Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Paniere domande a risposta multipla, Panieri di Topografia

Paniere domande a risposta multipla

Tipologia: Panieri

2020/2021

In vendita dal 31/07/2023

TobyF
TobyF 🇮🇹

4.4

(34)

10 documenti

1 / 14

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LEZIONE
DOMANDE
RISPOSTE
MUL/APERTE
2.1
Secondo la definizione di
probabilità di Von Mises si
definisce probabilità de ll'evento
A
il limite per il numero di prove n che tende a infin ito della frequenza relativa dell'evento A su n prove MULTIPLA
2.2
Secondo la definizione di
Laplace, si def inisce probab ilità
di un even to A
il rapporto fra il numero di casi favorevoli all’evento e il nu mero di casi totali possibili MULTIPLA
3.1 L'evento A è stocasticamente
indipendente dall'evento B se P(A|B)=P(A) MULTIPLA
3.2
Condizione necess aria e
sufficiente affin ché due eventi A
e B siano sto casticamente
indipendenti è :
P(A∩B)=P(A)P(B) MULTIPLA
5.1
La legge di propaga zione della
varianza nel c aso n-
dimensionale q uando il legame
funzionale fr a la v.c. X e la v.c . Y
è del tipo Y=A X+b è data dalla
seguente
relazione
CYY=ACXXAT MULTIPLA
5.2
La varianza è:
MULTIPLA
5.3
L'operazion e di media è
una operazione lineare
MULTIPLA
5.4
Si indiv idui il valore corretto
della varian za della v.c. Y per
X=2 sapendo che Y=-3X+1 e la
varianza di X è 0 .5
4.5 MULTIPLA
5.5
Si indiv idui il valore corretto
della varian za della v.c. Y per
X=2 sapendo che Y=-X2-1 e la
varianza di X è 0 .25\n
4MULTIPLA
5.6
Si individ ui il valore corretto
della varian za della v.c. Y per
X=2 sapendo che Y=-X2-1 e la
varianza di X è 0 .5\n
2MULTIPLA
5.7
Si individ ui il valore corretto
della varian za della v.c. Y per
X=60° sapendo che Y=cosX e la
varianza di X è 2 rad2.\n
1,5 o rad 3 MULTIPLA
5.8
Si individ ui il valore corretto
della varian za della v.c. Y per
X=30° sapendo che Y=cosX e lo
scarto quad ratico medio di X è 2
rad.\n
1MULTIPLA
7.1
Qual è la pro babilità per cu i una
variabile statisti ca X con
varianza σ2X c ada nell'inter vallo
[μX-2σx, μX +2σx]?
75% MULTIPLA
8.1
Data la variabil e casuale discreta
X 1-0,35
la moda è 1 MULTIPLA
8.2 Quale fra quest e affermazioni è
corretta?
Nella distribuzione gaussiana la media, la moda e mediana coinc idono. MULTIPLA
8.3 La moda è un indice di posizione che rappr esenta il punto c0 in cui la distribuzione di prob abilità f(X) raggiunge il suo valore massimo in
assoluto
MULTIPLA
8.4
La mediana è
un indice di posizione ed è definito co me quel valore c per cui P(X
≤ c) = P(X ≥ c) = 0.5
MULTIPLA
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe

Anteprima parziale del testo

Scarica Paniere domande a risposta multipla e più Panieri in PDF di Topografia solo su Docsity!

LEZIONE DOMANDE RISPOSTE MUL/APERTE

Secondo la definizione di

probabilità di Von Mises si

definisce probabilità dell'evento

A

il limite per il numero di prove n che tende a infinito della frequenza relativa dell'evento A su n prove MULTIPLA

Secondo la definizione di

Laplace, si definisce probabilità

di un evento A

il rapporto fra il numero di casi favorevoli all’evento e il numero di casi totali possibili MULTIPLA

L'evento A è stocasticamente

indipendente dall'evento B se

P(A|B)=P(A) MULTIPLA

Condizione necessaria e

sufficiente affinché due eventi A

e B siano stocasticamente

indipendenti è:

P(A∩B)=P(A)P(B) MULTIPLA

La legge di propagazione della

varianza nel caso n-

dimensionale quando il legame

funzionale fra la v.c. X e la v.c. Y

è del tipo Y=AX+b è data dalla

seguente

relazione

CYY=ACXXAT

MULTIPLA

5.2 La varianza è: è un indice che misura il grado di concentrazione di una v.c. X attorno alla sua media MULTIPLA

5.3 L'operazione di media è una operazione lineare

MULTIPLA

Si individui il valore corretto

della varianza della v.c. Y per

X=2 sapendo che Y=-3X+1 e la

varianza di X è 0.

