve potere essere evitato facilmente senza costi eccessivi).
I pungoli non sono imposizioni. Collocare la frutta ad altezza occhi può essere considerato un pungolo, vietare il
cibo-spazzatura no.
UMANI ED ECONI
Gli autori introducono il concetto di homo oeconomicus: l'idea che ognuno di noi sia in grado di ragionare e di
scegliere in modo infallibile. => Econi
L'homo sapiens, invece, sono gli individui normali, che commettono errori, che hanno difficoltà quando posti di
fronte a problemi complessi, che hanno una memoria fallibile, etc. => Umani
Innumerevoli studi e considerazioni sul mondo reale hanno dimostrato che gli “Econi” non esistono.
Gli Umani non scelgono sempre ciò che è meglio per il proprio benessere. Esempi: obesità, tabagismo,
alcolismo,..
Gli Umani errano in modo prevedibile (euristiche). Ne sono esempi:
• la fallacia della pianificazione (planning fallacy), ovvero la tendenza a essere eccessivamente ottimisti riguardo
al tempo necessario per terminare un'attività.
• lo cosiddetta “distorsione verso lo status quo” (status quo bias)
DISTORSIONE VERSO LO STATUS QUO
Gli individui hanno una tendenza a prediligere la situazione in cui vivono già. Questo fenomeno è stato definito
“distorsione verso lo status quo”.
Spesso lo status quo e l'opzione di default coincidono e per questo possono essere confusi, ma sono leggermente
diversi, infatti:
l'opzione di default è l'opzione automatica che si ottiene senza fare niente,
lo status quo è l'opzione che già si possiede e che corrisponde allo stato dei fatti.
UN FALSO PRESUPPOSTO E DUE MALINTESI
Molte persone, essendo favorevoli alla libertà di scelta, rifiutano qualsiasi forma di paternalismo, e ritengono che
offrire agli individui il massimo numero di opzioni possibili, dando loro la possibilità di scegliere quella che
preferiscono. Talvolta si pensa che l'unica alternativa alla “massimizzazione della scelta” sia l'approccio
chiamato “a taglia unica”(unico ordine amministrativo). In realtà tra queste due prospettive c'è spazio per
numerose soluzioni intermedie.
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NUDGE – LA SPINTA GENTILE

La disposizione dei cibi in una mensa scolastica influenza le scelte alimentari dei bambini. Si è registrato fino a un 25% di cambiamento nelle scelte dei bambini. Un architetto delle scelte ha la responsabilità di organizzare il contesto nel quale gli individui prendono le decisioni. → progettatore di ambienti decisionali intuitivi Alcuni esempi di architetti delle scelte: chi disegna le schede elettorali, un medico che descrive ai pazienti le opzioni di trattamento, un genitore che descrive ai figli le diverse opzioni per la sua istruzione, un addetto alle vendite (marketing). Ci sono molte analogie tra l'architettura delle scelte e forme più tradizionali di architettura. Nessun prodotto dell’architettura tradizionale può essere considerato “neutrale”. Anche le decisioni apparentemente arbitrarie – come l’ubicazione dei servizi igienici – possono avere una sottile influenza sul modo in cui interagiscono le persone che frequentano l’edificio. Così come l’architetto tradizionale non può non fare delle scelte progettuali (es. dove mettere i bagni), anche l’ architetto delle scelte è costretto a prendere decisioni (es. come disporre i cibi in una mensa). Piccoli dettagli (apparentemente insignificanti) possono avere una notevole influenza sul comportamento individuale. PATERNALISMO LIBERTARIO I paternalisti libertari intendono aiutare le persone a fare scelte che migliorino il loro benessere secondo il giudizio di questi ultimi ( paternalismo ), inoltre sostengono che gli individui sono liberi di scegliere ( libertario ). Secondo il paternalismo libertario, gli architetti delle scelte devono cercare di spingere (gentilmente) gli individui a migliorare le loro condizioni di vita pungolandoli. Un pungolo, o spinta gentile, è qualsiasi aspetto dell’architettura delle scelte che altera il comportamento degli individui in maniera prevedibile, senza proibire alcuna opzione, o modificare in misura significativa gli incentivi economici (l'intervento deve potere essere evitato facilmente senza costi eccessivi). I pungoli non sono imposizioni. Collocare la frutta ad altezza occhi può essere considerato un pungolo, vietare il cibo-spazzatura no. UMANI ED ECONI Gli autori introducono il concetto di homo oeconomicus : l'idea che ognuno di noi sia in grado di ragionare e di scegliere in modo infallibile. => Econi L' homo sapiens , invece, sono gli individui normali, che commettono errori, che hanno difficoltà quando posti di fronte a problemi complessi, che hanno una memoria fallibile, etc. => Umani Innumerevoli studi e considerazioni sul mondo reale hanno dimostrato che gli “Econi” non esistono. Gli Umani non scelgono sempre ciò che è meglio per il proprio benessere. Esempi: obesità, tabagismo, alcolismo,.. Gli Umani errano in modo prevedibile (euristiche). Ne sono esempi:

  • la fallacia della pianificazione (planning fallacy), ovvero la tendenza a essere eccessivamente ottimisti riguardo al tempo necessario per terminare un'attività.
  • lo cosiddetta “distorsione verso lo status quo” (status quo bias) DISTORSIONE VERSO LO STATUS QUO Gli individui hanno una tendenza a prediligere la situazione in cui vivono già. Questo fenomeno è stato definito “distorsione verso lo status quo”. Spesso lo status quo e l'opzione di default coincidono e per questo possono essere confusi, ma sono leggermente diversi, infatti:
    • l'opzione di default è l'opzione automatica che si ottiene senza fare niente,
    • lo status quo è l'opzione che già si possiede e che corrisponde allo stato dei fatti. UN FALSO PRESUPPOSTO E DUE MALINTESI Molte persone, essendo favorevoli alla libertà di scelta, rifiutano qualsiasi forma di paternalismo, e ritengono che offrire agli individui il massimo numero di opzioni possibili, dando loro la possibilità di scegliere quella che preferiscono. Talvolta si pensa che l'unica alternativa alla “ massimizzazione della scelta ” sia l' approccio chiamato “ a taglia unica ”(unico ordine amministrativo). In realtà tra queste due prospettive c'è spazio per numerose soluzioni intermedie.

Gli autori ritengono che lo scetticismo verso il paternalismo libertario sia basato su un falso presupposto e due malintesi. Il (falso) presupposto da cui gli scettici partono è che gli individui fanno sempre scelte nel loro migliore interesse. Il primo malinteso è che si possa evitare di influenzare le scelte individuali. In molte situazioni, però, un agente deve prendere delle decisioni che influenzeranno il comportamento altrui. In queste situazioni non c'è modo di evitare di pungolare in una direzione o nell'altra. Il secondo malinteso è che il paternalismo comporti sempre una qualche forma di coercizione. Nella prospettiva del paternalismo libertario la libertà di scelta è preservata. UNA NUOVA VIA La “nuova via”, ovvero il paternalismo libertario e l'uso di pungoli, si applica principalmente nell'ambito della pubblica amministrazione. I provvedimenti ispirati al paternalismo libertario possono essere adottati sia dai conservatori che dai progressisti. È un approccio né di sinistra né di destra. POLITICHE DEI GOVERNI Le politiche attuate dai governi influenzano il comportamento di un gran numero di persone (anche milioni). Risulta quindi di importanza fondamentale il coinvolgimento di esperti del comportamento umano, che possano testare se una politica funziona prima di applicarla. Tali esperti devono avere buone conoscenze metodologiche. Metodo migliore → trial controllati randomizzati Essenziale avere un gruppo di controllo (a cui non è applicata la nuova politica) per potere:

  • attribuire eventuali cambiamenti alla nuova politica
  • quantificare la dimensione dell’effetto
  • e quindi il rapporto costo-efficacia

CAP 2 – RESISTERE ALLA TENTAZIONE

TENTAZIONE

Esempio di Thaler: “Siete a cena da amici e sul tavolo ci sono arachidi, anacardi e pistacchi di antipasto. Tutti iniziano a mangiare frutta secca e continuano, rischiando di rovinarsi l’appetito. Dopo un po’ qualcuno chiede al padrone di casa di toglierli dal tavolo e quando lo fa tutti lo ringraziano. Cosa è successo?” Quando c’era la frutta secca sul tavolo le opzioni erano: a) mangiarne un po’ b) mangiarla tutta c) non mangiarne Opzione preferita (a). Ma poi, se non fosse stata tolta dal tavolo, il gruppo avrebbe fatto (b). Quindi (a) è preferito a (b) ma poi viene scelto (b) invece che (a) => incoerenza dinamica. → Nel linguaggio economico si dice che il gruppo mostra un comportamento caratterizzato da incoerenza dinamica quando inizialmente gli individui preferiscano A a B, ma poi scelgono B a A. l'incoerenza dinamica è presente in molti contesti. Riconoscere la tentazione è più facile che definirla. Solitamente gli individui si rendono conto di poter cadere in tentazione e prendono i provvedimenti necessari per riuscire a resistere. Spesso però le persone hanno qualche problema di autocontrollo perché sottovalutano l' effetto di eccitazione. → Lo stato di eccitazione delle persone varia nel tempo. Per semplificare, consideriamo due stati contrapposti: di freddo e di caldo. Quando siamo in uno stato freddo non riusciamo a renderci conto di quanto i nostri desideri il nostro comportamento verranno alterati quando ci troveremo sotto l'influenza dell’eccitazione, quindi il nostro comportamento riflette una certa ingenuità riguardo agli effetti che il contesto può avere sulle scelte. => Qualcosa induce in tentazione quando c'è discrepanza tra le decisioni prese nei due stati. Per capire i problemi di autocontrollo possiamo immaginare che all'interno degli individui convivano due identità semi-indipendenti: un pianificatrice , che fa parte del sistema riflessivo, e un esecutore , influenzato dal sistema impulsivo. Il pianificatore cerca di promuovere il benessere a lungo termine, ma deve fare i conti con la volontà dell'esecutore che è esposto alle tentazioni che nascono dall’eccitazione. SCELTA INCURANTE Molti dei casi descritti (es. anacardi) documentano non solo la tentazione ma anche l’ inerzia del nostro comportamento. In molte situazioni gli individui attivano il “ pilota automatico ” e smettono di prestare attenzione a ciò che stanno facendo. Es: il sabato o la domenica mattina uscire e dirigersi in automatico verso il lavoro. Mangiare è una delle attività che si svolgono con maggiore noncuranza. Anche quando ci sentiamo sazi ha più a che fare con quello che crediamo di aver mangiato piuttosto che con quello che abbiamo veramente mangiato. Sembra che le persone usino gli occhi invece dello stomaco per giudicare la sazietà. I piatti e le confezioni di grandi dimensioni invitano a mangiare di più. Sono una forma di architettura delle scelte con una forte capacità di pungolamento. Combinandosi tra loro, i problemi di autocontrollo e l'incuranza delle scelte possono avere conseguenze negative per le persone. Esempi: fumo, sovrappeso e obesità. → molte persone beneficerebbero dall'essere pungolate. STRATEGIE DI AUTOCONTROLLO Gli individui sono (almeno in parte) consapevoli delle proprie debolezze e per questo spesso cercano aiuto all’esterno. Es: per non comprare cose in più al supermercato fanno una lista della spesa. In questi casi il pianificatore che è in noi si attiva per controllare le azioni dell’ esecutore. Molte volte però è difficile controllare l’esecutore e i migliori tentativi dei pianificatori vanno in fumo. es della sveglia la mattina, questa può innescare una dura battaglia tra il pianificatore e l’esecutore. Ci sono, però, strumenti che possono aiutare il pianificatore a combattere il pigro esecutore (sveglia con le ruote). Un altro sistema per aiutare l'autocontrollo è ricorrere all' aiuto degli altri. Per esempio una possibile strategia è quella delle scommesse informali.

Molte persone hanno bisogno di aiuto per realizzare i proprio obiettivi e le proprie aspirazioni. Stickk.com offre due soluzioni per prendere impegni: Soluzione finanziaria → si mette in gioco una certa somma e ci si impegna a realizzare un obiettivo entro una certa data, specificando come verificare il raggiungimento dell’obiettivo. Se non raggiunto, somma in beneficenza (o a cause odiate ). Soluzione non finanziaria → messi sotto pressione da amici o parenti tramite email e simili o blog per obiettivi di gruppo. Per qualsiasi iniziativa di miglioramento personale, le più classiche: perdere peso, smettere di fumare, fare più esercizio fisico, ma anche migliorare i voti scolastici e usare meno gas ed elettricità. CONTABILITÀ MENTALE Mentre i metodi precedenti (sveglia, scommessa) sono espedienti esterni per affrontare i problemi di autocontrollo, ci sono anche sistemi di controllo interni , detti contabilità mentale. La contabilità mentale è il sistema (talvolta implicito) usato dai nuclei familiari per valutare, regolare e elaborare il proprio bilancio familiare. Es: diversi barattoli, ciascuno contenente dei soldi destinati ad uno scopo preciso (bollette, affitto, cibo,..) Secondo la teoria economica il denaro è fungibile, nel senso che non ha etichette. → I venti dollari nel barattolo dell'affitto possono acquistare la stessa quantità di cibo di venti dollari contenuti nel barattolo del cibo. Ma i nuclei familiari adottano sistemi di contabilità mentale che violano il principio di fungibilità per controllare la spesa. => Quindi, nella contabilità mentale il principio di fungibilità viene spesso violato , per controllare la spesa, destinando i soldi prima di spenderli. La contabilità mentale è efficace proprio perché i conti sono considerati non fungibili. Anche se i barattoli con i soldi non sono più usati, molti nuclei familiari continuano a creare conti destinati a vari usi: educazione dei figli, vacanze, pensione, ecc.. L’inviolabilità di quei conti può portare a comportamenti apparentemente bizzarri, come avere soldi destinati a altro ma avere un saldo negativo sulla carta di credito, sulla quale gli interessi sono molto alti. Anche nei casinò le persone considerano il denaro vinto in un conto mentale separato, e sono più propensi a correre rischi con il “denaro della casa”.

