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Paniere di Diritto Fallimentare, Panieri di Diritto fallimentare

Paniere Completo di Diritto Fallimentare LMG-01 Pegaso

Tipologia: Panieri

2021/2022

Caricato il 11/01/2023

maria-gargiulo-7
maria-gargiulo-7 🇮🇹

4.3

(300)

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DIRITTO FALLIMENTARE paniere
1. A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed
i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento;
2. A norma
dell'art. 11 l.f. in
quale ordine
vanno erogate le
somme ricavate
3. A norma dell'art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione
dell'attivo: Crediti prededucibili (c.d Debiti di massa prededucibili, crediti privilegiati, crediti
chirografari);
4. A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento?
5. A seguito del fallimento di una snc il socio: Fallisce in quanto illimitatamente responsabile.
6. A seguito del fallimento di una spa il socio: Può fallire solo se è unico socio (art. 147 L.F.).
7. A seguito del fallimento di una srl il socio: Non può mai fallire.
8. A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: Si sciolgono di diritto.
9. A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio
che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei
diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione
dell’attivo.
10. A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti
del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati
in via di regresso.
11. A seguito di fallimento, il contratto di edizione: E’ rimesso alla volontà del curatore.
12. Adempiuto il concordato: Il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento.
13. Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli
accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta;
14. Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di: Concorrenza;
15. Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di
ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? Si ma solo con l'autorizzazione del
Giudice Delegato;
16. Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di
ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia: Vero;
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  1. A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento;

