



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Paniere compilato, in ordine alfabetico, delle risposte aperte della materia Logistica 4.0 della prof. Marchetti Barbara.
Tipologia: Panieri
1 / 6
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Consideriamo di avere in un magazzino le seguenti dimensioni: posto pallett=0.9 x 1.3 x 17.5 m; larghezza corridoio=4m; livelli di stoccaggio=4; posti pallet per modulo=2; calcolare la superficie del modulo di stoccaggio e il coefficiente di utilizzazione superficiale La superficie del modulo è = (4+21,3)0,9= 5,94 m^2. Il numero posti pallet per modulo, in base ai livelli di stoccaggio, è = 24= 8. Il CUS = 8 / 5,94 = 1,3 PP/m^2. D Dati i seguenti valori, trovare il lotto economico e il punto di riordino. Domanda annua, D = 3000 unità; Costo di emissione dell'ordine, S = 20 €/ordine; Costo di mantenimento, M = 3 € / unità anno; Tempo di riordino, TR = 6 giorni La quantità ottimale dell’ordine è Q=RAD(2SD/M)= 200 unità; la domanda media giornaliera è d=D/(365 giorni)=8,22 unità/giorno; il livello di riordino è Lr=dTr=49,32 unità. Definire in modo esaustivo, sintetico e personale …. i seguenti concetti: distribuzione di probabilità e relativa funzione, funzione densità di probabilità, funzione gaussiana: significato, utilizzo e suoi principali parametri Distribuzione di probabilità = funzione che a un insieme di valori possibili X, associa la rispettiva probabilità che tale valore si manifesti; funzione densità di probabilità = definisce in maniera analitica come si distribuiscono i valori assunti da una variabile continua; funzione gaussiana = è una funzione pari ed esponenziale la cui curva assume una forma a campana e ha un massimo attorno alla media dei valori misurati ed è più o meno stretta a seconda della dispersione dei valori attorno alla media. …. il concetto di fattori di produttività ed elencare almeno 10 diversi fattori di produttività con le relativa formula La produttività definisce l’efficienza con cui vengono utilizzate le risorse aziendali. La formula è P=Coeff. di Utilizzo*Rendimento. Alcuni fattori sono i materiali, la manodopera, il capitale, l’energia, la capacità organizzativa, lavorazioni esterne, risorse umane, scorte, fondi finanziari. Descrivere in maniera sintetica ma esaustiva e personalizzata …. il processo di pianificazione aggregata: modalità, obiettivi, tempistiche, grandezze in gioco e output È un processo tramite il quale un’azienda determina i livelli di capacità, di produzione, di subappalto di giacenza, di stockout e le politiche di prezzo per uno specificato intervallo di tempo. L’obiettivo è la massimizzazione dei profitti; le decisioni sono prese a livello di fatturato o di famiglie di prodotti; il periodo di programmazione va da 3 a 18 mesi e l’obiettivo è quello di definire come l’azienda può meglio utilizzare le risorse disponibili. L’obiettivo è la formulazione di un Piano di produzione ottimo, che consenta di soddisfare la domanda minimizzando i costi connessi alla sua realizzazione, nel rispetto dei vincoli del piano aziendale. Le grandezze sono: Domanda (D), Volume di vendite (VV), Capacita’ produttiva (C), Volume di produzione (VP); VV ≤ D; VP ≤ C; C,VP ≤ ≥ D. Per soddisfare la domanda la capacità deve essere, almeno sul lungo periodo, superiore o uguale alla domanda. …. la definizione, le caratteristiche, le funzioni e i benefici di un sistema ERP È un sistema informativo costituito da un insieme di applicazioni software per la gestione aziendale con un elevato livello di integrazione. Ha un’unica base di dati, che ha come obiettivo quello di coordinare e gestire tutte le attività aziendali (produzione, vendita, acquisti, logistica), rendendo l’informazione disponibile a tutti i livelli dell’organizzazione. Gestisce quindi il ciclo attivo (produzione e vendita); il ciclo passivo (acquisti e costi); il ciclo di supporto (amministrazione e finanza). Le sue caratteristiche sono: sicurezza, flessibilità, integrabilità, modularità, scalabilità, parametrizzazione. Gli aspetti positivi di questo sistema sono che tutti i moduli lavorano insieme invece di funzionare come applicazioni separate eliminando attività doppie di controllo e verifica, tutte le applicazioni operano con la stessa base dati eliminando la possibilità di duplicare i dati fornendo reporting e analisi