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paniere esame diritto fallimentare anno 2022.
Tipologia: Panieri
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Il Piccolo Imprenditore: Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti L'imprenditore abusivo svolge una attività economica: Illecita. Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell’effettiva cessazione dell’attività da cui decorre l’anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori. Se una s.a.s. fallisce, sicuramente falliranno anche: i soci accomandatari Si estende il fallimento ai seguenti soggetti: al socio occulto illimitatamente responsabile e al socio finanziatore. Il fallimento della società è quello dei singoli soci illimitatamente responsabili vengono dichiarati con la stessa sentenza: le diverse procedure e le masse fallimentari rimangono distinte a causa dell’ autonomia patrimoniale della società: 1 L'art. 15 l. f. stabilisce quale fatto impeditivo del fallimento la circostanza che i debiti scaduti: non superino il limite di ¬ 30.000, L'ex fallito, una volta dichiarata la revocatoria fallimentare: riacquista tutte le libertà e le capacità già Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 e 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare La decisione di trasformazione della società fallita deve essere assunta: dai soci I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa del fallimento: sono inefficaci rispetto ai creditori Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento: nessuna risposta è corretta La presunzione iuris tantum di consilium fraudis si applica: Atti a titolo oneroso, pagamento di debiti scaduti e garanzie che presentino anormalità tali da far sospettare l’intenzione fraudolenta. La revocatoria tende a: a recupero del bene alla garanzia patrimoniale dei creditori La revocatoria fallimentare: Ha efficacia relativa Il curatore non può sciogliere il contratto di: cessione del bene con patto di riservato dominio Il contratto di associazione in partecipazione: si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante L'espressione "accertamento o verifica del passivo" denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare chi siano i creditori dell'impresa fallita L'obbligo di verifica del credito: opera con riferimento ad ogni credito, sia chirografario sia munito di diritto di prelazione La forma scritta è prevista e necessaria: ad probationem Le ripartizioni parziali non posso essere superiori delle somme disponibili: al 80% Il rendiconto è a: forma libera La sentenza che risolve il concordato: riapre la procedura fallimentare L'esdebitazione può essere concessa: se il fallito ha cooperato con gli organi della procedura i creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I. La liquidazione coatta: E' una procedura amministrativa Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E’ nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento Non possono fallire: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Le società cooperative sono soggette al fallimento: quando svolgono attività commerciale La dichiarazione di fallimento può essere impugnata: Ex art. 18 L. F. Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse § Indicare se il fallito deve accettare l’eredità con beneficio di inventario: il curatore fallimentare può accettare le eredità devolute al fallito con o senza il beneficio di inventario e, nel caso di accettazione pura e semplice, quest’ultima può essere sia espressa, sia tacita il fallito può partecipare alla costituzione di un nuovo fondo patrimoniale: qualora vengano conferiti beni non compresi del fallimento, come nel caso in cui i beni siano dell’altro coniuge o di un terzo, che eventualmente se ne riservano la proprietà. il tribunale fallimentare decide: e controversie relative alla procedura stessa che non sono di limitatesi o perdute, ivi compresa la capacità
competenza del giudice delegato, nonché i reclami contro i provvedimenti del giudice delegato E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: l'esclusione di diritto dagli appalti pubblici Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori
fallito Si ha concordato dilatorio quando la proposta prevede: un pagamento differito dell'intero credito La proposta di concordato: può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento
A seguito della esdebitazione: salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso Perché l'esdebitazione venga concessa: devono essere stati soddisfatti seppure in parte i creditori concorsuali Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l’amministrazione dei suoi beni e continua l’esercizio dell’impresa: Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l’ordinaria amministrazione sarà necessaria l’autorizzazione del giudice delegato. La l.c.a. è disposta: Dall'autorità governativa L'azione revocatoria può essere promossa: Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza La fase di liquidazione è compiuta: Dal commissario liquidatore Il concordato deve essere approvato dai creditori: No, non viene sottoposto all'approvazione Il diritto ordinario della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell’interesse dei creditori sopra ogni altro interesse; Quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori; Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E’ nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile Il diritto ordinario della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse Per concordato preventivo si intende: Procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: Liquidatorio, coattivo, amministrativo Per ''Stato di insolvenza'' si intende: Situazione di incapacità strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità Le procedure fallimentari sono: Concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela è: L'esigenza di conservazione dell'impresa Indicare quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: Deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. Indicare quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: Il Tribunale fallimentare è l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo Indicare cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: Sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento Il giudice delegato: E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela è: Il credito verso l'imprenditore insolvente Indicare quali sono i soggetti legittimati a chiedere il fallimento: Il fallimento può essere richiesto su iniziativa del debitore insolvente, di uno o più creditori, del pubblico ministero Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori Se l'Imprenditore negli ultimi tre esercizi non ha 200.000,00 euro di ricavi lordi: Assolve ad un dei requisiti per non fallibilità I requisiti di fallibilità sono: Dalla legge Secondo la cassazione: Vi sono indici prescritti dalla legge al fine di verificare la fallibilità o meno di un soggetto Sono soggetti fallibili: L'imprenditore commerciale Indicare quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti
Se l'imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento la procedura prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio d'inventario: Vero Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: Sempre L'imprenditore abusivo svolge una attività economica: Illecita Il socio occulto è colui che: Si presenta come institore dell'imprenditore apparente L'art. 11 della L. Fallimentare impone che: Che il fallimento possa essere dichiarato contro l'imprenditore entro un anno dalla morte se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla morte o entro l'anno successivo La giurisprudenza è propensa a ritenere che: Fallisca il socio acculto L'imprenditore, secondo la dottrina più seguita non può mai essere dichiarato fallito se: E' occulto L'imprenditore che ha cessato la propria attività non può mai: Non ha la facoltà di dimostrare il momento effettivo in cui ha cessato la propria attività di impresa Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori Il socio occulto può fallire solo se: Nessuna delle risposte precedenti è corretta Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: Non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati Le società commerciali possono essere dichiarate fallite: A prescindere che svolgano o meno effettivamente attività d'impresa Se il socio di una s.n.c. fallisce, conseguentemente la società: Non fallisce La dichiarazione di fallimento è: Non è causa di scioglimento Se una s.a.s. fallisce, sicuramente falliranno anche: I soci accomandatari Il Giudice delegato può obbligare: A far eseguire i versamenti dovuti dai soci Le società cooperative sono soggette al fallimento: Quando svolgono attività commerciale Si estende il fallimento ai seguenti soggetti: Al socio occulto illimitatamente responsabile e al socio finanziatore Una s.n.c. partecipata da un'altra società fallisce: Fallisce anche la società socia se è una società di persone Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente Per pactum di non petendo si intende: Un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione Per criterio dell'indebitamento minimo si intende: L'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non può essere dichiarato il fallimento Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell’imprenditore Quali sono le funzioni del curatore? : Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura Quali sono le funzioni del comitato dei creditori? : Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare sull'operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali La temporanea difficoltà di adempiere: Condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l'impresa ad accedere all'amministrazione controllata Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? : Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento L'iniziativa per la dichiarazione di fallimento è rimessa: al debitore, al creditore, al Pubblico Ministero Nel ricorso introduttivo deve essere fornita prova da parte del creditore istante: che l'imprenditore nei cui confronti è presentata istanza di dichiarazione di fallimento è imprenditore commerciale non piccolo Nel ricorso introduttivo deve essere fornita prova da parte del creditore istante: che l'imprenditore versa in situazione di insolvenza L'imprenditore che chiede il proprio fallimento deve: depositare presso la cancelleria del Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore?:
tribunale le scritture contabili e fiscali concernenti i tre esercizi precedenti Il primo criterio dettato dall'art. 1 l.f. ai fini dell'identificazione delle imprese sotto-soglia è: attivo patrimoniale, negli ultimi 3 esercizi o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, di ammontare complessivo annuo non superiore a € 300.000, Il secondo criterio dettato dall'art. 1 l.f. ai fini dell'identificazione delle imprese sotto-soglia è: aver realizzato, negli ultimi 3 esercizi o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore a € 200.000,