norma di gruppo che non condividono solo perché sono erroneamente convinti che tutti gli altri l'accettano. Tra gli interessi di Ash vi era quello di capire come fosse stato possibile il nazismo. Ash era convinto che la spinta al conformismo possa produrre un pungolo molto persistente generando così certi tipi di comportamento che altrimenti sarebbero inconcepibili. Le pressioni sociali costituiscono un pungolo che induce gli individui ad accettare conclusioni alquanto strane. Gli architetti delle scelte possono sfruttare questa dinamica per orientare gli individui in direzioni migliori. Es: campagna creativa e molto efficace dello stato del Texas contro l’abbandono della spazzatura nelle strade. Fino ad allora le campagne volte a convincere che fosse un dovere civico smettere di imbrattare le strade erano state inefficaci. A sporcare erano soprattutto uomini dai 18 ai 24 anni. → campagna mirata a quel pubblico indifferente: “Don't Mess with Texas”. Efficacia: nel primo anno la spazzatura è diminuita del 29%; nei primi sei mesi la spazzatura visibile nelle strade è scesa del 72%. L'EFFETTO DELLA LUCE ALLA RIBALTA Le persone si dedicano con impegno a seguire le convenzioni sociali e le mode perché convinte che gli altri prestano molta attenzione ai loro comportamenti, in realtà le persone vi prestano meno attenzione di quello che credete. Gli individui possono andare soggetti al cosiddetto effetto luci della ribalta. Le persone ci prestano molta meno attenzione di quello che crediamo, ma siamo comunque portati a conformarci a ciò che crediamo che gli altri si aspettano da noi. CAMBIAMENTO CULTURALE, CAMBIAMENTO POLITICO E IMPREVEDIBILITÀ Esempio: In uno studio è stato creato un mercato della musica artificiale con 14.341 partecipanti (visitatori di un sito web molto popolare tra i giovani), ai quali era data una lista di canzoni sconosciute di gruppi sconosciuti, e l’invito ad ascoltarle, decidere quali eventualmente scaricare e dare loro un punteggio (Matthew Salganik e coll.) L'obiettivo era quello di stabilire se i soggetti potessero essere influenzati dalle scelte altrui,e se le scelte nei diversi scenari potessero essere diverse. È emerso che i singoli partecipanti erano pungolati dai comportamenti altrui. In tutti gli scenari i soggetti erano più propensi a scaricare canzoni già scaricate da molti altri utenti e molto meno a scaricare quelle meno popolari. La stessa canzone poteva essere un successo o un flop a seconda che all’inizio altre persone la avessero scaricata o meno. I piccoli interventi e le coincidenze possono produrre una grande variabilità nei risultati. Le influenze sociali possono condizionare le opinioni collettive anche in assenza di qualsiasi pianificazione. → epidemia di “puntinatura dei parabrezza” = esempio di pungolamento sociale involontario Ogni giorno subiamo l’influenza delle altre persone ( non intenzionale ) Siamo influenzati dalle abitudini di consumo del gruppo di riferimento (comportamento medio del gruppo) Es: abitudini alimentari dei nostri commensali. Le influenze sociali possono essere pianificate a tavolino da qualcuno in particolare, si parla quindi di influenza intenzionale. → Il comportamento medio del gruppo esercita una notevole influenza, queste possono essere anche sociali e vengono spesso utilizzate in modo strategico, in particolare modo dai pubblicitari che cercano di pungolarci raccontandoci cosa fa la maggioranza. I PUNGOLI SOCIALI COME ARCHITETTURA DELLE SCELTE Se gli architetti delle scelte desiderano modificare i comportamenti individuali ricorrendo a un pungolo è sufficiente che informino gli individui su ciò che gli altri stanno facendo. Consideriamo 4 esempi:

  1. conformità e ottemperanza agli obblighi fiscali Apparentemente alcuni contribuenti sono più portati a evadere le tasse se ritengono che il livello di ottemperanza sia relativamente basso. Quando vengono a sapere che il livello di ottemperanza è alto, è meno probabile che si comportino da evasori. Ne consegue che è possibile aumentare o ridurre i comportamenti desiderati o non in una certa misura attirando l’attenzione del pubblico su ciò che fanno gli altri.
  2. la tutela delle foreste pietrificate In molti contesti l’incidenza di un comportamento negativo è molto alta,le persone si imitano gli uni con gli altri e questo porta a un circolo vizioso. è possibile pungolare gli individui in direzioni migliori? ES: le persone prendevano come souvenir alcuni pezzi di albero dal parco nonostante la presenza di cartelli. Alcuni ricercatori erano convinti che i cartelli potessero essere migliorati, un messaggio positivo

ingiuntivo sui cartelli sarebbe stato più efficace rispetto a uno negativo informativo. Una previsione che si rilevò corretta.

