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Andrea Palladio, Tintoretto, Veronese, Barocco introduzione+ Carracci e Caravaggio
Tipologia: Appunti
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Trattati
Nel primo secolo a.c trattato di Vitruvio, aveva disegnato, misurato e descritto le architetture che sono state perdute. Questo trattato è sempre stato studiato da quelli che facevano architettura. Trattato composto da 4 volumi.
Il trattato di architettura di Alberti, organizzato sull'esempio di quello del Vitruvio, fù il 1 dell'età moderna. Sulla via aperta da Alberti si inoltrano altri architetti e nel 16 secolo ci fù una grande attività con lo scopo di raccogliere e sistemare in modo ordinato e coerente le teorie e le conoscenze acquisite.
Tradizione e traduzione di Vitruvio e Alberti
Alla trattatistica di stampo innovativo serve aggiungere le varie edizioni e le varie traduzioni in lingua italiana e nelle più importanti lingue europee dei trattati di Alberti e di Vitruvio.
● Il De re aedificatoria di Alberti venne corredato di illustrazioni ● Il De architectura libri decem di Vitruvio aveva avuto 3 edizioni nel 400
Trattato di Sebastiano Serlio
I trattati d'architettura 500esco si differenziano notevolmente da quelli del secolo precedente. Infatti si passa da quello albertiano solo scritto a quelli di Serlio, del Vignola e del Palladio, nei quali le illustrazioni hanno una parte importante. La loro funzione non si limita a quella di semplice corredo del testo, assume il ruolo di protagonista, che di solito era riservato al testo scritto. Il trattato di Serlio si compone in 8 libri.
I 4 libri di Palladio
Se Serlio aveva inserito alcuni progetto bramanteschi nel suo trattato, equiparando alle architetture classiche e decretando così il raggiungimento della qualità architettonica antica da parte degli artefici moderni, Andrea Palladio che pubblica a Venezia nel 1570 i 4 Libri dell'Architettura, va anche oltre. Agli esempi di architetture bramantesche considerate ormai da tempo veri e propri classici, l'artista veneto aggiunge un repertorio dei suoi progetti. Il trattato di Andrea Palladio si occupa anche di geometria, di ordini architettonici, di materiali da costruzione, di edifici privati, di strade, di ponti, di piazze e di antichità romane.
Andrea Palladio
Non era il suo vero nome, il suo vero nome è Andrea di Pietro della Gondola.
● Pallade= dea della bellezza.
Nasce a Padova nel 1508, famiglia umile, il ragazzino viene messo a lavorare come muratore per portare soldi a casa. Incontra l'umanista Trissino che si accorge delle doti di questo ragazzino e investe su di lui. Lo prende sotto la sua ala, gli dà una formazione umanistica. Trissino era uno dei più rinomati umanisti dell'epoca. Fa studiare Andrea, gli fa imparare la letteratura e la cultura classica. E per l'amore che Andrea provava per il classicismo, Trissino gli dà questo nome Palladio perché si è mostrato un alunno diligente e appassionato.
Caratteristica di Andrea richiamo al classicismo sia greco che latino.
La Basilica
Vicenza era una cittadina molto ricca e abitata da una borghesia piena di committenti ricchi che pagavano per avere nuove architetture e decorazioni. Mancava un palazzo che fosse degno di una città così ricca. Incaricano Palladio di ristrutturare l'antica sede del comune.
Palladio decide di non buttare giù l'edificio precedente, perché come dimensioni andava bene ma era poco scenografico. Quindi riveste l'antico Palazzo creando un doppio ordine di Serliane, su 2 piani. E creando questa copertura tipica delle basiliche romane.
Si ispira al linguaggio romano. Lui riprende la funzione civile della basilica romana, cioè di tribunale o di svolgere affari. Si crea un portico, le serliane sono staccate dall'edificio in bianca pietra d'istria. Era una pietra bianca senza venature, creava impatto visivo notevole. Abbiamo l'arco a tutto sesto al centro e lateralmente abbiamo 2 architravi, si crea un contrasto di luce ombra. Il portico crea le zone dell'ombra e il bianco della pietra crea il chiaro. Riprende la sovrapposizione degli ordini che avevamo visto nel Colosseo, a piano terra ordine dorico e tuscanico, al primo piano invece c'è l'ordine ionico. L'edificio si conclude con una balaustra con statue rivolte verso la piazza.
che ha un'affinità incredibile con Palladio. Dietro ambiente di servizio, con ninfeo molto scenografico.
La Villa Almerico-Capra
Detta anche la rotonda, per il corpo centrale rotondo. Tutto il parco intorno e le barchesse dietro. Questa villa ha un salone centrale rotondo tutto inscritto in quadrato e su ogni lato del quadrato c'è un pronao a 6 colonne che si ripete. Quindi è una rielaborazione del pronao classico ma ripetuto 4 volte, con le scalinate che mettono in contatto con il paesaggio.
La cupola richiama il Pantheon. Perché il Pantheon aveva forma circolare. Questo si deve al committente dell'opera che era un personaggio importante della chiesa era un monsignore che si chiamava Paolo Almerico. Infatti il nome della villa sarebbe Almerico-Capra, gli Almerico l'hanno fatta costruire e poi i Capra l'hanno comprata. Paolo Almerico voleva una villa dove andare a studiare, aveva bisogno di una villa immersa nella natura. I lavori sono stati conclusi molto rapidamente, il committente si è trasferito 4 anni dopo. Alla sua morte la villa passa al figlio, che decide poi di venderla alla famiglia Capra. Dal 1911 questa villa è di proprietà Valmarana, è la stessa della villa che si trova dietro. La famiglia ha 2 ville di Palladio in 200 metri in linea d'aria, e questa la apre al pubblico mentre nell'altra ci vive dove ci sono gli affreschi.
Crea un corridoio finestrato così che il signore poteva girare per tutti i lati della casa e intanto guardava fuori.
Teatro olimpico
A Vicenza c'è un percorso sulle orme di Palladio a Vicenza ha realizzato il Teatro Olimpico. Molto piccolo. Riprende un teatro greco e romano. visto che siamo al chiuso ma i teatri romani e greci erano all'aperto, sul soffitto è raffigurato un cielo. Prende sia elementi greci che romani.
La scenografia greca è molto semplice, mentre quella romana imitava proprio un edificio. Abbiamo la cavea e dietro un porticato in stile classico e sopra riprende la balaustra. Sopra statue che guardano all'interno. Le nicchie con le statue sono avvolgenti, fanno tutto il giro. Teatro olimpico perché è stato commissionato
dall'Accademia degli Olimpici, accademia culturale di cui faceva parte Palladio. E quindi viene chiesto a Palladio di realizzare questo teatro coperto in uno spazio molto piccolo.
La 1 rappresentazione: tragedia dell'Edipo re, nella città di Tebe, famose 7 strade di Tebe, come le strade dietro il teatro. Quello che vediamo dietro che imita le strade di Tebe, strade modellate in legno, stucco e colori con una prospettiva rigorosissima danno l'idea che queste strade sono lunghissime.
Le strade sono di più dietro la scena.
Chiese di Palladio
Nelle chiese del Palladio. Nella chiesa di S.Giorgio Maggiore e chiesa del Redentore. Se guardiamo vediamo che lo stesso linguaggio classico che si applica nelle ville, nei palazzi in città e nel teatro lo troviamo anche nelle chiese, richiamo al teatro classico. Riconosciamo il linguaggio di Palladio.
Tintoretto
Si chiama in realtà Jacopo Robusti. Nasce e muore a Venezia. Siamo nel periodo del manierismo, ma in realtà è un anticipatore del barocco. Veniva chiamato Tintoretto perché suo papà faceva il tintore di panni.
