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Preparazione per l’orale di statistica
Tipologia: Appunti
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Statistica La Statistica è un insieme di metodi e di tecniche per la conoscenza quantitativa, l’analisi e la comprensione di uno o più fenomeni, singolarmente o congiuntamente considerati, che si presentano nella realtà con un insieme di diverse manifestazioni, osservabili totalmente o parzialmente. La conoscenza quantitativa avviene attraverso la realizzazione del processo logico di Osservazione -> analisi -> comprensione Cioè il processo che tutti e tutte compiamo nella nostra quotidianità per prendere decisioni e che realizziamo attraverso un’indagine: l’indagine statistica. Fasi dell’indagine statistica: 1- 2- 3- Definizione degli obiettivi: gli obiettivi prefissati devono essere esattamente individuati delimitando la ricerca in termini spaziali e temporali.Rilevazione: è la fase dell’analisi statistica che riguarda l’osservazione dei caratteri relativi alle unità statistiche mediante opportune tecniche e strumenti.Elaborazione dei dati Fare un’indagine significa avere un’esigenza di studiare un fenomeno. Noi dobbiamo studiare questo fenomeno prima di prendere una qualsiasi decisione, quindi è necessaria un’organizzazione.^ 4-^ Presentazione ed interpretazione dei risultati: rappresentazione dei dati attraverso tabelle, grafici ed indici e nella spiegazione dei risultati ottenuti dall’intera indagine statistica Progetto: indagine su almeno 50 unità statistiche che riguarda un determinato fenomeno. Rispondenti: coloro che devono fornire i dati. Dati grezzi -> dati rilevati = informazioni statistiche. Indagine su campioni: risultati provati -> indagine parziale Indagine su popolazione: risultati grezzi -> indagine totale Popolazione: insieme di oggetti -> oggetto da conoscere Campione: n unità campionarie (casi) selezionate tra le N unità che compongono la popolazione, allo scopo di rappresentarla ai fini dello studio -> strumento della conoscenza Campionamento: procedura che seguiamo per scegliere le n unità campionarie del complesso delle N unità della popolazione Due approcci: - Indagine censuaria, totale o completa: il fenomeno di interesse è rilevato su tutte le unità del collettivo
Rappresentazione di una variabile discreta -> grafico ad aste Caratteri quantitativi continui divisi in intervalli La rappresentazione grafica più appropriata è l’istogramma che si ottiene ponendo sull’asse delle ascisse gli estremi di classe c0, c1, …, ck e disegnando per ogni classe (ci – 1, ci). i = 1,2, … , k, un rettangolo avente per base il segmento dell0asse delle ascisse di estremi ci – 1 e ci e per altezza la densità di frequenza Densità di frequenza Uniforme distribuzione delle frequenze all’interno della classe -> in corrispondenza di ciascun valore all’interno della classe ci sia la stessa frequenza Funzione di ripartizione caratteri quantitativi continui Consideriamo il sottoinsieme così definito
Nel caso di un carattere continuo diviso in intervalli, la funzione di ripartizione è la frequenza relativa delle unità del collettivo in cui il carattere X non supera un fissato livello x. Ipotizzando che le unità siano uniformemente distribuite all’interno delle classi la funzione di ripartizione è espressa da:
Serie sconnesse Le serie sconnesse vengono generalmente rappresentate con grafici di tipo areale, in cui alle modalità del carattere si fanno corrispondere figure geometriche con aree proporzionali alle grandezze da rappresentare (possono essere frequenze o quantità). Le figure geometriche spesso più utilizzate sono i rettangoli. Le medie Medie lasche: indicatori che si calcolano prendendo in considerazione soltanto alcuni valori Medie analitiche: gruppo di medie; si calcolano prendendo in considerazione tutti i dati del carattere che stiamo considerando Medie analitiche - Media aritmetica: rappresenta un indicatore che fornisce un’informazione. Sigma: si usa per indicare la sommatoria Proprietà della media aritmetica o Il prodotto N* dà il totale del carattere nella distribuzione o o o Se a e b sono il min e il max dell’insieme x1, x2, … , xn, la media aritmetica è compresa tra queste due quantità, ossia a <La somma algebrica degli scarti (differenza tra la media aritmetica e ciascun valore) dalla media aritmetica è uguale a 0.La somma degli scarti al quadrato dei valori da una costante c è minima quando c è uguale alla media aritmetica. -> PROPRIETA’ DI MINIMO < b (internalità) o o Se il singolo termine della distribuzione, xi, viene sottoposto alla trasformazione a + bxi (OMOGENITA’) con a costante qualsiasi e bSe un collettivo statistico di N unità viene suddiviso in L sottoinsiemi disgiunti aventi numerosità e medie, allora la media aritmetica del collettivo può essere così calcolata -> PROPRIETÁ ASSOCIATIVA 0, la nuova media è legata a quella originaria dalla medesima trasformazione (linearità) -> PROPRIETÁ TRASLATIVA
Secondo quartile
Terzo quartile
Decili Medie lasche che dividono la distribuzione in parti uguali Modalità di calcolo: stesso modalità dei quartili con divisione per 10
Dsl: devianza spiegata Drl: devianza residua Correlazione Data una distribuzione doppia in forma disaggregata, si dice che tra le due variabili X e Y vi è correlazione positiva o concordanza (le due variabili variano nello stesso senso) quando esse tendono a crescere/decrescere insieme. Si ha correlazione negativa o discordanza quando al crescere di una variabile l’altra tende a decrescere. Coefficiente di correlazione lineare di Bravais r= codevianza ( Indice che può variare da -1 e +1) / radice quadrata del prodotto delle due devianze
dove C= ½ (Co + C1) Rapporti di ripetizione Si ottengono dividendo il flusso di rinnovo supponendo uguali i flussi di entrata e di uscita di un dato fenomeno per la sua consistenza media. Esprimono il numero di volte in cui il fenomeno si rinnova nella dimensione temporale stabilita.
Rapporti di densità Si ottengono dividendo l’intensità o la frequenza complessiva di un dato carattere per una dimensione spaziale o temporale. Rapporti di coesistenza Sono quelli che si istituiscono fra due parti di un tutto. Essi sono in grado di porre in luce di quanto una parte è maggiore o minore dell’altra, a prescindere dalle dimensioni del fenomeno. Ad esempio, il rapporto occupati nell’industria/occupati nel settore terziario * 100 Numeri indici Sono rapporti che permettono di confrontare le intensità o frequenze di un fenomeno in situazioni temporali e/o spaziali differenti. Si costruiscono ponendo al denominatore un’intensità (detta base) della stessa natura del fenomeno che è al numeratore. La differenza rispetto a 100 è l’incremento e il decremento di quel prezzo rispetto al bene preso in considerazione.