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Paniere 2024 Aperte IMPRESE E MERCATI ECONOMIA ( D.M. 27004) Docente Iannaccone Guido Risp, Prove d'esame di Teoria Dell'impresa

Paniere 2024 Aperte IMPRESE E MERCATI ECONOMIA ( D.M. 27004) Docente Iannaccone Guido Risposte APERTE Ecampus

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 01/05/2024

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1. ILLUSTRARE I PRINCIPALI CARATTERI DEL MERCATO DI CONCORRENZA PERFETTA
Le principali caratteristiche del mercato di concorrenza perfetta sono: numero elevato di compratori e
venditori; esistenza di informazione perfetta; standardizzazione del prodotto; fine dell’impresa la
massimizzazione del profitto; assenza di barriere all’entrata e all’uscita del mercato.
2. QUALI DIFFERENZE SI RITROVANO FRA ANALISI DI BREVE E DI LUNGO PERIODO PER LA
CONCORRENZA PERFETTA?
Nel lungo periodo le imprese in concorrenza perfetta realizzano un profitto normale, mentre, nel breve
periodo, possono realizzare un profitto o soffrire una perdita.
3. SINTETIZZARE I CARATTERI DELLA CONCORRENZA MONOPOLISTICA E DELL’OLIGOPOLIO
Nella concorrenza monopolistica gli operatori sono numerosi, ma il prodotto presentato è differenziato.
Nell’oligopolio si riscontra un numero di operatori fortemente indipendenti.
4. COSA SOSTENGONO I TEORICI DELLA SCUOLA AUSTRIACA?
I teorici austriaci sostengono che non sempre le posizioni di monopolio e i corrispondenti extraprofitti
realizzati sono da condannare, in quanto frutto di abuso. I profitti di monopolio sono essenziali nei processi
di crescita e sviluppo.
5. QUALI CARATTERI PRESENTA L’IMPRENDITORE SCHUMPETERIANO?
L’imprenditore Shumpeteriano, innovatore, gode di una sorte di ricompensa riuscendo, anche se solo
temporaneamente, ad occupare posizioni di monopolio e quindi a realizzare extraprofitti.
6. QUALI SONO LE DIFFERENZE CONCETTO STATICO E DINAMICO DI CONCORRENZA?
Nella concezione statica la concorrenza coincide con la struttura pluralistica del mercato, mentre dal punta
di vista dinamico è un susseguirsi di innovazioni e scoperte.
7. QUALE INTERESSE PUO’ PRESTARE IL POLICY MAKER PER IL PARADIGIMA SCR?
Azioni dirette a difesa della concorrenzialità del mercato.
8. QUALI SONO I FONDAMENTI DEL PARAGDIMA SCR?
Il paradigma cerca di individuare le relazioni esistenti tra condizioni del mercato e comportamenti di
impresa.
9. QUALI SONO LE CONDIZIONI DI BASE DAL LATO DELL’OFFERTA E DAL LATO DELLA DOMANDA
PRESENTATE DAL PARADIGMA?
Dal lato dell’offerta le condizioni sono: materie prime; tecnologia; sindacalizzazione; deperibilità del
prodotto; valore; politiche pubbliche. Dal lato della domanda sono: elasticità del prezzo; sostituibilità del
prodotto; tasso di crescita; stagionalità; modalità di acquisto; tipo di commercializzazione.
10. QUALI SONIO LE IPOTESI ALLA BASE DELLA TEORIA NEOCLASSICA DELL’IMPRESA?
Le ipotesi alla base della teoria neoclassico sono: perfetta razionalità degli operatori; coincidenza tra
proprietà e gestione; completezza dei contratti e informazione simmetrica.
11. PER QUALE MOTIVO SECONDO LA TEORIA NEOCLASSICA LA STRUTTURA DI UN MERCATO DI
CONCORRENZA PERFETTA E’ LA PIU’ DESIDERABILE TRA LE STRUTTURE DI MERCATO?
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1. ILLUSTRARE I PRINCIPALI CARATTERI DEL MERCATO DI CONCORRENZA PERFETTA

Le principali caratteristiche del mercato di concorrenza perfetta sono: numero elevato di compratori e venditori; esistenza di informazione perfetta; standardizzazione del prodotto; fine dell’impresa la massimizzazione del profitto; assenza di barriere all’entrata e all’uscita del mercato.