coerenti per tutte le attività operative, inoltre è un software progettato sull’intero processo che deve svolgersi in modo coordinato ed integrato. Si ha quindi riduzione di tempo in temine di: costi di ordinazione e di vendita, order processing time, costi amministrativi, costi dei servizi di vendita e post-vendita, development time del prodotto, deprezzamento, inventario e del capitale circolante. Si ha un aumento del numero di utenti e fornitori raggiungibili, una riduzione dei casi di esaurimento scorte ed un miglior customer service. …. le 4 prospettive che si utilizzano nell’applicazione del metodo Balance Scorecard e quali sono obiettivi e le eventuali criticità di ognuna 1. Nella prospettiva dei clienti , l’attenzione è focalizzata sulle performance dell’organizzazione così come sono percepite dai clienti, nella consapevolezza che se i clienti non sono soddisfatti, troveranno prima o poi altri fornitori capaci di venire incontro alle loro esigenze. Prestazioni scadenti sono indice di un futuro declino dell’impresa, anche se i risultati finanziari possono apparire buoni. Gli indicatori chiave da utilizzare sono quelli capaci di misurare la capacità di soddisfare il target di mercato, come il tasso di fedeltà, il grado di soddisfazione del cliente, il tasso di acquisizione di nuovi clienti, la redditività per cliente, la quota di mercato. 2. Nella prospettiva dei processi interni di gestione , vengono analizzati e monitorati quei processi che esercitano il maggiore impatto sulla creazione di valore e sul consolidamento delle relazioni di mercato; le metriche da utilizzare misureranno l’efficienza ed l’efficacia di tali processi, consentendo ai manager di conoscere in ogni momento l’andamento del business e se i prodotti e i servizi rispondono alle esigenze dei clienti. 3. La prospettiva dei processi di apprendimento e di crescita considera l’attitudine dell’organizzazione e dei singoli individui al miglioramento attraverso l’apprendimento continuo. È richiesto un continuo miglioramento delle capacità dell’impresa a svolgere quei processi che creano valore per i clienti e per gli azionisti. Gli indicatori utili a misurare i processi di apprendimento e crescita comprendono il grado di soddisfazione e il tasso di fedeltà dei dipendenti, il livello di formazione e il grado di professionalità del personale, la capacità di trasferire la conoscenza e il livello di eccellenza dei sistemi informativi. 4. La prospettiva finanziaria considera il punto di vista e le aspettative degli azionisti. Il modello di Kaplan e Norton non trascura la necessità di monitorare anche i tradizionali parametri economico-finanziari, ma richiede di bilanciare questo tipo di indicatori con quelli relativi alle altre tre prospettive. …. le caratteristiche e gli ambiti di utilizzo dei seguenti mezzi di movimentazione interna: carrelli elevatori a contrappeso, carrelli elevatori a montante retrattile, carrelli elevatori a forche bi-trilaterali Carrelli elevatori a contrappeso = anteriormente hanno delle forche per consentire la presa dell’UdC. Per la presa o il deposito dell’UdC il carrello si dispone frontalmente rispetto al carico e sono adibiti alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci all’interno dei magazzini ed utilizzati per le movimentazioni e gli stoccaggio sui piazzali esterni e per il carico e scarico degli automezzi. Possono essere elettrici a batteria oppure diesel, a tre o quattro ruote con minore o maggiore portata (2000/3000 kg o più) e sollevare fino a 7 metri. …. le caratteristiche, gli obiettivi, le fasi e le criticità della procedura MRP Consiste nel proiettare su un numero a piacere di periodi futuri di tempo con una definita lunghezza, la situazione scorte di ogni articolo. Si decide quindi il tempo delle disponibilità di materiali, risorse e lavorazioni. Per ogni periodo considera il fabbisogno totale lordo di ogni codice, le scorte disponibili a inizio periodo e gli ordini di produzione e/o di approvvigionamento in essere. Per gestire una procedura MRP serve: un Piano Principale di Produzione (MPS), un Livello Scorte, un BOM (Bill Of Materials) cioè una Distinta Base che contiene le informazioni sui componenti e i tempi di lavorazione necessari per realizzare i sottoassemblati e da essi il prodotto finale. La procedura è: - immissione nel sistema del piano principale di produzione; - calcolo dei fabbisogni dei materiali e determinazione del piano degli ordini; emissione dei risultati. I problemi di questo tipo di sistema sono: - dati (il sistema richiede un elevato volume di dati e necessita precisione nella gestione e nell’aggiornamento delle informazioni), tra cui dati tecnici (possibilità di errori di anagrafica, distinte), incertezza sull’attendibilità dell’arrivo di materiali con lunghi lead-time di approvvigionamento, stato delle giacenze, disponibilità, errori di dichiarazione, avanzamento produzione; - lead-time; - capacità produttiva. …. le principali differenza fra procedura MRP e MRP II e le funzionalità aggiuntive L’MRP inizialmente pianificava i materiali, poi si estese alla pianificazione delle risorse e venne definito MRP II cioè pianificazione delle risorse produttive L’MRP II contiene tutti i moduli software atti a gestire il sistema dall’acquisizione dagli ordini in poi, e quindi programmazione, controllo delle scorte, integrazione con la finanza e contabilità, gestione dei fornitori. Ad oggi l’MRP II compre anche tecniche just-in-time e possiede lo schedulatore, cioè un software che acquisisce gli ordini proposti dal MRP e ne simula la effettiva realizzazione. Quest’ultimo è in grado di comunicare con sistemi periferici per la rilevazione delle informazioni e per la comunicazione (email, fax per gli ordini) e porta le seguenti funzionalità: supporto nella attività di MPS con la possibilità di verificare la congruenza con la pianificazione aggregata per famiglie; - un modulo CRP che calcola sulla base degli ordini pianificati e degli ordini in esecuzione una previsione del carico di lavoro sui diversi centri; - livello di esecuzione degli ordini e di acquisto. Descrivere in modo esaustivo e personale …. il modello di gestione delle scorte a intervallo di riordino fisso, scrivere tutti i termini che entrano in gioco nel calcolo, le relative formule e descriverli In questo modello si controllano le scorte a scadenze fisse e si ricalcola lo stock. La quantità ordinata è variabile da periodo a periodo e non
esiste un livello di riordino che valga come soglia ma i riordini avvengono ad ogni intervallo di revisione. Si ha bisogno di scorte di sicurezza maggiori rispetto ai modelli a quantità fissa perché essa deve proteggere dallo stockout in ogni situazione. La scorta disponibile è S.D.= giacenza fisica + quantità ordinate non ancora arrivate – quantità già impiegata per clienti. Si fissa un livello obiettivo LO = la scorta di sicurezza + domanda durante gli intervalli di approvvigionamento TR e revisione IR. Avendo d= domanda media, si ha LO=SS+d*(Tr+Ir) e q=LO-scorta disponibile= quantità da ordinare. …. le componenti della domanda e graficare i quattro principali fattori Serie storica = insieme di dati assunti da una grandezza ordinati in maniera cronologica; trend = la domanda presenta andamenti crescenti o decrescenti nel tempo; stagionalità = fluttuazioni durante l’anno ogni anno; ciclicità = variazioni periodiche superiori all’anno; variazioni casuali = dovute ad eventi casuali che non si possono prevedere. …. le quattro tipologie di errori di previsione visti nelle slide, come si misurano e la differenza fra essi. L’errore di previsione è dato dalla differenza dell’errore effettivo della domanda e la previsione misurata in un certo intervallo di tempo e sono chiamati scarti e le quattro tipologie sono: - errore medio = sommatoria di tutti gli errori che vengono fatti nel periodo/il periodo totale, quindi gli errori di segno opposto si compensano; - deviazione media assoluta = sommatoria del modulo dei singoli errori/periodo totale, quindi gli errori di segno opposto non si compensano; - deviazione standard = ( sigma=1,25 MAD); - errore medio % assoluto = sommatoria del valore assoluto dell’errore/valore della domanda/tutti gli errori. …. obiettivi, fonti, fasi e tecniche di base per la previsione della domanda I modelli di previsione della domanda possono essere qualitativi (previsioni della forza vendita, metodo Delphi cioè interviste ad esperti, panel di esperti, ricerche di mercato e sondaggi), tecniche estrapolative di serie storiche (smorzamento esponenziale, media mobile pesata cioè viene attribuito un peso diverso ad alcuni dati, media mobile semplice cioè si applica la media aritmetica ad una serie di dati, scomposizione), metodi causali (correlazione). ….perché e come si passa dalla funzione densità di probabilità alla funzione densità di probabilità standardizzata e perché. Descrivere le due versioni della funzione standardizzata tabellizzata. Quella standardizzata è la distribuzione di Gauss con mi=0 e sigma=1. Si trasforma la variabile x nella variabile z spostando l’origine delle ascisse e cambiandone la scala. Si può sempre trasformare qualsiasi insieme di valori distribuiti normalmente nel corrispondente insieme di valori standardizzati e ricavare le probabilità desiderate dalle tavole della distribuzione normale standardizzata. C’è la distribuzione normale standard che integra i valori da 0 a z, e la distribuzione normale standard cumulata che integra i valori da -infinito a z. …. le varie strategie di distribuzione delle merci e i modelli di riferimento a cui sono concettualmente riconducibili, le funzioni dei diversi modelli e gli eventuali limiti Sono riconducibili a due modelli di riferimento: - sistemi decentrati = sistema di distribuzione mediante depositi periferici;
movimentazione possibile, rispettare le regole basilari del corretto stoccaggio delle merci ed evitare le aree e i punti di congestione. Devono essere definite diverse aree, quali aree di carico e scarico, di ricevimento, di stoccaggio, di preparazione degli ordini, di spedizione. Di seguito si riporta l'andamento delle vendite per l'anno 2020 che ammontano complessivamente a 3890 unità. Mese 1= 320 unita; mese 2= 300 u; mese 3= 290 u; mese 4= 380 u; mese 5= 290 u; mese 6= 320 u; mese 7= 260u; mese 8= 350; mese 9 = 340; mese 10= 330; mese 11=360; mese 12=
340. L'andamento degli ultimi anni è stato abbastanza stabile. In sede di budget viene formulata una previsione di vendita per il 2021 di 4800 unità. Predisporre il piano vendite mensilizzato sulla base dell'andamento dell'anno precedente. Si calcolano i 12 coefficienti di stagionalità dell’anno 2020 S=D/D(media mensile). La media mensile è 4800/12=400 unità/mese. Mese1=320/400=0,8; mese2=300/400=0,75; mese3=290/400=0,725; mese4=380/400=0,95; mese5=290/400=0,725; mese6=320/400=0,8; mese7=260/400=0,65; mese8=350/400=0,875; mese9=340/400=0,85; mese10=330/400=0,825; mese11=360/400=0,9; mese12=340/400=0,85. Ora, per ottenere la domanda mensile attesa per l’anno 2021, correggo le vendite medie mensili con il coefficiente di stagionalità D(2021)=SD(media mensile). D1=336; D2=315; D3=304,5; D4=399; D5=304,5; D6=336; D7=273; D8=367,5; D9=357; D10=346,5; D11=378; D12=357. E Elencare e descrivere in modo puntuale e personalizzato i principali 6 vantaggi legati all’utilizzo dei big-data Tali vantaggi sono: p revisioni = avere informazioni su come si evolverà la domanda dei clienti aiuta a pianificare e anticipare turni, carenze di inventario e ridurre i costi; g estione dell'inventario = relativa alla memorizzazione e alla previsione, la gestione dell'inventario è migliorata; ottimizzazione del percorso = grazie a dati GPS in tempo reale, dati meteorologici, dati di manutenzione stradale e orari della flotta e del personale integrati in un sistema che osserva le tendenze storiche, i percorsi e il tempo più ottimizzati vengono selezionati per la consegna; gestione del lavoro = grazie all'analisi, la gestione del personale è semplificata e il garantire la disponibilità di risorse sufficienti nei periodi di punta anticipati evita gli straordinari e l'esaurimento; customer satisfaction = l’avvento dell’e- commerce ha dato al cliente la possibilità di scegliere il suo fornitore in base a standard qualitative sempre più elevati, questo ha generato una competizione per attrarre e mantenere il cliente che si traduce in costi di spedizione molto bassi, politiche di restituzione flessibili, sconti regolari ed i big data sono stati di grande aiuto nella gestione di queste politiche; customer analysis = la maggiore conoscenza dei clienti stessi analizzando i siti Web per tenere traccia del background del pubblico (età, sesso, posizione, interessi, ecc.) e del loro comportamento; così si ottiene una migliore comprensione dei propri clienti che sono in cambio più fedeli. Elencare in modo sintetico ma esaustivo e personalizzato le aree in cui la blockchain si integra con il supply chain management ed i relativi vantaggi La blockchain: facilita l’elaborazione delle pratiche burocratiche, identifica prodotti contraffatti, facilita la tracciabilità dei prodotti, sfrutta le informazioni provenienti da sensori e dispositivi. Le aree in cui si integra sono: a cquisizione e verifica delle quantità e la consegna di materiali e prodotti = è un modo eccellente per registrare quantità, movimento, posizione e trasferimento di materiali, materie prime e prodotti finiti; t racciare dove si trovano le merci in qualsiasi momento = i dispositivi di localizzazione IoT sono collegati a merci, spedizioni e container e forniscono aggiornamenti in tempo reale sulla loro posizione; le informazioni geografiche e altre informazioni possono essere acquisite nella blockchain per fornire dati di posizione verificati in qualsiasi momento per il monitoraggio delle merci; ciò aiuta a ottimizzare la circolazione delle merci e può accelerare l'approvvigionamento, il trasferimento, la produzione e la distribuzione; c onoscere sempre la provenienza delle merci = la complessità delle catene di approvvigionamento tradizionali rende difficile comprendere la storia e l'origine delle materie prime, degli ingredienti e dei prodotti finiti, quindi le organizzazioni nella blockchain possono registrare l'approvvigionamento e il trasferimento di merci in modo che SCM comprenda la storia di prodotti specifici e garantisca il rispetto degli standard etici e di qualità; s nellire gli aspetti amministrativi = la verifica e il tracciamento delle merci indicano che SCM comprende quando e dove le merci sono state ricevute, il che aiuta a ottimizzare l'amministrazione; questo accelera i pagamenti, i processi di produzione, il trasferimento e l'ulteriore distribuzione delle merci. I I dati relativi ad un articolo gestito con un modello a quantità fissa sono domanda annua, D = 2000 unità/anno, Costo di emissione ordine, S = 8 € /per ordine, Costo di mantenimento di una unità a scorta, M = 3 € /per unità all'anno, Scorta di sicurezza, SS = 20 unità. Calcolare il livello medio delle scorte e l'indice di rotazione. Il lotto economico è Q=RAD(2SD/M)= 103 unità; la giacenza media è Gm=Q/2= 52 unità; l’indice di rotazione delle scorte è Ir= D/(SS+Q/2)= 16,4; i giorni di copertura sono G= 365/Ir= 22,3. In sede di budget viene definito il piano acquisti per il prossimo anno: Previsione acquisti, D = 2500 unità, Costo di acquisto, C = 45 € /unità, Costo di emissione ordine, S = 7 € ordine, Costo di mantenimento a scorta , M = 5 € unità e per anno. Determinare le quantità da ordinare ad ogni rifornimento, il costo totale anno per l'emissione degli ordini e il costo totale anno delle giacenze di magazzino. La dimensione del lotto di acquisto è Q=RAD(2SDM)= 84 unità; il numero di ordini da emettere in un anno è n=D/Q= 30 ordini/anno; il costo annuo per l’emissione degli ordini è S(anno)=nS= 210 euro/anno; la giacenza media è Gm=Q/2= 42; il costo totale anno delle giacenze magazzino è M(anno)=QM/2= 210 euro/anno; il costo totale all’anno della fornitura è =DC+(DS/Q)+QM/2)= 112918 euro/anno. L L'azienda in esame produce per 240 giorni l'anno, operando su 3 turni di 7,5 ore/turno. I dati di funzionamento dell'impianto sono: Tempo di fermata per mancanza materiali=200 ore; Tempo di fermata per mancanza ordini= 150 ore; Tempo di fermata per scioperi = 50 ore; Tempo di fermata per cause organizzative = 50 ore; Tempo di fermata per Guasti = 100 ore; Tempo di fermata per manutenzione = 150 ore; Tempo di fermata per prove = 20 ore; Tempo di fermata per set-up = 300 ore. Determinare: Il coefficiente di disponibilità, Il tempo effettivo di produzione, Il coefficiente di utilizzo. Il tempo di apertura impianto è 20037,5=4500. Il calcolo disponibilità è [4500-(200+150+50)-50-(100+150)] / [4500- (200+150+50)-50]= 3800/4050= 0,945. Il tempo effettivo di produzione è 3800-20= 3780. Il coefficiente di utilizzo è 3780/4500= 0,84= 84%. N Nel caso di un magazzino con scaffalature a celle servite da un trasloelevatore si hanno i seguenti dati: dimensione Unità di carico : 800x1200x1250, dimensioni del posto pallet : 900x1300xhc=1400, larghezza corridoio : C = 1.5 m; luce libera sotto trave Hst di 22 m. Calcolare: il numero di livelli di stoccaggio e l’altezza massima di stoccaggio, la superficie del modulo di stoccaggio, il numero di livelli di scaffalature da predisporre