  1. socializzare il consumo moderato di alcol Gli studenti di un liceo 44% beveva smisuratamente prima dell’indagine, questi credevano che l’abuso di alcol fosse più diffuso di quanto non fosse realmente: errori di percezione come questi sono dovuti all’euristica della disponibilità. Gli studenti del liceo sono influenzati da quello che pensano siano i comportamenti dei loro pari, quindi se sopravvalutano la quantità di alcol consumata dagli altri studenti,l’abuso di alcol tenderà ad aumentare. Molti funzionari pubblici consapevoli della possibilità di cambiare i comportamenti attraverso una corretta presentazione dei dati statistici, hanno cercato di pungolare gli individui in direzioni migliori. Questa strategia ha migliorato notevolmente l’accuratezza delle percezioni sociali e ha ridotto i comportamenti indesiderati.
  2. sorrisi, bronci e risparmio energetico I pungoli sociali possono essere usati anche per ridurre il consumo di energia. Tutti i nuclei familiare hanno ricevuto informazioni sulla quantità di energia che avevano consumato nelle settimane precedenti e il consumo medio delle famiglie nel loro quartiere. Gli effetti sul comportamento sono stati palesi e sorprendenti. Nelle settimane successive chi consumava sotto la media ha consumato di più e viceversa. Questo è chiamato effetto boomerang.Se si vuole pungolare gli individui per indurli ad assumere un comportamento socialmente desiderabile non bisogna mai, in alcun modo farli intendere che il loro comportamento è migliore della media. Metà delle famiglie riceveva anche un segnale non verbale che indicava approvazione (emoticon sorridente) o disapprovazione (emoticon imbronciato) a seconda che il consumo fosse inferiore o superiore alla media dei vicini. In questo caso scompariva l'effetto boomerang. L'emoticon imbronciata portava ad una maggiore riduzione dei consumi. Mentre, quando ai nuclei familiari con consumi inferiori alla media è stato dato l'emoticon sorridente, l'effetto boomerang è completamente scomparso. IL PRIMING Un piccolo stimolo (prime) può aiutarci a richiamare alla memoria certe informazioni con maggiore facilità. Questi stimoli sono presenti nelle situazioni sociali e i loro effetti possono essere sorprendenti. Quando agli individui viene chiesto quali siano le loro intenzioni sono più propensi a comportarsi in maniera conforme alla risposta data, questo fenomeno è chiamato effetto della semplice misurazione. Questo pungolo può essere utilizzato con successo sia nel settore pubblico che privato. Es: chiedere l’intenzione di andare votare il giorno successivo può aumentare la probabilità di voto fino al 25%. Questa azione di pungolamento può essere accentuata chiedendo non solo cosa le persone intendono fare, ma anche quando e come pensano di farlo. Kurt Lewin chiamava “canali” quelle piccole influenze che possono facilitare o inibire un certo tipo di comportamento. Una prima illustrazione dell'idea di Lewin fu prodotta da Leventhal, Singer e Jones (1965) nel campus dell'Università di Yale. A studenti dell'ultimo anno venne impartita una lezione sul rischio del tetano e importanza della vaccinazione. La maggior parte disse che si sarebbe fatta vaccinare, ma solo il 3% prese effettivamente il vaccino. Ad altri studenti venne impartita la stessa lezione, ma venne data una mappa del campus con la sede dell'ambulatorio ben evidenziata. Agli studenti fu chiesto di controllare il proprio orario settimanale e di inserire la visita all'ambulatorio tra i propri impegni. Con questi pungoli, il 28% riuscì a presentarsi all'ambulatorio per ottenere il vaccino. Gli scienziati hanno scoperto di poter stimolare gli individui a tener certi tipi di comportamento offrendo loro spunti semplici e apparentemente irrilevanti, è possibile influenzare il comportamento rendendo certi oggetti visibili e rilevanti. Le 3 influenze sociali:
  • informazione
  • pressione del gruppo di pari
  • priming possono essere facilmente utilizzate dai pugnalatori del settore pubblico e privato.