  1. QUALI DIFFERENZE SI RITROVANO FRA ANALISI DI BREVE E DI LUNGO PERIODO PER LA CONCORRENZA PERFETTA? Nel lungo periodo le imprese in concorrenza perfetta realizzano un profitto normale, mentre, nel breve periodo, possono realizzare un profitto o soffrire una perdita.
  2. SINTETIZZARE I CARATTERI DELLA CONCORRENZA MONOPOLISTICA E DELL’OLIGOPOLIO Nella concorrenza monopolistica gli operatori sono numerosi, ma il prodotto presentato è differenziato. Nell’oligopolio si riscontra un numero di operatori fortemente indipendenti.
  3. COSA SOSTENGONO I TEORICI DELLA SCUOLA AUSTRIACA? I teorici austriaci sostengono che non sempre le posizioni di monopolio e i corrispondenti extraprofitti realizzati sono da condannare, in quanto frutto di abuso. I profitti di monopolio sono essenziali nei processi di crescita e sviluppo.
  4. QUALI CARATTERI PRESENTA L’IMPRENDITORE SCHUMPETERIANO? L’imprenditore Shumpeteriano, innovatore, gode di una sorte di ricompensa riuscendo, anche se solo temporaneamente, ad occupare posizioni di monopolio e quindi a realizzare extraprofitti.
  5. QUALI SONO LE DIFFERENZE CONCETTO STATICO E DINAMICO DI CONCORRENZA? Nella concezione statica la concorrenza coincide con la struttura pluralistica del mercato, mentre dal punta di vista dinamico è un susseguirsi di innovazioni e scoperte.
  6. QUALE INTERESSE PUO’ PRESTARE IL POLICY MAKER PER IL PARADIGIMA SCR? Azioni dirette a difesa della concorrenzialità del mercato.
  7. QUALI SONO I FONDAMENTI DEL PARAGDIMA SCR? Il paradigma cerca di individuare le relazioni esistenti tra condizioni del mercato e comportamenti di impresa.
  8. QUALI SONO LE CONDIZIONI DI BASE DAL LATO DELL’OFFERTA E DAL LATO DELLA DOMANDA PRESENTATE DAL PARADIGMA? Dal lato dell’offerta le condizioni sono: materie prime; tecnologia; sindacalizzazione; deperibilità del prodotto; valore; politiche pubbliche. Dal lato della domanda sono: elasticità del prezzo; sostituibilità del prodotto; tasso di crescita; stagionalità; modalità di acquisto; tipo di commercializzazione.
  9. QUALI SONIO LE IPOTESI ALLA BASE DELLA TEORIA NEOCLASSICA DELL’IMPRESA? Le ipotesi alla base della teoria neoclassico sono: perfetta razionalità degli operatori; coincidenza tra proprietà e gestione; completezza dei contratti e informazione simmetrica.
  10. PER QUALE MOTIVO SECONDO LA TEORIA NEOCLASSICA LA STRUTTURA DI UN MERCATO DI CONCORRENZA PERFETTA E’ LA PIU’ DESIDERABILE TRA LE STRUTTURE DI MERCATO?

Secondo la teoria neoclassica la struttura di mercato di concorrenza perfetta è la più desiderabile perché permette un’opportuna remunerazione dei fattori della produzione e un contributo efficiente anche per il consumatore.

  1. DEFINIRE L’INDICE DI LERNER L’indice di Lerner ci permette di misurare il potere di mercato esercitato da un venditore. Viene calcolato nel seguente modo: P-MC/P e assume valori diversi a secondo che si tratti di concorrenza perfetta o monopolio. In concorrenza perfetta esso assume valore pari a 0 mentre nel monopolio può assumere valori tra 0 ed 1. L’indice di Lerner ci fornisce una misura del potere di mercato di un’impresa attraverso la relazione tra prezzo e costo marginale.
  2. DEFINIRE IL CONCETTO DI MONOPOLIO NATURALE. IN COSA DIFFERISCE DAL MONOPOLIO PURO? Si parla di monopolio naturale quando una sola impresa, per ragioni di tipo strutturale, o per la particolare tipologia di settore, trova conveniente produrre solo a condizione di servire tutta la domanda.
  3. COME PUO’ ESSERE MISURATO IL POTERE ESERCITATO DA UN VENDITORE SUL MERCATO? Il potere esercitato da un venditore sul mercato può essere misurato tramite l’indice di Lerner.
  4. QUALE MERCATO INDIVIDUA UN INDICE DI LERNER UGUALE A 0? E UGUALE A 1? Un indice di Lerner uguale a 0 viene individuato dal mercato di concorrenza perfetta, mentre l’indice uguale ad uno può essere individuato dal mercato di monopolio.
  5. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL MERCATO DI CONCORRENZA MONOPOLISTICA? Il mercato di concorrenza monopolistica è un mercato in cui sono presenti molti compratori e venditori; non esistono barriere all’ingresso e all’uscita del mercato; i beni offerti sono differenziati e possono essere presenti asimmetrie informative.
  6. COME SI PRESENTA L’ELASTICITA’ DELLA DOMANDA IN CONCORRENZA MONOPOLISTICA? L’elasticità di domanda in concorrenza monopolistica si presente più elastica rispetto a quella del monopolista.
  7. DEFINIRE IL CONCETTO DI EFFICIENZA AALOCATIVA E PRODUTTIVA. L'efficienza produttiva è una situazione che si verifica quando non è possibile aumentare la produzione di un bene senza ridurre la produzione di un altro bene. L'efficienza allocativa è uno degli obiettivi sia delle aziende private che del policy maker nell'economia pubblica.
  8. PERCHE’ LA CONCORRENZA MONOPOLISTICA E’ INEFFICIENTE DAL PUNTA DI VISTO ALLOCATIVO? Per la concorrenza monopolistica vende ad un prezzo superiore rispetto al costo marginale.
  9. IN MATERIA DI TEORIA COMPORTAMENTALE DELL’IMPRESA COSA AFFERMZA SIMON? Secondo la visione di Simon l’impresa è uno strumento per la realizzazione degli obiettivi, governata da soggetti che esprimono interessi diversi delle volte anche conflittuali.
  10. QUALI SONO LE DIFFERENZE CHE SUSSISTONO TRA I MEMBRI ATTIVI E QUELLI PASSIVI DI UN’ORGANIZZAZIONE? I membri attivi sono coloro che partecipano all’assunzione delle decisioni in quanto finalizzate al raggiungimento degli obiettivi. I membri passivi sono coloro che rinunciano ad un ruolo attivo in cambio di benefici monetari.

I modelli statici analizzano le interazioni senza considerare la dinamicità di processo; modelli dinamici analizzano le interazioni tendendo conto delle azioni passate e delle prospettive future.