L’organo amministrativo mantiene alcune competenze, quali? : Quelle gestorie, compatibilmente con lo spossessamento dei beni Il tribunale fallimentare provvede: alla nomina e revoca o sostituzione, per giustificati motivi, degli organi della procedura, quando non è prevista la competenza del giudice delegato
Gli organi preposti al fallimento sono: tribunale fallimentare, giudice delegato, curatore, comitato dei creditori Il tribunale fallimentare decide: le controversie relative alla procedura stessa che non sono di competenza del giudice delegato, nonché i reclami contro i provvedimenti del giudice delegato L'art. 25 l.f. stabilisce che il giudice delegato: esercita funzioni di vigilanza e di controllo sulla regolarità della procedura Il giudice delegato, tra le altre cose, provvede: nel termine di 15 giorni, sui reclami proposti contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori Contro i decreti del giudice delegato e del tribunale: può essere proposto reclamo al tribunale o alla corte d'appello, che provvedono in camera di consiglio Legittimati a proporre reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale sono: il curatore, il fallito, il comitato dei creditori e chiunque vi abbia interesse Il reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale sono: È proposto nel termine perentorio di 10 giorni decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti è stato chiesto il provvedimento Il comitato dei creditori è nominato: dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza di fallimento Con la sentenza di fallimento vengono meno: Alcuni diritti fondamentali E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: Vero E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore L'art. 48 L. F: Deroga il diritto alla riservatezza della corrispondenza, giustificato dagli altri interessi i gioco La sentenza di fallimento a effetti di natura: Le risposte sono tutte corrette La riforma del 2006 ha abolito il registro dei falliti, attraverso l’abrogazione dell’art. 50 L. F., nonché ha soppresso la prevista incapacità per il fallito nei 5 anni successivi al fallimento, di esercitare il diritto di voto. E’ stato altresì soppresso l’istituto della riabilitazione: Vero Art. 49 L. F. e 220 L. F. limitano i diritti di: Locomozione Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? Vero Secondo la Cassazione, l'art. 47 L.F. sancisce un diritto: Soggettivo L'art. 47 della L.F. sancisce il diritto per il debitore di: Di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di: Parità di trattamento Uno degli effetti patrimoniali della sentenza di fallimento è? Lo spossessamento del patrimonio Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento: Nessuna risposta è corretta La presunzione iuris tantum di consilium fraudis: Permette l'utilizzo dell'azione revocatoria Quale fra i seguenti atti è revocabile? La vendita della abitazione al cognato E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: Datio in solutum La revocatoria fallimentare: Ha efficacia relativa Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono? Non sono revocabili E' un atto a titolo oneroso non anormale: Tutte le risposte sono esatte tranne la prima Il consilium fraudis: Probabilmente non è un presupposto per l'azione revocatoria Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati: Dall'art. 67 L.F. Per i contratti non ancora eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambe le parti bisogna distinguere: Altri possono essere mantenuti in vita e viene attribuita al curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, la facoltà di scelta tra subentro e scioglimento Per i contratti non ancora eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambe le parti bisogna distinguere: I contratti basati sull’intuitus personae non si sciolgono ipso iure. Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori La prescrizione per la revocatoria ordinaria è: Quinquiennale L'azione revocatoria non può essere promossa: Decorsi cinque anni dalla dichiarazione di fallimento Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni Quando gli atti dispositivi compiuti dal debitore non rientrano nelle categorie di atti sottoposti alla
Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, sono ammessi al passivo con riserva quali tipi di credito? l'attivo fallimentare "La sentenza revocatoria fallimentare, anche se oggetto di impugnazione, costituisce titolo esecutivo, anticipatamente rispetto al suo passaggio in giudicato, per il capo di condanna alle restituzioni verso la massa dei creditori, cui sia tenutala controparte, nonostante la natura di accertamento costitutivo in cui tale azione si sostanzia" è un principio statuito da: Da una Cassazione del 2011 Il curatore non può sciogliere il contratto di: Cessione del bene con patto di riservato dominio In caso di rapporto di lavoro subordinato: Il rapporto prosegue dopo il fallimento del datore di lavoro Il contratto di mandato: Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario Nella vendita con riserva di proprietà in caso di fallimento del compratore: Il curatore può decidere se subentrare nel contratto oppure scioglierlo Il