4.5 MULTIPLA

Si individui il valore corretto

della varianza della v.c. Y per

X=2 sapendo che Y=-X2-1 e la

varianza di X è 0.25\n

4 MULTIPLA

Si individui il valore corretto

della varianza della v.c. Y per

X=2 sapendo che Y=-X2-1 e la

varianza di X è 0.5\n

2 MULTIPLA

Si individui il valore corretto

della varianza della v.c. Y per

X=60° sapendo che Y=cosX e la

varianza di X è 2 rad2.\n

1,5 o rad 3 MULTIPLA

Si individui il valore corretto

della varianza della v.c. Y per

X=30° sapendo che Y=cosX e lo

scarto quadratico medio di X è 2

rad.\n

1 MULTIPLA

Qual è la probabilità per cui una

variabile statistica X con

varianza σ2X cada nell'intervallo

[μX-2σx, μX+2σx]?

MULTIPLA

Data la variabile casuale discreta

X 1-0,

la moda è 1 MULTIPLA

Quale fra queste affermazioni è

corretta?

Nella distribuzione gaussiana la media, la moda e mediana coincidono.

MULTIPLA

8.3 La moda è

un indice di posizione che rappresenta il punto c0 in cui la distribuzione di probabilità f(X) raggiunge il suo valore massimo in

assoluto

MULTIPLA

8.4 La mediana è un indice di posizione ed è definito come quel valore c per cui P(X ≤ c) = P(X ≥ c) = 0.5 MULTIPLA

Indicare la matrice di covarianza

corretta del vettore delle

osservazioni delle distanze

misurate

Y=(d1,d2)=(100,150)km,

sapendo che σd=10[mm] +

2[mm]⋅d[km]

0,0102^2 0

0 0,0103^

MULTIPLA

Quale fra le seguenti matrici

potrebbe essere una matrice di

covarianza?

MULTIPLA

La matrice di covarianza di una

v.c. X è

il momento del secondo ordine espresso in forma matriciale MULTIPLA

Data una v.c. X a n dimensioni,

come è definita la varianza della

i-esima componente di X?

σ2 i = E{(Xi - μXi) 2}

MULTIPLA

La matrice di covarianza di

osservazioni indipendenti

è una matrice diagonale MULTIPLA

Se la v.c Y è linearmente

dipendente da X

l'indice di correlazione lineare è uguale a ±1 MULTIPLA

10.7 Una matrice di covarianza è necessariamente simmetrica

MULTIPLA

Gli elementi lungo la diagonale

della matrice di covarianza della

v.c. X a n dimensioni sono

le varianze dell'i-esima componente della v.c. X MULTIPLA

Se la matrice di covarianza di un

insieme di osservazioni è nota a

meno di un fattore di

proporzionalità

la soluzione ai minimi quadrati è corretta MULTIPLA

Il metodo dei minimi quadrati

con pure equazioni di

condizione

è utilizzato per compensare ad esempio i dislivelli di una rete di livellazione MULTIPLA

Il metodo dei minimi quadrati

con pure equazioni di

condizione e il metodo dei

minimi quadrati con parametri

aggiuntivi

forniscono entrambi i valori di parametri incogniti quali le coordinate di vertici topografici. MULTIPLA

Il metodo dei minimi quadrati

con equazioni di condizione è

utilizzato ad esempio per

determinare le coordinate (X,Y) di una poligonale chiusa MULTIPLA

Il metodo dei minimi quadrati

con pure equazioni di

condizione

è utilizzato per determinare i parametri incogniti di un modello funzionale MULTIPLA