2. A norma

dell'art. 11 l.f. in

quale ordine

vanno erogate le

somme ricavate

  1. A norma dell'art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo: Crediti prededucibili (c.d Debiti di massa prededucibili, crediti privilegiati, crediti chirografari);
  2. A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento?
  3. A seguito del fallimento di una snc il socio: Fallisce in quanto illimitatamente responsabile.
  4. A seguito del fallimento di una spa il socio: Può fallire solo se è unico socio (art. 147 L.F.).
  5. A seguito del fallimento di una srl il socio: Non può mai fallire.
  6. A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: Si sciolgono di diritto.
  7. A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo.
  8. A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.
  9. A seguito di fallimento, il contratto di edizione: E’ rimesso alla volontà del curatore.
  10. Adempiuto il concordato: Il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento.
  11. Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta;
  12. Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di: Concorrenza;
  13. Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? Si ma solo con l'autorizzazione del Giudice Delegato;
  14. Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia: Vero;
  1. Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia?Si ma solo con l'autorizzazione del Giudice Delegato.
  2. Al tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa.
  3. Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede: verrà dichiarato il fallimento.
  4. Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero;
  5. Alla presenza di un contratto di affitto di azienda, il fallimento: Non è causa di scioglimento del contratto, ma entrambe le parti possono recedere;
  6. Alla presenza di un contratto di locazione di immobili, il fallimento del locatore: Non scioglie il contratto ed il curatore subentra nella locazione;
  7. Alla procedura del concordato preventivo si accede con: ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente.
  8. Alla redazione dell’inventario provvede il: curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato, uno stimatore.
  9. Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento.
  10. Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sono tutte giuste (Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire).
  11. Art. 49 L. F. e 220 L. F. limitano i diritti di: Locomozione.
  12. art. 49 L. F. e 220 L. F.. Limitano i diritti di: locomozione.
  13. Avvenuto il deposito sul conto della gestione e fissata l’udienza, il curatore né da comunicazione: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti.
  14. Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore: possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso.
  15. Che cos’è l’azione revocatoria: per meglio soddisfare i creditori si è previsto lo strumento dell’azione revocatoria che consente di recuperare dell’attivo da tutte quelle operazioni effettuate dal fallito negli anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. L’attivo recuperato confluirà nel patrimonio gestito dal curatore e diviso, secondo le direttive dettate dalla legge fallimentare, ai vari creditori.
  16. Che cos’è la presunzione Muciana: un istituto che consente al curatore di inserire nell’attivo fallimentare i beni acquisiti dal coniuge del fallito nei 5 anni precedenti la dichiarazione di fallimento (salvo prova contraria).
  17. Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasformazione c.d. liquidativa.
  18. Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? una trasforzione c.d. liquidativa.
  19. Chi deve procedere all’iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli: può procedere il curatore, senza la previa autorizzazione giudiziale.
  20. Chi e come procede all’omologa del concordato: Il Tribunale previa approvazione da parte dei creditori fissa un udienza in camera di consiglio e decide con decreto motivato provvisoriamente esecutivo.
  21. Chi è il terzo assuntore: Colui che si obbliga ad adempiere al concordato (anche eventualmente in solido col fallito), rileva tutto l’attivo fallimentare (provvedendo alla liquidazione per suo conto).
  1. Cos’è l’ amministrazione controllata? Uno strumento concesso all’ imprenditore in temporanea difficoltà di adempiere alle obbligazioni contratte al fine di prevenire lo stato d’ insolvenza e il conseguente fallimento.
  2. Cos’è l’esdebitazione: un istituto rivolto ad incentivare la liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti integralmente, se sussistono i requisiti della meritevolezza e le condizioni previste dagli artt. 142,143 e 144 L.F.
  3. Cosa accade ai beni che il fallito acquisisce durante il fallimento, a norma dell’art 42 LF: tutti i beni sopravvenuti durante il fallimento, a titolo oneroso o gratuito, per atti tra vivi o successione a causa di morte, sono compresi nel fallimento, dedotte le passività incontrate per l’acquisto e la conservazione dei beni stessi.
  4. Cosa accade se il Tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: il Tribunale adito deve disporre con decreto l’immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente.
  5. Cosa deve fare il fallito relativamente alla propria corrispondenza: Trattiene la propria corrispondenza con l'obbligo di consegnare al curatore con l'obbligo di consegnare al curatore quello riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
  6. Cosa prevede l’art. 182 bis in merito alle formalità necessarie per domandare l’ omologazione dell’ accordo di ristrutturazione? L’accordo va depositato con la dichiarazione e la documentazione di cui all’ art. 161, nonché una relazione redatta da un esperto sull’ attuabilità del piano.
  7. Cosa prevede la nuova normativa per gli iscritti nel pubblico registro dei falliti: il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel registro dei falliti la riabilitazione ex lege, ma permangono alcune limitazioni.
  8. Cosa prevede l'art. 240 l.f. in materia di costituzione di parte civile: a costituzione di parte civile da parte del curatore, del commissario giudiziale e del commissario liquidatore,nel procedimento penale per i reati concorsuali.
  9. Cosa prevede l'art. 72 l.f. in materia di tutela del terzo contraente?: il contraente può mettere in mora il curatore facendogli assegnare un termine non superiore a 60 giorni decorso il quale il contratto si intende sciolto.
  10. Cosa si intende con la locuzione “pactum di non petendo”: un accordo tra il debitore e il creditore con il quale quest’ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute.
  11. Cosa si intende per Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi: una procedura che ha la finalità di sottrarre al fallimento le grandi imprese .commerciali e di tendere ad un risanamento delle stesse, per difenderne i valori tecnici, commerciali, produttivi ed occupazionali.
  12. Cosa si intende per par conditio creditorum: eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatto sui beni del debitore in concorso e in condizioni di parità.
  13. Cosa si intende per reati concorsuali: tutti quei fatti compiuti dal fallito o da altri soggetti, antecedentemente o durante una procedura concorsuale, che la legge punisce come reati. Sono reati particolari in quanto riferiti ad una procedura concorsuale.
  14. Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare? Una sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento.
  15. Cosa s'intende con la locuzione "Pactum de non petendo": un accordo tra il debitore e il creditore con il quale quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute.
  16. Cosa sono i crediti deducibili: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali.
  1. Cosa stabilisce l’art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti.
  2. Cosa stabilisce la legge fallimentare modificata dalla riforma in tema iscrizione nel pubblico registro dei falliti: il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel registro dei falliti la riabilitazione ex lege, ma permangono alcune limitazioni.
  3. Da chi e come viene nominato il giudice delegato: è nominato dal tribunale fallimentare nella sentenza declamatoria di fallimento.
  4. Da chi può essere avanzata la proposta di concordato fallimentare: da uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società di cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo.
  5. Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore?: Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
  6. Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato?: Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento.
  7. Da quanti membri è composto il comitato dei creditori: da tre a 5 membri.

81. dalla

liquidazione

dell'attivo:

Crediti

prededucibili (c.d

Debiti di massa

prede-

  1. Diritto fallimentare: è l’insieme delle norme che regolano gli accordi e le procedure dirette a disciplinare la situazione dinamica di difficoltà economico-finanziaria in cui viene a trovarsi l’impresa, la quale dopo essere passata attraverso un declino non sanato, si trova nella fase degenerativa della crisi vera e propria.
  1. Gli imprenditori collettivi: Possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo.
  2. Gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento sono: deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione.
  3. Gli organi del concordato preventivo sono: il tribunale fallimentare, il giudice delegato, il commissario giudiziale e il liquidatore in caso di concordato con cessione dei beni.
  4. Gli organi del fallimento sono designati: Con sentenza che dichiara il fallimento.
  5. Gli organi dell’amministrazione delle grandi imprese sono: il tribunale in composizione collegiale il giudice delegato, il commissario giudiziale.
  6. Gli organi della l.c.a.: autorità amministrativa di vigilanza, il commissario liquidatore, il comitato di sorveglianza.
  7. Gli organi della procedura del concordato preventivo sono: il Tribunale fallimentare, il giudice delegato, il commissario giudiziale.
  8. Gli organi della procedura dell’amministrazione delle grandi imprese in crisi sono: il Tribunale (in composizione collegiale)¸ il giudice delegato; il commissario giudiziale.
  9. Gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa sono: Il commissario liquidatore ed il comitato di sorveglianza.
  10. Gli organi preposti al fallimento sono: tribunale fallimentare, giudice delegato, curatore, comitato dei creditori.
  11. I caratteri del fallimento sono: concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità;
  12. I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare.
  13. I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare.
  14. I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo.
  15. I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di:parità di trattamento.
  16. I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell’ impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi: il curatore.
  17. I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I.
  18. I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I.
  19. I creditori per titolo anteriore al decreto di ammissione alla procedura non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari individuali contro il debitore: vero, dalla data di presentazione del ricorso presso il Registro Imprese e fino all'omologa del concordato;
  20. I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: garanzia reale di credito;
  21. I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono:D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.5□.
  22. I requisiti di fallibilità sono: Dalla legge;
  23. I riparti sono immodificabili: vero, salvo casi specifici ;
  24. I riparti sono immodificabili: vero, salvo casi specifici.
  25. Il comitato di sorveglianza è composto da:3 o 5 membri.
  1. Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico;
  2. Il compenso del curatore: è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato.
  3. Il compenso del curatore: è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato.
  4. Il compenso del curatore: è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato.
  5. Il concordato falimentare si conclude:con l'omologazione da parte del Tribunale.
  6. il concordato omologato: può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore.
  7. Il concordato preventivo è:Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare.
  8. Il contratto di associazione in partecipazione: si scioglie di diritto per il fallimento dell'associnate.
  9. Il contratto di commissione: si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti.
  10. Il contratto di locazione :non si scioglie se fallisce il locatore.
  11. Il contratto di mandato: si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario.
  12. Il credito: deve essere accertato nei confronti del fallimento in un normale giudizio ordinario di cognizione;
  13. Il credito: deve essere accertato nei confronti del fallimento in un normale giudizio ordinario di cognizione.
  14. Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato: se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato.
  15. Il curatore : Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’ inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione.
