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Paniere Diritto Processuale Penale, Panieri di Diritto Processuale Penale

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Tipologia: Panieri

2021/2022

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DIRITTO PROCESSUALE
PENALE
Lezione 002
1. Nelle indagini preliminari, se il PM ritiene che il reato sia di competenza
di un giudice diverso da quello presso cui egli esercita le funzioni:
oTrasmette immediatamente gli atti al Presidente del Tribunale per
successivi adempimenti
oTrasmette, entro 10 giorni, gli atti all’ufficio del PM presso il giudice
competente
oTrasmette immediatamente gli atti all’ufficio del PM presso il giudice
competente
oTrasmette, entro 10 giorni, gli atti al Presidente della Corte d’Appello
competente
2. Quale dei seguenti soggetti è necessario nel processo penale?
oResponsabile civile
oParte civile
oPM
oIl civilmente obbligato per la pena pecuniaria
3. Le prove acquisite da un giudice incompetente
oSono inutilizzabili
oSono efficaci
oSono nulle
oSono inefficaci
4. In caso di reato permanente, quale dei seguenti giudici è competente a
conoscere del reato?
oIl giudice del luogo in cui è cessata la permanenza
oIl giudice del luogo in cui viene accertato reato
oIl giudice del luogo in cui si è consumato per più tempo il reato
oIl giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione
5. Il difetto di giurisdizione è rilevato:
oSolo a richiesta del PM
oSolo a richiesta da chi vi abbia interesse
oSolo a richiesta dell’imputato
oSempre d’ufficio in ogni stato e grado
6. In caso di procedimenti connessi, se la citazione a giudizio è ammessa
solo per alcuni di essi, il PM:
oProvvede a presentare richiesta di rinvio a giudizio per tutti
oProvvede alla citazione diretta se l’imputato presta consenso
oProvvede alla citazione diretta per tutti
oProvvede a stralciare quelli per cui è applicabile la citazione diretta da quelli
per cui è necessaria l’udienza preliminare
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DIRITTO PROCESSUALE

PENALE

Lezione 002

1. Nelle indagini preliminari, se il PM ritiene che il reato sia di competenza di un giudice diverso da quello presso cui egli esercita le funzioni: o Trasmette immediatamente gli atti al Presidente del Tribunale per successivi adempimenti o Trasmette, entro 10 giorni, gli atti all’ufficio del PM presso il giudice competente o Trasmette immediatamente gli atti all’ufficio del PM presso il giudice competente o Trasmette, entro 10 giorni, gli atti al Presidente della Corte d’Appello competente 2. Quale dei seguenti soggetti è necessario nel processo penale? o Responsabile civile o Parte civile o PM o Il civilmente obbligato per la pena pecuniaria 3. Le prove acquisite da un giudice incompetente o Sono inutilizzabili o Sono efficaci o Sono nulle o Sono inefficaci 4. In caso di reato permanente, quale dei seguenti giudici è competente a conoscere del reato? o Il giudice del luogo in cui è cessata la permanenza o Il giudice del luogo in cui viene accertato reato o Il giudice del luogo in cui si è consumato per più tempo il reato o Il giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione 5. Il difetto di giurisdizione è rilevato: o Solo a richiesta del PM o Solo a richiesta da chi vi abbia interesse o Solo a richiesta dell’imputato o Sempre d’ufficio in ogni stato e grado 6. In caso di procedimenti connessi, se la citazione a giudizio è ammessa solo per alcuni di essi, il PM: o Provvede a presentare richiesta di rinvio a giudizio per tutti o Provvede alla citazione diretta se l’imputato presta consenso o Provvede alla citazione diretta per tutti o Provvede a stralciare quelli per cui è applicabile la citazione diretta da quelli per cui è necessaria l’udienza preliminare