Es: l’unico modo per uscire dall’aula era attraverso due grandi porte sotto li occhi di tutti ed era difficile capire se si doveva spingere o tirare, in quanto le porte erano dotate di grandi maniglie di legno prominenti. Avvicinandosi alle porte, gli studenti si trovavano presi da due istinti contrapposti. Il primo diceva che per uscire da una stanza bisogna spingere la porta, il secondo che, di fronte a grandi maniglie di legno fatte apposta per essere afferrate, bisogna tirare. Quelle porte erano un cattivo esempio architettonico perché violavano un principio psicologico molto semplice: la compatibilità stimolo-risposta. L’idea è che il segnale che si riceve (lo stimolo) deve essere compatibile con l’azione che si desidera stimolare. Se le due cose sono incompatibili, le prestazioni peggiorano e gli individui sbagliano. Di fronte a questi segnali incompatibili,i tempi di risposta rallentano e le percentuali di errore aumentano. Esempi:

  • grande cartello ottagonale rosso con bordo bianco e con scritto GO. La risposta (GO) è incompatibile con lo stimolo (cartello ortogonale rosso), associata invece a una risposta opposta (STOP).
  • Effetto Stroop: identificare il colore delle parole è semplice, ma se le parole sono nomi di colori che non corrispondono al colore, i tempi di risposta e gli errori aumentano. Il sistema impulsivo legge la parola in un minor tempo di quello che il sistema di individuazione dei colori impiega per identificare il colore del testo. Ergonomia → inizialmente sviluppata studiando le relazioni tra gli individui e i loro ambienti di lavoro L' ergonomia classica si occupa dell'interazione uomo-macchina. Si considerano caratteristiche antropometriche (es: postura) a confronto con gli aspetti fisici della macchina e del lavoro svolto (dimensioni, rumorosità, vibrazioni, altezza, pericolosità, fatica,..) Ergonomia classica = affronta solo i parametri fisici dell'hardware dell'interfaccia con l'operatore (muscoli, misura e raggio d'azione degli arti, caratteristiche dell'apparato scheletrico e diverse posture corporee dell'operatore). Ergonomia cognitiva = considera la mente e i processi cognitivi messi in atto per interagire con la macchina, spesso controllata tramite interfaccia. Realizzazione di oggetti user friendly , che permettono all'utente di eseguire un compito in modo naturale e semplice. In molti oggetti della vita quotidiana è possibile incorporare nel design i fattori umani ( human factors – ergonomia). I designer devono tenere a mente che i loro oggetti verranno utilizzati da Umani, che si confrontano, ogni giorno, con una miriade di scelte e stimoli. Lo stesso principio vale per gli architetti delle scelte. Per fare ciò è necessaria una buona comprensione del comportamento degli Umani, soprattutto del funzionamento del loro sistema impulsivo. L’architettura delle scelte deve fare in modo che il sistema impulsivo degli Umani non rimanga confuso, e per fare ciò vedremo alcuni principi di fondo. OPZIONI DI DEFAULT L'opzione di default è l'opzione che prevale se si sceglie di non fare nulla. Di solito se il soggetto non fa nulla, non cambia nulla, cioè si mantiene lo status quo. Però alcuni macchinari pericolosi (seghe elettriche, tosaerba) sono dotati di comando “uomo presente” per sui si fermano se si molla la presa. Non tutte le opzioni di default vengono scelte in modo da aiutare o avvantaggiare chi sceglie. Alle volte sono scelte per fare gli interessi di chi le stabilisce. Es: contratto con tacito rinnovo – può essere utile se obbligatorio (es. assicurazione automezzi). Alle volte l’architetto delle scelte può costringere gli individui a fare una propria scelta. Questo approccio è detto “ obbligo di scelta ” o “ dovere di scelta ”. Bisogna però considerare due aspetti dell'approccio dell'obbligo di scelta:
  • per gli Umani spesso è una vera seccatura: meglio quindi avere una buona opzione di default; Quando la scelta è complicata e difficile, gli individui potrebbero gradire molto una ragionevole opzione di default.
  • In secondo luogo, l'obbligo di scelta è generalmente indicato per le decisioni semplici di tipo dicotomico, ma non per le scelte più complesse. Per esempio, nell'installazione di un software, molti utenti non vogliono leggere un manuale incomprensibile per decidere quali impostazioni scegliere. METTERE IN CONTO L'ERRORE

In un sistema ben progettato è previsto che gli utilizzatori, in quanto umani, facciano errori e il sistema è progettato per cercare di ovviare a tali errori comuni e prevedibili. Vi sono numerosi esempi concreti di sistemi progettati con queste caratteristiche:

  • in alcune metropolitane il biglietto può essere inserito in qualsiasi verso nel lettore
  • automobile ( segnali d'avviso per carburante/olio che sta terminando o per cinture di sicurezza non allacciate; tappo del carburante legato al serbatoio da una linguetta di plastica; beccuccio erogazione per diversi tipi di carburante..)
  • medicina (beccucci e connettori che differiscono da un farmaco all'altro)
  • bancomat → errore post-completamento = quando si completa una mansione principale si tendono a dimenticare gli aspetti inerenti i passi precedenti. Una soluzione potrebbe essere un funzione di forzatura (forcing function) che obbliga l'utente a fare qualcosa prima di poter ottenere ciò che vuole, per esempio per ritirare i contanti bisogna prima rimuovere la carta, così non ci si dimenticherà di prenderla.
  • posologia dei medicinali per migliorare l'adesione alle cure Se farmaco da assumere regolarmente, meglio che sia assunto una volta al giorno, preferibilmente al mattino. In questo modo diventa un’abitudine, e le abitudini sono controllate dal sistema impulsivo. Es: la pillola anticoncezionale va assunta una volta al giorno per 3 settimane poi interrotta per una settimana. Ma, per rendere automatico il processo, blister da 28 pillole, 21 con principio attivo, 7 placebo. DARE UN FEEDBACK Il modo più efficace per aiutare gli Umani a eseguire meglio le mansioni è dare loro un feedback. I sistemi ben congegnati fanno sapere agli utilizzatori quando agiscono correttamente e quando commettono errori. Es: le fotocamere digitali che danno un anteprima della foto scattata, o il feedback di tipo di avvertimento,come quando i pc ci avvisano che la batteria si sta per scaricare. Nel progettare i sistemi di allarme bisogna stare attenti a no dare troppi avvertimenti che poi verrebbero ignorati. COMPRENDERE LE MAPPATURE La relazione tra scelta e benessere è detta mappatura. Nel mettere a confronto le diverse opzioni bisogna fare alcune scelte di compromesso. Un buon sistema di architettura delle scelte aiuta gli individui a perfezionare la propria capacità di mappare le decisioni e dunque a scegliere le opzioni che possono accrescere il loro benessere. Per fare questo un architetto delle scelte può cercare di rendere più comprensibili le informazioni sulle diverse opzioni, trasformando i dati numerici in unità che si traducano più facilmente in un uso effettivo. → se compro alcune mele per preparare un succo, è utile sapere che ci vogliono circa tre mele per ottenere un bicchiere di succo. STRUTTURARE LE SCELTE COMPLESSE Nell’effettuare le proprie scelte le persone adottano strategie differenti a seconda del numero e della complessità delle opzioni disponibili. Quando ci si trova di fronte a un piccolo numero di alternative comprensibili si ha la tendenza a esaminare tutti gli attributi di tutte le alternative, facendo ove necessario scelte di compromesso. Quando l’insieme delle possibili scelte si fa molto grande bisogna usare strategie differenti e questo può creare problemi.
  • strategia compensativa = l’alto valore di un attributo può compensare il basso valore di un altro.
  • strategia dell' “ eliminazione per aspetti ” = individuare le caratteristiche importanti e stabilire una soglia massima,quindi eliminare le alternative che non soddisfano questi requisiti, il processo si ripete attributo per attributo. → in una strategia di semplificazione di questo tipo, le alternative che non soddisfano i requisiti minimi prestabiliti vengono scartate
  • il filtraggio collaborativo è un tentativo di risolvere un problema di architettura delle scelte, sapendo cosa è gradito alle persone con gusti simili ai propri ci sentiamo più sicuri nello scegliere un prodotto che non si conosce in quanto apprezzato dagli altri, il filtraggio collaborativo per molti agevola le scelte difficili. Gli architetti delle scelte sanno che è positivo pungolare gli individui verso direzioni che potrebbero non scegliere automaticamente. Strutturare le scelte qualche volta significa aiutare gli individui ad apprendere, in modo che possano, successivamente, scegliere meglio da soli. INCENTIVI Gli architetti dotati di buon senso daranno i giusti incentivi alle persone giuste.

CAP 11 – AUMENTARE LE DONAZIONI DI ORGANI

Il consenso presunto (o opt-out ) potrebbe sembrare estremamente efficace, ma non è una soluzione per tutti i mali. È infatti necessaria anche una infrastruttura efficiente , che abbini rapidamente donatori e beneficiari e trasferisca gli organi in tempo utile per effettuare con successo i trapianti. Inoltre il problema maggiore è che le leggi possono essere applicate in maniera diversa, ad esempio in Francia vige tecnicamente il consenso presunto, ma i medici chiedono regolarmente il permesso per l’espianto ai familiari. Questa prassi tende ad attenuare il beneficio ottenuto tramite una politica di consenso presunto piuttosto che esplicito. OBBLIGO DI SCELTA Uno dei tanti problemi del consenso presunto è che le famiglie possono respingere il consenso implicito dei donatori. Un’architettura delle scelte alternativa è l’ obbligo di scelta. Ad esempio attraverso una modifica della procedura per il rinnovo della patente di guida o del documento di identità, che obbliga a esprimere la propria scelta riguardo alla donazione di organi prima di ottenere il rinnovo. CONSUETUDINI Anche in un sistema di consenso esplicito le autorità possono prendere alcune semplici iniziative con effetti molto positivi. Esempio Illinois prima del 2006: per registrarsi come donatori bisognava firmare una tessera del donatore o inviare un documento firmato da due testimoni. Nel 2006 è stato istituito l'Illinois First Person Consent Registry , che consente di registrarsi anche on-line → + 2,3 mln di donatori Sito web usato (fig 11.1 pag. 188) ottimo esempio di efficace azione di pungolamento:

  • importanza del problema in generale (114,000 persone in lista d’attesa) e a livello locale (5,000 in Illinois)
  • leva sulle consuetudini sociali: cosa fanno gli altri, 87% pensa sia giusto registrarsi, 60% l’ha già fatto possibilità di condividere su social networks

APPROFONDIMENTO

PROSPETTIVA TEMPORALE

Avere di più è meglio che avere meno. Avere adesso è meglio che avere dopo. Vi sono situazioni in cui si ottiene un guadagno dall'attesa. Ma bisogna essere pazienti: preferiresti 50euro subito o 60euro tra un mese? L'impazienza sparisce se i guadagni vengono spostati avanti nel tempo: preferiresti 50euro tra 12 mesi o 60 tra 13mesi? Fenomeno dell'orizzonte temporale ristretto , anche noto come svalutazione degli effetti differiti (delay- discounting): il valore di una ricompensa futura si riduce in funzione del tempo trascorso per riceverla. Più è lontana la ricompensa, più viene svalutata. 50euro tra 12 mesi hanno un valore diverso (valgono meno) di 50euro adesso. Indice di svalutazione = misura il grado di riduzione del valore (differenze individuali) L'impazienza (cioè il preferire l’adesso rispetto al dopo, più di quanto non si preferisca il di-più rispetto al di- meno) sparisce se si sposta tutto in avanti nel tempo. C’è una inversione di quale delle due opzioni ha un valore soggettivo con diversi riferimenti temporali (“ inconsistenza dinamica ”). Se le preferenze si invertono nel tempo, quali sono le implicazioni dell orizzonte temporale ristretto? (svalutazione degli effetti differiti) → cioè che una ricompensa immediata piccola è preferita a una ricompensa maggiore nel futuro? Tornando al discorso sui rischi sanitari, specialmente al problema delle dipendenze, tale fenomeno può dare utili indicazioni per le politiche di intervento e di prevenzione.

Prospettiva temporale: implicazioni

Strategie e campagne sottolineano le conseguenze negative a lungo termine dell’uso di sostanze psicoattive o i benefici a lungo termine dell’astensione. Es. morte prematura, problemi di salute, con la giustizia, nelle relazioni personali, nell’ambito lavorativo (o assenza di) → effetto dissuasivo molto basso. La salienza di tali conseguenze è attenuata dalla prospettiva temporale. → futuro e lungo termine svalutati. Programmi che evidenzino i benefici o i rischi a breve termine possono avere un’efficacia maggiore. Esempio – fumo Le campagne parlano dei pericoli e dei danni del fumo molto più spesso di quanto non parlino dei benefici del non farlo (v. effetto framing ). Le conseguenze descritte sono spesso a lungo termine e sono negative , es. morte, tumore al polmone, invecchiamento pelle. Spesso sono usate immagini , anche scioccanti per veicolare emozioni oltre che informazioni. Spesso sono usate statistiche e/o informazioni nozionistiche. Le poche campagne che parlano dei benefici dell’astensione descrivono effetti a breve termine, ad es., assenza di difficoltà respiratorie. Però questi concetti non sono facili da veicolare visivamente , sia perché si parla di assenza di qualcosa (l’effetto negativo) sia perché tendiamo a prestare molta più attenzione alle cose negative rispetto a quelle positive. Certe conseguenze sono più immaginabili di altre (colostomia vs morte), perché?

  • la focalizzazione
  • l'iper-immaginabilità di certe conseguenze Come aiutare le persone ad essere più previdenti? Se siamo tutti “miopi” per gli eventi futuri e li svalutiamo e abbiamo difficoltà a predire come ci sentirem(m)o in determinate circostanze, come possiamo aiutare le persone ad essere più previdenti? Una delle cose che sembra funzionare è immaginare il futuro più dettagliatamente. Infatti una delle differenze tra presente e futuro è che il presente lo immaginiamo in modo più dettagliato del futuro.

stessa cosa. => Usiamo i computer per assistere l’immaginazione delle persone e aiutarle ad immaginare il loro futuro.