  16. il curatore è legittimato a cedere i crediti anche fiscali, futuri o in contestazione, nonché le azioni revocatorie fallimentari, al fine di garantire una maggiore speditezza nella definizione delle procedure concorsuali: Vero, anche se i crediti sono oggetto di contestazione.
  17. Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita : falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo.
  18. Il curatore predispone un programma di liquidazione entro sessanta giorni dalla chiusura dell’ inventario, che può essere anche negativo: il comitato dei creditori può apportare modifiche.
  19. Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito: solo se autorizzati dal comitato dei creditori.
  20. Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l’ amministrazione dei suoi beni e continua l’ esercizio dell’ impresa? si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l’ ordinaria amministrazione sarà necessaria l’ autorizzazione del giudice delegato.
  21. Il diritto amministrativo della crisi d’impresa indica procedure aventi carattere:liquidatorio, coattivo, amministrativo.
  22. Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati.
  1. L.F. nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento, sta in giudizio il curatore, sia attore che come convenuto. Il fallito, perde dunque la capacità di agire o di continuare le azioni aventi contenuto patrimoniale.
  2. L’ approvazione del programma di liquidazione da parte del giudice delegato in cui sia prevista la vendita della partecipazione deve essere notificata: alla società.
  3. L’ organo amministrativo mantiene alcune competenze, quali? quelle gestorie, compatibilmente con lo spossessamento dei beni.
  4. L’art. 11 della L. Fallimentare impone che: Che il fallimento possa essere dichiarato contro l'imprenditore entro un anno dalla morte se l’ insolvenza si è manifestata anteriormente alla morte o entro l’anno successivo.
  5. La cessione di partecipazione in società di capitali fallita è: possibile a norma dell'art. 150 L.F.
  6. La continuita aziendale pone quali problemi: la rimozione di possibili ostacoli alla prosecuzione dell’ attività di impresa.
  7. La decisione di trasformare una società fallita spetta: agli organi della procedura.
  8. La decisioni di trasformazione della società fallita deve essere assunta: dai soci.
  9. La dichiarazione di fallimento è: non è causa di scioglimento.
  10. La fase di liquidazione è compiuta: Dal commissario liquidatore.
  11. La forma scritta è prevista e necessaria: ad probationem.
  12. La giurisprudenza è propensa a ritenere che: fallisca il socio acculto.
  13. La l.c.a. è disposta:Dall'autorità governativa.
  14. La legge prescrive determinate forme di vendita, quale : Vendita attraverso procedure competitive.
  15. La liquidazione coatta: E' una procedura amministrativa.
  16. La liquidazione coatta: E' una procedura amministrativa.
  17. La liquidazione da recesso viene calcolata sul patrimonio:nel momento in cui il recesso diviene efficacie.
  18. La possibilità per il curatore di cedere i crediti, senza alcun limite alla tipologia, nonché la possibilità di cedere tutte le azioni dirette a conseguire incrementi di patrimonio, legittima anche la cessione di crediti derivanti da un obbligazione risarcitoria, e quindi anche la cessione dellazione di responsabilità nei confronti degli organi sociali ovvero contro i soci della società a responsabilità limitata: Vero ma con l'autorizzazione del Tribunale Fallimentare.
  19. La prescrizione per la revocataria ordinaria è: quinquiennale ;
  20. La procedura può essere convertita in fallimento: Si, su richiesta del commissario straordinario ;
  21. La procedura si chiude: Con il riparto tra i creditori;
  22. la proposta di concordato che preveda la suddivisione dei creditori in classi: deve essere sottoposta al tribunale che verifica il corretto utilizzo dei criteri di formazione e di trattamento delle classi.
  23. La proposta di concordato: può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento.
  24. La proposta di concordato:può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento.
  25. La redazione dell’ inventario e la presa in consegna dei beni inventariati da parte del curatore: accerta l'attivo fallimentare ;
  26. La revocatoria fallimentare: ha efficacia relativa.
  27. La revocatoria fallimentare: può essere cassata.
  28. La revocatoria tende a: a recupero del bene alla garanzia patrimoniale dei creditori.
  1. La riforma del 2006 ha abolito il registro dei falliti, attraverso labrogazione dell’ art. 50 L. F., nonché ha soppresso la prevista incapacità per il fallito nei 5 anni successivi al fallimento, di esercitare il diritto di voto. E’ stato altresì soppresso l’ istituto della riabilitazione: 1.