e l altezza dell’ultimo livello, il numero di posti pallet per modulo, il CUS La superficie del modulo è (1,5+21,3)0,9= 3,69 m^2. I livelli di stoccaggio della scaffalatura sono 22/1,4= 15 quindi i livelli della scaffalatura sono 14. L’altezza massima di sollevamento delle forche è 141,4= 19,6 m. Il numero di posti pallet per modulo è 215= 30 pallet/modulo. Il CUS=30/3,69= 8,13 pallet/m^2. Il volume lordo del modulo è Hst3,69= 223,69= 81,18 m^3. Il CUV=0,37 pallet/m^3. Nell’ambito della pianificazione della struttura logistica, descrivere in modo esaustivo e personalizzato …. come si determina il numero ottimale di facilities a quali sono tutte le grandezze in gioco Individuare il numero e la localizzazione delle facilities da implementare e quanto e quale prodotto produrre e/o spedire da ciascuna di esse serve per minimizzare la somma dei costi fissi (creazione delle facilities) e variabili (trasporto e produzione), tenendo conto della domanda dei clienti. Le grandezze in gioco sono: numero di strutture produttive, numero di strutture di destinazione, domanda annua del cliente finale, capacità produttiva della potenziale struttura di origine, costo unitario di trasferimento dal struttura al cliente finale, costo fisso di attivazione del nodo di origine, quantità prodotta nel nodo i e trasportata al nodo. …. gli obiettivi perseguiti e le differenze di ciascuno dei seguenti metodi: centro esatto di gravita, metodo del punto di pareggio, metodo dei punteggi pesati Il metodo del punto di pareggio si utilizza per confrontare localizzazioni alternative in termini di costi totali associati a ciascuna di esse (Costo Totale = Costi Fissi + Costi Variabili unitari x Flusso annuo); per ogni location si determinano i costi fissi e variabili unitari con il flusso annuo, poi si determinano, tracciando su un piano cartesiano la funzione di costo totale, gli intervalli di convenienza fra le diverse soluzioni. Nel metodo dei punteggi pesati , per stabilire la location migliore si definiscono i fattori di ubicazione da considerare e si assegna ad ognuno di essi un peso, poi per ogni location si definisce un punteggio relativo a ciascun fattore in una scala che va da 0 a 100 (con 0=peggior giudizio e 100= miglior giudizio), questo perché le aziende non scelgono la localizzazione delle proprie strutture solo in base ad un’analisi dei costi, ma considerano anche i fattori che possono influenzare la capacità produttiva dell’azienda come la disponibilità di manodopera competente, l’accesso alle infrastrutture di trasporto, il costo dei terreni e/o degli affitti dei locali e la possibilità di espansione futura. Il centro esatto di gravità serve per identificare all’interno di una determinata area
geografica la localizzazione che ha il minor costo di trasporto totale. Le coordinate possono non corrispondere ad un luogo in cui sia effettivamente possibile realizzare la struttura (località difficile da raggiungere o condizioni morfologiche inadatte). Il metodo esatto calcola le coordinate del centro di gravità in cui è minimo il costo totale di trasporto; si calcolano le nuove coordinate del baricentro dei flussi in ingresso e in uscita; si ricalcolano le distanze di dal nuovo centro di gravità e si determina il costo totale; Si ripete il processo fino a trovare le coordinate a cui corrisponde il costo totale minore. S Sia dato l'andamento della domanda delle ultime 10 settimane. Si calcoli la media mobile con n=3 e con n = 5. Si confronti la domanda effettiva D con la previsione effettuata con media mobile di ordine 3 (n=3) e di ordine 5 (n=5). Vendite settimana 1=10, Vendite settimana 2=12, Vendite settimana 3=14, Vendite settimana 4=15, Vendite settimana 5=18, Vendite settimana 6=16, Vendite settimana 7=20, Vendite settimana 8=22, Vendite settimana 9=30, Vendite settimana 10=28. Le medie mobili con n=3 sono: D(4)=(10+12+14)/3= 12; D(5)=14; D(6)=16; D(7)=16; D(8)=18; D(9)=19; D(10)=24; D(11)=27. Le medie mobili con n=5 sono: D(6)=(10+12+14+15+18)/5=14; D(7)=15; D(8)=17; D(9)=18; D(10)=21; D(11)=23. Dai calcoli si capisce che la previsione con n=3 aderisca meglio al trend. Siano dati i seguenti dati di azienda produttrice di pezzi meccanici: domanda annua D = 10000 unità /anno, si ipotizza che le vendite si manifestano nel periodo di apertura dell'impianto = 200 giorni, prezzo di