Nel definire il modello

stocastico di un problema ai

minimi quadrati avente 4

osservazioni di distanza

indipendenti, sappiamo che la

prima osservazione ha

una deviazione standard doppia

rispetto alle altre tre

osservazioni. Qual è la matrice Q

dei cofattori del problema?

matrice con diagonale 2,1,1,1 (resto tutti zero) MULTIPLA

Dato un punto sulla superficie

terrestre, in prima

approssimazione qual è la

relazione fra la quota

ortometrica, la quota ellissoidica

e l’ondulazione del

geoide?

h = H + N MULTIPLA

Le sezioni normali principali

sono:

le sezioni normali che hanno il minimo ed il massimo raggio di curvatura MULTIPLA

La geodetica di una superficie è

la linea sulla superficie che, in

ogni suo punto,

ha la normale coincidente con la normale alla superficie stessa. MULTIPLA

Il teorema di Clairaut afferma

che le geodetiche su una

superficie di rotazione sono

caratterizzate da una equazione

che stabilisce che per ogni

punto della geodetica di azimut

α

r(φ)sinα = cost MULTIPLA

Presi due punti non troppo

distanti sulla superficie di un

ellissoide, la geodetica che li

congiunge

è unica MULTIPLA

Per passare da un sistema di

riferimento S1 ad uno S

è necessaria effettuare una rototraslazione nello spazio con fattore di scala MULTIPLA

Se si effettua una

trasformazione di sistema di

riferimento

è sufficiente effettuare una trasformazione di sistema di coordinate

MULTIPLA

Nelle coordinate cartesiane

locali (e,n,u), la coordinata n è

l'ordinata, dove n indica il Nord MULTIPLA

Date le coordinate cartesiane

ellissoidiche X1 definite in un

sistema di riferimento I, per

poterle trasformare in

coordinate cartesiane

ellissoidiche X2 definite in un

diverso sistema di riferimento II

è sufficiente

conoscere i parametri della trasformazione di Helmert

MULTIPLA

Note le coordinate geografiche

ellissoidiche di un vertice

topografico inquadrate in un

sistema di riferimento S1, per

ottenere le coordinate

cartesiane ellissoidiche in un

sistema S2 diverso dal sistema S

occorre:

applicare le formule di trasformazione MULTIPLA

Nel campo geodetico l'ellissoide

è approssimato con una sfera di

raggio R dove

dove N è la gran-normale MULTIPLA

Si può parlare di campo

geodetico se l'area in cui viene

effettuato il rilievo è

compresa in una zona di 100 km di raggio MULTIPLA

Si può parlare di campo

topografico se l'area in cui viene

effettuato il rilievo è

compresa in una zona di 10 km di raggio

MULTIPLA

Le quote fornite dalla rete

geodetica nazionale

sono altezze ortometriche MULTIPLA

Come è materializzato il datum

altimetrico italiano?

Da contrassegni verticali e orizzontali MULTIPLA

Sapendo che la quota

ellissoidica di un punto sulla

superficie terrestre è 395.34 m

e che la quota ortometrica è

pari a 349.73 m, l’ondulazione

del geoide è:

45.61 m (q elliss=395; q orto=349) n= ond = h-H=45,61 MULTIPLA

25.4 Il campo di gravità terrestre è la somma del campo gravitazionale e del campo della forza centrifuga

MULTIPLA

Quale delle seguenti relazioni è

corretta?

ΔHAB=-ΔHBA

MULTIPLA

I teoremi della Geodesia

operativa affermano che

qualunque misura di azimut, angolo o distanza, eseguita con i mezzi a disposizione dei topografi, può ritenersi eseguita con

riferimento ad archi di geodetiche sulla

superficie di riferimento

MULTIPLA

Considerati due punti A e B sulla

superficie fisica della terra, si

definisce distanza fra A e B

la lunghezza dell'arco di geodetica che congiunge le proiezioni dei due punti A0 e B0 sull'ellissoide di riferimento.

MULTIPLA

Nella misura con il teodolite

l'errore di verticalità introduce

errori più grandi nella stima

degli angoli se

lavoro con un cannocchiale molto inclinato MULTIPLA

Nel teodolite, l'errore

sistematico dovuto agli effetti

degli errori residui di rettifica, si

dividono in

errore di verticalità υ, di inclinazione i e di collimazione c.

MULTIPLA

In un teodolite la lettura per la

determinazione dell'angolo

azimutale viene effettuata

sul cerchio orizzontale MULTIPLA

Nella lettura del cerchio

orizzontale del teodolite, la

regola di Bessel serve a

correggere le letture per gli errori di inclinazione, collimazione ed eccentricità del cerchio

MULTIPLA

Si eseguono due letture sul

cerchio orizzontale di un

teodolite

LCS=100.3540 gon e

LCD=300.3560 gon

Indicare il valore medio della

lettura.

Lm=200.3550 gon MULTIPLA

Nella misura degli angoli

zenitali, l'errore residuo di

verticalità υ provoca

un errore dello stesso ordine di grandezza di υ MULTIPLA

La determinazione degli angoli

zenitali con un teodolite è

risente della rifrazione atmosferica MULTIPLA

La misura della distanza

effettuta con un EDM è

una misura indiretta

MULTIPLA

In un EDM a fase la misura della

distanza viene effettuata

utilizzando come campione di misura la lunghezza d'onda della radiazione emessa MULTIPLA

Data la distanza inclinata di fra il

punto B e il prisma C e l'angolo

zenitale Z, in approssimazione

topografica la distanza

geodetica d0 è

d0=di⋅sinZ MULTIPLA

Data una rete di n vertici di cui

si vogliono determinare le

coordinate (x,y per ciascun

punto) e si vuole inquadrare la

rete in un determinato sistema

di riferimento, le incognite sono

2n MULTIPLA

In una rete topografica se si

misurano angoli azimutali

occorre

linearizzare le equazioni di osservazione per poter determinare le coordinate dei vertici MULTIPLA

Dati tre punti A, B e C di

coordinate (x,y)A, (x,y)B e (x,y)C,

la relazione fra le coordinate dei

tre punti e l’angolo azimutale α

fra la direzione azimutale AB e la

direzione BC è una relazione

lineare

MULTIPLA

Data una rete di vertici

topografici, rilevati con un

teodolite e un distanziometro,

per calcolare le coordinate

planimetriche dei vertici occorre

inquadrare il rilievo in un

sistema di riferimento

fissando le coordinate di un punto e fissando l’angolo di direzione di un lato

MULTIPLA

Data una rete di vertici

topografici, rilevati con un

teodolite e un distanziometro,

per calcolare le coordinate

planimetriche dei vertici occorre

inquadrare il rilievo in un

sistema di riferimento

fissando le coordinate di un punto noto e una direzione

MULTIPLA

Nelle misure con un teodolite la

correzione di orientamento è

un parametro da determinare MULTIPLA

In una poligonale aperta per

misurare tutti i vertici della rete

si parte da una coppia di punti di coordinate note

MULTIPLA

Nello schema della

triangolazione si misurano

tutti gli angoli interni dei triangoli che collegano ogni vertice della rete e una distanza MULTIPLA

In una poligonale chiusa

formata da n vertici si deve

verificare

che gli angoli azimutali soddisfino la seguente relazione MULTIPLA

Dati due punti di coordinate

note, nell'intersezione in avanti

quale delle seguenti

configurazioni non è permessa?

Misura dell'angolo azimutale stazionando sul di punto di coordinate incognite al collimando i due punti di coordinate note. MULTIPLA

Nell'intersezione inversa o

all'indietro occorre

stazionarsi con il teodolite sul punto P di coordinate incognite e collimare almeno 3 punti di coordinate note MULTIPLA

In una intersezione diretta (o in

avanti) in cui si conoscono le

coordinate dei due vertici A e B

di un triangolo ABC indicare

quale delle seguenti

configurazioni non è possibile

perché non permette di

determinare le coordinate del

punto C

misura ripetuta della distanza AC MULTIPLA

In una intersezione diretta (o in

avanti) è necessario

conoscere le coordinate di due punti MULTIPLA

Per poter inquadrare una rete di

livellazione nel datum

altimetrico nazionale occorre

conoscere la quota di almeno un punto della rete in quel datum geodetico nazionale MULTIPLA

Dati due punti A e B sulla

superficie terrestre, il dislivello

ΔhAB fra le quote ellissoidiche

dei due punti misurato con il

sistema GPS è, al di là degli

errori di misura,

uguale al dislivello ortometrico ΔHAB misurato con un livello se l'ondulazione del geoide è uguale nei due punti A e B MULTIPLA

Sapendo che il dislivello fra due

punti A e B è stato ricavato da

misure GPS ed è pari a

ΔhAB=111.046 m e che

l'ondulazione del geoide nel

punto A è pari a N A=40.033 m e

che l'ondulazione del geoide nel

punto B è pari a NB=40.101 m, il

dislivello ortometrico ΔHAB

è pari a 111.114 m MULTIPLA

Le coordinate (X,Y,Z) fornite da

un ricevitore GPS sono

coordinate cartesiane geocentriche MULTIPLA

Nel messaggio (codice) D del

GPS sono contenute tutte le

informazioni su

la posizione dei satelliti MULTIPLA

Nel posizionamento GPS in

tempo reale

possiamo utilizzare le orbite trasmesse con il messaggio D

MULTIPLA

La lunghezza d'onda delle due

portanti L1 e L2 del segnale GPS

è circa 20 cm MULTIPLA

44.4 La portante L1 del segnale GPS è modulata dai codici pseudo casuali P e C/A

MULTIPLA

Un ricevitore GPS osserva

contemporaneamente 4 satelliti,

con quale tipo di osservazione si

può determinare la sua

posizione in tempo reale?

osservazioni di fase MULTIPLA

44.6 I satelliti GPS inviano le portanti L1 e L2 modulate dai codici

MULTIPLA

Dato un ricevitore GPS che

riceve il segnale proveniente da

un satellite, come può essere

risolto il problema

dell'ambiguità iniziale delle

misure di fase?

utilizzando più osservazioni provenienti dallo stesso satellite a epoche diverse MULTIPLA

Le ambiguità di fase nelle misure

GPS

sono valori incogniti che dipendono dal satellite tracciato dal ricevitore

MULTIPLA

Nel rilievo con la tecnica GPS il

disturbo prodotto dal multipath

richiede l'impiego di antenne GPS in grado di schermare parte di questo effetto MULTIPLA

La posizione del centro di fase di

una antenna GPS

varia al variare della frequenza del segnale in arrivo e della posizione dei satelliti MULTIPLA

Il centro di fase di una antenna

GPS

è diverso per le due portanti GPS L1 e L

MULTIPLA

Il centro di fase di una antenna

GPS è

il punto in cui arriva il segnale GPS proveniente dai satelliti MULTIPLA

Un rilievo GPS nel quale si

misurano diversi vertici in

modalità relativa può

essere compensato in modalità single e/o multi base MULTIPLA

Dovendo rilevare 6 vertici di una

rete a quadrilateri trilaterati che

distano in media 18 km e

avendo a disposizione 4 GPS, il

tempo medio previsto per il

rilievo, sapendo che per ogni

spostamento occorrono 45

minuti, è:\n

4 ore e 45 minuti

MULTIPLA

Dovendo rilevare 6 vertici di una

rete a quadrilateri trilaterati che

distano in media 8 km e avendo

a disposizione 4 GPS, il tempo

medio previsto per il rilievo,

sapendo che per ogni

spostamento occorrono 30

minuti, è:\n

2 ore e 15 minuti MULTIPLA

47.6 Le stazioni GPS permanenti sono composte da un ricevitore e da una antenna che osservano in continuo

MULTIPLA

Per ottenere misure ridondanti

con la tecnica GPS

si possono utilizzare schemi a rete MULTIPLA

Un rilievo GPS può essere

compensato

single-base o multi-base MULTIPLA

Per ottenere misure ridondanti

con la tecnica GPS

si possono utilizzare sessioni lunghe di osservazione MULTIPLA

Nel caso in cui si debbano

rilevare le coordinate di 4 vertici

di un quadrilatero trilaterato

avendo a disposizione 4

ricevitori GPS, il rilievo può

essere effettuato in

2 sessioni di misura indipendenti MULTIPLA

Nella compensazione di una rete

GPS la deficienza di rango è

rimossa

fissando le coordinate di almeno 1 vertice MULTIPLA

In una rete GPS elaborata

utilizzando le differenze doppie

si compensano

le componenti delle baseline MULTIPLA

Nel caso in cui si debbano

rilevare le coordinate di M

vertici di una rete GPS, il

numero massimo di basi che si

possono costruire è

M(M-1)/2 MULTIPLA

48.1 Il RINEX è il formato di scambio dei dati GPS MULTIPLA

Qual è la deficienza di rango di

una rete i vertici GPS?

MULTIPLA

50.1 Per rilievo DGPS si intende un rilievo relativo in cui una stazione master invia le correzioni differenziali ad un ricevitore rover

MULTIPLA

Nel rilievo GPS in modalità RTK

con misure di fase e la tecnica di

inizializzazione OTF (On-the-Fly)

occorre che siano visibili 5 satelliti contemporaneamente MULTIPLA

50.3 La precisione di un rilievo DGPS dipende principalmente dalla distanza fra la stazione master e rover

MULTIPLA

Il rilievo in modalità DGPS si

basa sull'ipotesi che

gli errori orbitali, atmosferici e di orologio dei satelliti siano diversi fra la stazione master e rover MULTIPLA

Nel rilievo DGPS in modalità RTK

(Real Time Kinematic) occorre

che

ci sia un collegamento modem/radio o GSM MULTIPLA

Un rilievo DGPS può essere

utilizzato se il ricevitore master

e rover distano circa

meno di 30 km MULTIPLA

In teoria un rilievo DGPS di fase

è più preciso di un rilievo NRTK

di fase con VRS (Virtual

Reference Station)

mai MULTIPLA

Un sistema NRTK è in generale

formato da

dalla rete di stazioni permanenti, dal centro di calcolo e dagli utenti MULTIPLA

Le tecniche NTRK permettono di

modellizzare in maniera più

precisa

gli errori che dipendono dalla distanza master-rover

MULTIPLA

Le Virtual Reference Frame

(VRF) vengono utilizzate nel

rilievo GPS

per simulare una stazione GPS master in prossimità di un ricevitore rover MULTIPLA

52.1 La rete IGM95 permetteva di inquadrare una rilievo GPS nel datum Roma40 MULTIPLA

I parametri di trasformazione

associati ad ogni vertice IGM

hanno un raggio di validità di 10-15 km MULTIPLA

Il sistema geodetico nazionale è

definito

dalla realizzazione ETRF2000, all’epoca 2008.0, del sistema di riferimento europeo ETRS

MULTIPLA

La Rete Dinamica Nazionale

(RDN) è composta da

99 stazioni GPS permanenti distribuite sul territorio nazionale MULTIPLA

La Rete Dinamica Nazionale

(RDN) è

è l'aggiornamento del sistema Roma40 MULTIPLA

La Rete Dinamica Nazionale

(RDN) ha sostituito

la rete di vertici Roma40 per la definizione del datum nazionale

MULTIPLA

Per poter ricavare

correttamente le coordinate

geografiche di un vertice di cui

sono note le coordinate

cartografiche

è sufficiente conoscere in quale datum è inquadrata MULTIPLA

Le rappresentazioni

dell'ellissoide sul piano sono

conformi o isogene

se il modulo di deformazione lineare m, pur variando da punto a punto, è indipendente dall'azimut MULTIPLA

L'errore di graficismo di una

carta è

0.2 mm MULTIPLA

Per poter ricavare

correttamente le coordinate

geografiche ellissoidiche di un

vertice di cui sono note le

coordinate cartografiche

è sufficiente conoscere in quale datum è inquadrata

MULTIPLA

Nelle carte conformi il modulo

di deformazione lineare

è indipendente dall’azimut α MULTIPLA

Le rappresentazioni

dell’ellissoide sul piano sono

equivalenti

se il modulo di deformazione lineare m, pur variando da punto a punto, è indipendente dall’azimut MULTIPLA

Data una carta in scala 1:2000,

qual è la deformazione massima

possibile?