7. Il giudice penale che rileva un caso di conflitto di giurisdizione o di competenza: o Pronuncia sentenza con cui rimette alla Cassazione copia atti necessaria alla sua risoluzione con indicazione delle sole aprti o Pronuncia sentenza con cui rimette alla Corte d’Appello copia atti necessari alla sua risoluzione con indicazione delle parti e dei difensori o Pronuncia ordinanza con cui rimette alla Corte d’Appello copia atti necessari alla sua risoluzione, con indicazione delle parti e dei difensori o Pronuncia ordinanza con cui rimette alla Cassazione copia atti necessari alla sua risoluzione con indicazione delle parti e dei difensori. 8. Quale è il giudice di 1° grado competente a giudicare del sequestro di persona? o In ogni caso il tribunale collegiale o Il tribunale monocratico, in ipotesi aggravate, il giudice di pace, in altre ipotesi o In ogni caso il giudice di pace o Il tribunale collegiale, in ipotesi aggravate, il tribunale monocratico, in altre ipotesi 9. Nelle indagini preliminari chi esercita le funzioni di PM? o I magistrati della Procura Generale presso il Tribunale e la Cassazione o Il Giudice di Pace o I Magistrati della Procura Generale alla Corte d’Appello o I Magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale 10. La competenza territoriale nei giudizi che vede coinvolti magistrati Esistono delle deroghe alle normali regole di determinazione della competenza per territorio, ognuna per una ragione. La regola di cui, all’art. 11 c.p.p. si spiega con la necessità di assicurare imparzialità di giudizio qualora venga in rilievo un procedimento in cui sia coinvolto un magistrato. Innanzitutto, per applicare questa norma, il magistrato dev’esser imputato, offeso o danneggiato. In secondo, la competenza spetterebbe all’ufficio giudiziario ricompreso nel distretto di corte d’Appello, in cui il magistrato coinvolto svolge proprie funzioni, o le svolgeva al momento del fatto. In casi in cui sussistano i presupposti sopra, la competenza di tali procedimenti spetta comunque al giudice competenze per materia con sede nel capoluogo del distretto di Corte d’Appello determinato, in base una tabella centrata sul criterio di circolarità. Così si eviteranno competenze incrociate. Il legislatore ha voluto così assicurare totale indipendenza del giudice per garantire serenità del giudizio. Perciò è stato superato il criterio in base cui l’ufficio competenze fosse appartenente al distretto di corte d’Appello limitrofo. 11. Competenza per materia i giudici agiscono nella propria competenza. I criteri su cui si fonda la competenza sono 3 (Competenza per materia, territorio e connessione). Per ‘competenza’ s’intende l’insieme di regole che consentono di distribuire i procedimenti nella giurisdizione ordinaria. Di preciso la competenza per materia si basa sul criterio qualitativo (tipo di reati) e quantitativo (entità della pena), e si ripartisce tra Corte di Assise, tribunale, tribunale per i minorenni e giudice di pace. La competenza per territorio è determinata dal luogo in cui è commesso il reato. In caso non fosse possibile accertare il luogo, l’art. 9 c.p.p. prevede delle regole suppletive. L’art. 13 c.p.p. detta i criteri che regolano i procedimenti di competenza dei giudici ordinari e speciali. In tema di incompetenza per materia siamo di fronte a norme più rigorose. Infatti, quando è eccepita incompetenza per difetto, quando un giudice con

d) esposizione delle ragioni che giustificano la domanda; e) la sottoscrizione del difensore (art. 78 c.p.p.). La costituzione di parte civile può avvenire per l'udienza preliminare e, finché non siano compiuti gli adempimenti dell'art. 484. Il termine previsto dal co. 1 è stabilito a pena di decadenza. Se la costituzione avviene dopo la scadenza prevista dall'art. 468 co. 1, la parte civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti."

15. Responsabile civile Il responsabile civile nel processo penale è disciplinato dagli art. 83-88 del Cpp, soggetto che, pur non avendo commesso il reato per cui si procede, è tenuto a risarcire i danni ricollegabili. Ai sensi dell'art. 83 co. 1 cpc può esser citato come responsabile civile anche l'imputato per il fatto dei coimputati, se viene prosciolto o nei suoi confronti viene pronunciata sentenza di non luogo. Il responsabile civile diventa parte del processo dopo una citazione ordinata dal giudice con decreto su richiesta della parte civile, o del PM quando, in caso di urgenza, l'azione civile è esercitata dal PM nell'interesse del danneggiato incapace, affinché subentri colui cui spetta l'assistenza, il curatore speciale. La citazione deve contenere i dati identificativi della parte civile, difensore, responsabile civile, domande che si avanzano verso questi, l’invito a costituirsi nei modi previsti dall’art 84 cpp, data e firma del giudice. Il responsabile civile può entrare nel processo tramite intervento volontario depositando una dichiarazione con le proprie generalità e l’indicazione del difensore entro l’udienza che introduce il dibattimento. L’intervento successivo preclude l’indicazione di una lista testi o la nomina di periti e consulenti. Quando si parla di responsabile civile la prima figura che viene in mente è l'assicurazione con cui l'imputato ha stipulato l'assicurazione R.C.A per la copertura dei danni derivanti da sinistro. In una ipotesi della Corte costituzionale (sent. n. 112/1998) la citazione può esser richiesta anche dall’imputato che, ove si tratti di responsabilità civile derivante da assicurazione obbligatoria concernente la circolazione di veicoli a motore, può citare responsabile civile l’assicuratore per esser esonerato dal risarcimento del terzo danneggiato. Il responsabile civile può esser estromesso d’ufficio dal Giudice o su richiesta motivata della parte civile che ne aveva chiesto la citazione. Esempi sono il genitore per il figlio e il committente. 16. Reato connesso Per aver ragionevole durata del processo il giudice potrà disporre la riunione dei procedimenti ex art. 17 cpp, evitando i contrasti di giudicati, snellendo la mole di lavoro giudiziario, accomunando le indagini. Si avrà dunque la connessione di reati secondo quanto previsto dalla norma nei seguenti casi:  il reato per cui si procede è stato commesso da più persone in concorso o cooperazione, o se più persone con condotte indipendenti hanno determinato l'evento;  se una persona è imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione ovvero è applicabile l'istituto della continuazione;  se dei reati per cui si procede gli uni sono stati commessi per eseguire o per occultare gl altri (c.d. connessione teleologica) **Lezione 003

  1. Quanto il magistrato del PM ha facoltà di non astenersi?** o Quando esistono gravi ragioni di convenienza o Solo quanto è legato da rapporto di parentela con una delle parti del procedimento o quanto ha interesse nel procedimento

o Solo quando è il tutore di una delle parti del procedimento o quando ha interesse nel procedimento o Solo quando ha interesse nel procedimento

2. A seguito dell’istanza di rimessione del processo, se la Cassazione rigetta o dichiara inammissibile la richiesta di parti private o Decide anche la questione in merito sulla base di prove acquisite o Solo se la Corte rigetta richiesta di parti private, queste, con separata ordinanza, possono esser condannate al pagamento di una somma a favore della cassa delle ammende o Queste, con la stessa ordinanza, possono esser condannate al pagamento di una somma a favore della cassa delle ammende o Queste, con separata ordinanza, devono esser condannate al pagamento di una somma a favore della cassa delle ammende 3. E’ imputato: o Colui verso cui il PM svolge le indagini dopo aver avuto notizia di reato o Colui contro cui il PM esercita l’azione penale presentando richiesta di rinvio o Tra gli altri, l’indagato che abbia reso piena confessione al PM nelle indagini preliminari o Tra gli altri, colui verso cui la Polizia giudiziaria svolge indagini dopo notizia di reato 4. Anche quando la richiesta di remissione del processo è stata accolta: o Il PM o l’imputato può chiedere un nuovo provvedimento per designare un altro giudice, ma non per la revoca del provvedimento precedente o Solo il PM può chiedere un nuovo provvedimento per la revoca del precedente o per designare un altro giudice o Il PM o l’imputato può chiedere nuovo provvedimento per la revoca del precedente o per designare un altro giudice o Il PM o l’imputato può chiedere nuovo provvedimento per la revoca del precedente, ma non per designare un altro giudice 5. Ricusazione del giudice Istituto processuale regolamentato dall’art. 37 cpp., che comporta sostituzione di un giudice sollecitata dalle parti processuali a determinate condizioni, previste da legge, che rischiano di compromettere la credibilità del giudice nell’esercizio delle sue funzioni. E’ uno strumento con cui si preservano imparzialità e terzietà di giudizio. Nel processo penale, le ipotesi che legittimano tale istanza sono le seguenti:

  • Il giudice ha interesse nel procedimento o alcuna delle parti private o un difensore è debitore di lui, coniuge o dei figli;
  • Il giudice è tutore, curatore, procuratore o datore di una delle parti private, o il difensore, il procuratore o curatore di una di tali parti è congiunto di lui o del coniuge;
  • Il giudice ha dato consiglio o manifestato il suo parere sull’oggetto del procedimento fuori l’esercizio delle funzioni giudiziarie;
  • Inimicizia grave tra giudice o un congiunto e una delle parti private;
  • Alcuno dei prossimi congiunti del giudice o del coniuge è offeso o danneggiato dal reato o parte privata;
  • Un congiunto del giudice o del coniuge svolge o ha svolto funzioni di PM; il giudice è in una delle situazioni di incompatibilità stabilite dagli art. 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario. Sono ipotesi tassative volte a garantire l’attendibilità dei magistrati e non possono esser oggetto di applicazione analogica o estensiva. La dichiarazione di ricusazione

La figura del difensore assume ruolo fondamentale, essendo tenuto non solo a dimostrare l’inadeguatezza degli elementi a carico del proprio assistito, ma anche ad individuare, tramite investigazioni, elementi che possano scagionarlo. In caso di difensore di fiducia, la legge stabilisce che l'imputato ha diritto a nominare non più di due difensori di fiducia. La nomina del difensore di fiducia può avvenire in 3 modi:

  1. con dichiarazione orale resa all'autorità procedente;
  2. con dichiarazione scritta consegnata personalmente al difensore;
  3. con dichiarazione scritta trasmessa per raccomandata al difensore. La nomina del difensore di fiducia presuppone un rapporto di fiducia dell'indagato con lo stesso, perciò nel caso in cui l'imputato sia sottoposto a misura che ne restringa la libertà, la scelta del difensore può esser fatta anche da un congiunto con stesse forme di cui sopra, almeno finché l'imputato non vi abbia provveduto da sé. Ovviamente egli può, revocando la nomina effettuata dal congiunto, scegliendo un proprio difensore. Difensore delle altre parti. Esistono anche i difensori di altre parti private. Infatti vi è il difensore della persona offesa, della parte civile, del responsabile civile e del civilmente obbligato alla pena pecuniaria. Lezione 005:

1. Le intercettazioni illegali: o Sono inutilizzabili a meno che il giudice delle indagini preliminari non ne disponga l’acquisizione o Sono inutilizzabili e vanno immediatamente secretate dal PM e distrutte adl giudice delle indagini preliminari o Possono esser acquisite quando provengono dall’imputato o Possono esser acquisite solo se costituiscono l’unica prova del reato 2. In ambito del processo penale, le prove illegittimamente acquisite sono: o Parzialmente utilizzabili o Inammissibili o Inutilizzabili o Nulle 3. Le nullità assolute Sono nullità assolute quelle concernenti le condizioni di capacità del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi; nonché quelle relative all’iniziativa del PM nell’esercizio dell’azione penale e quelle derivanti dall’omessa citazione dell’imputato o dall’assenza del difensore nei casi in cui ne è obbligatoria la presenza (art. 179). Le nullità assolute sono insanabili e possono esser rilevate d’ufficio in ogni stato e grado. Sono altresì insanabili e rilevate d’ufficio in ogni stato e grado le nullità assolute da specifiche disposizioni di legge. 4. Nullità dell’atto e nullità della notifica – conseguenze Le nullità causano l’invalidità del procedimento nel caso in cui sia stato compiuto senza rispettare le disposizioni imposte a pena di "nullità". La nullità è un principio tassativo regolamentato dall'art. 177 del codice: che recita «l'inosservanza delle disposizioni stabilite per gli atti del procedimento è causa di nullità solo nei casi previsti dalla legge». Da ciò ne deriva non è possibile applicare la nullità per analogia, se anche un caso pare simile a un altro sanzionato con la nullità, non sarà possibile applicare questa al primo, in quanto non previsto espressamente. In secondo, una volta sia stata accertata una nullità, non è possibile valutare vi sia stato pregiudizio concreto per l'interesse protetto o se l'atto nullo abbia raggiunto l'effetto. Questa

scelta nasce dall’esigenza di assicurare durata ragionevole al processo penale. La notificazione è nulla se non sono osservate le disposizioni sulla persona cui va consegnata la copia, o se vi è incertezza sulla persona cui è fatta o sulla data, salvo applicazione degli art. 156 e 157. È nulla la notificazione dell‘atto di impugnazione effettuata alla parte personalmente presso il domicilio eletto dal suo procuratore.

5. Nullità e inutilizzabilità – differenze La nullità è un vizio, in virtù del principio di tassatività, colpisce l'atto del procedimento compiuto senza l'osservanza di determinate disposizioni stabilite a pena di nullità. Le nullità causano l’invalidità del procedimento nel caso in cui questo sia stato compiuto senza rispettare le disposizioni imposte da legge a pena di "nullità". La nullità è un principio tassativo regolamentato dall'art. 177 del codice, che recita «l'inosservanza delle disposizioni stabilite per gli atti del procedimento è causa di nullità solo nei casi previsti dalla legge». Da ciò deriva non è possibile applicare la nullità per analogia, se anche un caso pare simile a un altro sanzionato con la nullità, non sarà possibile applicare quest'ultima al primo, in quanto non previsto espressamente. In secondo luogo, una volta sia stata accertata una nullità, non è possibile valutare se vi sia stato pregiudizio per l'interesse protetto o se l'atto nullo abbia raggiunto l'effetto. L’'inutilizzabilità va a colpire non solo prove oggettivamente vietate, come quelle acquisite fuori dei casi previsti, ma si riferisce anche a un vizio grave che riguarda il procedimento di formazione della prova. Le inutilizzabilità possono esser di 2 tipi: assolute e quelle relative. Nel primo caso l'atto è inutilizzabile in quanto inadeguato da un punto di vista probatorio in ogni fase e grado, ed è rilevabile d'ufficio. Per quanto riguarda l’inutilizzabilità relativa riguarderà gli atti di indagini preliminari che hanno lo scopo di formare il convincimento nel procedimento, durante l'udienza preliminare e nel rito speciale dell'abbreviato, del patteggiamento e nel procedimento per decreto penale. L'inutilizzabilità è un’invalidità che andrà a colpire il valore probatorio di un atto: il giudice non potrà basarsi su di esso per emettere una decisione. La decadenza comporta l'invalidità dell'atto eventualmente compiuto dopo che è scaduto termine perentorio. La distinzione tra l'istituto della nullità e quello dell''inutilizzabilità è fondamentale, in quanto un atto nullo, laddove sia sanato, è produttivo di effetti; mentre per gli atti inutilizzabili si esclude valore probatorio in ambito processuale. 6. La sanatoria delle nullità Gli art. 182-184 cpp prevedono regole specifiche per la deducibilità e le sanatorie delle nullità intermedie e relative, posto che, quelle assolute sono insanabili fino alla formazione del giudicato e deducibili dalla parte senza limite di tempo. La sanatoria è un fatto successivo alla nullità, che determina lo scopo sarà avere totale equivalenza di effetti rispetto al corrispondente atto perfetto, conforme a quanto previsto. La sanatoria delle nullità intermedie e relative è prevista in 2 casi:  Il primo prevede consapevolezza del vizio, che potrà esser sanato se la parte interessata ha rinunciato a eccepirlo o ha accettato gli effetti dell’atto (acquiescenza).  Il secondo si avrà quando le nullità si considerano sanate se la parte si è avvalsa della facoltà al cui esercizio l’atto nullo è preordinato (sanatoria per raggiungimento dello scopo). Questo si avrà in una ottica di economia e velocità processuale, in quanto è considerato inutile consentire che la nullità continui a produrre i propri effetti quando l’interesse perseguito dalla norma sia stato in ogni caso raggiunto. 7. Le nullità intermedie Il regime normativo delle nullità generali, indicate anche come intermedie, si colloca a metà strada tra il regime di nullità assolute e nullità relative. Al pari delle nullità assolute, sono rilevabili anche d'ufficio, ma non in ogni stato e grado, ma solo finché non è stata deliberata la sentenza di 1° grado o, se verificatesi in giudizio, prima della

02. L'avvocato può astenersi dal deporre in un processo penale su quanto ha conosciuto per ragione della propria professione? o sì, sempre o sì, ma solo se e il difensore dell'imputato o sì, ma il PM può obbligarlo a deporre se si tratta di teste dell'accusa o sì, ma solo quando t chiamato come teste dell'accusa 03. La testimonianza dei prossimi congiunti Il processo, soprattutto penale, oltre l’aspetto giuridico presenta risvolti che andranno ad incidere sui soggetti coinvolgendo non solo le parti, ma anche i familiari, compresi quelli che hanno acquisito una certa conoscenza sulla condotta criminosa e possono fornire un contributo ai fini dell’accertamento dei fatti. Tutto ciò ha spinto il legislatore ad introdurre una disciplina ad hoc per regolare l’acquisizione della prova dichiarativa, tenuto conto del legame tra l’imputato e i congiunti. Se da una parte le esigenze inerenti al raggiungimento della verità spingono all’obbligatorietà della deposizione, dall’altra è lo stesso ordinamento a proteggere il familiare che potrebbe aver interesse a non arrecare pregiudizio nei confronti dello stesso. Da qui nasce l’art. 199 del cpp, che derogando alla regola dell’obbligatorietà della deposizione testimoniale, prevede che “i congiunti dell’imputato non sono obbligati a deporre”. La ratio della disposizione è evitare che i familiari si trovino dinanzi la scelta tra mentire o danneggiare il proprio congiunto. Il fine è anche evitare false testimonianze che, essendo rese per non aggravare la posizione del congiunto, non sarebbero punibili ai sensi dell’articolo 384 del cp. Il prossimo congiunto che sceglie di non astenersi è vincolato agli obblighi connessi allo status di teste, tra cui deporre e rispondere secondo verità, non entrando in gioco, in caso di falsa testimonianza, la scriminante di cui all’articolo 384 codice penale. **Lezione 009

  1. E' sempre ammissibile il confronto tra persone?** o Si sempre o Solo le persone sono state già esaminate o Solo se le persone che si devono confrontare sono consenzienti o Solo se non sono state mai esaminate 02. L'esperimento giudiziale può essere eseguito fuori dell'aula di udienza? o no, mai o sì, ma solo durante l'incidente probatorio o sì o sì, ma solo durante la fase delle indagini preliminari 03. Il mezzo di prova in base al quale viene chiesto ad una persona di riconoscere un soggetto da essa già visto si chiama: o identificazione o ricognizione reale o ispezione personale o ricognizione personale

Lezione 010

01. Il Giudice può disporre la perizia d'ufficio? o no, la perizia deve sempre essere richiesta dalle parti o sì il Giudice dispone anche d'ufficio la perizia con ordinanza motivata o sì, ma solo se le parti lo autorizzino o sì, ma solo se il PM vi consenta 02. Il Giudice può disporre la perizia d'ufficio? o no, la perizia deve sempre essere richiesta dalle parti o sì, ma solo se il PM vi consenta o sì, ma solo se le parti lo autorizzino o sì il Giudice dispone anche d'ufficio la perizia con ordinanza motivata 03. L'interprete può essere ricusato? o Può essere ricusato solo se il giudice lo consente o No, mai o Può essere ricusato dalle parti se sussistono i motivi previsti dalla legge o Può essere ricusato solo dal PM **Lezione 012

  1. A norma del Codice di Procedura Penale, quale tra questi non è un mezzo di ricerca della prova?** o Sequestri o Perquisizioni o Ispezioni o Identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini 02. Le intercettazioni illegali: o possono esser acquisite solo se costituiscono l'unica prova del reato o sono inutilizzabili a meno che il giudice delle indagini preliminari non ne disponga l'acquisizione o sono assolutamente inutilizzabili e devono essere immediatamente secretate dal P.M. e distrutte dal giudice delle indagini preliminari o possono essere acquisite quando provengono dall'imputato 03. Il sequestro probatorio Mezzo di ricerca della prova disciplinato dagli art. 253 cpp., e può aver ad oggetto il corpo del reato e/o cose pertinenti. Per prodotto del reato si deve intendere il risultato o frutto che l’agente ottiene dopo la condotta criminosa. Per profitto del reato si deve intendere il vantaggio economico che deriva dalla commissione del fatto. Infine, per prezzo del reato si deve intendere il compenso dato per indurre, istigare o determinare un altro a commettere il reato. In generale la caratteristica dei sequestri è creare un vincolo di indisponibilità su una cosa mobile o immobile, mediante spossessamento coattivo. Nel sequestro probatorio il vincolo di indisponibilità serve per conservare le caratteristiche della cosa, per l’accertamento dei fatti. Da un punto di vista procedurale, l'autorità giudiziaria competente dispone con decreto motivato il sequestro del corpo del reato e delle cose pertinenti necessarie per l'accertamento. Ha un’importanza fondamentale la motivazione del decreto di sequestro, costituendo il principale strumento attraverso cui valutare la sussistenza dei requisiti di legge e la legittimità del decreto.

Lezione 014

01. In materia di misure cautelari quando la misura applicata non appare più proporzionata all'entità del fatto: o Il giudice revoca immediatamente la misura o Il giudice sostituisce la misura applicata con un'altra meno grave ovvero ne dispone l'applicazione con modalità meno gravose o Il PM può sostituire la misura con un'altra meno grave o La misura non può essere modificata se non su espressa richiesta di tutte le parti del procedimento 02. La custodia cautelare in carcere può essere disposta solo: o Per i delitti per cui è prevista una pena non inferiore massimo a 7 anni o Per i delitti per cui è prevista una pena non inferiore massimo a 3 anni o Per i delitti per cui è prevista una pena non inferiore massimo a 5 anni o Per i delitti per cui è prevista una pena non inferiore massimo a 2 anni 03. Quale delle seguenti non è una esigenza che giustifica la emissione di un provvedimento cautelare? o Pericolo di reiterazione del reato o Pericolo di fuga o Inquinamento della prova o Pericolosità del soggetto per la pubblica incolumità 04. Con quale provvedimento viene disposto il sequestro conservativo richiesto dalla parte civile? o decreto o con una semplice comunicazione a verbale o indifferentemente con ordinanza o con sentenza o con ordinanza 05. La parte civile può chiedere il sequestro conservativo dei beni del responsabile civile? o la parte civile può richiedere il sequestro conservativo dei beni immobili del responsabile civile, solo se vi è pericolo che la disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare le conseguenze di esso o no, solo il PM può chieder il sequestro conservativo dei beni dell'imputato o no, e solo il Giudice che può disporre d'ufficio in ogni stato e grado del processo il sequestro conservativo dei beni mobili e immobili dell'imputato o sì, se v’è ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato 06. Le esigenze cautelari Le misure cautelari, agli art. 272-325), sono disposti dall’autorità giudiziaria volti a evitare che il tempo possa provocare pericoli in merito all’accertamento del reato (inquinamento probatorio), all’esecuzione della sentenza definitiva (fuga o, per quelle riguardanti diritti reali, depauperamento del patrimonio dal sottoposto al procedimento o processo), alle conseguenze del reato, ovvero commissione di altri reati. Il Cpp pone determinate condizioni all’applicabilità delle misure cautelari cioè A) una determinata gravità del delitto contestato; B) la punibilità in concreto del delitto, vista come condizione negativa in quanto non devono essere presenti elementi che non la renderebbero praticabile;

C) la presenza di gravi indizi di colpevolezza. Alle condizioni generali di applicabilità deve aggiungersi che le misure cautelari possono esser applicate esclusivamente quando esiste in concreto almeno una delle tassative esigenze cautelari di cui all’art. 274 c.p.p.:

  1. il pericolo di inquinamento della prova;
  2. il pericolo di fuga (per la cui rilevanza deve sussistere anche il convincimento del giudice del fatto che possa essere irrogata una pena superiore a due anni) e
  3. quello di reiterazione ovvero di commissione di determinati reati. Lezione 016

01. Quando vi e ragione di ritenere che, a causa di una infermità mentale, l'imputato non sia in grado di partecipare coscientemente al processo, il Giudice: o Dispone in ogni caso la sospensione del processo o Ordina il ricovero in una struttura sanitaria e dispone l'interruzione del processo o Se occorre, dispone anche d'ufficio la perizia o Dispone in ogni caso l'interruzione del processo 02. Il Giudice può imporre limiti o divieti alle facoltà dell'indagato o imputato agli arresti domiciliari? o possono essere imposti solo limiti alla libertà di corrispondenza epistolare o possono essere imposti limiti solo quando l'indagato o l'imputato si sia macchiato di reati espressamente previsti o no, non è previsto che vengano imposti ulteriori limiti o divieti o si, può imporre limiti o divieti alle facoltà dell'indagato o dell'imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o lo assistono 03. L'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare è disposto: o Dal Giudice per le indagini preliminari o Dalla polizia giudiziaria su autorizzazione del PM o Dalla polizia giudiziaria senza alcuna autorizzazione ma con avviso successivo al procuratore della repubblica o Dal PM su autorizzazione del Giudice per le indagini preliminari 04. Chi si sottrae all'obbligo di dimora si considera: o Latitante o Evaso o Inadempiente e soggetto ad una sanzione amministrativa o Inadempiente ad un obbligo per cui è soggetto ad una pena pecuniaria **Lezione 017

  1. Con quale tipologia di provvedimento si applicano le misure cautelari personali?** o Con ordinanza o Con decreto motivato o Non sussiste alcuna forma particolare prevista dalla legge

06. Nel caso di imputato scarcerato per decorrenza dei termini, il Giudice può disporre altre misure cautelari? o sì, ma il Giudice può disporre solo misure cautelari interdittive o si, il Giudice può disporre altre misure cautelari, ma solo per determinati delitti o no, non c'è questa possibilità o si, il Giudice puri disporre altre misure cautelari di cui ricorrano i presupposti, solo se sussistono le ragioni che avevano determinato la custodia cautelare 07. Le misure cautelari disposte dal giudice che, contestualmente o successivamente, si dichiara incompetente per qualsiasi causa, cessano di avere effetto se: o Entro 5 giorni dall'ordinanza di trasmissione degli atti, il Giudice competente non provvede secondo quanto stabilito dalla legge o Le misure cautelari disposte dal giudice che si dichiara incompetente per qualsiasi causa, cessano di avere effetto sempre o Entro 20 giorni dall'ordinanza di trasmissione degli atti, il Giudice competente non provvede secondo quanto stabilito dalla legge o Entro 10 giorni dall'ordinanza di trasmissione degli atti, il Giudice competente non provvede secondo quanto stabilito dalla legge 08. Quale, tra questi atti di indagine, non può essere svolto dalla Polizia Giudiziaria? o Sequestro di plichi e corrispondenza o assunzione di sommarie informazioni o Perquisizione personale o Sequestro a carico di persone non indagate 09. Quali provvedimenti devono essere adottati verso un imputato soggetto a custodia cautelare nei cui confronti sia stata emessa sentenza di condanna con la sospensione condizionale della pena? o Il difensore deve chiedere la liberazione dell'imputato al PM che ha l'obbligo di provvedere entro 24 ore, salvo che non proponga appello o il PM deve ordinare la liberazione dell'imputato e dichiarare la cessazione delle altre misure cautelari eventualmente disposte o il difensore deve chiedere la liberazione dell'imputato al Giudice che deve provvedere entro 24 ore, salvo che non venga proposto appello o il Giudice deve ordinare la liberazione dell'imputato e dichiarare la cessazione delle altre misure cautelari personali eventualmente disposte 10. Cessazione della misura cautelare Quando un soggetto viene sottoposto a una misura cautelare è compito dell’autorità verificare periodicamente ci siano le condizioni che hanno portato alla sua emanazione. L’articolo 299 cpp prevede che, il venire meno delle condizioni previste per applicare le misure cautelari, provoca revoca o sostituzione con un’altra. Una volta che la misura si estingue, il giudice deve adottare i provvedimenti con cui disporre liberazione del soggetto o cessazione di altre misure. Le misure cautelari si estinguono in 2 modi: 1) ad opera del giudice, quando derivano da una valutazione discrezionale del giudice (ad esempio, il provvedimento di revoca); 2) Per legge, nel caso in cui la perdita di efficacia delle misure è dovuta a determinati eventi. I casi di estinzione per legge si hanno a. se per il medesimo fatto e persona, cui è stata applicata la misura, intervenga un provvedimento, anche non definitivo, che esclude l'addebito;

b. nel caso in cui sia decorso il termine di durata della misura cautelare prima della definizione del procedimento con sentenza irrevocabile; c. se una misura disposta per esigenze probatorie non sia rinnovata entro il termine fissato dal giudice con sentenza di condanna irrevocabile; d. quando l'imputato non sia stato interrogato dal giudice (omesso interrogatorio); e. quando la misura, disposta dal giudice dichiaratosi incompetente, non è confermata dal giudice competente entro i 20 giorni successivi; - f. quando, a seguito di condanna, la pena irrogata è estinta o condizionalmente sospesa, o è uguale o inferiore alla custodia cautelare già subita. L'estinzione opera di diritto, e quindi al giudice non resta altro che disporre con ordinanza la cessazione delle misure disposte Lezione 019

01. I soggetti legittimati a presentare appello contro le ordinanze dispositive di una misura cautelare sono: o Il Difensore ed il PM o Il PM, l'imputato ed il difensore o Il PM o Solo l'imputato e il difensore 02. Qual è il termine entro il quale l'imputato può proporre richiesta di riesame dell'ordinanza che dispone una misura coercitiva? o entro trenta giorni dall'esecuzione o notificazione del provvedimento in ogni caso o entro quarantotto ore dall'esecuzione o notificazione del provvedimento o entro dieci giorni dall'esecuzione o notificazione del provvedimento, salvo che si tratti di ordinanza emessa a seguito di appello del PM o entro cinque giorni dall'esecuzione o notificazione del provvedimento 03. In pendenza del ricorso per cassazione può essere richiesta la sospensione dell'esecuzione della condanna civile? o Si, a richiesta del PM o Si a richiesta dell'imputato o del responsabile civile o No mai o La Cassazione rimette la richiesta al giudice di merito 04. Contro l'ordinanza che respinge la richiesta di restituzione nel termine: o può essere proposto ricorso per Cassazione o non è esperibile alcun mezzo d'impugnazione o può essere proposto l'appello o può essere proposta istanza di revoca 05. La Corte di Cassazione può disporre la cessazione di una misura cautelare? o Si o Deve rimettere gli atti al giudice di merito o No, essendo giudice di legittimità o Si, se vi è stato annullamento della sentenza di appello

Il Tribunale competente per il riesame, ricevuta la richiesta chiede all'Autorità Giudiziaria procedente l'invio degli atti in base cui è stata adottata la misura entro 5 giorni. Dalla ricezione degli atti, il Tribunale ha 10 giorni per pronunciarsi con ordinanza sulla richiesta di riesame e depositare il provvedimento in cancelleria, a pena di perdita di inefficacia della misura. Il giudizio di riesame avviene in camera di consiglio art. 127 cpp in composizione collegiale. Il Giudizio di riesame può terminare con:

  • la conferma "per ragioni diverse da quelle indicate nella motivazione del provvedimento";
  • l'annullamento del provvedimento impugnato "se la motivazione manca o non contiene valutazione delle esigenze cautelari, indizi ed elementi forniti dalla difesa";
  • la riforma "in senso favorevole all'imputato anche per motivi diversi da quelli enunciati". **Lezione 020
  1. Il diritto ad un'equa riparazione per la custodia cautelare subita e previsto per:** o solo coloro prosciolti con sentenza irrevocabile, perché il fatto non sussiste o coloro prosciolti con sentenza irrevocabile, perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto, perché il fatto non costituisce reato; o coloro prosciolti per qualsiasi causa o il condannato che nel processo sia sottoposto a custodia cautelare, quando con decisione irrevocabile risulti che non sussistevano le condizioni di applicabilità del procedimento o solo per coloro che sono stati prosciolti per qualsiasi causa non esiste il diritto ad equa riparazione per custodia cautelare subita **Lezione 021
  2. Quando può essere disposto il sequestro conservativo?** o quando vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria delle spese di procedimento o quando vi e pericolo di inquinamento delle prove o solo quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze dei esso o si disperdano le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato 02. Quali sono le finalità del sequestro preventivo? o Assicurare gli interessi della parte civile o Assicurare il corpo del reato o Assicurare che il reato non venga portato ad ulteriori conseguenze o Assicurare che le sanzioni pecuniarie vengano pagate 04. Il sequestro preventivo Misura cautelare reale disciplinata dall'art. 321 del cpp, che può esser disposta quando c’è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravarne le conseguenze o possa agevolare la commissione di ulteriori reati. Presupposto del sequestro preventivo è il pericolo di ulteriori conseguenze del reato. Il sequestro preventivo è disposto su richiesta del PM o dal giudice competente o, se

non è ancora stata esercitata l'azione penale, dal giudice per le indagini preliminari. Se il sequestro preventivo è stato disposto nonostante mancassero le condizioni di applicabilità o se sono venute meno per fatti sopravvenuti, il provvedimento dev’essere revocato a richiesta del PM che, nelle indagini preliminari, provvede personalmente. Il PM, in alcuni casi, può provvedere direttamente a disporre il sequestro preventivo. In particolare, si tratta di ipotesi in cui vi sia urgenza tale che non è possibile attendere il provvedimento del giudice. Addirittura in questi casi, prima dell'intervento del PM, al sequestro possono procedere anche gli ufficiali di polizia, che hanno 48 ore per trasmettere il verbale al PM. Il PM, a questo punto, può o disporre la restituzione delle cose sequestrate o chiedere al giudice, entro 48 ore, convalida del provvedimento che ha disposto o disposto dalla PG. Se il giudice non emette ordinanza di convalida entro 10 giorni, il sequestro perde efficacia e lo stesso effetto si produce anche se non sono rispettati i tempi fissati per la richiesta di convalida.

4. Il sequestro conservativo Il sequestro conservativo è disciplinato dall'art. 671 del cpc e consiste in un vincolo di indisponibilità su un bene del debitore sulla base di un provvedimento del giudice, a tutela del creditore. Si tratta di una misura cautelare e preventiva, il cui scopo è far sì che, in vista dell'esecuzione forzata, alcuni beni vengano conservati. L' istanza per il sequestro conservativo può esser presentata dal creditore che "ha fondato timore di perdere garanzia del proprio credito". In pratica, la funzione del sequestro conservativo può esser assimilata a quella vincolante del pignoramento, ed è importante nel caso in cui il creditore non sia in possesso di un titolo esecutivo. Il sequestro conservativo, perde efficacia se non è eseguito entro 30 giorni dall’autorizzazione. I presupposti alla base dell'azione di sequestro conservativo sono il periculum in mora e il fumus boni iuris. Il periculum in mora consiste nel rischio di un pregiudizio effettivo per il diritto di credito, ovvero nel timore che il debitore compia atti di disposizione che possano diminuire la garanzia patrimoniale offerta. Il fumus boni iuris è rappresentato dalla sussistenza di elementi idonei a far ritenere motivato il diritto di credito alla base del sequestro e si avvicinino al concetto di piena prova, pur non identificandosi completamente con essa. Il sequestro conservativo è autorizzato dal giudice, su istanza del creditore, nei limiti in cui la legge permette il pignoramento. In esso il giudice non individua gli elementi del patrimonio da sottoporre a sequestro: sarà il creditore a provvedervi quando attua la misura. **Lezione 022

  1. A norma del Codice di Procedura Penale, le indagini preliminari sono finalizzate:** o All'accertamento della responsabilità penale dell'imputato o All'acquisizione delle determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale o Alla ricerca della colpevolezza dell'indagato o All'acquisizione esclusivamente delle prove a carico delle persone indagate 02. Se le informazioni richieste ad una persona dalla Polizia Giudiziaria risultano false, questa può procedere al suo arresto? o sì, sempre o no, tranne le eccezioni espressamente stabilite dalla legge o sì, se c'è l'autorizzazione del PM o no