contratto di locazione: Non si scioglie se fallisce il locatore Il contratto di commissione: Si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti Nel caso del contratto di locazione se fallisce il conduttore : Spetta al curatore la scelta fra mantenere l'esecuzione del contratto o recedere dallo L'espressione 'accertamento o verifica del passivo' denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare chi siano i creditori dell'impresa fallita L'espressione 'accertamento o verifica del passivo' denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare per quali importi abbiano diritto a partecipare al concorso i creditori dell'impresa fallita L'espressione 'accertamento o verifica del passivo' denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare quale collocazione abbiano diritto a partecipare al concorso i creditori dell'impresa fallita L'art. 102 l.f. stabilisce che: nell'ipotesi di previsione di insufficiente realizzo, su proposta del curatore, il Tribunale possa disporre di non farsi luogo al procedimento di verifica dello stato passivo L'art. 52 l.f. prevede: l'onere per qualunque creditore del soggetto fallito che voglia partecipare al concorso di fare accertare il proprio credito nelle forme della verifica del passivo Il credito: deve essere accertato nei confronti del fallimento in un normale giudizio ordinario di cognizione L'obbligo di verifica del credito: opera con riferimento ad ogni credito, sia chirografario sia munito di diritto di prelazione Si definiscono crediti prededucibili: quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione di una procedura Chi intende proporre una domanda avente ad oggetto un bene immobile: dovrà avanzarla davanti al tribunale che ha dichiarato il fallimento e con le forme della insinuazione al passivo La domanda di ammissione al passivo si propone: con ricorso da depositare presso la cancellaria del tribunale almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo La redazione dell'inventario e la presa in consegna dei beni inventariati da parte del curatore: Accerta I crediti accertati con sentenza del giudice ordinario o speciale non passata in giudicato, pronunziata prima della dichiarazione di fallimento. Il curatore può proporre o proseguire il giudizio di impugnazione Se il creditore ha sede o risiede all'estero, la comunicazione può essere: Essere effettuata al rappresentante in Italia se questo esiste L'attivo, inoltre, diventa definitivo quando? Dopo che si sono esaurite le azioni revocatorie e le azioni di rivendica proposte eventualmente da terzi proprietari sui beni del fallito I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi? Il curatore L'art. 99 L.F. disciplina: La formazione dello stato passivo Domande tardive di crediti: Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di
particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine fino a diciotto mesi Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria? Il giudice delegato Il creditore deve essere informato su cosa? Tutte le risposte sono corrette E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo: Si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F. Il comitato dei creditori non può mai predisporre un'integrazione del programma di liquidazione: Falso La procedura di vendita senza incanto è: Una facoltà
Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F..: Vero La chiusura del fallimento determina per la società: La cancellazione La ripartizione finale dell'attivo non comporta la chiusura del fallimento: Falso
La società non si estingue con la chiusura del fallimento nel caso in cui: Il fallimento abbia coinvolto un socio La chiusura del fallimento quale interesse soddisfa: L'interesse pubblico alla sollecita definizione dell'attività processuale in generale e del procedimento fallimentare in particolare Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali Se la chiusura del fallimento è dichiarata ai sensi dell'art. 118 primo comma n.4, prima dell'approvazione del programma di liquidazione, il tribunale decide sentiti: Il comitato dei creditori e il fallito Il tribunale chiude la procedura fallimentare con: Decreto motivato Il pagamento immediato di una percentuale previsto nella proposta di concordato qualifica il medesimo come: Concordato remissorio La proposta di concordato può essere presentata mediante ricorso al giudice delegato: Da uno o più creditori, dal fallito oppure da un terzo Il terzo che voglia proporre concordato: In ogni tempo L'assuntore del concordato: Può obbligarsi in solido con il fallito oppure restare il solo obbligato La proposta di concordato: Può prevedere la soddisfazione parziale dei creditori privilegiati, purchè in misura non inferiore a quanto gli stessi potrebbero conseguire, in ragione della loro collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione Si ha concordato dilatorio quando la proposta prevede: Un pagamento differito dell'intero credito Il fallito può avanzare la proposta di concordato: Non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento Il concordato fallimentare si conclude: Con l'omologazione da parte del Tribunale Il ricorso per la risoluzione del concordato: Deve proporsi entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto nel concordato Il giudice delegato nell'esame preventivo della proposta di concordato: È vincolato dal parere del comitato dei creditori Il Tribunale fallimentare