40 cm MULTIPLA

Qual è la scala di

rappresentazione di un foglio

IGM?

1:25000 MULTIPLA

La falsa origine della coordinate

Est (E) nella rappresentazione

Gauss-Boaga della carta a

è 1500 km per il fuso ovest e 2520 km per il fuso est MULTIPLA

Alla scala 1:25000 qual è la

rappresentazione cartografica

ufficialmente scelta per l'Italia?

una rappresentazione conforme di Gauss per fusi di ampiezza 6° MULTIPLA

Nella cartografia ufficiale

italiana di Gauss-Boaga, perchè

si usa un fattore di contrazione

pari a 0.9996?

Per limitare le deformazioni all’interno dei fusi. MULTIPLA

Le mappe catastali che vengono

prodotte ora sono

inquadrate nel datum ETRF2000 MULTIPLA

Per le mappe catastali si utilizza

la rappresentazione

Cassini-Soldner MULTIPLA

La scelta optata per

rappresentazione cartografica

delle mappe catastali

è dovuta al fatto che garantisce che il modulo di deformazione superficiale non supera il valore 1.

MULTIPLA

60.4 La cartografia catastale usa nessuna delle altre risposte è valida MULTIPLA

Le mappe catastali sono di solito

redatte alla scala

1 A 2000 MULTIPLA

Nell'aggiornamento catastale

con software PREGEO

(PREtrattamento atti GEOmatici)

non è necessario compensare le misure topografiche relative all'oggetto in aggiornamento

MULTIPLA

Le Carte Tecniche Ragionali

(CTR) utilizzano attualmente

la rappresentazione Gauss-Boaga nel sistema Roma40 MULTIPLA

I dati nella cartografia numerica

sono sono attributi

georeferenziati e geospaziali MULTIPLA

Sapendo che la distanza piana

fra due punti seganti su una

carta è pari a 23470.432m e che

il modulo di deformazione per

archi infinitesi m12 è pari a

0.9996324, qual è la distanza la

distanza geodetica?

23479.063 m MULTIPLA

Nota la distanza geodetica fra

due vertici topografici, per

ricavare la distanza reale è

necessario

conoscere le quote dei due vertici, il datum geodetico in cui è inquadrata la distanza reale, la latitudine media MULTIPLA

Dati due punti su una carta è

possibile ricavare

la distanza geodetica fra di essi MULTIPLA

Data una immagine fotografica

si può affermare che

ad ogni punto immagine corrispondono infiniti punti oggetto

MULTIPLA

In fotogrammetria come si

definiscono i punti di appoggio?

Sono punti di cui si conoscono le coordinate immagine e le coordinate nel sistema di riferimento oggetto. MULTIPLA

Nel rilievo fotogrammetrico i

punti di legame sono

punti a terra visibili in almeno due fotogrammi MULTIPLA

Nel rilievo

aerofotogrammetrico, le

striscite devono avere una

sovrapposizione

longitudinale per almeno il 60% e trasversale per il 20%

MULTIPLA

Nella fotogrammetria, il numero

di gradi di libertà della

geometria di presa è

6 MULTIPLA

65.1 Che cosa è il piano epipolare? Il piano epipolare è il piano individuato dai due centri di proiezione O1 e O2 e dal punto oggetto P. MULTIPLA

66.1 Nel rilievo LIDAR si utilizza un segnale nel visibile

MULTIPLA

La quota che si ricava da un

rilievo Laser Scanning (o LIDAR)

è

una quota rispetto al DTM di riferimento MULTIPLA

Da un rilievo Laser Scanning (o

LIDAR) si ricava direttamente

un DSM (Digital Surface Model) MULTIPLA

Nel tracciamento altimetrico di

una galleria è sufficiente

effettuare misure di livellazione geometrica e conoscere un buon modello di ondulazione del geoide

MULTIPLA

Il teodolite giroscopico è

utilizzato per

eseguire rilievi in gallerie lunghe. MULTIPLA