Ha una personalità molto inquieta e complessa. Il suo punto di riferimento è Tiziano, di cui frequenta la bottega ma che a causa di un litigio abbandona.
Caratteristiche della sua pittura:
● pittura fortemente drammatica; ● forte intensità emotiva; ● abilità tecnica eccezionale che li consente di dipingere con pennellate spesse e veloci, molto vicine alla sensibilità barocca; ● luce molto ben fatta, spesso è la protagonista. è molto teatrale (anticipazione barocco). In questo è molto simile a Caravaggio;
Il miracolo dello Schiavo
Affascinante per atmosfera particolare e una storia che ha sempre affascinato per i risvolti erotici.
Racconta di questi 2 vecchioni che hanno stuprato Susanna, che li denuncia ma i 2 vecchioni dicono che in realtà è stata lei a donarsi a loro. Rischiava di essere lei accusata. Ma interviene una persona inviata da Dio a salvarla e ad illustrare il fatto che fosse stata lei la vittima. Che sia stata violata quando stava per fare il bagno. Una storia del genere è stata vista da alcuni pittori che hanno accentuato o meno l'erotismo. La siepe dietro la quale si nascondono i 2 vecchioni, ha un taglio diagonale, molto amato da T.. Crea questo finto arco con vegetazione e abbiamo l'idea di una prospettiva infinita. Susanna è tranquilla, fa il bagno, convinta di non essere spiata, quindi è scomposta. Ha di fianco gli oggetti che le servono. Da dietro la siepe sbucano i vecchioni che la stanno spiando. Non dà giudizi T., non preme sull'erotismo, è un'opera casta. L'ideale di bellezza dell'epoca, ha le forme che rendevano bella una donna all'epoca.
L'abilità tecnica di T.:
● Susanna ha un piede nell'acqua, T. rende bene la trasparenza e gli effetti della luce nell'acqua ● Atmosfera particolare, in tutta la parte a sinistra riesce a renderla brillante come se ci fosse una polvere dorata, abbiamo questo lieve luccichio la rende raffinata ● pelle senza imperfezioni
La crocifissione
Tutte le scene nel piano nobile della scuola di San Rocco:
● antico e nuovo testamento ● vita Maria ● vita di Gesù bambino
La Teatralità è data:
● dimensioni del dipinto ● luce protagonista → luce del fondo e da cristo (= semicerchio) ● tantissimi personaggi ● varie espressione e gesti → ogni persona ha la sua espressione e la sua gestualità
E vediamo un amore per le diagonali
Ultima cena
Ambientazione → Osteria/taverna Veneziana, quindi è un’ambientazione popolare, è un posto conosciuto, ciò fà sentire il popolo più vicino a Cristo
Prospettiva → Tavolo diagonale, intelaiatura prospettica molto evidente, sottolineata:
● lungo tavolo della mensa + quello di servizio (posto al margine destro della tela) ● pavimento in piastrelle multicolori ● cassettoni del soffitto
In questo modo l’artista delinea una rigida griglia all’interno della quale disporre e far interagire i propri personaggi.
Invenzione teatrale → spiritelli creati dalla luce e dal fumo del braciere = Molto scenografico
Luce → diventa la protagonista principale e assoluta. Essa proviene, per la maggior parte, da una lampada a olio appesa al soffitto, i bagliori delle due fiamme percorrono irregolarmente tutto l’ambiente.
I contrasti con la luce si fanno sempre più marcati:
● aureola di Cristo + luminosa ● braciere
Rende gli apostoli e Cristo come gente comune.
Il Veronese
Pittura estremamente solare. Usa colori chiari, anzi accosta i colori complementari tra di loro, esaltando la loro luminosità. Spesso affresca le architetture del Palladio. Fusione tra le architetture di Palladio e la pittura di Veronese. I due lavorano assieme perché hanno gli stessi principi. Entrambi amano il classico e quindi noi vedremo in alcuni affreschi lo stesso linguaggio che usava Palladio nelle sue architetture (soggetti mitologici e architetture).
Influenze di Mantegna per illusionismo prospettico e classicismo, il Manierismo di Giulio Romano, e il Correggio e il suo illusionismo prospettico.
e la cameriera accanto alla moglie la riconosciamo perché ha la pelle più scura, fin dall’antichità le donne con la carnagione scura erano quelle che lavoravano. Animali esotici, che danno l’idea di ricchezza. Siamo nel salone principale, architetture dettagliate, sono architetture che si rifanno a Serlio e al Palladio. Lo stesso linguaggio dell'architettura di Palladio all’esterno, lo troviamo anche all’interno.
All’esterno Palladio ha cercato di mettere in relazione la villa con la natura, Veronese porta la natura dentro. In questa parete crea delle finte balconate che si affacciano su dei paesaggi molto dettagliati.
Si torna a quel concetto dell’armonia e dell’equilibrio tra uomo e natura, non è una natura burrascosa. Queste ville avevano una parte produttiva ma erano dedicate all'ozio e anche le atmosfere intorno dovevano aiutare a rilassarsi.
Nel soffitto c’è raffigurato l’Olimpo, abbiamo di nuovo la scena con la padrona di casa con un bimbo, la cameriera e gli animale, nella parete di questa sala c’è rappresentato un uomo con un libro in mano, potrebbe essere Daniele Barbaro che era lì per studiare.
Nonostante la pennellata rapida riesce a darci il dato di moda, abbiamo un’idea di come ci si vestisse in quel periodo anche in un momento domestico. Anche la luminosità colpisce molto.
L’allegorie le troviamo in tutto questo salone, sono tante allegorie anche della vita campestre, abbiamo soffitti popolati da dei e complesse allegorie con un linguaggio più aulico. Nelle pareti invece troviamo un linguaggio più intimo e più quotidiano fa comparire esponenti della famiglia Barbaro.
Cena in casa di Levi
é un telero.
Levi era Matteo Levi un gabelliere che erano quelli che riscuotono i tributi/le tasse. Erano ricchi e abituati a maneggiare soldi.
Vedremo un'opera di Caravaggio in cui questo gabelliere cambia vita e lo scandalo sarà che si converte in una taverna.
Veronese realizza quest’ultima cena, è un banchetto ricchissimo con servitori che vanno e vengono con vassoi carichi di cibo e vino che scorre a volontà, ci sono persone rappresentate in stato di ebbrezza. Al centro c’è Cristo che partecipa a
questo banchetto patrizio. Siamo in un periodo dove c’era l’Inquisizione, prima di esporre delle opere decideva o meno se fosse accettabile come opera.
Veronese realizza quest’ultima cena, ma l’inquisizione lo chiama e gli dice che era blasfema, quindi ha subito un processo ma ha avuto delle conseguenze minime, gli è stato intimato di cambiare il titolo e doveva mitigare quegli aspetti cruenti:
● persona sulla scala di sinistra che se ne sta andando dopo essersi preso un pugno, quest’uomo è tagliato e ha un fazzoletto in mano con sangue
Personaggi:
● ci sono dei giullari con abiti da 500 ● davanti a gesù c’è un uomo col l’abito rosso di schiena, ha le guance rosse e lo sguardo un po’ perso come di quelli che ci hanno dato dentro ● ambientazione a Venezia, gli edifici che vediamo dietro di nuovo di luce chiara che rimandano a Venezia ed è tutto all’insegna della ricchezza.
Il Barocco
Riprende la monumentalità classica data dalle proporzioni dalla scelta dei bei materiali, ma non ci sono delle decorazioni incredibili all’esterno. Alla pittura viene dato un’altro compito didattico, di insegnamento: le immagini per insegnare devono essere chiare, senza troppe allegorie, le opere devono essere teatrali devono colpirmi ma il messaggio deve essere chiaro e mi deve commuovere.
La pittura del 600
Noi diamo come datazione al Barocco il 600, ma non la chiamo del barocco perché nel 600 ci sono diversi filoni.
● Il primo filone che vedremo sarà il naturalismo classicista con i Caracci che sono 2 fratelli e un cugino. ● poi il naturalismo realista con Caravaggio e Artemisia Gentileschi. ● poi classicista con Guido Reni. ● infine la pittura cosiddetta Barocca con Pietro da Cortona.
Si vuole ritornare alla realtà: I Carracci e soprattutto Annibale lo fanno in maniera classica, ritorno alla realtà, rappresenta anche la sua famiglia di macellai con dei grembiuli bianchi senza sangue. Caravaggio ha fatto lo stesso dipinto ma con sangue dappertutto. Entrambi si oppongono a quell’idea appagante dell’arte, per i manieristi
essere al centro e il paesaggio era secondario. Ed apre alla strada all’impressionismo del 1860/1874.
Mangiafagioli
Olio su tela, non è grande. Le opere di genere non avevano un formato enorme. Non si era mai visto nella pittura italiana, dare dignità pittorica a un contadino che in questo caso sta mangiando pasta e fagioli. Sulla tavola vediamo: pane, cipollotti, torta salata, la pasta e un po' di vino annacquato, e sono dei cibi tipici dei contadini ma in un contesto molto dignitoso. Il contadino ha le mani pulite, nonostante lavori la terra. Tutto molto idealizzato ecco perché viene detto naturalismo classicista. Come se facesse uno zoom sul protagonista, che ha la bocca aperta si intravedono i denti e non veniva accettata sta cosa in Accademia perché veniva pensata come grezza sta cosa. Lo spazio è fatto in funzione dell'uomo, sembra che non lo contiene, ci dà l'idea della mole dell'uomo, un uomo robusto. Ha un abbigliamento modesto ma pulito.
Bottega del Macellaio
Sono rappresentati dei macellai che lavorano. Questa è più grande, formato riservato a opere di altri soggetti storico-mitologico-religiosi. Gli fornisce un formato riservato a tutt'altro genere. Si trova a Oxford. Vengono raffigurati con estrema dignità e vengono anche un po' idealizzati. L'idealizzazione si vede nei grembiuli che sono bianchi, non c'è sangue in giro. Chi occupa tutta la tela di solito è protagonista, queste persone hanno una monumentalità tipica di eroi.
Galleria di Palazzo Farnese
Questa è la Galleria di Palazzo Farnese, con scene mitologiche e auliche. Annibale ha saputo di questo lavoro che serviva al cardinale Odoacre Farnese da Agostino, che voleva prima far affrescare il suo studio poi se gli sarebbe piaciuta quella, avrebbe dato la commissione della Galleria, era un amante del classico. Agostino accompagna Annibale a Roma. Realizza lo studio e poi il cardinale rimane così contento che gli commissionò la Galleria. Rispetto alle opere di Bologna sono dei temi diversi anche perchè il cardinale gli avrà chiesto delle opere con uno stile preciso e in più qualcosa è cambiato in Annibale. Il cardinale era un collezionista, e in questa galleria sul basso sul pavimento c'era tutta la collezione di statue. Ai lati abbiamo delle finte nicchie con la riproduzione di statue classiche, alcune sono vere altre dipinte, dal punto di vista decorativo è più interessante il soffitto. Che era organizzata a Pinacoteca. Era una volte a botte, quindi doveva pure pensare alle deformazioni per la visione dal
basso. Realizza come se fossero dei quadri appesi con le loro cornici. Si creerà nel 700 anche una nuova figura: il quadraturista, era colui specializzato nelle finte architetture.
Tutte le scene ci riportano alla classicità, quella più importante è il Trionfo di Bacco e Arianna, ci sono i 2 sposi trainati da 2 unicorni in mezzo ai festeggiamenti. L'impostazione dei corpi è classica, l'energia di un Michelangelo: le torsioni, i corpi muscolosi ma l'atmosfera totalmente diversa è un festeggiamento, c'è un'atmosfera di caos tipica del Barocco. Le figure perdono un po' di spontaneità, anche per tutto il lavoro che c'era dietro.
Lunette Aldobrandini
Più importante Fuga in Egitto
Sono a forma di mezzaluna, decorazioni che fa nella residenza degli AldoBrandini con tema religioso. I soggetti sono religiosi, richiesti dalla famiglia, ma il paesaggio è dominante. Possiamo supporre che sia la famiglia sacra sembra che sia un pretesto per creare un paesaggio. Un paesaggio molto idealizzato che richiama quell'antica armonia del passato, dove l'uomo e la natura sono in armonia. La novità è che il paesaggio è protagonista, addirittura in un'opera con tema religioso. La natura diventa protagonista.
Caravaggio
Uno di quegli artisti che potremmo definire maledetti, che hanno una vita breve, che trascorrono questa vita in maniera tumultuosa, molto spesso hanno delle dipendenze. Non si sa bene dove sia morto, si pensa a Porto Ercole vicino a Grosseto. La sua vita è stata così avventurosa anche in maniera negativa, non è mai stato trovato il corpo ha fatto sì che intorno a Caravaggio si creasse un po' un fascino di questa sua vita spericolata. Michelangelo, Caravaggio vicino a Bergamo si pensava fosse nato lì in realtà è nato a Milano. Era una famiglia che aveva una rendita fissa e in più andando a vedere gli atti di morte, si vede che avevano dato delle eredità di terreni ai figli.
Canestra di frutta
Ad oggi è l'unica natura morta che abbiamo di Caravaggio. Quest'opera è stata quasi sicuramente realizzata a Roma da Caravaggio, ed è commissionata dal cardinale del
Inaugura il periodo scuro di Caravaggio.
Matteo prima della conversione viveva nel lusso, infatti Gesù lo trova in una taverna che probabilmente stava giocando a soldi. Finestra alta, per arrivare si è scesi le scale. Vediamo Gesù alla destra che sta indicando e Matteo si stupisce e San Pietro ribadisce il gesto, è un dialogo.
Gli abiti sono del 600, non è un fatto trascurabile.
La luce in Caravaggio assume la funzione di luce divina, bisogna vedere cosa colpisce la luce di Dio ciò che è al buio è peccato. Il gesto di Gesù che chiama è ribadito anche dalla luce che va a posarsi su Matteo. Matteo se ne accorge gli altri 2 che stanno giocando con lui no.
Le radiografie, mostrano che San Pietro è stato aggiunto in 2 momento.
San Pietro ha funzione di enfatizzare il braccio, che sembra quasi staccato: indica San Matteo come Dio nella Creazione di Adamo nella Cappella Sistina, come se la richiesta fosse venuta direttamente da Dio.
La luce analitica si posa su i vestiti e dal vivo sembra di percepire il tessuto. I detrattori dicono che quest’opera era scandalosa perché buia e ‘vuota’ (la parte superiore della tela è vuota)- dicevano che era pigro perché a quanto pare l’aveva lasciata incompleta. Poi dicevano che una vocazione non poteva avvenire in una taverna (luogo di peccatori ecc). La controriforma voleva che le opere fossero pedagogiche. Il messaggio infatti era che qualunque cosa tu abbia fatto in qualunque luogo, se hai lo spirito per sentire la chiamata di Dio tu sarai redento(?).
Martirio di San Matteo
Altra opera che veien trattata come un omicidio di strada. Caravaggio girava armato e faceva tante risse, la ambienta in uno di quei vicoli che conosceva. L’unico richiamo a un luogo sacro è l’altare sullo sfondo su cui notiamo una croce. C’è molta violenza. Le persone scappano
Abbiamo un angelo che si affaccia da una nuvola e che gli porge la palma del martirio. La persona più illuminata è quella che uccide. Questa luce arriva dal carnefice. Il messaggio è che qualunque cosa tu faccia puoi essere perdonato se il tuo è una scusa sincera.