  2. La ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti deve avvenire:attraverso qualsiasi forma anche mediante cessione dei beni, accollo, o altre operazioni straordinarie, compresa l’attribuzione ai creditori di azioni, quote, obbligazioni o altri strumenti finanziari, titoli di debito: nessuna risposta è corretta.
  3. La sentenza che risolve il concordato: riapre la procedura fallimentare.
  4. la società non si estingue con la chiusura del fallimento nel caso in cui:il fallimento abbia coinvolto un socio;
  5. La società non si estingue con la chiusura del fallimento nel caso in cui il fallimento abbia coinvolto un socio.
  6. La suddivisione in classi dei creditori deve essere: ben motivata.
  7. La suddivisione in classi dei debitori: è possibile per dividere i creditori per posizione giuridiche e di interessi.
  8. La trasformazione della società da diritto ai soci di: cedere la propria quota.
  9. L'accertamento dello stato passivo è di competenza: Dell'autorità giudiziaria.
  10. L'accordo di ristrutturazione del debito è: un contratto stragiudiziale giudiziale con cui il debitorechi non partecipa all'accordo ha il diritto di: integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo si accorda con la maggior parte dei i suoi creditori al fine di ripianare i debiti.
  11. L'accordo di ristrutturazione deve essere sottoscritto: dai tre quinti dei creditori che rappresentano il passivo.
  12. L'amministrazione dei beni è affidata: All'imprenditore.
  13. L'apertura della procedura è dichiarata con:Decreto motivato ;
  14. L'art. 102 l.f. stabilisce che:nell'ipotesi di previsione di insufficiente realizzo, su proposta del curatore, il Tribunale possa disporre di non farsi luogo al procedimento di verifica dello stato passivo;
  15. L'art. 105 L.F. si occupa di disciplinare: la vendita dell'azienda, dei rami , di beni e rapporti in blocco.
  16. L'art. 48 L. F: deroga il diritto alla riservatezza della corrispondenza, giustificato dagli altri interessi i gioco.
  17. L'art. 72 richiede l'autorizzazione di: comitato dei creditori.
  18. L'art. 99 L.F. disciplina: la formazione dello stato passivo.
  19. L'assuntore del concordato: può obbligarsi in solido con il fallito oppure restare il solo obbligato.
  20. L'azione revocatoria può essere esercitata:So se è stato autorizzato un programma di cessione dei beni.
  21. L'azione revocatoria può essere promossa: Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza.
  22. Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerci;
  23. Le ipoteche giudiziali iscritte nei 90 giorni antecedenti al deposito della domanda di concordato: non sono opponibili ai creditori.
  24. Le navi e gli aeroomobili sono venduti secondo le prescrizioni: del codice della navigazione, ove compatibile.
  25. Le procedure di vendita competitiva assicura generalmente: una diffusione maggiore di informazioni e interesse.
  26. Le ripartizioni parziali non posso essere superiori & &. delle somme disponibili : al 80%.
  1. Se gli atti indicati all'art. 35 L.F. sono di valore superiore a 50.000,00 euro, e per tutte le transazioni, oltre che l’ autorizzazione del comitato dei creditori, occorre che il curatore ne informi preventivamente: il giudice delegato.
  2. Se il creditore ha sede o risiede all’estero, la comunicazione può essere: essere effettuata al rappresentante in italia se questo esiste.
  3. Se il socio di una s.n.c. fallisce, conseguentemente la società: non fallisce.
  4. Se l’ imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento la procedura prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio d’ inventario: Vero.
  5. Se l'Imprenditore negli ultimi tre esercizi non ha 200.000,00 euro di ricavi lordi: assolve ad un dei requisiti per non fallibilità.
  6. Se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa del fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo: si chiude il fallimento.
  7. Secondo la Cassazione, l'art. 47 L.F. sancisce un diritto : soggettivo;
  8. Si definiscono crediti prededucibili: quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione di una procedura.
  9. Si ha concordato dilatorio quando la proposta prevede: un pagamento differito dell'intero credito.
  10. Un organo della procedura è: Il commissario liquidatore.
  11. Una volta reso esecutivo il piano di riparto non può più essere modificato e diviene in linea generale intangibile per i creditori successivi: esprime il principio di stabilità dei riparti ;
  12. Uno degli effetti patrimoniali della sentenza di fallimento è: Lo spossesamento del patrimonio.