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Paniere Antropologia Prof Lamarte Quiz Risolti e Risposte Aperte, Panieri di Antropologia

Paniere COMPLETO Quiz risolti + risposte aperte Esame di: ANTROPOLOGIA Cdl: scienze dell’Educazione e della Formazione Prof. Lamarte ECAMPUS Paniere Antropologia Prof Lamarte 2026 Quiz Risolti e Risposte Aperte Complete Paniere completo di Antropologia per il Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione eCampus, riferito al Prof. Lamarte. Il materiale comprende quiz risolti e risposte aperte svolte, organizzati per facilitare lo studio e il ripasso in vista dell'esame. Ideale per studenti che desiderano ottimizzare la preparazione con un supporto pratico, aggiornato e di facile consultazione.

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Esame di: ANTROPOLOGIA
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Esame di: ANTROPOLOGIA

Cdl: scienze dell’Educazione e della Formazione

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Paniere Antropologia Prof Lamarte 2026 Quiz Risolti e Risposte Aperte Complete

Paniere completo di Antropologia per il Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della

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Indice

Lezione 046 ............................................................................................................................... p. 56

1. La disciplina che studia l'uomo come fenomeno biologico naturale è: Antropologia culturale Sociologia Paleontologia Antropologia biologica 2. L'antropologia fisica studia: L'evoluzione fisica e le relazioni genetiche degli ominidi fossili Le basi biologiche del comportamento umano comparandolo con quello degli altri primati La storia naturale dei primati, per comprendere l'evoluzione e la variabilità umana L'uomo come entità biologica e ne approfondisce l’origine, l'evoluzione fisica e bioculturale 3. La branca dell'antropologia culturale che studia il passato degli uomini attraverso lo studio dei resti materiali prende il nome di: Ecologia Antropologia fisica Archeologia Stratigrafia 4. Descrivere i punti essenziali dell'antropologia fisica e in che modo degenera in razzism o L’antropologia fisica è lo studio delle caratteristiche fisiche della specie umana, si fonda su risultati ottenuti da ricerche condotte con metodo scientifico misurabili e riproducibili. L’antropologia fisica si divide in osteologia (che permette di riconoscere qualitativamente le ossa di uno scheletro umano), antropometria (studia le variazioni dimensionali dell’individuo in rapporto alla sua origine etnica, al sesso, all’età, allo stato fisico, alla condizione socioeconomica, allo stato di nutrizione e alla sua attività fisica). Elaborando i dati ottenuti tramite l’antropometria nel XIX secolo alcuni antropologi svilupparono il concetto di razza ordinando la popolazione del mondo in funzione delle dimensioni del cervello, queste scoperte furono utilizzate per giustificare la pratica sociale del razzismo: la superiorità biologica di una razza (esempio europei con altre). 5. Differenziare l'antropologia culturale dalla biologica L’antropologia culturale studia l’aspetto psicologico, sociale economico. Studia l’essere umano in un contesto socioculturale specifico con particolare attenzione ai fenomeni culturali attuali. Cultura intesa come comportamenti, adattamenti fisici e biologici che permettono all’essere umano di adattarsi al mondo in cui vive e trasformarlo per le proprie esigenze, si evolve nel tempo rielaborando e trasmettendo da una generazione all’altra mettendo a disposizione delle nuove risorse per raggiungere uno scopo. L’antropologia culturale viene divisa in Etnologia (studio delle culture umane, delle loro forme e dei loro processi di trasformazione) e Archeologia (studia il passato degli uomini attraverso lo studio dei resti materiali). L’antropologia biologica studia l’uomo come fenomeno biologico naturale cerca di scoprire le caratteristiche che lo differenziano dagli organismi, si occupa del vivente e dei resti fossili dell’uomo; quindi, si propone come disciplina di sintesi di ciò che si conosce sull’uomo. Quindi qui è il singolo individuo con le sue modifiche somatiche, morfologiche, fisiologiche, psicologiche e comportamentali anche di un gruppo d’individui. L’antropologia biologica comprende per questo motivo vari settori di specializzazione tra cui l’antropometria (che ha permesso lo studio, la ricostruzione e la comparazione dei crani di Ominidi e uomini fossili). 6. Descrivere l'antropologia come disciplina che ha l'uomo come oggetto di studio e i campi di interesse Antropologia è lo studio dell’uomo in quanto entità biologica e fisica, è una disciplina olistica, comparativa, basata sulla ricerca sul campo e sull’evoluzione. Le deduzioni e le riflessioni antropologiche non sono mai fondate sullo studio di un solo popolo, di una etnia, classe, nazione, epoca o zona. Per questo l’antropologia viene definita come scienza sociale e sono state identificate due grandi branche: - antropologia culturale che a sua volta si divide in etnologia, archeologia; - antropologia biologica; - antropologia fisica