vendita 400 euro/unità; costo variabile 300 euro/unità; costo fisso= euro/unità; costo denaro=10 per cento; costo di set-up=100 euro/set-up; ritmo produttivo p=55 pezzi/giorno; tempo di rifornimento TR= giorni. Calcolare il lotto economico di produzione e la giacenza media d=D/200=50 pezzi/giorno; il lotto economico è Q=RAD(2SD/(iC))RAD(p/(p-d))= 1555 unità/lotto; il numero di lanci di produzione è n=D/Q= 6,4; il tempo impiegato per la realizzazione del lotto è Tp=Q/p= 28,3 giorni; la giacenza media è Gm=(p-d)Tp/2= 71 unità; il costo totale annuo della fornitura è C(annuo)=DC+nS+GmM= 3.010. euro. Siete proprietario di 2 magazzini che operano in cascata. Il magazzino finale a valle ha costo giacenza mensile unitario h1=3 € e costi ordine A1=1500 € ) il quale fa fronte alla domanda di mercato di d=750 pezzi/mese. Calcolare il lotto di acquisto e il costo totale del magazzino a valle Il lotto di acquisto del magazzino a valle è RAD(2A1d/h1)= 866 unità; la funzione di costo è C=RAD(2A1dh1)= 2598 euro. Spiegare il concetto di correlazione, scegliere dei dati e graficare il relativo diagramma di correlazione Serve per ottimizzare determinati processi logistici a livello di magazzino o di ordini e si utilizza il diagramma di correlazione che rappresenta due variabili in modo da vedere l’interazione tra le due. Si possono usare per vedere come e quanto una caratteristica è influenzata da un parametro, misurandolo poi attraverso la funzione di regressione. Servono almeno una ventina di coppie di dati che verranno riportate lungo gli assi x e y di un grafico. Il grado di correlazione si può misurare attraverso il relativo coefficiente che esprime l’intensità del legame fra le due grandezze, la quale aumenta all’aumentare dello stesso. Spiegare in maniera sintetica ma esaustiva e personalizzata cosa significa effetto Forrester, quali sono le cause che lo determinano, e quali sono gli effetti per i diversi attori della catena Esso è dovuto all’assenza di comunicazione o redazione congiunta di piani previsionali delle vendite, piani di spedizione di prodotti fra nodi contigui nel network logistico e piani di impiego delle capacità di produzione e stoccaggio. Consiste in fenomeni quali l’errata previsione della domanda del cliente finale, la lottizzazione dei fabbisogni di prodotti nelle richieste di acquisto e le politiche di pricing speculativo (sconti a fronte di ordini più elevati) operate dai grossisti nella filiera che obbligano le aziende della supply chain a detenere presso i depositi grosse quantità di stock di prodotti finiti e semilavorati, sovrabbondanti rispetto al normale dimensionamento della scorta di sicurezza, per cautelarsi rispetto a repentine e impreviste variazioni della domanda dei clienti diretti, situati cioè a valle nella filiera commerciale. Spiegare in modo esaustivo e personale …. come si effettua il dimensionamento della scorta di sicurezza in caso di domanda incerta. Scrivere le formule e descriverne i termini. La variabilità della domanda x si rappresenta attraverso una distribuzione Gaussiana in cui m è la media e sigma la deviazione standard. La distribuzione normale standard è z=(x-m)/sigma. La scorta di sicurezza è SS=zsigma (d). x=m+sigma*z, cioè la domanda è uguale alla domanda media più la scorta di sicurezza. …. cosa si intende per regola della radice quadrata, quando si usa, come influenza la giacenza e quale e il principio matematico su cui si basa Serve per migliorare le prestazioni di servizio per quanto riguarda la tempestività delle consegne. Dice che che quando si passa da un sistema accentrato con un magazzino ad uno decentrato con diversi magazzini, le scorte totali aumentano in proporzione alla radice quadrata del numero di magazzino. Accentrando i diversi magazzini in un unico centrale, si ottiene una riduzione della giacenza media totale in proporzione alla radice quadrata del numero di magazzini che sono stati riuniti in un unico. Si calcola la variazione che subisce la scorta di sicurezza durante l’accentramento di alcuni magazzini in uno unico. Si ipotizza che la domanda di ciascun magazzino sia indipendente dalle altre; la deviazione standard della domanda sia costante per ciascun magazzino; il livello di servizio sia costante in entrambe le possibilità; la domanda sia rilevata ad intervalli pari al lead time. Spiegare in