decide sull'omologazione con decreto soggetto a gravame: Soltanto se vi sono opposizioni Il concordato omologato: È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo La sentenza che risolve il concordato: Riapre la procedura fallimentare Il Tribunale fallimentare investito del giudizio di omologazione su istanza del proponente: Espleta un controllo solo di legalità e non di merito Il concordato omologato: Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato: Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato Il ricorso per l'annullamento del concordato deve proporsi: Non oltre due anni dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto dal concordato La proposta di concordato che preveda la suddivisione dei creditori in classi: Deve essere sottoposta al tribunale che verifica il corretto utilizzo dei criteri di formazione e di trattamento delle classi Il beneficio della esdebitazione può essere concesso: Dal Tribunale L'esdebitazione può essere concessa: Se il fallito ha cooperato con gli organi della procedura In caso di esdebitazione: I creditori che non hanno partecipato al fallimento possono agire individualmente nei confronti del fallito per la sola eccedenza alla percentuale attribuita nel concorso ai creditori di pari grado Il Tribunale dichiara la esdebitazione: Nel decreto con cui è dichiarata la chiusura del fallimento o su ricorso del debitore presentato entro l'anno successivo Perché l'esdebitazione venga concessa: Devono essere stati soddisfatti seppure in parte i creditori concorsuali Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l'esdebitazione: È reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato Sono inclusi nella esdebitazione: Le obbligazioni derivanti da rapporti inerenti l'esercizio dell'impresa Possono beneficiare della esdebitazione: Solo le persone fisiche A seguito della esdebitazione: I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso
Il concordato preventivo può essere: annullabile Le ipoteche giudiziali iscritte nei 90 giorni antecedenti al deposito della domanda di concordato: non sono opponibili ai creditori La ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti deve avvenire: attraverso qualsiasi forma anche mediante cessione dei beni, accollo, o altre operazioni straordinarie, compresa l'attribuzione ai creditori di azioni, quote, obbligazioni o altri strumenti finanziari, titoli di debito Qual è il limite di valore entro il quale non vi è necessità dell'autorizzazione del giudice delegato: lo stabilisce il tribunale Il concordato preventivo può essere chiesto: prima del fallimento Il concordato preventivo è: Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare La continuità aziendale pone quali problemi: La rimozione di possibili ostacoli alla prosecuzione dell'attività di impresa Il concordato può essere: Con cessione di beni La nozione di continuità è: La prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione Sono necessari i seguenti requisiti, deve esercitare un'attività commerciale; - deve versare in uno stato di crisi o di insolvenza; - deve superare almeno una delle soglie di fallibilità indicate dalla legge; per: Proporre la domanda di concordato La suddivisione in classi dei debitori: È possibile per dividere i creditori per posizione giuridiche e di interes L'assoggettamento a concordato preclude di regola l'assegnazione di contratti pubblici e, ove anteriormente stipulati, ne è prevista l'automatica risoluzione: Falso, è stata introdotta una particolare disciplina dei contratti con le pubbliche amministrazioni L'impresa può partecipare alle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici: Se al piano allega la relazione di un professionista La suddivisione in classi dei debitori deve essere: Ben motivata Il piano che prevede la continuità deve prevedere: Nessuna risposta è corretta Il piano deve indicare: Tutte le risposte possono considerarsi corrette Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati è vietato anche: Nella fase di contrattazione L'accordo acquista efficacia: Con l'iscrizione nel registro imprese L'imprenditore in stato di crisi ha l'onere di: Depositare l'accordo nella cancelleria del Tribunale, unitamente alla documentazione prevista dall'art. 161 L.F. ed una relazione redatta da un esperto sull'attuabilità di esso e sulla veridicità dei dati aziendali L'accordo di ristrutturazione del debito è: Un contratto stragiudiziale con cui il debitore si accorda con la maggior parte dei suoi creditori al fine di ripianare i debiti L'accordo di ristrutturazione deve essere sottoscritto: Dai tre quinti dei creditori che rappresentano il passivo I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I L'accertamento dello stato passivo è di competenza: Dell'autorità giudiziaria La procedura si chiude: Con il riparto tra i creditori Se viene dichiarato prima il fallimento: E' preclusa la l.c.a La liquidazione coatta: E' una procedura amministrativa Il comitato di sorveglianza è composto da: 3 o 5 membri La l.c.a. è disposta: Dall'autorità governativa Un organo della procedura è: Il commissario liquidatore L'azione revocatoria può essere promossa: Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza
Il concordato deve essere approvato dai creditori: No, non viene sottoposto all'approvazione L'apertura della procedura è dichiarata con: Decreto motivato Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario