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Slide del corso di storia greca, docente Vecchio, università di Salerno. Argomenti trattati: -Riforma Oplitica
Tipologia: Slide
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La decadenza dell’aristocrazia, la formazione dellatifondo, la decadenza della piccola proprietà, ladiminuzione della produzione agricola, il conseguenteimpoverimento e l’indebitamento dei piccoli contadiniliberi e la loro riduzione a braccianti salariati oaddirittura a schiavi, determina una situazione socialedifficile. La crisi della aristocrazia trova riscontro in unimportante risvolto militare: la riforma oplitica. Nel corso della seconda metà del secolo VII è già inatto una nuova organizzazione militare e un nuovomodo di combattere basato sugli opliti. Non è facile stabilire come sia si giunti a ciò;l’evoluzione è avvenuta, probabilmente, nel corsodella prima metà del secolo VII.
L’armamento degli opliti era costituito da: elmo,corazza, scudi, schinieri, lancia; tale armamento, diversamente da quello necessarioin cavalleria, era accessibile anche alla classe media,costituita dai piccoli proprietari contadini. La tattica oplitica costituisce una grande forza d’urto,anche per la coesione dei fanti che marciano uniti, apochissima distanza l’uno dall’altro. Si combatte ranghi serrati e quindi l’oplita difende sestesso e il proprio vicino, mantenendo il proprio postonello schieramento (tàxis), superando l’individualismoe integrandosi nel gruppo.
La riforma oplitica segna la scomparsa degli eroi edei comandanti di tipo omerico. La funzione guerriera cessa di essere un fatto legatoagli aristocratici e si estende al dèmos, lapopolazione contadina residente nel territorio. L’oplita si identifica con il cittadino-soldato che portasu di sé l’onere e l’onore della difesa militare dellacittà. Il combattimento oplitico si prestava soprattutto aguerre stagionali tra pòleis confinanti. I combattentierano dilettanti, agricoltori che dovevano conciliarel’impegno bellico con i lavori dei campi.