modo esaustivo ma personalizzato …. il concetto della disponibilità del prodotto, la sua importanza e i fattori influenzanti il livello ottimo della disponibilità del prodotto Si misura con il cycle service level o con il fill rate ed è un compromesso tra l’alta disponibilità di prodotto, che generano grande giacenza e costi, e l’alta disponibilità di prodotto, che genera grande prontezza di risposta e ricavi; è legata ad obiettivi di profitto ed influenza la prontezza di risposta della supply chain. I fattori che la influenzano sono i costi, sia del sovra che del sotto approvvigionamento. …. il concetto della disponibilità del prodotto, le leve gestionali per incrementare la redditività della supply chain, il tipo di contratti nella supply chain e loro impatto sulla redditività Si misura con il cycle service level o con il fill rate ed è un compromesso tra l’alta disponibilità di prodotto, che generano grande giacenza e costi, e l’alta disponibilità di prodotto, che genera grande prontezza di risposta e ricavi; è legata ad obiettivi di profitto ed influenza la prontezza di risposta della supply chain. Le azioni che si fanno sono aumentare il valore di recupero delle utilità e ridurre il margine di perdita da uno stockout, l’incertezza e i costi della scorta, migliorandone la risposta, le previsioni, il Tailored sourcing, e la disponibilità di prodotto; i contratti definiscono i parametri entro cui l’acquirente mette gli ordini ed un fornitore li adempie, la doppia marginalizzazione, la previsione dei contratti di riacquisto. Spiegare in modo personale …. i vantaggi del trasporto tramite droni, le criticità e i possibili sviluppi futuri I vantaggi sono: consegna veloce = possono volare in linea retta verso la loro destinazione; consegna in aree di difficile accesso = sono ideali per la consegna di medicinali e forniture sanitarie in aree remote o non sviluppate; costi ridotti = i droni automatizzati riducono significativamente i costi del lavoro umano per la consegna di pacchi; maggiore competitività = le aziende che offrono consegne rapide di droni avranno un vantaggio vitale sui loro concorrenti; rispetto dell'ambiente = le consegne di droni hanno un impatto ambientale minimo rispetto alle consegne tradizionali su strada, ferrovia o aereo. Gli svantaggi sono: - il costo per trasportare un drone, per kg/volume è molto più elevato rispetto a molte altre soluzioni a causa dei requisiti energetici intensivi; - droni soffrono degli stessi problemi dei razzi: più si solleva o più si vuole andare, più energia è necessaria; - carico utile limitato sensibile al vento a causa del peso ridotto; - responsabilità pubblica (la portata aerea dei droni può provocare una collisione con persone, edifici e altri velivoli, causando danni alla proprietà, lesioni personali e possibile perdita della vita); - disturbo (multe o conseguenze penali possono derivare da azioni per fastidio pubblico e privato, sconfinando in proprietà privata con l'uso di droni); - privacy (gli operatori di droni possono violare inavvertitamente leggi come la legge sulla protezione dei dati, la legge sui diritti umani). …. la funzione del modello di programmazione lineare a numeri interi multi-prodotto, le ipotesi alla base del modello e suoi limiti; scrivere la formula della funzione obiettivo e descrivere i termini che la compongono Su una singola macchina si producono (a lotti) più prodotti /famiglie differenti in sequenza. Si deve tener dei costi di set up che si manifestano quando si cambia produzione, passando da una famiglia di prodotti ad un’altra. L’input è la matrice della domanda, una matrice in cui sono riportati i valori della domanda per ogni famiglia e per ogni periodo. L’output comprende oltre alla matrice della produzione di ogni famiglia/periodo anche la sequenza di produzione degli aggregati sulla macchina. Le ipotesi alla base del modello sono: • Sistema multi-prodotto, mono-macchina • domanda qualsiasi, prevedibile • non ammessi stockout ne consegne differite. Il modello introduce un costo di set up ogni volta che si mette in produzione una famiglia. Il suo obiettivo è quello di minimizzare i costi connessi alla realizzazione del piano, cioè costi di set up e costi di mantenimento a scorta. I limiti del modello sono: • numero elevato di variabili da gestire • il set-up è valutato solo