Lezione 003

1. Il metodo di studio che si avvale di misure metriche e formule matematiche per descrivere lo scheletro e la morfologia del vivente si definisce: Osteologia Antropometria Antropologia Metrica Ecologia 2. Quali sono i campi di interesse della bioantropologia Sono tutte vere Biologia dello scheletro Bioantropologia Primatologia

Aristotele Parmenide ed Eraclito Aristotele La scala naturae

Lezione 007

1. Il primo a cui va attribuito un lavoro di classificazione di tutti gli esseri viventi allora conosciuti e osservabili, basata sulla loro complessità, in una scala naturae fu: Ippocrate Eraclito Cartesio 2. Evoluzionismo e fissisismo derivano dall'antica diatriba filosofica tra: Cartesio e Ippocrate Platone e Aristotele Erodoto e Galeno 3. Chi tra i filosofi dell'antica Grecia può essere considerato il primo fissista: Eraclito Erodoto Platone 4. Aristotele è il primo a cui si può attribuire un lavoro di classificazione degli esseri viventi. Infatti, a lui si deve: Il metodo stratigrafico La classificazione tassonomica La nomenclatura binomiale 5. Descrivere la scala naturae di Aristotele Aristotele aveva ordinato tutti gli organismi lungo una “scala della natura” ai gradini più bassi si collocava la materia inanimata, mentre l’ultimo gradino era occupato dall’uomo secondo uno schema definito già dalla creazione. Le idee di Aristotele confluirono in seguito nel pensiero cristiano e fino all’illuminismo, il pensiero scientifico rimase fermo nella teoria della immutabilità delle specie (fissismo) create all’inizio da una mente divina (creazionismo) 6. Descrivere in che modo Aristotele ha influenzato il pensiero evoluzionista e quale corrente di pensiero si fonda sul suo pensiero filosofico Aristotele credeva che tutti gli esseri viventi potessero essere disposti in una scala gerarchica, cioè ordinata per complessità crescente gli organismi più semplici occupano lo scalino più basso, l’uomo quello più alto e tutti gli altri organismi si trovano in una posizione intermedia. Secondo questa teoria, chiamata fissismo, gli organismi non hanno mai subito variazioni nel corso del tempo; Aristotele pensava che gli organismi viventi fossero sempre esistiti, senza fare però alcun riferimento alla loro origine.

1. La fine del periodo dell'immobilismo naturalistico e la nascita della moderna biologia avvengono in quale periodo storico: 1900 1600 1800 1400 2. Nel mondo latino l'autore più importante che si occupa della storia naturale è: Plinio il Vecchio Tacito Plinio il Giovane Tito

classificazione binomiale latino Utilizza una descrizione delle principali caratteristiche morfologiche Wallace La scala naturae di Aristotele Scala naturae

Lezione 011

1. Indicare la corretta successione della classificazione degli organismi viventi: , Regno, Tipo, Classe, Famiglia, Ordine, Genere, Specie Regno, Classe, Tipo, Ordine, Famiglia, Genere, Specie Regno, Tipo, Classe, Ordine, Famiglia, Specie, Genere 2. Come viene chiamato il sistema di classificazione degli organismi viventi oggi in uso in tutte le discipline biologiche: Sistema di classificazione polinomiale Sistema di classificazione polimodale Sistema di classificazione bimodale Sistema di 3. Carlo Linneo creò uno schema tassonomico: Il suo impiego richiede molto tempo Suddiviso in cinque categorie (specie, genere, famiglia, ordine e classe) Utilizza il nome del genere cui segue una descrizione dettagliata in 4. Chi tra gli studiosi elencati non può essere ritenuto un fissista: Linneo Cuvier Owen 5. Il concetto antropologico elaborato dalla scuola fissista: Non è stato influenzato dalla comunità religiosa Ha sempre avuto l'avversione incondizionata della comunità religiosa Ha sempre avuto l'appoggio incondizionato della comunità religiosa Non ha nessun riferimento alla Bibbia 6. Il pensiero fissista ha radici molto lontane e in particolare riprende: Il panta rei di Eraclito Il cogito ergo sum di Cartesio È una teoria "inedita" 7. Secondo quale teoria gli organismi più semplici occupano lo scalino più basso, l’uomo quello più alto e tutti gli altri organismi si trovano in una posizione intermedia: Degenerazionismo Neodarwinismo Catastrofismo Specie Regno, Tipo, Classe, Ordine, Famiglia, Genere

8. Secondo la concezione fissista si può dire che l’universo: In esso ogni cambiamento è un evento eccezionale, che va a perturbare il progetto originale È stato progettato in modo definitivo e statico Sono tutte vere È un atto di creazione di un Dio creatore 9. Secondo Linneo che cosa consentirebbe di guardare all’indietro verso i tempi remoti: In esso ogni cambiamento è un evento eccezionale, che va a perturbare il progetto originale È stato progettato in modo definitivo e statico È un atto di creazione di un Dio creatore Sono tutte vere 10. Gli studiosi elencati sono tutti fissisti eccetto: Buffon Lamark Cuvier Linneo **11. Descrivere i punti cardine del pensiero fissista e come si colloca nel periodo storico

  1. Descrivere i punti cardine del pensiero fissista** La teoria fissista è una concezione biologica di fissità della specie, secondo la quale le specie animali e vegetali sono immutabili e quindi non suscettibili a evolvere attraverso le generazioni. Si contrappone al trasformismo, chiamato anche evoluzionismo. Fulcro di tale corrente di pensiero è che l’universo è un atto di creazione di un Dio creatore, che lo ha progettato in modo definitivo e statico. Vi è inoltre un’interpretazione letterale della genesi. Altro fulcro del pensiero è la teoria della costanza della specie senza avanzare alcuna ipotesi sulla loro origine. Altro obiettivo era trovare delle leggi che rendevano conto del perchè ogni specie era così e non leggermente differente.

8. Nel suo sistema di classificazione tassonomica Linneo identificò quattro livelli di ripartizione secondo un sistema dove ogni livello comprende quelli sottostanti. Si definisce sistema: A diagramma A gerarchia esclusiva A gerarchia inclusiva Ad albero 9. Nonostante Linneo fu il massimo esponente del fissismo, nel suo pensiero parla di lotta e competizione che verranno ripresi da Darwin e che avrebbero garantito: La nascita di nuove specie È il motore di eventi catastrofici Sono necessarie per mantenere l'equilibrio della Natura Inducono processi degenerativi 10. Chi ha formulato la nomenclatura binomiale: Cuvier Buffon Lyell Hutton 11. Descrivere il concetto di specie secondo il pensiero fissista di Linneo e in che modo rappresenta la base del suo sistema tassonomico oltre che del suo pensiero evoluzionista La definizione che Linneo attribuisce al concetto di specie corrisponde al fatto che la specie sia un insieme omogeneo e reale che rappresentava un tipo di organismo vivente creato da Dio con un atto di libera volontà. Secondo Linneo le specie erano fisse, immutabili. Tale definizione permetteva di catalogare le varie specie per caratteristiche simili e osservabili. Egli tentava di porre ordine al caos che si aveva in natura. Le specie classificate da Linneo corrispondevano quasi sempre a quelle individuate sulla base del concetto di specie biologica poiché i membri di molti gruppi classificati come specie morfologica si assomigliavano perché condividevano gran parte alleli responsabili della loro struttura corporea. 12. In che cosa consiste la nomenclatura binomiale e la classificazione tassonomica pensata da Linneo La specie rappresenta il primo livello di classificazione degli individui. Per specie si intende un gruppo di organismi simili, in grado di incrociarsi tra loro e di produrre prole fertile. Due o più specie che possiedono caratteristiche comuni vengono raggruppate in uno stesso gruppo di organismi che prende il nome di genere. Ciascun essere vivente viene individuato da due termini latini, il primo dei quali inizia con lettera maiuscola ed è il nome del genere, mentre il secondo è scritto in minuscolo ed è un aggettivo descrittivo o geografico, corrispondente alla specie. Questo sistema di denominazione viene detto “nomenclatura binomiale” ed è stato creato nel 1758 da Linneo, considerato il padre della tassonomia moderna. Ogni specie vivente con questo metodo aveva un nome e d un cognome universale, in modo che tutti potessero chiamarlo allo stesso modo. La classificazione comprende altre categorie oltre al genere, progressivamente superiori per dimensioni e numero di organismi compresi. 13. Descrivere il sistema di classificazione tassonomica pensata da Linneo e i raggruppamenti da lui identificati nel suo sistema di classificazione degli esseri viventi Linneo si propose di trovare un modo sempre pratico per catalogare gli esseri viventi in sistemi definiti taxa annidati uno nell’altro specie-genere- ordine- classe-regno. Egli voleva fornire un orientamento nel disordine della natura. Linneo identificò quattro livelli di ripartizione secondo un sistema di gerarchia inclusiva dal momento che ogni livello comprende quelli sottostanti. Questo sistema poteva essere usato sia per il regno minerale, vegetale, e animale con le dovute differenze. Infatti, mentre il regno animale era semplice da contenere poche classi ben definite, per il regno vegetale era necessario individuare decine di classi con ordini**.

  1. Descrive le linee essenziali del pensiero di Linneo e la sua visione evoluzionista** I punti essenziali del pensiero di Linneo riguardano la specie Homo, in quanto uomini e scimmie, erano accorpati in un unico ordine, quello dei Primati. Linneo era convinto all’inizio del mondo Dio avesse creato le specie originali e che da queste potessero nascerne altre. Altro punto fondamentale sono i fossili, in quanto per Linneo rappresentavano delle pietrificazioni che consentivano di “guardare indietro”, contrariamente al pensiero di molti naturalisti contemporanei per i quali le estinzioni non erano ipotizzabili. Attraverso esperimenti sull’impollinazione Linneo ipotizzò che potevano esserci casi in cui nuove specie nascevano attraverso l’ibridazione all’interno di un genere. Partendo da questi indizi alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che Linneo avesse in mente un qualche andamento evolutivo. 15. In che modo Linneo descrisse la specie Homo e il concetto di specie e in che modo cercò di spiegare la nascita di nuove specie Linneo non trascurò la nostra specie che viene collocata in un genere proprio, il genere Homo, che viene però incluso nello stesso ordine dei Primati assieme alle scimmie. L’accostamento tra uomo e scimmia era una semplice descrizione della realtà senza alcuna implicazione, ma per i moralisti fu un grave attacco al loro credo sull’uomo come essere creato a immagine e somiglianza di dio. Nei suoi studi Linneo fece anche esperimenti sull’impollinazione e ipotizzò che potevano esserci nuove specie che nascevano attraverso l’ibridazione all’interno di un genere.

Degenerazionismo Buffon Modificazione e distanziamento dalle specie Clima, alimentazione, il comportamento Buffon 75000

Lezione 013

1. Secondo il pensiero di Buffon le “specie originarie” erano: Avrebbero dato origine per degenerazione a 187 specie Non derivavano da un'unica specie, come dimostrato dal concetto della struttura ad albero. Le opzioni sono tutte corrette In numero di 25 2. Il temine inteso come modificazione e distanziamento dalle specie originarie è rappresentato da: Nessuna delle precedenti opzioni è corretta Fissismo Catastrofismo 3. Secondo quale evoluzionista, contemporaneo di Linneo, la specie rappresenta un raggruppamento naturale, delle comunità riproduttive imparentate e raggruppate in insiemi più grandi: Darwin Lamark Hutton 4. La teoria su cui si concentrò principalmente Buffon fu quella della «degenerazione», termine inteso come: Nessuna delle precedenti originarie Un processo evolutivo delle piante Un processo che consente di trasmettere i caratteri acquisiti 5. Secondo Buffon le cause del processo degenerativo sono: La conseguenza di un evento improvviso e catastrofico Sono tutte vere La manifestazione della volontà divina 6. Chi tra gli studiosi elencati fu contemporaneo ma anche una figura contrapposta al pensiero di Linneo: Cuvier Darwin Hutton 7. Buffon con un suo esperimento riuscì a calcolare empiricamente l'età della Terra, portandola da 6000 anni a: 80000 90000 70000

Cuvie Gli organismi viventi di ciascun raggruppamento classificato da Linneo sono molto diversi fra loro e non sono collegabili da fenomeni di trasformazione L'attualismo Sono tutte vere L'estinzione della specie

Lezione 015

1. La teoria catastrofista venne elaborata da: Lamark Lyell r Buffon 2. Osservando i livelli di una serie sedimentaria è possibile notare che gli strati più recenti non presentano alcuna traccia di parte o dell'intera popolazione fossile esistente in quelli sottostanti ipotizza. Per spiegare questa "diversità" Cuvier ipotizza: I resti fossili sarebbero il risultato di un processo degenerativo . Cuvier non si interessò dello studio degli strati litologici Un cambiamento graduale dovuto all'ambiente 3. Secondo il pensiero di Cuvier la teoria evoluzionistica non aveva nessun fondamento scientifico dal momento che: Cuvier era un fautore della teoria evoluzionistica Le varietà che si osservano in natura potrebbero originano specie nuove sono nel mondo animale Finché non vengono ritrovati reperti fossili non si può ipotizzare nessun processo evoluzionistico . 4. In che modo il catastrofismo nega il pensiero evoluzionista: In realtà non nega l'evoluzionismo Attraverso la ricostruzione fossile Le somiglianze sono dovute oltre che allo stesso uso a delle correlazioni embrionali 5. Quale teoria evoluzionistica si contrappone alla teoria dei cataclismi: I degenerazionismo Il fissismo Non esiste la teoria dei cataclismi 6. Quale tra quelle elencate è una caratteristica del pensiero catastrofista: Dopo ogni evento catastrofico le specie distrutte vengono sostituite dalla creazione specie nuove Spiega l'evoluzione degli esseri viventi attraverso subitanei e violenti sconvolgimenti della crosta terrestre Non contraddice il dogma della creazione 7. La teoria catastrofista formulata da Cuvier aveva come obiettivo per spiegare: In che modo hanno origine nuove specie In che modo vengono trasmessi i caratteri acquisiti Tutte le precedenti formata di recente Le trasformazioni presuppongono tempi lunghissimi e la terra si è invece L'insorgenza di fenomeni naturali particolarmente violenti che avrebbero provocato delle immani «catastrofi»

8. Oltre ad essere un evoluzionista Cuvier è considerato il padre della: Paleontologia Storiografia Eugenetica Genetica 9. La teoria catastrofista prevede (escludere la risposta errata): Si manifesta con cambiamenti repentini Non contraddice il dogma della creazione Gli sconvolgimenti si verificano ad intervalli Prevede un cambiamento evolutivo nelle specie **10. Descrivere la teoria catastrofista formulata da Cuvier e in che modo cerca di spiegare l'evoluzione della specie

  1. Descrive i principi generali della teorie evoluzionista di Cuvier
  2. In modo un evento catastrofico porta, secondo Cuvier, alla nascita di nuove specie e da cosa dipende il processo di estinzione
  3. Descrivere i principi generali del pensiero di Cuvier e del catastrofismo** Il pensiero di Cuvier non si fonda solamente sull’ipotesi di un’evoluzione della specie a seguito di catastrofi, ma anche sulla spiegazione di come si estinguono le specie. Il catastrofismo cercava di spiegare senza contraddire il dogma della creazione, l’evoluzione degli esseri viventi attraverso sconvolgimenti della crosta terrestre che avverrebbero a intervalli: dopo di questi, le forme viventi, quasi del tutto distrutte, secondo un piano che culmina con la comparsa dell’uomo sulla terra. Egli in tal modo partì dall’osservazione che fosse possibile notare che gli strati più recenti non presentavano alcuna traccia dell’intera popolazione fossile esistente in quelli sottostanti. La paleontologia dei vertebrati è uno dei punti base del pensiero di Cuvier, è fondata sullo studio delle testimonianze fossili che gli permisero di costruire la forma di molti animali estinti. In conformità queste idee egli elaborò un’ipotesi che è alla base della teoria catastrofica, ovvero che la terra era stata sottoposta ad una serie di gravi catastrofi che avevano causato l’estinzione di numerosi organismi viventi.

8. Quale fu un esponente del plutonismo: Darwin Hutton Linneo Button 9. Cosa si intende per «tempo profondo» secondo Hutton e in che modo cerca di spiegare l'età della terra Per tempo profondo s’intende il tempo delle trasformazioni naturali, tanto lungo che è quasi impossibile farcene un’idea chiara. Hutton compì un passo importante per la geologia enunciando il principio dell’uniformismo, secondo il quale i processi naturali che hanno operato nel passato, sono gli stessi che operano anche oggi. Per spiegare eventi grandiosi, come la nascita di catene montuose, Hutton invocava il protrarsi di questi eventi. Quindi secondo Hutton la terra non sarebbe stata modellata da eventi catastrofici improvvisi. Questa teoria implicava che la terra fosse molto più antica di quanto si pensava. Una datazione della terra a soli 5000 anni comporta una difficoltà nell’interpretazione del ritrovamento di fossili **10. Indicare i caratteri generali della teoria evoluzionistica formulata da Hutton

  1. In che modo la teoria di Hutton è destinata a dare un grande impulso alle ipotesi evoluzioniste** La teoria di Hutton porta le successive teorie a ipotizzare un’evoluzione, poiché attraverso il suo pensiero, le variazioni seppure impercettibili, sommate tra loro, potevano generare enormi cambiamenti a livello delle specie. L’intuizione del tempo profondo si rivelerà importante anche per l’elaborazione di una teoria evoluzionista, giacché la storia della vita richiede tempi lunghissimi. La teoria dell’evoluzionismo di Hutton sostiene che tutto si basa sul ripetersi di semplici fenomeni geologici, clinici in tutti i momenti della storia geologica e in tutte le parti del globo

Lezione 018

1. Secondo la teoria evoluzionista di Lyell le modificazioni che si sono succedute sulla Terra durante le lunghissime ere geologiche: Sono dovute all'accumularsi di piccoli eventi in tempi lunghi Dipendono dall'intervento di una forza divina punitrice Sono tutte corrette Gli effetti delle modificazioni sono molto pronunciati 2. Nel suo gradualismo Lyell riprende una teoria che era già stata elaborata da: Cuvier Buffon Hutton Linneo 3. Lyell, nel formulare a formulare la teoria del gradualismo, secondo gli eventi osservabili in natura sono frutto del sommarsi nel tempo di piccoli cambiamenti, riprende il pensiero di: Buffon Darwin Hutton Cuvier 4. Su quale evoluzionista. Il testo di Lyell ebbe un'influenza determinante in merito alla formulazione della teoria sull'origine delle specie per selezione naturale: Lamark Darwin Buffon Nessuna delle precedenti 5. Secondo quale evoluzionista le modificazioni che si sono verificate in un tempo passato sarebbero avvenute con le stesse modalità e con la stessa intensità degli eventi geologici che si possono osservare nel presente: Buffon Lyell Cuvier Hutton 6. Il pensiero evoluzionista dell'uniformismo afferma che: I processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano anche oggi Un evento catastrofico può portare a livellare le specie esistenti Le specie presentano caratteri uniformi L'ambiente seleziona il più idoneo 7. Il concetto secondo cui Il tempo rappresenterebbe un elemento fondamentale, dal momento che, in tempi sufficientemente lunghi, le piccole variazioni che si verificano possono sommarsi per produrre effetti enormi, è alla base del: Fissismo Catastrofismo Gradualismo Degenerazionismo